[2026-01-03] sottoscrizione della petizione Basta Complicità @ Piazza del Popolo (RA)
sottoscrizione della petizione Basta Complicità
Piazza del Popolo (RA) - Piazza del Popolo (RA)
(sabato, 3 gennaio 17:00)
iniziativa a sostegno della sottoscrizione della petizione Basta Complicità.
Questo il testo:
«PETIZIONE REGIONALE
(raccolta firme ai sensi dell’art.16 dello Statuto della Regione Emilia Romagna)
All’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna
LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INTERROMPA I RAPPORTI ECONOMICI CON ISRAELE
Premesso che:
Il 16 settembre scorso una commissione indipendente dell’Onu ha certificato che quello di Israele a Gaza è genocidio. Si legge nel report “La Commissione ritiene che le autorità Israeliane intendessero uccidere più Palestinesi possibile” Il genocidio che sta avvenendo in Palestina è solo il culmine di un progetto di pulizia etnica e di apartheid che va avanti da oltre 70 anni.
Francesca Albanese, nel suo rapporto “Dall’Economia dell’Occupazione all’Economia del Genocidio” spiega come la Corte Internazionale di Giustizia, il 19 Luglio 2024, abbia “dichiarato illegale la presenza prolungata di Israele nell’intero territorio palestinese occupato, compreso il suo regime di colonia (…) Di conseguenza, qualsiasi accordo che sostenga o appoggi l’occupazione e il suo apparato associato può equivalere a una complicità in un crimine internazionale”
La violazione dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei palestinesi impone a enti pubblici e privati di non sostenere né avviare rapporti economici che mantengano tale situazione illegale. Usare risorse pubbliche per collaborare con entità israeliane coinvolte nell’occupazione costituisce una corresponsabilità sia materiale che morale.
Intrattenere rapporti anche solo commerciali con un paese che sta calpestando il diritto alla autodeterminazione del popolo palestinese è quindi illegale secondo il diritto internazionale. Ne discende l’obbligo giuridico, oltre che etico e politico, per la Regione Emilia-Romagna, di adottare misure efficaci volte a impedire il proseguimento di tali rapporti e a garantire la piena conformità dell’azione amministrativa ai principi del diritto internazionale.
Considerato che:
Nel settembre scorso è emerso che dal porto di Ravenna transitavano navi con carichi di armi diretti a Israele. Vari giuristi hanno condannato la vicenda, ricordando che l’esportazione o il transito di armamenti verso paesi extra UE richiede autorizzazioni specifiche e che la legge 185/90 vieta il commercio verso paesi in conflitto o che violano i diritti umani.
L’episodio ha mostrato la forte connessione commerciale, anche non bellica, tra il porto di Ravenna e Israele
“TEVA Ltd” è una multinazionale del farmaco Israeliana. TEVA è un fornitore delle Aziende Sanitarie controllate dalla Emilia Romagna. La convenzione più significativa attualmente attiva, stipulata il 9 marzo 2023 tra l’Agenzia Intercent-ER e TEVA Italia, ha un valore di €12.109.503,77 e scadenza il 31 dicembre 20251. Altre sono già state rinnovate. Questo contratto copre la fornitura di medicinali e radiofarmaci per tutto il sistema sanitario regionale dell’Emilia-Romagna.
La presenza di aziende Israeliane è forte anche nel settore fieristico regionale. Nel settembre scorso,dopo oltre un anno di proteste, la regione assieme al Comune di Rimini ha escluso l’ente del turismo Israeliano dalla fiera di Rimini “TTG-Travel Experience”. Mentre un recente dossier sulla fiera “Ecomondo” di Rimini ha mostrato come su 1800 aziende partecipanti circa il 9% aveva rapporti commerciali con Israele e 42 di queste fosse interessato nella vendita di tecnologia di utilizzo militare o al servizio dell’occupazione.
L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha attivato collaborazioni con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, collegata alla Leonardo S.p.A., per progetti didattici come “A Scuola di STEM” e gli incontri “I Martedì dello Spazio”, rivolti a studenti e docenti. Tali intese, spesso presentate come progetti di orientamento, introducono nelle scuole secondarie una narrativa che normalizza l’industria bellica e il suo coinvolgimento diretto nel genocidio del popolo palestinese
Il 20 ottobre è stato presentato a Forlì il progetto Eris (Emilia Romagna in Space), guidato da Thales Alenia, joint venture tra Leonardo Spa, noto fornitore di armi ad Israele, e la francese Thales (undicesimo produttore di armi globale). Il progetto punta a produrre antenne satellitari, ma preoccupa per il possibile uso duale, dato il carattere fortemente militare delle aziende coinvolte.
