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Microsoft Authenticator potrebbe divulgare i codici di accesso: se lo stai usando, aggiorna subito l'app

Una vulnerabilità in Microsoft Authenticator per iOS e Android ( CVE-2026-26123 ) potrebbe far trapelare i codici di accesso monouso o i deep link di autenticazione a un'app dannosa sullo stesso dispositivo.

malwarebytes.com/blog/news/202…

@informatica

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L’inganno dell’intelligenza artificiale: la mia traduzione del libro di Bender e Hanna in uscita per Fazi il 17 marzo
La copertina de "L'inganno dell'intelligenza artificiale", con scritte bianche su sfondo bluTra il 2024 e il 2025 avevo atteso con impazienza l’uscita di The AI Con. How to Fight Big Tech’s Hype and Create the Future We Want di Emily M. Bender e Alex Hanna: il loro lavoro sulla cosiddetta “intelligenza artificiale” è stato fondamentale per la mia ricerca di dottorato (che si è poi trasformata nel libro Scritture digitali. Dai social media all’IA e all’editing genetico, uscito per Meltemi a giugno 2025) e il loro impegno costante per smontare la propaganda delle aziende che vendono queste tecnologie è più che mai necessario.

Quando mi è stata data la possibilità di tradurre il libro sono stato molto felice, non solo perché questo ha significato renderlo disponibile alle lettrici e ai lettori italiani (e più persone lo leggono meglio è), ma anche perché questo lavoro di traduzione ha aggiunto un tassello importante al mio lavoro di ricerca e alla dimensione di hacktivismo che ne ha sempre fatto parte.

Nessuna tecnologia è neutra, anzi, di più: la tecnologia è politica e scegliere quali dispositivi, servizi e piattaforme usiamo è fondamentale (a proposito, smettete di usare ChatGPT se non volete sostenere Trump e le sue politiche discriminatorie e assassine).

Ma per scegliere in modo consapevole occorre conoscere, andare a guardare cosa sono queste macchine che ci vengono vendute, come funzionano, quali effetti negativi hanno, quali ideologie le sorreggono e promuovono, chi ci guadagna.

Il libro di Bender e Hanna, L’inganno dell’intelligenza artificiale, fa esattamente questo: spiega di cosa parliamo quando parliamo di “IA”, smonta la retorica degli entusiasti e dei catastrofisti (due facce della stessa medaglia), descrive il funzionamento di questi sistemi con innumerevoli esempi pratici e casi in cui sono stati usati (con pessime conseguenze) e, cosa ancora più importante, ci spiega come possiamo difenderci e come possiamo contrastare insieme non solo marketing e propaganda ma anche l’imposizione di strumenti di cui non abbiamo bisogno e che arrecano più danni di quanto non portino soluzioni.

È una lettura fondamentale, a maggior ragione ora che la bolla speculativa sembra sul punto di scoppiare e l’uso dell'”IA” in ambito militare (cioè per ammazzare e distruggere) si sta diffondendo a livello globale.

L’alfabetizzazione digitale comincia anche da qui, dall’informarsi, dallo studiare e capire, per potersi difendere e, come recita il sottotitolo del libro, “per costruire il futuro che vogliamo”.

Emily M. Bender, Alex Hanna, L’inganno dell’intelligenza artificiale. Come difenderci da Big Tech e costruire il futuro che vogliamo, Fazi, 17 marzo 2026

Aggiornamento: abbiamo parlato del libro di Bender e Hanna nella puntata di Hack or die (Radio Città Fujiko) del 17 marzo, che potete ascoltare qui.
#AI #AlexHanna #EmilyMBender #Fazi #IA #intelligenzaArtificialewp.me/pa8vBQ-s2

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
in reply to lgsp

Grazie!

I due libri hanno alcuni punti di sovrapposizione, del resto cito i loro lavori quando costruisco la critica dell'IA (che è solo una parte del mio lavoro).

Il mio libro ha infatti come argomento centrale le scritture digitali e parte dalla domanda "come cambia la scrittura quando nasce digitale?", con un focus sulle scritture digitali dell'Italia contemporanea e un allargamento teorico che va dall'analisi delle peculiarità del digitale rispetto alle tecnologie precedenti per arrivare alla necessità di ridefinire le strutture concettuali con cui cerchiamo di capire e descrivere la realtà.

@mavala.life

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to lgsp

😆

Diciamo che analizzo l'impatto del digitale tramite il filtro di varie discipline: dalla filosofia della tecnologia ai cultural studies, da linguistica e letteratura agli aspetti economici e sociali per dimostrare che gli effetti del digitale sono tali da richiedere un aggiornamento dei paradigmi di pensiero che reggono il mondo occidentale da secoli, perché non sono più adeguati alla realtà che ci troviamo di fronte a causa dell'arrivo del digitale (e di un certo progresso scientifico che il digitale ha reso possibile, come alcune osservazioni della fisica quantistica o certe tendenze delle biotecnologie).

Magari pubblico qui sul sito l'indice del libro, che rende più chiara la progressione teorica.

@mavala.life

in reply to kappazeta

Grazie, è interessante. Anche io avevo adocchiato la versione inglese, ma penso attenderò a questo punto la traduzione. Ed il tuo libro a questo punto va in lista da leggere (che ormai fa paura, ma pazienza, pian piano...) .

Son curioso di leggerti sull'aggiornamento dei paragidmi di pensiero in particolar modo. E' adatto a tutti o è per addetti ai lavori / esperti in alcune discipline ?

Concordissimo sul fatto che la scelta delle tecnologie è politica. E visti i numeri che muovono è una scelta **molto** politica.

in reply to Andre123

Grazie.

Chi lo ha letto mi ha detto che è un testo denso e articolato ma che si legge molto bene, è scorrevole e le cose sono spiegate in modo chiaro.

