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Il governo dei Paesi Bassi ha bloccato l'acquisizione di Solvinity da parte dell'azienda americana Kyndryl. Solvinity è il fornitore cloud olandese che ospita la piattaforma nazionale DigiD, il servizio di identità digitale utilizzato da circa 18 milioni di cittadini olandesi per accedere a servizi pubblici online (prenotazioni mediche, acquisto case, interazioni con autorità).
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Un amico installa un browser europeo sul PC della moglie e si convince di aver lasciato le Big Tech.
Vivere senza Big Tech, non vuol dire usare esclusivamente software europeo.
Il criterio è il controllo: codice aperto, dati portabili, self-hosting.

@opensource

#privacy #FOSS #SovranitàDigitale #BigTech


Vivere senza Big Tech, si può fare: browser, email, ricerche, DNS e ufficio, passo dopo passo


Stamattina Filippo (nome di fantasia) mi ha raccontato con entusiasmo che aveva appena installato il browser Vivaldi sul computer nuovo di sua moglie come primo passo per “disintossicarla dalle Big Tech”. Mentre gustavo il mio solito macchiatone mi è andato quasi di traverso. Non perchè Vivaldi su un computer Windows sia una cattiva scelta: porta via dall’orbita di Microsoft Edge e dal suo motore di ricerca predefinito Bing, ma perché Filippo, fino a ieri, difendeva con fervore Brave, un browser open source e privacy‑first.

Vivaldi oggi usa Startpage come motore predefinito, un servizio olandese che mostra risultati Google senza tracciare l’utente anche se vale la pena sapere che Startpage dal 2019 è controllata in maggioranza da System1, un’azienda americana di advertising. È comunque un piccolo passo per sua moglie, un grande passo avanti per vivere senza Big Tech, almeno nella percezione comune.

Vivaldi è un browser sviluppato da un’azienda con sede in Norvegia e Islanda, costruito sul motore open source Chromium di Google. Circa il 95% del codice è aperto (il 92% arriva da Chromium, il 3% da Vivaldi stessa), ma l’interfaccia utente, quella che vedi e con cui interagisci ogni giorno, è proprietaria e distribuita in forma offuscata. La stessa azienda lo ammette apertamente: è la parte che li differenzia dalla concorrenza, e non intendono renderla verificabile. Per chi vuole costruire un percorso verso l’indipendenza digitale, è una scelta poco chiara.

Detto questo, vivere senza Big Tech non significa usare esclusivamente software europeo, ma ridurre la dipendenza da modelli tecnologici centralizzati. Il rischio politico del momento è proprio questo: lo “European software” e la “sovranità digitale” rischiano di diventare etichette di marketing che spostano i soldi da Big Tech americana a Big Tech europea. La domanda giusta non è “dove ha sede?” ma “chi controlla cosa e posso andarmene quando voglio?”. La provenienza europea è un bonus (giurisdizione, GDPR, meno esposizione al CLOUD Act), non il criterio. Il criterio è il controllo: apertura del codice, portabilità dei dati, decentralizzazione, self-hosting.

Se usi Windows, buona notizia: per adottare software open source non serve cambiare sistema operativo, gira benissimo anche lì. Windows resta proprietario al 100% ed è Big Tech a pieno titolo. Ma è anche il pezzo più difficile da sostituire, quindi è l’ultimo della fila, non il primo. Nel frattempo lo si addomestica: puntare a un account locale invece dell’account Microsoft, telemetria ridotta al minimo, e sopra ci monti gli strumenti open source di cui parliamo. La logica è quella della finanza: non punti tutto su un asset, diversifichi. Lo stesso vale qui: scegliere strumenti diversi per browser, email e ricerche riduce in modo netto la tua esposizione e con essa la profilazione.

Indice dei contenuti


Un passo indietro


C’è stato un momento in cui Internet era qualcosa di diverso. L’email te la forniva il provider che ti vendeva la connessione: TIM, Libero, Tiscali, Virgilio. Ognuno aveva la sua, viaggiavano in chiaro, ma nessuno le dava in pasto a un algoritmo per profilarti! Google faceva solo il motore di ricerca, e lo faceva bene: digitavi una parola, trovavi quello che cercavi. La pubblicità era un banner 468×60 pixel, cliccabile, che portava al sito del prodotto. Nessun algoritmo, nessun profilo, nessuna cronologia. Windows faceva girare i tuoi programmi. Il browser web Netscape traduceva l’HTML in qualcosa di leggibile. Strumenti neutri, al servizio di chi li usava.

Poi qualcosa è cambiato. Non tutto in una volta e non con un annuncio, ma gradualmente, un servizio alla volta: quando Google ha capito che i dati delle ricerche valevano più della ricerca stessa, quando Facebook ha trasformato i profili degli utenti in profilazione pubblicitaria, quando Windows ha iniziato a raccogliere telemetria e a proporre abbonamenti, il modello di business si è spostato in silenzio da te come cliente che pagavi per un servizio, a te come prodotto in cambio di un servizio gratuito.

Il codice open source non ha confini


Prima di tutto, un chiarimento: il codice open source pubblicato sotto licenza GPL rimane di proprietà dell’autore, ma chiunque riceve il diritto irrevocabile di usarlo, modificarlo e redistribuirlo, incluso ospitarlo su qualsiasi infrastruttura. Il codice FOSS (Free and Open Source Software) già distribuito e ospitato in Europa non può essere revocato o proibito unilateralmente da nessuno, nemmeno dagli USA.

Linux è stato creato da un finlandese e sviluppato da contributori di ogni nazionalità. Non è “europeo” né “americano”: è di tutti. Lo stesso vale per Firefox: il codice di Firefox e del suo motore Gecko, insieme alla sua community di sviluppatori, è globale esattamente come il kernel Linux. Un esempio è LibreOffice: The Document Foundation ha sede a Berlino, è nata esplicitamente nel 2010 come fork europeo e indipendente di OpenOffice, dopo che Oracle ne aveva acquisito il controllo con l’acquisto di Sun Microsystems e la community temeva per il futuro del progetto.

Il vero discriminante non è dove nasce il software. È se puoi leggerlo, verificarlo, modificarlo, redistribuirlo. Open source contro closed source. Trasparente contro scatola nera. È con questa filosofia che scelgo le alternative che uso. Quando a questo si aggiunge anche la sede europea del fornitore, il risultato è ancora più solido: i dati gestiti da aziende europee non sono soggetti al CLOUD Act americano, la legge federale USA del 2018 che consente alle forze dell’ordine statunitensi di ottenere tramite mandato qualsiasi dato controllato da aziende soggette alla giurisdizione americana, ovunque questi dati siano fisicamente ospitati nel mondo.

La sede europea è il valore aggiunto. Se ti serve una mappa da cui partire, european-alternatives.eu cataloga decine di categorie (provider email, VPS, analitiche web, storage e altro) di servizi con sede in Europa, non solo UE ma anche EFTA come la Svizzera e Regno Unito, più diversi progetti open source che puoi self-hostare.

Il browser: LibreWolf


Il primo passo è il browser, perché è la finestra attraverso cui passa quasi tutto ciò che fai online. E il browser che consiglio a chi inizia questo percorso è LibreWolf.

LibreWolf è una versione di Firefox con differenze sostanziali:

  • Nessuna telemetria. Firefox, nella sua versione standard, invia dati a Mozilla. LibreWolf rimuove tutto questo.
  • Privacy configurata di default. resistFingerprinting è attivo, i tracker sono bloccati, i cookie di terze parti sono disabilitati. Non devi toccare nulla.
  • uBlock Origin preinstallato. Il miglior blocco di pubblicità e tracker esistente è già lì, pronto.
  • Codice ospitato su Codeberg. Codeberg è una organizzazione no-profit registrata a Berlino, fondata nel settembre 2018, con l’esplicito obiettivo di ospitare progetti liberi e open source lontano da piattaforme commerciali. Server nell’Unione Europea, nessun tracciamento, nessun modello di business basato sui dati.

librewolf/bsys6 Forgejo

Build system v6

Nessun sito Source Code 13-06-2026 151.0.4-1 48 ?

Un avviso onesto: qualche sito potrebbe comportarsi in modo inatteso, perché la protezione rafforzata di default ha un prezzo in compatibilità. Nella maggior parte dei casi si risolve con un’eccezione puntuale nelle impostazioni.

Per chi viene da Edge e Bing, LibreWolf è un salto qualitativo enorme. Chi invece sta già usando Vivaldi e vuole fare un passo successivo, LibreWolf è la direzione giusta: stesso approccio alla privacy, ma con codice completamente verificabile.

Il motore di ricerca: Qwant


Google registra ogni ricerca, costruisce un profilo su di te e usa quei dati per venderti pubblicità. Esistono alternative che non lo fanno.

Qwant è un motore di ricerca francese lanciato nel 2013 con sede a Parigi, che dichiara di non profilare gli utenti né vendere i loro dati a inserzionisti. I server sono in Europa e il servizio opera sotto GDPR. Una parte dei risultati passa attraverso le API di Bing, una dipendenza che Qwant sta cercando di ridurre: a novembre 2024 ha annunciato una collaborazione con Ecosia per costruire un indice di ricerca europeo autonomo, indipendente sia da Google che da Microsoft.

