[2026-01-24] Milano per la Palestina @ CSA Lambretta
Milano per la Palestina
CSA Lambretta - Via Angelo Rizzoli, 13, 20125 Milano MI
(sabato, 24 gennaio 20:00)
[2026-01-27] Corso di duo acrobatico @ Cascina Torchiera
Corso di duo acrobatico
Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(martedì, 27 gennaio 19:00)
GallinƏ!
Da questo mese partono ben tre nuovi corsi, per cui correte in cascina, vi aspettiamo con gioia e voglia espressiva!
Da martedì 8 ottobre!
[2026-01-27] Laboratorio Aperto @ Matrici Aperte
Laboratorio Aperto
Matrici Aperte - Via Elia Capriolo 41C, Brescia
(martedì, 27 gennaio 15:00)
Tutti i Martedì e i Giovedì dalle 15:00 alle 22:00 apriamo il laboratorio per chi ha bisogno di stampare ma anche per chi vuole solo sbevazzare!
Potete venire a fare serigrafia, incisione calcografica, xilografia e tecniche grafiche sperimentali (cianotipia, gum print, monotipia, stampa bianca a rilievo).
Per l'utilizzo del laboratorio chiediamo un contributo libero a supporto del progetto. Portate carta e matrici da casa, noi mettiamo a disposizione strumenti e spazio di lavoro. Ci sono due postazioni serigrafiche, due torchi calcografici, sala acidi e piani da inchiostrazione.
Dalle 18.00 (ma anche dalle 15.00 per lx ubriaconx) apre il baretto con vino, birrette, pirli e gin tonic di pessima qualità! -c'è pure il pinkanello!
Sarà aperto e consultabile anche l'archivio con libri serigrafici, fanzine e distro a supporto di movimenti e collettivi!
[2026-01-24] 🔥KONTRAKKOLPI ANTIREP🔥 @ CSA Brigata Prociona- Imola
🔥KONTRAKKOLPI ANTIREP🔥
CSA Brigata Prociona- Imola - 4, Via Riccione, Villaggio, Zona Industriale, Imola, Nuovo Circondario Imolese, Bologna, Emilia-Romagna, 40026, Italia
(sabato, 24 gennaio 16:00)Alla vostra repressione di Stato rispondiamo con violenza sorta dall’amore per la libertà Sabato 24 alcune canaglie vi aspettano alla Brigata Prociona per una giornata di chiacchiere e suggerimenti per il sabotaggio collettivo degli ingranaggi della macchina repressiva imperialista. E…dopo tanto cospirare… cenetta veg e musichette!🇵🇸 PROGRAMMA: 🔌Ore 16:00 si incomincia con una chiacchiera sull'autodifesa digitale con lx compagnx di HackLab 🍉Alle 18:00 per ricaricarci, ape merenda veg 🏴☠️Dalle 18:30 continuano le chiacchiere con lx compagne della cassa antirepressione Capitano ACAB 🥕Ore 20:30 cena veg misteriosa benefit per lx inguaiatx delle manifestazioni per la Palestina ⚡Dalle 21:30 ci si scatena sotto il palco con: Rude Cinno WOR Anafem SenzaPalle ✨Tutta la sera banchetti, birrette e presabbene ✨ 🇵🇸Entrata up to you - benefit per la cassa antirep di Bologna per lx inguaiatx per le manifestazioni per la Palestina 🖤Let's take care of each other so we can be dangerous together 🖤
[2026-01-24] Saracca e sangiovese @ Circolo Arci Bertinoro
Saracca e sangiovese
Circolo Arci Bertinoro - Via Aurelio Saffi, Bertinoro, Unione di Comuni della Romagna Forlivese, Forlì-Cesena, Emilia-Romagna, 47032, Italia
(sabato, 24 gennaio 20:00)
[2026-01-24] Assemblea Transfemminista: Ogni Genere di Sport @ LOA Acrobax
Assemblea Transfemminista: Ogni Genere di Sport
LOA Acrobax - Via della Vasca Navale 6, Rome, Metro B San Paolo
(sabato, 24 gennaio 10:00)
🏳️🌈 Assemblea Transfemminista: Ogni Genere di Sport
🗓️ *sabato 24 gennaio 2026*
🕐 ore 10:00
📌 La Popolare Palestra Indipendente - Acrobax - Via della Vasca Navale, 6
Dopo i due partecipatissimi incontri del
- *12 aprile* scorso, alla Casa delle Donne @luchaysiesta, durante la prima edizione di 𝗦𝘁𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗲 – 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗜𝘁𝗶𝗻𝗲𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗶𝗯𝗿𝗼 𝗜𝗻𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲, e del
- *28 giugno* all'@atletico.sanlorenzo nella Casa della Socialità in Via dei Volsci 86, all'interno del 𝗙𝗶𝗻𝗰𝗵𝗲́ 𝗩𝗶𝘁𝗮 𝗡𝗼𝗻 𝗖𝗶 𝗦𝗲𝗽𝗮𝗿𝗶, il torneo contro la violenza di genere,
La Popolare è lietissima di ospitare il *terzo incontro*, aperto a tutte le soggettività, per continuare a parlare, discutere, condividere esperienze e riflessioni sulle tematiche di genere all'interno dello sport, con l'obiettivo di tenere viva la *rete* che si è creata, affinchè possa individuare valori condivisi attraverso autoformazione e discorso comune, per immaginare una raccolta di pratiche contenente linguaggi, azioni e comportamenti rispettosi e includenti.
