Cambogia e Thailandia firmano un nuovo cessate il fuoco
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo tre settimane di combattimenti i due paesi asiatici siglano un nuovo cessate il fuoco dopo quello raggiunto nei mesi scorsi
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[2026-01-31] Giornata-studio Rete dei Gas Appennino bolognese @ villa Mingarelli
Giornata-studio Rete dei Gas Appennino bolognese
villa Mingarelli - via pietrafitta 46, grizzana morandi
(sabato, 31 gennaio 10:00)
Print Your Next LED Bezel
LED bezels (also known as LED panel-mount holders) are great, so how about 3D printing the next ones you need? Sure, they’re inexpensive to purchase and not exactly uncommon. But we all know that when working on a project, one doesn’t always have everything one might need right at hand. At times like that, 3D printing is like a superpower.Printing a part you find yourself short of can be a lifesaver.
[firstgizmo]’s design is made with 3D printing in mind, and most printers should be able to handle making them. Need something a little different? You’re in luck because the STEP files are provided (something we love to see), which means modifications are just a matter of opening them in your favorite CAD program.
There’s not even any need to export to an STL after making tweaks, because STEP support in slicer programs is now quite common, ever since PrusaSlicer opened that door a few years ago.
Not using 5 mm LEDs, and need some other size? No problem, [firstgizmo] also has 3 mm, 8 mm, and 10 mm versions so that it’s easy to mount those LEDs on a panel. Combined with a tool that turns SVG files into multi-color 3D models, one can even make some panels complete with color and lettering to go with those LEDs. That might be just what’s needed to bring that midnight project to the next level.
Giubileo 2025: card. Reina, “dobbiamo essere missionari della trasfigurazione in tutti i luoghi sociali ed esistenziali” - AgenSIR
“Dobbiamo essere missionari della trasfigurazione in tutti i luoghi sociali ed esistenziali”. È la consegna del card.M.Michela Nicolais (AgenSIR)
Perché la tecnologia non sostituirà l’istruzione. Parla Billari (Bocconi)
Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)
C'è bisogno di una riforma del sistema educativo e universitario per preparare al meglio i nuovi ricercatori. L'intervista di Maria Scopece a Francesco Billari, rettore dell'Università Bocconi, tratta dall'ultimo numero del quadrimestrale
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Amici cari, questa è l'ultima puntata del podcast fino al primo di Febbraio.
Questo periodo mi servirà come pausa personale ma anche per raccogliere le idee e ripartire con la produzione delle successive 10 puntate.
Spero che che continuerete a seguirlo o inizierete, se non lo avete ancora fatto.
Grazie ❤️
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Devo ammettere che mandare a quel Paese Google è sì faticoso, dopo anni di abitudine, ma anche divertente.
Si scoprono cose nuove, opportunità diverse che possono tornare utili nella vita anche professionalmente.
Mi chiedo cosa farà il resto d'Europa. Perché... forse, noi che ci stiamo svegliando e affrancando dalla schiavitù dei dati controllati non siamo poi così pochi, ma facciamo poco rumore, poca notizia.
Ieri leggevo la notizia di Airbus, che si toglierà dai cloud americani. E questo fa più rumore.
Speriamo che diventi assordante nei prossimi mesi.
#degoogle #demicrosoft #bigtech #google #Microsoft #sovranitàdigitale
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[2026-01-05] BEFANA REGGAE – Rub a Dub Party @ CSOA La Strada
BEFANA REGGAE – Rub a Dub Party
CSOA La Strada - Via Passino, 24
(lunedì, 5 gennaio 22:30)
"Anche questo nuovo anno non potevamo cominciarlo nel migliore dei modi con la mighty dancehall della Befana.
Ai microfoni del Baracca Sound System avremo il piacere di ospitare due fratelli: Papa Buju & Natty Vale Hi Fi!! 🔥
🔥 Nah Miss!!!"
10.700 miliardi di anni in 5 minuti: La rivoluzione quantistica è qui?
Google ha annunciato un risultato che segna un passaggio rilevante nello sviluppo dell’informatica quantistica. Il chip Willow, presentato ufficialmente nel dicembre 2024, è riuscito a completare in soli cinque minuti un calcolo che, secondo le stime, richiederebbe a un supercomputer tradizionale circa 10.700 miliardi di anni (10,7 trilioni secondo la scala corta).