Il DNS: Quad9


Il DNS è la rubrica telefonica di internet: trasforma i nomi dei siti nei loro indirizzi. Di default, il tuo provider internet gestisce queste richieste e può vederle tutte. Google (8.8.8.8) e Cloudflare (1.1.1.1) offrono DNS veloci, ma registrano dati.

Quad9 è una fondazione no-profit con sede a Zurigo, istituita formalmente il 17 febbraio 2021. Non registra indirizzi IP, è compatibile al GDPR e alle leggi svizzere sulla privacy, blocca in tempo reale i domini malevoli utilizzando l’intelligence di numerosi fornitori di sicurezza. Il governo svizzero ha esplicitamente garantito che Quad9 è esente dagli obblighi di registrazione degli utenti.

Ho scritto un articolo dedicato alla configurazione di Quad9 e altri DNS europei su Firefox e Chrome, se vuoi approfondire il lato tecnico.

L’email: via da Gmail con Proton Mail


Gmail è gratuita perché il prodotto sei tu. La pubblicità tra le email dal 2017 non nasce più dalla lettura dei tuoi messaggi: a profilarti è l’intero account Google, con i “segnali” che raccoglie ovunque. Uscire da Gmail richiede un nuovo provider.

Le opzioni più solide con sede in Europa sono Proton Mail (Svizzera, cifratura end-to-end) e Tuta (Germania, precedentemente Tutanota). Entrambi offrono account gratuiti con server in Europa e nessuna analisi dei contenuti.

Io uso Proton Mail. La versione gratuita offre 1 GB di spazio e una casella tuonome@proton.me. Proton Mail è il più grande servizio email con crittografia end-to-end al mondo, con oltre 100 milioni di utenti raggiunti nel 2024. Quando invii un’email a un altro utente Proton, il messaggio viene cifrato sul tuo dispositivo e può essere decifrato solo dal destinatario: nemmeno Proton può leggerlo. È crittografia end-to-end e zero-access, senza che tu debba fare nulla di tecnico. Oltre alla posta, Proton offre anche VPN, cloud storage (Proton Drive), calendario e gestore di password (Proton Pass), tutti con la stessa filosofia privacy-first.

L’ufficio: LibreOffice funziona anche su Windows


Microsoft Office è ovunque, ma non è necessario. LibreOffice è una suite completa che include Writer (equivalente di Word), Calc (Excel), Impress (PowerPoint), Base (Access) e Draw. È gratuita, open source, disponibile per Windows, macOS e Linux, e non raccoglie nessun dato di utilizzo.

Il punto che voglio sottolineare è che LibreOffice funziona su Windows. Non è necessario cambiare sistema operativo per iniziare a usarlo. Puoi installarlo oggi, su qualsiasi computer, e aprire i file .docx e .xlsx esistenti. La compatibilità non è perfetta al 100% su documenti con formattazioni molto complesse, ma nella pratica quotidiana, per la grande maggioranza degli utenti, funziona senza problemi.

Da dove si inizia davvero


Se devo indicare un ordine, questo è il percorso che consiglio:

  1. Browser: LibreWolf, Vivaldi, Brave o Firefox. È il passo con il rapporto beneficio/fatica più alto. Si installa come qualsiasi altro software, funziona subito.
  2. Motore di ricerca: Qwant, Brave Search o DuckDuckGo. Si imposta come motore di default nel browser in poco tempo. Si utilizza come Google ma senza essere profilati.
  3. DNS: Quad9, DNS4EU o dnsforge. Si configura nel router di casa una volta e vale per tutti i dispositivi della rete.
  4. Office: LibreOffice. Si installa su Windows senza toccare nient’altro. Si utilizza come Microsoft Office.
  5. Email: Proton Mail. È il passo che richiede più attenzione, perché implica spostare i contatti e comunicare il nuovo indirizzo. Ma la versione gratuita è già più che sufficiente per iniziare. Si utilizza come Gmail.

Nessuno di questi passi richiede competenze tecniche particolari. Tutti sono reversibili. Tutti sono gratuiti.

Conclusione


La dipendenza dalle Big Tech è il risultato di scelte fatte per noi, spesso senza che ce ne accorgessimo, in cambio di comodità. Ogni alternativa proposta in questa lista non è esaustiva, ma funziona e può essere verificata da chiunque voglia farlo e dimostra che Vivere senza Big Tech, si può fare.

La domanda che ti lascio è: vuoi continuare a essere il prodotto, o preferisci diventare l’utente?


Fonti e Riferimenti


Browser

Motori di ricerca

DNS

Email e ufficio

Directory alternative europee


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Bluesky: ecco le chat di gruppo in attesa delle community

@fediverso

Non amo Bluesky, non ci sono dentro; però cosa aspetta Mastodon a supportare i gruppi activitypub? C'è Friendica, c'è Lemmy... Ma mezzo fediverso è su mastodon.

punto-informatico.it/bluesky-c…

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in reply to Emanuele

@emanuelegori Sia su poliverso sia su diggita ci sono community tematiche e io ne seguo alcune. Però percepisco meno partecipazione. Tipo, trovarmi sul fediverso un gruppo legato alla lettura di [meqtti genere letterario specifico] dove ti consigliano di leggere questo o quel libro, dirti che esce questo o l'altro in elettronico, digitale, audio... Sì, c'è Bookwyrm ma è un'altra cosa quella.

macfranc reshared this.

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Da Andrea La Rovere

Ma voi l’avete visto lo spot con la donna del ’46 che sogna Meloni e – invece di chiamare subito un bravo medico della mente – trova in sé una consapevolezza nuova e il giorno dopo si reca alle urne come in una versione pezzotta di “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi?
No, perché ho dovuto pizzicarmi perché temevo di essere io quello che stava facendo un – brutto – sogno.
Forse siamo di fronte alla roba più imbarazzante, genuinamente cringe che si sia mai vista, un cortometraggio troppo brutto per essere vero, un’esperienza che toglie lavoro ai comici, che nemmeno Crozza sotto LSD avrebbe potuto concepire.

La trama, già di per sé, sembra scritta da uno sceneggiatore di Boris dopo aver battuto forte la zucca contro un lampione.
Siamo nel 1946. Una donna italiana, che viene definita “sposa e madre”, tanto per chiarire subito qual è il posto delle donne, finalmente chiamata a votare dopo secoli di esclusione dalla vita politica, invece di sentire il peso storico del momento, fa la svogliata.
Ma sì, non è convinta, meglio se ne sta a rammendare i calzini del capofamiglia, che ci vado a fare a votare? Deve pensarci.
Il primo capolavoro è il marito. Nello spot è lui che incoraggia con insopportabile paternalismo la moglie a recarsi al seggio. Lui, l’uomo, il maschio ragionevole, quello che capisce prima di lei l’importanza del momento. E glielo spiega, perché un po’ di “sano” mansplaining non ce lo vuoi mettere?
Ci vuole il maschio pedagogico che accompagna la donna verso la democrazia, come se fosse una bambina un po’ tonta da convincere ad andare all’asilo. Meraviglioso. Poco conta che, storicamente, un numero impressionante di uomini fece di tutto per rimandare, limitare, addomesticare o boicottare il voto alle donne. Paura che votassero “male”, paura che fossero influenzate dai preti, paura che non capissero, o – soprattutto - che capissero benissimo. E invece nello spot arriva il marito illuminato: “Cara, pensaci”, al posto della sbuffata che – nel migliore dei casi – avrebbe opposto ai suoi dubbi.

Poteva finire qua? Ah, per me non doveva proprio iniziare, e invece sentite qua.
Quella si addormenta, sogna il futuro della Repubblica e, colpo di genio che nemmeno in una fiction Rai co-prodotta con la Turchia, vede Giorgia Meloni che giura da presidente del Consiglio.
“IL” presidente, per dirla con Giorgia, donna, madre e cristiana che sfoggia il potere al maschile perché sennò vale meno.
A quel punto, anziché tirarsi su e urlare con la frangetta madida di sudore appiccicata alla fronte, si sveglia illuminata e corre al seggio, seguita da una serie di donne stereotipate peggio di lei.
Pare evidente, a questo punto, che il suffragio femminile non sia il risultato di lotte, rivendicazioni, Resistenza, trasformazioni sociali, battaglie civili e politiche. No, era solo il trailer lungo settantasei anni che serviva a tirare la volata all’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Ora, uno può anche avere una certa disinvoltura propagandistica, per carità, questi ci vincono le elezioni raccontando balle da decenni. Però qui siamo oltre, qui si prende un evento gigantesco, il primo voto nazionale delle donne italiane – dopo la prova generale delle amministrative qualche mese prima - e lo si riduce a spot celebrativo di una leader contemporanea. Una sorta di televendita coi vestiti di nonna.
La cosa più spettacolare è chi firma l’operazione, Fratelli d’Italia, cioè il partito che discende dalla tradizione postfascista che adesso decide di intestarsi il voto alle donne come se fosse una naturale tappa del proprio album di famiglia.
Una roba da mettersi seduti e respirare piano dentro un sacchetto di carta.
No, perché il fascismo io me lo ricordavo un po’ diverso con le donne. Le voleva madri, mogli, fattrici patriottiche, angeli del focolare con grembiule, in religioso silenzio davanti al marito, signore e padrone per legge. Le voleva utili alla nazione, ma non libere nella nazione. Le voleva prolifiche, obbedienti, decorative quando serviva, invisibili quando contava. Altro che emancipazione.
E l’idea che quella destra, in quel contesto culturale, sarebbe stata lì a sventolare il suffragio universale come una conquista fa venire i nervi, al di là della comicità involontaria. La destra dell’ordine, della famiglia gerarchica, della donna al suo posto, del maschio capofamiglia, guardava il voto femminile con terrore.
In questa squallida operazione, le donne del 1946 non sono più soggetti politici e la Repubblica non nasce più dalla fine della dittatura, dalla Resistenza, dal ritorno alla sovranità popolare, diventa solo un lungo corridoio narrativo che conduce alla scena madre, quella di Meloni che giura.
Davanti a una cosa del genere, pure il René Ferretti di “La qualità c’ha rotto il ca**o” avrebbe aggiunto “Diamoci una calmata!”.
Insomma, se volete emozionarvi davanti allo schermo e capire cosa voleva dire votare per le donne del ’46, guardatevi il bianco e nero del film di Cortellesi, o magari cercatevi la bella puntata di “Passato e Presente” sul tema su Raiplay. I colori smarmellati lasciamoli sui poster elettorali attaccati a qualche muro scrostato.