🍝 Se hai piacere a pranzare con noi, porta qualcosa anche tu per imbandire la tavola!
🖌️Grafica di @furetticattivi .
[2026-01-24] Non Binary Pride – Euforia non binaria ... E cominciamo il 2026 con il nostro primo evento dell’anno @ Lsa 100celle
Non Binary Pride – Euforia non binaria ... E cominciamo il 2026 con il nostro primo evento dell’anno
Lsa 100celle - Casale Franchetti, viale della Primavera 319/B
(sabato, 24 gennaio 15:00)
Eh no che non è cominciato bene il 2026, ma questa è solo una ragione in più per stare bene e resistere insieme!
Dopo l’energia del primo Non Binary Pride, torniamo a incontrarci per creare insieme uno spazio vivo, politico, e queer! Una giornata di scambio, cinema, drag, parole e cura collettiva. Un evento transfemminista, aperto a tuttə.
H 15:00 - iniziamo con un swapqueerparty (porta qualche abito che hai voglia di scambiare e ricordati di etichettarlo con il tuo nome e con una di queste tre parole: dono (se vuoi comunque lasciarlo), cambio (se lo cambi con altro capo), presto (se vuoi lasciarlo a disposizione per la sfilata ma vuoi riportarlo a casa)
H 17:00 – proiezione di Avant-Drag!, il filmdel regista Fil Ieropoulos che intreccia finzione e documentario, letterale e metaforico per portare sulla scena i ritratti di dieci performer drag di Atene che tramite l’arte e la performance cercano di sfuggire a una realtà ostile. Una testimonianza di come la comunità e l’arte Drag possano creare spazi sicuri per tutte le persone emarginate e contemporaneamente portare avanti la lotta al patriarcato, al nazionalismo, al razzismo e al sessismo, con una dose altissima di radicale ironia.
Dopo la proiezione il cerchio di parola ci darà la possibilità di parlarne
H 20:00 – cena vegan in autogestione (consigliabile un contributo a partire da 5€)
H 21:00 – laboratorio drag facilitato da Nuvola
H 22:00 – sfilata indecorosa: crea il/la/lu personaggiu che attraverso gli abiti che sceglierai sfilerà in questo tripudio di suoni, musiche e parole coordinato da Peppina l'ametista
H 23:00 – fine dell'evento ma ti saremmo tanto gratx se ci aiutassi a rimettere in ordine
Per tutto il tempo ci sarà la possibilità di accedere al bar anche quello gestito da noi
Ricordati di prenotare per la cena usando questo modulo shorturl.at/2tFRg
Ti invitiamo a portare piatto, bicchiere e posate in modo da non costringerci a usare stoviglie di plastica che stanno combinando un disastro anche per il riciclo e anche quando sono biodegradabili.
Se porti il tuo contributo in cibo per la cena ricordati che è vegana e di preparare un cartellino con gli ingredienti perché si sappia cosa contiene in modo da evitare problemi per possibili allergie.
[2026-01-23] Nell'ora dell'addio @ Biella - Cigna Dischi
Nell'ora dell'addio
Biella - Cigna Dischi - via Italia, 10 - Biella
(venerdì, 23 gennaio 19:00)
Viaggio tra gli antieroi di De Andrè
[2026-01-24] 7° Gran Tour delle Fiabe @ Biella - Spazio Teatrando
7° Gran Tour delle Fiabe
Biella - Spazio Teatrando - Via Ogliaro,5 - Biella
(sabato, 24 gennaio 15:00)
Spettacolo per bambini. Storie dal Sud del mondo. Storie dall'Oriente
[2026-01-24] Cromoterapia: i colori per il nostro benessere @ Candelo - Associazione Culturalmente
Cromoterapia: i colori per il nostro benessere
Candelo - Associazione Culturalmente - Ricetto di Candelo, 1° Rua - Candelo
(sabato, 24 gennaio 15:00)
Conferenza
Defend Rojava: presidio a Catania sabato 24
L’Amministrazione Democratica e le Forze Siriane Democratiche stanno affrontando un’offensiva militare e una campagna di delegittimazione che puntano a cancellare anni di autogoverno, convivenza tra i popoli e
autonomia delle donne. Quello che sta accadendo è lo scontro tra due visioni opposte di società: da una parte chi difende potere, sfruttamento e patriarcato ; dall’altra chi ha costruito diritti, partecipazione dal basso e liberazione.
