It’s Time To Make A Major Change to D-Bus On Linux
Although flying well under the radar of the average Linux user, D-Bus has been an integral part of Linux distributions for nearly two decades and counting. Rather than using faster point-to-point interprocess communication via a Unix socket or such, an IPC bus allows for IP communication in a bus-like manner for convenience reasons. D-Bus replaced a few existing IPC buses in the Gnome and KDE desktop environments and became since that time the de-facto standard. Which isn’t to say that D-Bus is well-designed or devoid of flaws, hence attracting the ire of people like [Vaxry] who recently wrote an article on why D-Bus should die and proposes using hyprwire instead.
The broader context is provided by [Brodie Robertson], whose video adds interesting details, such as that Arch Linux wrote its own D-Bus implementation rather than use the reference one. Then there’s CVE-2018-19358 pertaining to the security risk of using an unlocked keyring on D-Bus, as any application on said bus can read the contents. The response by the Gnome developers responsible for D-Bus was very Wayland-like in that they dismissed the CVE as ‘works as designed’.
One reason why the proposed hyperwire/hyprtavern IPC bus would be better is on account of having actual security permissions, real validation of messages and purportedly also solid documentation. Even after nearly twenty years the documentation for D-Bus consists mostly out of poorly documented code, lots of TODOs in ‘documentation’ files along with unfinished drafts. Although [Vaxry] isn’t expecting this hyprwire alternative to be picked up any time soon, it’s hoped that it’ll at least make some kind of improvement possible, rather than Linux limping on with D-Bus for another few decades.
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Chamber Master: Control Your 3D Printer Enclosure Like a Pro
Having an enclosed 3D printer can make a huge difference when printing certain filaments that are prone to warping. It’s easy enough to build an enclosure to stick your own printer in, but it can get tricky when you want to actively control the conditions inside the chamber. That’s where [Jayant Bhatia]’s Chamber Master project comes in.
This system is built around the ESP32 microcontroller, which provides control to various elements as well as hosts a web dashboard letting you monitor the chamber status remotely. The ESP32 is connected to an SSD1306 OLED display and a rotary encoder, allowing for navigating menus and functions right at the printer, letting you select filament type presets and set custom ones of your own. A DHT11 humidity sensor and a pair of DS18B20 temperature sensors are used to sense the chamber’s environment and intake temperatures.
One of the eye-catching features of the Chamber Master is the iris-controlled 120 mm fan mounted to the side of the chamber, allowing for an adjustable-size opening for air to flow. When paired with PWM fan control, the amount of airflow can be precisely controlled.
youtube.com/embed/ktXHP1pz5N8?…
Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori.
Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno, in particolare il mese di dicembre, quando i volumi si stabilizzano e i trend diventano comparabili.
Negli ultimi tre anni, quei numeri raccontano una storia interessante – ma solo se li si osserva in sequenza e non come fotografie isolate.
I dati: cosa mostrano le rimozioni di fine dicembre
Confrontando gli ultimi giorni di dicembre (periodo omogeneo e comparabile), emergono tre fasi distinte.
Fine 2023
Negli ultimi giorni dell’anno, Telegram comunica una media di circa:
- 1.800–1.900 gruppi e canali rimossi al giorno
- Totale mensile superiore alle 62.000 rimozioni
Un valore che rappresenta una baseline: alta attività repressiva, ma con strutture abusive ancora relativamente stabili e individuabili.
Fine 2024
Nel dicembre successivo il dato cresce in modo netto:
- oltre 2.200 rimozioni giornaliere
- totale mensile intorno alle 66.000
L’incremento è nell’ordine del 7–8% rispetto all’anno precedente.
Qui non siamo davanti a una fluttuazione casuale: il trend è coerente, ripetuto, strutturale.
Il fenomeno non solo persiste, ma aumenta in volume e velocità.
Fine 2025
Con la pubblicazione del dato del 31 dicembre, il quadro di fine 2025 risulta completo.
