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Chat Control: 5 Verità Scomode sulla Legge che Minaccia la Tua Privacy


1.0 Introduzione: Una Soluzione Pericolosa a un Problema Reale

La proposta dell'Unione Europea nota come "Chat Control" (o CSAR) nasce con un obiettivo valido e indiscutibile: contrastare la diffusione di materiale pedopornografico (CSAM) e l'adescamento online di minori. La protezione dei più vulnerabili è una priorità che nessuno mette in discussione.

Tuttavia, nonostante le nobili intenzioni, il metodo proposto — una scansione di massa, automatizzata e generalizzata di tutte le comunicazioni digitali private — ha scatenato una fortissima opposizione da parte di garanti della privacy, esperti di sicurezza informatica e delle più grandi aziende tecnologiche del mondo. La proposta, infatti, mette in diretta collisione la sicurezza dei minori con diritti fondamentali come la privacy e la sicurezza di tutti i cittadini. Questo articolo esplora le ragioni più sorprendenti e contro-intuitive per cui questa proposta è considerata una grave minaccia per una società digitale libera e sicura.

1. Tutti Sospettati: La Fine della Privacy per Decreto

Contrariamente a come operano le indagini tradizionali, che partono da un sospetto per arrivare a un'indagine, il Chat Control inverte radicalmente questo principio: parte da un'indagine universale per generare sospetti. Il cuore della proposta non è una sorveglianza mirata, ma una scansione indiscriminata e preventiva delle comunicazioni private di tutti: messaggi, email, foto e file. Questo approccio ribalta di fatto il principio giuridico della presunzione d'innocenza, trattando ogni cittadino come un potenziale sospetto le cui conversazioni devono essere verificate a priori da un algoritmo.

Questa logica crea un sistema di sorveglianza generalizzata, dove la privacy non è più la norma ma un'eccezione concessa da una macchina. Come riassunto nel parere congiunto, l'EDPB e il GEPD hanno evidenziato che la proposta:

lascia troppo spazio a potenziali abusi a causa dell’assenza di norme sostanziali chiare. [...] i soggetti incaricati di applicare tali garanzie, a cominciare dagli operatori privati per finire con le autorità [...] godono di un margine di discrezionalità molto ampio, il che comporta incertezza del diritto con riguardo ai criteri per il bilanciamento dei diritti in gioco in ogni singolo caso. — Parere Congiunto EDPB-GEPD

2. Rompere Internet per "Salvarlo": L'Attacco alla Crittografia End-to-End

Anziché rafforzare le nostre difese digitali, la proposta le indebolisce deliberatamente, attaccando proprio lo strumento che oggi garantisce la sicurezza e la riservatezza delle nostre comunicazioni: la crittografia end-to-end (E2EE). Utilizzata da servizi come WhatsApp e Signal, questa tecnologia garantisce che solo il mittente e il destinatario possano leggere un messaggio. È un pilastro della sicurezza moderna, essenziale per proteggere non solo i cittadini comuni, ma anche giornalisti, attivisti e gruppi vulnerabili da sorveglianza e attacchi informatici.

Per rispettare il regolamento, le aziende sarebbero costrette a indebolire o aggirare la crittografia, molto probabilmente implementando la "scansione lato client" (client-side scanning), una tecnologia che analizza i contenuti sul dispositivo di un utente prima che vengano crittografati. Creare simili "backdoor" tecniche non solo compromette la sicurezza dell'intero sistema, rendendo tutti vulnerabili a cyberattacchi come il "Salt Typhoon", ma introduce anche il tipo di misura sproporzionata che la Corte di Giustizia dell'UE ha già condannato in passato.

3. Un Fronte Compatto: Perché Esperti e Giganti della Tecnologia Dicono "No"

In un'epoca di accesa competizione, è raro vedere i giganti della tecnologia, gli scienziati e le organizzazioni per i diritti digitali parlare con una sola voce. Eppure, sul Chat Control, il verdetto è unanime e netto: "No". La proposta ha generato un'opposizione quasi totale da parte della comunità scientifica e dell'industria tecnologica. Centinaia di scienziati ed esperti di sicurezza hanno firmato una lettera aperta definendola tecnicamente irrealizzabile senza minare le fondamenta della sicurezza digitale.