La rivoluzione confederale ha messo in discussione gerarchie sociali e di genere radicate da secoli. Per questo oggi viene colpita, militarmente e mediaticamente, da governi e forze che prosperano sull’oppressione.
Grazie all’esperienza del Confederalismo democratico in questi 14 anni il fuoco rivoluzionario è tornato a divampare in tutto il mondo, ed è per questo che da Catania ci uniamo alla mobilitazione di solidarietà
internazionalista alla rivoluzione sotto attacco.
BIJI ROJAVA! DONNA, VITA, LIBERTÀ!
Defend Rojava!
SABATO 24 Gennaio – H. 17:00 PRESIDIO in Piazza Stesicoro –
Catanesi solidali con il popolo curdo
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Defend Rojava- Assemblea pubblica- Roma
Contro le guerre per procura in Medio Oriente, contro le operazioni di distorsione o censura delle notizie, per un vera informazione, per la rivoluzione dei popoli.
Il genocidio in Palestina così come gli attacchi ai quartieri curdi di Aleppo o ai territori dell’Amministrazione Autonoma rientrano nella volontà di riscrivere dall’alto gli equilibri e la realtà del Medio Oriente per fini economici e di potere. In Iran dove il popolo scende da settimane in piazza sfidando la repressione che cerca di soffocare le loro lotte anche queste vengono strumentalizzate per mascherare accordi tra il regime di Damasco e le altre potenze internazionali interessate a inserire la Siria in una nuova fase.
Mentre si agisce con la violenza brutale della guerra, mentre si fomentano guerre tra i popoli, vengono mescolate le notizie per fare sembrare più legittima l’oppressione e il genocidio oscurando la rivoluzione dei popoli.
Serve più che mai fare chiarezza sui processi che si stanno sviluppando in Medio oriente e tessere legami di solidarietà con le popolazioni che resistono sotto le bombe e la repressione.
Per tutti questi motivi vi invitiamo a riunirci in una assemblea pubblica mercoledì 21 Gennaio,ore 18, presso il Centro socioculturale Ararat per aggiornamenti sulla situazione attuale tramite collegamento live e a seguire discussione sui prossimi passi da costruire insieme.
UIKI Onlus
Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
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Siria del Nord-Est: escalation militare, carceri dell’ISIS a rischio e popolazione civile sotto attacco. Appello urgente all’azione
L’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia lancia un appello urgente alla comunità internazionale, alle istituzioni italiane ed europee e all’opinione pubblica di fronte alla grave escalation militare in corso nella Siria del Nord-Est, che minaccia direttamente la popolazione civile, la stabilità regionale e la sicurezza internazionale.
Forze affiliate al governo di transizione di Damasco, guidato da Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), insieme a milizie sostenute dalla Turchia e a gruppi armati alleati, stanno portando avanti un’operazione militare coordinata contro i territori dell’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est (DAANES). Dopo l’occupazione di Raqqa, Deir ez-Zor e Tabqa, gli attacchi proseguono su più fronti, in aperta violazione delle dichiarazioni di cessate il fuoco.
Particolarmente allarmante è la situazione attorno alle prigioni e ai campi che ospitano migliaia di detenuti dell’ISIS e i loro familiari. Secondo le Forze Democratiche Siriane (SDF), sono in corso violenti scontri nelle immediate vicinanze di queste strutture, con tentativi di avvicinamento e di presa di controllo da parte di milizie armate. Un collasso del sistema di detenzione dell’ISIS aprirebbe la strada a fughe di massa, alla riorganizzazione delle cellule jihadiste e a una nuova ondata di instabilità e terrorismo che non riguarderebbe solo la Siria, ma l’intera regione e l’Europa. Le SDF, che per anni hanno garantito la custodia di questi detenuti nell’interesse della sicurezza globale, avvertono che il livello di minaccia sta aumentando in modo significativo.
Parallelamente, l’offensiva militare sta colpendo direttamente i centri abitati e le infrastrutture civili. Nuove ondate di sfollati si stanno dirigendo verso Qamishlo e altre aree del Nord-Est. Sono stati segnalati saccheggi e distruzioni di strutture umanitarie e sanitarie, aggravando una situazione umanitaria già drammatica.
In questo contesto, anche Kobanê, città simbolo della sconfitta dell’ISIS, torna a essere sotto pressione militare, con scontri nei pressi di Ain Issa e lungo l’asse strategico della M4. Il tentativo di isolare il Cantone dell’Eufrate si inserisce in una strategia più ampia volta a smantellare l’esperienza di autogoverno democratico costruita negli ultimi dieci anni.
Di fronte a questa minaccia esistenziale, l’Amministrazione Autonoma ha proclamato la mobilitazione generale. Organizzazioni delle donne, movimenti civili e forze democratiche locali hanno espresso il loro sostegno alla difesa della regione e alla protezione delle conquiste ottenute nella lotta contro l’ISIS.
