Chat Control: 5 Verità Scomode sulla Legge che Minaccia la Tua Privacy
1.0 Introduzione: Una Soluzione Pericolosa a un Problema Reale
La proposta dell'Unione Europea nota come "Chat Control" (o CSAR) nasce con un obiettivo valido e indiscutibile: contrastare la diffusione di materiale pedopornografico (CSAM) e l'adescamento online di minori. La protezione dei più vulnerabili è una priorità che nessuno mette in discussione.
Tuttavia, nonostante le nobili intenzioni, il metodo proposto — una scansione di massa, automatizzata e generalizzata di tutte le comunicazioni digitali private — ha scatenato una fortissima opposizione da parte di garanti della privacy, esperti di sicurezza informatica e delle più grandi aziende tecnologiche del mondo. La proposta, infatti, mette in diretta collisione la sicurezza dei minori con diritti fondamentali come la privacy e la sicurezza di tutti i cittadini. Questo articolo esplora le ragioni più sorprendenti e contro-intuitive per cui questa proposta è considerata una grave minaccia per una società digitale libera e sicura.
1. Tutti Sospettati: La Fine della Privacy per Decreto
Contrariamente a come operano le indagini tradizionali, che partono da un sospetto per arrivare a un'indagine, il Chat Control inverte radicalmente questo principio: parte da un'indagine universale per generare sospetti. Il cuore della proposta non è una sorveglianza mirata, ma una scansione indiscriminata e preventiva delle comunicazioni private di tutti: messaggi, email, foto e file. Questo approccio ribalta di fatto il principio giuridico della presunzione d'innocenza, trattando ogni cittadino come un potenziale sospetto le cui conversazioni devono essere verificate a priori da un algoritmo.
Questa logica crea un sistema di sorveglianza generalizzata, dove la privacy non è più la norma ma un'eccezione concessa da una macchina. Come riassunto nel parere congiunto, l'EDPB e il GEPD hanno evidenziato che la proposta:
lascia troppo spazio a potenziali abusi a causa dell’assenza di norme sostanziali chiare. [...] i soggetti incaricati di applicare tali garanzie, a cominciare dagli operatori privati per finire con le autorità [...] godono di un margine di discrezionalità molto ampio, il che comporta incertezza del diritto con riguardo ai criteri per il bilanciamento dei diritti in gioco in ogni singolo caso. — Parere Congiunto EDPB-GEPD
2. Rompere Internet per "Salvarlo": L'Attacco alla Crittografia End-to-End
Anziché rafforzare le nostre difese digitali, la proposta le indebolisce deliberatamente, attaccando proprio lo strumento che oggi garantisce la sicurezza e la riservatezza delle nostre comunicazioni: la crittografia end-to-end (E2EE). Utilizzata da servizi come WhatsApp e Signal, questa tecnologia garantisce che solo il mittente e il destinatario possano leggere un messaggio. È un pilastro della sicurezza moderna, essenziale per proteggere non solo i cittadini comuni, ma anche giornalisti, attivisti e gruppi vulnerabili da sorveglianza e attacchi informatici.
Per rispettare il regolamento, le aziende sarebbero costrette a indebolire o aggirare la crittografia, molto probabilmente implementando la "scansione lato client" (client-side scanning), una tecnologia che analizza i contenuti sul dispositivo di un utente prima che vengano crittografati. Creare simili "backdoor" tecniche non solo compromette la sicurezza dell'intero sistema, rendendo tutti vulnerabili a cyberattacchi come il "Salt Typhoon", ma introduce anche il tipo di misura sproporzionata che la Corte di Giustizia dell'UE ha già condannato in passato.
3. Un Fronte Compatto: Perché Esperti e Giganti della Tecnologia Dicono "No"
In un'epoca di accesa competizione, è raro vedere i giganti della tecnologia, gli scienziati e le organizzazioni per i diritti digitali parlare con una sola voce. Eppure, sul Chat Control, il verdetto è unanime e netto: "No". La proposta ha generato un'opposizione quasi totale da parte della comunità scientifica e dell'industria tecnologica. Centinaia di scienziati ed esperti di sicurezza hanno firmato una lettera aperta definendola tecnicamente irrealizzabile senza minare le fondamenta della sicurezza digitale.