Un intervallo di tempo che supera di gran lunga l’età dell’universo, stimata in 13,8 miliardi di anni.
Il traguardo è stato accolto come un avanzamento significativo perché affronta uno degli ostacoli storici della computazione quantistica: la gestione e la correzione degli errori.
Un problema che per oltre tre decenni ha limitato l’applicazione pratica di queste tecnologie. Commentando il risultato, il CEO di Alphabet Sundar Pichai ha paragonato la fase attuale del calcolo quantistico a quella in cui si trovava l’intelligenza artificiale cinque anni fa, sottolineando il potenziale impatto economico e industriale del settore.
Oltre i limiti del binario
A differenza dei computer classici, che operano esclusivamente con bit binari (0 e 1), i sistemi quantistici sfruttano il principio della sovrapposizione, consentendo ai qubit di rappresentare più stati contemporaneamente.
Questo approccio permette di affrontare in tempi estremamente ridotti problemi che risultano praticamente irrisolvibili per le architetture tradizionali. Le applicazioni potenziali spaziano dalla progettazione di nuovi farmaci alla scienza dei materiali, fino all’ottimizzazione di reti logistiche complesse.
Anche il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti guarda con attenzione a queste tecnologie, in particolare per le implicazioni nel campo della crittografia.
La competizione internazionale
Nel frattempo, la competizione internazionale si fa sempre più serrata. La corsa alla supremazia quantistica vede Stati Uniti e Cina impegnati in un confronto diretto. John Martinis, fisico di fama mondiale e figura chiave nello sviluppo dei primi chip quantistici di Google, ha descritto in passato il divario tra i due Paesi come estremamente ridotto, parlando di una situazione sostanzialmente di parità tecnica.
Pechino ha dichiarato apertamente l’obiettivo di diventare un punto di riferimento globale nella scienza dell’informazione quantistica. A sostegno di questa strategia, la Cina ha stanziato investimenti per circa 1.000 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari), destinati allo sviluppo di semiconduttori, computer quantistici e tecnologie avanzate di base.
Secondo diversi analisti, non si tratta soltanto di un piano di finanziamento alla ricerca, ma di una chiara dichiarazione geopolitica. Il Paese, del resto, è già considerato leader mondiale nel settore delle comunicazioni quantistiche sicure.
La risposta degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, la risposta istituzionale non si è fatta attendere. La DARPA ha promosso 11 aziende alla Fase 2 della Quantum Benchmarking Initiative, il programma di valutazione più ampio mai avviato nel settore. Parallelamente, la Commissione per la revisione economica e della sicurezza tra Stati Uniti e Cina ha invitato il Congresso a definire un obiettivo nazionale “quantum first” entro il 2030.
Secondo molti osservatori, il calcolo quantistico avrebbe ormai superato la fase puramente teorica per entrare in quella dello sviluppo industriale.
Il chip Willow viene indicato come un punto di svolta non solo per le prestazioni, ma per il metodo di produzione: una filiera industriale simile a quella dei semiconduttori, che segna il passaggio dal laboratorio alla produzione su scala.
Sinergia con l’Intelligenza Artificiale
Si sta inoltre delineando una relazione di reciproco rafforzamento tra IA e calcolo quantistico. L’IA accelera la ricerca sui materiali quantistici e, allo stesso tempo, le tecnologie quantistiche promettono di potenziare i modelli di intelligenza artificiale.
- Sandbox AQ: a febbraio ha presentato un sistema che ha aumentato di 20.000 volte la velocità di scoperta di catalizzatori per l’energia pulita.
- IonQ: ha dichiarato che il proprio computer quantistico può risolvere specifici problemi utilizzando meno dell’1% della potenza richiesta da un supercomputer convenzionale.
Mercati e prospettive future
L’interesse crescente si riflette anche sui mercati finanziari. Il fondo ETF Defiance Quantum ha registrato una crescita significativa nell’ultimo anno. Tra le aziende più osservate figura Quantinuum (Honeywell), la cui tecnologia a ioni intrappolati consente di raggiungere un rapporto tra qubit fisici e qubit logici di circa 2 a 1, un’efficienza molto superiore rispetto alle architetture che richiedono centinaia di qubit fisici per ogni qubit logico “pulito”.
Nonostante i progressi, le criticità restano.
La correzione degli errori su larga scala non è ancora un problema risolto definitivamente e il numero di specialisti nel settore è limitato.
