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USA, India e il petrolio russo


altrenotizie.org/usa-india-e-i…



[2026-02-11] DISUNITED NATION @ Cinema Mariani


DISUNITED NATION

Cinema Mariani - Via Ponte Marino, 19, 48121 Ravenna RA
(mercoledì, 11 febbraio 21:00)
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Nel marzo 2024, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, ha denunciato un genocidio a Gaza. Seguendo i suoi passi tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche, questo documentario ci porta nel cuore della crisi delle Nazioni Unite, messa di fronte alla propria incapacità di impedire il massacro dei civili...

  • ore 22.30 diretta streaming con: Francesca Albanese (Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati) e Cecilia Strada (Europarlamentare e Membro della delegazione per i rapporti con la Palestina"

fuorinellanebbia.it/event/disu…



[2026-02-11] Gruppo di lettura Bucefalo | La spirale (Cosmicomiche, Calvino) @ Associazione Allons Enfants


Gruppo di lettura Bucefalo | La spirale (Cosmicomiche, Calvino)

Associazione Allons Enfants - piazzale Martini 11, 20137
(mercoledì, 11 febbraio 18:30)
Gruppo di lettura Bucefalo | La spirale (Cosmicomiche, Calvino)

ciao! anche a febbraio proseguiamo con la narrativa, e leggiamo La spirale (dalle Cosmicomiche di Calvino). ci vediamo, per chi può e per chi vuole, nella sede di Allons Anfants, piazzale Martini 11, alle ore 18.30. come sempre: ci si può collegare da remoto, si possono condividere merende e bevute, cercheremo di stampare le dispense (che trovi scrivendoci qui, sul gruppo telegram e sul nostro drive). se hai domande scrivici. baci


puntello.org/event/gruppo-di-l…



[2026-02-11] Parole, corpi e libertà di pensiero: donne tra filosofia e letteratura @ centro milano donna 5


Parole, corpi e libertà di pensiero: donne tra filosofia e letteratura

centro milano donna 5 - Via Giorgio Savoia 1
(mercoledì, 11 febbraio 19:00)
Parole, corpi e libertà di pensiero: donne tra filosofia e letteratura
Una serata per interrogarci insieme su domande cruciali: Che cosa ha ostacolato le donne nella libertà di espressione, di pensiero e di scrittura? Perché per così lungo tempo filosofe, scrittrici e artiste sono state taciute o dimenticate?

Due libri ci accompagneranno in questa riflessione collettiva.

Ne parleremo insieme a enciclopediadelledonne.it, un prezioso spazio di memoria e sapere al femminile.

Vi aspettiamo per un incontro di pensiero, confronto e cultura condivisa.

Iniziativa a cura di Zero5 - Laboratorio di utopie metropolitane.


puntello.org/event/parole-corp…



[2026-02-06] Assemblea operativa in serigrafia! @ De Lollis Underground


Assemblea operativa in serigrafia!

De Lollis Underground - Via Cesare De Lollis, 20
(venerdì, 6 febbraio 15:00)
Lavoretti in serigrafia!
Venerdì 6 febbraio ci vedremo tutt* nel laboratorio di serigrafia per un pomeriggio di lavoretti e condivisione!
Vieni a conoscerci e ad aiutarci a rimettere in funzione tutte e 4 le braccia della nostra magnifica giostra, come sempre accompagnati da birrette e chiacchierine!


roma.convoca.la/event/assemble…


Assemblea operativa in serigrafia!
Inizia: Venerdì Febbraio 06, 2026 @ 3:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Venerdì Febbraio 06, 2026 @ 8:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Venerdì 6 febbraio ci vedremo tutt* nel laboratorio di serigrafia per un pomeriggio di lavoretti e condivisione!
Vieni a conoscerci e ad aiutarci a rimettere in funzione tutte e 4 le braccia della nostra magnifica giostra, come sempre accompagnati da birrette e chiacchierine!