Le più grandi aziende tecnologiche, tra cui Apple, WhatsApp, Telegram e Signal, hanno criticato duramente il piano. Will Cathcart, CEO di WhatsApp, ha riassunto la posizione del settore in una recente dichiarazione:
L’ultima proposta della Presidenza dell’UE viola ancora la crittografia end-to-end, mettendo a rischio la privacy e la sicurezza di tutti, un’opinione condivisa da esperti di oltre 30 paesi. Continuiamo a esortare i paesi dell’UE a impegnarsi per una maggiore sicurezza per i propri cittadini e a respingere questa proposta. — Will Cathcart, CEO di WhatsApp
La posizione di Signal è stata ancora più drastica: l'organizzazione ha dichiarato che, se la legge dovesse essere approvata nella sua forma attuale, sarebbe costretta a cessare le proprie operazioni nell'Unione Europea piuttosto che compromettere il proprio modello di sicurezza.
4. Un Déjà Vu Legale: La Proposta Potrebbe Già Essere Illegale
In un sorprendente cortocircuito legale, la proposta di Chat Control sembra destinata a essere dichiarata illegale dalla stessa istituzione che ne garantisce la legittimità: la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE). In passato, la più alta corte dell'UE si è già pronunciata più volte contro misure di sorveglianza di massa e indiscriminata.
Sentenze storiche come Digital Rights Ireland, Schrems II e La Quadrature du Net hanno stabilito principi chiari: la raccolta e la conservazione generalizzata e indifferenziata dei dati delle comunicazioni dei cittadini sono sproporzionate e violano i diritti fondamentali alla privacy (Articolo 7) e alla protezione dei dati (Articolo 8), sanciti dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE. Queste sentenze hanno chiarito che, salvo minacce gravi e attuali alla sicurezza nazionale, la sorveglianza deve essere mirata e basata su criteri oggettivi. Sulla base di questi precedenti, la proposta di Chat Control appare in diretta rotta di collisione con i principi legali che l'Unione Europea stessa ha contribuito a definire.
5. Un Pericoloso Precedente che Aiuta i Regimi Autoritari
L'aspetto forse più paradossale è che, nel tentativo di proteggere i propri cittadini, l'UE rischia di fornire il manuale d'istruzioni perfetto per i regimi autoritari di tutto il mondo. Uno dei rischi più insidiosi è il cosiddetto function creep: un sistema creato per uno scopo specifico (trovare CSAM) viene progressivamente esteso per altri fini, come il monitoraggio del dissenso politico o il controllo della "disinformazione".
Se l'Unione Europea, considerata un punto di riferimento globale per i diritti digitali, legittima la scansione di massa delle comunicazioni private, crea un pericoloso precedente a livello mondiale. Regimi autoritari avrebbero la giustificazione perfetta per implementare i propri sistemi di sorveglianza, usando le azioni dell'UE come modello per reprimere i propri cittadini. L'effetto di autocensura non riguarda solo paesi lontani: un'indagine ha rivelato che il 66% degli adolescenti europei teme che la proposta possa compromettere la loro libertà di espressione, minando i valori democratici dall'interno.
Conclusione: La Sicurezza è un Obiettivo, la Sorveglianza non è la Risposta
L'obiettivo di proteggere i bambini online è universalmente condiviso e non negoziabile. Tuttavia, il metodo proposto da Chat Control è fondamentalmente incompatibile con i principi di una società digitale libera, aperta e sicura. La sorveglianza di massa non solo viola i diritti fondamentali, ma indebolisce anche le infrastrutture di sicurezza che proteggono tutti, compresi i minori.
Esistono alternative che non richiedono il sacrificio della privacy. Investire in tecnologie innovative che la preservano, come la crittografia omomorfica, e concentrare le risorse su indagini giudiziarie mirate rappresenta un approccio più efficace e rispettoso dei diritti. La lotta contro crimini odiosi non deve diventare il pretesto per costruire un'infrastruttura di sorveglianza senza precedenti.
Siamo disposti a sacrificare la privacy e la sicurezza di tutti in nome di una protezione che rischia di essere un'illusione, creando un mondo meno sicuro per le generazioni future?
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Aggressione totale al Venezuela: Maduro disperso, il Paese chiama alla resistenza armata.