Gli esperti suggeriscono prudenza: il settore è in una fase simile a quella dell’industria automobilistica del 1905. Molte aziende attuali potrebbero non sopravvivere, ma ignorare il potenziale trasformativo della tecnologia potrebbe rappresentare un rischio strategico ancora maggiore.
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La guerra dell’energia invisibile: come la Cina controlla il cuore dell’IA occidentale
Nella Virginia settentrionale, lungo quello che viene ormai definito il “corridoio dei data center”, sorgono enormi strutture senza finestre che costituiscono l’ossatura fisica della corsa statunitense all’intelligenza artificiale.
Questi edifici, grandi quanto hangar industriali, assorbono quantità di energia paragonabili a quelle di una città di medie dimensioni, esercitando una pressione crescente sulle reti elettriche locali.
La stabilità dell’alimentazione è un elemento critico: anche brevi cali di tensione possono compromettere il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, causando errori difficili da individuare nei processi di calcolo. Per questo motivo, le grandi aziende tecnologiche stanno investendo miliardi di dollari in sistemi di accumulo basati su batterie agli ioni di litio, indispensabili per garantire continuità operativa ai data center.
Il paradosso della dipendenza strategica
Il paradosso, come spiega il China NYT, sottolineato dagli analisti, è che proprio questa infrastruttura strategica dipende in larga misura dalla Cina, principale rivale geopolitico degli Stati Uniti.
Pechino domina quasi ogni segmento della filiera delle batterie, dalla raffinazione delle materie prime alla produzione di celle e componenti avanzati. Secondo Wang Dan, esperto di tecnologia cinese presso la Hoover Institution della Stanford University, la leadership cinese si fonda sia sulla superiorità tecnologica sia sulla capacità produttiva su larga scala.
La questione non riguarda solo il settore civile.
Anche il Pentagono osserva con crescente preoccupazione la dipendenza dalle forniture cinesi. Le forze armate statunitensi, che stanno adattando le proprie strategie alle lezioni apprese dal conflitto in Ucraina, prevedono un futuro in cui droni, armi laser, sistemi di comunicazione e satelliti richiederanno milioni di batterie ad alte prestazioni.
Secondo la società di analisi Govini, l’esercito statunitense utilizza oggi circa 6.000 componenti per batterie provenienti dalla catena di approvvigionamento cinese.
Negli ultimi mesi, le tensioni si sono ulteriormente accentuate. Il 9 ottobre, in un contesto di crescente frizione commerciale, la Cina ha segnalato la possibilità di limitare l’export di alcune tecnologie avanzate per batterie agli ioni di litio, inclusi elementi chiave come anodi e catodi in grafite. Una mossa che ha rafforzato, negli Stati Uniti, la percezione delle batterie come un tema di sicurezza nazionale, e non più solo industriale.
Trump di fronte ad un equilibrio complesso
L’amministrazione Trump si trova così di fronte a un equilibrio complesso. Dopo aver inizialmente congelato fondi federali destinati alla produzione di batterie e ad altre tecnologie per l’energia pulita approvati sotto l’amministrazione Biden, la Casa Bianca ha progressivamente riconosciuto il ruolo centrale delle batterie per settori strategici come l’intelligenza artificiale e la difesa. Secondo fonti a conoscenza dei dossier, nelle ultime settimane si sono tenute riunioni ad alto livello sulla filiera delle batterie, con il coinvolgimento del National Energy Leadership Council e del Dipartimento dell’Energia.
Alcuni segnali concreti sono già emersi. Washington ha autorizzato lo sblocco di diverse sovvenzioni dell’era Biden e annunciato nuovi finanziamenti, fino a 500 milioni di dollari, per progetti legati ai materiali e al riciclo delle batterie. Parallelamente, il National Defense Authorization Act approvato di recente vieta al Pentagono di acquistare batterie da “entità straniere di interesse”, una definizione che prende di mira soprattutto la Cina.
Concludendo
Resta tuttavia aperta la questione dei tempi e delle difficoltà strutturali.
I dati dell’Agenzia Internazionale per l’Energia indicano che nel 2024 il 99% delle celle al litio-ferro-fosfato e oltre il 90% dei componenti principali sono stati prodotti in Cina.
Gli esperti stimano che serviranno almeno cinque anni prima che gli Stati Uniti possano avvicinarsi all’autosufficienza in questo segmento, e ancora più tempo per costruire una filiera completa.