L’autorità portuale di Ravenna aderisce al progetto Undersec. Progetto che vede coinvolti il porto di Ravenna, il ministero della difesa Israeliana, l’università di Tel Aviv e l’azienda bellica Rafael, azienda passata alla cronaca per un video promozionale dei propri droni mentre colpivano un civile a Gaza. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie militari per l’uso in mare e nei porti.
Ritenuto che:
Sia importante la dichiarazione del Presidente Michele De Pascale, che il 31 maggio scorso ha dichiarato che la Regione ha sospeso i rapporti istituzionali con Israele, “a fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza”
La regione Emilia Romagna non debba limitarsi al solo piano istituzionale, ma possa fare molto per incidere nei settori economici presi in esame (portuale, sanitario, fieristico). Ricordiamo che la regione ha quote in Sapir (società che gestisce il Terminal Container di Ravenna), controlla le aziende sanitarie regionali, e ha partecipazioni in Rimini Fiera, così come in altre fiere regionali.
La regione debba dare piena attuazione alla risoluzione dell’11 giugno 2024 che introduce gli appalti etici “al fine di tenere conto di eventuali violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale da parte degli operatori economici e quindi di escludere tali soggetti in fase di valutazione delle offerte”. Dove però fra diritti umani da difendere vi deve essere anche quello dell’autodeterminazione del popolo palestinese
COME CITTADINI E CITTADINE DELL’EMILIA ROMAGNA CHIEDIAMO ALLA ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DI AGIRE AFFINCHE’ LA REGIONE SI ADOPERI PER:
1) Un’azione concreta per far cessare il commercio e il transito di armi, dal porto di Ravenna verso Israele, così come il commercio, anche di forniture non militari
2) L’istituzione di un osservatorio permanente con cittadini e istituzioni, sul traffico delle armi, che sia preventivamente informato su ogni passaggio di armi o dual use (export, import, transito) nel porto di Ravenna, affinchè ci possa essere il controllo del rispetto della legge 185/90
3) L’uscita da progetti con aziende di armamenti che vendono armi ad Israele, quindi dal consorzio Anser e dal progetto Eris promosso da Thales Alenia che avrà la sua sede a Forlì; e l’uscita dal progetto Undersec facendo pressione concretamente sul Ministero dei Trasporti e l’autorità portuale di Ravenna.
4) L’interruzione da parte della Regione e di tutte le sue controllate o partecipate di forniture di beni e servizi da aziende israeliane e aziende complici, e l’adozione immediata di misure idonee per l’attuazione della risoluzione sugli appalti etici approvata dall’Assemblea legislativa.
5) La sospensione della partecipazione di enti e aziende Israeliane alle manifestazioni fieristiche; e l’introduzione negli enti fieristici di un comitato etico che possa analizzare preventivamente le aziende e prevenire casi di complicità con paesi che calpestano i diritti umani.
6) L’avvio di un dialogo con l’Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto delle reciproche autonomie, per interrompere progetti educativi che prevedano la collaborazione con aziende di armi».
[2026-01-07] AI CONFINI DELL'UMANITÀ @ Arci Brigante Pieve Cesato
AI CONFINI DELL'UMANITÀ
Arci Brigante Pieve Cesato - Via Castellina 6, Pieve Cesato, Emilia-Romagna
(mercoledì, 7 gennaio 20:00)
reportage da Libano e Rojava
di Silvia Casadei (antifascista militante)
[2026-01-09] PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 @ Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026
Archivio Storico della F.A.I. - Via Fratelli Bandiera 19, Imola (BO)
(venerdì, 9 gennaio 21:00)
VENERDÌ 9 GENNAIO dalle 21:00 - Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE"
Documentario realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi l'industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina.
Di recente il collettivo è stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico.
Nell'agosto 2025, la polizia londinese ha arrestato 466 attivisti ed attiviste che sono scesi/e in piazza per portare solidarietà al collettivo esponendo cartelli come “ I oppose genocide. I support Palestine Action”. Gli arresti sono stati effettuati con l'accusa di sostenere “un'organizzazione vietata”.
Tra il 18 e il 29 novembre 2025, 600 altri manifestanti sono stati arrestati per essersi opposti pacificamente al divieto imposto al gruppo “Palestine Action”.
