EdiTidE editor di testo moderno per ambienti Linux

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/editide-editor-t…

EdiTidE, l'editor di testo basato su Gtk4 per Linux con gestione avanzata di progetti, temi personalizzabili e una console Python integrata
L'articolo EdiTidE editor di testo moderno per ambienti Linux proviene da Linux Easy.
E' vietato riprodurre questo

[2026-06-19] Domiziano & Toghy reading poems in STALKING BLUES-LOVE IS A LIAR @ Circolo Al Bafo


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Domiziano & Toghy reading poems in STALKING BLUES-LOVE IS A LIAR

Circolo Al Bafo - Piazza Bolognini 8, Seriate (Bg)
(venerdì, 19 giugno 21:00)
Domiziano & Toghy reading poems in STALKING BLUES-LOVE IS A LIAR
Venerdi 19 giugno 🎶

Dalle 21

Domiziano & Toghy reading poems in STALKING BLUES-LOVE IS A LIAR
@domiziano.cattaneo
@roby_rota81

Domiziano Cattaneo, "il Domi", negli anni 90 ha scavalcato il bancone per diventarne ostaggio, lavorando in molti bar e circoli creativi di Bergamo.
Già autore del libro autobiografico "Fanculo la pensione... dell'acol nel secolo scorso" continua la carriera di scrittore raccontandosi e raccontandoci le sue poesie e le sue storie brevi, nate dal punto di vista privilegiato dell'alto del bancone. Lo accompagna il chitarrista Roby Toghy Rota, assecondandolo nelle divagazioni che il contatto diretto col pubblico necessita ed ottiene.

✨ porta con te la tessera Arci ✨


botep.org/event/domiziano-and-…

#Maturità2026, la chiave ministeriale per aprire il plico telematico della seconda prova scritta, è disponibile sul sito del #MIM.

La trovate qui ➡️ mim.gov.it/web/guest/-/esami-d…

#MIMaturo

[2026-06-20] Pulisci Pacì @ C.S.A Pacì Paciana


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Pulisci Pacì

C.S.A Pacì Paciana - Via Mario Cermenati, Bergamo
(sabato, 20 giugno 14:00)
Pulisci Pacì
Torna il Pulisci Pacì!

il Tuo Centro Sociale vive e migliora anche grazie a chi lo attraversa e gli dedica energie!

Da (quasi) 30 anni ci prendiamo cura di una spazio che é di tutta la città: iniziative politiche, concerti, sport e protagonismo giovanile il tutto a prezzi popolari! Anche le pulizie sono parte di questo ecosistema, partecipa!

Se vuoi dare una mano, passa sabato 20 giugno dalle 14 alle 19: ci sarà un gran da fare per prepararci al prossimo anno.

Per chi passa birrette offerte!


botep.org/event/pulisci-paci

[2026-06-21] MEEPLES ANTIFA-ZONA LUDICA RESISTENTE @ Circolo Al Bafo


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MEEPLES ANTIFA-ZONA LUDICA RESISTENTE

Circolo Al Bafo - Piazza Bolognini 8, Seriate (Bg)
(domenica, 21 giugno 15:30)
MEEPLES ANTIFA-ZONA LUDICA RESISTENTE
Domenica 21 giugno 🎲

Dalle 15:30

MEEPLES ANTIFA-ZONA LUDICA RESISTENTE
+ banchetto cocktail Spazio Solidale di Aiuto Compiti

Vieni al circolo a fare una giocata! Dalle 15:30 troverai qualcun che ti spiegherà i vari giochi, potrai sperimentarne di nuovi o fare una partita a quello in cui sei già unə mitə 😎

Qui la lista dei giochi che troverai al circolo 👇
Bang
7wonders
Ticket to ride
Exploding kittens
Nome in codice
Dixit
Sky team
Bruges
Andor
Cyclades
Star wars: battle of hoth
Carcassonne
Perudo
Escape to the dark castle
Harmonies
Il signore degli anelli duel
Mesos
Compile
Quarto
Azul
Lets summon demon
Codex
Regicide
Light speed arena
Case della follia

🍸🍹 Inoltre, dalle 17:00, ci sarà un banchetto cocktail a cura delle volontarie dello Spazio Solidale di Aiuto-Compiti! ✊ Supporta il progetto, beviti un Paloma! 💕

✨ porta con te la tessera Arci ✨


botep.org/event/meeples-antifa…

DK 10x36 - SpaceX e la chat dei tramvieri laidi


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SpaceX, Ovvero tutti a correre verso il baratro sventolando soldi. Poi, il caso della chat dei tramvieri e le improvvide dichiarazioni di Agostino Ghiglia, membro del collegio del Garante. Infine, il punto sulla situazione Weizenbaum: adelante Pedro, con juicio


dk.dataknightmare.eu/spacex-ma…


DK 10x36 - SpaceX, ma anche i tramvieri laidi


Ascolta l'episodio su Spreaker.com

Giugno si è aperto molto male, ma come si dice, la morte risolve.

Spiego, perché mi dicono che taluni hanno a volte bisogno di un aiutino per apprezzare il mio finissimo umorismo.

In Germania hanno questa cosa che la maggioranza di SPA e saune vietano qualsiasi indumento. Ti porti dietro giusto l'asciugamano, perché sedersi su un asse rovente non è divertente nemmeno per i tedeschi, ma in generale tutti vanno in giro nudi, con momenti ampiamente surreali come a Erding, dove il bar della piscina è fisicamente dentro l'acqua, e tutti ciondolano in giro per la piscina nudi ma con un boccale di birra in mano.

Ora, il dilemma fondamentale del nudismo, è che la gente che vedi non è quella che vorresti vedere.

Questa premessa è per dire che ho scoperto che lo stesso dilemma si applica alla morte, non muoiono mai quelli che vorresti, e viceversa.

In quello che probabilmente è il non sequitur dell'anno, oggi parliamo di SpaceX e della chat dei tramvieri laidi.

