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Tiny Typing Tutor Tuts At Your Incorrect Shift Usage


There are a wide range of typing tutors out there that will educate you in the glorious skill of touch-typing. Many just focus on the basics, ranking you on accuracy and speed. However, there’s a nifty little online tutor that can help you with one skill specifically—it’s aim is to teach you to use the Shift keys “properly.”

The tutor is the work of [KaarelP2rtel]. The unnamed tool is intended to guide you into instinctively using both the left and right Shift keys as you type. Many typers default to using one or the other. This can lead to fumbles and slowdown when one hand is trying to hit both the Shift key and a letter.

[KaarelP2rtel]’s belief is that the “correct” method is to press the Shift key with the opposite hand to the one typing the letter, and this typing tutor enforces that practice. You must type repeated capitalized words one after the other, and you’ll only progress quickly if you’re hitting the opposite Shift key each time. Unconventional keyboardists fear not—you can convert the tool to work with Dvorak or Colemak layouts if necessary.

Is this a crucial tool for the fast typist? The jury’s out on that one. It’s entirely possible to hit in excess of 120 wpm without this technique for most normal passages of text, using dynamic finger reassignments when hitting Shift with the same hand. Still, the diligent may find it a useful upgrade to their existing typing abilities.

Source code is on GitHub for the curious. Notably, it’s a very small website that weighs in at just a few kilobytes; it would be a rather fitting part of the Small Web, which we’ve explored before!


hackaday.com/2025/02/13/tiny-t…



Perché Google e Apple sbagliano a rinominare il Golfo del Messico


di Leonhard Dobusch

Testo originale:
moment.at/story/apple-google-m…

Distribuito con licenza Creative Commons BY 4.0

Quando autocrati come Donald Trump prendono il potere, le istituzioni, le aziende e le organizzazioni della società civile non possono semplicemente continuare come prima. Quello in cui Google e Apple sbagliano, l'organizzazione no-profit Wikipedia riesce a fare meglio. Un commento di Leonhard Dobusch.

Il nome che da 500 anni viene dato al mare tra la costa meridionale degli Stati Uniti, il Messico e Cuba sembra essere uno dei problemi più importanti degli Stati Uniti. O almeno, così si potrebbe pensare. Perché uno dei primi atti di Donald Trump nel suo secondo mandato è stato quello di rinominarlo. Con un decreto, ha fatto rinominare il “Golfo del Messico” in “Golfo d'America”, secondo l'interpretazione ufficiale del governo statunitense.


Google e Apple rinominano il Golfo del Messico


In primo luogo, la “cambio di nome” è ovviamente un atto altamente simbolico che risponde a riflessi nazionalistici. Fa parte della strategia Flood-the-zone-with-shit-Strategie (Inonda il campo di merda) della nuova destra di Trump & Co. Ma è più di uno stupido scherzo, più di un semplice simbolo. Il cambio di nome costringe gli altri a relazionarsi con Trump.


Questo pone un problema ai produttori di mappe mondiali. Il mare deve essere chiamato come Trump lo immagina o come il resto del mondo e la maggioranza delle persone lo conoscono da secoli? I giganti della tecnologia statunitensi, Google e Apple, hanno deciso: si allineano ai rispettivi governi del paese - in questo caso anche a Trump. Negli Stati Uniti, questo è l'unico nome che utilizzano nei loro servizi di mappe. Ma nella versione in lingua tedesca di Google Maps, il “Golfo del Messico” è stato recentemente etichettato anche come “Golfo d'America”.


La propaganda autocratica non è normale


Quanto più assurda è l’azione di autocrati come Trump, tanto più forte è se gli altri potenti coinvolti si comportano come se questo fosse normale, come se si trattasse di faccende quotidiane. Questo è esattamente ciò che hanno fatto Google e Apple. Lutz Mache, responsabile degli affari governativi e delle politiche pubbliche di Google, ha risposto alle critiche sull’immsdiato cambio di nome di Google Maps: “In questo caso viene rispettata la legge in vigore. Nulla di più, nulla di meno”.

Inoltre, Mache ha citato una dichiarazione ufficiale (naturalmente su X-Twitter, dove se no?) in cui Google fa riferimento alla “prassi di lunga data” di adottare i cambiamenti di nome se sono stati modificati in fonti governative ufficiali (negli Stati Uniti si tratta del “Geographic Names Information System” (GNIS)). Può darsi che sia così, ma tale consuetudine non è una legge. E finché il GNIS non è stato usato impropriamente per la propaganda nazionalistica del governo, non è stato un problema.

Ma se i politici autoritari abusano delle istituzioni statali per scopi propagandistici, allora anche l'abitudine di continuare a fidarsi ciecamente di queste istituzioni deve essere messa in discussione.

Senza resistenza, gli autocrati vanno sempre più lontano


Questo è importante perché tutto ciò che funziona senza resistenza è visto dagli autocrati come un invito a mettere una marcia in più. È così anche in questo caso: un deputato repubblicano ha presentato una mozione per rinominare la Groenlandia “Red, White and Blueland”.

Ci sono certamente delle alternative a questa reazione. Wikipedia, ad esempio, non solo è più resistente alla disinformazione rispetto alle piattaforme orientate al profitto, ma anche agli interventi propagandistici delle forze autoritarie.


Wikipedia è più resistente


Nella Wikipedia in lingua inglese, il “Golfo del Messico” viene ancora chiamato così. Il motivo è da ricercare nelle convenzioni di denominazione di Wikipedia: ciò che conta è il modo in cui ci si riferisce prevalentemente a un luogo, non come qualcuno pensa che debba essere chiamato.

È quindi giunto il momento che Google riconsideri la sua “prassi consolidata”. Perché non adottare semplicemente i termini geografici di Wikipedia? In ogni caso, il tempo del “Business as usual” è finito. Questa non è un’esercitazione.

Leonhard Dobusch è docente di Organizzazione all’università di Innsbruck, cofondatore di Momentum-Institut e Momentum-Magazin.
@Leonido
#GAFAM #mappe #USA #Trump #Wikipedia #imperialismo #traduzioni
@Informa Pirata

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Il phishing su Facebook prende di mira le aziende, credenziali a rischio: come difendersi


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Aziende di Europa, USA e Australia sono nel mirino di una sofisticata campagna di phishing che, mediante messaggi malevoli apparentemente provenienti da Facebook, sta colpendo le aziende per rubare credenziali di accesso degli



Le scuole come comunità di riconoscimento. Una conversazione con Michael White (parte 2)


"Se non è prassi comune consultare i bambini sulla loro vita, allora, nelle poche occasioni in cui li consultiamo, non dovremmo essere troppo sorpresi di sentirci dire “non lo so”. La generazione del sapere e la capacità di articolare questo sapere sono sicuramente il prodotto di processi interattivi."

connessioni.cmtf.it/le-scuole-…




NASA Taps Webb to Help Study 2032 Asteroid Threat


In all likelihood, asteroid 2024 YR4 will slip silently past the Earth. Based on the data we have so far, there’s an estimated chance of only 2.1% to 2.3% that it will collide with the planet on December 22nd, 2032. Under normal circumstances, if somebody told you there was a roughly 98% chance of something not happening, you probably wouldn’t give it a second thought. There’s certainly a case to be made that you should feel that way in regards to this particular event — frankly, it’s a lot more likely that some other terrible thing is going to happen to you in the next eight years than it is an asteroid is going to ruin your Christmas party.