Dall'entrata in vigore del divieto nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti.
IMOLA - Via FRATELLI BANDIERA 19 o da Via Caterina Sforza 5, parco Verziere delle monache, di fronte al parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”.
ARCHIVIO STORICO DELLA FAI
CENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
ASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE
[2026-01-11] Viaggio nel Carnevale di Montemarano @ Borgo Vivo
Viaggio nel Carnevale di Montemarano
Borgo Vivo - Via sgarbata 24 Ferrara
(domenica, 11 gennaio 12:00)
Domenica 11 Gennaio
🥳 Terra Fertile festeggia
il suo primo compleanno!
✨Con un invito speciale…
La SCUOLA DI TARANTELLA
MONTEMARANESE 💃🏼
ci accompagnerà in un
VIAGGIO nel CARNEVALE
di MONTEMARANO 🎭
👨🍳dalle 12:00
Laboratorio di PASTA FRESCA
e🍝PRANZO con SPECIALITÀ IRPINE - 20 euro (bevande escluse)
🥁 dalle 15:00 alle 17:00
Laboratorio di TAMBURO
tradizione montemaranese -
20 euro
💃dalle 17:00 alle 19:00
Laboratorio di BALLO
La tarantella di Montemarano -
20 euro
🎷dalle 19:00 CONCERTO con
BATTISTA BAND
Uno dei pilastri della Tarantella di Montemarano: storico capobanda di una delle mascherate più longeve del paese e autore di nuove frasi musicali che tengono viva la tradizione - 10 euro
Il contributo richiesto per partecipare a TUTTA LA GIORNATA è di 60 euro
💫Per iscritti ai corsi di Terra Fertile (modulo o mensilità) sconto di 10 euro
😉Per chi non l’ha ancora fatto, SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI CORSI DI TERRA FERTILE!
⭐️CORSO DI TAMBURI A CORNICE DEL SUD ITALIA a cura di Allargate il cerchio
⭐️CORSO DI DANZE DEL SUD ITALIA modulo Tammuriate con Paola Perrone
🌀La SCUOLA DI TARANTELLA MONTEMARANESE crea aggregazione e da un senso nuovo al concetto di comunità, da sempre intende la tarantella non come una semplice esibizione folkloristica, ma come una metafora di quell'insieme di tradizioni, colori, suoni, che caratterizzano la storia e la cultura di un popolo.
Una scuola che focalizza la sua attenzione sulle danze popolari, come patrimonio da conservare e tramandare ai giovani fin dalla più tenera età, per raccontare quanto di bello e appassionante c'è in Irpinia al di fuori dei confini regionali.
👉Prenotazione necessaria per partecipare!
Per informazioni e prenotazioni
+39 3519202691
+39 3338555791
(basta un messaggio su Whatsapp).
Ingresso riservato soci Arcadei
(Possibilità di tesseramento in loco)
c/o BORGO VIVO
Via Sgarbata 84, San Martino (FE)
🌓🌕🌗Terra Fertile🌓🌕🌗
Concerti e laboratori per nutrire le nostre radici e creare l’humus di una visione consapevole e critica su come stare insieme nel presente e proiettarci nel futuro…
[2026-01-09] IncontroMano @ Biella - Spazio condiviso
IncontroMano
Biella - Spazio condiviso - Via Marconi 15/C - Biella
(venerdì, 9 gennaio 14:00)
Mostra mercato prodotti artigianali africani e ... non solo. Prodotti realizzati da persone ristrette nella casa circondariale di Biella. Il ricavato sarà interamente utilizzato per i nostri progetti in Italia e in Mozambico.
[2026-01-10] Road Runner saturday night @ Biella - Road runner
Road Runner saturday night
Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 10 gennaio 00:00)
Il DJ set del sabato sera al Road Runner.
Controllare sempre la pagina IG del locale (link del post) per verificare l'effettivo svolgimento della serata
Perché "il mondo sta andando a puttane" (in termini analitici)
Il mondo non sta andando a rotoli per una singola causa, ma per una combinazione di fattori strutturali che si rafforzano a vicenda. Provo a scomporli, perché solo così si capisce perché la sensazione di declino non è solo “percezione”.