E alla fine, come sempre, cronache dell'Odissea con il punto sulla situazione Weizenbaum.

Sigla.

SpaceX


Come avrete letto, venerdì scorso c'è stata la quotazione alla Borsa americana di SpaceX, ed è stata un successo.

Questa frase, seppur vera, è, diciamo così, largamente imprecisa.

  1. In Borsa è stato offerto solo il 5% della proprietà di SpaceX, rispetto al tradizionale 20%. Questo significa che SpaceX è a tutti gli effetti ancora un'azienda privata, in cui il cosiddetto "mercato" non ha alcuna voce
  2. le azioni vendute si chiamato di classe A e valgono un voto l'una. Le azioni detenute da Elon Musk sono di classe B, e valgono dieci voti l'una
  3. SpaceX è incorporata in Texas, e il suo statuto richiede il possesso di almeno il 3% del capitale per poter presentare una mozione per gli azionisti
  4. sempre lo statuto proibisce ogni class action e impone invece un arbitrato, e l'arbitro è scelto e pagato da SpaceX

Questo è il famoso libero mercato per cui la gente si spella le mani: tu investi dei soldi e in cambio non hai né controllo, né voce in capitolo né possibilità di rivalerti quando, o se per i fan, Musk dimostrerà ancora una volta di non avere idea di quel che sta facendo, ma di essere molto convinto di avere ragione.

Per la quotazione di SpaceX, in effetti, sono state ignorate tutte le regole e le consuetudini che fino ad oggi hanno accompagnato una quotazione in Borsa.

Fino ad oggi, prima di quotarsi un'azienda doveva avere realizzato profitti per almeno gli ultimi 3 trimestri. SpaceX non ha mai avuto un profitto.

Fino ad oggi, la quotazione iniziale era decisa dal partner bancario dopo un lungo processo di discovery. Ma per SpaceX Musk ha unilateralmente imposto una quotazione iniziale di 135$ per azione, sulla base esclusiva della sua convinzione di avere ragione.

Fino ad oggi, doveva passare almeno un anno dalla quotazione prima che un'azienda potesse essere inclusa nei principali indici. Ma SpaceX verrà inclusa nel NASDAQ 100 e nello S&P 1000 dopo solo quindici giorni dalla quotazione. Questo significa che fra due settimane i Venture Capital che hanno finanziato SpaceX fin qui potranno rivendere parte delle proprie quote con profitti enormi, mentre gli investitori dovranno aspettare che SpaceX generi utili.

Non è finita. Fino ad oggi, un'azienda si quotava in Borsa per raccogliere capitali da investire. Ma per SpaceX, 20 dei 75 miliardi collocati andranno a ripagare un prestito ponte, e il resto servirà a finanziare le operazioni in perdita di X, xAI e della stessa SpaceX. Perché va ripetuto perché si sappia: il conglomerato SpaceX è in perdita per miliardi di dollari.

Musk è riuscito a quotarsi perché sta sul palco come nessuno, ma anche i fanboi più sfegatati cominceranno a farsi domande quando scopriranno di avere investito in un'azienda di cartone.

Ovviamente quello che è valso per SpaceX non potrà essere negato a OpenAI o Anthropic, perché non ci facciamo mancare niente.

A latere della quotazione, adesso Musk è valutato personalmente oltre mille miliardi di dollari. Non riesco a dare un significato operativo a questa frase, a parte il fatto che Musk ha un valore personale superiore al PIL della Svizzera, il che ne fa a tutti gli effetti uno state actor, peraltro ostile all'Unione, che l'Unione dovrebbe cominciare a trattare come tale.

Io vedo questi problemi, fra i tanti:

  1. quella degli investitori è una corsa verso il baratro: l'oligopolio della cosiddetta Intelligenza Artificiale al momento in cui scrivo ha debiti per 613 miliardi di dollari e nessuna prospettiva di andare in attivo;
  2. i modelli linguistici sono una soluzione in cerca di un problema; dopo cinque anni, i casi d'uso si basano sul "per me funziona" e su prezzi al pubblico pesantemente sovvenzionati degli investitori
  3. le valutazioni di openAI, spaceX, e Anthropic sono puramente immaginarie; sono basate su alchimie contabili che tengono conto degli introiti e di previsioni di incasso autocertificate, da fare invidia all'oste che deve dire se il vino è buono
  4. i soldi per fornire i servizi in perdita come è stato fin qui sono già finiti, il breve periodo in cui si spingeva per consumare più token possibile è già concluso, Microsoft stessa sta limitando Claude e spingendo Copilot per contenere i costi.

I modelli linguistici sono la più stupida implementazione possibile nel campo dell''Intelligenza Artificiale: praticamente un attacco brute-force contro qualsiasi cosa; sono un fallimento, un disastro completo in termini di risultati, in termini economici, in termini ambientali, in termini sociali.

Non è un caso che tutti questi giganti di carta siano in ginocchio da Trump a spiegare che sono "troppo grossi per fallire" e a cercare di fare in modo che il pubblico paghi per le loro imprese in perdita perenne.

Questi cialtroni devono sparire nel baratro economico che hanno aperto con le loro mani, e passare i prossimi trent'anni a ripagare i debiti con cui si sono fatti miliardari.

La chat dei tranvieri laidi


Io cerco di non seguire la cronaca italiana, anche se è molto difficile perché ormai i quotidiani si occupano solo di quella. Se da una prima pagina togli: Garlasco, le ultime boutade della compagnia di giro del Parlamento, l'inchiesta per questa o quella corruzione, le puttanate della destra, le convulsioni della sinistra, la maturità, i Mondiali e l'imperdibile opinione di un prelato o del Papa su qualcosa che strettamente non è un articolo di fede, rimane poco.

Ragion per cui ho letto il titolo sulla chat dei tramvieri laidi.
E sarebbe finita lì, se non fosse che uno di voi, che chiameremo con lo pseudonimo BruttaPersona perché possa anonimamente vergognarsi, mi ha mandato il link a una dichiarazione di un membro del del Collegio del Garante, Agostino Ghiglia.