Negli ultimi giorni del mese i valori giornalieri si collocano stabilmente sotto quota 2.000, con una media compresa tra 1.700 e 1.900 rimozioni al giorno.
Il totale mensile di dicembre 2025 si attesta a 56.341 rimozioni, in calo rispetto sia al 2023 sia al 2024.
Il calo è quindi numericamente reale, ma la sua interpretazione richiede cautela.
Letti superficialmente, questi dati potrebbero suggerire un miglioramento.
Ma è una conclusione tecnicamente fragile.
Migrazioni e alternative: cosa non mostrano i numeri
Dopo le vicende che hanno coinvolto la piattaforma e l’inasprimento delle misure di contrasto, si sono intensificate le discussioni – soprattutto tra utenti attenti alla privacy e in alcune community underground – sulla ricerca di alternative a Telegram. Applicazioni come Signal, Session o SimpleX vengono spesso citate in questi dibattiti, ma non esistono evidenze di una migrazione di massa, nemmeno per quanto riguarda i network legati agli abusi su minori.
Ciò che si osserva è piuttosto una riconfigurazione tattica e frammentata: l’uso di ambienti a bassa visibilità o di canali privati come complemento operativo, non come alternativa strutturale. Telegram continua infatti a rappresentare il principale punto di aggregazione, discovery e rinnovamento delle reti, grazie alla sua ampia base di utenti e alle funzionalità di broadcast, nonostante l’aumento della pressione repressiva.
Meno ban non significa meno abuso
Il punto centrale è questo: i numeri pubblici non misurano il fenomeno criminale, ma il modello di contrasto.
Tra il 2024 e il 2025, i dati osservabili e il quadro normativo europeo risultano coerenti con un progressivo spostamento verso modelli di contrasto più preventivi e automatizzati, già adottati da molte grandi piattaforme digitali.
In assenza di dettagli tecnici pubblici sulle singole pipeline di moderazione, è plausibile che tali modelli includano una maggiore enfasi su interventi anticipati, l’uso di sistemi automatici di riconoscimento dei contenuti e analisi basate su pattern comportamentali e di rete, con l’obiettivo di ridurre la diffusione prima che i canali raggiungano ampia visibilità.
Il risultato è un sistema che intercetta di più prima, ma comunica di meno dopo.
Di conseguenza:
- diminuiscono i “ban visibili”
- aumentano le rimozioni silenziose
- il dato pubblico perde correlazione diretta con la dimensione reale del fenomeno
La frammentazione come strategia
Un altro elemento chiave è l’evoluzione delle modalità operative dei gruppi abusivi.
Oggi si osserva:
- meno canali grandi e persistenti
- più micro-canali effimeri
- uso crescente di DM, inviti temporanei, mirror
- cicli di vita sempre più brevi
Questo rende:
- più difficile il monitoraggio tradizionale
- meno significativo il semplice conteggio dei “canali chiusi”
Il problema non si riduce. Si distribuisce.
La lezione (oltre Telegram)
Questa dinamica non riguarda solo Telegram né esclusivamente il fenomeno degli abusi su minori.
È una lezione più ampia, che interessa chiunque. I numeri, soprattutto quando sono pubblici e ripetuti, rischiano di diventare rassicuranti per abitudine, ma non sempre raccontano ciò che davvero conta. Quando i contatori scendono, infatti, non è automaticamente una buona notizia: spesso significa solo che il sistema ha imparato a nascondersi meglio di quanto il reporting riesca a mostrare.
Conclusione
Tra il 2023 e il 2024 i dati mostrano un aumento reale e misurabile delle rimozioni.
Il 2025 introduce un calo netto sul piano numerico che, letto correttamente, indica un cambio di strategia repressiva, non una riduzione del fenomeno.
In questi contesti, la domanda giusta non è “quanti ne chiudiamo”, ma “quanti riusciamo a non far nascere”.
E questa è una metrica molto più difficile da raccontare.