#melonispot #votoalledonne
#1946 #Meloni #paolacortellesi #ilpresidentemeloni

@attualita

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Qual è l’errore più grave che bisogna evitare nel raccontare al pubblico l’esplorazione dello spazio?

@astronomia

in reply to Destinazione Stelle

Domanda tanto bella quanto difficile. Per quel che mi riguarda, io cerco sempre di non descriverla mai come una competizione (fra Stati prima e fra Stati e aziende e fra aziende poi) perché, secondo me, l'esplorazione attiene a qualcosa di più profondo nell'umanità: alla voglia di conoscere e sapere, e non al mero profitto.

Informa Pirata reshared this.

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Quando l'Open Social Web si ibrida: Raccoon for Friendica è una nuova app... Mastodon. E contiene anche un po' di Lemmy! Ecco perché la coppia Free Software + Fediverso è una risorsa preziosa

> Se vuoi avere altri aggiornamenti sul Fediverso, segui il gruppio @Che succede nel Fediverso? dal tuo account e se vuoi aprire nuove conversazioni, crea un nuovo post e menziona il gruppo alla fine del tuo messaggio


Nei giorni scorsi è stata finalmente pubblicata la release 1.0 di #Raccoon per Android, un client piuttosto innovativo nato per #Friendica, ma diventato oggi una delle app più innovative per l'esperienza utente su #Mastodon. L'app è disponibile per Android (la release 1.0 è già sul PlayStore e su Izzidroid e a breve sarà anche su F-Droid), ma ora è stato rilasciato anche un pacchetto #Debian, mentre per una versione iOS bisognerà capire quale sarà il successo tra il pubblico.

L'app introduce alcune novità molto importanti nel panorama delle app federate. Vediamole insieme:

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1. Il Fediverso anche senza un account

Raccoon è l'unica app che consente di navigare il Fediverso anche senza avere un account. Infatti, quando la si installa è possibile selezionare una qualsiasi istanza Friendica o Mastodon e "appoggiarsi" sulla sua timeline locale pubblica e su quella federata. In questo modo gli utenti potranno esplorare diverse istanze prima di scegliere su quale aprire un account. Naturalmente, anche dopo aver aggiunto un account (l'app gestisce più account), sarà possibile esplorare le timeline dei server diversi da quello cui ci si è iscritti

Seleziona l’istanza pivot in modalità lurker

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2. La navigazione "swipe"

A differenza di tutte le altre app social (sia di quelle per i social del Fediverso, sia di quelle dei social commerciali), #RaccoonForFriendica consente di aprire uno dei post della timeline e di proseguire la navigazione dei post precedenti e successivi, solo sfogliandolo a destra e a sinistra.
Si tratta di una novità ergonomica davvero interessante

Un esempio di navigazione swipe

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3. La barra di formattazione

Siccome l'app nasce per Friendica, dispone di una barra di formattazione integrata che ricorda i client Lemmy (infatti lo svilupatore si è cimentato per la prima volta con lo sviluppo di app con un'app Lemmy). La barra di formattazione può essere utilizzata anche per le istanze Mastodon che eseguono il fork Glitch-soc, come la mia istanza poliversity.it che è stata quella con cui lo sviluppatore @𝔻𝕚𝕖𝕘𝕠 🦝🧑🏻‍💻🍕 ha fatto diversi esperimenti.
Oltre che essere più immediata, la scrittura di post formattati è agevolata anche da una funzione di "anteprima" che aiuta a evitare errori nella codifica del Markdown o del BBCode.

Barra di formattazione e anteprima

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4. Finalmente anche gli utenti Mastodon potranno godersi i gruppi del Fediverso

Come forse saprete, Mastodon non aiuta la visualizzazione dei post dei gruppi. Anche selezionando un gruppo, continueremo a vedere una timeline unica in cui i post principali si alterneranno con le risposte. Cercare un thread su Mastodon è quindi molto complicato, ma lo svilupatore di Raccoon ha trovato un modo per consentire una visualizzazione per "topic" su tutti gli account che risultano essere "gruppi activitypub", siano essi gruppi #Lemmy, #NodeBB, Piefed, Mbin, Peertube, #Wordpress, Mobilizon, #Flipboard, etc.
Anche questa trovata è nata grazie al fatto che lo sviluppatore si è cimentato in passato con lo svluppo di un'app per Lemmy e ha potuto misurarsi con le barre di formattazione e la visualizzazione delle "comunità" Lemmy, che altro non sono che "gruppi #Activitypub"

Visualizzazione dei gruppi in modalità topic

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5. Altre funzionalità interessanti

Tra le altre cose, c'è la possibilità di
- visualizzare il codice HTML dei messaggi;
- inviare post schedulati;
- configurare completamente l'interfaccia;
- supportare la scrittura in HTML, utile sia per Mastodon Glitch-soc, sia per scrivere post Wordpress integrando il plugin Activitypub for Wordpress di @Matthias Pfefferle e il plugin "Enable Mastodon App" di @Alex Kirk
- integrare librerie di traduzione

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6. Cosa manca ancora?

L'app presenta tutte le funzionalità presenti nella maggior parte delle altre app Mastodon, tranne una: la corretta gestione dei post Mastodon che citano altri post. Questi, infatti, vengono visualizzati ancora in maniera abbastanza primitiva. Lo sviluppatore sta cercando di capire se adeguarsi alle specifiche Mastodon oppure reinterpretare la funzionalità in maniera più personalizzata.
C'è da dire infatti che, purtroppo, l'implementazione dei messaggi con citazione (già presente da secoli in Friendica) è stata implementata da Mastodon molto tardivamente solo negli ultimi mesi e in un modo molto "personale" che non è piaciuto a molti degli sviluppatori di altri software.


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7. Un'app che farà bene agli utenti che già usano Mastodon ma anche a chi non ha mai "provato" il Fediverso

Lo sviluppo di questa app procede da quasi due anni e la versione beta ha poco più di un anno di vita, ma con la versione 1.0 sono stati risolti tutti i problemi incontrati precedentemente.
In base a quello che sarà il riscontro da parte degli utilizzatori, lo sviluppatore valuterà se creare una versione iOS e addirittura una versione Windows.
Chi vuole consentire l'invio di segnalazioni in caso di errore dell'applicazione potrà abilitare i report anonimi sui crash.


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8. Collegamenti e risorse


Questo è il profilo dello sviluppatore:
androiddev.social/users/janTek…
poliverso.org /profile/dieguitux8623

Questo è il repository del'app: github.com/LiveFastEatTrashRac…

Questo il link del PlayStore:
play.google.com/store/apps/det…

Questo è il link su IzzyDroid (su F-Droid l'app uscirà a breve, ma ora è in fase di controllo):
apt.izzysoft.de/fdroid/index/a…

Qui è invece accessibile il blog dello sviluppatore:
livefasteattrashraccoon.github…

Da qui infine è possibile scaricare il pacchetto .apk o il pacchetto .deb senza utilizzare gli store on line:
github.com/LiveFastEatTrashRac…

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Un ultimo consiglio


Il riscontro del pubblico sarà fondamentale per consentire l'ulteriore sviluppo di questa app.
Se desiderate testarla su Mastodon, provate a farlo con istanze che eseguono il fork glitch-soc. Tra le istanze italiane potete trovare la mia istanza poliversity.it e l'istanza senigallia.one gestita da @Michele Pinto
Per quanto riguarda Friendica, l'unica istanza italiana aperta al pubblico è poliverso.org. L'istanza ha avuto un forte incremento di iscrizioni, quindi ricordatvi di offrire un contributo attraverso LiberaPay 😅.
Se comunicate in italiano, sarò lieto di ospitarvi sulla mia istanza poliverso.org .

Un saluto a tutti e fatemi sapere se avete bisogno di ulteriori informazioni, se avete provato l'app e cosa ne pensate.
Francesco.
Potete interagire con me anche tramite gli account @informapirata ⁂ e @macfranc

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Palantir perde la causa legale intentata per costringere una rivista svizzera a pubblicare le repliche


La società tecnologica statunitense Palantir ha perso una causa legale intentata contro una rivista svizzera indipendente per obbligarla a pubblicare le proprie risposte agli articoli riguardanti il ​​rifiuto da parte del governo svizzero dei servizi offerti dall'azienda.