Che ha detto due cose giuste modo sbagliato, o riportate nel modo sbagliato ma questa gente dovrebbe anche sapere che se vuoi dire una cosa la devi dire precisa, oppure la stai dicendo male apposta, e poi finisce in caciara come con quello che veniva sempre frainteso.

Cosa ha detto Ghiglia:

  • anche la ragazza che ha fotografato il cellulare del tramviere ha commesso un illecito, e
  • in fin dei conti una chat di sette persone è come il gruppo del calcetto, siamo un Paese di 60 milioni di abitanti.

Ho già pre-invocato per voi il necessario numero di divinità colpevolmente dimenticate dalla storia, per cui possiamo procedere.

Allora. Alla lettera Ghiglia non ha torto. Ma presentate così le cose non è che aiutino a diffondere una maggiore consapevolezza, fanno solo qualunquismo.

Allora, con ordine. Sì, fotografare qualcuno, o il cellulare di qualcuno, senza il suo permesso è in linea di principio illecito. Ciò non toglie che la passeggera del tram ha fotografato un illecito, non è che una cosa cancella l'altra.

Chiariamo, se io fotografo Piazza San Marco, e la gente passa e va come parte del paesaggio, va bene. Ma non posso fare il primo piano delle natiche della bionda atomica che passa.

Il problema è che se assisto a un illecito, riportarlo alla polizia è doveroso. In questo caso specifico il problema è stato che la prova dell'illecito, cioè la chat, non è stata passata alla polizia, ma ai giornali. E questo non va bene, Prima la polizia, poi, nel caso, i giornali.

Seconda cosa. È vero che una chat di poche persone è meno peggio di una chat con migliaia. Ma una chat di poche persone non è un'attenuante, l'illecito c'è tale e quale, è la chat di migliaia che è un'aggravante.

Anche nel GDPR ci sono molti punti in cui occorre valutare l'entità del rischio, per decidere per esempio se un data breach va notificato al Garante, o perfino ai media. Questo non toglie che il data breach ci sia a prescindere.

Come in questo caso, l'illecita raccolta di fotogrammi dai video di sicurezza, l'illecito c'è a prescindere.

Detto questo, facciamo un altro passo: non è che siccome c'è la videosorveglianza il primo pirla che passa se la guarda e raccoglie le figurine. Esiste un elenco di persone, ed è molto ristretto, che hanno la possibilità, in casi molto particolari, di accedere ai video di sorveglianza.

E nei posti governati da gente con un cervello, la procedura richiede sempre almeno due persone: tipicamente, un tecnico e un manager, per riesaminare i video. Quindi OK i tramvieri laidi, ma chi gli ha dato accesso ai video ha fatto ancora di peggio, perché gli incaricati della gestione dei video di sicurezza hanno gli stessi obblighi di riservatezza e confidenzialità degli amministratori di sistema, e infatti sono spesso le stesse persone.

Io direi che, oltre ai laidi, deve saltare pure la testa di qualcuno nell'area tecnica e qualche manager.

Certo, in Italia perfino gli amministratori di sistema delle banche si mettono a ficcare il naso nei conti correnti della gente, figuriamoci in un'azienda di trasporti pubblici.

Ma non è un problema. Le leggi esistono, si prende questa gente, si predono i loro superiori che hanno l'obbligo di sorveglianza, si prende la gente che ha fatto gli audit e garantito la compliance, si prendono quelli che hanno approvato un sistema di videosorveglianza dove gli accessi ai video non vengono loggati, o se vengono loggati non vengono auditati e li si accompagna tutti, gentilmente, alla porta.

A calci in culo.

Perché mi sono anche rotto il cazzo di questa privacy di carta dove per fare una foto della festa di Natale ufficio ci sono moduli in triplo originale, e poi il primo coglione con la password di amministratore fa il cazzo che gli pare.

Odissea Weizenbaum, a che punto siamo


E veniamo al Weizenbaum.

La CEO di Zanichelli mi ha gentilmente risposto che non sono interessati perché il loro target è l'editoria scolastica. Non condivido, ma accetto.

Rizzoli, che ho saputo per interposta persona essere potenzialmente interessata, deve trovare il modo di farsi viva e alla svelta, perché non sto seduto ad aspettarli. Quindi se avete dei link, per favore, attivateli.

Due gentili professoresse di Pisa mi hanno scritto di avere tentato un'operazione simile due anni fa, ma di non essere riuscite a contattare gli eredi detentori dei diritti, quindi non se ne è fatto niente.

Ci sarebbe una procedura per i titoli fuori catalogo da oltre dieci anni, ma richiede l'intervento di una biblioteca e almeno otto mesi di tempo.

A questo punto, chiedo di nuovo l'aiuto da casa: riusciamo a raggiungere la figlia di Weizenbaum? In alternativa, conosciamo qualcuno al Weizenbaum Institut di Berlino che magari possa metterci in contatto con chi detiene i diritti? Perché gli ho scritto due volte e devono ancora rispondermi.

Alla peggio, sto anche provando a contattare Penguin, che aveva i diritti dell'edizione inglese da cui è stata fatta la traduzione. Chiedere qualsiasi cosa a degli inglesi mi dà fastidio, ma è per una buona causa e mi turo il naso.

Resta il fatto che se non si riesce a trovare una maniera cristiana per resuscitare un libro fuori catalogo da 35 anni, ce lo rimettiamo a forza, in stampa.

Sarà un'estate di lotta.


[2026-06-21] Gita sociale al Monte Segnale con possibile ascesa al Monte Madonnino @ Parcheggio del Bonaldi


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Gita sociale al Monte Segnale con possibile ascesa al Monte Madonnino

Parcheggio del Bonaldi - Via Agostino Gemelli 30, Bergamo
(domenica, 21 giugno 07:15)
Gita sociale al Monte Segnale con possibile ascesa al Monte Madonnino
Gita sociale al Monte Segnale con possibile ascesa al Monte Madonnino.

