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Login Microsoft 365 falsi, JavaScript offuscato e Cloudflare: anatomia di un phishing avanzato


Questo articolo analizza una recente e sofisticata campagna di phishing che sfrutta la tecnica Browser-in-the-Browser (BitB) per rubare credenziali, in particolare quelle di servizi come Microsoft 365. L’attacco BitB si distingue per la sua capacità di generare una falsa finestra di login che imita in modo iper-realistico un browser ufficiale, ingannando l’utente e inducendolo a inserire i dati in una schermata apparentemente legittima.

L’analisi tecnica rivela che la pericolosità di questa campagna risiede non solo nell’inganno visivo, ma anche in una complessa architettura di occultamento e anti-analisi. L’attacco è preceduto da una landing page di verifica che implementa una pipeline di decodifica JavaScript a più stadi per offuscare il payload finale, filtrare bot e sistemi di sicurezza automatizzati, e contrastare l’analisi forense.

Questo meccanismo di difesa multi-livello permette all’attacco di eludere i rilevamenti iniziali da parte degli endpoint di sicurezza e di raggiungere l’obiettivo in modo più efficace.

Vengono infine sottolineate alcune misure difensive, come la verifica costante della barra degli indirizzi reale e l’adozione dell’autenticazione a più fattori.

Come funziona l’attacco BitB


La pagina malevola genera una finestra che imita perfettamente Microsoft Edge, mostrando persino un URL autentico come login.microsoftonline.com.

In realtà, si tratta di un semplice elemento grafico spostabile all’interno della pagina, mentre la barra degli indirizzi reale del browser punta a un dominio sconosciuto.

L’utente, convinto di trovarsi su un sito legittimo, viene invitato a “Sign in with Microsoft” per accedere a un documento. Inserendo le credenziali, queste finiscono direttamente nelle mani degli attaccanti.

Breve analisi


Catena di attacco:

Behance

II vettore di attacco iniziale è un’email di phishing che induce la vittima a scaricare un file malevolo (o una presunta risorsa) tramite un link che reindirizza a un portale legittimo, come Behance (behance.net/).

A sua volta viene chiesto di aprire un link per scaricare un documento.

Landing 1

Prima che la vera pagina venga visualizzata, ne viene mostrata una intermedia che viene usata nel contesto di attività malevole o campagne di phishing per diversi scopi, il più importante dei quali è l’anti-analisi e l’occultamento del contenuto finale sospetto, come l’analisi su Virus Total.

L’analisi della landing page tramite VirusTotal aveva rilevato solo un endpoint come sospetto. Successivamente, in un’analisi successiva, il numero di endpoint che hanno segnalato la pagina come sospetta è salito a tre.

Nel loader iniziale infatti è presente un codice JavaScript che implementa una pipeline di decodifica a quattro passaggi per offuscare e recuperare dati sensibili, utilizzato per nascondere stringhe, URL o frammenti HTML.

Questo file viene avviato prima di presentare la pagina sospetta perché agisce come un gate di sicurezza multilivello, vengono usare queste misure per:

  • filtrare i bot: se è un bot o un sistema di sicurezza automatizzato, viene reindirizzato e non vede la pagina di phishing. Questo serve a evitare che la pagina venga contrassegnata come “sospetta” da servizi come Google Safe Browsing.
  • nasconde il payload: il codice della minaccia finale (il “payload”) è offuscato e non è immediatamente visibile nel codice sorgente iniziale.
  • mitigare le possibili analisi: le misure anti-debugging rendono estremamente difficile per un ricercatore di sicurezza analizzare la minaccia, in quanto il codice cerca attivamente di rilevare e bloccare gli strumenti di analisi.

Questo è un frammento di codice del loader offuscato. Inaspettatamente sono inseriti anche i commenti sul codice su tutte le operazioni eseguite, per cui è subito di facile lettura.

Un’analisi approfondita della risoluzione DNS e alla chiamata http rivela che il dominio malevolo è attestato dietro l’infrastruttura di Cloudflare, che agisce come un proxy inverso (Reverse Proxy). Questa configurazione non è casuale: l’attaccante sfrutta deliberatamente strumenti nati per la protezione e l’ottimizzazione dei dati per garantirsi un anonimato strategico.

Attraverso questo ‘scudo’, l’attore malevolo riesce a nascondere l’indirizzo IP reale del server di origine, eludere i controlli di sicurezza perimetrale basati su reputazione IP e massimizzare la vita utile della campagna di phishing.

Landing 2

Una volta risolto il “puzzle” viene usato un nuovo passaggio intermedio con caratteristiche analoghe al precedente.

Target

Quest’ultimo con un ulteriore redirect porta alla pagina progettata per simulare una richiesta di autenticazione Microsoft per poter accedere a un documento..

Anche in questa pagina è presente del contenuto offuscato. Inoltre sfruttando il fingerprinting del sistema operativo aggiungendo classi CSS specifiche (.browser-window.edge.dark o .browser-window.safari) al falso browser per farlo apparire esattamente come la finestra del browser dell’utente.

Cliccato il bottone per autenticarsi con Microsoft, viene fatta partire in background una nuova chiamata http per recuperare il contenuto di un form di Microsoft.

Quindi successivamente viene simulato apertura di finto browser sull’area della pagina (nel nostro caso Microsoft Edge), che visualizza il login di Microsoft con tanto di url “autentico”.

Questa tecnica come accennato è nota come Browser-in-the-Browser (BITB) Attack.

Un kit per capire la tecnica


Lo sviluppatore mr.d0x ha pubblicato su GitHub, a scopo didattico, il kit “BitB Attack”, che consente di creare moduli di accesso di phishing basati su Single Sign-On estremamente realistici.
Link: github.com/lucthienphong1120/B…

Conclusioni


Come emerso dall’analisi, la vera insidia si cela nella complessa architettura di occultamento che precede l’attacco finale.

La presenza di una sofisticata sequenza di decodifica JavaScript, unita alle pagine di verifica e alle misure anti-analisi e anti-bot, dimostra un elevato livello di preparazione da parte degli attaccanti.

Queste precauzioni non solo nascondono il payload dalle scansioni automatiche di sicurezza (come quelle di VirusTotal), ma rendono anche estremamente difficile per gli analisti di sicurezza decifrare e bloccare la minaccia in tempo.