Le più grandi aziende tecnologiche, tra cui Apple, WhatsApp, Telegram e Signal, hanno criticato duramente il piano. Will Cathcart, CEO di WhatsApp, ha riassunto la posizione del settore in una recente dichiarazione:

L’ultima proposta della Presidenza dell’UE viola ancora la crittografia end-to-end, mettendo a rischio la privacy e la sicurezza di tutti, un’opinione condivisa da esperti di oltre 30 paesi. Continuiamo a esortare i paesi dell’UE a impegnarsi per una maggiore sicurezza per i propri cittadini e a respingere questa proposta. — Will Cathcart, CEO di WhatsApp

La posizione di Signal è stata ancora più drastica: l'organizzazione ha dichiarato che, se la legge dovesse essere approvata nella sua forma attuale, sarebbe costretta a cessare le proprie operazioni nell'Unione Europea piuttosto che compromettere il proprio modello di sicurezza.

4. Un Déjà Vu Legale: La Proposta Potrebbe Già Essere Illegale

In un sorprendente cortocircuito legale, la proposta di Chat Control sembra destinata a essere dichiarata illegale dalla stessa istituzione che ne garantisce la legittimità: la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE). In passato, la più alta corte dell'UE si è già pronunciata più volte contro misure di sorveglianza di massa e indiscriminata.

Sentenze storiche come Digital Rights Ireland, Schrems II e La Quadrature du Net hanno stabilito principi chiari: la raccolta e la conservazione generalizzata e indifferenziata dei dati delle comunicazioni dei cittadini sono sproporzionate e violano i diritti fondamentali alla privacy (Articolo 7) e alla protezione dei dati (Articolo 8), sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE. Queste sentenze hanno chiarito che, salvo minacce gravi e attuali alla sicurezza nazionale, la sorveglianza deve essere mirata e basata su criteri oggettivi. Sulla base di questi precedenti, la proposta di Chat Control appare in diretta rotta di collisione con i principi legali che l'Unione Europea stessa ha contribuito a definire.

5. Un Pericoloso Precedente che Aiuta i Regimi Autoritari

L'aspetto forse più paradossale è che, nel tentativo di proteggere i propri cittadini, l'UE rischia di fornire il manuale d'istruzioni perfetto per i regimi autoritari di tutto il mondo. Uno dei rischi più insidiosi è il cosiddetto function creep: un sistema creato per uno scopo specifico (trovare CSAM) viene progressivamente esteso per altri fini, come il monitoraggio del dissenso politico o il controllo della "disinformazione".

Se l'Unione Europea, considerata un punto di riferimento globale per i diritti digitali, legittima la scansione di massa delle comunicazioni private, crea un pericoloso precedente a livello mondiale. Regimi autoritari avrebbero la giustificazione perfetta per implementare i propri sistemi di sorveglianza, usando le azioni dell'UE come modello per reprimere i propri cittadini. L'effetto di autocensura non riguarda solo paesi lontani: un'indagine ha rivelato che il 66% degli adolescenti europei teme che la proposta possa compromettere la loro libertà di espressione, minando i valori democratici dall'interno.

Conclusione: La Sicurezza è un Obiettivo, la Sorveglianza non è la Risposta

L'obiettivo di proteggere i bambini online è universalmente condiviso e non negoziabile. Tuttavia, il metodo proposto da Chat Control è fondamentalmente incompatibile con i principi di una società digitale libera, aperta e sicura. La sorveglianza di massa non solo viola i diritti fondamentali, ma indebolisce anche le infrastrutture di sicurezza che proteggono tutti, compresi i minori.

Esistono alternative che non richiedono il sacrificio della privacy. Investire in tecnologie innovative che la preservano, come la crittografia omomorfica, e concentrare le risorse su indagini giudiziarie mirate rappresenta un approccio più efficace e rispettoso dei diritti. La lotta contro crimini odiosi non deve diventare il pretesto per costruire un'infrastruttura di sorveglianza senza precedenti.

Siamo disposti a sacrificare la privacy e la sicurezza di tutti in nome di una protezione che rischia di essere un'illusione, creando un mondo meno sicuro per le generazioni future?