Secondo me non ci sono cose "difficilissime" ma ci sono molti argomenti che cerco di collegare, mettendo in evidenza la complessità di queste interconnessioni.

@lgsp @mavala.life

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in reply to Ma va' là!

grazie, l'ho messo nei libri da leggere!
Come spunto di rifelssione complementare ti segnalo un mio articolo "Il linguaggio non descrive la realtà: la costruisce"
Ho trovato attinenza con le tue parole e un livello più profondo che può spiegare in maniera integrativa alcune dinamiche delle AI e degli approcci a questi strumenti e al loro uso interessato in un quadro più ampio: la guerra cognitiva #CognitiveWar
tommasin.org/blog/2026-03-11/i…
Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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Qualcuno è interessato ad 11 scatoline di soldatini Atlantic?

Varie configurazioni: marines, vietcong, giapponesi e via dicendo...

Li regalo (in blocco), ritiro a Corbetta oppure in via Tesio (San Siro) a Milano, previo appuntamento.

Posso anche spedire, con rimborso spese postali da definire.

#Regalo #soldatiniAtlantic @milano @mercatino

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Ho letto questo articolo su OpenClaw condiviso da @informapirata che mi lascia molto perplesso. È vago, estremamente di parte e si concentra solo sulle paure di Washington. Ma onestamente, visto il disastro che stanno combinando, dovremmo smettere di prendere per buono tutto quello che esce da quel cesso biondo della Casa Bianca.
È ora di pensare con la nostra testa.

La vera rivoluzione qui è tecnica, non politica. Siamo passati dai chatbot agli "Agenti Autonomi": l'AI ora non parla solo, agisce, scrive codice e gestisce server. Il rischio vero, credo, è che questi sistemi sbaglino o vengano ingannati, facendo danni reali in un secondo.

Sull'open-source poi l'articolo prende una strada strana: la trasparenza non è una minaccia, è l'unica vera difesa. Se il codice è aperto, i ricercatori possono ispezionarlo e trovare le falle. Meglio avere tutto sotto gli occhi che temere chi l'ha prodotto.


Poche idee, ma confuse

ilgiornale.it/news/difesa/che-…

@aitech


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Poche idee, ma confuse

ilgiornale.it/news/difesa/che-…

@aitech

in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

Da me al lavoro mi hanno vietato di comprare Lenovo per una serie di ragioni assurde, ultima delle quali "e poi è cinese".
Mentre usava un DELL (marca usa che ovviamente come tutti usa tutti componenti dalla cina) e con un telefono (vabbè lasciamo perdere).
Personalmente
Uso Lenovo da un po' , fortunatamente con arch Linux, è mi trovo una favola.
@aitech

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in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

@kidpixo
Il problema non è dove è prodotto ma quali governi illiberali ed ostili alle libertà delle persone hanno il potere di disattivare la macchina da remoto
@informapirata @aitech

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in reply to Paolo Redaelli

@paoloredaelli
Sono molto d'accordo, ma è sempre un equilibrio tra sicurezza e comodità.

Dovremmo usare solo libreboot , ma anche anche per il mio laptop più vecchio non ho compatibilità.
Se parliamo a livello basso.

A livello OS, uso solo Linux , Arch messa insieme (male) da me.

Alla fine di qualcuno ti devi fidare, o ti devi fare tutto tu, ma i tuoi dati verso l'esterno passano in altre mani e....

Non c'è fine.

@informapirata @aitech

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in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

Arch configurata male è uno status sociale. Io ho un ambiente desktop che neanche lui sa se usare QT o GTK.

Comunque, alla fine lenovo rispetto a tutti gli altri è l'unica che fornisce il manuale per lo smontaggio sul suo sito. E non ho un thinkpad ma un thinkbook.

Questa voce è stata modificata (6 giorni fa)
in reply to Fabrizio

@betelgeuse93
Ahah stesso da me , non ho mai messo un desktop manager ,ho solo i3 e devo configurare a mano tutta la roba tipo GTK e QT per non far esplodere i programmi.
Ma funziona.

Si,devo dire che mi trovo molto bene , ne ho comprati vari usati refurbished e uno nuovo (ex nuovo ormai) tutto ThinkPad.
@paoloredaelli @informapirata @aitech

in reply to Fabrizio

@betelgeuse93
github.com/EmbarkStudios/boh

Ci sono anche utenti etc.

Il mio mantra è:
Pensa a una qualsiasi cazzata assurda.
Su internet c'è qualcuno che lo fa.

@paoloredaelli @informapirata @aitech

in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

@kidpixo @paoloredaelli chi vuole il controllo se ne assuma la responsabilità e gli oneri.
Darò la colpa a te per i miei problemi perché tu mi sorvegli o hai tutti i mezzi per evitare che certe cose succedano.
Sta a te dimostrare che il tuo controllo o sorveglianza serva e non mi danneggi, perché se tu mi creerai problemi, a te chiederò motivazioni e compensazione.

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in reply to Generale Specifico

in reply to Generale Specifico

@generalespecifico
Ovvio la motozappa a diesel no, ma penso che intenda quei trattori che sono al livello di Star Trek, con più tecnologia dentro.
E quelli trainano la produzione di cibo.
@paoloredaelli @informapirata @aitech

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in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

@kidpixo @paoloredaelli teniamo conto che l' elettronica potrebbe essere non scalabile e, volutamente, riutilizzare le soluzioni dei grossi anche per i piccoli, giusto che ho un magazzino pieno di centraline... ( E posso vendertelo come tecnologia creata per i grossi in concessione ai piccoli...)