La società di analisi dei dati ha perso 22 dei 23 capi d'accusa. In una sentenza emessa venerdì, il tribunale commerciale di Zurigo ha respinto la maggior parte delle richieste di controdeduzione presentate dall'azienda e dalla sua filiale svizzera, ritenendo che solo un singolo passaggio di un articolo giustificasse una risposta pubblicata da parte della società.

theguardian.com/technology/202…

@giornalismo

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Sequestro di cabinati e videogiochi per contraffazione e violazione copyright, il GIP archivia: la denuncia è infondata | JAMMA
Sequestro di cabinati e videogiochi per contraffazione e violazione copyright, il GIP archivia: la denuncia è infondata | JAMMA share.google/V4lb2ZAgAMVsPqeG6
Vicenda finita bene 😊

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Da dove provengono gli oceani della Terra? Forse li ha creati lei stessa


Inizialmente, gli scienziati pensavano che l'acqua della Terra provenisse dalle comete. Poi, dagli asteroidi. Ora si chiedono se l'acqua della Terra sia di origine autoctona.

quantamagazine.org/where-did-e…

@scienza

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Una nuova tecnica CRISPR distruggerebbe selettivamente le cellule tumorali, comprese quelle considerate "non trattabili farmacologicamente"


In un nuovo articolo pubblicato oggi sulla rivista Nature , intitolato "Targeting Cancer-Specific Mutations with RNA-Triggered Chromatin Shredding" (Bersagliare mutazioni specifiche del cancro con la frammentazione della cromatina indotta dall'RNA), i ricercatori dell'Innovative Genomics Institute (IGI) dell'UC Berkeley, dell'UC San Francisco e del Gladstone Institute, insieme a collaboratori dell'Università dello Utah e della Utah State University, riferiscono che un nuovo approccio creativo basato su CRISPR può distruggere selettivamente le cellule che presentano una mutazione in un gene oncosoppressore, riscontrata in quasi la metà di tutti i tumori e fino al 70-90% dei casi di alcuni dei tumori più difficili da trattare, tra cui il carcinoma ovarico, pancreatico e il carcinoma polmonare non a piccole cellule.


innovativegenomics.org/news/cr…

@scienza

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Hier wird die mobile App von Friendica super gut aufbereitet. Was viele nicht wissen: Raccoon kann auch mit Mastodon und weiteren Anwendungen im Fediverse genutzt werden. Deren Nutzer erhalten damit Funktionen, die üblicherweise Friendica-Benutzern vorbehalten sind.

Probiert sie einfach aus.
#Raccoon #Friendica #Fediverse #MobileApp


When the Open Social Web Hybridizes: Raccoon for Friendica is a new app... Mastodon. And it even has a little Lemmy in it! That's why the Free Software + Fediverse duo is such a valuable resource.


@fediverse

Raccoon 1.0 was finally released for Android in recent days, a rather innovative client originally created for #Friendica, but which has now become one of the most innovative apps for the user experience on #Mastodon. The app is available for Android (already on the Play Store and Izzidroid, and will soon be available on F-Droid), but a #Debian package has also been released. An iOS version remains to be seen for its success.

The app introduces some very important innovations to the federated app landscape.

1. Navigate the Fediverse from an app, even without creating an account


Raccoon is the only app that lets you browse the Fediverse even without an account. When you install it, you can select any Friendica or Mastodon instance and "leverage" its local public and federated timelines. This way, users can explore multiple instances before choosing which one to open an account on. Of course, even after adding an account (the app manages multiple accounts), you can browse the timelines of servers other than the one you signed up to.

2. "Browse through" messages: "swipe" navigation


Unlike all other social apps (both those for the Fediverse and those for commercial social networks), #RaccoonForFriendica lets you open a post in your timeline and continue browsing through previous and next posts by simply swiping left and right.
This is a truly interesting ergonomic innovation.

3. Finally a formatting bar in social apps


Since the app was created for Friendica, it features a built-in formatting toolbar reminiscent of Lemmy clients (in fact, the developer @janTeko first experimented with app development with a Lemmy app). The formatting toolbar can also be used for Mastodon instances running the Glitch-soc fork, such as infosec.exchange, tech.lgbt, and my poliversity.it instance, which was the one the developer experimented with.

In addition to being more immediate, writing formatted posts is also made easier by a "preview" function that helps avoid errors in Markdown or BBCode coding.

4. Finally, Mastodon users will be able to enjoy Fediverse groups too.


As you may know, Mastodon doesn't support the display of group posts. Even if you select a group, you'll still see a single timeline where top posts alternate with replies. Searching for a thread on Mastodon is therefore very complicated, but the #Raccoon developer has found a way to enable "topic" viewing across all accounts that are "activitypub groups," be they #Lemmy, #NodeBB, Piefed, Mbin, Peertube, Wordpress, Mobilizon, Flipboard, etc.
This idea also came about thanks to the fact that the developer had previously tried his hand at developing an app for Lemmy and was able to experiment with the formatting bars and display of Lemmy "communities," which are nothing other than "#activitypub groups."

5. Other interesting features


Among other features, you can


6. What's still missing?


The app features all the features found in most other Mastodon apps, except one: the correct handling of Mastodon posts that quote other posts. These are still displayed in a fairly primitive way. The developer is trying to decide whether to adapt to Mastodon specifications or reinterpret the feature in a more personalized way.
It must be said that, unfortunately, the implementation of quoted messages (already present in Friendica for ages) was implemented by Mastodon very late, only in recent months, and in a very "personal" way that many other software developers did not appreciate.

7. Raccoon is an app that will benefit users who already use Mastodon but also those who have never "tried" the Fediverse


This app has been under development for almost two years, and the beta version is just over a year old. However, version 1.0 has resolved all previously encountered issues.
Based on user feedback, the developer will evaluate whether to create an iOS version and even a Windows version.
Anyone who wishes to allow reporting of application errors can enable anonymous crash reports.

8. Links and Resources


This is the developer's profile:
androiddev.social/users/janTek…

This is the app repository: github.com/LiveFastEatTrashRac…

This is the Play Store link:
play.google.com/store/apps/det…

This is the link on IzzyDroid (the app will be released on F-Droid soon, but is currently under review):
apt.izzysoft.de/fdroid/index/a…

Here is the developer's blog:
livefasteattrashraccoon.github…

Finally, from here you can download the .apk or .deb package without using the online stores. line:
github.com/LiveFastEatTrashRac…

One last recommendation


The public's response will be important to enable the further development of this app.
If you want to test it on Mastodon, I recommend using instances running the glitch-soc fork. Among these, I'd recommend the infosec.exchange instance, which is well managed by @jerry. And of course, but only if you communicate in Italian or Esperanto, I'd be happy to host you on my poliversity.it instance.
Regarding Friendica, I recommend two instances: friendica.world, managed by @ruud and featuring a rather lively timeline, and, of course, social.trom.tf, excellently managed by @tio.
If you communicate in Italian, I'd be happy to host you on my poliverso.org instance.

Greetings to all and let me know if you need further information, if you have tried the app and how you found it.
Francesco
You can also interact with me through the Mastodon account @informapirata and the Friendica account @notizie



in reply to Barbara Elers

@Barbara Elers
Jetzt verstehe ich erst ;) Wir haben die Registrierung geschlossen. Daher werden wir nicht mehr in der Liste der Instanzen angezeigt.

Um dich mit dem bestehenden Account zu verbinden, klickst du die Auswahl "Sonstiges" an. Jetzt hast du ein frei beschreibbares Feld. Dort gibst du loma.ml ein. Anschließend noch Login und Passwort eingeben und du bist mit der App verbunden.

in reply to Matthias

@Matthias @macfranc
Quite strange experience! With Fedilab on my tablet I get exactly the same public network timeline I see with the desktop browser frontend. Raccoon shows me a different one. Other order and posts, I do not see on my desktop. I block two instances on my desktop but this cannot make such a difference.
Franc Mac ha ricondiviso questo.

When the Open Social Web Hybridizes: Raccoon for Friendica is a new app... Mastodon. And it even has a little Lemmy in it! That's why the Free Software + Fediverse duo is such a valuable resource.


@fediverse

Raccoon 1.0 was finally released for Android in recent days, a rather innovative client originally created for #Friendica, but which has now become one of the most innovative apps for the user experience on #Mastodon. The app is available for Android (already on the Play Store and Izzidroid, and will soon be available on F-Droid), but a #Debian package has also been released. An iOS version remains to be seen for its success.

The app introduces some very important innovations to the federated app landscape.

1. Navigate the Fediverse from an app, even without creating an account


Raccoon is the only app that lets you browse the Fediverse even without an account. When you install it, you can select any Friendica or Mastodon instance and "leverage" its local public and federated timelines. This way, users can explore multiple instances before choosing which one to open an account on. Of course, even after adding an account (the app manages multiple accounts), you can browse the timelines of servers other than the one you signed up to.