Una dipendenza che, come ha osservato Fatih Birol, ricorda quella dell’Europa dal gas russo: affidarsi a un unico Paese per una tecnologia strategica comporta rischi difficili da ignorare.
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KW 52: Die Woche zwischen Weihnachten und Chaos Communication Congress
Building a Wall-Mounted Sound Visualizer
Visualizers used to be very much in vogue, something you’d gasp in at amazement when you’d fire up Winamp or Windows Media Player. They’re largely absent from our modern lives, but [Arnov Sharma] is bringing them back. After all, who doesn’t want a cool visualizer hanging on the wall in their living room?
The build is based around the Raspberry Pi Pico 2. It’s paired with a small microphone hooked up to a MAX9814 chip, which amplifies the signal and offers automatic gain control to boot. This is a particularly useful feature, which allows the microphone to pick up very soft and very loud sounds without the output clipping. The Pi Pico 2 picks up the signals from the mic, and then displays the waveforms on a 64 x 32 HUB75 RGB matrix. It’s a typical scope-type display, which allows one to visualize the sound waves quite easily. [Arnov] demonstrates this by playing tones on a guitar, and it’s easy to see the corresponding waveforms playing out on the LED screen.
It’s a fun project, and it’s wrapped up in a slick 3D printed housing. This turns the visualizer into a nice responsive piece of wall art that would suit any hacker’s decor. We’ve featured some other great visualizers before, too.
youtube.com/embed/33o3QkeaBJI?…
Il sistema di riconoscimento delle targhe dell’Uzbekistan online senza protezione
Lo specialista in sicurezza informatica Anurag Sen ha scoperto che il database del sistema di riconoscimento targhe dell’Uzbekistan era liberamente accessibile online: chiunque poteva accedere a tutte le informazioni.
Non è chiaro da quanto tempo il sistema fosse attivo, ma il database è stato lanciato nel settembre 2024 e il monitoraggio del traffico è stato avviato a metà del 2024.
Secondo TechCrunch, l’Uzbekistan ha circa un centinaio di gruppi di telecamere per il controllo del traffico che controllano costantemente le targhe dei veicoli in transito e dei loro occupanti.
Il sistema registra migliaia di violazioni al giorno, dal passaggio con il rosso ai conducenti senza cinture di sicurezza e ai veicoli non immatricolati.
Un’analisi ha rivelato che almeno un centinaio di gruppi di telecamere sono stati installati nelle principali città uzbeke, presso incroci trafficati e importanti snodi di trasporto. Queste telecamere si trovano a Tashkent, nelle città meridionali di Jizzakh e Karshi e nella parte orientale di Namangan. Alcuni dispositivi si trovano in aree rurali, lungo le strade vicine al confine un tempo conteso tra Uzbekistan e Tagikistan.
I dispositivi registrano video e scattano foto dei trasgressori in risoluzione 4K. Il sistema non protetto fornisce accesso a un’interfaccia web con una dashboard in cui gli operatori possono rivedere le registrazioni delle violazioni.
Come ha dichiarato il ricercatore ai giornalisti, il database del sistema era liberamente accessibile a chiunque online. Ha affermato che questa rappresenta una rara opportunità per studiare il funzionamento dei sistemi nazionali di tracciamento delle targhe, quali dati raccolgono e come possono essere utilizzati per tracciare gli spostamenti di milioni di persone.
Secondo Sen, il database rivela le reali coordinate delle telecamere e contiene milioni di foto e video di auto in transito. Il sistema è gestito dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Affari Interni dell’Uzbekistan, ma il dipartimento non ha risposto alle richieste di commento di TechCrunch. Anche UZCERT ha inviato ai giornalisti solo una risposta automatica per confermare la ricezione dell’e-mail.
La piattaforma implementata in Uzbekistan è descritta come un “sistema intelligente di gestione del traffico” creato dall’azienda cinese Maxvision. Secondo documenti aziendali pubblicamente disponibili , Maxvision esporta le sue soluzioni di sicurezza e sorveglianza in Burkina Faso, Kuwait, Oman, Messico, Arabia Saudita e Uzbekistan.
Va notato che il database non protetto dell’Uzbekistan non è unico. Ad esempio, all’inizio di quest’anno, Wired ha riportato che oltre 150 telecamere per il riconoscimento delle targhe negli Stati Uniti erano accessibili online senza alcuna protezione.