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in reply to Generale Specifico

@generalespecifico
Mah qui si parla più di lock fatti apposta per Impedire di usare la macchine in maniera non voluta dal produttore .
Tipo non posso prendere una centralina tua e metterla sul trattore, come l'esempio dei treni sopra .
@paoloredaelli @informapirata @aitech

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in reply to Generale Specifico

@generalespecifico
Tutte le auto che ho affittato negli ultimi dieci hanno hanno il Cruise control mi pare.
Si, la strageia del costruttore è mettere blocchi per impedire di usare qualsiasi altra cosa oltre quello che vogliono loro e usare la macchia (non nel senso solo di auto ) solo nel modo che vogliono, anche se l'hai comprata tu ed è tua .
@paoloredaelli @informapirata @aitech

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in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

@kidpixo @paoloredaelli il cruise control non è regolazione attiva della velocità, magari con lettura dei segnali.
Per quanto riguarda quello che è tuo, poca gente chiede cosa ci sia nel contratto col costruttore ed i limiti di responsabilità annessi e connessi ( ed il servizio offerto al costruttore, secondariamente)

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in reply to Dr.Kidpixo 🔢☄🔨💻 ⌨️ 🐍🐧

@kidpixo @paoloredaelli il problema è che certa gente lo vuole. Solo chi partecipa attivamente a certe attività o ne va a sbattere contro si rende conto del problema e vuole poter controllare o scegliere. Ma, è un altro discorso ... Ma c'è anche questa visione

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in reply to Generale Specifico

@kidpixo @paoloredaelli comunque, dipende tutta prodotto e contesto. Ma parte della colpa c'è la hanno anche venditori che omettono o evitano di dire certe cose
Tralasciando che se il lockdown fosse " politico" sarebbe una situazione " interessante".

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in reply to Generale Specifico

@generalespecifico
Si sono d'accordo, conosco troppa gente che vuole una cosa "che deve funzionare e basta" e poi fa lock in ecosistemi SW o HW per sempre senza averlo scelto consapevolmente.
Però questi peccano di pigrizia, se passi il problema di capire la complessità di un cosa al produttore, quello sceglierà per te e non nel tuo interesse,ma nel suo.
Puoi non puoi lamentarti troppo.
@paoloredaelli @informapirata @aitech

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in reply to Generale Specifico

Bè non scordare VHS va Betamax , che leggenda popolare si stato fatto vincere dall'adozione dell'industria più importante: il porno
@paoloredaelli @informapirata @aitech
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Breaking gnius: mentre l'esercito di Trump è impegnato in Iran, la Groenlandia invade gli USA

"La resistenza è inutile", ha dichiarato il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen: "Non ci fermeremo finché gli USA non saranno completamente sotto il nostro dominio."
Ora sappiamo che Trump aveva ragione a ritenere la Groenlandia come la più grande minaccia per gli USA, e per questo aveva elaborato un piano per scatenare un intervento militare preventivo!

der-postillon.com/2026/03/groe…

@azzate

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La Regione del Veneto ha migrato su Nextcloud senza che nessuno se ne accorgesse


La Regione del Veneto ha migrato 625 GB di documenti pubblici da repository obsoleti a Nextcloud in self-hosting, senza un minuto di interruzione per i cittadini. Un caso concreto di sovranità digitale nella pubblica amministrazione italiana.
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Cambiare piattaforma di archiviazione quando migliaia di link pubblici puntano ai tuoi documenti è un po’ come sostituire le rotaie mentre il treno è in marcia. La Regione del Veneto ci è riuscita, e nessuno se n’è accorto.

Il problema di partenza era concreto: due repository in dismissione, box.com e una soluzione derivata da Pydio, erano integrati a fondo nei portali istituzionali. Migrarli nel modo tradizionale avrebbe spezzato migliaia di link, con un impatto diretto sull’accesso alla documentazione pubblica. Serviva qualcosa di più sottile.

La soluzione, sviluppata insieme a ITServicenet, partner veneto ufficiale di Nextcloud, è stata una migrazione “pigra”: i dati non venivano spostati tutti in blocco, ma recuperati dal vecchio repository solo al momento della prima richiesta, copiati su Nextcloud e serviti con il nuovo riferimento. Le richieste successive partivano già dalla nuova piattaforma. Risultato: 625,5 GB trasferiti in modo trasparente, senza che utenti o cittadini percepissero alcuna discontinuità.

La scelta di Nextcloud in self-hosting ha risposto anche a requisiti normativi precisi. Il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione spinge verso il software aperto, e Nextcloud soddisfa le esigenze di residenza dei dati, tracciabilità degli accessi e conformità al GDPR senza dipendere da infrastrutture estere o fornitori in modalità SaaS.

Quello che era nato come progetto di sostituzione si è poi allargato. Oggi circa 600 dipendenti usano la piattaforma per la gestione documentale e la collaborazione con enti esterni tramite Nextcloud Files. Nel 2025 l’infrastruttura è stata migrata su container orchestrati con Kubernetes, con aggiornamenti guidati delle istanze e, per alcuni gruppi, la modifica dei documenti direttamente dal browser via ONLYOFFICE. È stata inoltre attivata un’istanza dedicata a Veneto Agricoltura.

Nel piano futuro ci sono Nextcloud Forms, Nextcloud Talk per le comunicazioni interne, applicazioni personalizzate per la gestione dei metadati e l’estensione della piattaforma ad altri enti pubblici regionali.

Non è una storia di digitalizzazione eroica. È una migrazione ben progettata, con strumenti aperti, condotta da una PA che per una volta ha scelto di tenere i propri dati in casa invece di affidarli a qualcun altro.


FONTE nextcloud.com

#hot
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Pisa: bloccato il convoglio di guerra nella stazione ferroviaria

Ieri è stato bloccato per molte ore nella stazione ferroviaria di Pisa un convoglio di 32 vagoni carichi di mezzi militari, armi e esplosivi partito dal porto di Piombino e diretto a nord, probabilmente a Palmanova (Friuli Venezia Giulia). Il blocco ha costretto il convoglio a lasciare i binari civili.

ondarossa.info//newsredazione/…

@pisa

@Pisa
in reply to Pirati.io

La storia si ripete!