- Concentrazione estrema di potere e ricchezza
Negli ultimi decenni una quota sempre più piccola di persone, aziende e Stati ha accumulato risorse economiche, tecnologiche e politiche enormi. Questo non è solo un problema morale: è un problema funzionale. Quando il potere si concentra troppo, smette di essere controllabile. Le regole vengono piegate, aggirate o riscritte da chi ha i mezzi per farlo. Le istituzioni nate per limitare il potere funzionavano quando il potere era più diffuso; oggi sono sottodimensionate. - Svuotamento della democrazia
La democrazia formale sopravvive, ma quella sostanziale si restringe. Si vota, ma si decide su sempre meno cose. Le scelte cruciali vengono prese in ambiti tecnici, finanziari o geopolitici lontani dal controllo popolare. Questo produce un effetto corrosivo: il cittadino non smette di votare perché è disinteressato, ma perché capisce che il voto ha un impatto limitato. La partecipazione diventa rituale, non potere reale. - Perdita di sovranità reale degli Stati
Anche i governi eletti spesso non governano davvero. Devono rispondere a mercati, alleanze militari, catene globali del valore, vincoli finanziari. Quando uno Stato non può garantire lavoro, sicurezza, servizi o futuro, la fiducia collettiva si erode. A quel punto la politica si trasforma in gestione dell’emergenza permanente o in propaganda identitaria. - Sistema internazionale senza regole efficaci
A livello globale non esiste uno Stato di diritto. Le regole valgono finché conviene rispettarle. Le grandi potenze possono violarle senza conseguenze proporzionate. Questo manda un messaggio chiarissimo: la forza paga. Operazioni speciali, guerre indirette, sanzioni selettive e coercizione diventano strumenti “normali”. Il diritto internazionale resta come linguaggio, non come vincolo reale. - Disinformazione e frammentazione cognitiva
Non viviamo in una società meno informata, ma in una società sovraccarica e frammentata. Ognuno abita la propria bolla cognitiva. Senza uno spazio pubblico condiviso, il conflitto politico non è più su fatti e soluzioni, ma su identità e appartenenze. Questo rende impossibile qualsiasi progetto collettivo di lungo periodo. - Rassegnazione e cinismo
Quando le persone percepiscono che nulla cambia davvero, smettono di investire emotivamente nella cosa pubblica. Non nasce la rivoluzione, ma il cinismo. È una condizione ideale per il potere arbitrario: meno opposizione organizzata, meno aspettative, meno resistenza. La rassegnazione è politicamente più utile della repressione aperta. - Crisi delle élite
Le classi dirigenti non progettano più il futuro. Gestiscono il presente e si proteggono individualmente. Investono in sicurezza privata, mobilità personale, protezione patrimoniale. Quando chi governa non condivide il destino del sistema che amministra, il sistema entra in una spirale di degrado controllato. - Falsi capri espiatori
Non è perché “siamo troppi”.
Non è perché “la gente è stupida”.
Non è perché “il mondo è diventato improvvisamente cattivo”.
Queste spiegazioni servono solo a spostare l’attenzione dalle responsabilità strutturali e dal problema centrale: chi decide, con quali limiti, e per conto di chi.
In sintesi
Non stiamo assistendo a un collasso improvviso, ma a una lenta decomposizione dell’ordine politico, in cui il potere cresce più velocemente della capacità di controllarlo. La distinzione decisiva oggi non è più tra democrazie e dittature, ma tra sistemi che limitano il potere e sistemi che lo lasciano agire senza freni.
E quelli senza freni stanno avanzando.
Teardown of Boeing 777 Cabin Pressure Control System
Modern passenger airliners are essentially tubes-with-wings, they just happen to be tubes that are stuffed full with fancy electronics. Some of the most important of these are related to keeping the bits of the tube with humans inside it at temperatures and pressures that keeps them alive and happy. Case in point the Boeing 777, of which [Michel] of Le Labo de Michel on YouTube recently obtained the Cabin Pressure Control System (CPCS) for a teardown.
The crucial parts on the system are the two Nord-Micro C0002 piezo resistive pressure transducers, which measure the pressure inside the aircraft. These sensors, one of which is marked as ‘backup’, are read out by multiple ADCs connected to a couple of FPGAs. The system further has an ARINC 429 transceiver, for communicating with the other avionics components. Naturally the multiple PCBs are conformally coated and with vibration-proof interconnects.