2. "Browse through" messages: "swipe" navigation


Unlike all other social apps (both those for the Fediverse and those for commercial social networks), #RaccoonForFriendica lets you open a post in your timeline and continue browsing through previous and next posts by simply swiping left and right.
This is a truly interesting ergonomic innovation.

3. Finally a formatting bar in social apps


Since the app was created for Friendica, it features a built-in formatting toolbar reminiscent of Lemmy clients (in fact, the developer @janTeko first experimented with app development with a Lemmy app). The formatting toolbar can also be used for Mastodon instances running the Glitch-soc fork, such as infosec.exchange, tech.lgbt, and my poliversity.it instance, which was the one the developer experimented with.

In addition to being more immediate, writing formatted posts is also made easier by a "preview" function that helps avoid errors in Markdown or BBCode coding.

4. Finally, Mastodon users will be able to enjoy Fediverse groups too.


As you may know, Mastodon doesn't support the display of group posts. Even if you select a group, you'll still see a single timeline where top posts alternate with replies. Searching for a thread on Mastodon is therefore very complicated, but the #Raccoon developer has found a way to enable "topic" viewing across all accounts that are "activitypub groups," be they #Lemmy, #NodeBB, Piefed, Mbin, Peertube, Wordpress, Mobilizon, Flipboard, etc.
This idea also came about thanks to the fact that the developer had previously tried his hand at developing an app for Lemmy and was able to experiment with the formatting bars and display of Lemmy "communities," which are nothing other than "#activitypub groups."

5. Other interesting features


Among other features, you can


6. What's still missing?


The app features all the features found in most other Mastodon apps, except one: the correct handling of Mastodon posts that quote other posts. These are still displayed in a fairly primitive way. The developer is trying to decide whether to adapt to Mastodon specifications or reinterpret the feature in a more personalized way.
It must be said that, unfortunately, the implementation of quoted messages (already present in Friendica for ages) was implemented by Mastodon very late, only in recent months, and in a very "personal" way that many other software developers did not appreciate.

7. Raccoon is an app that will benefit users who already use Mastodon but also those who have never "tried" the Fediverse


This app has been under development for almost two years, and the beta version is just over a year old. However, version 1.0 has resolved all previously encountered issues.
Based on user feedback, the developer will evaluate whether to create an iOS version and even a Windows version.
Anyone who wishes to allow reporting of application errors can enable anonymous crash reports.

8. Links and Resources


This is the developer's profile:
androiddev.social/users/janTek…

This is the app repository: github.com/LiveFastEatTrashRac…

This is the Play Store link:
play.google.com/store/apps/det…

This is the link on IzzyDroid (the app will be released on F-Droid soon, but is currently under review):
apt.izzysoft.de/fdroid/index/a…

Here is the developer's blog:
livefasteattrashraccoon.github…

Finally, from here you can download the .apk or .deb package without using the online stores. line:
github.com/LiveFastEatTrashRac…

One last recommendation


The public's response will be important to enable the further development of this app.
If you want to test it on Mastodon, I recommend using instances running the glitch-soc fork. Among these, I'd recommend the infosec.exchange instance, which is well managed by @jerry. And of course, but only if you communicate in Italian or Esperanto, I'd be happy to host you on my poliversity.it instance.
Regarding Friendica, I recommend two instances: friendica.world, managed by @ruud and featuring a rather lively timeline, and, of course, social.trom.tf, excellently managed by @tio.
If you communicate in Italian, I'd be happy to host you on my poliverso.org instance.

Greetings to all and let me know if you need further information, if you have tried the app and how you found it.
Francesco
You can also interact with me through the Mastodon account @informapirata and the Friendica account @notizie
in reply to macfranc

Mastodon isn’t the entirely of ActivityPub apps. There's also PeerTube, Pixelfed, Loops, Micro.blog, Flipboard (145M users), Misskey, and many many others.

Is there any ActivityPub app that Lemmy is compatible with, or is it broken for all of them? Why pretend that it's part of a big Fediverse, when a vast majority of these instances are broken to us? (I'm not picking on discuss.tchncs.de, but you can plug in any Lemmy server you want and see the same kind of problems.)

The fact that Lemmy adopts solutions that are different from other software, but still more in line with Activitypub, shouldn’t be considered a problem.


You can have this stance, and be a purist about the RFCs and how the protocol is supposed to work. And you can push for these standards on your own platform for Lemmy.

But, at the end of the day, you still have to deal with the warts of other protocols and write the custom code it takes to bridge one app with another app. And then be thankful that you are not trying to bridge together an entirely different standard and are just trying to smooth over some structural differences in implementation.

in reply to P03 Locke

oh, a clarification: I'm still @macfranc@poliversity.it

I'm a fan of Lemmy, though I recognize that some limitations could be considered flaws (piefed.social/comment/11707767).

However, your perspective must take into account some design (and history) issues with the software you mentioned:

Lemmy barely works with PeerTube [discuss.tchncs.de]


It's important to understand a few concepts here:
- Lemmy is based on Activitypub groups
- A group works by "resharing" an initial post and all replies to that post
- With some programs (Mastodon's "socialverse," Misskey, Pleroma, Friendica, or Pixelfed), you can "post inside a group" only by mentioning the "group user"; with others (Lemmy/Piefed/Mbin/NodeBB's forumverse, but also Peertube, Mobilizon, or Flipboard), you simply assign a discussion to a group (you can do this easily from the interface). This second mode doesn't yet have a syntax shared by all the software in the Fediverse.
- Finally, a very important feature of Lemmy is that a post can only be published to one channel at a time. This might seem like a limitation (we'll discuss it later, when talking about Flipboard), but it's actually designed by the developers to prevent synchronous crossposting, which can dramatically increase spam.

Lemmy handles the display of Peertube content very well and correctly assigns it to the correct Peertube channel. What doesn't work well is the update system, which is why Lemmy can't act as a Peertube feed reader. This isn't Lemmy's fault, nor is it Peertube's, as each handles Activitypub groups differently.

Lemmy doesn't work with Pixelfed [discuss.tchncs.de]


That's not true. Lemmy handles Pixelfed very well. Pixelfed users can open threads on Lemmy or reply to Lemmy discussions. However, Pixelfed only shows users retweets made by Pixelfed, not those from other software. Therefore, Pixelfed users cannot access the groups.
Regarding your user, I'd like to point out that feddit.it can see it: feddit.it/u/NotAHopeInHades@pi…

Lemmy doesn't work with Loops [discuss.tchncs.de]


Loops is still a very immature software, with very limited interoperability. I wouldn't consider it a valid test for certifying Lemmy's functionality.
Regarding your user, I'd like to point out that feddit.it can see it: feddit.it/u/spaceotter@loops.v…

Lemmy doesn't work with Micro.blog [discuss.tchncs.de]


I'm not familiar with Microblog, but (regarding your user) I'd like to point out that feddit.it can see it: feddit.it/u/akshay@social.lear…

Lemmy doesn't seem to work with Flipboard


Flipboard uses groups to manage the "magazines" of the "main accounts." Magazines are the thematic sections of the main account. Basically, the main account (for example, @NationalGeographic@flipboard.com) publishes a news item, and depending on the topic, it can be published in the "Science" Activitypub group (@science-NationalGeographic@flipboard.com) or the "Environment" Activitypub group (@environment-NationalGeographic@flipboard.com), OR both.
This design, intended to maximize visibility on the Mastodon audience, is incompatible with Lemmy's logic.
Lemmy, in fact, as I mentioned before, doesn't allow synchronous crossposting of the same content across multiple groups.

The same goes for Misskey.


Lemmy handles Misskey very well. And Misskey handles Lemmy very well. I don't understand the problem.


From what I can see, that is not a back-end restructuring but as far as a new architectural design it will purely affect the front-end UI. Which will begin to look somewhat more similar to PieFed, yet without coming anywhere close to what PieFed offers today, as opposed to what PieFed offered like a year ago. e.g. there will be no ability to hold polls (or to share those custom-built feeds?).

More relevant is that Lemmy 1.0 may take a year or so to become fully deployed across the Threadiverse, if past experience is any judge. The devs say to explicitly expect major breaking bugs and perhaps to avoid deployment in prod as a result. And ofc apps are going to need to catch up as well. This one being a breaking change may lead most older apps unable to connect to an instance that uses the newer software (unless I am misreading that part about the older backwards compatible API).

Lemmy.world in particular, which holds ~50% of Threadiverse users and >90% of the most highly-active communities (unfortunately for the aim of decentralization) is well-known for delaying deployment until the Lemmy code fixes such issues.