[2026-02-06] Carcere e periferie @ Casa di Quartiere Quarticciolo


Carcere e periferie

Casa di Quartiere Quarticciolo - Via Trani, 1, 00171 Roma RM
(venerdì, 6 febbraio 18:30)
Carcere e periferie
Il carcere è abitato dalla città di serie B.
In particolare dagli abitanti delle periferie, a Roma dette borgate.
C’è un legame quasi viscerale fra questi luoghi, troppo spesso dimenticati dal resto della società.
Lo stigma di essere una persona detenuta, come lo stigma di essere nato in borgata.
In carcere si vive male, si muore e ci si suicida molto di più rispetto al “fuori”, ci si ammala di più.
La funzione del carcere non è rieducare e reinserire, in Italia c’è un tasso di recidiva vicino al 70%, usciti dal carcere si è bollati, è ancora più difficile trovare un lavoro.
Allora cos’è il carcere oggi?
Che rapporto ha con quartieri come il Quarticciolo, Rebibbia, Tar Sapienza, San Basilio e Laurentino38?
Ne parliamo con chi il carcere l’ha vissuto e ha cercato di alzare la voce al suo interno, come i Detenuti Liberi di Regina Coeli, con chi dentro al penitenziario femminile di Rebibbia costruisce un progetto sportivo di calcio a 5, l’Atletico Diritti, e con Radio Ondarossa che dal 1977 da voce alle persone detenute e approfondisce il ruolo del carcere nella società.


roma.convoca.la/event/carcere-…



Lockdown Mode is a sometimes overlooked feature of Apple devices that broadly make them harder to hack. A court record indicates the feature might be effective at stopping third parties unlocking someone's device. At least for now.

Lockdown Mode is a sometimes overlooked feature of Apple devices that broadly make them harder to hack. A court record indicates the feature might be effective at stopping third parties unlocking someonex27;s device. At least for now.#Privacy #News


FBI Couldn’t Get into WaPo Reporter’s iPhone Because It Had Lockdown Mode Enabled


The FBI has been unable to access a Washington Post reporter’s seized iPhone because it was in Lockdown Mode, a sometimes overlooked feature that makes iPhones broadly more secure, according to recently filed court records.

The court record shows what devices and data the FBI was able to ultimately access, and which devices it could not, after raiding the home of the reporter, Hannah Natanson, in January as part of an investigation into leaks of classified information. It also provides rare insight into the apparent effectiveness of Lockdown Mode, or at least how effective it might be before the FBI may try other techniques to access the device.

💡
Do you know anything else about phone unlocking technology? I would love to hear from you. Using a non-work device, you can message me securely on Signal at joseph.404 or send me an email at joseph@404media.co.

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This Epstein dump is probably the worst yet. Then we talk all about security issues in Moltbot and Moltbook. Then, even more security issues with some popular apps.#Podcast


Podcast: The Latest Epstein Dump is a Disaster


We start this week with Sam and Emanuel’s article about the latest Epstein dump, and how it’s really a disaster in a lot of ways. After the break, Matthew runs us through Moltbot and its terrible security. After the break, Emanuel breaks down his two recent stories about a fundamental issue exposing a bunch of very sensitive data.
playlist.megaphone.fm?e=TBIEA8…
Listen to the weekly podcast on Apple Podcasts,Spotify, or YouTube. Become a paid subscriber for access to this episode's bonus content and to power our journalism. If you become a paid subscriber, check your inbox for an email from our podcast host Transistor for a link to the subscribers-only version! You can also add that subscribers feed to your podcast app of choice and never miss an episode that way. The email should also contain the subscribers-only unlisted YouTube link for the extended video version too. It will also be in the show notes in your podcast player.
youtube.com/embed/gDcOOP_Y9cU?…
Timestamps:

0:00 - Intro

2:19 - DOJ Released Unredacted Nude Images in Epstein Files

25:08 - Silicon Valley’s Favorite New AI Agent Has Serious Security Flaws

34:55 - Exposed Moltbook Database Let Anyone Take Control of Any AI Agent on the Site




VIDEO PALESTINA. Khaled al-Saifi, un prigioniero libero


@Notizie dall'Italia e dal mondo
È morto il 2 febbraio 2026, a 67 anni, Khaled al-Saifi, sei giorni dopo essere uscito dalle prigioni di Israele. Giornalista, insegnante e politico palestinese. Era il direttore del Centro Culturale Ibdaa, nel campo profughi palestinese di Dheisheh, a Betlemme
L'articolo VIDEO PALESTINA. Khaled




Spagna e social media


Io vorrei davvero trasferirmi in Spagna!