That being said, when you consider the scale of the cosmos, a 2+% chance of getting hit is enough to raise some eyebrows. After all, it’s the highest likelihood of an asteroid impact that we’re currently aware of. It’s also troubling that the number has only gone up as further observations of 2024 YR4’s obit have been made; a few weeks ago, the impact probability was just 1%. Accordingly, NASA has recently announced they’ll be making time in the James Webb Space Telescope’s busy scientific schedule to observe the asteroid next month.

So keeping in mind that we’re still talking about an event that’s statistically unlikely to actually occur, let’s take a look at what we know about 2024 YR4, and how further study and analysis can give us a better idea of what kind of threat we’re dealing with.

An Unexpected Visitor


Officially, 2024 YR4 was discovered on December 27th, 2004 by the Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (ATLAS), but by that time we had already dodged a potential impact. It turns out that the asteroid had come within 828,800 kilometers (515,000 miles), or around two times the distance from the Earth to the Moon, on December 25th without anyone realizing.
2024 YR4’s Orbit (Gray)
All of the observations of the asteroid made since its discovery have therefore been made while the object is moving away from the planet and back into deep space. This is a less than ideal situation when you consider that the asteroid is estimated to be between 40 to 90 meters (130 to 300 ft) in diameter.

With each passing day, it becomes more difficult to track and resolve 2024 YR4, and it’s currently estimated that observing it with ground-based telescopes will no longer be possible beyond April.

That is, until 2028. As you might have put together by now, 2024 YR4 is in such an orbit that it comes within close proximity of Earth every four years. If current orbital projections hold true, during the summer of 2028, the asteroid will be close enough again that we can observe it on the way towards us.

That will include a fly-by of Earth in early December before it swings back out of range. Hopefully by that time we’ll have collected enough data to know whether or not we’ll need to brace for impact the next time it swings by our neighborhood.

Deflect, or Evacuate?


As far as potentially dangerous Near Earth Objects (NEOs) go, 2024 YR4 is about as ideal as they get. While it did sneak up on us in 2024, now we know it’s on a fairly predictable schedule and there’s enough time that we could actually do something about it if the chance of impact gets high enough to take it more seriously. In 2028, we’ve even got a chance to deflect it as it zooms past Earth.

That would have been science fiction a few years ago, but after NASA’s successful DART demonstration mission, we now know it’s possible to significantly alter the orbit of an asteroid simply by ramming a spacecraft into it at high velocity. The target asteroid in that test was much larger than 2024 YR4, with a diameter of 177 meters (581 ft). Yet the head-on impact of the 500 kg (1,100 lb) DART spacecraft was able to slow it down enough to make a noticeable change in its orbit.

Given how close 2024 YR4 would be passing by Earth, it’s not hard to imagine that a spacecraft with several times the mass of DART could be put on a collision course with the asteroid in 2028. Even if such an impact would not be enough to entirely prevent a collision with 2024 YR4, if applied carefully, it could certainly be sufficient to move the calculated point of impact.
Potential 2032 Impact Corridor
But would such a mission even be necessary? Current estimates put around half of the potential impact points for 2024 YR4 over the ocean. Even where the path of the asteroid does cross over land, most of it is sparsely populated. The biggest risks to human life would be in Nigeria and India, but the chances of a direct hit over either area is particularly remote, especially given the estimated blast radius of 50 km (31 miles).

Unless updated orbital data for 2024 YR4 indicates that it’s going to directly impact one of these densely populated areas, the most cost effective approach may be to simply move as many people out of the impact area as possible. While an evacuation of this scale would still be a monumental task, we’d at least have several years to implement the plan.

Bringing Out the Big Guns


While the chances are still excellent that 2024 YR4 will zip harmlessly past our Blue Marble in 2032, it’s not outside the realm of possibility that some big decisions might need to be made in the next few years. So how do we figure out how large of a threat this asteroid really is before it’s too late?

That’s where advanced space-bound observatories like the James Webb Space Telescope (JWST) come in. While our instruments on Earth soon won’t be able to see 2024 YR4, the JWST will not only be able to keep its gaze on the asteroid for longer, but the infrared observatory is uniquely suited for capturing critical data about its size and shape.

Up to this point, the size of 2024 YR4 has been estimated based on its visible appearance, but that can be misleading. It could be that only part of the asteroid is reflective, which would give the impression that its smaller than it actually is. But the JWST doesn’t rely on visible light, and instead can use its IR instruments to detect the heat being given off by the asteroid’s rocky surface.

With definitive data about the asteroid’s size, shape, and rotation, astronomers will be able to better model how 2024 YR4 is moving through space. That’s going to be key to figuring out whether or not that 2.3% chance of impact is going to go up or down — and if it does go up, will help narrow down exactly where the asteroid is likely to hit.


hackaday.com/2025/02/13/nasa-t…




Il focus Usa è sul Pacifico, ora tocca all’Europa difendersi. La lettura di Caruso

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Le dichiarazioni del segretario alla Difesa americano Pete Hegseth al gruppo di contatto per l’Ucraina e la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin segnano un punto di svolta significativo nel conflitto ucraino, delineando nuovi scenari geopolitici che



Hosting “a prova di proiettile”? Gli USA colpiscono ZServers e i suoi legami con LockBit!


Gli Stati Uniti, l’Australia e il Regno Unito hanno imposto sanzioni al fornitore di hosting “a prova di proiettile” Zservers. Le autorità ritengono che l’azienda abbia fornito l’infrastruttura per gli attacchi del gruppo ransomware LockBit.

Nell’elenco delle sanzioni figurano anche i cittadini russi Alexander Igorevich Mishin e Alexander Sergeevich Bolshakov, che avrebbero partecipato alla gestione delle transazioni in criptovaluta per Lockbit e supportato gli attacchi del gruppo.

Zservers l’hosting a “prova di proiettile” sanzionato


L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha segnalato che nel 2022, durante un raid presso uno degli operatori di LockBit, le autorità canadesi hanno trovato un laptop con una macchina virtuale collegata all’indirizzo IP di Zservers, che eseguiva il pannello di controllo del malware LockBit.