So a year from now Lemmy will begin to catch up to some of what PieFed had almost a year ago in the past already, and meanwhile I expect PieFed will not itself be standing still all that time... I am glad to see that Lemmy is still being actively worked on, truly I am, but also I find it hard to actually be excited about that pace, by comparison. Then again, any movement forward still counts, and improves the Fediverse as a whole, so by however much, it is still a good thing! 😀


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LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI

@news
Non spaventa il signor generale Vannacci che avanza trionfale con la sua “sporca dozzina”, orgoglioso dei suoi reclutati e loro del condottiero.
L'articolo LE OFFERTE SPECIALI DI VANNACCI MARCHI proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Test by NodeBB (release 13) to Lemmy 1.0


«Sed ut perspiciatis, unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam eaque ipsa, quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo. nemo enim ipsam voluptatem, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos, qui ratione voluptatem sequi nesciunt, neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius m
«Sed ut perspiciatis, unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque laudantium, totam rem aperiam eaque ipsa, quae ab illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt, explicabo. nemo enim ipsam voluptatem, quia voluptas sit, aspernatur aut odit aut fugit, sed quia consequuntur magni dolores eos, qui ratione voluptatem sequi nesciunt, neque porro quisquam est, qui dolorem ipsum, quia dolor sit, amet, consectetur, adipisci velit, sed quia non numquam eius modi tempora incidunt, ut labore et dolore magnam aliquam quaerat voluptatem. Ut enim ad minima veniam, quis nostrum exercitationem ullam corporis suscipit laboriosam, nisi ut aliquid ex ea commodi consequatur? quis autem vel eum iure reprehenderit, qui in ea voluptate velit esse, quam nihil molestiae consequatur, vel illum, qui dolorem eum fugiat quo voluptas nulla pariatur?

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ANNIENTATO

Nella sua prima apparizione pubblica dopo mesi di detenzione, una fotografia trapelata dal palazzo dell’Alta Corte israeliana di Gerusalemme mostra il dottor Hussam Abu Safiya profondamente segnato dalla prigionia.

Sul medico palestinese sono evidenti i segni di un grave deterioramento fisico. Il volto scavato, lo sguardo affaticato, che racconta notti senza riposo, isolamento, privazioni.

Secondo i suoi difensori e le organizzazioni per i diritti umani che seguono il caso, Abu Safiya sarebbe stato sottoposto a ripetuti maltrattamenti e a condizioni detentive feroci. In queste settimane è stato posto in isolamento in una cella 1×1 metro.

Hussam Abu Safiya - pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza/ è stato arrestato il 27 dicembre 2024. Finora nessuna accusa circostanziata è stata mai presentata contro di lui. È detenuto come “combattente illegale”, una categoria giuridica generica utilizzata da Israele per detenere palestinesi senza riconoscere loro lo status di prigioniero di guerra previsto dalla Terza Convenzione di Ginevra.

In via teorica potrà essere liberato solo al termine del “conflitto”. Israele usa questa categoria per negare protezioni internazionali e detenere indefinitamente senza processo persone che non sono membri della Resistenza, come nel caso di un medico civile.

Un medico civile arrestato senza accuse pubbliche, rinchiuso in isolamento, privato delle garanzie minime del diritto internazionale e sospeso in un limbo senza scadenza. Non condannato. Non processato. Semplicemente annientato.

La fotografia uscita dall’Alta Corte di Gerusalemme mostra non solo un uomo devastato, ma un sistema in cui la detenzione senza processo non è l’eccezione, ma il metodo.

Tutti zitti.

Alfredo Facchini
#AlfredoFacchini

#Hussamabusafiya #israeleterrorista

@politica

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Davanti la sede Fifa di Zurigo arriva la ‘Coppa della morte’. Il murales di Laika contro Trump e Infantino: "È il Mondiale delle bombe"

A un giorno dall’inizio dei Mondiali di calcio 2026, la ‘Death cup’ e una seconda opera sono comparse a Zurigo, in Svizzera: la prima davanti al quartier generale della Fifa in Fifa Strasse, la seconda nel centro città e intitolata ‘FIFA Crime Cup 2026’, raffigurante un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell’Ice, la polizia statunitense per l’anti-immigrazione, al centro di polemiche e accuse di deportazioni, arresti arbitrari e violenze.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino stringono, sorridenti, la ‘Death Cup’, “la coppa della morte”, ossia la coppa dei mondiali di calcio che la posto del pallone presenta un teschio: è l’ultima denuncia della street artist Laika1954, tra le più impegnate in materia di diritti umani e denunce sociali.


un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell’Ice


dire.it/10-06-2026/1247053-dav…

@Politica interna, europea e internazionale

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NIENTE SIRI IN EUROPA: le scuse di Apple che puzzano tantissimo di farsa...


Segui il gruppo @aitech per conoscere notizie e commenti sulla #IntelligenzaArtificiale

Apple annuncia la “nuova Siri” dentro Apple Intelligence, poi aggiunge il dettaglio che in Unione Europea diverse funzioni su iOS e iPadOS non arriveranno “a breve”. La narrativa è semplice: “ce lo impedisce l’Europa”. Ma il punto interessante è come lo stesso fatto venga pesato e incorniciato per spostare il colpevole: da “scelta di prodotto e di compliance” a “divieto politico”. E infatti, su Mac le funzioni risultano disponibili, segnale che non è un limite tecnologico inevitabile, ma una decisione selettiva.
Dal lato UE, il portavoce della Commissione europea Thomas Regnier ribalta l’accusa: il DMA non vieta di lanciare prodotti, chiede interoperabilità nel rispetto di privacy e sicurezza; sarebbe Apple ad aver cercato un’esenzione e a non aver ancora presentato soluzioni conformi. Dentro questa frizione si legge un pattern già visto: l’uso della sicurezza come argomento competitivo e la “malicious compliance”, cioè rispettare la lettera della norma nel modo più sgradevole possibile per far apparire assurda la legge.
Quando una multinazionale riesce a far tifare gli utenti contro le proprie tutele, la posta in gioco non è Siri: è chi governa davvero il telefono in tasca e quanta scelta resta all’utente.


Il post di @lastknight

youtu.be/lTgAKZPE7MY

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Politica sull'intelligenza artificiale esponenziale. Il post di Dario Amodei


In una delle trame secondarie de Il Signore degli Anelli, due Hobbit tentano di risvegliare Barbalbero —un albero senziente saggio ma ponderoso— per difendere la sua foresta da un esercito che la sta abbattendo. Il problema è che Barbalbero opera a una velocità molto diversa rispetto agli Hobbit. Gli ci vuole un giorno intero semplicemente per salutare un altro albero, quindi convincere lui e i suoi coetanei ad agire abbastanza velocemente è quasi impossibile.
L'intersezione tra l'intelligenza artificiale e le nostre istituzioni politiche ricorda un po' gli Hobbit e Barbalbero...


darioamodei.com/post/policy-on…

@aitech

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I've just learnt the existence of a new Fediverse service (another one?) whose focus is professions. Seeking for jobs / sharing about job and skills, it's called @bizzfed

At the moment I'm writing, it's in very early access and its interface is just in German language. Unfortunately it's not my native language so it's quite difficult for me, but as an accessibility consultant, and wannabe Fediverse ambassador, being a pioneer, showing a little courage to jump in the dark, is almost a mandatory task!
I have the same handle there. #fediverse #professional #bizzfed

in reply to Elena Brescacin

The idea is very interesting, and the system seems fairly fluid, although there are occasional errors during the follow-up phase.
I wonder, however, why the developer @rene didn't consider using the potential of Activitypub groups for company profiles: a "group" actor would have been very well suited to managing this type of user.

@bizzfed

in reply to René Hamdorf

@rene Hello, just to ping you about another dev who works on a suite for Fediverse multi-account posting, and analytics. It's called FediSuite - Bizzfed could connect to it. She's German too. She's Kristin Löner - @christin and FediSuite has recently started supporting "plugins" - Bizzfed could "talk" to it as well.
Franc Mac ha ricondiviso questo.

Gli scienziati dell'EPA affermano di ricevere continue pressioni per minimizzare i potenziali rischi di cosmetici e prodotti per la casa


Numerosi dipendenti, sia attuali che ex, dell'Ufficio per la sicurezza chimica e la prevenzione dell'inquinamento dell'EPA hanno raccontato di essere stati spinti dai loro superiori a minimizzare il potenziale rischio delle sostanze chimiche già presenti nei prodotti in commercio.

edition.cnn.com/2026/06/08/pol…

@scienza

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Lavarsi le mani, salva la vita

@scienza

Questa è la storia del medico che a metà 1800 (prima di Pasteur) ha scoperto quanto importante fosse lavarsi le mani e disinfettarle prima di assistere le partorienti.
Piccolo particolare: lui ha DIMOSTRATO tutto, ha usato il metodo scientifico, anche se all'epoca non aveva questo nome probabilmente. Gli hanno dato del matto.

Adesso ci sono i luminari dell'università della strada, che parlano di lui (così come di Giordano Bruno e Galileo) quando ce la si prende coi terrapiattisti e pseudoscienziati della domenica.
Peccato che le pseudoscienze si basano tutte su "è successo a mio cuggino e allora funziona"

youtube.com/watch?is=I45wobiGm…

#salute #scienza #storia #youtube

in reply to Elena Brescacin

Lo ha cosi' fortemente dimostrato che gli si sono scagliati tutti contro ..... proprio come sta' succedendo oggi con la commissione d'inchiesta covid che sta' dando ragione a tutti quelli che si facevano domande e venivano derisi.
Fortunatamente siamo riusciti ad impedire che il 30% non venisse rinchiuso nei manicomi cosi' come e' successo a questo fantastico medico.
in reply to Ciccio Cappuccio

@cicciocappuccio@mastodon.uno @scienza Farsi domande non vuol dire essere disgustosamente antiscientifici come i novax. Semmelweis ha avuto problemi perché all'epoca si ragionava per esperienze personali e basta, non c'erano ancora le prove. Le ha dovute trovare Pasteur.
Aggiungo anche per chi potrebbe dire "la scienza non è una fede" o simili. Il problema non è fede o meno. Il discorso è: se anche mi faccio domande, che competenze ho per portarle avanti? Semmelweis era un medico, e aveva tutti gli strumenti per dimostrare, nella pratica, la causa e l'effetto. Mani pulite, meno morti. Perché un suo collega era morto allo stesso modo. Gli altri non l'hanno espulso per ragioni scientifiche, ma per motivi politici e gerarchici: l'ultimo arrivato che dettava legge ai superiori, e ungherese, per giunta.
Voglio dire, la scienza funziona col metodo. Come 2 più 2 che fa 4. Io potrei anche mettere in discussione il valore di 2, equipararlo al 3, e dire che fa 5, per aumentare i prezzi. Ma ci farei io la figura della persona disonesta, non di quella visionaria.
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)

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in reply to leandro

@leandro ti rispondo io

Link alla commissione d'inchiesta?


non c'è bisogno: commissione di inchiesta = contentino elettorale per i novax che hanno votato partiti di estrema destra sovvenzionati dalla Russia o dai MAGA

A cosa ti riferisci con l'espressione "30% in manicomio"?