Le autorità statunitensi stanno attivamente sviluppando una propria rete di riconoscimento targhe e il gigante della sorveglianza Flock fornisce queste soluzioni principalmente al governo. 404 Media ha recentemente riferito che decine di telecamere Flock erano accessibili al pubblico online, consentendo ai giornalisti di osservare in tempo reale come le soluzioni dell’azienda li stanno tracciando.
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freezonemagazine.com/rubriche/…
Nel panorama della narrativa italiana capace di muoversi con intelligenza tra storia, sport e letteratura, L’ombra del cannibale di Marco Ballestracci occupa un posto speciale. Non è semplicemente un libro su Eddy Merckx, né solo il racconto di un episodio controverso della sua carriera: è piuttosto una riflessione potente sul mito sportivo, sulle sue ombre […]
L'articolo
[2026-01-03] Road Runner saturday night @ Biella - Road runner
Road Runner saturday night
Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 3 gennaio 00:00)
Il DJ set del sabato sera al Road Runner.
Controllare sempre la pagina IG del locale (link del post) per verificare l'effettivo svolgimento della serata
Il 1° gennaio ad Assisi per Alberto Trentini
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/il-1-ge…
Il 1° gennaio dalle ore 12 davanti al tempio di Minerva, al Comune di Assisi, presente il sindaco Valter Stoppini, la giunta, e l’associazione Articolo 21 con il coordinatore nazionale Beppe Giulietti, saluteranno il 2026 esponendo gli
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[2026-01-30] RENMIN - la cena popolare @ Revdar
RENMIN - la cena popolare
Revdar - Via Quinto Romano 17, Milano
(venerdì, 30 gennaio 20:00)
RENMIN – La cena popolare
📆 Primo appuntamento: venerdì 28 febbraio
Ogni ultimo venerdì del mese si cucina, si mangia e si parla. Non è solo una cena, è un momento per stare insieme e discutere di resistenza, di guerra, di lotte sociali… ma anche di perché il sugo è sempre meglio il giorno dopo e di chi ha davvero vinto la lotta tra guanciale e pancetta. Perché il cibo è politica, ma anche piacere e condivisione.
Menù della serata:
– Antipasto
– Pasta al sugo di costine
- Dolce
* alternativa vegana disponibile
📍 Dove: via Quinto Romano 17
⏰ Quando: venerdì 28 febbraio e poi ogni ultimo venerdì del mese
Vieni, porta amiche e fame. Prenotati!
[2025-12-27] Su Dotori presenta Raju - Serata Benefit @ BIBLIOTECA AUTOGESTITA BAZ
Su Dotori presenta Raju - Serata Benefit
BIBLIOTECA AUTOGESTITA BAZ - via S. Giacomo 117 Cagliari
(sabato, 27 dicembre 20:00)
Su Dotori presenta Raju -Alex P alla console
Serata Benefit per Signora Rosaria e Elisabetta
Last One In The World
...a dire la verità sono tornata perché avevo bisogno di scrivere, sono molto addolorata. E non c'entra solo il Natale in famiglia.
Ho scoperto poche ore fa, che un mio carissimo amico è deceduto. Non oggi. Sono passati mesi purtroppo.
Ultimamente ci si sentiva poco, per i suoi problemi di salute e i miei mille impegni.
Non abbiamo amici comuni e non conosco personalmente la sua famiglia. Ero ignara, anche se dentro di me sentivo che qualcosa non tornava.
Mi sono insospettita perché non ha risposto al mio messaggio di auguri.
Poi ho guardato meglio il suo whatsapp.. era senza foto o immagine profilo. Entro in facebook (con il profilo dell'associazione, visto che il mio personale l'ho cancellato) e scopro che se ne è andato in agosto. Così tanti mesi fa.
Ecco perché non ha ascoltato i miei vocali in questi mesi, non ha risposto ai miei ultimi messaggi o si è "dimenticato" del mio compleanno..
Era la persona di cui mi fidavo più al mondo. Quella che mi ha tenuta a galla negli ultimi 26 anni.
ciao Gianni: Goodbye my friend (...) I hear you whisper "See you soon"
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
Manifesto in miniatura
a volte ritornano
Va beh.. ormai sono latitante da mesi (o da quando mi sono iscritta friendica), ma sono viva.
