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Prenotazione Booking intercettata per rubare soldi con messaggi falsi: come difendersi dalla nuova truffa

Ecco come i truffatori potrebbero accalappiarvi inviandovi messaggi WhatsApp o e-mail personalizzate con i dati delle vostre prenotazioni su Booking.com.

L'articolo di Geopop con le considerazioni di Paolo Dal Checco:
geopop.it/prenotazione-booking…

@informatica

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BSD Cafe lancia un forum ibrido e una piattaforma Fediverse chiamata Billboard.

Il BSD Cafe Journal ha presentato Billboard , una piattaforma che combina le funzionalità tradizionali di un forum con l'integrazione di Fediverse. Progettata come uno spazio ibrido, funziona come un classico forum di discussione con thread permanenti, supportando al contempo la federazione di ActivityPub, consentendo interazioni multipiattaforma senza moderazione algoritmica. Il progetto è basato su NodeBB e mira a fungere da hub sociale per le comunità BSD e open source, permettendo agli utenti di partecipare a discussioni approfondite e al contempo di interagire con il più ampio web sociale decentralizzato. La piattaforma è accessibile all'indirizzo billboard.bsd.cafe e i primi feedback hanno evidenziato richieste di aree di test dedicate e di integrazione con gli spazi comunitari esistenti.

@Che succede nel Fediverso?

Grazie a @stefano@bsd.cafe per il progetto e ad @Alessandro per la segnalazione

discoverbsd.com/p/f46dd3f825

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Nekogram sarebbe stata stata beccata a trasmettere segretamente il numero di telefono del tuo account Telegram allo sviluppatore

La backdoor sarebbe nascosta nel file "extra.java", che differisce dal modello caricato nel repository.

Il codice offuscato invia i dati come richiesta inline a @nekonotificationbot, senza lasciare traccia.

Lo stesso file esegue il 'doxing' dell'account tramite diversi bot; è possibile che i dati divulgati vengano utilizzati per popolare i loro database.

Inoltre, il creatore del client Nekogram (presumibilmente un cittadino cinese) era già noto per aver condotto attacchi DDoS e per comportamenti online non etici (tra cui minacce di morte nei confronti di conoscenti).


E a quanto pare, nelle prime versioni del client, la de-anonimizzazione veniva applicata solo ai numeri di telefono cinesi, che avrebbero potuto essere utilizzati per la sorveglianza politica!

github.com/Nekogram/Nekogram/i…

@Informatica (Italy e non Italy)

Qui un POC: github.com/RomashkaTea/nekogra…

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ATTENZIONE! Rilasciati su Telegram oltre 500 MB di documenti d’identità italiani rubati

È stato rilasciato un archivio RAR contenente documenti di identità di cittadini italiani attraverso un canale Telegram attivo dal novembre 2025 che si firma con il nome “Anonymous Algeria“. Al momento non è possibile attribuire con certezza tale attività al noto collettivo, né escludere che si tratti di un soggetto terzo che ne utilizzi il nome a fini di visibilità.

cert-agid.gov.it/news/anonymou…

@informatica

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Segnali molto interessanti: la startup di chip AI a corto di liquidità Hailo vede la sua valutazione dimezzata a meno di 500 milioni di dollari in vista dell'urgente IPO

La società israeliana di chip Hailo, una delle startup più promettenti nel settore locale della IA, si prepara a un'IPO di Wall Street in condizioni di estrema criticità. Ora cerca finanziamenti essenziali attraverso una fusione SPAC, in un contesto di crescenti pressioni del mercato.

calcalistech.com/ctechnews/art…

@informatica

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Il test del marshmallow: #Bluesky mostra di essere disposto a mangiare i suoi piccoli

"Alla #AtmosphereConf, Bluesky ha celebrato la sua community, per poi far intendere di essere disposto a divorarla viva. Senza alcun contesto. Senza alcun riconoscimento. Io ero presente."

Il post di @Aubreader

trezy.com/blog/the-marshmallow…

@bluesky

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Noi, i social e gli hater: perché il caso Butera riguarda tutti noi. L'articolo di @Vitalba

Il giornalista Fabio Butera, che aveva debunkato un pezzo sui migranti di un collega, è stato condannato a risarcirlo per i commenti offensivi a lui diretti pubblicati sotto un suo post Facebook

Entro quali limiti un utente social può essere chiamato a rispondere per quanto scritto da altri? Ce lo dirà la Cassazione il prossimo 10 aprile.

editorialedomani.it/idee/comme…

@eticadigitale

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Falso WhatsApp made in Italy: Pierluigi Paganini di @securityaffairs ci spiega cosa sappiamo dello spyware che ha spiato centinaia di utenti

La piattaforma di messaggistica rileva un'operazione di spionaggio digitale che fa capo a una società italiana di cybersecurity, Asigint

wired.it/article/asigint-falso…

@informatica

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Megascoop del Corriere: attacco informatico agli #Uffizi (con il Museo che smentisce il furto). Ma #ransomnews ne aveva parlato già 2 mesi fa

Purtroppo il livello della stampa italiana è quello di una sbobba congelata dopo la scadenza e ricucinata male...