L’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia rivolge un appello immediato all’azione:
· al Governo italiano e all’Unione europea, affinché intervengano politicamente per fermare l’escalation militare e imporre il rispetto del cessate il fuoco;
· alla comunità internazionale, perché assuma la propria responsabilità diretta nella messa in sicurezza delle carceri e dei campi dell’ISIS, evitando un disastro annunciato;
· ai media, perché rompano il silenzio e informino correttamente sull’estrema pericolosità della situazione;
· alla società civile, ai movimenti democratici, ai sindacati e alle organizzazioni solidali, affinché si mobilitino con iniziative pubbliche, prese di posizione e azioni di pressione.
Tacere oggi significa tradire il sacrificio di chi ha combattuto l’ISIS e voltare le spalle a chi da oltre un decennio dimostra che un Medio Oriente libero e democratico è possibile.
Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
Roma, 19 gennaio 2026
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On the same day he allegedly robbed a mail carrier, Jordan McCorvey posted photos of himself flipping through stacks of letters still in the USPS tray.#Instagram #CourtWatch
Alessia Cicatelli a Roma alla Presentazione dello Sportello DAT nel II e III Municipio
Alessia Cicatelli a Roma alla Presentazione dello Sportello DAT nel Secondo e Terzo Municipio
Mercoledì 21 gennaio 2026
Ore 18:00
Sala Consiliare Terzo Municipio, Piazza Sempione 15, Roma
Alessia Cicatelli, Avvocata e Membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni interverrà alla presentazione dei nuovi Sportelli Informativo sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), all’interno del II e III municipio di Roma, istituiti grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto in collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni.
Saranno presenti per il II municipio la presidente Francesca del Bello e l’assessore alle politiche sociali Gianluca Bogino e per il III municipio , il presidente Paolo Marchionne e la consigliera Marta Marziali.
L’iniziativa, promossa dalla Cellula Coscioni di Roma e con il supporto delle istituzioni municipali, nasce con l’obiettivo di fornire ai cittadini informazioni chiare e accessibili sulle disposizione anticipate di trattamento e di far conoscere questo strumento per esercitare un diritto sancito dalla legge 219/2017 e di facilitare il deposito dello stesso.
L'articolo Alessia Cicatelli a Roma alla Presentazione dello Sportello DAT nel II e III Municipio proviene da Associazione Luca Coscioni.
#IscrizioneOnline, per orientarsi nelle scelte che riguardano il futuro, sulla Piattaforma #Unica è possibile consultare i dati e le tendenze su #istruzione, #formazione e #occupazione.
Qui le statistiche ▶️
unica.istruzione.gov.
Ministero dell'Istruzione
#IscrizioneOnline, per orientarsi nelle scelte che riguardano il futuro, sulla Piattaforma #Unica è possibile consultare i dati e le tendenze su #istruzione, #formazione e #occupazione. Qui le statistiche ▶️ https://unica.istruzione.gov.Telegram
What Isaac Roberts Saw Without a Space Telescope
Space telescopes are all the rage, and rightfully so. The images they take are spectacular, and they’ve greatly increased what we know about the universe. Surely, any picture taken of, say, the Andromeda galaxy before space telescopes would be little more than a smudge compared to modern photos, right? Maybe not.
One of the most famous pictures of our galactic neighbor was taken in — no kidding — 1888. The astronomer/photographer was Isaac Roberts, a Welsh engineer with a keen interest in astrophotography. Around 1878, he began using a 180 mm refracting telescope for observations, and in 1883, he began taking photographs.
He was so pleased with the results that he ordered a reflecting telescope with a 510 mm first-surface mirror and built an observatory around it in 1885. Photography and optics back then weren’t what they are now, so adding more mirrors to the setup made it more challenging to take pictures. Roberts instead mounted the photographic plates directly at the prime focus of the mirror.
Andromeda
This image, captured with the NASA/ESA Hubble Space Telescope, is the largest and sharpest image ever taken of the Andromeda galaxy — otherwise known as M31. This is a cropped version of the full image and has 1.5 billion pixels. You would need more than 600 HD television screens to display the whole image. It is the biggest Hubble image ever released and shows over 100 million stars and thousands of star clusters embedded in a section of the galaxy’s pancake-shaped disc stretching across over 40 000 light-years. This image is too large to be easily displayed at full resolution.
Because it took hours to capture good images, he developed techniques to keep the camera moving in sync with the telescope to track objects in the night sky. On December 29th, 1888 he used his 510 mm scope to take a long exposure of Andromeda (or M31, if you prefer). His photos showed the galaxy had a spiral structure, which was news in 1888.
Of course, it’s not as good as the Hubble’s shots. In all fairness, though, the Hubble’s is hard to appreciate without the interactive zoom tool. And 100 years of technological progress separate the two.
Roberts also invented a machine that could engrave stellar positions on copper plates. The Science Museum in London has the telescope in its collection.