L’attacco finale BitB infine induce a un l’inganno visivo per via della creazione di una falsa finestra di browser tramite elementi grafici per rubare le credenziali.

La pubblicazione di strumenti didattici come il kit “BitB Attack” da parte di mr.d0x, sebbene a scopo di ricerca, sottolinea la facilità con cui questa tecnica può essere replicata, rendendo la minaccia accessibile a un ampio spettro di malintenzionati.

Per difendersi efficacemente è necessario prestare sempre attenzione alle mail di spam, verificare sempre URL Reale e in questi casi avere l’autenticazione MFA attiva.

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Uno sciame di Agenti AI trovano uno 0day da CVSS 10 nel firmware dei dispositivi Xspeeder


Quando si parla di sicurezza informatica, è facile cadere nella trappola di pensare che i problemi siano sempre lontani, che riguardino solo gli altri. Ma la realtà è che la vulnerabilità è sempre dietro l’angolo, pronta a colpire.

Uno sciame di agenti di intelligenza artificiale autonomi ha scoperto una falla critica nei dispositivi di rete utilizzati in tutto il mondo, e questo dovrebbe far suonare un campanello d’allarme per tutti.

Il rapporto di pwn.ai descrive nei dettagli la scoperta di una falla di esecuzione remota di codice (RCE) pre-autenticazione nei dispositivi prodotti da Xspeeder, un fornitore cinese noto per i suoi router e dispositivi SD-WAN. La falla, tracciata come CVE-2025-54322, ha un punteggio CVSS di 10, il che significa che è praticamente una bomba a tempo pronta a esplodere. Ecco perché è fondamentale prendere atto di questa vulnerabilità e capire le implicazioni.

Sebbene gli scanner automatici esistano da tempo, pwn.ai sostiene che questa scoperta rappresenti un balzo in avanti in termini di capacità. La loro piattaforma ha emulato autonomamente il firmware del dispositivo, identificato la superficie di attacco e progettato un modo per accedere senza l’intervento umano. A nostra conoscenza, questo è il primo RCE 0day scoperto da un agente e sfruttabile da remoto pubblicato“,afferma il rapporto .

I dispositivi SD-WAN di Xspeeder, alimentati dal firmware principale SXZOS, sono stati presi di mira dagli agenti di intelligenza artificiale. Questi ultimi, spesso collocati in ambienti industriali e sedi remote, rappresentano nodi cruciali all’interno delle reti aziendali. Con l’obiettivo di emulare i dispositivi e acquisire un controllo non autorizzato, agli agenti fu assegnata una direttiva basilare. Ne derivarono risultati rapidi e dalle conseguenze devastanti. “Hanno identificato rapidamente un punto di ingresso RCE pre-auth completo e ci ha comunicato di aver trovato un modo per entrare”, hanno spiegato i ricercatori.

La vulnerabilità consente a un aggressore di eseguire comandi di sistema arbitrari senza mai effettuare l’accesso. Manipolando specifiche intestazioni HTTP, utilizzando in particolare uno User-Agent SXZ/2.3 e un’intestazione calcolata basata sul tempo X-SXZ-R, gli agenti sono riusciti a bypassare i controlli di sicurezza nel middleware Nginx del dispositivo.

La vulnerabilità è attualmente zero-day, il che significa che non esiste alcuna patch. Si dice che pwn.ai abbia tentato di contattare Xspeeder per oltre sei mesi per rivelare la falla in modo responsabile, ma non ha ricevuto risposta. “Abbiamo scelto questa come prima segnalazione perché, a differenza di altri fornitori, non siamo riusciti a ottenere alcuna risposta da XSpeeder nonostante oltre sette mesi di contatto”, si legge nel rapporto. “Di conseguenza, al momento della pubblicazione, questa rimane purtroppo una vulnerabilità zero-day”.

La mancanza di risposta da parte del fornitore risulta particolarmente preoccupante, considerando l’ampia diffusione di questi dispositivi. Secondo servizi di fingerprinting come Fofa, sono stati individuati numerosi sistemi esposti. In diverse aree geografiche del mondo, sono accessibili al pubblico decine di migliaia di sistemi che si basano su SXZOS, circostanza che rende questo firmware, e qualunque potenziale vulnerabilità che possa esporre, un’ampia superficie di rischio.

Fino al rilascio di una patch, le organizzazioni che utilizzano dispositivi Xspeeder SD-WAN sono invitate a isolare tali dispositivi dalla rete Internet pubblica per impedire potenziali compromissioni da parte di autori di minacce che potrebbero ora tentare di sfruttare i risultati.

Va evidenziato che la rivelazione del bug 0day risale a molti mesi fa; tuttavia, solo oggi l’azienda decide di parlarne ufficialmente, in base alla logica della divulgazione coordinata delle vulnerabilità, in modo da permettere al produttore di rilasciare la patch in totale sicurezza. E’ opportuno considerare che gli agenti intelligenti stanno progressivamente acquisendo importanza e saranno presto utilizzati per automatizzare le attività di scansione; nondimeno, è fondamentale tenere sempre presente i possibili impatti che potrebbero verificarsi in ambienti operativi.

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TurboDiffusion: Arriva la rivoluzione nella Generazione Video AI Open Source


La generazione automatica di video tramite intelligenza artificiale ha compiuto un salto significativo il 25 dicembre 2025, quando l’Università di Tsinghua ha annunciato il rilascio open source di TurboDiffusion. Il framework, sviluppato dal laboratorio TSAIL in collaborazione con Shengshu Technology e Biological Mathematics, consente di ridurre drasticamente i tempi di creazione dei video mantenendo una qualità visiva quasi priva di perdita.

Secondo i dati diffusi dal team di ricerca, TurboDiffusion permette di accelerare la generazione video fino a 200 volte rispetto ai modelli di diffusione tradizionali. In uno scenario che fino a poco tempo fa richiedeva diversi minuti di elaborazione, oggi è possibile ottenere un video in circa due secondi utilizzando una singola scheda grafica di fascia alta.