Although it may seem like a lot of hardware just to measure air pressure with, this kind of hardware is meant to work without errors over the span of years, meaning significant amounts of redundancy and error checking has to be built-in. Tragic accidents such as Helios Airways Flight 522 involving a 737-300 highlight the importance of these systems. Although in that case human error had disabled the cabin pressurization, it shows just how hard it can be to detect hypoxia before it is too late.
youtube.com/embed/rsCxEcR-AYE?…
- YouTube
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.www.youtube.com
The Setun Was a Ternary Computer from the USSR in 1958
[Codeolences] tells us about the FORBIDDEN Soviet Computer That Defied Binary Logic. The Setun, the world’s first ternary computer, was developed at Moscow State University in 1958. Its troubled and short-lived history is covered in the video. The machine itself uses “trits” (ternary digits) instead of “bits” (binary digits).
When your digits have three discrete values there are a multiplicity of ways of assigning meaning to each state, and the Setun uses a system known as balanced ternary where each digit can be either -1, 0, or 1 and otherwise uses a place-value system in the normal way.
An interesting factoid that comes up in the video is that base-3 (also known as radix-3) is the maximally efficient way to represent numbers because three is the closest integer to the natural growth constant, the base of the natural logarithm, e, which is approximately 2.718 ≈ 3.
If you’re interested to know more about ternary computing check out There Are 10 Kinds Of Computers In The World and Building The First Ternary Microprocessor.
youtube.com/embed/4vwOJE0Dq38?…
Uriel Fanelli likes this.
Anon reshared this.
Printing in Metal with DIY SLM
An accessible 3D printer for metals has been the holy grail of amateur printer builders since at least the beginning of the RepRap project, but as tends to be the case with holy grails, it’s proven stubbornly elusive. If you have the resources to build it, though, it’s possible to replicate the professional approach with a selective laser melting (SLM) printer, such as the one [Travis Mitchell] built (this is a playlist of nine videos, but if you want to see the final results, the last video is embedded below).
Most of the playlist shows the process of physically constructing the machine, with only the last two videos getting into testing. The heart of the printer is a 500 Watt fiber laser and a galvo scan head, which account for most of the cost of the final machine. The print chamber has to be purged of oxygen with shielding gas, so [Travis] minimized the volume to reduce the amount of argon needed. The scan head therefore isn’t located in the chamber, but shines down into it through a window in the chamber’s roof. A set of repurposed industrial servo motors raises and lowers the two pistons which form the build plate and powder dispenser, and another servo drives the recoater blade which smooths on another layer of metal powder after each layer.
As with any 3D printer, getting good first-layer adhesion proved troublesome, since too much power caused the powder to melt and clump together, and too little could result in incomplete fusion. Making sure the laser was in focus improved things significantly, though heat management and consequent warping remained a challenge. The recoater blade was originally made out of printed plastic, with a silicone cord along the edge. Scraping along hot fused metal in the early tests damaged it, so [Travis] replaced it with a stainless steel blade, which gave much more consistent performance. The final results looked extremely promising, though [Travis] notes that there is still room for redesign and improvement.
This printer joins the very few other DIY SLM machines we’ve seen, though there is an amazingly broad range of other creative ideas for homemade metal printers, from electrochemical printers to those that use precise powder placement.
youtube.com/embed/MPXp3hpsdjA?…
No War with, No Occupation of Venezuela
January 3rd – In the middle of the night, while most U.S. citizens were sleeping and unable to be outraged, the United States invaded Venezuela and claims now to have captured Nicolás Maduro, President of Venezuela.
After promising peace, the Epstein files & fear mongering that their political opponents will start wars, they have taken upon themselves to invade Venezuela in the middle of the night without Congress’s permission, putting American lives on the line for oil & to distract you from the files.
This is what this administration thinks of you.
We have it in our platform explicitly that the U.S. must be a good neighbor and how we need to shift the dynamic in the New World from “a paradigm of United States dominance to genuine collaboration and friendship is essential. A more united American Continent will help each country become stronger and create a stronger bond between every American, from Greenland to Patagonia.”
Pan-American is essential to the Pirate foreign policy objectives. Our platform says we must “advocate for ending the Cuban embargo and lifting sanctions on Nicaragua and Venezuela.”
Not starting a new war with them.
Even if the administration sought permission to carry out such attacks, we (the United States) can not and should not be attacking our neighbor. This is ultimately another “blood-for-oil” scheme that will lead to countless deaths, billions spent and hard feelings developed by neighbors who already had a hard time trusting us.
For any U.S. citizen that is thinking “Oh but they were sending drugs into the United States, something something nacroterrorists”, I counter with this: Trump pardoned Juan Orlando Hernández, the convicted drug trafficking former President of Honduras.