Your Turn
Roberts did a great job with very modest equipment. These days, at least half of astrophotography is in post-processing, which you can learn. Want time on a big telescope? Consider taking an online class. You might not match the James Webb or the Hubble, but neither did Roberts, yet we still look at his plates with admiration.
Demonstrating The Sheer Lack Of Security In First Gen Cellular Networks
Modern cellular networks are built to serve millions upon millions of users, all while maintaining strict encryption across all communications. But earlier cellular networks were by no means so secure, as [Nostalgia for Simplicity] demonstrates in a recent video.
The video begins with an anecdote — our narrator remembers a family member who could listen in on other’s conversations on the analog AMPS phone network. This was easily achieved simply by entering a code that would put an Ericsson handset into a test mode, in which it could be switched to tune in any desired AMPS channel. Since the communications were transmitted in a purely analog manner, with no encryption of any sort, any conversation on such a network was basically entirely open for anyone to hear. The video shows a recreation of this method, using a software-defined radio to spin up a low-power, very local AMPS network. A phone call is carried out between two handsets, with a third handset able to listen in just by using the special test mode.
If you’re particularly keen to build your own first-generation AMPS phone network, just know that it’s not really allowed due to rules around spectrum allocations. Still, it’s entirely possible as we’ve covered before. It doesn’t even take much hardware in our modern SDR era.
youtube.com/embed/CaR4_l1BzVQ?…
Marion Stokes Fought Disinformation with VCRs
You’ve likely at least heard of Marion Stokes, the woman who constantly recorded television for over 30 years. She comes up on reddit and other places every so often as a hero archivist who fought against disinformation and disappearing history. But who was Marion Stokes, and why did she undertake this project? And more importantly, what happened to all of those tapes? Let’s take a look.
Marion the Librarian
Marion was born November 25, 1929 in Germantown, Philadelphia, Pennsylvania. Noted for her left-wing beliefs as a young woman, she became quite politically active, and was even courted by the Communist Party USA to potentially become a leader. Marion was also involved in the civil rights movement.
Marion on her public-access program Input. Image via DC Video
For nearly 20 years, Marion worked as a librarian at the Free Library of Philadelphia until she was fired in the 1960s, which was likely a direct result of her political life. She married Melvin Metelits, a teacher and member of the Communist Party, and had a son named Michael with him.
Throughout this time, Marion was spied on by the FBI, to the point that she and her husband attempted to defect to Cuba. They were unsuccessful in securing Cuban visas, and separated in the mid-1960s when Michael was four.
Marion began co-producing a Sunday morning public-access talk show in Philadelphia called Input with her future husband John Stokes, Jr. The focus of the show was on social justice, and the point of the show was to get different types of people together to discuss things peaceably.
Outings Under Six Hours
Marion’s taping began in 1979 with the Iranian Hostage Crisis, which coincided with the dawn of the twenty-four-hour news cycle. Her final tape is from December 14, 2012 — she recorded coverage of the Sandy Hook massacre as she passed away.
In 35 years of taping, Marion amassed 70,000 VHS and Beta-max tapes. She mostly taped various news outlets, fearing that the information would disappear forever. Her time in the television industry taught her that networks typically considered preservation too expensive, and therefore often reused tapes.
But Marion didn’t just tape the news. She also taped various programs such as The Cosby Show, Divorce Court, Nightline, Star Trek, The Oprah Winfrey Show, and The Today Show. Some of her collection includes 24/7 coverage of news networks, all of which was recorded on up to eight VCRs: 3-5 were going all day every day, and up to 8 would be taping if something special was happening. All family outings were planned around the six-hour VHS tape, and Marion would sometimes cut dinner short to go home and change the tapes.
People can’t take knowledge from you. — Marion Stokes
You might be wondering where she kept all the tapes, or how she could afford to do this, both financially and time-wise. For one thing, her second husband John Stokes, Jr. was already well off. For another, she was an early investor in Apple stock, using capital from her in-laws. To say she bought a lot of Macs is an understatement. According to the excellent documentary Recorder, Marion own multiples of every Apple product ever produced. Marion was a huge fan of technology and viewed it as a way of unlocking people’s potential. By the end of her life, she had nine apartments filled with books, newspapers, furniture, and multiples of any item she ever became obsessed with.
In addition to the creating this vast video archive, Marion took half a dozen daily newspapers and over 100 monthly periodicals, which she collected for 50 years. This is not to mention the 40-50,000 books in her possession. In one interview, Marion’s first husband Melvin Metelits has said that in the mid-1970s, the family would go to a bookstore and drop $800 on new books. That’s nearly $5,000 in today’s money.
Why Tapes? Why Anything?
It’s easy to understand why she started with VHS tapes — it was the late 1970s, and they were still the best option. When TiVo came along, Marion was not impressed, preferring not to expose her recording habits to any possible governments. And she had every right to be afraid, with her past.