Anche la Spagna vuole vietare i social fino ai 16 anni
https://www.ilpost.it/2026/02/04/spagna-proposta-legge-divieto-social-media-adolescenti/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su News @news-ilPost





WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell’account: come attivarle


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Offrendo un ulteriore livello di sicurezza, dedicato a giornalisti e personaggi pubblici, WhatsApp introduce le impostazioni restrittive dell'account, per tutelare i dati personali e le informazioni sensibili. Ecco quali vantaggi fornisce la funzionalità



Stop Swiss Complicity in Genocide


E stato fatto in Francia il 22 luglio 2025 da 114 avvocati/e.
E stato fatto in Italia il 14 ottobre 2025 da 52 avvocati/e sostenuti da 50'000 persone.

Il 3 febbraio, 25 avvocati/e di tutta la Svizzera hanno denunciato il Consigliere federale Ignazio Cassis presso l'ufficio del procuratore della CPI - Corte penale internazionale per complicità in crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.

Con la mia firma, sostengo questa azione.

Sono 50.000 a sostenere gli avvocati italiani.
Grazie a te, possiamo essere ancora più numerosi in Svizzera.

Tutte le informazioni sono su stopcomplicity.ch

#cassis #genocide #stopcomplicity #cpi #svizzera


A sostegno della denuncia del ministro degli esteri svizzero Ignazio Cassis alla Corte penale internazionale per co.plicità nel genocidio che Israele sta perpetrando a Gaza è stata lanciata una petizione. Io ovvuamente l'ho firmata. Se altri la vogliono firmare, si trova qui:
act.campax.org/petitions/mettr…



Verso la riforma della Difesa. Berutti Bergotto definisce le priorità della Marina

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La Difesa italiana si appresta a varare la riforma più importante degli ultimi decenni per far fronte ai profondi mutamenti geopolitici e operativi odierni. Mentre del testo della riforma – che il ministro Crosetto intende far presentare alle Camere



VIDEO. Cuba e il suo futuro: la resistenza quotidiana tra l’embargo e le minacce USA


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Le minacce di Trump a Cuba si uniscono all'embargo economico a cui l'isola è sottoposta da decenni. Lo strangolamento energetico rischia di causare una catastrofe umanitaria in un Paese già in "multicrisi". Il video-racconto di Andrea




All’attacco, spunti contro la deriva autoritaria


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/allatta…
C’è una narrazione eversiva della Destra e ci sono pacchetti legislativi che danno corpo a questa narrazione
L'articolo All’attacco, spunti contro la deriva autoritaria proviene da Articolo21.



Oggi #4febbraio inizia la Settimana nazionale delle discipline #STEM, istituita con la legge 187/2023.

Un'occasione per ribadire l’importanza delle competenze scientifiche e digitali, delle attività laboratoriali e dell'orientamento.

Science Channel reshared this.



Comparing a Clone Raspberry Pi Pico 2 With an Original One


Although [Thomas] really likes the Raspberry Pi Pico 2 and the RP2350 MCU, he absolutely, totally, really doesn’t like the micro-USB connector on it. Hence he jumped on the opportunity to source a Pico 2 clone board with the same MCU but with a USB-C connector from AliExpress. After receiving the new board, he set about comparing the two to see whether the clone board was worth it after all. In the accompanying video you can get even more details on why you should avoid this particular clone board.

In the video the respective components of both boards are analyzed and compared to see how they stack up. The worst issues with the clone Pico 2 board are an improper USB trace impedance at 130 Ω with also a cut ground plane below it that won’t do signal integrity any favors.

There is also an issue with the buck converter routing for the RP2350 with an unconnected pin (VREG_FB) despite the recommended layout in the RP2350 datasheet. Power supply issues continue with the used LN3440 DC-DC converter which can source 800 mA instead of the 1A of the Pico 2 version and performed rather poorly during load tests, with one board dying at 800 mA load.

youtube.com/embed/MxgPmbocAF4?…


hackaday.com/2026/02/04/compar…



Le meditazioni degli esercizi spirituali di Quaresima si terranno nella Cappella Paolina e saranno tenute da mons. Erik Varden dei Cistercensi della Stretta Osservanza-Trappisti e Prelato di Trondheim (Norvegia).