Non trovi, @signorina37

@informatica

x.com/ransomnews/status/201856…

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Le classi esistono ancora, anche se non si devono nominare.


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Oggi più che mai, dietro ogni battaglia per diritti e dignità c’è una questione di classe.
Una breve analisi delle fratture che l’Italia preferisce ignorare.


Le classi esistono ancora, anche se non si devono nominare.


(217)

(LDC1)

In #Italia ogni conflitto, aperto o latente, nasce da una diseguaglianza di fondo: quella tra chi possiede e chi sopravvive. In un paese che si illude di essere uscito dall’età delle contrapposizioni, la linea di frattura tra le classi si è soltanto spostata, assumendo forme più sottili, più digitali, ma non meno violente. Negli ultimi decenni il linguaggio politico ha provato a disinnescare la parola “classe”, quasi fosse un relitto ideologico. Si è preferito parlare di “merito”, “mobilità sociale” o “uguaglianza di opportunità”.

Ma dietro la facciata della modernità resta immutata la gerarchia di fondo: chi nasce povero continua, statisticamente, a restare tale, mentre chi nasce ricco eredita non solo patrimoni, ma anche relazioni, competenze e possibilità. In questa Italia apparentemente pacificata, la lotta di classe non è mai finita: ha solo cambiato campo di battaglia. Le nuove forme di conflitto sociale attraversano i luoghi di lavoro precario, le piattaforme digitali, le periferie abbandonate, le scuole pubbliche impoverite.

Dalle piazze per il diritto alla casa ai cortei studenteschi, fino alle battaglie per un salario minimo dignitoso, si muove una costellazione di resistenze che hanno tutte lo stesso nemico: un sistema economico che concentra ricchezza in poche mani e lascia briciole al resto della nazione. Eppure queste voci vengono spesso derise, ignorate o criminalizzate. La narrazione dominante le descrive come minoritarie o “ideologiche”, quando in realtà raccontano la condizione di milioni di lavoratori, giovani, pensionati e migranti.

(LDC2)

La sinistra italiana sconta anni di arretramento culturale: ha accettato troppe volte le logiche del mercato e della finanza, dimenticando che la giustizia sociale non si misura in punti di PIL ma in vite dignitose. Il vero dramma è che anche il fronte istituzionale, l’attuale governo, procede in direzione opposta.Le politiche fiscali favoriscono i grandi patrimoni, la sanità pubblica viene smantellata pezzo per pezzo, la scuola vive di precarietà e tagli mentre il lavoro stabile è trattato come un privilegio.

Si parla di sicurezza e decoro, mai di povertà; si invocano le “radici cristiane” ma si abbandonano i più fragili. In questo scenario, riaffermare il valore delle lotte sociali significa restituire senso politico alla parola solidarietà. Significa ricordare che ogni rivendicazione, dal diritto a un reddito dignitoso alla difesa del territorio, riguarda sempre la distribuzione del potere e della ricchezza.

Riconoscere questo non è nostalgia, ma lucidità: finché l’Italia rimarrà divisa tra chi accumula e chi resiste, tra chi governa e chi sopporta, resterà intatta la verità di fondo da cui tutto parte: che ogni lotta, in ultima istanza, è una lotta di classe.

#Blog #LottaDiClasse #Italia #Diseguaglianze #Opinioni #Società

Mastodon: @alda7069@mastodon.unoTelegram: t.me/transitblogFriendica: @danmatt@poliverso.orgBlue Sky: bsky.app/profile/mattiolidanie…Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): bio.site/danielemattioli

Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” (qui)

Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com


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Il lato oscuro dell’Intelligenza Artificiale Generativa

robertocaso.it/2026/04/03/il-l…

R. Caso, Il lato oscuro dell’Intelligenza Artificiale Generativa, nell’ambito dell’iniziativa “Ricerca e comunicazione del diritto nell’era digitale“, Università del Salento, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Complesso Ecotekne, R2, aula R22, 15.04.2024, ore 15.00

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Forse scrivere qui di Fediverso è superfluo, tuttavia un po' di divulgazione in merito non guasta mai!

dajelinux.it/archivio/fedivers…

@internet

#social #fediverso #mastodon #web #linux #opensource #selfhosting

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Cosa significa per il software libero e open source il divieto di utilizzo dei router da parte della FCC.

La scorsa settimana, la Federal Communications Commission degli Stati Uniti (FCC) ha vietato la vendita di tutti i nuovi modelli di router domestici non prodotti negli Stati Uniti, ovvero... tutti.