Pietro Nenni e un giovane Mussolini non ancora fulminato dall'interventismo, tentarono di fare lo stesso ai tempi della guerra (lo ricorda anche Alberto Cavaliere nel poemetto satirico in cui racconta l'età fascista in versi e rime)

gerimioaderi.wordpress.com/202…

Pisa reshared this.

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Allarme sociale: ̶l̶a̶ ̶m̶u̶s̶i̶c̶a̶ ̶r̶o̶c̶k̶ ̶m̶e̶t̶a̶l̶ ̶s̶a̶t̶a̶n̶i̶c̶a̶ (ah no) gli LLM stanno corrompendo mandrie di giovani, trasformandoli in omicidi-suicidi

I prompt degli LLM stanno scalzando nell'immaginario collettivo il ruolo che i sociologi da TV avevano attribuito alle chitarre elettriche, ai grugniti metal e ai simboli esoterici dei dischi dei Sepultura. E gli avvocati ci sguazzano...

techcrunch.com/2026/03/13/lawy…

@aitech

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Ehi, novaxcinating, date i dati col dating! 😁 😄 🤣

Non ne sapevo nulla, ma l'app di dating per i non vaccinati Covid è una cazzo di idea geniale per raschiare il fondo del barile.

(visto su un annuncio sponsorizzato su Xhitter)

@privacypride

OpenAI supera i propri limiti in materia di sorveglianza di massa con il contratto con il Pentagono

@Intelligenza Artificiale

OpenAI si è aggiudicata un contratto con il Dipartimento della Difesa (non era Guerra?, ndr) a di scapito della rivale Anthropic, approfittando di un accordo saltato quando il CEO del concorrente, Dario Amodei, aveva insistito per inserire nel contratto delle limitazioni all’uso della propria IA per armi completamente autonome e per la sorveglianza di massa sul territorio nazionale.

Amodei aveva spiegato le sue riserve sul contratto in un post sul blog pubblicato giovedì, affermando che la società non voleva che nessuna agenzia utilizzasse Claude per creare un quadro dettagliato e accurato della vita privata dei cittadini collegando grandi set di dati, il tutto senza la necessità di un mandato. Ha fatto riferimento all'acquisto da parte del governo statunitense di enormi set di dati relativi alle posizioni delle persone, alle abitudini di navigazione sul web e ad altre informazioni, tipicamente da broker di dati.

L'intelligenza artificiale (succedeva anche prima, ndr) potrebbe essere utilizzata per riunire tutte queste fonti di dati e trarre conclusioni su una determinata persona o su intere popolazioni, rappresentando una minaccia senza precedenti per la privacy.

forbes.com/sites/thomasbrewste…

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La recita da duro di Pete Hegseth gli si sta ritorcendo contro.

I sostenitori di MAGA speravano che il segretario alla Difesa li avrebbe fatti sentire virili, ma con la guerra all'Iran li ha messi in imbarazzo.

salon.com/2026/03/13/pete-hegs…

@politica

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Sensitive content

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Le più grandi storie di intelligenza artificiale dell'anno (finora)

Il settore della #IntelligenzaArtificiale sforna costantemente notizie, come importanti acquisizioni, successi di sviluppatori indipendenti, proteste pubbliche contro prodotti sospetti ed esistenzialmente pericolosi trattative contrattuali.
C'è molto da districare, quindi ecco dove siamo e dove siamo stati finora quest'anno.

techcrunch.com/2026/03/13/the-…

@aitech

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Le Alternative: "la lista". Tutte le alternative etiche e rispettose della privacy in una sola pagina

Alternative a LastPass, Alternative a YouTube, Alternative a Instagram. Alternative a Dropbox, Alternative a ChatGPT, Alternative a WhatsApp, Alternative a Gmail e a tutte le simpatiche nefandezze di BigTech. A cura di @lealternative

lista.lealternative.net/

@lealternative@feddit.it

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I learned a technique to avoid spending too much time in front of the computer after dinner. Basically, I decided that as soon as I need to go pee, I shut it down. It works. Except then I turn it back on because “just one more thing…”
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Imbarazzo in Commissione UE: documento solo in Excel, senza OpenDocument

@Informatica (Italy e non Italy)

La gaffe riguarda proprio il Cyber Resilience Act, dedicato a sicurezza e interoperabilità.

È stata costretta a intervenire rapidamente la Commissione Europea dopo la pubblicazione del modulo relativo alla consultazione sul Cyber Resilience Act: in coda a tanto parlare di sovranità digitale, uno dei documenti allegati era stato messo a disposizione esclusivamente in formato XLSX, ossia quello usato da Microsoft Execl. La scelta è stata subito giudicata incoerente e imbarazzante rispetto ai principi di interoperabilità e standard aperti promossi dallo stesso regolamento e The Document Foundation non ha tardato a segnalare l'incongruenza.

zeusnews.it/n.php?c=31901

Grazie a Marco per la segnalazione

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RE: mamot.fr/@alainmi11/1161427348…

Bye bye #Gafam: come lo stato francese sta creando la propria suite digitale per liberarsi dei Gafam e avviarsi verso la #SovranitàDigitale #BuonePratiche #Opensource

@scuola
@maupao
@opensource
@quinta
@informapirata
@_elena
@lealternative
@nemobis
@wikimediaitalia
@Puntopanto


« Bye-bye les #GAFAM »
Pourquoi et comment l’État français développe-t-il ses propres outils numériques en #OpenSource ?

#LaSuiteNumérique

Dans cette vidéo :
– La genèse du projet : L'État devient créateur.
– L'alternative : proposer des outils (Visio, Docs) aussi fluides que le privé tout en restant 100 % libres.
– Le défi du recrutement : comment attirer les meilleurs talents tech dans le secteur public ?
– Sécurité des données.

videos.domainepublic.net/w/xw5…


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Lo stato paternalista scopre Linux e impone che controlli l'identità dei bambini prima dell'avvio.