Si terrà lunedì prossimo, 9 febbraio, alle 16.30 presso il Pontificio Istituto Orientale (piazza di Santa Maria Maggiore, 7) l'evento per la Giornata mondiale della lingua greca, sul tema: "Dall'antichità al Verbo evangelico e alla modernità: la ling…


“Oggi il bisogno di fraternità non è un ideale distante ma una necessità urgente”. Lo scrive il Papa, nel messaggio in inglese inviato in occasione della Giornata Internazionale della Fratellanza Umana e della consegna del Premio Zayed per la Fratell…


Epstein: Una sfida all’Europa


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/epstein…
È una mole enorme di documenti, foto, video, mail. Sospetti, allusioni, falsità miste a verità. Faticoso e difficile districarsi in questo guazzabuglio. Eppure c’è qualcosa di generale che si può già cominciare a dire in base a quanto sta



EDRi-gram, 4 February 2026


What has the EDRi network been up to over the past few weeks? Find out the latest digital rights news in our bi-weekly newsletter. In this edition: borders, biometrics, billionaires and bots

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La risalita del “No” nonostante silenzi e censure


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/la-risa…
Come ha dimostrato il nostro Roberto Reale, curatore del blog “la cura del vero”, il fronte del Sì continua a perdere consensi. Partito nei sondaggi con oltre venti punti di vantaggio e una spregiudicata campagna a colpi di



Nido di Vespa nella caduta della Rai


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/nido-di…
Nell’osservatorio sulle comunicazioni (n.4/2025) dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si leggono dati interessanti, che ci illustrano lo stato di salute (meglio, a che punto è la notte) del sistema comunicativo italiano. Se guardiamo alle vicende



Corrotti e corruttori seriali


Quello che sta emergendo, fin qui, dagli “Epstein files” non è (solo) un episodio morboso di cronaca nera. È il ritratto - ancora incompleto - di un modo di governare il mondo: una classe transnazionale di potere che intreccia denaro, influenza, “relazioni”, consulenze e propaganda politica.
Per chi non ha letto i file, la cosa più difficile da visualizzare è la trama. Una rete di milionari e principi, politici e ex capi di governo, CEO tech e finanziatori, mediatori e faccendieri, consulenti che entrano ed escono da palazzi e aziende, figure che orbitano tra intelligence corrotta e diplomazia, agitatori della destra nera, registi, attori, ex-fidanzate, figlie di agenti segreti, che fanno da ponte tra ambienti, presentazioni, matrimoni, tutto usato per legittimare frequentazioni, favori, coperture.
E in questa rete ped0fila e ped0terrorista, come potevano mancare, ovviamente, i nodi del circuito izr4elo-americano: ex presidenti izra€liani che visitano Epstein, un ex agente del m0ssad, e che parlano di investimenti in tecnologie di sorveglianza e di imprese come Palantir, facendo i nomi della Silicon Valley come Peter Thiel, Elon Musk, Altman.
Vorrei dire che mi colpisce il tono di queste email: l’autosoddisfazione, la calma con cui si muovono, come se nulla potesse toccarli. Ma non è così. Email di aggiornamenti tra pari - “come va?”, “a che punto siamo?”, “quale mossa conviene?”. In mezzo gli abusi: il traffico di minori, la predazione seriale, foto in cui uomini adulti, viscidi e potenti cingono ragazzine. Questa roba è fatta soprattutto da uomini, bianchi, occidentali, ricchi. Una classe che non va mai in galera. E infatti, la stessa gestione della pubblicazione dei file è stata contestata. Diverse sopravvissute hanno denunciato un rilascio “incompleto” e traumatico, perché ha esposto i nomi delle vittime mentre continua a proteggere l'identità di abusanti e facilitatori.
Il secondo livello è il denaro. Nelle carte torna ossessivamente la logica del pagare meno tasse possibile e del trasformare ogni piega normativa in rendita: residenze “strategiche”, giurisdizioni compiacenti, consulenze che in pochi mesi costruiscono fortune, strumenti fiscali che diventano strumenti di controllo. Non è solo avidità, è architettura politica. I file, infatti, sono una cronaca della destra contemporanea.
Per anni lo scandalo è stato usato come arma di parte: destra contro sinistra, liberal contro conservatori. Ma ciò che affiora è una genealogia. Una filiera di potere che attraversa oligarchie “moderate” e oligarchie reazionarie, con una convergenza di interessi materiali e una stessa cultura dell’impunità, dentro cui la destra autoritaria viene costruita come prodotto. La narrativa del “popolo” contro “le élite” viene prodotta e finanziata da quelle stesse élite.
Alcune email parlano ad esempio dei contatti e delle strategie tra Steve Bannon e un circuito di relazioni orientato a rafforzare l’ondata sovranista in Europa, con riferimenti a Matteo Salvini e a Marine Le Pen. Le conversazioni mostrano come la destra che si presenta “anti-sistema” nasca in realtà dentro un laboratorio elitario, iper-finanziato, internazionale, violento e illegale, basato su propaganda e reclutamento.
Su un punto quindi i complottisti avevano ragione. Sì, esistono élite che trafficano influenza, protezioni e corruzione morale; sì, esistono reti di abusi e sfruttamento. L’errore è stato trasformare tutto in esoterismo, in demonologia. Le carte mostrano un orrore molto più “normale”: ricatto, sesso come potere, denaro, impunità, istituzioni piegate. Fascismo, destra, capitalismo ultraliberale, servizi segreti, affarismo e zone grigie.
Proprio gli elettori che in questi anni hanno urlato contro “i poteri forti” hanno consegnato il governo - nei loro Paesi - a pezzi di quell’ecosistema o a politici che ne fanno parte, mentre le destre li convincevano che il nemico fosse altrove: i migranti, i poveri, “la sinistra”, i diritti civili.
I file sono una mappa del potere. Una mappa lordata che mostra le linee di creazione delle destre contemporanee, dei liberali compiacenti, e del tipo di mondo economico che le ha generate.