La motivazione addotta è che i router “comportano un rischio inaccettabile per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per la sicurezza e l'incolumità delle persone statunitensi”.

Un produttore di router può richiedere un'esenzione di “Approvazione condizionata” per cercare di convincere gli enti governativi statunitensi che il suo router dovrebbe essere ammesso negli Stati Uniti, ma ciò richiede “Un piano dettagliato e con scadenze precise per avviare o espandere la produzione negli Stati Uniti”, “Una descrizione delle spese in conto capitale, dei finanziamenti o di altri investimenti impegnati e pianificati per la produzione e l'assemblaggio negli Stati Uniti” e “Un aggiornamento sullo stato del piano di delocalizzazione una volta al trimestre”, tra le altre richieste poco pratiche.

I dispositivi costruiti negli Stati Uniti costano generalmente almeno il doppio di quelli costruiti in Asia (si veda, ad esempio, il Librem 5 (USA)) perché gli impianti di produzione statunitensi non sono pronti a raggiungere la scala e l'efficienza necessarie per consentire prezzi competitivi.

Il motivo per cui abbiamo scelto di produrre OpenWrt One in Asia è che ciò garantisce che il dispositivo sia il più possibile accessibile alle persone di tutto il mondo.

Prevediamo che ci vorranno decenni prima che gli Stati Uniti siano pronti a produrre dispositivi a prezzi competitivi: la libertà degli utenti non può aspettare così a lungo.

@Informatica (Italy e non Italy)

sfconservancy.org/blog/2026/ap…

La fine di chatcontrol rappresenta un’opportunità: un piano d’azione in 5 punti per una vera protezione dei minori.


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La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)


informapirata.it/2026/04/02/la…


La fine di chatcontrol rappresenta un’opportunità: un piano d’azione in 5 punti per una vera protezione dei minori.

La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)
informapirata.it/2026/04/02/la…


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La fine di chatcontrol rappresenta un'opportunità: un piano d'azione in 5 punti per una vera protezione dei minori.

La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)

Il post di @echo_pbreyer

informapirata.it/2026/04/02/la…

@privacypride


La fine di chatcontrol rappresenta un’opportunità: un piano d’azione in 5 punti per una vera protezione dei minori.

La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)
informapirata.it/2026/04/02/la…


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La fine di chatcontrol rappresenta un’opportunità: un piano d’azione in 5 punti per una vera protezione dei minori.

La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)
informapirata.it/2026/04/02/la…

The End of Chat Control is an Opportunity: 5-Point Action Plan for Genuine Child Protection


Tomorrow, April 3, EU Regulation 2021/1232 will expire. This controversial regulation allowed US tech companies to scan private messages without suspicion or a judicial warrant (commonly known as “Chat Control”). To mark this occasion, civil rights activist and former Member of the European Parliament, Dr. Patrick Breyer, presents a 5-Point Action Plan for effective child protection by EU governments. Featuring statements from survivors of abuse, the core message is clear: The end of mass surveillance must mark the beginning of genuine protective measures.

Dr. Patrick Breyer, former Member of the European Parliament, explains:
“The end of indiscriminate Chat Control is not a setback, but an opportunity for genuine child protection. Trying to protect children with mass surveillance is like desperately mopping the floor while leaving the faucet running. Untargeted bulk Chat Control is as unacceptable as indiscriminately opening everyone’s postal mail—and accordingly, it would never have stood up in court. For four years, this failed system served as an alibi to delay real measures, instead overwhelming police forces with false alarms and duplicates. These excuses are now obsolete. Our action plan demonstrates that we need more child protection, not less—but we need effective protection, not a false sense of security.”

The Myth of the “Protection Gap”: What actually changes—and what doesn’t


  • What ends: US providers are no longer allowed to scan unencrypted private messages without suspicion and without a warrant. This affects direct messages on platforms like Instagram, Discord, Snapchat, Skype, and Microsoft’s Xbox, as well as emails via Google’s Gmail and Apple’s iCloud.
  • What remains: Public posts on social media and files in cloud storage can still be scanned. Private messages can still be reported by users or intercepted via lawful, warrant-based telecommunications surveillance.
  • What was never scanned anyway: Encrypted chats, such as those on WhatsApp, were already exempt from scanning. Furthermore, European messenger and email providers have never practiced Chat Control.
  • What the numbers say: Due to the increasing encryption of direct messages, the number of US suspicion-based reports has already dropped by 50% since 2022. According to these EU Commission figures, the end of Chat Control could reduce this by another 36% (the share of private messages in all reports in 2024). Of the incoming reports, statistics from the German Federal Criminal Police Office (BKA) show that 48% are not criminally relevant from the outset. Furthermore, German crime statistics reveal that 40% of the resulting investigations target children and teenagers themselves (e.g., consensual sexting). An estimated 99% of the material reported by Meta under Chat Control was already known to authorities, making it virtually useless for stopping ongoing, new abuse. The EU Commission has been unable to provide any evidence that indiscriminate scanning of private communications has resulted in more convictions.