I test condotti su una RTX 5090 mostrano un confronto diretto particolarmente indicativo: un video di 5 secondi in risoluzione 480P, basato su un modello da 1,3 miliardi di parametri, richiedeva in precedenza circa 184 secondi di calcolo. Con TurboDiffusion, lo stesso processo viene completato in 1,9 secondi, con un incremento di velocità pari a circa 97 volte.

L’effetto dell’ottimizzazione risulta evidente anche su modelli di dimensioni maggiori. Un modello immagine-video da 14 miliardi di parametri in risoluzione 720P può ora essere generato in 38 secondi, mentre versioni ottimizzate scendono a 24 secondi. La variante 480P dello stesso modello richiede meno di 10 secondi di elaborazione.

Le tecnologie alla base dell’accelerazione


Il rallentamento storico dei modelli di generazione video basati su Diffusion Transformer è legato a tre fattori principali: l’elevato numero di passaggi di campionamento, il costo computazionale dei meccanismi di attenzione e i limiti di memoria della GPU. TurboDiffusion affronta questi colli di bottiglia integrando quattro tecnologie complementari.

Il primo elemento è SageAttention2++, una tecnica di attenzione a bassa precisione che utilizza quantizzazione INT8 e INT4. Attraverso strategie di smoothing e quantizzazione a livello di thread, il sistema riduce il consumo di memoria e accelera il calcolo dell’attenzione da tre a cinque volte, senza impatti visibili sulla qualità del video generato.

A questa soluzione si affianca l’attenzione Sparse-Linear Attention (SLA), che combina la selezione dei pixel rilevanti con una complessità computazionale lineare. Poiché SLA è compatibile con la quantizzazione a basso bit, può essere applicata in parallelo a SageAttention, amplificando ulteriormente l’efficienza dell’inferenza.

Il terzo pilastro è la distillazione a stadi rCM. Grazie a questo approccio, modelli che richiedevano decine di iterazioni possono ora generare risultati comparabili in uno o quattro passaggi, riducendo drasticamente la latenza complessiva.

Infine, TurboDiffusion (disponibile su GitHub) introduce la quantizzazione W8A8 per i livelli lineari e l’uso di operatori personalizzati sviluppati in Tritone CUDA. Questa combinazione sfrutta pienamente i Tensor Core INT8 della RTX 5090 e riduce il sovraccarico delle implementazioni standard di PyTorch. L’integrazione delle quattro tecniche consente di ottenere incrementi di velocità complessivi fino a 200 volte.

Impatto industriale e prospettive applicative


L’accelerazione ottenuta non rappresenta solo un progresso sperimentale. La possibilità di generare video 720P in pochi secondi su una singola GPU rende l’uso di questi modelli accessibile anche a singoli creatori, piccole imprese e contesti consumer, riducendo al contempo i costi di inferenza su infrastrutture cloud.

Secondo i ricercatori, una riduzione della latenza di inferenza fino a 100 volte consente alle piattaforme SaaS di servire un numero di utenti proporzionalmente maggiore a parità di risorse. Questo apre la strada a nuovi scenari, come l’editing video in tempo reale, la generazione interattiva di contenuti e la produzione automatizzata di format audiovisivi basati su AI.

Le tecnologie sviluppate dal team TSAIL risultano inoltre compatibili con architetture di chip AI cinesi, grazie all’uso di bassa profondità di bit, strutture sparse e operatori personalizzabili. SageAttention, in particolare, è già stato integrato in TensorRT di NVIDIA e adottato da piattaforme come Huawei Ascend e Moore Threads S6000, oltre che da numerose aziende e laboratori internazionali.

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Pubblicità dentro le risposte di ChatGPT: la fiducia degli utenti è a rischio?


OpenAI sta nuovamente discutendo la possibilità di introdurre la pubblicità in ChatGPT, questa volta sotto forma di cosiddetti contenuti sponsorizzati. Non si tratta di banner tradizionali, ma di contenuti che potrebbero apparire direttamente nelle risposte del modello e influenzare in modo sottile le scelte degli utenti.

Queste informazioni sono emerse dopo che The Information ha pubblicato un articolo su prototipi interni di formati pubblicitari.

Secondo alcune fonti, l’azienda starebbe valutando uno scenario in cui l’intelligenza artificiale darebbe priorità ai contenuti sponsorizzati per garantire che vengano visualizzati nelle risposte di ChatGPT. In uno dei mockup, queste informazioni venivano visualizzate in una barra laterale accanto alla finestra di dialogo principale.

In precedenza, nella versione beta 1.2025.329 dell’app Android ChatGPT erano presenti riferimenti a una “funzione pubblicitaria” con termini come “contenuto bazaar”, “annuncio di ricerca” e “carousel di annunci di ricerca”. In seguito, sono emerse segnalazioni secondo cui OpenAI avrebbe accantonato questi piani, decidendo di concentrarsi sulla qualità del prodotto a fronte della crescente concorrenza di Gemini. Tuttavia, nuovi dati suggeriscono che l’azienda non ha abbandonato completamente l’idea.

Un rappresentante di OpenAI ha confermato ai giornalisti che la pubblicità è effettivamente in fase di valutazione. Secondo lui, con la crescita delle capacità e del pubblico di ChatGPT, l’azienda sta cercando modi per rendere la sua intelligenza artificiale accessibile a un pubblico più ampio, e la pubblicità è considerata un’opzione. OpenAI sottolinea che gli utenti si fidano del chatbot e che qualsiasi decisione pubblicitaria deve tener conto di questa fiducia.

Se tali formati dovessero emergere, le implicazioni potrebbero estendersi ben oltre il servizio stesso. A differenza della ricerca tradizionale, ChatGPT conosce già molte più informazioni sul contesto dell’utente: interessi, stile di comunicazione, attività lavorative, obiettivi a lungo termine. Questo apre la strada a un nuovo livello di pubblicità personalizzata : consigli su prodotti e servizi che appariranno come parte di una normale risposta dell’intelligenza artificiale, piuttosto che come un annuncio pubblicitario palese.

In sostanza, ChatGPT potrebbe diventare uno strumento che non si limita a rispondere alle domande, ma spinge anche delicatamente gli utenti verso acquisti specifici, in modo simile agli annunci di Google, ma con una comprensione molto più approfondita dei singoli utenti. In teoria, tali annunci potrebbero anche apparire nei risultati di ricerca all’interno della chat, mascherati da aiuto o consiglio utile.