Quello che stupisce è la facilità con cui siano entrati in un paese straniero già in allarme da mesi, abbiano raggiunto la capitale, rapito il presidente con la moglie, tornati indietro, tutto in poche ore e, a quanto si sa, senza contare vittime tra le proprie fila.
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

d’altra parte #Trump aveva detto che avrebbe fermato tutte le guerre del mondo, e per riuscire a mantenere la promessa, ne ha creata una facile da fermare! 😶
Domanda: Aveva il diritto di entrare così in una nazione? Chi glielo ha chiesto?


Maduro catturato, diritto internazionale sequestrato.


noblogo.org/transit/maduro-cat…


Maduro catturato, diritto internazionale sequestrato.


(191)

(M1)

L’attacco #USA al #Venezuela, con la cattura di Nicolás Maduro annunciata trionfalmente da Trump come “large scale strike” contro un “narco-dittatore”, rappresenta un’escalation brutale dell’unilateralismo armato di Washington, ignorando ogni norma di sovranità e diritto internazionale.​ Raid mirati su Caracas hanno provocato esplosioni multiple, blackout diffusi e sorvoli di velivoli a bassa quota, spingendo il governo venezuelano a dichiarare lo stato di emergenza e a richiedere prove di vita del presidente e della moglie.​ Personalmente non ho mai difeso Maduro né il suo regime, ma l’azione USA non è il modo per riportare la democrazia in Venezuela: semmai ne compromette ogni possibilità.​ L’operazione non ha mandato ONU (cosa di cui a Trump non frega nulla) rené risponde a un’aggressione diretta: trasforma semplici accuse federali USA per narcotraffico (già sanzionate con una taglia da 15 milioni di dollari) in pretesto per un blitz militare extraterritoriale contro un capo di Stato in carica. Anche governi latinoamericani anti-Maduro, da Bogotá a Lima, avevano respinto l’intervento armato temendo effetti domino su migrazioni e instabilità regionale.​ La deposizione del leader non dissolve il “chavismo”, nell’apparato militare e tanto meno le milizie dei narcotrafficanti: lo scenario più probabile è frammentazione dello Stato, guerre a bassa intensità per risorse petrolifere e un nuovo esodo massiccio verso Colombia, Brasile e Caraibi. L’opposizione civile resta schiacciata tra ingerenza esterna e poteri armati locali.​ La regione reagisce con ostilità compatta: Brasile, Messico e persino Cuba denunciano un attacco alla sovranità di tutti. La Cina consoliderà crediti energetici, presentandosi come alternativa “prudente” all’impulsività USA e la Russia potrebbe offrire silo politico per i componenti del governo Maduro. Una transizione fragile sotto tutela esterna, una “balcanizzazione de facto” con gang e milizie, o un nuovo generale “filo-USA” che garantisce ordine in cambio di legittimità sono gli aspetti più probabili dopo questo attacco. In ogni caso, Washington ripete ciò che fatto inIraq e Libia, usando missili e commando per risolvere il “problema” del giorno, ma seminando un caos che non ha una data di fine.​

(M2)

Questa non è difesa della democrazia, ma imperialismo senza vergogna: bombardare un Paese, sequestrare un presidente, chiamare vittoria il disastro che segue. Un boomerang geopolitico che erode la credibilità USA più di qualsiasi propaganda chavista.​ Ma potevamo, di certo, aspettarcelo.

#Blog #USA #Venezuela #Geopolitica #Sudamerica #Opinioni

Mastodon: @alda7069@mastodon.unoTelegram: t.me/transitblogFriendica: @danmatt@poliverso.orgBlue Sky: bsky.app/profile/mattiolidanie…Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): bio.site/danielemattioli

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Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com


Kruku reshared this.



Aggressione totale al Venezuela: Maduro disperso, il Paese chiama alla resistenza armata.