There is no “protection gap”: The most effective tools—warrant-based telecommunications surveillance, user reports, and the scanning of public content and cloud storage—remain fully intact. The only thing that ends is the suspicionless searching of private, unencrypted messages of unsuspected citizens by a few US companies.

Just weeks ago, Europol’s “Operation Alice successfully shut down over 373,000 pedocriminal dark web sites and identified hundreds of suspects globally. This monumental strike against CSAM networks was achieved entirely without mass scanning private citizen chats. It relied on what actually works: international cooperation, server seizures, and targeted cyber-investigations.

Breyer: “Portraying the end of indiscriminate Chat Control as a disaster for child protection confuses mass surveillance with actual protection. The previous system flooded investigators with hundreds of thousands of largely irrelevant reports, triggered criminal proceedings against children, and left the images of victims circulating untouched on the Darknet. Now is the time to establish child protection measures that are effective and compliant with the rule of law. It is up to EU governments to implement this action plan.”

The Voices of Survivors: “We need privacy to bring abusers to justice”


Survivors of sexual violence explicitly emphasize that untargeted Chat Control did not help victims:

Alexander Hanff, survivor of child sexual abuse and privacy advocate, clarifies:
“As a survivor I relied on confidential communications to tell my story and find justice for 28 schoolboys—myself included—resulting in the conviction of multiple offenders. We survivors need privacy, because without it we lose our voice. Chat Control was not created to protect children. It was about Big Tech companies like Meta or Google wanting access to our data for profiteering, and states attempting to expand mass surveillance. The EU Commission has wasted five years and millions of euros on algorithms that cannot protect children and were never meant to. This money should have been diverted to real policing, causal research, and support for survivors, millions of whom have never received any support at all.”

Marcel Schneider* (name changed), a survivor who has been suing Meta in court over its voluntary Chat Control, adds:
“Anyone mourning the end of Chat Control today has not understood what actually helps survivors of sexual violence. Mass surveillance by corporations like Meta does not prevent abuse. Genuine protection means: deleting material at the source, proactive police work on the Darknet, and apps that are safe by design for children from the very start.”

5-Point Action Plan for Genuine, Lawful Child Protection


1. Delete instead of looking away – Use freed-up police capacity for the systematic deletion of abuse material
For years, police authorities across Europe have refused to systematically report depictions of child sexual abuse in pedocriminal Darknet forums for removal, citing a lack of personnel—even though two journalists recently demonstrated that this is possible with minimal staff and can shut down entire forums. With the end of voluntary Chat Control, the flood of tens of thousands of irrelevant or already-known reports from the US, which previously tied up investigators, will decrease. EU Member States must now deploy these freed-up capacities for what survivors have been demanding for years and what has been proven to work: the proactive, systematic search for known CSAM in Darknet forums and on publicly accessible websites—and its removal at the source to stop the ongoing abuse of victims.

2. Safe from the start – Security by Design for Apps
Tech companies must stop shifting responsibility onto algorithms. Apps must be designed to protect users from unwanted contact by strangers. By default, profiles must not be publicly visible, contact from strangers must be blocked, nude images must be blurred, and users must be warned before sharing personal data. This is necessary to technically prevent grooming and harassment. EU governments need to support these proposals made by the European Parliament in the ongoing CSAR trilogue negotiations.

3. Strengthen law enforcement: Quality over Quantity
Instead of paralyzing police forces with tens of thousands of false or previously known hits from US corporations, investigations must be professionalized:

  • Lawful, targeted instruments: Targeted but mandatory suspicion-based searches of private communications, strictly based on a judicial warrant, must be introduced in line with the European Parliament’s position. Just as police may only search a home with a warrant, the scanning of private messages must only be possible upon concrete suspicion and by judicial order. If EU governments in the Council do not give up their resistance to this targeted, lawful approach and continue to cling to the failed instrument of voluntary mass scanning, the ongoing trilogue negotiations for the permanent child protection regulation risk derailing and failing.
  • Technology and Personnel: Anyone serious about child protection must invest in investigative capacities. EU Member States should provide: specialized and sufficient personnel, modern technology for data analysis, centralized evaluation units, mandatory training, and centralized monitoring of case progress and capacities. Undercover online investigations against perpetrator networks must be expanded to stop ongoing abuse and the flood of new material at the source.

4. Prevention in schools: Nationwide distribution of “Digital Self-Defense” materials
Children must be empowered to recognize abusers early and protect themselves online. As an immediate measure, a “Prevention Kit” should be distributed to high school students, teaching them in an age-appropriate way how to recognize grooming. Crucial tips for digital self-defense include: never trusting the claimed identity of strangers, never sharing location or phone numbers, never meeting an online contact alone, and reporting abusive messages instead of responding to them. According to a poll, 43% of children suggest that improving media literacy and training minors on risks and appropriate responses is the most effective approach to protect them from harm on the Internet.