(da facebook.com/Marco.Perroverde/…)



Il guasto di Microsoft Teams che ha bloccato le immagini nelle chat enterprise


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Microsoft ha appena risolto un outage che ha colpito il caricamento delle immagini inline nei chat di Teams, riportando milioni di utenti enterprise alla normalità. L’incidente, identificato con il codice TM1226769 nel pannello admin di Microsoft 365, ha


Il guasto di Microsoft Teams che ha bloccato le immagini nelle chat enterprise


Si parla di:
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Microsoft ha appena risolto un outage che ha colpito il caricamento delle immagini inline nei chat di Teams, riportando milioni di utenti enterprise alla normalità. L’incidente, identificato con il codice TM1226769 nel pannello admin di Microsoft 365, ha provocato ritardi o fallimenti totali nel retrieval di immagini incorporate nei thread di conversazione.

Impatto su utenti e workflow


L’anomalia si è manifestata su client desktop, web e mobile di Teams, interrompendo flussi critici per organizzazioni in settori come finanza, sanità e cybersecurity. Immagini inline, spesso screenshot di dashboard di threat intelligence o scan di vulnerabilità, non si caricavano, costringendo a workaround come link esterni o allegati file. Questo ha generato disruption in Security Operations Center (SOC), dove la condivisione real-time di visuals è essenziale per response a incidenti.

Esperti di cybersecurity hanno notato che tali intoppi potrebbero essere sfruttati da threat actor per phishing tramite immagini corrotte o ritardate, amplificando rischi in piattaforme usate per threat sharing. Con oltre 320 milioni di utenti attivi mensili a fine 2025, l’evento sottolinea vulnerabilità scalabili in collaborazione cloud-based.

Dettagli tecnici dell’incidente


Il problema derivava da bottleneck infrastrutturali backend, senza evidenze di attività maligne o breach di sicurezza. La status page di Microsoft indicava “indaghiamo su ritardi o fallimenti nel loading/retrieval di immagini inline nei chat Teams”, con triage iniziale su routing traffico e parametri performance. L’ID TM1226769 fornisce log dettagliati, timeline e mitigation per admin, inclusi tool di monitoraggio proattivo per anomalie simili.