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Dopo i bombardamenti notturni su obiettivi civili e militari, la Vicepresidente denuncia la scomparsa del Capo dello Stato. Attivata la dottrina della difesa integrale: il Paese passa alla resistenza armata contro quella che
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[2026-01-04] DOMENICA D’AZZARDO @ allo SPIGOLO
DOMENICA D’AZZARDO
allo SPIGOLO - SUL CROCICCHIO TRA VIA BRACCIO DA MONTONE E VIA FANFULLA DA LODI
(domenica, 4 gennaio 15:30)
4 GENNAIO 2026 dalle 15,30
DOMENICA D’AZZARDO
Porta il gioco che vuoi giocare
Tavolo speciale YAHZEE!
Tisane, tè, dolcetti per scaldare la fortuna!
Allo Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi al Pigneto
A sostegno della Biblioteca L’Idea
La biblioteca è aperta tutti i martedì e venerdì dalle ore 17 in Via Braccio da Montone 71a
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inventati.org/biblidea/sostien…
produzionidalbasso.com/project…
Venezuela sotto attacco Usa. Trump: “Abbiamo catturato Maduro”
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Nella notte le forze americane hanno colpito la capitale venezuelana dando seguito concreto alle minacce rivolte da Donald Trump al presidente Maduro. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale
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La trovo una porcata immane e qualcosa di veramente inquietante.
Certo, Maduro tutto meno che una cosa bella, ma così no: che uno si alzi la mattina e decida chi gli sta bene e chi no, ci fa tornare indietro negli anni più bui della storia recente.
[2026-01-05] Gran Tombolata SanLorenzina @ ESC Atelier Autogestito
Gran Tombolata SanLorenzina
ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159
(lunedì, 5 gennaio 18:00)
Aspettando l'Epifania che tutte le feste porta via, ritorna la Gran Tombolata Sanlorenzina.
Una serata di condivisione, giochi e allegria a sostegno dell'Atletico San Lorenzo.
𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲
Esc Atelier Autogestito
Via dei Volsci 153
dalle ore 18:00
frizzi, lazzi e cotillons
mandarini e frutta secca
porta un panettone o un dolce da casa
𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗧𝗢𝗠𝗕𝗢𝗟𝗔𝗧𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗟𝗢𝗥𝗘𝗡𝗭𝗜𝗡𝗔
"perchè il gioco è una cosa seria"
con tanti ricchi premi messi in palio dagli spazi e le attività commerciali del quartiere e tanti regali e gadgets atletici
musiche&musichette a cura di
Mirko Mirkione Diggei by ROTAS Roma Trash All Stars
"l'unica schedina vincente è quella popolare"
𝗩𝗜𝗩𝗜 𝗜𝗟 𝗧𝗨𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗥𝗧𝗜𝗘𝗥𝗘
𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗜 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘
[2026-01-06] BALLROOM WORKSHOP @ CSOAT Auro e Marco
BALLROOM WORKSHOP
CSOAT Auro e Marco - Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 270
(martedì, 6 gennaio 18:00)
📣A TUTTƏ LƏ BEFANƏ📣
MARTEDI 6 GENNAIO
ORE 18,00
Workshop teorico e pratico sulla cultura Ballroom, a cura di Madre Matriarca Magdalena, del Capitolo Quintana Roo, Messico della House of Magdalena.
Portare la cultura ballroom nella periferia è un atto di resistenza, di attivismo e di ribellione.
Non come uno spostamento estetico, ma come un ritorno.
Mantenere viva la cultura ballroom significa sostenere la sua radice insurgente, la sua dimensione anticapitalista e anticoloniale,
dove i corpi non egemonici non chiedono spazio:
lo prendono, lo attraversano, lo performano.
[2026-01-07] Presidio antifascista all'alberane @ Alberone
Presidio antifascista all'alberane
Alberone - Via Appia Nuova 357
(mercoledì, 7 gennaio 17:00)
Martedì 7 gennaio 2025, presso il Comitato di Quartiere dell’Alberone, compagni e compagne del quadrante Sud-Est di Roma – come ogni anno dal 1979 – chiamano all’appello le realtà politiche e sociali cittadine per un presidio militante volto a contrastare provocazioni fasciste e sbirresche che provano a infestare la nostra zona.