L'ultimo anno è stato molto impegnativo e quando ho tempo libero, cerco di stare all'aria aperta, leggere libri di carta, aiutare i miei cari ma soprattutto DORMIRE! ..per questo motivo ho lasciato un po' da parte i social network e il mio evolvermi nel fediverso. Non è mai stato un abbandono, ma uno stand-by.
Adesso ho due settimane di vacanza, e forse riuscirò a dedicare il tempo che vorrei ai social non-meta e a cancellare finalmente il mio account instagram.
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Il nuovo video di Pasta Grannies: youtube.com/watch?v=Qz2LuOMfsK…
@Cucina e ricette
(HASHTAG)
Cucina e ricette reshared this.
possibile.com/referendum-giust…
La riforma promossa dal Governo fa parte di un ampio disegno di smantellamento delle istituzioni e dei meccanismi che garantiscono l’equilibrio fra i poteri dello Stato, mirando ad abbattere le barriere che la Costituzione ha posto a protezione della democrazia e contro ogni autoritarismo.
L'articolo Votiamo NO al referendum
Le accuse a mamma Catherine: “Insistente e diffidente, preferisce lo scontro al bene dei figli”. Chi è la donna dalle tre vite
L’infanzia in Australia, la carriera da cavallerizza in Germania, l’infortunio, la depressione e la rinascita spirituale: così Catherine Louise Birmingham ha costruito e difende la sua famiglia nel bosco a Palmoli.Redazione Cronaca (Quotidiano Nazionale)
Einladung Piratenversammlung 17. Januar 2026
Wir laden Dich herzlich zur ersten ordentlichen Piratenversammlung 2026 ein. Diese findet in Bern statt.
Ort: Käfigturm Bern (polit-forum-bern.ch/turmgeschi…)
Marktgasse 67, 3011 Bern
openstreetmap.org/way/25123620…
Anreise mit PW: Parkhaus Metro liegt am nächsten
Anreise mit ÖV: HB Bern, zu Fuss 5min entfernt.
Wann: Samstag, 17.01.2026
11:00 : Türöffnung
11:30 : Beginn ordentliche Piratenversammlung
13:00 : Imbiss
14:00 : Fortsetzung ordentliche Piratenversammlung
16:00 : Ende & sozialer Teil
Im Programm vorgesehen sind Budget, Parolenfassungen u.a. Die Traktanden im Detail werden rund eine Woche vor der PV kommuniziert.
Organisatorisches
Unsere Versammlungen sind öffentlich und alle sind herzlich willkommen, aber stimmberechtigt sind nur Piraten, die den Mitgliederbeitrag 2026 bezahlt haben. Die Zahlungsinformationen findest du hier: https://www.piratenpartei.chhttps://www.piratenpartei.ch/mitgliedschaft/
Danke für deinen Beitrag!
Anträge
Anträge an die Piratenversammlung müssen bis am 03. Januar eingereicht werden und durch mindestens 3 Piraten (= Quorum gemäss Statuten) unterstützt werden. Wir bitten auch um Übersetzungen der Anträge ins Französische/Deutsche oder auf Englisch, damit möglichst alle verstehen, was verhandelt wird. Änderungs- und Gegenanträge sind bis 1 Woche vor der Versammlung einzureichen. Die Anträge werden im Redmine erfasst (projects.piratenpartei.ch/proj…) und sollten mindestens folgende Kriterien erfüllen:
- Antragstext mit Begründung
- Für Statutenänderungen: alter & neuer Text im Vergleich
- Liste der Unterstützer (Quorum)
An und während der PV sind nur noch Ordnungsanträge zulässig. Damit wir die Versammlungen bestmöglich durchführen können, sind wir auf Personen angewiesen, die vor Ort die Debatten übersetzen. Es soll von Deutsch auf Französisch und umgekehrt übersetzt werden. Wer mithelfen kann, melde sich bitte per E-Mail an info@piratenpartei.ch
Wir freuen uns, dich und viele andere Piraten wiederzusehen!
Piratige Grüsse
Arbeitsgruppe PV
============
Nous t’invitons cordialement à la troisième assemblée générale ordinaire des Pirates en 2023. Celle-ci aura lieu à Berne.
Lieu : Käfigturm Berne (polit-forum-bern.ch/turmgeschi…)
Marktgasse 67, 3011 Berne
openstreetmap.org/way/25123620…
Arrivée en voiture : utiliser les parkings publics.
Arrivée en transports publics : gare centrale de Berne, à 5min à pied.