Partenza da Valgoglio e ci terremo sulla destra rispetto ai sentieri che vanno al Cernello. Superati i boschi, saliremo sulla dorsale che porta al Monte Segnale (2184m). Da qui ci divideremo tra chi vuole scendere ai laghetti del Cardeto e tornare per un altro sentiero alle macchine, o chi vuole raggiungere il Monte Madonnino (2502m) e scendere per il passo della Portula al Cardeto e poi ritorno.

Unico ritrovo: ore 7:15 (non si aspetta più di 15 minuti. Alle 7:30 si parte) al parcheggio del Bonaldi, via Agostino Gemelli 30

DislivelloD+ 1000m (+350m)
Lunghezza: 15km (+2km)
Durata: 6 ore (+2ore)
Acqua sul percorso: no
Pranzo: al sacco

*INFO GENERALI*
APE non è competitiva. Come APE non “accompagniamo” nessuno: andiamo insieme in montagna, liber* da legami e istituzioni politiche.

Ricordiamo che chi promuove l’iniziativa non svolge funzioni di guida o accompagnamento e non ha responsabilità di alcun tipo verso terzi.


botep.org/event/gita-sociale-a…

Running Windows NT On The Nintendo Gamecube


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The Nintendo GameCube is known for playing the best version of Smash Bros. and its vaguely rectangular aesthetic. It’s not particularly known for running a workstation OS from the mid-1990s. However, with a little work, your diminutive purple console could also boot up Windows NT if you really wanted it to.

You’ll want a controller that looks *like* this, but not this exact model—because [Jiga Tech] couldn’t get this keyboard controller to work with the ported version of Windows NT.This is fundamentally possible because, once upon a time, Microsoft built a PowerPC version of Windows NT. The work to make it compatible with the GameCube was performed by a group of contributors—[Rairii], [NTx86], and [stonedDiscord]—with the resulting port made available on Github. It won’t just run on the GameCube, either. You can also boot it on the Wii, and within the Wii-U’s vWii mode, as well.

If you’re interested in seeing what this looks like, there’s a great video from [Jiga Tech] on YouTube that outlines the install process. Just note that the GameCube never really came with a proper keyboard. If you want textual input, you’ll have to fuss with a range of controller-entry methods, or get one of the rare GameCube controllers that had an entire keyboard in the middle. We’re not even kidding, they did exist.

If you’re still obsessed with this generation of consoles, consider trying to order pizza from your Sega Dreamcast. Video after the break.

youtube.com/embed/tc6SxHVGrbE?…


hackaday.com/2026/06/18/runnin…

𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝟏𝟓 𝐋𝐔𝐆𝐋𝐈𝐎: 𝐋'𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐇𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐓𝐀𝐑 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐎𝐏 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈


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𝐀𝐏𝐏𝐔𝐍𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝟏𝟓 𝐋𝐔𝐆𝐋𝐈𝐎: 𝐋'𝐔𝐍𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐇𝐀 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐀𝐋 𝐓𝐀𝐑 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐎𝐏 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈

Easily Reuse 3D Printing Photopolymers with Depolymerizable Resin


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Generally the idea with photopolymers as used with resin 3D printing is that the process only works in a single direction as with all thermosets: after polymerization under influence of UV light they become an inert lump of plastic. Being able to turn these lumps back into resin would of course be ideal, as it would make recycling incredibly easy. Here depolymerizable resin turns out to be a thing, with 3Dresyn being one company that sells additives and resin which enable this (found via Fabbaloo).
Irreversible (thermoset), partial and full depolymerization. (Credit: Machado et al., Nature, 2024)Irreversible (thermoset), partial and full depolymerization. (Credit: Machado et al., Nature, 2024)
These additives and resins come in essentially two flavors based on which temperature they depolymerize at, which can be at either 80°C or 150°C. This comes at a cost, of course, with the ready-to-use resin coming in at an eyewatering €833.00 for a 1 kg bottle, a factor only slightly helped by the reusability aspect.

From a more technical perspective this depolymerization feature is fascinating, as it addresses the one aspect of thermosets (like SLA and epoxy resins) that thermoplastics have as advantage, especially from a recycling view. This type of circular photopolymer appears to be quite novel, with an article by [Machado] et al. from 2024 claiming to have demonstrated the first resin that can be photopolymerized, depolymerized and subsequently again photopolymerized in a closed loop.

In the demonstration by [Machado] et al. the depolymerization is achieved using dynamic disulfide bonds, with the pulverized printed samples put into a 2-methyl-tetrahydrofuran (MeTHF) solvent. After heating at 80°C for 3 hours with an inert atmosphere, most of the photopolymerized material had returned to its original, pre-printing state. In a more recent 2025 study by [Bo Yang] et al. an approach using catalytic thermal dissociation of dithioacetal bonds was explored.

Based on the available information by 3Dresyns it would seem that their product is closer to this latter approach, with depolymerization requiring putting the part into an oven at the target temperature for up to an hour, presumably in some kind of suitable container. This is said to target elements like sacrificial molds, reusable tooling and jigs that would otherwise be discarded, or need to melt like a thermoplastic instead of acting like a thermoset. Whether a solvent like MeTHF is required as in the two cited studies is sadly unclear based on a quick scan of the site.

Thanks to [SpillsDirt] for the tip.


hackaday.com/2026/06/18/easily…

Apple to raise prices as AI boom pushes up chip costs


The AI boom is starting to impact everyday consumers. Apple warns that soaring memory costs, fueled by massive AI data center investments, could eventually lead to higher prices for future devices.

bbc.com/news/articles/c3wyxvqd…

#Apple #iPhone #AI #Memory #DRAM #HBM #Semiconductor #DataCenter #AIInfrastructure #TechNews #ConsumerElectronics #SupplyChain

Sandisk Announces Optimus GX PRO 850P M.2 NVMe SSD for PlayStation 5 Consoles


Spending $2,700 on 8TB storage for a $700 game console?