Le leggi sulla verifica dell'età prendono di mira i sistemi operativi perché a quanto pare l'accesso root da parte degli adolescenti rappresenta ora una crisi di sicurezza.

theregister.com/2026/03/13/opi…

@gnulinuxitalia

13-03-2026 – In tendenza su poliversity.it


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Ecco le tendenze di oggi 13 marzo 2026 su Poliversity


informapirata.it/2026/03/13/13…


13-03-2026 – In tendenza su poliversity.it

Ecco le tendenze di oggi 13 marzo 2026 su Poliversity
informapirata.it/2026/03/13/13…


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Sto scrivendo un paper per uno speech presso le Nazioni Unite, per l'AI for Good Global Summit.

"Training Humanity Against Digital Deception: Using AI to Neutralize Phishing Before It Reaches People"

Alla domanda: "Have supporting data?"
Sono tentata di rispondere: "Hold my beer"

Ma non so se potrebbe essere presa nel modo giusto - perché c' un solo modo in cui la si può prendere =)

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13-03-2026 – In tendenza su poliversity.it
@fediverso@citiverse.it
poliverso.org/display/a88f9d2f…

13-03-2026 – In tendenza su poliversity.itEcco le tendenze di oggi 13 marzo 2026 su Poliversity informapirata.it/2026/03/13/13…


13-03-2026 – In tendenza su poliversity.it

Ecco le tendenze di oggi 13 marzo 2026 su Poliversity
informapirata.it/2026/03/13/13…


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La Commissione europea valuta la possibilità di introdurre un limite ai design che creano dipendenza.

Il dibattito su un possibile divieto dei social media è una preoccupazione anche per la Commissione europea nella sua bozza di legge sull'equità digitale (Digital Fairness Act). L'obiettivo è quello di garantire una maggiore protezione a tutti, senza escludere i minori. Questo è quanto ha spiegato uno degli ideatori della legge durante una tavola rotonda.

netzpolitik.org/2026/digital-f…

@informatica

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Mini Multi-Arcade Game Cabinets with an ESP32 and Galagino


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Most people love arcade games, but putting a full-sized arcade cabinet in the living room can lead to certain unpleasant complications. Ergo the market for fun-sized cabinets has exploded alongside the availability of cheap SBCs and MCUs that can run classical arcade titles. Microcontrollers like the ESP32 with its dual 240 MHz cores can run circles around the CPU grunt of 1980s arcade hardware. Cue [Till Harbaum]’s Galagino ESP32-based arcade emulator project, that recently saw some community versions and cabinet takes.

There was a port to the PlatformIO framework by [speckhoiler] which also added a few more arcade titles and repurposed the enclosure of an off-the-shelf ‘My Arcade’ by stuffing in an ESP32-based ‘Cheap Yellow Display‘ (CYD) board instead. These boards include the ESP32 module, a touch display, micro SD card slot, sound output, and more; making it an interesting all-in-one solution for this purpose.

Most recently [Davide Gatti] and friends ported the Galagino software to the Arduino platform and added a 3D printed enclosure, though you will still need to source a stack of parts which are listed in the bill of materials. What you do get is a top display that displays the current game title in addition to the display of the usual CYD core, along with an enclosure that can be printed both in single- or multi-color.

There’s also a build video that [Davide Gatti] made, but it’s only in Italian, so a bit of a crash course in this language may be required for some finer details.

youtube.com/embed/Nz3LRrY3Ukw?…

Thanks to [ZT] for the tip.


hackaday.com/2026/03/11/mini-m…

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Una donna Bisessuale spesso viene esclusa sia dalle comunità etero che omosessuali. Può sviluppare una bifobia specifica. E come al solito i problemi medici peculiari sono pressoché ignorati dai medici di medicina generale. Trova un medic* che ti ascolti e non ti giudichi per poter confidare senza stigma la tua vita sessuale ed i problemi legati al minority stress.
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Ogni promessa è debito!

Si può sparire totalmente dall'Internet?
No. Almeno non esattamente come pensiamo.

Ma limitare le tracce è cosa buona e giusta.

#SocialDebug ogni giovedì 🦄

open.substack.com/pub/signorin…

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🚨 #Africa Sorveglianza di massa invasiva guidata dall'AI viola le libertà
Tutto il continente ha speso più di 2 miliardi di dollari in tecnologie cinesi di tracciamento che non sono "necessarie o proporzionate".
La Nigeria ha speso di più in infrastrutture, investendo 470 milioni di dollari in 10.000 telecamere intelligenti entro l'anno scorso. L'Egitto ne ha installate 6.000, mentre Algeria e Uganda ne hanno circa 5.000 ciascuna.
theguardian.com/global-develop…
cc: @quinta @informapirata

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Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private


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In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell'UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.


informapirata.it/2026/03/11/vo…


Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.
informapirata.it/2026/03/11/vo…


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Gruppi di pressione finanziati dall’estero provenienti da paesi extra-UE stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante


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Alcune lobby finanziate dall'estero, provenienti da paesi extra-UE, stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante. Vogliono #PassTheLaw per scansionare le tue chat, ma chi sono e chi li paga? Smascheriamo la rete dei promotori della sorveglianza!


informapirata.it/2026/03/10/gr…


Gruppi di pressione finanziati dall’estero provenienti da paesi extra-UE stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante

Alcune lobby finanziate dall’estero, provenienti da paesi extra-UE, stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante. Vogliono #PassTheLaw per scansionare le tue chat, ma chi sono e chi li paga? Smascheriamo la rete dei promotori della sorveglianza!
informapirata.it/2026/03/10/gr…


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Historic Chat Control Vote in the EU Parliament: MEPs Vote to End Untargeted Mass Scanning of Private Chats


In a sensational turn of events in the fight against Chat Control, a majority in the European Parliament voted today to end the untargeted mass scanning of private communications. In doing so, the Parliament firmly rejected the error-prone and unconstitutional surveillance practices of recent years. Pressure is now mounting on EU governments to respect the MEPs’ vote and bury untargeted mass surveillance in Europe once and for all.