Nel 2022, l’hacker avrebbe acquistato da Zservers indirizzi IP che sarebbero stati probabilmente utilizzati dai server del backend di LockBit per coordinare le attività ransomware e, nel 2023, Zservers ha fornito ai partner di LockBit l’infrastruttura necessaria, tra cui un indirizzo IP russo.

“Gli sviluppatori di ransomware e altri criminali informatici si affidano a fornitori di servizi di rete di terze parti come Zservers per portare a termine attacchi alle infrastrutture critiche negli Stati Uniti e in altri paesi”, ha affermato Bradley T. Smith, sottosegretario facente funzione del Tesoro per il terrorismo e l’intelligence finanziaria.

“Definire questi provider di hosting “a prova di proiettile” è un falso stratagemma di marketing”. I criminali informatici credono che questi provider li proteggano in modo affidabile, “ma un attacco potente da parte delle autorità può esporre e disabilitare l’intera infrastruttura”, ha aggiunto Richard Chin, vice commissario della polizia federale australiana.

Una rete di server ed impiegati supporto di LockBit


Il Foreign, Commonwealth and Development Office del Regno Unito ha inoltre imposto sanzioni a XHOST Internet Solutions LP, alla società Zservers con sede nel Regno Unito e a quattro dei suoi dipendenti (Ilya Sidorov, Dmitry Bolshakov, Igor Odintsov e Vladimir Ananev), anch’essi collegati al supporto degli attacchi LockBit.

A seguito dell’introduzione delle sanzioni, alle organizzazioni e ai cittadini degli Stati Uniti, dell’Australia e del Regno Unito è vietato effettuare transazioni con gli individui e le società specificati. Tutti i beni a loro associati saranno congelati e anche gli istituti finanziari e le entità straniere coinvolte in transazioni con loro potrebbero essere soggetti a sanzioni.

Il gruppo LockBit è attivo dal 2019 e da allora è stato collegato ad attacchi di alto profilo a molte organizzazioni note in tutto il mondo, tra cui Bank of America , Boeing , il colosso automobilistico Continental , la catena di fast food Subway, e molto altro ancora.

Nel febbraio 2024, le forze dell’ordine di dieci paesi in tutto il mondo hanno condotto l’operazione Cronos , durante la quale hanno hackerato l’infrastruttura del gruppo e sono riusciti a ottenere molti dati sugli hacker, sui loro partner e sul malware stesso.

Seguirono numerosi arresti di membri e partner del gruppo e la deanonimizzazione del suo amministratore , noto online con il soprannome LockBitSupp. Gli investigatori americani sostengono che questo pseudonimo sia utilizzato dal cittadino russo Dmitry Yuryevich Khoroshev.

Le vittime di LockBit in Italia


Lockbit, ha già colpito numerose organizzazioni sia pubbliche che private in Italia, in tutte e tre le varianti ransomware rilevate.

Facendo riferimento alle organizzazioni private delle quali abbiamo parlato su Red Hot Cyber troviamo:

Invece per quanto concerne le azienda pubbliche abbiamo:


L'articolo Hosting “a prova di proiettile”? Gli USA colpiscono ZServers e i suoi legami con LockBit! proviene da il blog della sicurezza informatica.

Gazzetta del Cadavere reshared this.



volendo trovare qualcosa di positivo a tutti i costi, l'unica cosa che si può dire è che la permanente minaccia russa, e l'abbandono della NATO e degli USA nella contesa con la russia (una specie di resa senza condizioni, senza neppure aver prima combattuto), potrebbe servire a funzionare da stimolo per l'unificazione europea, anche se solo in chiave di minaccia russa. trump sembra quasi volersi alleare con putin contro i cinesi (peraltro alleati russi per "affinità"). ma dimenticando che non c'è peggior pericolo di un animale ferito. la consapevolezza di una cina più pericolosa della russia non può permettere di dimenticare il resto dei problemi e dei rischi.



ll 2024 anno record per le uccisioni dei giornalisti, in gran parte a Gaza


@Notizie dall'Italia e dal mondo
124 giornalisti sono stati uccisi in diciotto paesi, il bilancio più alto da quando il Comitato per la Protezione dei Giornalisti ha iniziato a monitorare le morti degli operatori dell’informazione. Un aumento del 22% rispetto al 2023
L'articolo ll 2024 anno


Unknown parent

friendica (DFRN) - Collegamento all'originale
Manuela Cherubin
@Il Simone Viaggiatore sì, grazie del benvenuto! appena arrivata e devo ancora orientarmi.
tu sei l'amministratore che devo seguire per far capire di non essere un troll/bot, giusto?
non riuscivo a rintracciare l'informazione 😅


Elezioni Ecuador. La candidatura popolare deciderà la guida del Paese


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il candidato del Movimento indigeno, Leonidas Iza, ha portato nel dibattito alcune tesi di sinistra, alzando livello e profondità del dibattito, in un Paese spaccato tra progressismo e destra, entrambi nel solco del capitalismo
L'articolo Elezioni Ecuador. La



Spese militari, la Russia accelera e l’Europa tentenna. Quali implicazioni per la Nato?

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La spesa globale per la Difesa continua ad aumentare. Come riportato nel Military Balance 2025, il report annuale realizzato dall’International institute for security studies (Iiss), le spese combinate per la Difesa hanno raggiunto nel 2024 la cifra



Adania Shibli e i libri che fanno paura


@Notizie dall'Italia e dal mondo
La scrittrice palestinese a Napoli e Salerno il 13 e 14 febbraio per Femminile palestinese
L'articolo Adania Shibli e i libri che fanno paura proviene da Pagine Esteri.

pagineesteri.it/2025/02/13/med…



@RaccoonForFriendica version 0.4.1-beta11 has been released yesterday and is available for testing.

Its "latest and greatest" are:
- tags in post headers in your timeline (if that post is included due to you following one orore hashtags);
- new post detail layout which makes it easier to view relationships between posts and replies and load more replies on demand.

The initial depth of nesting (higher values imply loading will be less performant, lower values imply you'll see more often the "load more replies" button due to threads being partially downloaded).

It is the best I can do with the current Mastodon APIs but it looks ok-ish and, which is more important to the user who asked for this feature I guess, it makes it easier to follow conversations.

Let me know what you think, and if I accidentally broke anything and in the meantime, as usual, #livefasteattrash

#friendica #friendicadev #androidapp #androiddev #fediverseapp #raccoonforfriendica #kotlin #multiplatform #kmp #compose #cmp #opensource #foss #procyonproject

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in reply to Jupiter Rowland

@Jupiter Rowland Thanks for nice explanation. Now I understand we need to make sure #friendica does also respect this so called conversation containers. So the question is not for @𝔻𝕚𝕖𝕘𝕠 🦝🧑🏻‍💻🍕 but for !Friendica Support
in reply to Peter Vágner

@Peter Vágner Aside note:

As far as I know, you can only send posts to a Friendica forum with an exclamation mark to have them forwarded to all members. But you cannot do that with comments, not in a conversation whose (start) post did not go to that forum.