Soprattutto in pubblico.
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Spazio e cybersicurezza: l’ESA indaga su una violazione che coinvolge partner esterni
L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha confermato di aver gestito un incidente di sicurezza informatica che ha coinvolto un numero circoscritto di server esterni, rendendo pubblica una violazione che riguarda sistemi non direttamente integrati nella propria infrastruttura centrale.
La comunicazione ufficiale è arrivata martedì, quando l’ESA ha reso noto di aver individuato un problema di cybersicurezza relativo a server collocati al di fuori della rete aziendale dell’agenzia.
Secondo quanto dichiarato, è stata immediatamente avviata un’analisi forense di sicurezza, tuttora in corso, insieme all’adozione di misure preventive per mettere in sicurezza tutti i dispositivi potenzialmente esposti.
L’agenzia ha precisato che l’incidente ha avuto un impatto limitato. Le verifiche condotte finora indicano che solo una quantità ridotta di server esterni potrebbe essere stata interessata. Si tratta di sistemi utilizzati per attività di ingegneria collaborativa non classificate, impiegate all’interno della comunità scientifica. Tutti i soggetti coinvolti sono stati informati e ulteriori comunicazioni verranno diffuse non appena emergeranno nuovi elementi dall’indagine.
Restano al momento assenti informazioni dettagliate sulle modalità dell’attacco, sull’identità dei responsabili o su eventuali dati sottratti. L’ESA ha chiarito che i server in questione operano al di fuori delle proprie difese informatiche principali e risultano verosimilmente ospitati da partner terzi, nell’ambito di progetti di ricerca condivisi legati a missioni di osservazione della Terra o di esplorazione planetaria.
Pur non trattandosi di informazioni classificate, queste piattaforme possono contenere documentazione tecnica, modelli ingegneristici, dati di simulazione e informazioni di telemetria. Elementi che, se analizzati in modo aggregato, potrebbero fornire indicazioni utili a soggetti ostili interessati a colpire infrastrutture spaziali più critiche.
Secondo diversi analisti di cybersicurezza, l’episodio rappresenta un segnale da non sottovalutare per l’intero comparto spaziale. La dottoressa Elena Vasquez, analista di threat intelligence presso CyberSpace Watch, ha sottolineato come attori statali monitorino con continuità le agenzie spaziali alla ricerca di proprietà intellettuale. Anche dati definiti “non classificati”, ha ricordato, possono essere sfruttati in operazioni di attacco alla supply chain, come avvenuto nel caso dell’incidente informatico che ha colpito Viasat nel 2023, durante l’invasione russa dell’Ucraina.
L’ESA ha escluso ripercussioni sulle proprie attività operative principali.
Non risultano impatti sui lanci di Ariane 6 né sull’elaborazione dei dati scientifici provenienti dal telescopio Euclid. Tuttavia, l’episodio potrebbe portare a un rafforzamento dei controlli di sicurezza sugli endpoint dei partner della comunità scientifica, che includono università e grandi realtà industriali come Airbus.
Mentre le attività di analisi forense proseguono, la scelta dell’ESA di rendere pubblica la vicenda viene letta come un elemento di trasparenza, ma al tempo stesso mette in evidenza la crescente necessità di adottare modelli di sicurezza “zero-trust” anche su reti distribuite e collaborative.
Sono attesi ulteriori aggiornamenti in un contesto europeo in cui aumenta la pressione per l’introduzione di requisiti di cybersicurezza più stringenti nel settore spaziale.
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Depositi Hi-Tech, ma non solo. Come l’IA sta riscrivendo la logistica militare cinese
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Una delle conseguenze più lampanti ed estensive dell’integrazione, già avvenuta o che avverrà, dell’Intelligenza Artificiale nelle dinamiche militari è quella di un aumentare in termini esponenziali la complessità di queste ultime, tanto in termini
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“Stop al genocidio a Gaza”. Il 2 gennaio a Orvieto
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/stop-al…
Dalle ore 10,30 seguiremo da PIAZZA Cahen arrivo funicolare (Orvieto) al seguito dei Funkoff nel contesto di Umbria Jazz Winter Dalle 15.30 alle 19.30: SIT-IN per la Palestina presso la ex PIAZZA della CROCE ROSSA (Orvieto)* con
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Bastian’s Night #457 January, 1st
Every Thursday of the week, Bastian’s Night is broadcast from 21:30 CET.