Amendment 5, tabled by Pirate Party MEP Markéta Gregorová (Greens/EFA group) and adopted by a narrow margin, demands that any scanning of private communications must be strictly limited to individual users or groups of users suspected by a competent judicial authority of being linked to child sexual abuse. This aligns with the European Parliament’s 2023 mandate on the permanent Chat Control regulation (CSAR).

Based on today’s mandate, trilogue negotiations between the EU Parliament, the European Commission, and the Council of the EU are set to begin as early as tomorrow. Negotiations are taking place under extreme time pressure, as the current interim regulation authorizing Chat Control expires on April 6. The EU Commission and the vast majority of the EU Council—except for Italy—have so far categorically rejected any restrictions on untargeted mass scanning.

Digital freedom fighter Patrick Breyer (Pirate Party) commented on the historic vote:

“Today is a sensational victory for the countless citizens who made calls and sent emails to save their digital privacy of correspondence. Digital privacy is alive! Just as with our physical mail, the warrantless screening of our digital communications must remain taboo. EU governments must finally realize that true child protection requires secure apps (‘Security by Design’), the removal of illegal material at the source, and targeted investigations against suspects with a judicial warrant—not overreaching, pointless mass surveillance.”

The Hard Facts: Why Chat Control has failed spectacularly

The push by EU governments to make “Chat Control 1.0” a permanent fixture is legally and ethically negligent. The track record of the previous “voluntary” Chat Control—which the Parliament now intends to replace with targeted investigations—is disastrous. The EU Commission’s own evaluation report reads like an admission of bankruptcy, revealing a highly dysfunctional surveillance model:

  • Data Giant Monopoly: Around 99% of all chat reports sent to police in Europe come from a single US corporation: Meta. US tech giants are acting as private auxiliary police forces—without any effective European oversight.
  • Massive Police Overload due to Junk Data: Algorithms are blind to context and intent. The German Federal Criminal Police Office (BKA) reports that, out of roughly 300,000 chats reported annually in the EU, an unbelievable 48% of the disclosed chats are false positives and criminally irrelevant. This flood of junk data ties up resources desperately needed for targeted, undercover investigations against actual abuse networks.
  • Criminalization of Minors: In Germany, 40% of investigations already target minors who thoughtlessly share images (e.g., consensual sexting), rather than organized predators.
  • An Obsolete Model due to Encryption: Perpetrators can easily migrate to encrypted messengers where Chat Control does not take place. Because providers are increasingly adopting end-to-end encryption for private messages, the number of chats reported to the police has already dropped by 50% since 2022. Instead of investing in targeted investigative work, the EU Council is clinging to a dying surveillance model.
  • Reversal of the Burden of Proof: According to the Commission’s report, there is no measurable link between the mass surveillance of private messages and actual convictions. Yet, the Commission and the Council are demanding the extension of a measure whose effectiveness they cannot prove, while providers admit to error rates of up to 20%.
  • Failure to Protect Children: Mass scanning for already known images does not stop ongoing, live abuse and does not rescue children currently in active danger.

The Myth of the “Legal Vacuum” and the Exposed Lobbying Machine

In the run-up to the vote, MEPs were heavily pressured by the tech industry (DOT Europe) and certain child rights organizations (ECLAG) with joint warnings of an impending “legal vacuum.”

This narrative is false. Letting untargeted Chat Control expire does not leave the police “blind.” Scanning public posts and hosted files, as well as user-based reporting, remain fully permitted without restriction. Furthermore, the massive and highly questionable lobbying efforts have been exposed: The push for Chat Control is heavily driven by foreign-funded lobby groups and tech vendors. The US-based organization Thorn, which literally sells the exact scanning software in question, spends hundreds of thousands of euros lobbying in Brussels. The tech industry has officially lobbied side-by-side with NGOs for a law that ensures their profits and data access, rather than protecting children.

Patrick Breyer concludes:

“The industry and foreign-funded lobby groups tried until the very last minute to panic the Parliament. But flooding our police with false positives from mass surveillance does not save a single child from abuse. Today’s vote is a clear stop sign for this surveillance obsession. The negotiators cannot ignore this mandate in tomorrow’s trilogue negotiations. The untargeted scanning of our private messages must finally become a thing of the past.”

Consolidated version of the regulation reflecting the amendments adopted today in the EU Parliament, inserted with track changes


patrick-breyer.de/en/historic-…

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Upcoming Vote on Chat Control: New S&D, EPP, and Renew Deal is Worse Than Rejected Draft Report – AI Text Scanning and Mass Surveillance Set to Continue


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Today at 12:30, the European Parliament will vote on whether to extend the so-called “Chat Control 1.0” (Interim Regulation) until August 2027. While a rejection of this mass surveillance is being proposed by the competent LIBE committee, a last-minute compromise negotiated by S&D, EPP, and Renew threatens to escalate the situation. Not only does it cement warrantless mass scanning, but it introduces highly experimental AI to scan private chat texts and unknown visuals.

The “Compromise” is an Escalation
While the previously rejected draft report at least excluded the most unreliable technologies, the new S&D, EPP, and Renew proposal is significantly worse.