Non è ancora noto quando esattamente OpenAI lancerà la pubblicità e quale forma assumerà nel prodotto. Tuttavia, data la rapida crescita del servizio e l’aumento dei costi infrastrutturali, i primi esperimenti commerciali potrebbero iniziare già nella prima metà del 2026.

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The Birotary Engine Explained


Everyone generally knows about piston and rotary engines, with many a flamewar having been waged over the pros and cons of each design. The “correct” answer is thus to combine both into a single engine design. The resulting birotary engine comes courtesy of Czech company [Knob Engines] which makes their special engine for the aviation market. The workings of this engine and why it makes perfect sense for smaller airplanes is explained by [driving 4 answers] in a recent video.

Naturally, it’s at best confusing to call an engine a “rotary”, as this covers many types of engines. One could consider the birotary engine perhaps a cross between the traditional rotary piston engines that powered early aircraft and the Wankel rotary engines that would appear much later. The fact that both the housing and the crankshaft rotate reinforces this notion of a piston rotary, while it keeps the fixed ports and glow plugs on the housing that is typical of a Wankel-style engine. Having both the housing and crankshaft rotate is also why it’s called the ‘birotary’.

The claimed benefits of this design include a small size, low vibrations, reduced gyroscopic effect due to counter-rotation, no apex seals, and less mechanically complex than a piston engine. This comes at the cost of a very short stroke length and thus the need for a relatively high RPM and slow transition between power output levels, but those disadvantages are why small airplanes and UAVs are being targeted.

youtube.com/embed/lKM76zxCfiU?…


hackaday.com/2025/12/28/the-bi…





[2026-01-17] Meet the writer - Incontro con Erica Cassano @ Candelo - Sala degli affreschi


Meet the writer - Incontro con Erica Cassano

Candelo - Sala degli affreschi - Via Matteotti 48
(sabato, 17 gennaio 16:00)
Meet the writer - Incontro con Erica Cassano
Meet the writer è il ciclo di incontri con l'autore organizzato dalla Biblioteca del Liceo del Cossatese e Vallestrona grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella nell'ambito del Bando Eventi.

Oggi incontreremo Erica Cassano, autrice del libro "La grande sete" edito per Garzanti. Un esordio eccezionale, di una giovane autrice di cui siamo sicuri sentiremo parlare per molto tempo. Ad intervistarla, le ragazze e i ragazzi del progetto Biblioteca che dialogheranno con lei sul libro e sul mestiere della scrittrice. Sarà presente in sala un punto vendita per l'acquisto dei libri e per il firmacopie finale.

Breve sinossi del libro:

Anna ha sete. Tutta la città ha sete, da settimane. C'è chi li chiamerà i giorni della Grande Sete, e chi le ricorderà come le Quattro Giornate di Napoli. È il 1943 e l'acqua manca ovunque, tranne che nella casa in cui Anna vive con la sua famiglia. Mentre davanti alla Casa del Miracolo si snoda una fila di donne che chiede quanto basta per dissetarsi, lei si domanda come mai la sua sete le paia così insaziabile. Perché quella che Anna sente è diversa: è una sete di vita e di un futuro di riscatto. A vent'anni vorrebbe seguire le lezioni alla facoltà di Lettere, leggere, vivere in un mondo senza macerie, senza l'agguato continuo delle sirene antiaeree. Ma non c'è tempo per i sogni. Il padre è scomparso, la madre si è chiusa in sé stessa, la sorella e il nipote si sono ammalati. Il loro futuro dipende da lei. Così, quando ne ha l'opportunità, Anna accetta un impiego come segretaria presso la base americana di Bagnoli. Entra in un mondo che non conosce, incontra persone che provengono da una terra lontana, piena di promesse, che incanta e atterrisce allo stesso tempo, come tutte le promesse. La cosa più semplice sarebbe scappare, lasciarsi alle spalle gli anni dolorosi della guerra. Ma Anna non vuole che qualcun altro la salvi. Come Napoli si è liberata da sola, anche Anna deve trovare da sola la sua via di salvezza. La grande sete non è facile da soddisfare. Viene da dentro e parla di indipendenza e di amore per il sapere e, soprattutto, parla del coraggio necessario per farsi sentire in un mondo che non sa ascoltare.


caosbi.eu/event/meet-the-write…



Brigitte Bardot, la donna del peccato, per nostra fortuna


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/brigitt…
C’è un film intitolato La Ragazza del Peccato, di Claude Autant-Lara, tratto da uno dei più avvincenti romanzi di Georges Simenon, En cas de malheur (In caso di disgrazia), in cui una giovanissima squillo




SIRIA. Manifestazioni alawite per il federalismo: tre morti e 40 feriti


@Notizie dall'Italia e dal mondo
I cortei a Latakia convocati dallo sceicco Ghazal Ghazal sono degenerati in scontri. Sullo sfondo voci di presunti preparativi di lealisti di Assad per prendere il controllo della costa siriana
L'articolo SIRIA. Manifestazioni alawite per il federalismo: tre morti




[2025-12-29] A Gaza si continua a morire di Genocidio @ Piazza Capranica


A Gaza si continua a morire di Genocidio

Piazza Capranica - Piazza Capranica, 00186 Roma RM
(lunedì, 29 dicembre 15:00)
A Gaza si continua a morire di Genocidio
A GAZA SI CONTINUA A MORIRE DI GENOCIDIO

Autodeterminazione del Popolo Palestinese

Liberazione di Barghouti

Stop Genocidio e Apartheid

Stop rapporti con Israele

29 DICEMBRE
DALLE 15 ALLE 18
PIAZZA CAPRANICA (MONTECITORIO)

LIBERE CITTADINE PER LA PALESTINA
ASSOPACE PALESTINA
SANITARI PER GAZA


roma.convoca.la/event/a-gaza-s…



[2026-01-17] Cantata anarchica per Fabrizio De Andrè @ CSA Baraonda


Cantata anarchica per Fabrizio De Andrè

CSA Baraonda - Segrate, via Pacinotti 13
(sabato, 17 gennaio 18:30)
Cantata anarchica per Fabrizio De Andrè
SABATO 17 GENNAIO
Cantata anarchica per Fabrizio De Andrè

Ore 18 - aprono le danze:
- Gruppo Vocale Femina di Audrey ANPI
- Coro di Micene
- Rebelot Cantieri Vocali

Presentazione campagna di azionariato popolare GFF - Collettivo di Fabbrica GKN

Ore 19.30 - Apericena Pop a cura di Baraonda Kidz (prenotazione obbligatoria a: baraonda.kids@gmail.com)

Ore 21 - CANTATA ANARCHICA - Porta la tua voce e il tuo strumento acustico

"Ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà"


puntello.org/event/cantata-ana…



Upcoming Cambridge/Somerville Pirate Meetups


We scheduled four upcoming Cambridge/Somerville Pirate Meetups over the next two months:

Click the links to go to their respective registration pages. Knowing how many people plan to attend helps to choose the right sized table.