On Friendica and all its descendants, a reply is never a stand-alone post. It's always a comment on another post.

Thus, mentioning a Friendica forum in a comment with an exclamation mark is futile.

#Long #LongPost #CWLong #CWLongPost #FediMeta #FediverseMeta #CWFediMeta #CWFediverseMeta #Friendica #FediTips

RaccoonForFriendica reshared this.



Le scuole come comunità di riconoscimento. Una conversazione con Michael White (parte 1)


Di Michael White conosciamo il contributo a un modo di lavorare insieme ai bambini rendendoli protagonisti o, per dirla con la metafora narrativa, narratori in prima persona.
Qui parla a lungo di situazioni di “abuso tra pari”, o, come usiamo dire abitualmente, comportamenti di bullismo.

connessioni.cmtf.it/le-scuole-…



Cerco informazioni su eventi #Jazz a #Barcellona - avete consigli su come trovarne qui nel #Fediverso ? Un hashtag #BarcellonaJazz forse aiuta ? Ci sono gruppi ? Sistemi di ricerca avanzati ? Chiedo a ChatGPT ? Chiamo Chi l'ha Visto ?

Misc Cyborg reshared this.




‼️Messaggio di Gabriel Shipton, fratello di Julian Assange. Traduzione di Patrick Boylan che ringraziamo.


Istanbul: arrestati due sindaci e otto consiglieri per legami con il PKK


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Gli arrestati, tutti membri del principale partito di opposizione turco, il CHP, sono accusati di avere legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan
L'articolo Istanbul: arrestati due sindaci e otto consiglieri per legami con il PKK pagineesteri.it/2025/02/12/asi…



Il voto è la nostra rivolta - LIVE PRIMA GIORNATA

youtube.com/live/KnzEMkCOTc8?s…

Parte la campagna per il voto ai quesiti referendari sui temi del lavoro e della cittadinanza. Il 12 e il 13 febbraio a Bologna si terrà una grande assemblea...


Ecco perché la riforma dell’export militare resta necessaria. Parla Festucci

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Sulle esportazioni della difesa, il fatto che a scegliere sia il governo è un fatto di democrazia industriale, e la riforma della legge 185/90 andava esattamente in questa direzione. Considerarlo, invece, una diminuzione del controllo governativo sul tema è un fatto di



Bon Iver – annunciato il nuovo album
freezonemagazine.com/news/bon-…
Dopo essere tornato, lo scorso anno, con l’EP SABLE, Justin Vernon ha annunciato il suo primo album dei Bon Iver dal 2019. SABLE, fABLE uscirà l’11 aprile via Jagjaguwar. Il progetto, composto da 12 tracce, si apre con i quattro brani dell’EP – “…”, “Things Behind Things Behind Things”, “S P E Y S I […]
L'articolo Bon Iver – annunciato il nuovo album proviene da FREE ZONE MAGAZINE.


Meno controllo, più autonomia. Il nuovo software per sciami di droni

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il concetto di drone swarming è uno di quelli più discussi dalla comunità strategica mondiale, che vede nell’impiego di estese reti di sistemi unmanned coordinate da un’unica entità centrale una delle dinamiche che andranno a dominare i conflitti del futuro. L’ultimo prodotto



Musk told reporters all of DOGE's actions are "maximally transparent." The website tracking waste is currently about an imaginary architecture firm.

Musk told reporters all of DOGEx27;s actions are "maximally transparent." The website tracking waste is currently about an imaginary architecture firm.#Wastegov #ElonMusk #DOGE #WhiteHouse



Si sono fidati dell'UE sti somari.


Estonia: dopo l’entrata nella rete UE, sale il prezzo dell’elettricità

A due giorni dall’uscita dalla rete elettrica russa per entrare in quella dell’UE, oggi, martedì 12 febbraio, il prezzo medio dell’elettricità in Estonia ha superato i 190 euro per megawattora, raggiungendo la cifra massima per questo 2025. Da quanto traspare dai dati della borsa Nord Pool, i prezzi sono rimasti elevati sin dalle prime ore del mattino, ma i costi sembrerebbero destinati a toccare il loro picco in circa due distinte occasioni durante la giornata, raggiungendo la cifra di 340 euro per megawattora. In questo momento, la cifra precisa è di 191,25 euro per megawattora, mentre nella mezzanotte di oggi si fermava a 126 euro. Nell’arco di un’ora, verso l’una di notte, è schizzato a 190 euro.

L'indipendente



This week we discuss a new Microsoft study that finds using generative AI is "atrophying" people's cognition and critical thinking skills, the right's war on Wikipedia, and, in the subscriber's section, the idea of posting against fascism.

This week we discuss a new Microsoft study that finds using generative AI is "atrophying" peoplex27;s cognition and critical thinking skills, the rightx27;s war on Wikipedia, and, in the subscriberx27;s section, the idea of posting against fasc…#podcasts




Il Ministro Giuseppe Valditara, con il Ministro dell’Istruzione egiziano Mohamed Abdel Latif, ha inaugurato oggi il #VillaggioItalia, l'evento dedicato all'istruzione tecnica e professionale, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia al…


Libri di poesie


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- Pier Paolo Pasolini – La nuova gioventù – Einaudi 1981 - 8€
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- Umberto Piersanti – I luoghi persi – Einaudi 1994 - 9€
- Wislawa Szymborska – La fine e l’inizio – Scheiwiller 1997 - 8€
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- Abbas Kiarostami – Un lupo in agguato. Poesie – Einaudi 2003 - 9€

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Libreria Semi d'inchiostro
Via Serraloggia 24, Fabriano



Sempre detto che faceva musica di merda.
thehill.com/homenews/administr…



"Il rischio che dopo essere stato usato per indebolire la Russia il paese venga di fatto abbandonato alla propria sorte dagli Stati Uniti, e spogliato delle proprio risorse, è molto alto."

Tutto questo è orribile, ma era imprevedibile? No, e anzi era stato previsto e paventato da molte voci contrarie all'escalation militare. Certo, poteva anche andare diversamente, la Russia poteva anche collassare per esempio, proprio a causa del conflitto, e a dire il vero tutto può ancora cambiare da un momento all'altro, perché sappiamo bene che la storia prende svolte repentine in certi frangenti; ma resterebbe comunque il fatto che l'azzardo fatto sulla pelle della popolazione Ucraina è stato enorme. Secondo me questo azzardo non andava fatto, perché le forze in campo troppo impari, il coinvolgimento del blocco occidentale troppo condizionato, le ragioni del conflitto troppo radicate in un humus di nazionalismo. Resto sereno con me stesso di non aver mai avallato questo massacro.