Utenti enterprise hanno riportato icone spezzate per immagini, richiedendo download manuali, un sintomo ricorrente legato a cache o sync con OneDrive/SharePoint. Nessuna perdita dati o compromissione sessioni, ma si raccomanda audit log per outlier.

Cosa ci racconta questo incidente


Ingegneri Microsoft hanno ottimizzato routing e parametri, confermando risoluzione completa. “Impatto risolto”, annuncia l’azienda, invitando admin a consultare TM1226769. Per professionisti cybersecurity, l’episodio rammenta di diversificare canali durante outage e audit dipendenze single-vendor.

Segnalazioni recenti su forum Microsoft e Reddit confermano pattern simili, con fix temporanei via clear cache (cartella Roaming in AppData) o reset app, ma ricorrenti entro 24 ore, suggerendo persistenza in client desktop su Windows 10/11.





it.euronews.com/2026/02/04/la-…

direi che è una buona notizia. preso coscienza che l'intenzione è quella di rifondare l'urss tornare a quel modello aggressivo qualsiasi risorsa drenata all'uso civile in prospettiva toglie risorse alla futura stabilità sociale. e probabilmente quelle armi finiranno per servire più per controllo interno che per riuscire ad alimentare guerre. l'altra buona notizia è che probabilmente neppure i cinesi non hanno interesse a permettere un riarmo tecnologico nel medio termine della russia. dopotutto per loro la russia è più un concorrente che un alleato, e pure un vicino "scomodo". credo che ping sogni tutti i giorni una russia formata da tante piccole repubbliche dittatoriali.



Vannacci, i giornali di destra ora lo attaccano: “Traditore”


@Politica interna, europea e internazionale
La decisione di Roberto Vannacci di uscire dalla Lega per fondare un suo partito non è piaciuta ai giornali di destra. Sulle prime pagine di oggi, mercoledì 3 febbraio, Il Giornale lo definisce “Disertore” e Libero parla di “Alto tradimento”, mentre Il Tempo, parafrasando De



Symbian On Nokia Lives Again, In 2026


Do you remember Nokia phones, with their Symbian OS? Dead and gone, you might think, but even they have dedicated enthusiasts here in 2026. Some of them have gone so far as to produce a new ROM for the daddy of Symbian phones, the Nokia N8, and [Janus Cycle] is giving it a spin.

For many people, the smartphone era began when the first Apple iPhones and Android devices reached the market, but the smartphone itself can be traced back almost two decades earlier to an IBM device. In the few years before the birth of today’s platforms many people even had smartphones without quite realizing what they had, because Nokia, the market leader in the 2000s, failed to make their Symbian platform user friendly in the way that Apple did. The N8 was their attempt to produce an iPhone competitor, but its lack of an on-device app store and that horrific Windows-based installation system meant it would be their last mass-market flagship before falling down the Microsoft Windows Phone rabbit hole.

In the video below the break he takes a pair of N8s and assembles one with that beautiful camera fully working, before installing the new ROM and giving it a spin. We get to see at last what the N8 could have been but wasn’t, as it gains the last Symbian release from Nokia, and the crucial missing app store. Even fifteen years later it’s a very slick device, enough to make us sorry that this ROM won’t be made for the earlier N-series sitting in a drawer where this is being written. We salute its developers for keeping the N8 alive.

Oddly, this isn’t the only Nokia from that era that’s received a little 2020s love.

youtube.com/embed/xyVjWu4T0eU?…


hackaday.com/2026/02/04/symbia…




"Fare tutto il possibile per scongiurare una nuova corsa agli armamenti". Leone XIV ha concluso con questo appello l'udienza di oggi, pronunciata in Aula Paolo VI e dedicata ancora una volta alla costituzione conciliare Dei Verbum.