Looking forward to meeting with fellow pirates in Camberville!

PS: You can also join our local mailing list.


masspirates.org/blog/2025/12/2…



La fiamma sotto l’albero


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/la-fiam…
Il 26 dicembre 2025, nel pieno della sospensione politica di fine anno, Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica, pubblica sui propri canali social un video per commemorare la nascita del Movimento Sociale Italiano. È un tempo particolare, quello delle festività. Il Parlamento è fermo,



[2025-12-31] Ciaspolata di fine anno @ Oasi Zegna


Ciaspolata di fine anno

Oasi Zegna - Bocchetto Sessera
(mercoledì, 31 dicembre 21:00)
Ciaspolata di fine anno
L’appuntamento è alle ore 21:00 presso il Monticchio Camere e Sport, in località Bocchetto Sessera, per la distribuzione delle ciaspole e un breve briefing pre-partenza.

Alle 22:00 si partirà in direzione Chalet Massaro(Località Moncerchio), seguendo un itinerario guidato che attraversa boschi e radure illuminate dalla luna.

All’arrivo i partecipanti verranno accolti con vin brulè, tè caldo, spumante e panettone. A partire dalle 23:00, lo Chalet Massaro farà da scenografia a un concerto sulla neve, per attendere insieme la mezzanotte e dare il benvenuto al nuovo anno tra natura, musica e festeggiamenti.

La partecipazione alla serata ha un costo di 30 euro, comprensivo di noleggio ciaspole.


caosbi.eu/event/ciaspolata-di-…



Linus Torvalds ha la mia età.

😊


In 1991, a uni student from Finland started a "hobby" project because he couldn't afford to pay expensive Unix license that could run on a commodity hardware. At the time, he told on the mailing list that his project wouldn't be anything "big or professional."

It turned out that he was totally wrong.

Happy 56th Birthday to the creator of Linux kernel and git, Linus Torvalds! May you live healthy and happy forever. Thank you for all your hard work and providing us employment and keep it FLOSS😊




"Nella luce del Natale del Signore, continuiamo a pregare per la pace. Oggi, in particolare, preghiamo per le famiglie che soffrono a causa della guerra, per i bambini, gli anziani, le persone più fragili".


"Il mondo, purtroppo, ha sempre i suoi 'Erode', i suoi miti di successo ad ogni costo, di potere senza scrupoli, di benessere vuoto e superficiale, e spesso ne paga le conseguenze in solitudine, disperazione, divisioni e conflitti.


in reply to Informa Pirata

senza dubbio Huxley.

Però ci sarevbe anche un puntina di Dick (acusate il gioco di parole). Nel nuovo mondo si sente poco il capitalismo opprimente che invece si percepisce in Ubik o Gli androidi sognano pecore elettriche di Dick. Li anche per usare un maniglia bisognava pagare.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)



Scrittori in rivolta contro le IA (ladre) delle Big Tech

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Un gruppo di scrittori guidato dal giornalista vincitore del Pulitzer John Carreyrou ha citato in giudizio Google, OpenAI, xAI, Anthropic, Meta e Perplexity accusandole di aver utilizzato copie piratate dei loro libri per addestrare i chatbot IA senza

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In Cina arrivano i robot-poliziotto ed i poliziotti veri si dotano di occhiali smart



yewtu.be/watch?v=vvDyxYAQiyQ

La città di Hangzhou ha introdotto Hangxing No. 1, un robot poliziotto alto 1,8 metri, progettato per gestire il traffico in uno dei crocevia più affollati della città, all'incrocio tra Binsheng Road e Changhe Road nel distretto di Binjiang.

Il robot è in grado di controllare il traffico, rilevare infrazioni e avvisare verbalmente i trasgressori. Dotato di telecamere ad alta definizione e sensori avanzati, può emettere un fischio e si integra direttamente con i semafori per sincronizzare i segnali di stop e via.

Attualmente, è in grado di individuare ciclisti senza casco, pedoni che attraversano fuori dalle strisce pedonali e altre violazioni stradali. Le autorità locali hanno chiarito che il robot non sostituirà i poliziotti umani, ma li supporterà. In futuro, sarà equipaggiato con un modello di linguaggio avanzato (LLM) per fornire indicazioni più dettagliate e interagire con i cittadini.

Hangxing No. 1 fa parte di una serie di progetti simili in Cina: a Shenzhen, il modello PM01 di EngineAI assiste già gli agenti, mentre a Wenzhou è attivo il robot sferico RT-G. Anche Chengdu ha adottato un robot umanoide per la gestione del traffico a partire da giugno.

L’evoluzione di questi sistemi è rapida: basti pensare al modello AnBot, operativo all’aeroporto di Shenzhen dal 2016, che oggi appare quasi obsoleto rispetto alle nuove soluzioni come Hangxing No. 1, che combinano robotica avanzata e intelligenza artificiale per una gestione del traffico urbano più sicura e tecnologica.

Intanto, a Changsha, nella provincia dell’Hunan, la polizia stradale ha avviato l’uso di occhiali intelligenti basati sull’intelligenza artificiale per identificare veicoli e conducenti in tempo reale, riducendo drasticamente i tempi delle verifiche.