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo i bombardamenti notturni su obiettivi civili e militari, la Vicepresidente denuncia la scomparsa del Capo dello Stato. Attivata la dottrina della difesa integrale: il Paese passa alla resistenza armata contro quella che




[2026-01-04] DOMENICA D’AZZARDO @ allo SPIGOLO


DOMENICA D’AZZARDO

allo SPIGOLO - SUL CROCICCHIO TRA VIA BRACCIO DA MONTONE E VIA FANFULLA DA LODI
(domenica, 4 gennaio 15:30)
DOMENICA D’AZZARDO
4 GENNAIO 2026 dalle 15,30

DOMENICA D’AZZARDO

Porta il gioco che vuoi giocare

Tavolo speciale YAHZEE!

Tisane, tè, dolcetti per scaldare la fortuna!

Allo Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi al Pigneto

A sostegno della Biblioteca L’Idea

La biblioteca è aperta tutti i martedì e venerdì dalle ore 17 in Via Braccio da Montone 71a

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inventati.org/biblidea/sostien…

biblidea@bastardi.net

produzionidalbasso.com/project…


roma.convoca.la/event/domenica…



Venezuela sotto attacco Usa. Trump: “Abbiamo catturato Maduro”


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Nella notte le forze americane hanno colpito la capitale venezuelana dando seguito concreto alle minacce rivolte da Donald Trump al presidente Maduro. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale
L'articolo Venezuela sotto attacco Usa. Trump: “Abbiamo catturato Maduro” proviene da

in reply to Andrea Russo

La trovo una porcata immane e qualcosa di veramente inquietante.

Certo, Maduro tutto meno che una cosa bella, ma così no: che uno si alzi la mattina e decida chi gli sta bene e chi no, ci fa tornare indietro negli anni più bui della storia recente.



[2026-01-05] Gran Tombolata SanLorenzina @ ESC Atelier Autogestito


Gran Tombolata SanLorenzina

ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159
(lunedì, 5 gennaio 18:00)
Gran Tombolata SanLorenzina
Aspettando l'Epifania che tutte le feste porta via, ritorna la Gran Tombolata Sanlorenzina.

Una serata di condivisione, giochi e allegria a sostegno dell'Atletico San Lorenzo.

𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲

Esc Atelier Autogestito

Via dei Volsci 153

dalle ore 18:00

frizzi, lazzi e cotillons

mandarini e frutta secca

porta un panettone o un dolce da casa

𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗧𝗢𝗠𝗕𝗢𝗟𝗔𝗧𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗟𝗢𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗡𝗔

"perchè il gioco è una cosa seria"

con tanti ricchi premi messi in palio dagli spazi e le attività commerciali del quartiere e tanti regali e gadgets atletici

musiche&musichette a cura di

Mirko Mirkione Diggei by ROTAS Roma Trash All Stars

"l'unica schedina vincente è quella popolare"

𝗩𝗜𝗩𝗜 𝗜𝗟 𝗧𝗨𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘

𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗜 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘


roma.convoca.la/event/gran-tom…



[2026-01-06] BALLROOM WORKSHOP @ CSOAT Auro e Marco


BALLROOM WORKSHOP

CSOAT Auro e Marco - Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 270
(martedì, 6 gennaio 18:00)
BALLROOM WORKSHOP
📣A TUTTƏ LƏ BEFANƏ📣

MARTEDI 6 GENNAIO

ORE 18,00

Workshop teorico e pratico sulla cultura Ballroom, a cura di Madre Matriarca Magdalena, del Capitolo Quintana Roo, Messico della House of Magdalena.

Portare la cultura ballroom nella periferia è un atto di resistenza, di attivismo e di ribellione.

Non come uno spostamento estetico, ma come un ritorno.

Mantenere viva la cultura ballroom significa sostenere la sua radice insurgente, la sua dimensione anticapitalista e anticoloniale,

dove i corpi non egemonici non chiedono spazio:

lo prendono, lo attraversano, lo performano.


roma.convoca.la/event/ballroom…



[2026-01-07] Presidio antifascista all'alberane @ Alberone


Presidio antifascista all'alberane

Alberone - Via Appia Nuova 357
(mercoledì, 7 gennaio 17:00)
Presidio antifascista all'alberane
Martedì 7 gennaio 2025, presso il Comitato di Quartiere dell’Alberone, compagni e compagne del quadrante Sud-Est di Roma – come ogni anno dal 1979 – chiamano all’appello le realtà politiche e sociali cittadine per un presidio militante volto a contrastare provocazioni fasciste e sbirresche che provano a infestare la nostra zona.