SanDisk announced the officially licensed Optimus GX PRO 850P M.2 NVMe SSD for PS5 and PS5 Pro, offering up to 8TB of PCIe 4.0 storage with a custom heatsink and high performance, but its extremely high pricing has quickly become the main talking point...
techpowerup.com/350040/sandisk…

#SanDisk #SSD #PlayStation #Gaming

Building A Panel Mount OLED Display


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There are a million and one cheap OLED display modules out there. Only, the problem is, they’re all assembled on bare PCBs and they’re all slightly different, and that frustrates efforts to mount them in a clean and tidy manner. [Galopago] decided to build a small OLED module that solved this frustrating problem.

The idea to pursue this came from off-the-shelf panel displays commonly used for power supply builds and other such equipment. These come in relatively standard sizes and are designed from the outset to slot neatly into a panel with a bezel that covers any ugly edges or awkward gaps.

The build began with a 48 x 29mm enclosure grabbed from an off-the-shelf power panel meter. There are two PCBs—one holding the regulator and other equipment to run the display, the other carrying a set of screw terminals that make it easy to wire up the display to a piece of equipment. The SSD1306-copmatible OLED screen itself connects to the first board with a flat flex cable, as is the norm.

If you find yourself often wanting to pop a small display into a piece of custom test equipment, this might be relevant to your interests. Files are on Github for the curious.

We’ve featured some other fun OLED hacks over the years, like this interesting effort to whip up displays from scratch in a home lab. If you’ve got nifty usability hacks of your own in the works, don’t hesitate to let us know.


hackaday.com/2026/06/18/buildi…

giocAosta 2026, fra cinquanta giorni

@Aosta

Mancano cinquanta giorni a giocAosta: un po’ di panico è legittimo. È tutto bello, ma per noi che la organizziamo significa una cosa: bisogna correre, mettere insieme i pezzi, trovare i buchi e poi riempirli. E farlo incastrandolo con le vite di ognuna e ognuno di noi.

Ve lo abbiamo già scritto tante volte, che quassù siamo tutti volontari: ma oltre all’immagine romantica, un po’ militante, c’è una realtà caotica in cui ciascuno di noi vive la sua vita fatta di lavoro, famiglia, cose: e poi c’è questo mostrone giallo e gaudente che travolge tutto, che chiede attenzioni e regala sorrisi, che sparge entusiasmo e che spinge per occupare ogni spazio. Per affrontarlo, però, noi abbiamo un oggetto magico: una scatola incantata da aprire e da cui far fuoriuscire l’entusiasmo di tutti quelli che poi ci raggiungono a giocAosta e non sono visitatori, ma tasselli della festa. Noi ci lavoriamo tanto prima, ma poi l’incantesimo è completato da ciò che da tutta Italia arriva, generando meraviglia.

Il programma adesso è quasi davvero completo. Scaricate l’app: è da lì che passeranno le iscrizioni a tutto, a partire dalle 21.00 del 17 luglio. Ci saranno più di 350 eventi, per oltre 5.000 posti (probabilmente sono di più, ma ci pensiamo poi). E sarà solo un pezzetto del tutto, che è molto di più. Sguazzateci dentro, sapendo che quello è un lago vicino a un mare: il mare è la ludoteca, che espandiamo quasi quotidianamente con gli scatoloni di novità che arrivano dagli editori partner (qui a fianco c’è un tavolo con circa 120 giochi nuovi sopra, tutti da sfustellare). E siamo felici ogni volta come quando avevamo qualche centinaio di scatole, e ci sembrava di aver conquistato il mondo ogni volta.

Mentre vi scriviamo, fuori c’è un acquazzone: siamo nella Scatola di Aosta Iacta Est, la sede dove per 11 mesi pensiamo a giocAosta e dove giochiamo due o tre volte a settimana. Ci troviamo a giocare di meno noi, ma è come se giocAosta stessa fosse il nostro gioco di gestione risorse. A proposito, se volete, è tempo di sostenerci: il crowdfunding ci fa raccogliere almeno il 10% del budget, che quest’anno sfora i centomila euro di spese vive. Se vi piace giocAosta, questo è un buon modo di dircelo.

Siamo gasati perché abbiamo vinto un bel bando della Fondazione CRT, che con Eventi for all ci invita a spingere ancora di più verso l’accessibilità. Anche la Regione Valle d’Aosta ci ha confermato il sostegno, e stiamo lavorando a un nuovo accordo con il Comune. Alla fine, contiamo che i soggetti coinvolti con giocAosta superino i cento: tantissimi. Cerchiamo di trattare ognuno con cura, sia i partner storici (c’è chi ha iniziato a volerci bene quindici anni fa) sia quelli con cui ci stiamo ancora annusando, perché ci siamo appena incontrati. Anche così cresciamo, con gli incontri nuovi.

Queste settimane sono un puzzle di cose diversissime. Per dire: impazziamo alla ricerca di un furgone con la sponda idraulica, ideiamo l’etichetta della birra che ci farà il nostro pub di fiducia, concordiamo il flusso d’acqua del ruscello che ospiterà la gara di barchette, capiamo dove mettere le fontanelle bonus che allestiamo per la festa, inseguiamo i corrieri, prenotiamo spazi, ordiniamo tessuti, chiediamo ambulanze, portiamo giochi in rifugi di montagna, stampiamo qualsiasi cosa in 3d. Non ci si annoia, insomma.