Significa "Faccio capire che sono un novax senza dirlo e senza usare espressioni ormai fuori moda come siero genico, museruola o vaxcyni"

@cicciocappuccio @elettrona @scienza

Franc Mac ha ricondiviso questo.

Ci scusiamo per il disservizio ma l'aggiornamento alla release 0.19.19 sta creando alcuni problemi tecnici quest'anno rendendo impossibile l'accesso a feddit.it


Vi informeremo non appena il problema risulterà superato
#Main
Franc Mac ha ricondiviso questo.

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📣 Il DevConf si avvicina!!!

Fieri di sapere che @_elena sarà presente al @devconf@citiverse.it ❤️

Non vediamo l'ora di scambiare 4 chiacchiere con lei e tutti gli altri relatori e le persone presenti fra il pubblico ed intanto facciamo rete e promuoviamo il DevConf Italia.

E tu che fai il 7 e 8 Luglio?
Ti aspettiamo a Pavia al Learning Space Cravino!

#devconf #devconfita #devconfitalia

Franc Mac ha ricondiviso questo.

“DENUNCIASSE, POI CI DIVERTIAMO…”

@news
Onofrio del Grillo, il leggendario Marchese sinonimo di protervia e sopruso, si era docuto accontentare dell’ormai classico “Io so’ io, e voi non siete un cazzo”.
L'articolo “DENUNCIASSE, POI CI DIVERTIAMO…” proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Franc Mac ha ricondiviso questo.

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Il server poliverso risulta temporaneamente off-line. Ci scusiamo per il problema

@fediverso

Franc Mac ha ricondiviso questo.

Si può fare di meglio ma è già un piccolissimo passo avanti.
#research #ricerca #science #ue #eu #politics #USASciencePolicy #USA #researchers #usaresearch #trumpsciencebudget


Dall'Ue 210 milioni per incoraggiare le ricerche più ambiziose

@scienza

L'obiettivo è trattenere i migliori talenti in Europa



in reply to Pelosetto

@trapiantodipelo grazie per la citazione, ma approfitto per ricordare che il titolo dell'articolo è stato scritto un po' con il culo ha leggermente travisato il senso del mio invito... 😅

Infatti non ho mai detto che la UE deve salvare un'organizzazione governativa statunitense (peraltro ciò sarebbe impossibile anche legalmente, un po' come vendere l'AGID agli Emirati Arabi 🤣), ma che avrebbe dovuto assumere i suoi dipendenti disoccupati e finanziare un programma analogo.

@simonestalfieri

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Franc Mac ha ricondiviso questo.

Quiz del lunedì. Qual è stata finora la quota più bassa di un satellite operativo in orbita intorno alla Terra?

Appuntamento a domani per la discussione delle risposte, non suggerite e non cercate su internet!

#QuizTime
@astronomia

  • circa 80 km (29%, 12 votes)
  • circa 130 km (41%, 17 votes)
  • circa 250 km (19%, 8 votes)
  • circa 350 km (9%, 4 votes)
41 voters. Poll end: 2 settimane fa

in reply to Destinazione Stelle

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Soluzione qui: poliversity.it/@destinazione_s…


Fino ad alcuni anni fa le orbite geocentriche dei satelliti erano divise in tre categorie a seconda della quota: orbita bassa o LEO, dall’inglese “low earth orbit”, tra i 400 e i 2000 km di quota, orbita geostazionaria o GEO, a circa 36.000 km di quota, e orbita media o MEO, alle quote intermedie.

Da alcuni anni sono iniziate le sperimentazioni di satelliti in orbita bassissima o VLEO, dall’inglese “very low earth orbit”. Il predecessore di questa categoria è stato il satellite europeo GOCE, mirato ad analizzare le variazioni del campo gravitazionale terrestre e operativo tra il 2009 e il 2013 a una quota intorno ai 250 km.

Lo ha seguito il satellite giapponese SLAT, che tra il 2017 e il 2019 è stato attivo a quote decrescenti fino a quella più bassa di 167 km. Ma già nel 2016 il satellite cinese Lixing-1 era stato mantenuto per pochi giorni in un’orbita poco ellittica compresa tra i 124 e i 140 km. È possibile che altri satelliti di cui non sono a conoscenza siano arrivati a quote ancora più basse.

Queste sperimentazioni sono state avviate perché la quota bassissima offrirebbe diversi vantaggi: in particolare immagini più nitide, utili per varie applicazioni, dall’agricoltura alla meteorologia e alla sorveglianza militare, e comunicazioni più veloci, vantaggiose per telefonia e internet.

Tuttavia l’orbita bassissima presenta anche diversi inconvenienti ed è per questo che non si è ancora diffusa su larga scala. Il bilancio tra vantaggi e svantaggi è infatti complesso e dipende dal rapporto tra distanza da terra, velocità periferica e densità dell’atmosfera.

Anche se lo spazio comincia convenzionalmente a 100 km di quota, la densità dell’atmosfera diminuisce gradualmente man mano che aumenta la quota, ma non si azzera nemmeno nelle orbite basse come quella della Stazione Spaziale Internazionale, dove anzi esercita una significativa resistenza aerodinamica che un po’ alla volta fa scendere i satelliti a quote inferiori. Per questa ragione la ISS e tutti i satelliti in orbita bassa hanno bisogno periodicamente di manovre di “reboost” che li riportano alla quota corretta ma consumano propellente. Il consumo di propellente aumenta drasticamente al diminuire della quota: nel 2011, quando la ISS è salita da una quota di 350 a una di 400 km, il propellente consumato per le manovre di reboost è diminuito da 8,6 a 3,6 tonnellate l’anno.

Nell’orbita bassissima la resistenza è così alta che i motori devono essere azionati costantemente, un po’ come quando si va in bici controvento e bisogna continuare a pedalare solo per mantenere la velocità. Perciò se i satelliti in orbita bassissima usassero la propulsione chimica esaurirebbero molto rapidamente il propellente. È preferibile usare la propulsione elettrica, che dà una spinta molto bassa ma ha un’altissima efficienza, perciò si può usare più a lungo. Inoltre alcuni ricercatori stanno sperimentando propulsori che raccolgono l'atmosfera rarefatta, la riscaldano con microonde ad alta potenza e la espellono come propellente.

D’altro canto, il fatto che le orbite degradino così in fretta significa che anche i detriti ritornano rapidamente a terra, perciò il problema dell’accumulo di detriti che affligge l’orbita bassa non sarà altrettanto grave nell’orbita bassissima.

La poca distanza da terra crea altri due fenomeni contrastanti: da un lato aumenta la risoluzione delle immagini, ma dall’altro diminuisce l’area coperta da ogni satellite, perciò per garantire una copertura globale del pianeta servono più satelliti. Inoltre la velocità è maggiore, perciò c’è meno tempo per trasmettere i dati alle stazioni di terra. Infine, diventa importante la forma dei satelliti: per esempio non si possono usare pannelli solari molto grandi in direzione perpendicolare al moto perché farebbero troppa resistenza aerodinamica, perciò la potenza elettrica disponibile è generalmente inferiore.

Ulteriori difficoltà tecniche sono le stesse dell’orbita bassa ma in forma più accentuata, come l’abbondante presenza di ossigeno in forma atomica, molto corrosivo e richiede protezioni ad hoc.

Insomma, i satelliti in orbita bassissima non sono una tecnologia miracolosa ma un settore promettente, che potrebbe avere sviluppi interessanti nei prossimi anni.

@astronomia


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Se ti piace pubblicare su #Pixelfed le foto di luoghi e città d'Italia, ricordadi di menzionare alla fine del post le comunità cittadine di citiverse.it!

Citivrse.it è un forum completamente federato tramite ActivityPub e la sezione "Luoghi e città" contiene l'unico forum tematico federato sui luoghi d'Italia!