Qui un aggiornamento interessante sulla situazione, che del resto è in continua evoluzione:

pagineesteri.it/2025/02/12/mon…



PODCAST. Cina: no alla pulizia etnica in Palestina


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Pechino interviene contro l'idea di Trump di una Riviera senza palestinesi a Gaza: "Gaza appartiene ai palestinesi ed è parte inseparabile del territorio palestinese".
L'articolo PODCAST. Cina: no alla pulizia etnica in Palestinahttps://pagineesteri.it/2025/02/12/oriente/la-cina-no-alla-pulizia-etnica-in-palestina/



linkiesta.it/2025/02/la-linea-…

se davvero le nuove generazioni credono nell'uomo forte, il periodo di prolungata in europa è davvero finito. anche perché l'unico motivo per cui in europa non abbiamo assistito a una terza guerra mondiale di gb+francia contro germania+italia o qualsiasi altra combinazione a vostra scelta è l'unione europea vs nazionalismi. non si può scegliere di avere gli interessi nazionali al primo posto assoluto e un mondo di pace. è come volere la moglie ubriaca e la botte piena.l'egoismo genera necessariamente guerra. se il "popolo" non ama le soluzioni di compromesso è la fine. ma del resto già con trump il cambiamento climatico ha messo di esistere. già quello è un colpo mortale per la sopravvivenza della civiltà umana. appena gli effetti del cambiamento climatico diventeranno ingestibili ci riempiremo di così tante guerre, che questo sembrerà un periodo di pace mondiale.






La sicurezza sismica delle scuole a L'Aquila, sedici anni dopo


Condivido uno scritto di Massimo Prosperococco, cittadino aquilano attivo ormai da sedici anni sui temi della ricostruzione sicura e delle barriere architettoniche dopo il sisma.
(Foto: www.news-town.it)

Un consiglio comunale sulla sicurezza sismica delle scuole che ha segnato una sconfitta per la città.
Ho partecipato al consiglio comunale aperto sulla vulnerabilità sismica delle scuole dell’Aquila. Sono stato presente alla discussione come cittadino, ascoltando gli interventi, e sono rimasto profondamente sconvolto. Non ci sono altre parole per descrivere ciò a cui ho assistito.
La maggioranza ha sostanzialmente affermato che l’indice di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, che sia 0,1, 0,6, 0,7 oppure 1, è irrilevante, perché in caso di terremoto crollerebbero comunque. Un’affermazione inaccettabile, che equivale a dire che non ha senso guidare sobri perché tanto gli incidenti possono accadere lo stesso, o che i limiti di velocità siano inutili perché non è detto che non si finisca a sbattere contro un guardrail.
Una posizione del genere, espressa da chi governa questa città, è semplicemente scioccante. Ma ancor più grave è la rigidità mostrata dalla maggioranza, che si è rifiutata di confrontarsi con i cittadini e di riconoscere la gravità del problema.
Oltre alla chiusura sul tema della sicurezza scolastica, abbiamo assistito a un ennesimo attacco del primo cittadino e di alcuni consiglieri comunali nei confronti dei comitati cittadini, in particolare contro il Comitato Scuole Sicure L’Aquila.
Si è cercato, ancora una volta, di screditarci, insinuando che dietro la nostra battaglia ci siano secondi fini politici o appartenenze a gruppi o associazioni di vario genere. A questo punto verrebbe da chiedersi: secondo loro, per avere il diritto di chiedere scuole sicure per i nostri figli, dovremmo dimostrare di non avere alcuna attività, nessuna appartenenza, nessuna storia personale? Dovremmo forse evitare di fare la spesa sotto casa, perché anche quello potrebbe essere visto come un legame sospetto?
Chi governa questa città, evidentemente, non riesce a concepire che esistano cittadini che si impegnano per il bene comune senza alcun interesse personale o di partito. Noi del Comitato abbiamo sempre avuto un solo obiettivo: la sicurezza delle scuole dell’Aquila, chiunque fosse il sindaco e qualunque fosse il colore politico dell’amministrazione.
Lo abbiamo dimostrato nel passato, confrontandoci duramente anche con la giunta Cialente, come dimostrano i numerosi dibattiti televisivi e gli articoli di stampa dell’epoca. Lo abbiamo fatto con il sindaco Biondi, che nel 2017 aveva promesso la ricostruzione di tutte le scuole in sicurezza. Ma oggi, quella promessa è rimasta lettera morta.
Quello che fa più male è il rifiuto di trasformare L’Aquila in un modello di sicurezza scolastica, come sarebbe stato naturale dopo il terremoto del 2009. Questa città avrebbe potuto scegliere di investire sulla sicurezza come scelta politica, etica e di responsabilità verso le future generazioni.
Abbiamo provato a portare all’attenzione della giunta l’esempio virtuoso della città di Kyoto, in Giappone, dove le scuole non sono solo edifici sicuri per i bambini, ma diventano punti di riferimento per tutta la popolazione in caso di emergenza. Nelle mappe della protezione civile di Kyoto, le scuole sono indicate come rifugi sicuri: un segnale chiaro di come una comunità possa e debba mettere la sicurezza al primo posto.
A L’Aquila, invece, si continua a investire in orrende pavimentazioni del centro storico, inaugurazioni simboliche e “prime pietre”, mentre le scuole restano abbandonate a sé stesse. Chi ci sta guadagnando da tutto questo? A volte sembra che l’unico vincitore sia chi fornisce le lastre di pietra per le innumerevoli “prime pietre” posate in questi anni, mentre gli studenti continuano a frequentare MUSP costruiti per durare 5 anni, ne sono passati 16!
Il consiglio comunale di ieri è stato un’occasione persa. Non solo non si è voluto affrontare seriamente il problema, ma si è attaccato chiunque osasse porre domande scomode. Vedere una classe politica che si arrocca nelle proprie posizioni, senza ascoltare la città, e facendo dossieraggio per informarsi su chi sta portando avanti queste battaglie, è desolante.
E poi ci si chiede perché le persone si allontanano dalla politica. Come si può avere fiducia in chi governa, quando la risposta a un tema cruciale come la sicurezza delle scuole è la chiusura totale al confronto e la delegittimazione del dissenso?
Noi continueremo a chiedere scuole sicure. Continueremo a chiedere che questa città sia un modello di sicurezza, non solo per i nostri figli, ma per tutta la comunità. Chi governa, oggi, ha perso un’occasione per dimostrare di avere davvero a cuore il futuro dell’Aquila.