L’annuncio ufficiale, diffuso il 13 dicembre dal dipartimento di gestione del traffico del Changsha Municipal Public Security Bureau, sottolinea che i dispositivi, sebbene esteticamente simili a occhiali normali, offrono un notevole vantaggio operativo. Leggeri e compatti, consentono agli agenti di indossarli per interi turni senza disagi. Non appena un veicolo passa davanti all’agente, le informazioni principali vengono visualizzate direttamente su uno schermo integrato in pochi secondi, senza la necessità di fermarsi o consultare dispositivi esterni.

Il sistema si basa su una fotocamera grandangolare da 12 megapixel, supportata da un algoritmo di stabilizzazione predittiva delle immagini, che garantisce riprese nitide anche in movimento o in condizioni di traffico intenso. Con un’autonomia dichiarata di otto ore, i dispositivi coprono interamente un turno di servizio. Uno dei punti chiave è il riconoscimento automatico delle targhe, che funziona anche offline e raggiunge un’accuratezza superiore al 99%, con tempi di risposta inferiori al secondo. Gli occhiali sono progettati per operare efficacemente sia di giorno che di notte, adattandosi a diverse condizioni di illuminazione.

Una volta identificato il veicolo, il dispositivo si collega in tempo reale ai database della pubblica sicurezza, permettendo all’agente di visualizzare immediatamente dati come la registrazione del mezzo, lo stato delle revisioni, eventuali infrazioni o segnalazioni precedenti. Tutto avviene senza contatto diretto con il conducente, riducendo la necessità di fermare i veicoli per controlli di routine.

Le funzionalità non si limitano al riconoscimento delle targhe: gli occhiali supportano anche il riconoscimento facciale, la traduzione vocale in tempo reale in oltre dieci lingue e la registrazione video sul posto, utile per la documentazione degli interventi e per eventuali verifiche successive. Questi strumenti sono pensati per semplificare il lavoro degli agenti e aumentare la sicurezza durante le operazioni su strada. Secondo le autorità di Changsha, i tempi di ispezione di una singola corsia sono scesi da circa 30 secondi a uno o due secondi, riducendo il carico di lavoro manuale, l’affaticamento degli operatori e rendendo i controlli più rapidi e meno invasivi per gli automobilisti.

@Attualità, Geopolitica e Satira

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ANALISI: Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland


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Entità secessionista dalla Somalia dal 1991, priva di riconoscimento internazionale, Il Somaliland offre a Tel Aviv una posizione strategica sul Golfo di Aden. La scorsa estate fu indicato con uno dei luoghi dove "trasferire" parte della popolazione di Gaza
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Cloud, la mossa molto politica e poco tecnologica di Airbus

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Capacità industriale europea, uso effettivo del cloud e competitività tecnologica. Ecco le vere questioni poco discusse dopo la mossa di Airbus. startmag.it/innovazione/cloud-…

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È il silicio dei chip che governa la nuova geopolitica

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Chi stabilirà i rapporti di forza e le geografie dell’Intelligenza Artificiale nei prossimi anni? L'analisi di Alessandro Aresu tratta dall'ultimo numero del quadrimestrale di startmag.it/innovazione/geopol…

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“Stasera questa chiesa diventa un po' la cattedrale della nostra chiesa ordinariato militare, perché siamo uniti spiritualmente a tutti gli altri luoghi dove i cappellani celebrano l’eucarestia. Chiudiamo questa sera l'Anno Santo in modo ufficiale".



Andrà in onda dal 29 dicembre al 5 gennaio alle ore 17.30. su Tv2000 “L’Ottavo giorno”, diretta da Sabrina Varani scritta da Gianni Vukaj e Beatrice Bernacchi, la docuserie di Tv2000 e Play2000, spin off dell’omonimo documentario, che racconta le vit…


ciao Gianni.


..che poi io avevo un presentimento, ma l'ho ignorato, a lungo.
Forse volevo evitare tutto questo dolore?


#grief #lutto #amicizia #presentimento #witch



Modem/Router ZTE MF289F con OpenWrt - Questo è un post automatico da FediMercatino.it

Prezzo: 75 €

Modem/Router ZTE MF289F LTE CAT 20 con OpenWrt 24.10.5 (latest release).
Supporta PPPoE, WPA3, VLAN, HTTPS, SSH, VPN, B.A.T.M.A.N., MQTT Broker e QoS.

Il router è venduto resettato alle impostazioni di base e con interfaccia in inglese. Richiede un minimo di configurazione iniziale via cavo Ethernet.

Specifiche tecniche:
wifi: 5 GHz: a/n/ac
wifi: 2.4 GHz: a/b/g/n
1× Porta Gigabit WAN che può essere configurata come LAN1
1× Porta Gigabit LAN2
1× RJ11 per connessione telefonica funzionante
2 connettori antenna esterna tipo TS-9

Utilizzato con fastweb e vodafone anche per ricevere/effettuare telefonate e SMS.

Disponibile per consegna a mano o spedizione da concordare.

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@Il Mercatino del Fediverso 💵♻️



Governi e potenti contro ogni verità


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/governi…
Trump ha concesso la grazia a Juan Orlando Hernández, ex presidente dell’Honduras, che era stato condannato dagli Usa a 43 anni di carcere per traffico di cocaina, incassando tangenti milionarie, in dollari, da Chapo Guzman capo del cartello di Sinaloa, la mafia



Nei giorni scorsi ho letto un po' di cose su #Yunohost.

Ora... se io volessi passare al self hosting dovrei installarmi una mezza dozzina di applicazioni (posta, blog, istanza Friendica e poco altro).

Volendo gestire solo una mezza dozzina di applicazioni non mi converrebbe lavorare direttamente sul server senza metterci Yunohost di mezzo? Anche lui alla fine è pur sempre un qualcosa che va curato, tenuto aggiornato, gestito in qualche modo e se mi è chiaro il vantaggio nel caso di una community che usa una ventina di applicazioni non mi è altrettanto chiaro il vantaggio nel caso di self hosting monoutente.

Se le app sono poche la fatica di installarsele "a mano" è bassa e si evita il livello aggiuntivo introdotto da Yunohost.

Cosa mi perderei se lavorassi direttamente su un VPS senza metterci Yunohost di mezzo?