LIBANO. Israele avvelena le terre del sud per renderle invivibili


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Tel Aviv ha sganciato sostanze chimiche sui terreni, causando il ritiro della missione ONU. L'obiettivo è quello della "terra bruciata", rendere l'area un cuscinetto sterile a cui gli sfollati non potranno più fare ritorno.
L'articolo LIBANO. Israele avvelena le terre del





Il sondaggio che spaventa la destra di governo: ecco quanti voti prenderebbe il partito di Vannacci


@Politica interna, europea e internazionale
Con il suo nuovo partito Futuro Nazionale, Roberto Vannacci lascia intendere che farà opposizione al Governo Meloni da destra. Annunciando l’uscita dalla Lega, l’europarlamentare ha pubblicato sui social una serie di slide in cui



Open Letter: Civil society concerned about extensive and indiscriminate data retention regime in Switzerland


19 civil society organisations have penned a letter to the Swiss Federal Department of Justice and Police (FDJP) to express serious concerns about their plans to extend the Swiss Data Retention regime. They call on the Federal Councilor to align Swiss legislation with the highest standards of protection for people’s privacy.

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Milano-Cortina 2026. Boschi abbattuti, tasche svuotate e bugie verdi.


noblogo.org/transit/milano-cor…


Milano-Cortina 2026. Boschi abbattuti, tasche svuotate e bugie verdi.


(204)

(MC1)

Le #OlimpiadiInvernali di Milano-Cortina dovevano essere “le più sostenibili di sempre”, un inno grandioso alla sobrietà ecologica e all’efficienza economica impeccabile. Peccato che alla prova dei fatti si rivelino incoerenti e ipocrite: un gigantesco, colossale esercizio di greenwashing pagato a rate dai contribuenti italiani, mentre i politici si riempiono la bocca fino a scoppiare con la parola “legacy” e i boschi secolari vengono abbattuti senza pietà per fare spazio a piste da bob che nessuno utilizzerà mai dopo lo spettacolo.

Prendete pure la famigerata pista di #Cortina, il simbolo perfetto e lampante di questa follia pura: partita con una stima iniziale di 47 milioni di euro, ora schizza vertiginosamente a 82 milioni con proiezioni che arrivano fino a 122 milioni, più un milione l’anno fisso solo per la gestione quotidiana.

Per costruirla si sacrificano senza rimorso 500 larici secolari in un bosco pregiato e protetto della conca ampezzana, alterando per sempre il paesaggio naturale in un’epoca in cui tutti fingono di piangere per il clima impazzito e la deforestazione galoppante (ma figuriamoci pure, per due settimane di slittate milionarie e vuote di senso si fa qualunque cosa, anche l’impensabile.)

E non si tratta solo di ambiente devastato: l’impronta di CO₂ complessiva è stimata in un milione di tonnellate, senza nemmeno un dato preciso e verificabile per singola opera infrastrutturale, e ben il 60% delle infrastrutture manca del tutto di una valutazione di impatto ambientale completa e adeguata, in palese e sfacciata contraddizione con il dossier di candidatura che prometteva trasparenza assoluta e rigore scientifico.

(MC2)

Sul fronte economico rappresenta un manuale completo del disastro pubblico annunciato: dalle stime iniziali di 1,36 miliardi si è arrivati a quasi 6 miliardi totali gonfiati all’inverosimile, con appalti opachi e nebulosi, indagini serrate della Procura di Milano su turbative d’asta e corruzione diffusa, e un decreto ad hoc subdolo che sottrae la Fondazione allo status di ente pubblico per rendere infinitamente più complicati i controlli necessari.

La favola consolatoria dei “fondi privati” è una bufala totale, con 2 miliardi di costi organizzativi di cui 400 milioni pubblici non previsti nei piani originali, e un deficit patrimoniale già oltre i 150 milioni accumulati a metà 2025. Lo Stato interverrà come sempre a tappare i buchi enormi, mentre le scuole in montagna chiudono i battenti e i servizi essenziali vengono tagliati senza scrupoli per “mancanza di fondi”.

L’eredità promessa per i territori è una collezione di cattedrali nel deserto inutili, proprio come la pista di Torino 2006 che marcisce abbandonata da anni. Invece di investire con intelligenza in ripristino post-Vaia o in progetti seri di riduzione emissioni, si buttano decine di milioni in un impianti iper-specialistici con un impatto climatico devastante e irreversibile in un’epoca di inverni sempre più miti e incerti. Prioritizziamo lo spettacolo globale effimero sulle vite reali e concrete dei cittadini.

È tempo di dire le cose come stanno prima che sia troppo tardi. Milano-Cortina resterà il simbolo della nostra incapacità di coniugare intelligenza e realismo, in una farsa ipocrita che rende felici solo albergatori e politici.