Massimo Max Giuliani reshared this.



WetterOnline vede uno "sforzo sproporzionato" nel conformarsi al GDPR WetterOnline condivide i dati personali dei propri utenti con più di 800 aziende terze a scopo pubblicitario mickey12 February 2025


noyb.eu/it/wetteronline-sees-d…



In a letter to a US senator, a Florida-based data broker says it obtained sensitive data on US military members from a Lithuanian company, revealing the global nature of commercial online ad surveillance.#News #Privacy


@Ernesto Wong García estaba pensando en hacer algo así para los hashtags, a ver... ¿qué te parece?

Se va a poder hacer clic en cada elemento (por ej. "linux" aquí) y abrir la pantalla correspondiente con todos los post que contienen el hashtag seleccionado.

@RaccoonForFriendica




"Trump, non c'è bisogno di comprare Gaza, ce la prenderemo" un tempo queste cose le dicevano i dittatori e/o putin... adesso anche i paesi "democratici"? che freddo che mi viene quando penso a una "persona" come trump. è veramente la fine di ogni speranza. peccato perché il mondo a parte l'umanità sarebbe davvero bello, anche se "un filino" crudele.


#Gaza, #Trump e Netanyahu smontano la tregua


altrenotizie.org/primo-piano/1…


Ascoltare Euronews è come ascoltare continuamente i rumori di una cloaca perennemente in funzione




This week I'm zooming in on the culture of the fediverse, prompted by the Superbowl halftime show. IFTAS announces they'll run out of funding soon, indicating the challenges with funding Trust & Safety in the network.


Last Week in Fediverse #103

This week I’m zooming in on the culture of the fediverse, prompted by the Superbowl halftime show. IFTAS announces they’ll run out of funding soon, indicating the challenges with funding Trust & Safety in the network.

On bridging and fediverse culture


Erin Kissane wrote an excellent article this week, about ‘bridging’ (connecting separate networks), fediverse culture, and why this regularly leads to drama and blowups. Kissane gives three explanations as to why this type of drama keeps happening, of which I want to highlight one: ‘Conflicting models of what the fediverse “really” is’. Kissane focuses on two different cultures on the fediverse regarding how connections between different places on the fediverse should be made, and how they should deal with consent.

I agree with Kissane’s observation, both that these competing models exist, as well as that a lack of acceptance that there are different models leads to conflict. Just last week I wrote about two separate cases of drama between various people about fediverse software that deals with these conflicting models on what the fediverse really is. In general I think that it is highly important to have a good understanding of what the fediverse truly is, and not only what people want the fediverse to be.


This Sunday was the NFL Superbowl, with the halftime show by Kendrick Lamar. Lamar made some powerful visual statements in his show, such as a flag of America that consists entirely of Black men. Browsing both the fediverse and Bluesky this Monday morning served as a good indication of how different the cultures of these two networks are.

On Bluesky, 20 of the most liked 25 posts of the entire network 1 discussed the Superbowl, and of those 20, 12 were specifically about Lamar’s halftime show. Shortly after the end of the show, network traffic spiked to almost double the traffic for a short period as people logged in to talk about the show.

On the fediverse, I had a hard time finding any posts discussing the Superbowl. I saw one post on the trending page of mastodon.social. Browsing through all posts made with the hashtag #superbowl gave me more than five times as much superb pictures of owls as it gave me posts about the halftime show.2 There is a long tradition of posting pictures of owls with the tag SuperbOwl, that far predates the fediverse.

It shows two social networks with very different cultures: one as a place to discuss mainstream cultural events, and one as a place for counterculture and the subversion of mainstream culture. I do not think this difference is an anomaly either, in general I see significantly less conversations about pop culture on the fediverse. This specific example with the Superbowl halftime show is just a clear example of a larger trend

To be clear here: this is not a criticism of the fediverse, nor is it a call for the fediverse to change and suddenly start posting about Lamar. The reason I’m highlighting these difference is to show what the fediverse actually is. There is a significant group of people that have an interest in the fediverse for the potential that it can be. This group frames the fediverse as an alternative to platforms like X, as a way to build social media platforms that are welcoming for everybody. This is a laudable goal to strive for. The ongoing coup in the US illustrates the urgent need for social platforms that are not owned by the oligarchy. But I also think that working towards such goals requires a good understanding what the fediverse currently actually is.

That is why I’m placing this observation in the context of Kissane’s post, who notes that people having ‘conflicting model of what the fediverse “really” is’ leads to conflict, and hampers potential for change in the fediverse. To me, how the fediverse responded to the Superbowl is a good illustration of the current culture of the network. What the fediverse currently is, is a countercultural network with little interest in mainstream pop culture. This is an absolutely fine identity to have! But for the people who are working to bringing the fediverse into the mainstream, it is important to realise that this countercultural identity clashes with with bringing a mainstream cultural identity to the fediverse.

The News


IFTAS has announced that they are running out of funding, and that barring new funding sources that will come through this month, the organisation will have to scale down their activities significantly. IFTAS says that they are currently focused on getting funding for their Content Classification Service (CCS). CCS is an opt-in system which helps fediverse server admins with CSAM detection and reporting. Running a social networking server comes with a fair amount of requirements regarding reporting CSAM, which are difficult to do for fediverse admins. CCS is intended to help with that, but IFTAS describes it as an “a ridiculously expensive undertaking, far beyond what the community can support with individual donations”. If IFTAS cannot secure funding by the end of the month, they will have to suspend the operation of CCS and its CSAM detection service. Other work that IFTAS will have to halt if no funding comes through is giving policy guidance, like their recent work for server admins on how to navigate the new UK Online Safety Act.

Funding Trust & Safety has been a major challenge for the fediverse. Recently, Mastodon tried a fundraiser for a new Trust & Safety lead, where Mastodon only managed to raise 13k of the aimed 75k. It is a concerning situation for the fediverse. One of the selling points of the network is that it can be a safer place for vulnerable people. But it turns out that actually funding the work that can make the fediverse a safer place is a lot harder than it should be.


Tapestry is a new iOS app by Iconfactory, who once made the popular Twitter client Twitterific. Tapestry is a combination of a news reader and a social media site. It allows you to combine many feeds into a single timeline. Tapestry supports social feeds like Mastodon, Bluesky and Tumblr, as well as RSS, YouTube, and more. The app was funded via Kickstarter last year. In a review, David Pierce from The Verge describes Tapestry as a ‘timeline app’, in a similar category as apps like feeeed and Surf. In his review, Pierce describes how timeline apps are about consuming information and new in a different way, and help manage the information overload that social media feeds present us with. I think that is also why I find these types of apps interesting, as they also frame the fediverse in a different way. Most popular fediverse software like Mastodon and Pixelfed are wired around social interaction. However, they follow the same patterns as the Twitters and Instagrams that came before, and over the last 15 years society has reshaped itself so that platforms like Twitter became not only used for talking, but also as a way to distribute news. So far, the fediverse is repeating this structure; Mastodon is used both for organisations that just want to send out a link to their news article as well as for people to chat with their friends. Timeline apps like Tapestry help split out these use cases, and allow people to take one part of the interaction pattern of Mastodon (following news and updates) without the other pattern (chatting with friends).