5. Anchor protection concepts locally in real life
Abuse happens in the real world. We demand the mandatory introduction of safeguarding concepts in all organizations where children spend time—schools, daycare centers, churches, sports clubs, clinics, and youth camps.


Background: EU Transition Regulation 2021/1232, in effect since 2021, allowed messenger, email, and chat services to voluntarily scan private communications for potential CSAM (Child Sexual Abuse Material) without suspicion and without a judicial warrant. In March 2026, the European Parliament voted against extending it. Negotiations between the Council and Parliament on a permanent successor regulation (CSAR, or “Chat Control 2.0”) are ongoing and expected to conclude by summer.


patrick-breyer.de/en/the-end-o…

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Element X, gli Spaces sono finalmente arrivati


Gli Spaces arrivano su Element X: le conversazioni Matrix si organizzano in contenitori tematici navigabili, con filtri, scoperta delle stanze e gestione avanzata per gli amministratori.
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Gli Spaces, una delle funzioni più attese dagli utenti di Element X, sono ora disponibili ufficialmente. Annunciati alla Matrix Conference e descritti in anteprima mesi fa, arrivano come parte del processo di modernizzazione che punta a rendere Element X il rimpiazzo definitivo dei client “classici”.

L’idea degli Space è di avere le conversazioni vengono raggruppate in contenitori tematici navigabili invece di una lista infinita di stanze. Si può filtrare la lista chat per Space direttamente dall’alto, passando in un tap dal canale del team tecnico alle notizie aziendali, senza perdersi nel rumore di fondo.

La nuova scheda Spaces funziona anche da punto di scoperta: mostra gli Space a cui si è iscritti, permette di trovare stanze ancora non raggiunte e offre agli amministratori controlli diretti per gestire accessi e struttura. A questo si aggiunge la possibilità di assegnare una stanza a uno Space già al momento della creazione, e un’anteprima degli inviti che mostra descrizione e numero di membri prima di accettare.

Chi usa Element Server Suite Pro può anche automatizzare l’assegnazione degli utenti agli Space giusti in base alla struttura organizzativa, con permessi configurati fin dall’ingresso.

Per chi gestisce server Matrix in autonomia, soluzioni di hosting come Hetzner offrono un buon punto di partenza per tenere tutto sotto controllo.

Per accedere agli Spaces basta aggiornare l’app all’ultima versione disponibile.

SOURCE:// element.io

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La crittografia di Teleguard, un'app di "messaggistica sicura", è talmente scadente da risultare "inutile".

TeleGuard è un'app scaricata più di un milione di volte che si presenta come un sistema di messaggistica sicura. L'app però carica le chiavi private degli utenti sui server dell'azienda, rendendo la decrittazione dei messaggi estremamente semplice.

404media.co/a-secure-chat-apps…

@informatica

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Come i giovani "NEET" del Regno Unito possono dare impulso all'economia digitale


Nel Regno Unito, una persona su otto non studia, non lavora e non segue corsi di formazione (NEET). Per il settore tecnologico britannico, che si trova ad affrontare una carenza di competenze in intelligenza artificiale, ingegneria del software e sicurezza informatica, queste persone rappresentano un bacino di talenti vitale e ancora inesplorato.

computerweekly.com/news/366641…

@lavoro

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I CIO devono ora modellare la guerra come un rischio aziendale

A seguito degli attacchi hacker orchestrati da gruppi di hacktivisti sostenuti dall'Iran contro Stryker, i CIO stanno ripensando i modelli di rischio aziendale per tenere conto delle diverse intenzioni e metodologie degli aggressori.

techtarget.com/searchcio/featu…

@informatica

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WhatsApp ha avvisato circa 200 utenti che sono stati indotti con l'inganno a installare una falsa app che in realtà era uno spyware governativo.

L'azienda ha accusato la società italiana produttrice di spyware SIO di essere dietro l'app e ha annunciato l'intenzione di inviare alla società "una formale diffida legale per fermare qualsiasi attività dannosa di questo tipo".

L'articolo di @Lorenzo Franceschi-Bicchierai

techcrunch.com/2026/04/01/what…

@Informatica (Italy e non Italy)


NEW: WhatsApp alerted around 200 users who were tricked into installing a fake app that was actually government spyware.