#Blog #OlimpiadiInvernali #MilanoCortina #Italia #Ambiente #Economia

Mastodon: @alda7069@mastodon.unoTelegram: t.me/transitblogFriendica: @danmatt@poliverso.orgBlue Sky: bsky.app/profile/mattiolidanie…Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): bio.site/danielemattioli

Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” (qui)

Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com




#DIDit: EDRi members spark movement for alternatives to Big Tech


At the 39th Chaos Communication Congress (39C3), German author Marc-Uwe Kling helped launch the idea of a monthly “Digital Independence Day” with a broad coalition of civil society organisations. On the first Sunday of each month, participants explore alternatives to dominant digital platforms, share experiences using #DIDit, and support one another through volunteer-led online and in-person meet-ups. To date, 189 organisations have joined the initiative, organising over 400 meet-ups.

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Rapporto ÖHD: 842 detenzioni, 118 arresti durante le proteste nel Rojava


L’Associazione avvocati per la libertà (ÖHD) ha pubblicato il suo rapporto sugli interventi della polizia e dell’esercito nelle proteste svoltesi nelle province di Turchia e Kurdistan tra il 1° gennaio e il 2 febbraio 2026 contro gli attacchi al Rojava.

Il rapporto è stato annunciato durante una conferenza stampa tenutasi presso la sede di Diyarbakır dell’Associazione. All’incontro hanno partecipato numerosi membri dell’ÖHD.

Il rapporto è stato redatto sulla base di osservazioni sul campo, interviste con detenuti, avvocati e familiari, registri ospedalieri e giudiziari e documentazione visiva. Il rapporto ha sottolineato che le violazioni non sono state episodi isolati, ma una pratica sistematica che si estende dal momento dell’arresto al processo.

Secondo il rapporto durante questo periodo sono state detenute almeno 842 persone, 118 sono state arrestate (tra cui 25 bambini) e 106 persone sono state sottoposte a percosse e maltrattamenti.

Violazioni contro i bambini

Secondo il rapporto, durante le proteste almeno 99 minori sono stati trattenuti e 25 sono stati arrestati. I minori sarebbero stati picchiati, ammanettati in senso inverso e trattenuti insieme agli adulti, una pratica considerata contraria ai principi fondamentali del sistema giudiziario minorile.

Violenza, diviti e pressioni digitali

L’Associazione (ÖHD) ha dichiarato che la maggior parte delle detenzioni e degli arresti è stata effettuata esclusivamente sulla base di conferenze stampa pacifiche e della partecipazione a proteste. Ha osservato che in molte province il diritto di riunione e di manifestazione è stato di fatto sospeso da divieti diffusi imposti dai governatorati, e persino la distribuzione di manifesti, striscioni e volantini è stata impedita.

Il rapporto ha inoltre evidenziato che i giornalisti sono stati picchiati e detenuti, che la loro capacità di occuparsi delle notizie è stata ostacolata e che il diritto all’informazione del pubblico è stato violato. Ha inoltre rilevato un aumento delle detenzioni e delle aggressioni contro gli avvocati.

Le violazioni dei diritti umani sono una scelta politica

L’Associazione avvocati per la libertà di Turchia (ÖHD) ha affermato che gli eventi costituiscono una grave violazione del diritto alla libertà personale e alla sicurezza e che le detenzioni e gli arresti sono una scelta politica volta a reprimere la resistenza sociale sorta contro gli attacchi al Rojava.

L’associazione ha invitato le istituzioni nazionali e internazionali a intervenire chiedendo la fine delle detenzioni e degli arresti arbitrari e un’indagine indipendente sulle accuse di tortura.

Mehmet Öner, direttore del Quartier Generale dell’Associazione (ÖHD), ha dichiarato: “I divieti al diritto di riunione e manifestazione pacifica devono cessare, le detenzioni e gli arresti arbitrari devono cessare immediatamente, devono essere condotte indagini indipendenti ed efficaci sulle denunce di tortura e maltrattamenti e i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani contro i minori devono essere chiamati a risponderne. Come ÖHD, dichiariamo ancora una volta che continueremo a documentare le violazioni dei diritti umani, a sostenere le vittime e a portare la verità al pubblico”.

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