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Non ho mai provato YunoHost. Facevo lo stesso discorso per Docker, e adesso ho tutte le applicazioni fuori il docker tranne immich che distribuisce solo così le sue build.
Alla fine qualche semplificazione c'è: probabilmente diventa più facile per sviluppatori e utenti configurare tutto quello che serve.
Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Domenico De Treias

@Domenico De Treias

Con "qualche semplificazione c'è" ti riferisci a Yunohost?

Sicuramente c'è, mi domandavo se dovendo gestire solo un DB tipo mySQL, un web server tipo Apache (Yunohost non usa Apache) e le 5-6 applicazioni che li usano, avesse senso aggiungere Yunohost.

Fino ad ora ho usato solo hosting condiviso quindi nel passare ad un VPS dovrei gestire in più, rispetto ad ora, "solo" gli aggiornamenti del sistema operativo (che però sono automatici), quelli del web server, quelli del DB e configurare il firewall.

Il lavoro da fare è questo, quanto sarebbe d'aiuto Yunohost e quanto sarebbe solo un SW in più di cui occuparmi? Non lo so.




Per la TUTELA di SANTA PALOMBA la mattina di lunedì torniamo a Roma 29 DICEMBRE 2025 SIT-IN PER LA TUTELA ARCHEOLOGICA E PAESAGGISTICA


Pronto lo striscione per il sit-in di lunedì 29 dicembre ore 10.30 alla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero della Cultura per la piena tutela dell'intera area minacciata dal pericolo della distruzione della Storia.

Qui Fabrizio Valeri al "ritocco" dello striscione da applausi appena realizzato e che esporremo lunedì con l'Unione dei Comitati contro l’inceneritore.



Conversando con diversi utenti del Fediverso, mi è capitato più volte di trovarmi di fronte alla frase "no, il tuo paragone è improprio".

Il paragone che solleva i dubbi riguarda i sistemi aperti, liberi, GNU/Linux, chiamiamoli come ci pare (per capirci). In particolare per l'utilizzo su smartphone, io credo che un dispositivo potrebbe prendere piede soltanto se l'utente non ha bisogno di sapere cosa sia GNU/Linux, il kernel, o addirittura che il sistema si aperto. Questo, secondo me, sarebbe l'ideale: la diffusione di questo "qualcosa" avverrebbe semplicemente perché funziona bene e per l'utente questo sarebbe già un vantaggio sufficiente.

Ma sono conscio che in un mercato ormai già saturato da Anrdoid/iOS serva molto, molto molto di più.

Bisognerebbe che le persone capissero il vantaggio di usare un sistema aperto, libero, o almeno per la maggior parte libero, e senza il controllo delle grandi aziende della tecnologia, per potersi riprendere la propria vita digitale.

E qui di solito nascono le divergenze. Io sostengo che la tecnologia debba essere un po' come un aereo: salgo su un volo Ryanair non perché so con precisione come si pilota, o a cosa serva ogni singola vite. Uso un televisore non perché saprei costruirlo io stesso, o perché so cosa ci sia dietro quelle lucine che si accendono e spengono, ma semplicemente perché ho un bisogno che può venire soddisfatto da un certo oggetto/servizio.

Nel caso di uno smartphone (o computer) con un sistema aperto, ovviamente chi vuole può approfondire, ma tanto più i sistemi sono semplici e usabili, meglio è. L'unica cosa che occorre spiegare è il concetto di controllo digitale e di codice aperto, che esiste a garanzia di trasparenza e come metodo per facilitare la produzione di nuovi programmi. Su questo penso che siamo tutti d'accordo (giusto?).

Ma quando faccio la metafora dell'aereo, apriti cielo: "il paragone è improprio", "non ci azzecca nulla", "l'aereo non è il giusto paragone, perché tu ci sali ma non sei tu che fai"; qualcuno addirittura mi ha detto "se sali su un aereo senza sapere come funziona il problema è tuo".

Perché? Credo che sfugga il punto. Non riesco a capire perché per usare la tecnologia, secondo alcuni, tutti dovrebbero essere molto, molto, molto esperti oppure non usarla: sembra che nessuna via di mezzo possa essere considerata.

Che si possa migliorare la media delle conoscenze informatiche è indubbio e sarebbe auspicabile, ma fino a che punto? Continuo a pensare che non tutti debbano essere esperti di tutto e ci sta che una persona non debba sapere come si compila un programma, cosa sia un kernel, o come funziona l'IMAP se deve inviare una mail.

In fondo io vado dal meccanico, dal medico, dall'avvocato proprio perché non so nulla di come si ripara la mia automobile, o di come curare una malattia che ho, o come perorare la mia causa in un tribunale. E, secondo me, va bene così.

Che ne pensate?

in reply to marcell_o

@marcell_o ma infatti, io la vedo come te.

Penso che se non si parte da questo presupposto, hai voglia a parlare di GNU/linux.

in reply to Simon Perry

Io, due macchine fa, mi cambiavo le candele da solo, su questa (è vecchia ma a iniezione elettronica) non ci ho mai pensato.

Stesso discorso per altri dispositivi.
Devo avere (se ne ho voglia) tutte le informazioni all'acquisto, poi basta.
Devo sapere chi deve fare la manutenzione, quali cose evitare, ecc.

Dovrebbero essere i negozi a proporre alternative libere:
se prendi questo ha windows e costa tot, se prendi questo senza windows paghi un tecnico per...



Astronomers think they may have captured starlight from the first generation of stars, which shone more than 13 billion years ago.#TheAbstract


Scientists May Have Spotted Light from the First Stars


Welcome to a special holiday edition of the Abstract! It’s been an incredible year for science, from breakthroughs in life-saving organ transplants to the discovery of 3I ATLAS, the third known interstellar object. But we can’t cover everything, so to cap off 2025 I’m pulling together a grab-bag of my favorite studies from the past year that fell through the cracks.

First, a bitter feud that has divided dinosaur lovers for decades finally came to an end in 2025, proving at last that tyrannosaurs come in size small. Then: ye olde American cats, the search for the very first stars, and humanity’s chillest invention.

As always, for more of my work, check out my book First Contact: The Story of Our Obsession with Aliens or subscribe to my personal newsletter the BeX Files.

The Vindication of Nanotyrannus


Zanno, Lindsay E. et al. “Nanotyrannus and Tyrannosaurus coexisted at the close of the Cretaceous.” Nature.