The company accused Italian spyware maker SIO of being behind the app, and announced it plans to send the company "a formal legal demand to stop any such malicious activity."

techcrunch.com/2026/04/01/what…


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E se le vendessero all'Ucraina come armi incendiarie da lanciare contro i Russi? 🤣 Stellantis richiama 700mila auto ibride a rischio incendio

Tra le auto coinvolte ci sono modelli dei marchi Peugeot, Citroën, Fiat, Alfa Romeo e Jeep assemblati tra il 2023 e il 2026.

ilpost.it/2026/04/01/secondo-s…

@motori

in reply to informapirata ⁂

uhm c'era da aspettarselo quando si uniscono ingegneri automolistici italiani e francesi.
Ed io che pensavo che avessero problemi quando montarono i tubi della benzina vicino alla batteria nella cinquecento.
O cosa si fumarono quando decisero di usare un cinghia a bagno nell'olio.
O uscendo dal gruppo ma restando in nazione cosa sniffarono quando costruirono la Modus.

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L'Iran afferma che prenderà di mira le aziende tecnologiche statunitensi in Medio Oriente

L'organo di informazione ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie ha nominato 18 aziende accusate di essere coinvolte nella pianificazione e nel monitoraggio degli obiettivi degli attacchi statunitensi, tra cui Meta, Nvidia, Oracle, Tesla, HP, Intel e IBM. L'emiratina G42 è l'unca non USA.

thehill.com/policy/technology/…

@informatica

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La ricerca sulla vulnerabilità è stracotta e sarà sempre più appannaggio della IA

Negli ultimi due anni, i tecnologi hanno previsto minacciosamente che gli agenti di codifica dell’intelligenza artificiale saranno responsabili di un diluvio di vulnerabilità della sicurezza. Avevano ragione! Semplicemente, non per le ragioni che pensavano.

sockpuppet.org/blog/2026/03/30…

@aitech

#IntelligenzaArtificiale #cybersecurity

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Un nuovo blog italiano si è federato: diamo il benvenuto a "L'economia con Amalia"

Chi vuole seguire il blog dal #Fediverso potrà farlo all'indirizzo @L'economia con Amalia

@Che succede nel Fediverso?


Benzina, ma quanto ci costi?


La guerra in Iran ha avuto effetti immediati sul prezzo della benzina. Molti se ne sono accorti andando a fare rifornimento: il pieno costa di più. E allora la domanda nasce spontanea. Com’è possibile che un conflitto così lontano produca effetti così rapidi sui prezzi che paghiamo ogni giorno?

Per capirlo bisogna partire dal petrolio. In particolare dal Brent, il prezzo di riferimento del greggio estratto nel Mare del Nord e utilizzato come indicatore per il mercato mondiale. Nelle ultime settimane il prezzo è passato da circa 70 dollari al barile a oltre 110, per poi scendere attorno ai 90 dollari quando il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe finire presto. Ieri la quotazione è tornata vicino ai 100 dollari.

Questo movimento è importante perché la benzina deriva proprio dal petrolio. Quando la materia prima diventa più cara, prima o poi anche il prezzo alla pompa tende ad aumentare.

A questo punto però nasce un’obiezione frequente. La benzina che compriamo oggi è stata prodotta settimane fa, con petrolio che costava meno. Perché allora il prezzo aumenta subito?

Qui entra in gioco una caratteristica economica del mercato della benzina: la domanda rigida. In economia si parla di elasticità della domanda, cioè della sensibilità dei consumatori ai cambiamenti di prezzo. Nel caso della benzina la domanda è poco elastica: anche se il prezzo sale, continuiamo a comprarla. Nel breve periodo è infatti difficile sostituire questo bene. Se dobbiamo andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola, l’automobile resta spesso indispensabile. Qualcosa di simile accade con alcuni farmaci: chi ha bisogno dell’insulina continuerà a comprarla anche se il prezzo aumenta molto.

C’è poi un secondo motivo. I distributori sanno che nei prossimi mesi dovranno acquistare petrolio più caro. Per questo anticipano una parte dell’aumento già oggi, per non trovarsi in difficoltà quando dovranno rifornirsi a prezzi più alti.

Esiste infine un fenomeno ben noto agli economisti, spesso descritto con l’immagine della collosità dei prezzi. I prezzi tendono a salire rapidamente quando i costi aumentano, ma scendono molto più lentamente quando le condizioni migliorano.

Il problema non riguarda però soltanto la benzina. Petrolio e gas restano fonti energetiche centrali nelle nostre economie. Se aumenta il costo dell’energia, aumentano anche i costi di produzione delle imprese e spesso i prezzi dei beni. Lo stesso vale per il trasporto delle merci, che dipende direttamente dal prezzo dei carburanti.

Per questo gli economisti tornano a parlare di inflazione, cioè di aumento generale dei prezzi. E in un contesto di crescita economica già debole riappare anche il timore della stagflazione, la combinazione tra prezzi elevati e stagnazione economica con disoccupazione.