Those in power are able to write their own history. — Marion Stokes
As for the why, there were several reasons. It was a form of activism, which partially defined Marion’s life. The rest I would argue was defined by this archive she amassed.
Marion started taping when the Iranian Hostage Crisis began. Shortly thereafter, the 24/7 news cycle was born, and networks reached into small towns in order to fill space. And that’s what she was concerned with — the effect that filling space would have on the average viewer.
Marion was obsessed with the way that media reflects society back upon itself. With regard to the hostage crisis, her goal was trying to reveal a set of agendas on the part of governments. Her first husband Melvin Metelits said that Marion was extremely fearful that America would replicate Nazi Germany.
The show Nightline was born from nightly coverage of the crisis. It aired at 11:30PM, which meant it had to compete with the late-night talk show hosts. And it did just fine, rising on the wings of the evening soap opera it was creating.
To the Internet Archive
When Marion passed on December 14, 2012, news of the Sandy Hook massacre began to unfold. It was only after she took her last breath that her VCRs were switched off. Marion bequeathed the archive to her son Michael, who spent a year and half dealing with her things. He gave her books to a charity that teaches at-risk youth using secondhand materials, and he says he got rid of all the remaining Apples.Image via The Internet Archive
But no one would take the tapes. That is, until the Internet Archive heard about them. The tapes were hauled from Philadelphia to San Francisco, packed in banker’s boxes and stacked in four shipping containers.
So that’s 70,000 tapes at let’s assume six hours per tape, which totals 420,000 hours. No wonder the Internet Archive wasn’t finished digitizing the footage as of October 2025. That, and a lack of funding for the massive amount of manpower this must require.
If you want to see what they’ve uploaded so far, it’s definitely worth a look. And as long as you’re taking my advice, go watch the excellent documentary Recorder on YouTube. Check out the trailer embedded below.
youtube.com/embed/DJNUdz6wQ3w?…
Main and thumbnail images via All That’s Interesting
Pirate Council Nominations Due Next Friday
We elect our Pirate Council in February. Positions include Captain, First Officer, Quartermaster, PR/Media Director, Activism Director, Swarmwise Director, Web/Info Director, three Arbitrators and two representatives to the US Pirate Party.
If you are interested in throwing your hat in for any of these positions, nominations are open on-line until end of day Friday, January 30th. Before you do, become a member, join our activists email list, and read our Articles of Agreement and Code of Conduct.
Ballots will be sent out by February 13th and are due back by February 27th. We will use the same voting mechanism we used in our previous election. Voters will be emailed a randomly generated id that only the voter will know. Once the election is done, we will delete the ids. In this way, we can ensure that only supporters can vote, while also maintaining the secrecy of votes.
We look forward to multiple candidates for all positions.
La Giornata della Memoria a Ronchi dei Legionari
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/la-gior…
Auschwitz, Buchenwald, Bergen Belsen, Dachau, Flossenburg, Mauthausen, Natzweiler, Neugamme, Ravensbruck, Treblinka e la Risiera di San Sabba. Sono i nomi dei famigerati lager nazisti dove, nella seconda guerra mondiale, furono
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Due cuori, due capanne e un test di gravidanza: il ritorno brillante di Massimiliano Bruno
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/due-cuo…
In sala dal 22 gennaio con Vision Distribution un piccolo gioiello: una commedia brillante che affronta
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Il prezzo dell'accordo #UE-#Mercosur
Il prezzo dell'accordo UE-Mercosur -
L’accordo, ancora non ratificato ma voluto dalla Commissione con il decisivo sì di Meloni e il no di altri paesi tra cui la Francia, sostenuto daiRedazione (altrenotizie.org)
#Cina e #Canada, disgelo contro Washington
Cina e Canada, disgelo contro Washington -
La politica estera ultra-aggressiva dell’amministrazione Trump sta scatenando, tra molti governi nominalmente alleati con gli Stati Uniti, una freneticaMichele Paris (altrenotizie.org)
Epoche
I primi personal computer non chiedevano di essere “user-friendly”, chiedevano attenzione. Non ti prendevano per mano: ti guardavano negli occhi e dicevano: “impara!”. Negli anni Ottanta e nei primi Novanta, il computer non era ancora un elettrodomestico. Era una promessa, spesso mantenuta, qualche volta no, ma sempre istruttiva.