This has little to do with drugs and everything to do with oil and a distraction from the Epstein files. This has to do with a government unfriendly to U.S. hegemony that the U.S. has tried like hell for years to be rid of, only to lead to this, the most brazen and obvious attempt.
The United States Pirate Party condemns these actions. Secretary Hegseth said Maduro “fucked around and found out”, but empires fall. When we no longer hold dominance over the New World, a fact which most certainly will one day come, our neighbors will remember how we treated them as the most powerful nation in the world. This is just one of many things I believe the United States, not Maduro, will have fucked around and for which they will find out. Not via immediate retaliation, not via the refugee crisis this will certainly exacerbate, but through the lingering memories of the world and especially our neighbors, we will find out.
No war with Venezuela. Ending war is possible.
Gazzetta del Cadavere reshared this.
No War with, No Occupation of Venezuela
We could not maintain our opposition to Russia’s illegal invasion of Ukraine and also support the Trump’s illegal invasion of Venezuela, a country that has not attacked the United States. Trump’s claims that Venezuelan boats, which were nowhere near the United States, were transporting Fentanyl is laughable and only served as cover for today’s invasion. Ending the Drug War and ensuring that people receive the medical and social support they need to deal with their addiction are better, humane policies. I reproduce this statement from the United States Pirate Party as it is is consistent with our platform, values and past statements.
January 3rd – In the middle of the night, while most U.S. citizens were sleeping and unable to be outraged, the United States invaded Venezuela and claims now to have captured Nicolás Maduro, President of Venezuela.
After promising peace, the Epstein files & fear mongering that their political opponents will start wars, they have taken upon themselves to invade Venezuela in the middle of the night without Congress’s permission, putting American lives on the line for oil & to distract you from the files.
This is what this administration thinks of you.
We have it in our platform explicitly that the U.S. must be a good neighbor and how we need to shift the dynamic in the New World from “a paradigm of United States dominance to genuine collaboration and friendship is essential. A more united American Continent will help each country become stronger and create a stronger bond between every American, from Greenland to Patagonia.”
Pan-American is essential to the Pirate foreign policy objectives. Our platform says we must “advocate for ending the Cuban embargo and lifting sanctions on Nicaragua and Venezuela.”
Not starting a new war with them.
Even if the administration sought permission to carry out such attacks, we (the United States) can not and should not be attacking our neighbor. This is ultimately another “blood-for-oil” scheme that will lead to countless deaths, billions spent and hard feelings developed by neighbors who already had a hard time trusting us.
For any U.S. citizen that is thinking “Oh but they were sending drugs into the United States, something something nacroterrorists”, I counter with this: Trump pardoned Juan Orlando Hernández, the convicted drug trafficking former President of Honduras.
This has little to do with drugs and everything to do with oil and a distraction from the Epstein files. This has to do with a government unfriendly to U.S. hegemony that the U.S. has tried like hell for years to be rid of, only to lead to this, the most brazen and obvious attempt.
The United States Pirate Party condemns these actions. Secretary Hegseth said Maduro “fucked around and found out”, but empires fall. When we no longer hold dominance over the New World, a fact which most certainly will one day come, our neighbors will remember how we treated them as the most powerful nation in the world. This is just one of many things I believe the United States, not Maduro, will have fucked around and for which they will find out. Not via immediate retaliation, not via the refugee crisis this will certainly exacerbate, but through the lingering memories of the world and especially our neighbors, we will find out.
No war with Venezuela. Ending war is possible.
Solidarity with Iran: PPI Supports the Path to a Democratic Future
The Totalitarian Regime in Iran is Facing an Existential Crisis
The recent wave of protests is a natural response to catastrophic leadership and systemic failure. Tragically, a vast number of Iranians live in exile across the globe, knowing that returning to their homeland could mean a death sentence.
The Need for Pirates in Iran
Iran needs Pirates, courageous individuals who are ready to stand up to the Ayatollahs and this ruthless, inhumane regime.
Pirate Parties International (PPI) is proud to have two board members of Iranian descent, Babak Tubis and Schoresch Davoodi, along with numerous Iranian members in Pirate parties worldwide. Babak recently published a statement in German regarding his party’s position on the protests.
Read the original statement here: Solidarität mit den Protestierenden im Iran
We have written this article to share his message with an international audience and provide further context.
Our Vision: A Peaceful Transition
PPI supports a peaceful transition to a democratic system in Iran that will protects individual rights, freedom of expression, and the right to protest. We call on the Iranian people to establish their own Pirate party as a vehicle for nonviolent, digital protest.