roma.convoca.la/event/presidio…



[2026-01-09] Questa è Roma Fest 2026 @ CSOA INTIFADA


Questa è Roma Fest 2026

CSOA INTIFADA - Via di Casal Bruciato 15, Roma
(venerdì, 9 gennaio 20:00)
Questa è Roma Fest 2026
Anche quest'anno arrivano i consueti due giorni di punk rock e HC del QUESTA È ROMA!


roma.convoca.la/event/questa-e…



L’intelligenza artificiale sta salvando l’economia americana?

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Sarà pure incorporea e basata su una promessa da realizzare, ma la "AI economy" è reale. Il caso degli Stati Uniti. Estratto dall'ultimo numero del quadrimestrale di Start startmag.it/innovazione/intell…

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SpaceX apre il 2026 con il lancio del satellite italiano Cosmo-SkyMed

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Dopo una serie di rinvii legati a problemi tecnici alla strumentazione di terra di SpaceX, il terzo satellite di seconda generazione della costellazione italiana Cosmo-SkyMed ha finalmente ricevuto il via libera ed è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base,



Venezuela sotto attacco Usa. Esplosioni e colonne di fumo a Caracas


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Nella notte le forze americane hanno colpito la capitale venezuelana dando seguito concreto alle minacce rivolte da Donald Trump al presidente Maduro. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale
L'articolo Venezuela sotto attacco Usa. Esplosioni e colonne di fumo a



Trump attacca il Venezuela


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/trump-a…
Se non fosse un’altra tragedia, se non ci fosse anche Alberto Trentini là sotto, ci si potrebbe domandare con ironia se sia questo il nuovo corso dell’anti-mafia: contro il narcotraffico, bombarda le città! Si potrebbero ricordare le amare parole di PIF che con un paradosso sarcastico diceva




Zork Running on 4-Bit Intel Computer


Before DOOM would run on any computing system ever produced, and indeed before it even ran on its first computer, the game that would run on any computer of the pre-DOOM era was Zork. This was a text-based adventure game first published in the late 70s that could run on a number of platforms thanks to a virtual machine that interpreted the game code. This let the programmers write a new VM for each platform rather than porting the game every time. [smbakeryt] wanted to see how far he could push this design and got the classic game running on one of the oldest computers ever produced.

The computer in question is the ubiquitous Intel 4004 processor, the first commercially available general-purpose microprocessor produced. This was a four-bit machine and predates the release of Zork by about eight years. As discussed earlier, though, the only thing needed to get Zork to run on any machine is the Z-machine for that platform, so [smbakeryt] got to work. He’s working on a Heathkit H9 terminal, and the main limitation here is the amount of RAM needed to run the game. He was able to extended the address bus to increase the available memory in hardware, but getting the Z-machine running in software took some effort as well. There’s a number of layers of software abstraction here that’s a bit surprising for 70s-era computing but which make it an extremely interesting challenge and project.

As far as [smbakeryt]’s goal of finding the “least amount of computer” that would play Zork, we’d have a hard time thinking of anything predating the 4004 that would have any reasonable user experience, but we’d always encourage others to challenge this thought and [smbakeryt]’s milestone. Similarly, DOOM has a history of running on machines far below the original recommended minimum system requirements, and one of our favorites was getting it to run on the NES.

youtube.com/embed/VcTQyA80Apg?…


hackaday.com/2026/01/03/zork-r…

Joe Vinegar reshared this.