Accendere un PC significava entrare in un territorio tecnico dove la curiosità valeva più della potenza di calcolo. Il capostipite del mondo business, l’IBM PC, introdusse un’idea rivoluzionaria: l’architettura aperta. Non era bello, non era compatto, ma era serio. Dentro, schede di espansione come tessere di un mosaico elettronico, e fuori un monitor CRT che occupava mezza scrivania con dignità militare. Sul versante opposto, Apple con l’Apple II parlava un linguaggio diverso. Colori, semplicità apparente, un’idea di informatica più umana. Era il computer che ti faceva pensare: posso creare qualcosa. Poi arrivò il piu' popolare tra i primi pc al mondo: il Commodore 64 che non fu solo un computer, ma un fenomeno sociale di massa. Solo 64 KB di RAM che oggi non bastano per una e-mail ma allora erano tantissimi. Videogiochi, musica SID, programmazione in BASIC: tutto passava da lì, spesso su cassette che richiedevano più fede che pazienza. E quando sembrava che nulla potesse superarlo, entrò in scena l’Amiga 500. Grafica, multitasking, audio avanzato: un computer che sembrava arrivato dal futuro. Non a caso, molti sviluppatori ancora oggi ne parlano con un piacere. Nel frattempo, lo ZX Spectrum insegnava l’essenzialità. Pochi colori, tastiera in gomma, ma una scuola di logica impareggiabile. Chi ha scritto il codice lì sopra ha imparato una lezione fondamentale: ogni byte ha la sua importanza. Sul fronte professionale, l’MS-DOS regnava sovrano. Niente icone, niente finestre. Solo comandi, directory e un cursore lampeggiante che non giudicava, ma pretendeva precisione. Sbagliavi un carattere? Nessun problema: riprova, ma fallo meglio. E poi c’erano loro: i floppy disk da 5¼ e da 3½, fragili, lenti, fondamentali. Ogni etichetta scritta a penna era una dichiarazione d’intenti: qui dentro c’è qualcosa di importante. Questi computer non erano veloci, ma erano sinceri. Non promettevano miracoli, ma regalavano piccoli soddisfazioni. Ti insegnavano come funzionavano e non solo come usarli. Ed è forse questo il loro lascito più grande. Hanno creato una generazione di utenti che erano anche esploratori, tecnici, sperimentatori. Persone che sapevano cosa c’era dietro lo schermo, non solo davanti. Oggi viviamo in un’era di potenza smisurata e semplicità estrema. Ed è giusto così. Ma ogni tanto vale la pena ricordare quei primi PC, non con malinconia, bensì con gratitudine. Perché senza quei monitor ingombranti, quelle tastiere rumorose e quelle attese infinite… il presente non sarebbe così immediato. E il futuro non sarebbe così affascinante. Un pizzico di sorriso, dunque. E un silenzioso grazie a quei vecchi computer che, senza saperlo, ci hanno insegnato a pensare.
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Il nuovo video di Pasta Grannies: youtube.com/shorts/eUQZJJ-lNEo
@Cucina e ricette
(HASHTAG)
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Minacce hi-tech e geopolitiche: nuove sfide per i cyber leader
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
L'anno appena cominciato presenta un panorama di rischio sempre più complesso in termini di cyber security e di instabilità geopolitica. Analizziamolo insieme
L'articolo Minacce hi-tech e geopolitiche: nuove sfide per i cyber leader proviene da Cyber Security 360.
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Cosa fare per l’Iran, cosa bisognava fare per l’Iran
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/cosa-fa…
Mi è stato chiesto di suggerire in questo momento molto difficile per l’Iran e gli iraniani, cosa si potrebbe fare. Inizio con suggerire cosa non bisogna fare. Nel 1979, ai tempi della rivoluzione islamica guidato dal
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Dall’Europa 90 miliardi all’Ucraina. Vince la linea di Parigi
@Notizie dall'Italia e dal mondo
La Commissione europea ha approvato un pacchetto di aiuti all’Ucraina per un totale di 90 miliardi di euro per il biennio 2026‑2027, includendo una clausola che impone a Kyiv di privilegiare i fornitori europei nell’acquisto di armi e materiali militari. Vince dunque la linea francese del Buy European, secondo
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Il Tar annulla il limite dei 30 km/h sulle strade comunali di Bologna
@Politica interna, europea e internazionale
Il Tar dell’Emilia-Romagna ha annullato il provvedimento “Città 30” con cui il Comune di Bologna, due anni fa, ha istituito il limite di velocità a 30 km/h sulla quasi totalità delle strade cittadine. Dopo un travagliato iter giudiziario, i giudici amministrativi hanno accolto
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Musei e valore collettivo
Da sempre ci hanno abituato a vivere i musei come luoghi di sola contemplazione: spazi silenziosi dove le opere vengono osservate a distanza, come reliquie intoccabili. Io credo che questa impostazione rischi di trasformare il patrimonio culturale in un oggetto morto, separato dalla vita reale e soprattutto dalle persone che lo vivono o lo vorrebbero vivere.
Forse è arrivato il momento di ribaltare questa prospettiva. I beni culturali non sono semplicemente una testimonianza del passato: possono diventare strumenti per leggere il mondo di oggi, per capire come siamo arrivati fin qui e quali possibilità abbiamo davanti. Una delle cose da fare è rimettere al centro la ricerca nei musei, e farla dialogare con altre discipline, dalla sociologia all’ecologia, dall’antropologia alle scienze politiche. Un museo che ricerca, sperimenta e si interroga è un museo vivo, capace di generare senso, non solo di conservazione, ma di generare valore.