Adesso più che mai, ci serve l’aiuto di tutte e tutti per spargere la voce: giocAosta è diventata grande grazie al passaparola. Quindi: invitate amici, dite che ci sarete, condividete un post social, andate in giro con una maglietta di giocAosta. Noi stiamo preparando una bella festa: vi aspettiamo, voi e i vostri amici. Insieme, sarà un successo.


i volontari di giocAosta

es4sv.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl…

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[2026-06-26] INSORVEGLIATƏ @ CSOAT Auro e Marco


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INSORVEGLIATƏ

CSOAT Auro e Marco - Viale dei Caduti nella Guerra di Liberazione, 270
(venerdì, 26 giugno 22:00)
INSORVEGLIATƏ
🎺🎺🎺🥁🥁🥁
Suburbe presenta
INSORVEGLIATƏ

26/06/26
ore 22:00 CSOAT AURO E MARC0
Viale dei Caduti Nella Guerra di Liberazione 268
serata benefit Suburbe

Lə amə del @csoatauroemarco ci ospiteranno per una magica serata trash a tema distruggi la telecamera

Line-up
Squeert-squirt
Puppy the Human
Chemical X

Durante la serata ci saranno giochini anti-controllo

Vi aspettiamo, non fatevelo raccontare!
💃💃💃


roma.convoca.la/event/insorveg…


INSORVEGLIATƏ


INSORVEGLIATƏ
Starts: Friday June 26, 2026 @ 10:00 PM GMT+02:00 (Europe/Rome)
Finishes: Saturday June 27, 2026 @ 3:00 AM GMT+02:00 (Europe/Rome)

🎺🎺🎺🥁🥁🥁
Suburbe presenta
INSORVEGLIATƏ

26/06/26
ore 22:00 CSOAT AURO E MARC0
Viale dei Caduti Nella Guerra di Liberazione 268
serata benefit Suburbe

Lə amə del @csoatauroemarco ci ospiteranno per una magica serata trash a tema distruggi la telecamera

Line-up
Squeert-squirt
Puppy the Human
Chemical X

Durante la serata ci saranno giochini anti-controllo

Vi aspettiamo, non fatevelo raccontare!
💃💃💃


Battery Tester Gets An App Upgrade


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Do you have a ZKETECH EBC-A20 battery tester? Perhaps you don’t like the default software used to control the device. In that case, you might like the alternative whipped up by [Kazhuu.]

A reverse-engineering effort targeted at the EBC-A20 served as the basis for the work. The battery tester is ultimately controlled by a simple serial interface, running at 9600 bps, 8 bits, with odd parity. Armed with a relatively complete understanding of the commands used to control the device, [Kazhuu] was able to whip up a simple web app to control the device instead, using WebUSB to access the device over a USB-to-serial converter, though a desktop version for Linux and Windows is also available. If you’ve got one of these battery testers sitting on your bench, using the app is as simple as pointing your browser here with the device plugged in via USB. Then you can run basic load tests on battery cells and graph the results right on your computer without having to deal with the proprietary software.

Of course, if you don’t like the EBC-A20 battery tester, you could always build your own. If you’re whipping up your own test hardware on the lab bench, don’t hesitate to notify us on the tipsline.


hackaday.com/2026/06/18/batter…

Firefox guarda al futuro con Nova, HDR e VPN mobile (mentre la quota di mercato continua a scendere)

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/firefox-futuro-n…

Mozilla svela la roadmap di Firefox con Nova, HDR su Linux e Windows, VPN mobile e nuove funzioni AI controllabili dagli utenti.
L'articolo Firefox guarda al futuro con Nova, HDR e VPN mobile (mentre la quota di mercato continua

Leonardo, ecco i nomi della nuova governance di Mariani

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La prima organizzazione di Leonardo sotto la guida di Lorenzo Mariani si muove su una linea di continuità. Il Consiglio di amministrazione ha approvato una struttura che non ribalta l’impianto manageriale e interviene solo su alcune caselle. Le novità sono poche, concentrate nella corporate, e indicano un

I lavoratori stranieri muoiono sul lavoro al posto nostro


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/i-lavor…
A Vignasco ha perso la vita Touil Abderrazzak, un operaio di soli 38 anni. L’ennesima croce in un elenco che non smette di allungarsi e che racconta una realtà che troppi, in Italia, fanno finta di non

Ingredienti e consigli per preparare una zuppa di girello con l’osso.


Questo tipo di carne ha molti benefici poiché la lucertola contiene nel suo midollo osseo che è un grasso gelatinoso che contiene molte vitamine, più la coda del bestiame dà molto gusto e sapore a questo tipo di bollito.

Ho colto l’occasione per invitare le mie sorelle a condividere questa giornata.

Dico anche loro che oggi ho messo in pratica una soffiata che una signora che cucina nella scuola dove lavoro mi ha dato.

Nel gergo della macelleria internazionale, con il termine “lucertola bone-in” (tradotto letteralmente come girello con l’osso) ci si riferisce al taglio di carne bovina ricavato dalla parte posteriore della coscia dell’animale, comprensivo della sua parte ossea.
#zuppe #mastodon #friendica #fediverso
@Cucina e ricette
blog.giallozafferano.it/alchim…

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For 150 years, paleontologists assumed that the first vertebrates to leave the sea for land evolved a tadpole phase, similar to modern frogs. Immaculately-preserved fossils disprove that, scientists say.#TheAbstract


A New Fossil Discovery Just Rewrote 150 Years of Evolutionary Theory


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Ancient fossils have revealed that the earliest animals to walk on land more than 300 million years ago did not experience a metamorphosis similar to modern amphibians, a discovery that rewrites the evolutionary history of terrestrial vertebrates, according to a study published on Thursday in Science.

Humans and all other land-dwelling vertebrates descend from four-limbed “tetrapods” that left the seas to roam on land, an evolutionary process that took tens of millions of years. If you can recall your old biology textbook, this is probably what you were taught it looked like: the pioneering tetrapods adapted to land with a life cycle similar to frogs and toads, in which an aquatic larval phase, like a tadpole, is followed by metamorphosis into an amphibious adult form.

A pair of scientists at the Field Museum in Chicago looked at extremely rare fossils of hatchlings that span the “fin-to-limb” transition to identify direct evidence of this metamorphosis, such as the type of external gills seen on tadpoles. To their surprise, the researchers found no evidence of a transient larval phase in the early animals, thereby “falsifying hypotheses of an ancestral origin of metamorphosis,” according to the new study.