For over 45 years, Iran has been plundered by radical, religious tyrants who masquerade as a legitimate government. The regime is isolated from most industrialized nations due to its significant support of global terrorism. Internally, the currency has collapsed and inflation is skyrocketing.
A Cry for Dignity
The people have had enough. We are seeing constant reports of citizens taking to the streets. Many of us hope that the regime will finally collapse. We stand in solidarity with the brave individuals risking their lives, mindful of how brutally past protests were suppressed.
As Babak wrote:
“These protests are a cry for dignity and a rejection of fear. They represent a refusal to submit to a system that survives only through brute force.”
Is this the spark that finally leads to revolution?
PPI Stands Firmly With the Protesters
We stand clearly on the side of those fighting for their rights of the Iranian people. Our demands are simple:
- Maximize individual freedoms
- Support a transition to democracy
- Create a secular state
As we monitor this developing crisis, we will update our community on our efforts to support the liberation of the Iranian people.
Pirate Parties International on the Crisis in Venezuela
Pirate Parties International (PPI) strongly condemns the reported attack by the United States on Venezuela [1], which constitutes a grave violation of international law.
The use of military force against a sovereign state is a clear breach of the UN Charter, specifically the prohibition of the use of force under Article 2(4). International conflicts must be resolved exclusively through diplomatic and legal channels.
Reports regarding the abduction of Nicolás Maduro and his wife are deeply concerning. If the statements made by Donald Trump [2] [4] are confirmed, they represent serious human rights violations. Regardless of one’s political stance on the government in Caracas, such actions are a breach of international law.
Democratic states must operate according to the principles of the rule of law; it is this very adherence that distinguishes them from autocracies. By bypassing these principles, Trump is equating himself with figures like Vladimir Putin and risks turning the United States into a rogue state.
While Venezuela—despite being one of the world’s most oil-rich nations—has been economically devastated by mismanagement and authoritarian rule, leaving much of its population in poverty, this does not justify military intervention or the abandonment of fundamental legal principles.
To stabilize the situation, the Pirate Party demands that Edmundo González, the legally elected president as of July 2024, be allowed to take office immediately. This is essential to honoring the will of the Venezuelan people and preventing the country from sliding further into chaos.
The PPI calls for:
- Immediate compliance with international law.
- A transparent international investigation into these incidents.
- A return to diplomacy, the protection of human rights, and the strengthening of multilateral institutions.
Sources:
[1] Reuters: Loud noises heard in Venezuela capital
[2] Handelsblatt: US-Angriffe auf Venezuela – Was wir wissen
[3] FAZ Liveblog: Angriff auf Venezuela
[4] Truth Social: @realDonaldTrump Statement
wired.it/article/grunes-band-l…
io non sono di quelle che ritengono la specie umana peggiore della media del regno animale. ogni specie animale, se davvero seguita e controllata, nel suo piccolo si rivela autore di disastri ecologici. non ultime le orche che rischiano di decimare gli squali non per nutrizione, ma solo per la prelibatezza del fegato, unica parte che mangiano... la differenza è solo quantitativa, cosa che chiaramente sul piano morale NON conta. chi nel suo piccolo non fa ad esempio una differenziata corretta, è moralmente colpevole come una grande industria che inquina. ma da altri punti di vista si vede anche come quando l'uomo è fuori dalle balle (l'area di cernobyl è un altro esempio) la natura fiorisce e si riprende.
Cos’è la Grünes Band, la linea di confine tra Germania Est e Ovest che oggi è un monumento ambientale della storia europea
Lì dove un tempo c’erano torrette, fili spinati e guardie armate oggi c’è la Grünes Band, una cintura verde abitata da specie animali e vegetali protetteLuigi Mastrodonato (Wired Italia)
Gli USA hanno invaso il Venezuela per rubare il petrolio e venderlo al suo posto.
Questo se vogliamo dirla com'è, altrimenti possiamo usare i sofismi che useranno i suoi alleati ma la realtà quella è e quella rimane: il governo statunitense è un governo di ladri.
A proposito... ma dall'UE ancora nessuna reazione?
L'Italia immagino reagirà fingendosi morta, le viene benissimo, o lodando l'impegno umanitario USA verso il popolo venezuelano che finalmente potrà tornare a godere delle sue ricchezze.