Bastian’s Night is a live talk show in German with lots of music, a weekly round-up of news from around the world, and a glimpse into the host’s crazy week in the pirate movement.
If you want to read more about @BastianBB: –> This way
Attacco cyber all’Agenzia spaziale europea (Esa)
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha confermato di aver avviato indagini su un "problema di sicurezza informatica" che sembrerebbe aver coinvolto "un numero molto limitato di server esterni" utilizzati per attività non classificate. Tutti i dettagli.
L'articolo proviene dalla sezione #Cybersecurity
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IPhone 6 - Questo è un post automatico da FediMercatino.it
Prezzo: 50 Euro
IPhone 6 con cover. Ha la fotocamera esterna che presenta qualche macchiolina ma può essere pulita o sostituita semplicemente. Capienza 64 GB, colore esterno grigio e interno bianco. Buone condizioni, prezzo trattabile
Il Mercatino del Fediverso 💵♻️ reshared this.
La Cina vuole l’autosufficienza nei macchinari per i chip
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Prosegue il cammino della Cina verso l'autosufficienza tecnologica: il governo ordina ai chipmakers di utilizzare macchinari di produzione nazionale, anche se non sono ai livelli di quelli americani e giapponesi. Naura Technology riuscirà a realizzare il sogno
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Non ho propositi per il nuovo anno.
Vivrò giorno per giorno.
Come Rambo. 😍
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YEMEN. Dopo il bombardamento saudita, gli Emirati annunciano il ritiro
@Notizie dall'Italia e dal mondo
La decisione è giunta dopo che Riad ha colpito gli aiuti militari emiratini ai secessionisti dello Yemen del Sud, segnando un primo stop all'egemonismo di Abu Dhabi nella regione
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INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
N 2 Produzione di CO2 e impatto su clima e salute
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale
INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 1 di 11
N. 1 Introduzione
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale
Vi racconto la batosta subita dal gruppo francese OVHcloud
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Un giudice canadese ordina l’accesso a dati europei, facendo saltare in aria la narrativa francese sulla sovranità del cloud. Solo la tecnologia (la criptazione) ci salverà. L'approfondimento di Francis Walsingham.
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[2026-01-24] 365 SCHIAFFI @ TooPiacenza
365 SCHIAFFI
TooPiacenza - Piacenza
(sabato, 24 gennaio 18:00)
Sabato 24 gennaio al "Too Piacenza" festeggiamo un anno di collettivo Schiaffo:
Apertura ore 18:00 con:
Cisco (electro ragga dj set)
A seguire: canti di lotta del Cor'occhio dal Barocchio squat.
Inizio concerti ore 20:00 :
Caged
Plague Bomb
Collisione
Putiferio
[2026-01-06] La Firaboga invernale dell'Epifania @ Bisaboga
La Firaboga invernale dell'Epifania
Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(martedì, 6 gennaio 10:00)
Replica alla " Sviolinata " di Gualtieri sul termovalorizzatore di Copenaghen. Attendiamo ancora Confronti Reali...
Video realizzato dal Comitato No Inceneritore a Santa Palomba con la replica alle affermazioni del Sindaco Gualtieri di Alessandro Lepidini, Portavoce dell'Unione.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale
Israele non arretra: da domani 37 Ong internazionali senza più permesso
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Colpite anche Medici Senza Frontiere, Oxfam, i Consigli danese e norvegese per i rifugiati, Terre Des Hommes e Caritas International. La scadenza fissata per la cessazione delle attività è il primo marzo
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freezonemagazine.com/news/augu…
Non promette miracoli, ma respiri. Ci insegna a chiamare futuro anche ciò che trema. Nel poco che abbiamo cresce una speranza ostinata. E in nuovo anno comincia dove smettiamo di temere.