The Links


Some more videos of fediverse presentations that happened at FOSDEM last week were published online:

The Brazilian Institute for Museums, a Brazilian government agency, is hiring two people to expand their integration with ActivityPub.

Flipboard has published more information and a schedule for Fediverse House, a conference about the social web. It will be held in Austin, Texas, on Sunday March 9th and Monday March 10th.

And some more links:

That’s all for this week, thanks for reading!


  1. I checked at 6am PST, and looked at the past 12 hours. ↩︎
  2. Also checked on 6am PST, and checked all posts made with that hashtag as visible from the mastodon.social server. I saw 61 pictures of owls, and less than 10 pictures by non-automated accounts of the show by Lamar. I’m saying less then 10 here because there were some automated bot accounts in there who mirror posts from news websites. Due to the size difference in userbase between Bluesky and Mastodon I’m less interested in the absolute numbers as in the relative difference between them. ↩︎

#fediverse #superbowl

fediversereport.com/last-week-…




(Vito Macuso - La Stampa - lunedı̀ 22 maggio 2023)

Spesso un fenomeno lo si capisce analizzando il suo opposto e cosı̀, ragionando sull’intelligenza artificiale, è utile considerare la stupidità naturale. Lo faccio alla luce di due pagine straordinarie del teologo protestante Dietrich Bonhoeffer scritte poco prima di essere arrestato dalla Gestapo (due anni dopo verrà impiccato per ordine di Hitler) e proprio nello stesso anno, il 1943, in cui due studiosi americani (McCulloch e Pitts) progettavano il primo neurone artificiale. Per Bonhoeffer la stupidità è “un nemico più pericoloso della malvagità” perché, mentre contro il male è possibile protestare e opporsi con la forza, contro di essa non si hanno difese, le motivazioni non servono a niente, dato che lo stupido è tale esattamente perché si rifiuta a priori di prendere in considerazione argomenti che contraddicono le sue convinzioni. Lo stupido, a differenza del malvagio, è soddisfatto di sé. Tentare di persuaderlo con argomentazioni è insensato, può essere anche pericoloso. Da qui un’acquisizione essenziale: la stupidità riguarda “non l’intelletto, ma l’umanità di una persona”. Ci sono uomini molto dotati intellettualmente che sono stupidi, e altri intellettualmente inferiori che non lo sono affatto.
Si comprende cosı̀ che l’intelligenza è uno strumento a servizio di qualcosa di più prezioso. Di cosa, precisamente? A questa domanda oggi non siamo in grado di rispondere, il che significa che non sappiamo in cosa consiste la nostra essenza e quindi non sappiamo proteggerci a dovere.
Bonhoeffer intitolava il suo scritto “Dieci anni dopo”. Dopo che cosa? Dopo l’ascesa al potere di Hitler avvenuta nel 1933. Sorge quindi in me la seguente domanda: l’intelligenza artificiale prefigura un nuovo totalitarismo o è la liberazione finale dalla stupidità naturale quando non ci saranno più medici che sbagliano diagnosi e giudici che condannano innocenti perché al loro posto vi saranno robot umanoidi superperformanti? Di certo, non basta avere informazioni per essere intelligenti, e non basta essere intelligenti per non essere stupidi. Si può essere intelligentissimi, dotati di tutte le informazioni, e tuttavia cadere preda della stupidità che non riguarda l’intelligenza ma l’umanità.
Per questo non è detto che l’intelligenza artificiale segni l’arrivo di un’epoca in cui la stupidità naturale sarà finalmente superata grazie all’efficienza della macchina umanoide, con l’inizio di una nuova era planetaria: prima Olocene, oggi Antropocene, domani la radiosa Mechanocene.
Nella nuova efficientissima era delle macchine a forma di uomo dominata dall’intelligenza artificiale e persino dalla “coscienza” artificiale, non è detto che la stupidità verrà
definitivamente eliminata, visto che ci sono ignoranti per nulla stupidi ed eruditi completamente tali. Torna quindi la domanda: come si chiama quella dimensione rispetto a cui l’intelligenza è al servizio e che è la nostra più preziosa ricchezza?
Gli antichi greci la chiamavano Sophı́a, i latini Sapientia, gli ebrei Hokmà, altre civiltà in altri modi. Per attingerla e coltivarla dentro di sé non servono macchine ma silenzio, voglia di studiare, amore del vero. Servono le quattro virtù cardinali elencate per primo da Platone: saggezza, giustizia, forza, temperanza. Chi oggi le insegna, chi le conosce?
L’altro giorno leggevo che lo stato di New York ci ha ripensato e renderà utilizzabile a scuola Chat-GPT perché, asseriscono i responsabili, non si possono privare i ragazzi degli strumenti che poi da grandi nella vita reale dovranno usare quotidianamente. In precedenza gli stessi responsabili ne avevano proibito l’utilizzo scolastico. Quando hanno sbagliato? Sei mesi fa o ieri? Non lo so, io non sono la nuova “bocca della verità” detta Chat-GPT che dà una risposta su tutto, ma intuisco che probabilmente la verità, come quasi sempre, sta nel mezzo. Vi sono materie scolastiche per le quali Chat-GPT è utile e privarsene sarebbe stupido, ma ve ne sono altre per le quali il suo utilizzo sarebbe nocivo, forse letale, perché priverebbe dell’essenza stessa della ricerca intellettuale. Qual è questa essenza?
Lessing, filosofo illuminista tedesco, nel 1778 scriveva cosı̀: “Se Dio tenesse nella sua destra tutta la verità e nella sinistra il solo eterno impulso verso la verità, e mi dicesse: Scegli!, io mi precipiterei umilmente alla sua sinistra e direi: Concedimi questa, Padre! La verità pura è soltanto per te!”. Oggi al posto di Dio c’è la macchina, oggi al centro dell’altare della nostra mente c’è la tecnologia, e se le antiche tragedie conoscevano il Deus ex machina oggi noi abbiamo Deus sive Machina. Emanuele Severino riassumeva bene la situazione: “Dio è il primo tecnico, la Tecnica è l’ultimo dio”. Per indicare l’essenza della ricerca io riformulo cosı̀ le parole di Lessing: “Se la Macchina avrà nella sua destra tutta la conoscenza e l’efficienza, e nella
sinistra il solo eterno impulso verso la ricerca e il lavoro, e mi dirà: Scegli!, io sceglierei la sinistra dicendo: Concedimi questo, Signora! La conoscenza totale e l’efficienza pura sono solo per te!”.
A che serve sapere che il cervello è composto da 87 miliardi di neuroni ognuno dei quali è collegato ad altri diecimila neuroni per una somma stratosferica di connessioni detta “connettoma”, se poi non so usare in modo saggio la mente che ne promana? Socrate non sapeva nulla di neuroni, ippocampo e amigdala, eppure usava la sua mente nel modo sublime che ancora ci illumina. A che serve conoscere la struttura dell’atomo se poi uso tale conoscenza per fare la bomba atomica e i proiettili all’uranio impoverito? A che serve insomma l’intelligenza, se poi non è in grado di generare sapienza? Questo infatti è il fine della vita: essere sapienti, avere sapore. Rispetto a ciò, l’intelligenza è solo un mezzo.
Noi oggi però scambiamo il mezzo per il fine, e cosı̀ ci ritroviamo in balı̀a delle acquisizioni scientifiche come se solo queste avessero valore in se stesse, come se il solo fatto di poter realizzare una performance cognitiva e tecnologica realizzasse l’obiettivo della vita. Potenza per avere ancora potenza, con la conoscenza scientifica asservita all’onnipotenza tecnica: è questo lo statuto contemporaneo. Ed è per questo, lo ammetto, che l’intelligenza artificiale mi fa paura. Non mi fa paura per se stessa, perché amo l’intelligenza e ricerco la conoscenza fin da quando era bambino; mi fa paura perché non è guidata da nessuna sapienza e può paradossalmente coincidere con l’imperversare della stupidità.
Ancora Bonhoeffer: “Ci accorgiamo con stupore che in determinate circostanze gli uomini vengono resi stupidi, ovvero si lasciano rendere tali”. Aggiungeva che in chi vive in modo piuttosto solitario il contrassegno della stupidità è meno presente rispetto a chi vive costantemente in compagnia. Il fatto però, aggiungo io, è che oggi quasi tutti noi viviamo in costante compagnia, siamo sempre tutti connessi, siamo spettatori, siamo social, in balı̀a di
influencer e di influenze di ogni tipo. E la stupidità, logicamente, imperversa. E in questo scenario cosa succede? Succede che a questa umanità sempre più incapace di governo di sé qualcuno offre (non certo disinteressatamente) l’intelligenza artificiale. Da qui l’incubo: stupidità naturale + intelligenza artificiale. Come chiamate il risultato dell’addizione? Secondo Bonhoeffer, che non a caso scriveva “dieci anni dopo”, la stupidità era un problema anzitutto politico: a suo avviso infatti “qualsiasi ostentazione esteriore di potenza, politica o religiosa che sia” (oggi io tolgo religiosa e aggiungo tecnico-scientifica) “provoca l’istupidimento di una gran parte degli uomini”. Intravedeva una specie di legge socio-psicologica: “La potenza dell’uno richiede la stupidità degli altri”. E ancora: “Sotto la schiacciante impressione prodotta dall’ostentazione di potenza, l’uomo viene derubato della sua indipendenza interiore e rinuncia cosı̀, più o meno consapevolmente, ad assumere un atteggiamento personale davanti alle situazioni”.
Ecco, perfettamente delineato, il punto: l’indipendenza interiore. E' a questo che si deve mirare. Di tecnici che sanno tutto del genoma e delle reti neurali e che poi mettono le loro conoscenze al servizio di chi paga di più ne abbiamo a sufficienza, sono il risultato di una scuola che consegna solo istruzione e trascura del tutto l’educazione. L’istruzione infatti ha come obiettivo il tecnico, il competente; l’educazione invece l’uomo libero, indipendente. Le due cose, ovviamente, devono andare insieme, ma oggi prevale di gran lunga la prima.
In questo articolo ho sostenuto che l'intelligenza artificiale non è necessariamente il contrario della stupidità naturale. Vi può esserne un uso che riduce la stupidità naturale, e un altro che la incrementa. La stupidità infatti non è assenza di conoscenze ma assenza di saggezza, ovvero di quella qualità da cui dipende l’umanità.