Trump ha detto molto e molto poco sul futuro del Venezuela
Per esempio che gli Stati Uniti controlleranno il paese e gestiranno il suo petrolio, ma senza chiarire come avverràIl Post
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
Un no che ha fatto storia: quando Linus Torvalds rifiutò Steve Jobs e salvò Linux
All’inizio degli anni 2000 Apple, sotto la guida di Steve Jobs, puntava a costruire un sistema moderno e completamente controllato.Michele Nasi (ilsoftware.it)
Linus Torvalds: The King of Geeks (And Dad of 3) | Wired Enterprise | Wired.com
The license plate on Linus Torvalds' Mercedes SLK convertible says it all. The frame running around the outside of the plate says "Mr. Linux. King of All Geeks," but the plate itself reads "Dad of 3.web.archive.org
INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 11 di 11
N. 11 Conclusioni
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
Climate Change Channel reshared this.
INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 10 di 11
N. 10 Le ceneri
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
Climate Change Channel reshared this.
Questa signora ormai è di una ipocrisia sfacciata da far schifo.
Attacco Usa in Venezuela, Meloni: "intervento di natura difensiva" • Imola Oggi
imolaoggi.it/2026/01/03/attacc…
Fermo da metà ottobre 2025 a causa di un incidente che mi ha causato una frattura biossea esposta alla gamba sinistra.Per la prima volta nella mia vita avevo raggiunto e superato la soglia dei 6000 km in un anno, sarebbe stata la mia ultima uscita con le ruote da strada e avevo già pronte ruote con copertoncini da ciclocross per tornare a fare un po' di strade bianche e sentieri. E invece...
Quasi un mese di fissatore prima che finalmente mi operassero per l'osteosintesi con chiodo e placca.
Non si è al sicuro nemmeno sulle ciclabili.
Questo è il primo danno visibile alla bici, ovviamente cerchio da cambiare. Da verificare forcella e telaio.
Da qualche giorno ho ripreso a pedalare (piano e per pochi minuti) sulla cyclette.
Tra una settimana nuova RX e visita di controllo.
La cosa scandalosa è che nonostante la presunta "eccellenza" della sanità lombarda, per poter fare fisioterapia col SSN avere la priorità "Urgente - entro 10 gg" non serva a nulla, si parla di almeno 4-5 mesi di attesa pure nella stessa struttura dove mi ha visitato il fisiatra (a pagamento "agevolato"). Ovviamente in regime di solvenza il posto salta fuori.
informapirata ⁂ reshared this.
Cosa ci si aspetta dall'inquilino del colle, quello al fianco della UE, Nato e Zelensky? O non parla o dirà che va tutto bene è per la democrazia...
Prof. Sinagra: ennesima lettera aperta a Sergio Mattarella • Imola Oggi
imolaoggi.it/2026/01/03/prof-s…
Sergio Mattarella, qualche ora fa, durante il discorso di fine anno, ha detto che l'alleanza atlantica e quindi con gli Usa sono le coordinate dell'azione internazionale dell'Italia.
Ecco, l'atlantismo è esattamente quello che sta succedendo in Venezuela ed è successo in tante altre parti del mondo. L'Atlantismo è quella roba dove i bombardamenti Usa si chiamano esplosioni.
L'atlantismo è quella roba che negli ultimi quattro anni ha costretto questi personaggi a ripetere in loop "aggressore e aggredito" mentre lo dimenticano oggi, nel caso del Venezuela, aggredito senza aver provocato nessuno.
Oggi niente condanne, niente aggressori, niente sanzioni e tutti muti. Il vostro atlantismo non è il mio. Non parlate a mio nome!
Giuseppe Salamone
🔐 Virebent.art - Surveillance Resistance Services
Uno spazio digitale dedicato alla privacy e alla comunicazione sicura, senza compromessi.
🛡️ **Servizi offerti:**
- **Jitsi Meet** - Videochiamate cifrate senza account
- **CryptPad** - Suite office con crittografia end-to-end
- **NoshiTalk** - Chat istantanea anonima
- **VaporDrop** - Messaggistica effimera (solo RAM)
- **M2Usenet** - Gateway web per Usenet
- **YAMN** - Infrastruttura remailer anonima
💡 **Principio chiave:** Client-side encryption - nemmeno noi possiamo leggere i tuoi dati.
✊ Sostenuto da donazioni, senza pubblicità né tracking. Autodeterminazione digitale per tutti.
Virebent.art - Privacy-First Communication Platform
Secure communication services rejecting Google and surveillance capitalismVirebent.art
Anon
in reply to Cybersecurity & cyberwarfare • • •Cybersecurity & cyberwarfare likes this.