It proposes that for accounts reported by users or “trusted flaggers”, where the report indicates a reasonable suspicion of CSAM, automated algorithms will be allowed to evaluate unknown visuals in private messages and even written chat texts. These secret algorithms are highly experimental, notoriously error-prone, and their deployment leaves massive democratic and legal questions completely unanswered:

  • Big Tech as Judges: There is no requirement for a judge or even a human to authorize the scanning or assess if there is “reasonable suspicion.” Algorithms and private tech companies will decide who gets monitored.
  • Abuse and Lack of Limits: What protects citizens from abusive user flags? For how long will a flagged account be monitored?Infinitely it seems.
  • Undefined “Flaggers”: The text relies on vague terms like “trusted flaggers” or “organisations acting in the public interest” without defining who assigns this status or outlining sanctions for misuse.
  • Technical Nonsense: The proposal claims text can be scanned “without deducing the substance” of it—which is technically impossible and logically absurd.
  • No Redress: There is no requirement to notify users ex-post if their private chats were wrongly scanned, leaving no room for legal redress.

Mass Scanning To Be Legalised
The new deal also preserves the main target of civil society’s criticism: It continues to permit the warrantless, indiscriminate mass screening of every citizen’s private messages for “known material” (hash scanning).

While proponents dismiss this as a mere extension of the “voluntary” status quo, these “voluntary” scans threaten to become the de facto standard for all providers, or even a mandatory “risk mitigation” requirement under the Chat Control 2.0 (CSAR) regulation that is being negotiated as well.

Why mass hash-scanning remains completely unreliable and dangerous:

  • Context & Intent Blindness: Algorithms are blind to context. What is illegal in the US (the source of most hash databases) is not automatically illegal in the EU. Furthermore, machines cannot read intent: Consensual teenage sexting or an unsolicited meme shared in a group chat triggers automatic police reports of all members of the chat group.
  • Criminalization of Minors: Already today, 40% of all investigations in Germany target minors sharing images among themselves, not organized predator rings.
  • Police Overload: The German Federal Criminal Police Office (BKA) reports that nearly half of all flagged chats via US-based NCMEC are criminally irrelevant. Drowning investigators in a flood of junk data ties up resources desperately needed for targeted, undercover investigations against actual abusers.
  • Failure to Protect: Searching only for already known images does not stop ongoing, live abuse, nor does it rescue children currently in active danger.

The “Legal Vacuum” Myth and the Lobbying Machine
In the last 24 hours, MEPs have been sent letters from the tech industry (DOT Europe) and certain child rights organizations (ECLAG) warning of a “legal uncertainty” if the proposal fails.

This narrative is false. Letting the Chat Control 1.0 regulation expire does not leave police “blind.” Providers can still scan public posts, hosted files, and rely on user reports. End-to-end encryption is becoming the industry standard anyway, rendering these scans technically obsolete.

Furthermore, the lobbying effort itself is highly questionable. The push for Chat Control is heavily driven by foreign-funded lobby groups and tech vendors. For example, the US-based organization Thorn—which sells the very scanning technology being proposed—spends hundreds of thousands of euros lobbying in Brussels. The tech industry and commercial vendors are officially lobbying side-by-side with NGOs, pushing for a law that guarantees their profits and data access, not child safety.

Statement by Patrick Breyer (Pirate Party):

“We are being sold a Trojan horse. The alleged ‘compromise’ by S&D, EPP, and Renew legalises the failed, indiscriminate mass surveillance of our private images and even escalates it: Allowing unaccountable AI algorithms to read our chat texts based on vague ‘flags’ without judicial oversight is a nightmare.

The industry and foreign-funded lobbyists are trying to panic the Parliament with the myth of a ‘legal vacuum’. But flooding our police with false positives from mass surveillance does not save a single child—it only protects the profits of the tech companies selling the surveillance software. Real child protection requires secure apps (‘Security by Design’), mandatory takedowns, and targeted investigations against suspects with a judicial warrant. I urge all MEPs: Vote down the extension, and vote against any compromise that indiscriminately scans our private messages.

Citizens can contact their representatives via: fightchatcontrol.eu

Consolidated version of the proposed regulation with the S&D, EPP and Renew compromise amendments marked as track changes


patrick-breyer.de/en/upcoming-…


🇪🇺 1/7 🌍 Foreign-funded lobby groups from outside the EU are pushing #ChatControl with misleading propaganda. They want to #PassTheLaw to scan your chats, but who are they and who's paying them? Let's expose the network.
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In Italia si sta così bene che 85 mila cervelli vogliono fuggire a Bruxelles, e sono la metà di tutti quelli europei.

euractiv.com/news/national-bre…

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“D’istruzione pubblica”, il nuovo film-documentario che racconta lo smantellamento della scuola pubblica: mercoledì 18 Marzo incontro con il pubblico dopo la proiezione delle 18.40 al Cinema Aquila


[em][strong][url=https://cinemaaquila.it/evento/incontro-per-distruzione-pubblica/]“D’istruzione pubblica”, il nuovo film-documentario di Mirko Melchiorre e Federico Greco che racconta lo smantellamento della scuola pubblica, torna a grande richiesta nella sala cara al quartiere Pigneto. Mercoledì 18 alla proiezione delle 18.40 saranno infatti presenti Marina Boscaino (docente e giornalista), Renata Puleo (dirigente scolastico in quiescenza) e Luca Malgioglio (docente). [...][/url][/strong][/em]
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Gli strumenti di verifica dell’età online si diffondono negli Stati Uniti per la sicurezza dei bambini, ma il vero obiettivo sono gli adulti

- Le nuove leggi statunitensi ideate per la sicurezza dei minori online stanno costringendo milioni di americani adulti a sottoporsi a controlli obbligatori per la verifica dell’età, che spesso utilizzano la tecnologia dell’intelligenza artificiale, e stanno creando notevoli grattacapi alle aziende di social media che cercano di trovare un equilibrio tra conformità legale e privacy per gli utenti.
- Circa la metà degli stati degli Stati Uniti ha promulgato o sta promuovendo leggi che impongono alle piattaforme, tra cui siti di contenuti per adulti, servizi di gioco online e app di social media, di bloccare gli utenti minorenni.
- Grandi volumi di dati sensibili sull’identità possono diventare bersagli per le richieste del governo e degli hacker. Ma a un livello più profondo, la sorveglianza colpisce le fondamenta di un Internet libero e aperto, affermano i sostenitori delle libertà civili, e la scorsa settimana una sentenza del tribunale della Virginia, citando il Primo Emendamento, ha confermato la decisione.