“There's still this sense that these [tetrapods] had this gilled larva that is fundamentally and anatomically different from the terrestrial adult,” said Jason Pardo, a research associate at the Field Museum and a postdoctoral fellow at Vilnius University in Lithuania who co-led the study, in a call with 404 Media. “There are a lot of reasons why that would make sense, because it's easier to make that transition from water to land if your baby, when it hatches out of the egg, is still fish-like, more or less. Then, you have this period of transition that allows it to get itself on land.”

“The problem is that we've never actually had direct evidence of that,” he continued. “The assumption has always been, ‘Of course we had a larval stage, and it would transition into an adult.’ But we didn't really have information that went one direction or the other.”

To fill this gap, Pardo and Arjan Mann, the Field Museum’s assistant curator of early tetrapods and the other co-lead of the study, scoured both public museum archives and private collections for fossils that captured the early hatchling phase of primordial tetrapods.

Such specimens are extremely rare because these baby animals were small and had developing bones that required ideal conditions for preservation. But Pardo and Mann were able to track down a handful of particularly intriguing fossils sourced from the Mazon Creek fossil beds in northern Illinois, which has preserved incredibly detailed snapshots of life as it existed about 310 million years ago, during the tail end of the fin-to-limb transition.

These animals included two embolomeres, which were crocodile-like predators, a snake-like aïstopod, and several megalichthyid fish. Some of the tetrapods were so young when they died that their fossils preserve abdominal yolk that the hatchlings were feeding off until they were mature enough to seek their own food.

This selection represents “the most phylogenetically extensive sample of stem tetrapod early developmental stages to date and a definitive documentation of stem tetrapod hatchling anatomy and life history,” according to the study.
Concept art of an embolomere hatchling next to an adult. Image: Gabriel Ugueto
“We've been trying to look at the smallest animals that we can get out of these sites, where we can actually get very early stage babies,” Pardo said. “This is after the initial transition from water to land, but we have animals that span that transition. We have animals that branched off before [the development of] fingers and toes, and animals that branched off after fingers and toes.”

“When we started to look at these fossils, we were expecting that we were going to get something that looked kind of like a metamorphosis,” he added. “What we ended up finding is that there was no such evidence at all.”

External gills, for instance, are a telltale feature of the metamorphosis observed in frogs and toads. They appear on freshly hatched tadpoles and are slowly absorbed into the body to become lungs. But the hatchlings showed no signs of these gills, or anything else on the “checklist” of a transient larval phase, Pardo said.

“It was very striking that none of the structures that we would look at seemed like larval features that we would expect to see,” he said. “It was quite hard to make sense of at first because, at this point, there’s a 150-year tradition of treating these animals as amphibians.”
Some of the early hatchling fossils studied by the team, including detailed preservation of eyes and soft tissues. The scale bar is 10 millimeters. Image: Jason Pardo, Arjann Mann, Lauer Foundation.
“What we ended up finding is that we can't actually justify any claim of metamorphosis in those animals that are transitioning across that water-to-land transition,” he added.

The results suggest that early tetrapods had the same basic anatomy, more or less, throughout their life cycle. This evolutionary strategy may have delayed the transition to land for much longer than previously assumed, as tetrapods slowly acclimated to life in a terrestrial habitat. Amphibian-style metamorphosis probably emerged well after tetrapods established their foothold on land, perhaps to maximize their colonization of diverse new land environments, rather than as a condition for getting out of the seas in the first place.

In addition to overturning conventional wisdom, the fossils offer a glimpse of the ancient trailblazers that took the first steps into a new realm hundreds of millions of years ago, paving the way for the rest of us. As a result of them gradually expanding onto land, these tetrapods became the progenitors of all vertebrate land animals. The exquisite fossils even include eerily preserved eyes in some cases, gazing out from a long-lost past.

“They look like they were around yesterday,” Pardo said. “You can see skin. Sometimes the animals have color patterns preserved. You can see the lenses in their eyes. You can see these really intricate and intimate details of these animals. You can understand this was a living animal. It's there.”

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📣 #Maturità2026, pubblicati i dati relativi alle scelte delle tracce della prima prova scritta.

Qui tutti i dettagli ➡️ mim.gov.it/web/guest/-/-maturi…

Dalle spese militari alla Nato 3.0, cosa ha detto Hegseth agli omologhi europei

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha aperto l’odierna ministeriale Nato senza mezzi termini, esponendo la visione di Washington per il futuro dell’Alleanza. Dalla revisione della presenza americana sul continente alla reprimenda sulle

General Atomics e Anduril vincono la corsa per i droni da combattimento dell’US Air Force

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Dopo mesi di competizione per assicurarsi i primi contratti di fornitura, General Atomics e Anduril sono infine riuscite a uscire vincitrici nella corsa per produrre i Collaborative Combat Aircaft (Cca) per l’aviazione degli Stati Uniti. L’US Air Force ha infatti scelto queste due

“Non si può capire il Cardinale Ruini senza il suo legame con la parrocchia, con le comunità, con gli studenti”: sono le parole al Sir del presidente della Cei, il card. Matteo Maria Zuppi, al termine delle esequie del card.

Mundial de Fútbol FIFA 2026, 7ma jornada: Inglaterra y Colombia reafirman su poderío ofensivo.


Día 7 del Mundial. Inglaterra demuestra el poderío británico con un doblete del eterno Kane y 4 auténticos golazos-

Mientras que Portugal con su estrella Cristiano Ronaldo decepciona obteniendo solo un empate ante Congo, Colombia y Ghana ganan y cumplen.
#Mundial 2026
deporshow.blogspot.com/2026/06…

Cos’è la tapioca, tubero molto diffuso in Sud America, Africa e Asia.


La tapioca è un amido estratto dalla radice della manioca (nota anche come yuca o cassava), un tubero molto diffuso in Sud America, Africa e Asia.