Per ora non siamo in questa situazione. Ma gli eventi delle ultime settimane ricordano quanto l’economia mondiale sia interconnessa: anche una guerra lontana può arrivare molto rapidamente fino alla pompa di benzina sotto casa.
#benzina #guerra #inflazione #Iran #petrolio #stagflazione #svizzera


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Buongiorno dal Kennedy Space Center! A mezzanotte e 24 minuti il lancio della missione Artemis II verso la Luna. Dalle 0.15 speciale su RaiNews24. Vi aspettiamo!
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Siamo felici di annunciare la nuova distro @linux dagli attivisti di Mastodon.uno e Devol: Linux.uno sarà una piattaforma sia per PC che smartphone con 2000GB di cloud incorporato e solo software libero al 100% europeo.

In questa fase i @devol creano la divisione devolsoft che sfiderà Microsoft e Apple e lancerà una linea di laptop e smartphone low cost con Linux.uno preinstallato a partire da 199€, l’annuncio ha già fatto crollare i titoli in borsa delle big tech 📉

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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Vi presento un piccolo progetto personale: un libro di storie informatiche che nasce inizialmente per i miei studenti, e ho reso poi leggero e (spero) fruibile per tutti, anche a chi non è un informatico.
è open con licenza CC_BY-SA, lo potete scaricare gratuitamente in epub e PDF. Sul mio blog ve lo presento meglio:

simonezanella.it/non-e-un-bug-…

Buona lettura!

#Informatica #Libri #creativecommons #Scuola #saperelibero #linux #openaccess @scuola @scuola@poliverso.org @informatica @libri

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I profili Mastodon cambiano faccia: cosa c’è di nuovo


Mastodon ridisegna i profili utente: filtri più granulari sui post, modifica del profilo semplificata, ritaglio delle immagini e non solo. In anteprima su mastodon.social, poi con la versione 4.6.
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Mastodon ha annunciato un redesign completo dei profili utente, frutto di un lavoro che ha coinvolto oltre 500 persone su più di 300 server. Le modifiche riguardano sia la visualizzazione del profilo altrui, sia la gestione del proprio. Disponibili da oggi su mastodon.social e sui server che usano le build notturne, arriveranno su tutti gli altri con il rilascio di Mastodon 4.6, previsto tra qualche settimana.

Cosa cambia nella visualizzazione


Il cambiamento più pratico riguarda i tab dei post. Il vecchio sistema con “Post” e “Post e risposte” era confuso perché il tab “Post” includeva anche i boost. Al suo posto arriva un unico tab “Attività” con un menu a tendina che permette di filtrare liberamente tra post, boost e risposte, in qualsiasi combinazione.

Gli hashtag in evidenza diventano più utili: compaiono direttamente nel tab Attività e permettono di filtrare i post di quell’account per argomento con un clic.

I post fissati non stanno più in un carosello: vengono mostrati in forma compatta, con la possibilità di espandere tutto in un clic. L’handle completo (@utente@server) appare ora sempre sotto il nome visualizzato, accompagnato da un piccolo pannello esplicativo pensato per chi arriva da altri social e non conosce la logica federata. I campi personalizzati, infine, si dispongono affiancati dove possibile, risparmiando spazio verticale.

Cosa cambia nella modifica


La modifica del profilo esce dalle impostazioni e diventa accessibile direttamente dalla pagina del profilo, raccogliendo in un’unica schermata foto, bio, campi personalizzati, hashtag in evidenza e impostazioni dei tab. Novità concreta: si possono finalmente ritagliare le immagini del profilo e della copertina, e aggiungere il testo alternativo a entrambe.

La verifica dei link, che prima era nascosta nelle impostazioni, si trova ora accanto ai campi personalizzati. Gli hashtag in evidenza e i campi personalizzati sono ora gestibili anche dalle app iOS e Android, dove prima non era possibile.

È anche possibile nascondere i tab Media e In evidenza, e escludere le risposte dalla galleria multimediale, utile per chi usa il profilo in modo più editoriale.


Post by @Mastodon@mastodon.social
View on Mastodon


FONTE blog.joinmastodon.org


Coming soon in Mastodon 4.6 - a redesigned profile page. We've used community feedback and surveys to inform these updates. In our latest blog post, @imanijoy explains our design thinking and choices. Here are a few highlights 🧵

blog.joinmastodon.org/2026/03/…


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In tanti mi avete detto "belli i tuoi video, ma finché sono su YouTube non li guardo, troppa pubblicità". Ed è vero.

Da gennaio di quest'anno ho creato @viaggiatore_tv, il canale #Peertube su una piattaforma autogestita che... Beh, sì, ha anche un costo per il mantenimento.

I video sono li, senza pubblicità.

Ma non ci sono visualizzazioni.

Perché?

Forse la natura libera del #Fediverso non ha fatto circolare abbastanza la notizia.

Ti dispiacerebbe condividere questo toot? ❤️

@Viaggi

in reply to AndromedaX

Ti ringrazio! La mia non è un'istanza in cui puoi iscriverti; questo comporterebbe che gli iscritti possano caricare i loro video e non ho abbastanza potenza di fuoco per un'istanza di quel tipo.