Quand : Samedi, 17.01.2026
11h : Ouverture des portes
11:30h : Début de l’assemblée
13:00h : Collation
14:00h : Suite de l’assemblée
16:00h : fin et part sociale
Le programme prévoit entre autres le budget et les paroles au peuple. Les détails de l’ordre du jour seront communiqués environ une semaine avant l’AP.
Organisation
Nos assemblées sont publiques et tout le monde est le bienvenu, mais seuls les Pirates qui ont payé leur cotisation 2026 ont le droit de vote. Tu trouveras les informations de paiement ici :
partipirate.ch/membres/
Merci pour ta contribution !
Motions
Les motions à l’assemblée des Pirates doivent être soumises avant le 03 janvier et être soutenues par au moins 3 Pirates (= quorum selon les statuts). Nous demandons également une traduction des motions en français/allemand ou en anglais, afin que tout le monde puisse comprendre ce qui est négocié. Les amendements et les contre-propositions doivent être déposés jusqu’à une semaine avant l’assemblée. Les motions sont saisies dans Redmine (projects.piratenpartei.ch/proj…) et doivent remplir au moins les critères suivants :
- texte de la motion avec justification
- Pour les modifications des statuts : ancien & nouveau texte en comparaison.
- Liste des soutiens (quorum).
Lors et pendant l’AP, seules les motions d’ordre sont autorisées. Pour que les assemblées se déroulent au mieux, nous avons besoin de personnes qui traduisent les débats sur place. Il s’agit de traduire de l’allemand au français et vice-versa. Les personnes qui peuvent aider sont priées de s’annoncer par e-mail à info@piratenpartei.ch.
Nous nous réjouissons de te revoir, toi et de nombreux autres pirates !
Salutations pirates
Groupe de travail AP
Votiamo NO al referendum costituzionale
NO alla riforma dell’ordinamento giudiziario – Votiamo NO al referendum costituzionale
Fra pochi mesi, in primavera, la cittadinanza sarà chiamata a un referendum sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, approvata dal Parlamento con i voti della destra.
Possibile si schiera senza esitazioni per il NO.
La riforma promossa dal Governo fa parte di un ampio disegno di smantellamento delle istituzioni e dei meccanismi che garantiscono l’equilibrio fra i poteri dello Stato, mirando ad abbattere le barriere che la Costituzione ha posto a protezione della democrazia e contro ogni autoritarismo.
L’idea che permea l’intero disegno reazionario del Governo è che chi abbia ricevuto un’investitura elettorale non debba trovare ostacoli nell’esercizio del proprio potere.
La libertà dei magistrati dai condizionamenti della maggioranza politica del momento rappresenta invece un valore da tutelare e appare davvero ignobile lo sciacallaggio con cui quotidianamente la maggioranza governativa sfrutta ogni decisione giudiziaria controversa per convincere l’opinione pubblica che la riforma sia indispensabile per far funzionare meglio la giustizia.
Per contrastare l’imponente macchina propagandistica del Governo occorre l’impegno di tuttɜ, ma abbiamo bisogno anche di tempo: Possibile sostiene quindi l’iniziativa avviata da un gruppo di cittadinɜ consapevoli, che raccolgono le firme per una richiesta popolare di referendum costituzionale; sventeremo così il tentativo di ridurre la campagna elettorale a pochissime settimane e di compromettere la possibilità di informare adeguatamente l’opinione pubblica.
Firma su: firmereferendum.giustizia.it/r…
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Perché l’Emilia-Romagna non è finita sott’acqua: i motivi che hanno evitato l’ennesima alluvione
Record storico di piogge in Emilia-Romagna: non cadeva così tanta acqua a dicembre da 90 anni. I dati dell’esperto Pierluigi Randi rivelano la gravità del momento: “Siamo di fronte al quinto episodio meteorologicamente estremo dal maggio 2023”ERICA ZAMBONELLI (Il Resto del Carlino)
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This week, we discuss history repeating itself, a phone wipe scandal, Meta's relationship with links and more.