Vi racconto la guerra tecnologica tra Usa e Giappone sulla litografia per i chip

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

La competizione tra Stati Uniti e Giappone è un capitolo essenziale della storia di Asml e della litografia per i chip. L'analisi di Alessandro Aresu tratta dalla sua newsletter.

startmag.it/innovazione/giappo…

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Referendum questo sconosciuto


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/referen…
In pochi giorni il referendum oppositivo alla controriforma della giustizia, quella che sarebbe tanto piaciuta a Licio Gelli e al suo iscritto Silvio Berlusconi, ha superato le duecentomila firme. A promuoverlo 15 ”innocenti cittadini” senza avere alle spalle nessuna organizzazione

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Iron Dome e oltre, la corsa globale ai sistemi di difesa integrata

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Negli ultimi anni, la difesa aerea è schizzata in cima alle priorità di governi e Forze armate. Non è un caso che sempre più Paesi parlino oggi di dotarsi di un vero e proprio Dome, una “cupola” difensiva pensata per proteggere il territorio nazionale da un ventaglio crescente di minacce




Da lancia missili a lancia droni. Pechino riconverte di nuovo un cargo dual-use

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Non si tratta di una nave qualsiasi, ed è questo l’elemento in più. Il sistema elettromagnetico di lancio per droni individuato in queste ore a Shanghai è stato installato sulla stessa nave cargo di medie dimensioni che, solo pochi giorni prima, era stata



NIS2, linee guida ACN su gestione incidenti pubblicate a fine 2025: cosa cambia


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Le linee guida ACN sulla gestione incidenti NIS2 arrivano a fine anno, ma il contenuto è tutt'altro che marginale. Processo obbligatorio in cinque fasi per soggetti essenziali e importanti: dalla preparazione documentata al miglioramento continuo.




53 ONG avvertono: le misure di registrazione di Israele ostacolano l’azione umanitaria


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Le organizzazioni umanitarie ribadiscono che non possono trasferire a Israele dati e informazioni sensibili del personale nazionale e delle loro famiglie
L'articolo 53 ONG avvertono: le misure di registrazione di Israele ostacolano

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Unità 731: Perché i suoi Membri non furono perseguiti dopo la II GG?

@Arte e Cultura

Perché l’Unità 731 non fu perseguita dagli Stati Uniti? In tre parole: Guerra fredda, intelligence, utilità percepita. Tra il 1945 e il 1947, investigatori e ufficiali USA mapparono il programma giapponese di

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Note di protesta! Ad Orvieto si manifesta per Gaza a suon di jazz


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/note-di…
Oltre 67mila morti accertati e decine di migliaia di dispersi. Questo il tragico bilancio, e temiamo provvisorio, di 2 anni di genocidio a Gaza. Un genocidio che non consente

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Benchmarking Windows Against Itself, from Windows XP to Windows 11


Despite faster CPUs, RAM and storage, today’s Windows experience doesn’t feel noticeably different from back in the 2000s when XP and later Windows 7 ruled the roost. To quantify this feeling, [TrigrZolt] decided to run a series of benchmarks on a range of Windows versions.

Covering Windows XP, Vista, 7, 8.1, 10 and 11, the Pro version of each with the latest service packs and updates was installed on the same laptop: a Lenovo ThinkPad X220. It features an Intel i5 2520M CPU, 8 GB of RAM, built-in Intel HD Graphics 3000 and a 256 GB HDD.

For start-up, Windows 8.1 won the race, probably due to having the Fast Boot feature, while Windows 11 came in dead last as it showed the desktop, but struggled to show the task bar. Windows XP’s install size was the smallest and also had the lowest RAM usage with nothing loaded at 800 MB versus 3.3 GB for Windows 11 in last place.

Using the Chrome-based Supermium browser, memory management was tested, with XP performing as poorly as Windows 11, while Windows 7 and 8.1 took home the gold at over two-hundred tabs open before hitting the total RAM usage limit of 5 GB. That XP performed so poorly was however due to an issue with virtual memory and not hitting the RAM limit, which means that Windows 11 is the real dunce here.

This is a pattern that keeps repeating: Windows 11 was last in the battery test, took longer to render a video project in OpenShot, took its sweet time opening the File Explorer window, and opening built-in applications like MS Paint left enough time to fetch a fresh cup of coffee. Not to mention Windows 11 taking the longest to open websites and scoring worst of all in single-threaded CPU-Z.

Much seems to be due to the new code in Windows 11, as Microsoft has opted to start doing major rewrites since Windows 7, hitting a crescendo with Windows 11. Although there’s the unhelpful fact that Windows 11 by default encrypts the storage with the very slow software-based BitLocker, its massive RAM usage and general sluggishness are such a big deal that even Microsoft has acknowledged this and added workarounds for the slow File Explorer in Windows 11 by preloading components into RAM.