Per condividere un post Pixelfed dovrai fare solo due cose:
- cercare la comunità di tuo interesse per esempio @ lombardia @ citiverse.it o @ napoli @ citiverse.it (per il momento ci sono ancora pochi comuni che non siano capoluogo di provincia)
- aggiungere alla fine del post la menzione all'account della categoria

A quel punto, tutti coloro che sono iscritti alle comunità locali o che le seguono dal #Fediverso, vedranno il tuo post

Ecco la pagina delle categorie locali di citiverse.it
citiverse.it/category/12/luogh…

@fediverso@feddit.it

in reply to Francesco

@macfranc@pixelfed.uno naturalmente è possibile pubblicare foto o altri contenuti sulle comunità di citiverse.it anche da Mastodon, Friendica, Lemmy, Pleroma, Piefed, NodeBB, etc etc

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Niente aumenti in Teradata: hanno speso tutto per l'intelligenza artificiale! 🤡

Per anni, i CEO del settore tecnologico hanno utilizzato l'intelligenza artificiale come scusa per giustificare i licenziamenti. In realtà, però, molti esperti affermano che ciò che sta realmente accadendo è che i dirigenti stanno dirottando risorse finanziarie verso l’intelligenza artificiale a scapito di tutto il resto —compresa la fidelizzazione dei dipendenti.

finance.yahoo.com/sectors/tech…

@lavoro

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Il sindaco di Shelbyville, Indiana, afferma che solo le persone che vivono in ‘case di merda’ si oppongono al data center


Una proposta Centro dati da 2 miliardi di dollari è diventato un punto critico politico nella piccola città di Shelbyville, Indiana. E la controversia è diventata ancora più intensa dopo che il sindaco, Scott Furgeson, è stato ripreso dalla telecamera dicendo dei cartelli “No Data Center” che stanno salendo, “ne ho visti molti in tutta la città, ma li vedo solo in case di merda,” prima di aggiungere, “la maggior parte sono in affitto.”


Gli abitanti della città affermano che Scott Furgeson è stato irrispettoso.

theverge.com/ai-artificial-int…

@aitech

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Da pochi giorni è in libreria il volume in cui ricostruisco il pensiero di Guido Calogero sull'educazione e sulla scuola, restituendo alla tradizione di pensiero dei riformatori post-idealisti la fondamentale dimensione egualitaria e socialista

@scuola @universitaly @poliversity

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📬Milou non è il cane di H1tl3r e Tintint non è Léon Degrelle

Una puntata di S'È DESTRA un po' diversa dal solito

sedestra.substack.com/p/milou-…

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Un tema che sarà sempre più pressante, in Italia come altrove (Germania): il governatore della Calabria chiede i prezzi zonali dell'elettricità

Roberto Occhiuto, governatore della Calabria: «Il Sud genera più energia pulita con eolico e solare, ma paga troppo» corriere.it/economia/finanza/2…

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Recent Friendica issue following NodeBB Activitypub groups (categories)

@Friendica Support

I noticed a problem that arose recently (no more than three or four months ago).

In practice, when I try to follow a NodeBB Activitypub group (citiverse.it instance) from Friendica (poliverso.org instance), Friendica doesn't recognize the group as an Activitypub actor and gives me this error message.

I'm experiencing this problem with both old and new groups.

For example, with the group @Bluesky, which is a few months old, at the link citiverse.it/category/55, it's recognized, but I can't join it. When I try to join, I get this error message.

Exception thrown in /var/www/friendica/src/Module/Contact/Profile.php:197
Stack trace:
#0 /var/www/friendica/src/BaseModule.php(251): Friendica\Module\Contact\Profile->content()
#1 /var/www/friendica/src/App.php(595): Friendica\BaseModule->run()
#2 /var/www/friendica/src/App.php(190): Friendica\App->runFrontend()
#3 /var/www/friendica/index.php(22): Friendica\App->processRequest()
#4 {main}

With a newly created group, for example, the @wordpress@citiverse.it group at the link citiverse.it/category/231, I can't even capture it with the search function; and if I try to insert the link, it only captures the RSS actor.

What do you think the problem might be?

@Michael 🇺🇦 @julian

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Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo. Che ne pensate?

Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo.

Che ne pensate?

in reply to Elena Brescacin

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


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@elettrona@poliversity.it sicuramente i selfhoster sono i soggetti con le esperienze più interessanti.

Sarebbe interessante creare una serie di guide collettive per federare il proprio blog. Qualcosa di semplice come la guida che @acor3@mastodon.uno ha scritto su suo blog


Ora vedremo come fare affinché il tuo blog possa implementare il protocollo ActivityPub. I tuoi lettori potranno seguire i post del tuo blog su Mastodon e altre piattaforme federate che supportano ActivityPub, attualmente il plugin supporta:

# installare
Installaiamo il plugin ActivityPub By Matthias Pfefferle
# prendere il proprio Fediverse Profile identifier
Se apriamo il profilo del nostro utente, in basso troveremo queste informazioni


# vedere i followers
alla pagina
/wp-admin/users.php?page=activitypub-followers-list
è possibile vedere gli utenti che ci seguono
# problemi noti ## Yoast SEO
Se si usa il plugin Yoast SEO l’url della pagina del profilo dell’autore viene riscritta
acortech.it/author/admin/
e quindi non funziona il follow da instanze mastodon

infatti nel pannello site Healt
/wordpress/wp-admin/site-health.php
dice


### come risolvere
Seguendo la guida di yoast possiamo abilitare gli archivi dei post dell’utente andare in /wp-admin/admin.php?page=wpseo_titles#top#archives

e abilitare in questo modo:

#fediverso #mastodon

acortech.it/2022/11/19/come-fa…


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in reply to macfranc

Io ne ho scritta una su come creare un multilingua di base usando gutenberg. Sistema che sto dismettendo in quanto oramai questo tipo di struttura è per me obsoleta, e la voglio rifare in modo più scalabile e stabile. Te la condivido in altro modo, devo capire come, perché qui su questo spazio, i post vanno via dopo 2 settimane. Ora è su WordPress sul sito di produzione. Ma se interessa la piazzo su feddit. O su citiverse (dovrei avere l'account pure lì)
in reply to macfranc

@wordpress

Io di ActivityPub e Fediverso, ho parlato al WordCamp Pisa 2025.

cc @acor3

wordpress.tv/2025/12/15/activi…

Trames Venenosus reshared this.

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nodebb - Collegamento all'originale

macfranc

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


@unruhe@mastodon.social ormai i blog federati con il plugin di Matthias Pfefferle funzionano benissimo, ma hanno iniziato ad avere anche una maggiore complessità e l'integrazione con gli altri plugin legati alla federazione (Friends, Eventbridge, Nodeinfo, EnableAppMastodon) o non legati alla federazione (OpenGraph, Yoast, Supercache, etc) è diventata un elemento importante da gestire. Per non parlare dell'aumento del carico di lavoro del server.

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FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE

@news
La brutta storia – emersa appena festeggiate le Forze Armate con trionfali esibizioni dinanzi a folle plaudenti – ci trascina oltre le mura di una caserma.
L'articolo FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Parlo da persona cieca: quella di riconoscere i volti e sapere quali persone hai vicino, nelle app di "visione assistita" chiamiamola così, è una funzione gettonatissima. A suo tempo l'app Envision AI, aveva questa funzione: "registra un volto" e tu davi il telefono alla persona in questione che registrava la faccia nel tuo dispositivo.
In teoria, Meta potrebbe fare la stessa cosa. Il problema è però che i dati qua vengono salvati nel cloud, quindi un'azienda privata ha in mano le facce di tutti. Sicuramente ci saranno ciechi pronti a difendere questa roba qua, come fece qualche anno fa Annalisa Minetti parlando però di un altro dispositivo che gestisce tutto off line. Io la trovo invece una situazione molto pericolosa, il cui appoggio potrebbe arrivare dal fuoco amico quindi sto in allerta.
La registrazione e riconoscimento del volto (associato a un nome) potrebbe starci se qualcuno la volesse. Ma solo in locale e, soprattutto, solo col CONSENSO dell'interessato.
Gli occhiali Meta riconoscono i volti e li archiviano nell’app macitynet.it/gli-occhiali-meta…
Unknown parent

glitchsoc - Collegamento all'originale

Elena Brescacin

@andre123 quella che avevo all'epoca io, era una cosa che pareva un cinema. Adesso vien qua... mettiti davanti, mettiti di fianco, fatti registrare la faccia da culo che c'hai, adesso dici il tuo nome... Il consenso era attivo, cioè entrambe le persone partecipavano attivamente potendo andarsene quando volevano, e spesso finiva col "va in mona ti e el to afar cinese" tanto è vero che, fatto una volta per provarlo, non l'ho fatto più. Non perché mi si mandasse in mona ma perché son vissuta 45 anni senza identificare le persone dalla faccia, posso continuare così, e soprattutto per i rapporti ravvicinati non è così indispensabile. Non nascondo che un riconoscimento facciale basato sull'iscrizione ai social network commerciali o meno, mi sarebbe utilissimo in caso di eventi. Quando vado in giro in presenza, per eventi dove abbiamo il badge, spesso e volentieri chiedo a chi mi accompagna "per favore cerca il badge con questo nome" o "guarda la sua faccia su [social a caso] ammesso che poi sia facile trovare il lavoro. Gli occhiali che tu gli dici "cercami un nome in tutto l'evento", con magari il beep quando ti avvicini, sarebbero un'ottima cosa. Ma se tu ti affidi alle realtà grosse come meta, tu accetti questa cosa affidando i dati a chi ha tutte le potenzialità di abusarne.