C’è poi un aspetto che spesso passa in secondo piano: il patrimonio culturale in Italia non dovrebbe essere un lusso, né un privilegio per addettə ai lavori. La nostra Costituzione lo dice chiaramente: la Repubblica tutela e promuove il patrimonio storico e artistico della Nazione, e lo fa perché appartiene a tuttə. Non è un dettaglio. Significa che ogni cittadinə dovrebbe avere il diritto non solo di accedere ai beni culturali, ma anche di comprenderli, interpretarli e usarli per orientarsi nel presente.
Mi piace immaginare musei più aperti e connessi con la società in cui vivono, proprio per questo: restituire al patrimonio la sua funzione sociale. Non solo luoghi di conservazione, ma spazi di confronto e di partecipazione. Dove si costruisce comunità, e perché no, si affrontano temi scomodi e si sperimenta. Luoghi che non si limitano a esporre opere, ma che generano domande e dialogano direttamente con noi.
Altrimenti dobbiamo accontentarci di questa deriva da cimitero, musei come luoghi sacri con oggetti e opere da contemplare, senza che siano più in grado di dialogare con la nostra contemporaneità, allora sì che avremo dei musei vetrina prigionieri dei brand, invece che essere strumenti per la collettività con una funzione sociale.
Queste riflessioni me le hanno stimolate un po' l'articolo nel link e parecchio diverse puntante del podcast Le comari dell'arte.
@Cultura, Storia, Libri, Arte, Architettura, Scuola, Design, Fumetti e Bookwyrm
LINK ARTICOLO: finestresullarte.info/opinioni…
LINK PODCAST: antennapod.org/deeplink/subscr…
I musei sono ancora spazi indipendenti o stanno diventando vetrine private?
Tra sponsor, branding e pressioni economiche, i musei oggi rischiano di perdere la loro indipendenza e la loro funzione critica.www.finestresullarte.info
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Nicola P. reshared this.
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@Sir Aldo Canaveni
Questo tuo contributo aggiunge una dimensione molto importante. L’idea di ecosofia, già in generale mi sembra molto potente, se la applichiamo all'arte e al museo forse lo è altrettanto per capire quanto il museo non sia solo un luogo espositivo, ma uno spazio che potrebbe addirittura agire sulle forme di soggettività.
Se quello che il museo costruisce e espone diventa terapeutico, sarebbe in grado di permettere alle persone di ritrovare senso, immaginare possibilità e riorganizzarsi interiormente.
Mi colpisce molto anche l’idea di “societerapia”: il museo come luogo che crea legami, riconoscimento, comunità, che tra l'altro sono temi a cui tengo molto.
È una bella immagine che ribalta la prospettiva e restituisce ai musei la loro funzione più profonda.
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Defence-tech, 50 miliardi di investimenti privati nel 2025. Perché è importante
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il 2025 ha segnato un cambio di passo difficilmente trascurabile nel rapporto tra finanza e difesa. Nel 2025, le startup del defense tech – vale a dire tutti gli attori emergenti nel campo delle nuove tecnologie per uso militare – hanno registrato il miglior anno
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Il cyber rischio entra nel merito creditizio: l’indice Banca d’Italia
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Banca d’Italia propone un indicatore di vulnerabilità cyber per le imprese non finanziarie costruito con NLP e un LLM (Phi-4), capace di trasformare testi non strutturati – bilanci, news e fonti specialistiche – in segnali quantitativi per la valutazione del merito
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Musk presenta il conto a OpenAi: 109 miliardi di risarcimento
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Prosegue la battaglia a suon di carte bollate tra l'uomo più ricco del mondo e la software house di Sam Altman. Ora Musk, che aveva investito in OpenAi 38 milioni, pretende centinaia di miliardi: una cifra da capogiro che potrebbe mettere
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Andre123 🐧
in reply to L' Alchimista Digitale • • •Commodore 64 e Amiga 500....ero ragazzino, bei tempi. Solo con Linux, anni dopo, ho ritrovato lo stesso piacere nell'usare un pc. E mi son domandato perchè qualche volta. A parte il fatto che MS ti spia, che ti "costringe" a far le cose come dice lei e basta....
C'è anche il fatto, per me non di poco conto, che Linux è in grado di ridare dignità anche a computer più vecchiotti, che tornano a vivere, a esser utili. E ti obbliga ad imparare qualcosa. Certo anche Linux oggi è "facile", persino Arch se prendi la distro "giusta" è facile da usare. MA se hai voglia di imparare qualcosa puoi farlo. E con molta libertà.
Credo che i cosiddetti "nativi digitali" non siano più fortunati di chi ha vissuto quegli anni....ma in un certo senso meno fortunati. Molte cose, salvo chi deciderà di studiare informatica, o magari ha dietro famiglie che provano a educarli alla curiosità ed al sapere, non le impareranno.
Peccato.
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rag. Gustavino Bevilacqua e Oblomov reshared this.