All of this appears to be part of the same trend in software development, where more resources are pointlessly used due to developing for the hardware, and performance increasingly takes a backseat to abstractions and indirections that effectively add bloat and latency.

youtube.com/embed/7VZJO-hOT4c?…


hackaday.com/2026/01/02/benchm…



Sul Referente CSIRT esterno


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
ACN ha chiarito la possibilità di nominare un Referente CSIRT esterno alle organizzazioni per la gestione degli incidenti ma questo ha portato ad una serie di incomprensioni che è bene […]
L'articolo Sul Referente CSIRT esterno proviene da Edoardo Limone.

L'articolo proviene edoardolimone.com/2026/01/02/s…



Riunione operativa del 05/01/2026

firenze.linux.it/2026/01/riuni…

Segnalato dal LUG di Firenze e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia
#Firenze
Lunedì 5 gennaio 2026 alle 21:00 riunione operativa del FLUG, in zona via Baracca. Ordine del giorno: installazione ciabatta USB su Coraggio, per la gestione

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A Steam Machine Clone For An Indeterminate but Possibly Low Cost


For various reasons, crypto mining has fallen to the wayside in recent years. Partially because it was never useful other than as a speculative investment and partially because other speculative investments have been more popular lately, there are all kinds of old mining hardware available at bargain prices. One of those is the Asrock AMD BC250, which is essentially a cut down Playstation 5 but which has almost everything built into it that a gaming PC would need to run Steam, and [ETA PRIME] shows us how to get this system set up.

The first steps are to provide the computer with power, an SSD, and a fan for cooling. It’s meant to be in a server rack so this part at least is pretty straightforward. After getting it powered up there are a few changes to make in the BIOS, mostly related to memory management. [ETA PRIME] is uzing Bazzite as an operating system which helps to get games up and running easily. It plays modern games and even AAA titles at respectable resolutions and framerates almost out-of-the-box, which perhaps shouldn’t be surprising since this APU has a six-core Zen 2 processor with a fairly powerful RDNA2 graphics card, all on one board.

It’s worth noting that this build is a few weeks old now, and the video has gotten popular enough that the BC250 cards that [ETA PRIME] was able to find for $100 are reported to be much more expensive now. Still, though, even at double or triple the price this might still be an attractive price point for a self-contained, fun, small computer that lets you game relatively easily and resembles the Steam Machine in concept. There are plenty of other builds based on old mining hardware as well, so don’t limit yourself to this one popular piece of hardware. This old mining rig, for example, made an excellent media server.

youtube.com/embed/q_CxcbS5HI8?…


hackaday.com/2026/01/02/a-stea…



Resoconto 2025 di ServiziLiberi.it

estelinux.serviziliberi.it/res…

Segnalato dall'Internet User Group di #Este e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia
#Este
Era gennaio 2024 quando abbiamo lanciato ServiziLiberi.it, un progetto che mira a dare gratuitamente dei servizi digitali basati su

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Qron0b: a Minimalist, Low-Power BCD Wristwatch


Over the decades we have seen many DIY clocks and wrist watches presented, but few are as likely to get you either drawing in the crowds, or quietly snickered at behind your back, as a binary watch of some description does. A wrist watch like [qewer]’s qron0b project which also uses BCD encoding to display the current time is among our more rare project types here, with us having to go all the way back to 2018 for a similar project as well as a BCD desk clock.

As is typical, a single CR2032 coin cell powers the entire PCB, with an ATtiny24A or compatible as the MCU, a DS1302 RTC and the requisite 4×4 LED matrix to display the hours and minutes. Technically three LEDs are unneeded here, but it looks nicely symmetrical this way, and the extra LEDs can be used for other tasks as the firmware is expanded from the current setting and reading of the time.

The AVR C firmware can be found in the above linked GitHub repository, along with the KiCad PCB project and FreeCAD design files for the watch body. The body accepts a 22 mm GT2/GT3-style watch strap to complete the assembly. With a single CR2032 you’re assured of at least a few months of runtime.


hackaday.com/2026/01/02/qron0b…