Griffin, Christopher T. et al. “A diminutive tyrannosaur lived alongside Tyrannosaurus rex.” Science.

For decades, a tiny tyrannosaur has inspired big debates. The remains of this dinosaur were initially judged to be a juvenile tyrannosaur, until a team in the 1980s suggested they might belong to a whole new species of pint-sized predator called Nanotyrannus—sort of like a T. rex shrunk down to the size of a draft horse.

This argument has raged ever since, causing bad blood between colleagues and inspiring a longstanding quest to reveal this dinosaur's true identity. Now, in the closing months of 2025, peace has at last been brokered in these bone wars, according to a pair of new studies that cement Nanotyrannus as a distinct lineage of predators that coexisted alongside heavyweight cousins like T. rex.

“Nanotyrannus has become a hot-button issue, and the debate has often been acrimonious,” said researchers led by Lindsay Zanno of North Carolina State University in an October study. “Over the past two decades, consensus among theropod specialists has aligned in favor of Nanotyrannus lancensis representing a juvenile morph of Tyrannosaurus rex.”

The only evidence that could shatter this consensus would be “a skeletally mature specimen diagnosable” as Nanotyrannus, the team continued. Enter: “Bloody Mary,” the nickname for a near-complete tyrannosaur skeleton found unearthed in Montana in 2006. After a scrupulous new look at the specimen, Zanno's team concludes that it demonstrates “beyond reasonable doubt that Nanotyrannus is a valid taxon.”
youtube.com/embed/yJw1WUXIFG8?…
These results were reinforced by another study earlier this month that argues that Nanotyrannus was “a distinct taxon…that was roughly coeval with Tyrannosaurus rex and is minimally diagnosable by its diminutive body size,” according to researchers led by Christopher Griffin of Princeton University.

Nanotyrannus supports the hypothesis that dinosaurs may have been flourishing in diversity at the end of the Cretaceous era—right before they got punched by a space rock. In addition to confirming the existence of a new tyrannosaur, the new studies “prompts a critical reevaluation of decades of scholarship on Earth’s most famous extinct organism,” meaning Tyrannosaurus rex, said Zanno’s team.

In other words, tyrannosaurs of all sizes were running around together at the end of the Cretaceous period. While T. rex will always reign supreme as the tyrant king of its time, we also salute this new dinosaurian dauphin.

In other news…

I can haz seas-burger?


Welker, Martin H. et al. “Exploring the Arrival of Domestic Cats in the Americas.” American Antiquity.

In 1559, a Spanish colonial fleet was dashed to pieces by a hurricane in Florida. Among the many casualties of this disaster were a cat and a kitten, whose remains were found centuries later in the lower hull of a galleon shipwreck at Emanuel Point, near Pensacola.

These felines “are, most likely, the earliest cats in what is now the United States,” according to a study from April filled with fascinating facts about the fallen felines. For example, the adult cat ate like a sailor, devouring nutritious fish and domestic meat (like pork or poultry), with few signs of rodents in its diet.

This suggests the cat “was so effective at controlling rat populations that such prey was an insufficient food source,” said researchers led by Martin Welker of the University of Arizona.

It seems that cats have been impressing people with their legendary hunting prowess for centuries.

The study also includes some fun passages about the prized role of cats as pest control on these European ships, including this excerpt from a marine treatise from 1484:

“If goods laden on board of a ship are devoured by rats, and the owners consequently suffer considerable damage, the master must repair the injury sustained by the owners, for he is considered in fault. But if the master kept cats on board, he is excused from the liability.”

A resolution for 2026: Bring back cat-based legal exemptions.

The search for the ur-stars


Visbal, Eli et al. LAP1-B is the First Observed System Consistent with Theoretical Predictions for Population III Stars. The Astrophysical Journal Letters.

For generations, astronomers have dreamed of glimpsing the very first stars in the universe, known as Population III. This year, these stellar trailblazers may have finally come into view, thanks to the James Webb Space Telescope and the natural phenomenon of gravitational lensing, which can magnify distant objects in space.

Lensed light from an ancient galaxy called LAP1-B, which traveled more than 13 billion years before it was captured by JWST, contains the expected low-metal signatures of Population III stars, according to a December study.

“Understanding the formation and properties of the first stars in the Universe is currently an exciting frontier in astrophysics and cosmology,” said researchers led by Eli Visbal of the University of Toledo. “Up to this point, there have been no unambiguous direct detections of Population III (Pop III) stars, defined by their extremely low metallicities.”

“We argue that LAP1-B is the first Pop III candidate to agree with three key theoretical predictions for classical Pop III sources,” the team added. “LAP1-B may only represent the tip of the iceberg in terms of the study of Pop III stars with gravitational lensing from galaxy clusters.”

JWST continues to be a JW-MVP, and it will be exciting to see what else it might spy next.

A swing-kle in time


Norton, M., Kuhn, J. “Towards a history of the hammock: An Indigenous technology in the Atlantic world.” postmedieval.

Let’s close out this wild year with some rest and relaxation in the most soothing of all human creations: the hammock. In a study published last month, researchers meditated on the history of these sleepy slings, from their Indigenous origins in the Americas to their widespread adoption by European mariners and settler-colonists.

The work is full of interesting ruminations about the unique properties and its multifaceted purposes, which ranged from rocking newborn babies to sleep at the dawn of life to comforting the ailing in the form of death beds and burial shrouds.

“The hammock facilitated transitions between life stages like birth, puberty, leadership, and death,” said researchers Marcy Norton of the University of Pennsylvania and John Kuhn of SUNY-Binghamton. But it also facilitated more quotidian shifts in the body: sleep, dreaming, entering hallucinogenic states, and healing.”

What better way to celebrate this weird liminal week, suspended between the past and the future, than an ode to this timeless technology of transitions. It’s been so much fun hanging out with you all in 2025, and I look forward to swinging into a New Year of all things Abstract.

Thanks for reading and have a Happy New Year! See you next week.




Cambogia e Thailandia firmano un nuovo cessate il fuoco


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo tre settimane di combattimenti i due paesi asiatici siglano un nuovo cessate il fuoco dopo quello raggiunto nei mesi scorsi
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