Elodie a Sanremo: “Non voterei Giorgia Meloni neanche se mi tagliassero una mano” | VIDEO


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Sanremo 2025, Elodie: “Non voterei mai Giorgia Meloni” A poche ore dall’inizio del Festival di Sanremo 2025, al via su Rai 1 nella serata di martedì 11 febbraio, Elodie torna a parlare di Giorgia Meloni affermando che non la voterebbe neanche se le “tagliassero una



Vulnerabilità sistema anti-collisione traffico aereo


ar - Il Cyber-Defence Campus del DDPS ha individuato delle vulnerabilità nel sistema anticollisione dell’aviazione civile
Berna, 10.02.2025 - Il Cyber-Defence Campus del DDPS ha individuato due vulnerabilità nel «Traffic Alert and Collision Avoidance System (TCAS) II», il sistema anticollisione dell’aviazione civile. Il 21 gennaio 2025 la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) e la Federal Aviation Authority (FAA) degli Stati Uniti hanno stabilito che le vulnerabilità rilevate e pubblicate sono rispettivamente medio gravi e gravi.

Armasuisse da news.admin.ch



#IscrizioniOnline, pubblicati i dati delle domande presentate sulla piattaforma #Unica. Nello specifico, i Licei hanno mostrato anche quest’anno un aumento con il 56%, gli istituti professionali rimangono al 12,7% del totale, mentre gli istituti tecn…


A mia madre


Piango mentre ti lavo e con le mie lacrime ti lavo
Piango mentre t’imbocco e prego che almeno questo, almeno un boccone
Piango mentre mi guardi e non mi vedi, mentre ti vedo e non mi guardi
Piango ricordando come eri e non ricordo più quando ti ricordavi di me
Piango un pianto che non consola, che non sfianca, che non serve nemmeno a farti chiedere “perché piangi?”


#USAID, la maschera dell'impero


altrenotizie.org/primo-piano/1…


#Trump e il bivio per l'Iran


altrenotizie.org/spalla/10573-…


W.A.L.H.F.M.F. Crumbled Orchestra – album
freezonemagazine.com/articoli/…

Prima o poi doveva accadere e così è stato: tre componenti storici de I Numantini (importante gruppo folk attivo nel legnanese sin dai primi anni ’70) si sono ritrovati per mettere a fattore comune il loro sapere musicale e dare vita ad un lavoro che allargasse quell’esperienza riconducendo il trio sugli stilemi dei loro ascolti […]
L'articolo W.A.L.H.F.M.F. Crumbled