L'articolo AUGURI ai lettori di Free Zone Magazine ! Buon 2026 proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
Non promette miracoli, ma respiri. Ci insegna a chiamare futuro anche
L’offensiva di carta e la pirateria del XXI secolo: il piano di Trump contro il Venezuela
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il New York Times ha diffuso la notizia di un presunto “attacco di terra” nel territorio venezuelano che però non è mai avvenuto
L'articolo L’offensiva di carta e la pirateria del XXI secolo: il piano di Trump contro il
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[2026-01-15] ofPCina @ Camere d'Aria
ofPCina
Camere d'Aria - Via Guelfa 40/4
(giovedì, 15 gennaio 17:30)
Il computer ti ha mollato? L'ingresso audio del tuo amplificatore per chitarra si è spaccato? Quel software così indispensabile per la tua sopravvivenza dà i numeri? Vuoi acquistare un nuovo pc ma hai un budget molto basso? L'aspirapolvere ha smesso di funzionare?
Beh raggiungici e cercheremo di rimediare insieme!
[2026-01-13] Hacklab Iruñerria @ El Hadji gunea
Hacklab Iruñerria
El Hadji gunea - Artikala Kalea 16, (errotxapea) 31014 Pamplona, Navarra
(martes, 13 enero 19:00)
Desde el Hacklab de Iruñerria nos juntaremos cada 15 dias en El Hadji gunea de la rotxapea.
Un encuentro para cacharrear y aprender colectivamente.
Vacanze di fine anno da tutto esaurito - Secondo le stime, in Valle d'Aosta festeggeranno 500 mila turisti. La soddisfazione degli albergatori
Tutto esaurito per trascorrere il Capodanno in Val d'Ayas e in tutta la Valle d'Aosta. Cinquecentomila le persone stimate in questi giorni di festa. Il bilancio degli albergatori è già positivo.
Le ultime nevicate hanno premiato anche il sud-est della regione.
Secondo i dati di Unioncamere, crescono le prenotazioni nelle strutture extra-alberghiere
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Dove festeggiare l'arrivo del nuovo anno, dalle fiaccolate dei maestri di sci alle piazze di molte località della Valle
Come da tradizione, il 30 dicembre è dedicato alle fiaccolate dei maestri in tante località della Valle. le ricordiamo in ordine alfabetico.
Ad Antagnod ritrovo alle 17 ,30 davanti alla scuola di sci. A Cervinia lo spettacolo pirotecnico e musicale inizia alle 21 al campetto del Cretaz. A Champoluc l'appuntamento per la fiaccolata dei maestri e alle 18 alla partenza della Funivia per il Crest. A Courmayeur, partenza sempre alle 18 da Col Checrouit con arrivo a Dolonne. A Gressoney appuntamento al Weissmatten alle 20 e 30. A La Magdeleine si parte dalla piazza delle 5 frazioni sempre alle 20 e 30. A La Thuile la fiaccolata parte dalle 18 e 30 sulla pista di rientro. Lo spettacolo a Pila inizia alle 17, la fiaccolata è in programma alle 18. A Rhemes-Notre-Dame il ritrovo è alle 16 agli impianti di risalita di Chanavey. A Torgnon appuntamento alle 20 e 30 al piazzale Sirt. Infine la fiaccolata di Valsavarenche sarà per le vie del capoluogo.
rainews.it/tgr/vda/video/2025/…
Dove festeggiare l'arrivo del nuovo anno
Dalle fiaccolate dei maestri di sci alle piazze di molte località della ValleRaiNews
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Ancora un furto a Roisan. La denuncia è stata presentata questa mattina, 30 dicembre, ai Carabinieri. Era accaduto anche la Vigilia di Natale, quando lo stesso Comune di Roisan informava sui social della presenza di ladri in zona Le Martinet. Altri episodi erano avvenuti a inizio dicembre.