Per seguire i video ti basterà seguire questo account:

@viaggiatore_tv

o andare sul sito

video.simoneviaggiatore.com

Fammi sapere se sono riuscito a spiegarti bene 😀

@Viaggi

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📢 Hey tu, sapevi che esistono portali per inserire discussioni o annunci anche per la tua regione?

📌 Si chiama Citiverse ed è:

❤️ decentralizzato
❤️ connesso al fediverso
❤️completamente gratuito ed open source
🇮🇹 gestito da attivisti italiani

💻 Crea la tua utenza oggi stesso ed inizia ad utilizzarlo.

Ufficio Zero ha migrato il forum su citiverse perchè crediamo che il futuro dei forum sia già presente.

@lealternative

#citiverse #ufficiozero

citiverse.it

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Bella iniziativa quella di Citiverse, strumento che trovo davvero utile anche per lo sviluppo, il report di bug e il testing software!

Fiero di poter dire che sto sviluppando le mie soluzioni software su un progetto Linux made in Italy (potete testarle in anteprima se volete associandovi a @BoostMediaAPS oppure attendere che siano disponibili per tutte le distribuzioni)

Il mondo #Linux italiano sta cambiando e io voglio essere parte del cambiamento. E tu? Vuoi restare a guardare?


📢 Hey tu, sapevi che esistono portali per inserire discussioni o annunci anche per la tua regione?

📌 Si chiama Citiverse ed è:

❤️ decentralizzato
❤️ connesso al fediverso
❤️completamente gratuito ed open source
🇮🇹 gestito da attivisti italiani

💻 Crea la tua utenza oggi stesso ed inizia ad utilizzarlo.

Ufficio Zero ha migrato il forum su citiverse perchè crediamo che il futuro dei forum sia già presente.

@lealternative

#citiverse #ufficiozero

citiverse.it


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Le Origini del Pesce d'Aprile. Una tradizione di 500 anni


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Le vere origini del Pesce d'Aprile rimangono un mistero, ma esistono diverse teorie interessanti

Le principali teorie

Il cambiamento del calendario: Una delle spiegazioni più diffuse sostiene che, quando la Francia spostò ufficialmente il Capodanno al 1° gennaio (Editto di Roussillon, 1564), chi continuava a festeggiarlo il 1° aprile veniva deriso e considerato uno "sciocco"

L'equinozio di primavera: Alcuni credono che la tradizione sia legata all'equinozio di primavera (20-21 marzo), periodo in cui il tempo meteorologico imprevedibile "ingannava" le persone

Il "poisson d'avril": In Francia, la prima menzione del peisson d'avril (pesce d'aprile) risale a una poesia del 1508 di Eloy D'Amerval. L'idea era che i pesci in primavera fossero abbondanti e facili da catturare, quindi più "creduloni"

La prima testimonianza certa

Il primo riferimento documentato alla tradizione risale al 1561, in una poesia fiamminga di Eduard De Dene, in cui un nobile manda il suo servo in giri inutili e assurdi proprio il 1° aprile

In Scozia la celebrazione durava addirittura due giorni: il primo era dedicato al "hunting the gowk" (caccia al cuculo), dove si mandavano le persone in false missioni, e il secondo al Tailie Day, con scherzi legati alla schiena (come appiccicare cartelli "prendimi a calci")

In sintesi: nessuno sa con certezza da dove venga, ma la tradizione è radicata nella cultura europea da almeno 500 anni

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Un interessante articolo di Emiliano Brancaccio: ilmanifesto.it/la-vittoria-pre…

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Mi pento del patto di sangue che ho stretto con le foto di iCloud

«A volte, non mi accorgo di una trappola finché non ci sono già dentro. Le foto su iCloud sono uno di questi casi.»

pxlnv.com/blog/i-regret-the-bl…

@informatica

in reply to Pirati.io

A suo tempo io mi sono molto pentito per il patto di sangue con Google Photo.

Se vuoi valutare Ksuite (suite di Infomaniak simile a Office), puoi seguire questa guida per importare massivamente le immagini da iCloud a Ksuite:

infomaniak.com/it/assistenza/f…

Però c'è da notare che le funzioni nominate valgono solo per il piano Business, Enterprise, Team e Pro.

Non so bene quale sia la cosa che ingabbia in iCloud (non l'ho mai avuto), ma posso dire che ksuite non mi sembra una gabbia.

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

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in reply to ilsimoneviaggiatore

@ilsimoneviaggiatore non ho mai usato nulla di Apple, ma il "giardino recintato" di Apple è oggettivamente un piccolo paradiso terrestre e i suoi utenti sono ben lieti di viverci e per lo più non hanno alcuna voglia di emanciparsi.
Il problema, come al solito, è che via via ne dipendi sempre di più e a quel punto, se vuoi emanciparti ti rendi conto che è impossibile qualsiasi "portabilità"