[2026-01-09] Questa è Roma Fest 2026 @ CSOA INTIFADA
Questa è Roma Fest 2026
CSOA INTIFADA - Via di Casal Bruciato 15, Roma
(venerdì, 9 gennaio 20:00)
Anche quest'anno arrivano i consueti due giorni di punk rock e HC del QUESTA È ROMA!
L’intelligenza artificiale sta salvando l’economia americana?
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Sarà pure incorporea e basata su una promessa da realizzare, ma la "AI economy" è reale. Il caso degli Stati Uniti. Estratto dall'ultimo numero del quadrimestrale di Start startmag.it/innovazione/intell…
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SpaceX apre il 2026 con il lancio del satellite italiano Cosmo-SkyMed
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo una serie di rinvii legati a problemi tecnici alla strumentazione di terra di SpaceX, il terzo satellite di seconda generazione della costellazione italiana Cosmo-SkyMed ha finalmente ricevuto il via libera ed è stato lanciato con successo dalla Vandenberg Space Force Base,
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Venezuela sotto attacco Usa. Esplosioni e colonne di fumo a Caracas
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Nella notte le forze americane hanno colpito la capitale venezuelana dando seguito concreto alle minacce rivolte da Donald Trump al presidente Maduro. Dichiarato lo stato di emergenza nazionale
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Trump attacca il Venezuela
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/trump-a…
Se non fosse un’altra tragedia, se non ci fosse anche Alberto Trentini là sotto, ci si potrebbe domandare con ironia se sia questo il nuovo corso dell’anti-mafia: contro il narcotraffico, bombarda le città! Si potrebbero ricordare le amare parole di PIF che con un paradosso sarcastico diceva
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Zork Running on 4-Bit Intel Computer
Before DOOM would run on any computing system ever produced, and indeed before it even ran on its first computer, the game that would run on any computer of the pre-DOOM era was Zork. This was a text-based adventure game first published in the late 70s that could run on a number of platforms thanks to a virtual machine that interpreted the game code. This let the programmers write a new VM for each platform rather than porting the game every time. [smbakeryt] wanted to see how far he could push this design and got the classic game running on one of the oldest computers ever produced.
The computer in question is the ubiquitous Intel 4004 processor, the first commercially available general-purpose microprocessor produced. This was a four-bit machine and predates the release of Zork by about eight years. As discussed earlier, though, the only thing needed to get Zork to run on any machine is the Z-machine for that platform, so [smbakeryt] got to work. He’s working on a Heathkit H9 terminal, and the main limitation here is the amount of RAM needed to run the game. He was able to extended the address bus to increase the available memory in hardware, but getting the Z-machine running in software took some effort as well. There’s a number of layers of software abstraction here that’s a bit surprising for 70s-era computing but which make it an extremely interesting challenge and project.
As far as [smbakeryt]’s goal of finding the “least amount of computer” that would play Zork, we’d have a hard time thinking of anything predating the 4004 that would have any reasonable user experience, but we’d always encourage others to challenge this thought and [smbakeryt]’s milestone. Similarly, DOOM has a history of running on machines far below the original recommended minimum system requirements, and one of our favorites was getting it to run on the NES.
youtube.com/embed/VcTQyA80Apg?…
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INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 9 di 11
N. 9 I primi 1000 giorni di vita
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
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INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 8 di 11
N. 8 Popolazioni a rischio maggiore
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
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Vi racconto la guerra tecnologica tra Usa e Giappone sulla litografia per i chip
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La competizione tra Stati Uniti e Giappone è un capitolo essenziale della storia di Asml e della litografia per i chip. L'analisi di Alessandro Aresu tratta dalla sua newsletter.