Una denuncia di furto in abitazione è stata presentata ai carabinieri il 27 dicembre anche a Pré-Saint-Didier. In una recente intervista, il Colonnello Livio Propato, comandante del Gruppo Aosta dei Carabinieri, ha confermato un aumento dei furti in Valle del 40%.
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possibile.com/ispra-gallone/?u…
Pichetto Fratin ha nominato ai vertici di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ex Senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone. Una nomina chiaramente politica, la prima rispetto a una tradizione consolidata di tecnici competenti in materia. Un cambio di strategia che premia
[2026-01-06] Corso di duo acrobatico @ Cascina Torchiera
Corso di duo acrobatico
Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(martedì, 6 gennaio 19:00)
GallinƏ!
Da questo mese partono ben tre nuovi corsi, per cui correte in cascina, vi aspettiamo con gioia e voglia espressiva!
Da martedì 8 ottobre!
Il governo mette le mani sulla ricerca ambientale: un precedente gravissimo
Nel palinsesto mediatico di questi giorni, tutto incentrato sulla manovra di bilancio, è passata sotto silenzio una notizia che in apparenza potrebbe non destare preoccupazioni ma che invece, se letta nel contesto della crisi socio-climatica e ambientale, dovrebbe preoccuparci seriamente: il dormiente Pichetto Fratin ha nominato ai vertici di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ex Senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone.
Una nomina chiaramente politica, la prima rispetto a una tradizione consolidata di tecnici competenti in materia. Un cambio di strategia che premia ovviamente l’appartenenza partitica e non la competenza.
Stride e preoccupa la scelta di preferire una figura politica assolutamente non competente a capo di un organismo scientifico come Ispra. La componente antiscientifica della maggioranza viene ulteriormente premiata… Strano che il Ministro alla Sanità Schillaci sia ancora al suo posto.
La strategia politica di fondo è semplice quanto pericolosa: controllare Ispra significa infatti avere margine per orientarne i pareri, spesso vincolanti, in settori cruciali e potenzialmente conflittuali. Già durante la legislatura, la maggioranza ha tentato più volte di limitarne l’autonomia, con il Ministro Lollobrigida tra i più attivi in tal senso e con la Lega che spinge per limitare il peso e il valore scientifico dell’Istituto in materia di biodiversità, sulla caccia e sul consumo di suolo.
Va ricordato che Ispra è una agenzia tecnica dello Stato deputata al monitoraggio ambientale, alla ricerca applicata e alla valutazione degli impatti su aria, acqua, suolo e biodiversità. La sua autorevolezza deriva proprio dall’indipendenza scientifica: pareri e analisi tecniche e scientifiche guidano la valutazione d’impatto di grandi opere e infrastrutture, l’approvazione dei piani antismog, la gestione delle acque e della depurazione, la tutela della fauna. Per questo motivo mantenere una leadership tecnico scientifica politicamente imparziale rispetto al Governo non è un vezzo o un capriccio, ma una condizione essenziale per continuare ad averla operativa al 100% delle sue potenzialità e per poter affrontare la crisi socio-climatica e ambientale che stiamo vivendo e che è scomparsa, qualora fosse mai entrata, dall’agenda politica del Governo Meloni.
Purtroppo non è la prima volta che la destra va ad indebolire le realtà tecnico-scientifiche che si occupano di ambiente.
Emblematica, in negativo, rimane la Lombardia, dove a capo di Arpa c’è una negazionista climatica e come Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente è stata messo una persona assolutamente non competente in materia con simpatie per il mondo del negazionismo climatico e non solo.
Non ci aspettavamo certo una attenzione seria nei confronti delle questioni ambientali da parte di questa destra, ma nemmeno ci aspettavamo una strategia rivolta a indebolire e demolire gli enti fondamentali per affrontare le sfide che abbiamo di fronte.