cnbc.com/2026/03/08/social-med…

@Privacy Pride

in reply to The Pirate Post

il problema è che arriveranno in Europa. Ci sono nazioni che già lo hanno implementato e attivato, anche l'Italia so che lo farà. Bisogna smettere con internet e inventarsi una rete alternativa dove non ci sono grandi aziende che rubano i dati degli utenti, violano il copyright dicendo che è per fair use, e dove la sicurezza e la privacy dell'utente sono messe al primo posto, dove non c'è pubblicità e dove non ci sono cookie. Col software libero si può.
Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.
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Votazione storica su chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private.

informapirata.it/2026/03/11/vo…

Grazie a @echo_pbreyer per tutta l'energia spesa per questa battaglia

@pirati


Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.
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Formazione obbligatoria sulla sicurezza (scuola), unica possibilità gratuita iscrivendosi a servizio esterno con cessione dei dati personali: aiuto!

EDIT: correggo le diciture delle prime frasi perché ho appurato che il corso posso farlo liberamente anche da privato (perciò la scuola non mi impone né obbliga a usare la piattaforma che propone), anche se ovviamente in questo caso sarà a spese mie e dovrò pensare io a cercare il corso ecc.
Segnalo i cambiamenti con il grassetto corsivo.
Resta comunque valido il punto centrale del topic: credo che la scuola abbia fatto una pessima proposta, tra quelle disponibili sul mercato, perché invia i dati raccolti a troppe piattaforme internazionali con sedi fuori dall'Italia e dalla UE (Stati Uniti, Malta).

@Etica Digitale (Feddit)

La mia scuola mi propone di registrarmi alla piattaforma Docendo Academy per conseguire l'attestazione obbligatoria per la sicurezza sul lavoro, ma questo comporta l'acquisizione di dati sensibili da parte di Amazon, Google, Microsoft e altri.

Ho deciso di rifiutare la proposta della scuola e provvederò in proprio e a mie spese all'adempimento dell'obbligo di legge.

Sto preparando un'email per spiegare al mio DS come, pur desiderando partecipare al corso, non sia stato messo nelle condizioni di farlo utilizzando la possibilità gratuita offerta dalla scuola senza rinunciare a parte dei miei diritti in fatto di privacy e protezione dell'identità digitale.

Ho infatti ricevuto (come tutti i miei colleghi) l'email che trovate nella prima immagine, direttamente dalla Docendo Academy a cui la scuola ha passato il mio indirizzo istituzionale (MS365). Pare che questo possano farlo senza il mio consenso perché si tratta dell'adempimento di un obbligo di legge, perciò non voglio contestare questo punto.

La registrazione sulla piattaforma prevede però l'inserimento di dati sensibili, di cui alle successive immagini (le successive alle prime 4 sono nei commenti per permettere agli utenti mastodon di visualizzarle tutte).

Poiché un collega mi aveva segnalato il problema, sono arrivato all'ultimo passaggio dopo aver inserito dati falsi per prova (compreso un codice fiscale non valido e un indirizzo/CAP inesistenti, dati che il sistema non ha minimamente verificato in questa fase) e ho trovato la pagina relativa al consenso, che obbliga al trattamento dei dati da parte di AWS/Amazon.

Ho aperto il link relativo alla privacy policy (gestito da Iubenda) e ho trovato i dettagli, tra i quali spiccano le raccolte di dati per profilazione (senza possibilità di opt-out) da parte di: Google (cloud, pubblicità, statistica e altro), Meta (pubblicità, statistica), Amazon (hosting), HubSpot (database utenti), X (pubblicità), LinkedIn (pubblicità) ecc...

Per molti di questi servizi di terze parti non è neanche ben chiaro quali dati siano trattati, perché si rimanda alle privacy policy dei singoli enti (lunghissime, in inglese) e perché a volte comprendono l'utilizzo di script di tracciamento non meglio specificati.

Chiedo l'aiuto del Fediverso perché a me la cosa sembra grave (non alla maggioranza dei miei colleghi naturalmente, che si è registrata immediatamente con grande naturalezza).

Vorrei se possibile che mi aiutaste a definire bene perché la cosa è grave: "lesione della privacy" è troppo generico e debole (socialmente) in questo periodo storico. Vorrei trovare qualche definizione ben fatta di etica digitale, buone pratiche, cattive pratiche, identità digitale ecc... Possibilmente vorrei citare qualche articolo specifico sulle implicazioni delle società qui citate in gravi "nefandezze" a livello mondiale, dalla sorveglianza di massa al coinvolgimento nelle guerre in corso. Insomma, materiale e idee, ad integrare le ricerche che ovviamente sto facendo io...

Grazie a tutti, vi prego di boostare e diffondere il più possibile e vi terrò aggiornati!
🙏

#privacy #pubblicaamministrazione #Scuola #Sicurezza #formazione #eticadigitale #identitadigitali

@Scuola - Gruppo Forum

in reply to PiadaMakkine

@PiadaMakkine Beh il corso sulla sicurezza è obbligatorio. Un collega ha provato a protestare per lo stesso motivo e gli è stato risposto che l'unica alternativa è farselo per conto proprio e a spese proprie, e io sono disposto a farlo. Però voglio cercare di sensibilizzare sia la dirigenza, sia i colleghi sul fatto che la scelta dell'erogatore di servizi andrebbe fatta con maggiore attenzione anche a questo aspetto, e non solo selezionando la proposta più economica...

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