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Referendum questo sconosciuto
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/referen…
In pochi giorni il referendum oppositivo alla controriforma della giustizia, quella che sarebbe tanto piaciuta a Licio Gelli e al suo iscritto Silvio Berlusconi, ha superato le duecentomila firme. A promuoverlo 15 ”innocenti cittadini” senza avere alle spalle nessuna organizzazione
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Iron Dome e oltre, la corsa globale ai sistemi di difesa integrata
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Negli ultimi anni, la difesa aerea è schizzata in cima alle priorità di governi e Forze armate. Non è un caso che sempre più Paesi parlino oggi di dotarsi di un vero e proprio Dome, una “cupola” difensiva pensata per proteggere il territorio nazionale da un ventaglio crescente di minacce
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Gli auguri sinceri e solidali di Articolo21 al nuovo sindaco di New York
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/gli-aug…
I giornali della destra “servilista” obbedienti al sovrano americano e alla sua collaboratrice italiana hanno manifestato indignazione perché il nuovo
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Da lancia missili a lancia droni. Pechino riconverte di nuovo un cargo dual-use
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Non si tratta di una nave qualsiasi, ed è questo l’elemento in più. Il sistema elettromagnetico di lancio per droni individuato in queste ore a Shanghai è stato installato sulla stessa nave cargo di medie dimensioni che, solo pochi giorni prima, era stata
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NIS2, linee guida ACN su gestione incidenti pubblicate a fine 2025: cosa cambia
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Le linee guida ACN sulla gestione incidenti NIS2 arrivano a fine anno, ma il contenuto è tutt'altro che marginale. Processo obbligatorio in cinque fasi per soggetti essenziali e importanti: dalla preparazione documentata al miglioramento continuo.
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Il nuovo video di Pasta Grannies: youtube.com/watch?v=tT0t42vIAl…
@Cucina e ricette
(HASHTAG)
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53 ONG avvertono: le misure di registrazione di Israele ostacolano l’azione umanitaria
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Le organizzazioni umanitarie ribadiscono che non possono trasferire a Israele dati e informazioni sensibili del personale nazionale e delle loro famiglie
L'articolo 53 ONG avvertono: le misure di registrazione di Israele ostacolano
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Unità 731: Perché i suoi Membri non furono perseguiti dopo la II GG?
Perché l’Unità 731 non fu perseguita dagli Stati Uniti? In tre parole: Guerra fredda, intelligence, utilità percepita. Tra il 1945 e il 1947, investigatori e ufficiali USA mapparono il programma giapponese di
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Note di protesta! Ad Orvieto si manifesta per Gaza a suon di jazz
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/note-di…
Oltre 67mila morti accertati e decine di migliaia di dispersi. Questo il tragico bilancio, e temiamo provvisorio, di 2 anni di genocidio a Gaza. Un genocidio che non consente
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Benchmarking Windows Against Itself, from Windows XP to Windows 11
Despite faster CPUs, RAM and storage, today’s Windows experience doesn’t feel noticeably different from back in the 2000s when XP and later Windows 7 ruled the roost. To quantify this feeling, [TrigrZolt] decided to run a series of benchmarks on a range of Windows versions.
Covering Windows XP, Vista, 7, 8.1, 10 and 11, the Pro version of each with the latest service packs and updates was installed on the same laptop: a Lenovo ThinkPad X220. It features an Intel i5 2520M CPU, 8 GB of RAM, built-in Intel HD Graphics 3000 and a 256 GB HDD.
For start-up, Windows 8.1 won the race, probably due to having the Fast Boot feature, while Windows 11 came in dead last as it showed the desktop, but struggled to show the task bar. Windows XP’s install size was the smallest and also had the lowest RAM usage with nothing loaded at 800 MB versus 3.3 GB for Windows 11 in last place.
Using the Chrome-based Supermium browser, memory management was tested, with XP performing as poorly as Windows 11, while Windows 7 and 8.1 took home the gold at over two-hundred tabs open before hitting the total RAM usage limit of 5 GB. That XP performed so poorly was however due to an issue with virtual memory and not hitting the RAM limit, which means that Windows 11 is the real dunce here.
This is a pattern that keeps repeating: Windows 11 was last in the battery test, took longer to render a video project in OpenShot, took its sweet time opening the File Explorer window, and opening built-in applications like MS Paint left enough time to fetch a fresh cup of coffee. Not to mention Windows 11 taking the longest to open websites and scoring worst of all in single-threaded CPU-Z.
Much seems to be due to the new code in Windows 11, as Microsoft has opted to start doing major rewrites since Windows 7, hitting a crescendo with Windows 11. Although there’s the unhelpful fact that Windows 11 by default encrypts the storage with the very slow software-based BitLocker, its massive RAM usage and general sluggishness are such a big deal that even Microsoft has acknowledged this and added workarounds for the slow File Explorer in Windows 11 by preloading components into RAM.