Walter Girardi Cattaneo
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Riceviamo e pubblichiamo:
Coordinamento Democrazia Costituzionale - Milano
BASTANO DUE MINUTI: METTIAMO UNA FIRMA CONTRO LA CASTA
Dobbiamo dare un segnale contro la riforma Nordio che non serve alla giustizia ma solo a proteggere la casta dei polit…
FREE ASSANGE Italia
Riceviamo e pubblichiamo: Coordinamento Democrazia Costituzionale - Milano BASTANO DUE MINUTI: METTIAMO UNA FIRMA CONTRO LA CASTA Dobbiamo dare un segnale contro la riforma Nordio che non serve alla giustizia ma solo a proteggere la casta dei polit…Telegram
L’UNIONE HA DIFFIDATO LA SOPRINTENDENZA, NON AMMISSIBILI EVENTUALI OMISSIONI
I pieni poteri che, nonostante le 25mila firme raccolte e il Giubileo di fatto finito, restano a Gualtieri e incontrano nel codice dei beni culturali uno tra i pochi autentici limiti.
Per questa ragione ieri abbiamo indetto il sit-in alla Soprintendenza Speciale di Roma.
Nell’incontro avuto a San Michele con la Capo Segreteria abbiamo rappresentato le nostre forti motivazioni e anticipato che avremmo provveduto a diffidare la Soprintendete se non fossero terminate le eventuali condotte omissive in relazione alle prerogative istituzionali calpestate da ultimo con i miseri 20 giorni dati per esprimere le posizioni degli enti nella conferenza farsa.
Tuttavia, quando, come in questo caso, c’è il coinvolgimento di autorità preposte alla tutela archeologico e paesaggistica, le conferenze di servizi devono svolgersi in 90 giorni per il loro svolgimento.
Non avendo ricevuto riscontri di alcun genere, nel primo pomeriggio l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore ha diffidato la Soprintendente Daniela Porro informandone il Dipartimento per la tutela del patrimonio valorizzazione culturale nella figura apicale del capo dipartimento, soggetto preposto alla vigilanza.
30 dicembre 2025
Soumahoro si sposta a destra, molto a destra.
Questa carnascialata mi era sfuggita...
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Perché Meta punta su Manus, la startup Ai di Singapore
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Incurante del pericolo di una possibile bolla dell'Ai pronta a scoppiare nel 2026 Meta ha messo sul piatto oltre 2 miliardi di dollari per accaparrarsi la startup asiatica Manus il cui agente Ai pare superare in intelletto le rivali statunitensi di
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Lessons on laying out the 404 Media zine using a relatively weird setup—on Linux, using Affinity, with the help of the Windows translation layer WINE.#zine
Perché OpenAI cerca un nuovo responsabile per la sicurezza e la salute mentale
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Con l'intelligenza artificiale alla sbarra, coinvolta anche in casi di suicidi dell'utenti che si confidavano quotidianamente con i chatbot, OpenAi lancia un segnale e apre una posizione per un
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Buccia
in reply to Informa Pirata • • •pgo_lemmy
in reply to Informa Pirata • • •Sulla protezione dei dati a riposo (backup, archivi) è facile: carico in cloud i dati cifrati, io ho la chiave, chiunque ottenga i dati cifrati non ci fa niente se io non fornisco la chiave.
Una VM che eroga un servizio? Il provider ha accesso al hw (virtualizzato o fisico) di conseguenza il provider, se richiesto, può banalmente fare un mitm sul mezzo che uso per amministrare la VM e intercettare qualsiasi chiave/codice che io metta a protezione dei dati.
Ho un db in cloud che fa da backend a un sito, la VM in cloud legge, scrive, modifica, ha accesso completo a tutti i dati: in che modo la cifratura può proteggere in uno scenario del genere?
federicodisante
in reply to Informa Pirata • • •reshared this
Antonio reshared this.