This week, we discuss history repeating itself, a phone wipe scandal, Metax27;s relationship with links and more.#BehindTheBlog
La Cina alza il livello dello scontro sulle armi a Taiwan
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Pechino ha annunciato nuove sanzioni contro aziende e individui statunitensi del settore della difesa in risposta alle recenti vendite di armi americane a Taiwan. La decisione, comunicata oggi dal ministero degli Esteri cinese, colpisce venti società e dieci dirigenti ritenuti coinvolti nei programmi di
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Oltre la melanconia di sinistra
In Italia e in Europa la sinistra vive da anni dentro un paradosso: mentre le disuguaglianze esplodono, i diritti sociali vengono erosi e il continente si riallinea senza pudore alla logica di guerra e di austerità permanente, le forze che dovrebbero rappresentare il lavoro e i ceti popolari arrancano, si dividono, si ricollocano ai margini o diventano semplici gestori “responsabili” dell’esistente. Continua a leggere→
marcoboccaccio
in reply to Simon Perry • • •Però che fatica convincere chi ci sta vicino, l'idea di cambiare abitudini in questo campo spaventa anche le persone che su altri argomenti sono curiose
Simon Perry likes this.
Simon Perry
in reply to marcoboccaccio • •@marcoboccaccio
è vero! Io non voglio convincere nessuno se non con l'esempio, perché non credo ci possa essere un cambiamento se viene dall'esterno.
È che non capisco come tanta gente, anche giovane e intelligente, non si ponga nessuna domanda su questi temi.
Forse quello che si dice è vero, che in Italia la cultura (anche) informatica è decisamente bassa.
Simon Perry
in reply to marcoboccaccio • •Fabrizio,
in reply to marcoboccaccio • • •Simon Perry likes this.
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Simon Perry
in reply to Fabrizio, • — (Reggio Emilia) •@Fabrizio,
Grande! Idem per me, un passo ogni giorno e pazienza.
La cosa peggiore, forse, è quando ti senti dire non solo che "non ho niente da nascondere", ma "tanto siamo già tutti spiati".
Che è un po' come dire: "visto che le ginocchia non mi reggono bene, scelgo di buttarmi dalle scale, tanto prima o poi cadrò".
Giusto? 😁
@marcoboccaccio
Fabrizio,
in reply to Simon Perry • • •O quando ti dicono "tanto se vogliono vengono a sapere tutto di te, che ti piaccia o no" al che mi permetto di rispondere "anche i ladri se vogliono ti entrano in casa che ti piaccia o no, cosa chiudi a chiave a fare?". Non si tratta di nascondere, ma di proteggere: è tutto lì.
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marcoboccaccio
in reply to Simon Perry • • •In ogni modo anch'io ormai vado per la mia strada (insieme a chi come voi ha voglia) e chi non vuole non vuole e basta così
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emoxⒶ
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Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
in reply to Simon Perry • •@Simon Perry
Come hai risolto il problema della mail?
Perché di tutti i servizi internet che uso, quello per me è il più importante quindi anche un giorno offline per me sarebbe un problema.
E poi dovrei cambiare l'indirizzo mail ovunque... chissà in quanti siti l'ho inserito (e mi riferisco a INPS, banca, Agenzia delle Entrate, ecc.) e non credo di ricordarmeli tutti.
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Simon Perry
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 • •@max sono le stesse preoccupazioni che sto avendo io. Considera che ho una decina di account su google, e un paio su Microsoft. Di tutti questi quello che uso di più è senza dubbio un account Microsoft (e anche uno di GMail).
Visto che è in effetti una cosa complicata smantellarli tutti (o almeno il più possibile), me lo sono posto come obiettivo a medio/lungo termine.
Intanto sto facendo pulizia dei mille mila account che ho aperto in giro, su siti da cui ricevo anche fastidiose newsletter di cose che francamente non mi interessano più. Così, quando sarà ora di cambiare la mail per i servizi che mi interessa davvero mantenere, ne avrò meno da gestire e potrò individuarli con più chiarezza.
Almeno una o due newsletter/account li cancello ogni giorno.
Il mio vuole anche essere un processo in cui mi svincolo dagli Stati Uniti, quindi ho cominciato proprio dai servizi statunitensi.
A parte questo ho due scelte possibili:
1) sfrutto il dominio che ho su Aruba e che uso già per il sito e creo una mail lì sopra. Se un domani cambio provider, la mia email rimane finché resta il dominio (e ovviamente se acquisto il servizio relativo).
2) ho già aperto una mail su infomaniak, l'account gratuito con 20 GB che rimane gratuito per sempre. Potrei comprare da loro lo spazio cloud per i miei file e documenti.
Per il punto 2 le possibilità sono diverse, on teoria si può usare Proton, Tuta, o quel che si vuole: tutti servizi europei.