All of this appears to be part of the same trend in software development, where more resources are pointlessly used due to developing for the hardware, and performance increasingly takes a backseat to abstractions and indirections that effectively add bloat and latency.
youtube.com/embed/7VZJO-hOT4c?…
Sul Referente CSIRT esterno
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
ACN ha chiarito la possibilità di nominare un Referente CSIRT esterno alle organizzazioni per la gestione degli incidenti ma questo ha portato ad una serie di incomprensioni che è bene […]
L'articolo Sul Referente CSIRT esterno proviene da Edoardo Limone.
L'articolo proviene edoardolimone.com/2026/01/02/s…
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Riunione operativa del 05/01/2026
firenze.linux.it/2026/01/riuni…
Segnalato dal LUG di Firenze e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia
#Firenze
Lunedì 5 gennaio 2026 alle 21:00 riunione operativa del FLUG, in zona via Baracca. Ordine del giorno: installazione ciabatta USB su Coraggio, per la gestione
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A Steam Machine Clone For An Indeterminate but Possibly Low Cost
For various reasons, crypto mining has fallen to the wayside in recent years. Partially because it was never useful other than as a speculative investment and partially because other speculative investments have been more popular lately, there are all kinds of old mining hardware available at bargain prices. One of those is the Asrock AMD BC250, which is essentially a cut down Playstation 5 but which has almost everything built into it that a gaming PC would need to run Steam, and [ETA PRIME] shows us how to get this system set up.
The first steps are to provide the computer with power, an SSD, and a fan for cooling. It’s meant to be in a server rack so this part at least is pretty straightforward. After getting it powered up there are a few changes to make in the BIOS, mostly related to memory management. [ETA PRIME] is uzing Bazzite as an operating system which helps to get games up and running easily. It plays modern games and even AAA titles at respectable resolutions and framerates almost out-of-the-box, which perhaps shouldn’t be surprising since this APU has a six-core Zen 2 processor with a fairly powerful RDNA2 graphics card, all on one board.
It’s worth noting that this build is a few weeks old now, and the video has gotten popular enough that the BC250 cards that [ETA PRIME] was able to find for $100 are reported to be much more expensive now. Still, though, even at double or triple the price this might still be an attractive price point for a self-contained, fun, small computer that lets you game relatively easily and resembles the Steam Machine in concept. There are plenty of other builds based on old mining hardware as well, so don’t limit yourself to this one popular piece of hardware. This old mining rig, for example, made an excellent media server.
youtube.com/embed/q_CxcbS5HI8?…
Resoconto 2025 di ServiziLiberi.it
estelinux.serviziliberi.it/res…
Segnalato dall'Internet User Group di #Este e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia
#Este
Era gennaio 2024 quando abbiamo lanciato ServiziLiberi.it, un progetto che mira a dare gratuitamente dei servizi digitali basati su
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Qron0b: a Minimalist, Low-Power BCD Wristwatch
Over the decades we have seen many DIY clocks and wrist watches presented, but few are as likely to get you either drawing in the crowds, or quietly snickered at behind your back, as a binary watch of some description does. A wrist watch like [qewer]’s qron0b project which also uses BCD encoding to display the current time is among our more rare project types here, with us having to go all the way back to 2018 for a similar project as well as a BCD desk clock.
As is typical, a single CR2032 coin cell powers the entire PCB, with an ATtiny24A or compatible as the MCU, a DS1302 RTC and the requisite 4×4 LED matrix to display the hours and minutes. Technically three LEDs are unneeded here, but it looks nicely symmetrical this way, and the extra LEDs can be used for other tasks as the firmware is expanded from the current setting and reading of the time.
The AVR C firmware can be found in the above linked GitHub repository, along with the KiCad PCB project and FreeCAD design files for the watch body. The body accepts a 22 mm GT2/GT3-style watch strap to complete the assembly. With a single CR2032 you’re assured of at least a few months of runtime.
Tiziano Maffione
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 • • •Domanda: Aveva il diritto di entrare così in una nazione? Chi glielo ha chiesto?