È naturalmente senza glutine, quindi adatta anche a chi soffre di celiachia.
@Cucina e ricette
#tapioca #manioca

blog.giallozafferano.it/lacuci…

La “tensione” come strategia ordinaria di organizzazione del potere


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/la-tens…
A forza di sentir parlare di “strategia della tensione” in relazione ad una precisa fase storica del nostro recente passato si potrebbe cadere in un equivoco: ritenere quelle

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"Veritas liberabit nos", "La verità ci renderà liberi". È il motto episcopale del card. Camillo Ruini, che Leone XIV ha posto al centro dell'omelia delle esequie celebrate oggi pomeriggio all'Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro.

"Moltissimo gli deve la Chiesa in Italia", che ha servito per circa diciassette anni come presidente della Conferenza episcopale italiana; "come pure la diocesi di Roma", in cui per altrettanto tempo ha svolto il ministero di vicario del Santo Padre.

Difesa, la sfida europea è trasformare la spesa in capacità. Leonardo, Fincantieri ed ELT al FII di Roma

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Mentre a Bruxelles il segretario alla Guerra statunitense, Pete Hegseth, invitava gli alleati europei a prepararsi a una futura “Nato 3.0”, assumendo una responsabilità crescente nella difesa convenzionale del continente, a Roma si articolava una

Riccardi: «Ruini laico
e concreto, a Roma
ha lasciato il segno». L'articolo di Gianni Santamaria su Avvenire

Lo storico e fondatore della comunità
di Sant’Egidio ricorda soprattutto
la frequentazione con il porporato in un ruolo che è meno conosciuto, ma «è una della pagine più belle della sua esistenza e per la città di Roma».
Sempre in dialogo con la gente e gli intellettuali

avvenire.it/chiesa/riccardi-la…

#Roma #Ruini

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“The point of the paper is to formally show that we anthropomorphise too readily."#News


If AI Is Sentient Then So Is ‘Age of Empires II’


In a viral essay about how ludicrous the idea that LLMs are conscious is, science fiction writer Ted Chiang asked us to consider Microsoft Word:

“Being open to the possibility that LLMs are conscious is the same as being open to the possibility that Microsoft Word is conscious, or, more precisely, that multiple distinct consciousnesses are dormant in every Word document containing a conversational transcript, and that they are awakened every time the document is loaded,” Chiang wrote. “Should you consider the possibility that every time you open a Word document, you are bringing multiple conscious interlocutors into existence, and every time you close one, you snuff their existence out? No. Contemplating that scenario is not a good use of your time.”

Let me tell you about a Microsoft AI researcher, then, who recently spent quite a lot of time considering whether the legendary Microsoft real time strategy game Age of Empires II is conscious, and built a basic neural network within the video game using digital goats to prove his point.

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#News

The leaderboard, sorted by executive and the teams underneath them, has a feature that shows users which employees have not earned the badges. “click to see who 👀,” the leaderboard says.#AI #News


Salesforce’s Internal AI Leaderboard Has Teams Competing for Little Trophies


Salesforce has an internal dashboard which tracks each team’s use of AI, including which teams are using specific tools such as ChatGPT and how much, with the company also handing out digital badges that describe its employees as a “Champion,” “Innovator,” and “Legend” depending on the AI training courses they’ve completed, according to screenshots seen by 404 Media. A leaderboard includes an option to view which teams haven’t yet earned the badges, saying, “click to see who 👀,” with employees concerned that use of AI is going to be tied to their performance reviews.

The leaderboard shows only around a third of all employees have completed the lowest level course. The dashboards also show that use of Salesforce’s own agentic AI product, called Agentforce, has dramatically decreased across many teams, falling as much as 65 percent recently.

💡
Do you work at a company with an AI leaderboard? Do you work at another Big Tech company? I would love to hear from you. Using a non-work device, you can message me securely on Signal at joseph.404 or send me an email at joseph@404media.co.

News of the leaderboard comes as Salesforce has attempted a huge pivot to AI, laid off thousands of employees as part of that, and its stock is down more than 20 percent this year. As 404 Media has reported, other tech companies have similar leaderboards, including Amazon which shut down its own after employees cheated to climb its ranks, sometimes to score better on performance reviews.

“People at the company [definitely] pay attention to it,” a current Salesforce employee told 404 Media, referring to the AI leaderboard. “There hasn't been much transparency around the actual expectations for employees in terms of what keeps us off the radar and therefore still employed, but we are all aware that AI usage already is or will soon be tied to performance ratings.” 404 Media gave the source anonymity as they weren’t permitted to speak to the press.

The badges employees can earn start with employees being able to explain agentic AI, up to building advanced customizations, according to a page on Salesforce’s website. Champions can “Confidently explain Agentforce concepts and business impact”; Innovators “Implement Agentforce solutions to drive measurable business outcomes”; and Legends “Understand advanced concepts and design complex strategies.”

Technically anyone, even those outside Salesforce, can earn these badges. The leaderboard tracks people inside the company, though. According to the leaderboard, around 30 percent of all employees have earned the Champion status this year, followed by just over 15 percent for the Innovator badge, and under 10 percent with the Legend status.
playlist.megaphone.fm?p=TBIEA2…
The leaderboard is sorted by executive, with the teams underneath them contributing to the leaderboard, the employee said. It shows President and Chief Engineering and Customer Success Officer Srinivas Tallapragaca at the top of the Champion leaderboard, for example. Followed by President and Chief Strategy Officer David Schmaier and President and COFO Robin Washington. President & CEO of Government Cloud at Salesforce Kendall Collins leads both the Innovator and the Legend leaderboards.

“Execs are pushing everyone hard to use AI tools. If we get a new tool, we are told to start using it. Generally, everyone is supposed to be using AI daily and is supposed to be using all the AI tools made available for their role,” the Salesforce employee said.

One part of the dashboards viewed by 404 Media shows that use of Agentforce, Salesforce’s own platform for building AI agents, is down dramatically across various teams. Various teams all dropped use of the tool by more than 60 percent, and sometimes 70 percent. Slackbot, the AI agent in Slack, which Salesforce owns, use is much higher though, according to the screenshots. ChatGPT is also more popular with many teams than, say, Gemini, according to the screenshots.

404 Media agreed to speak with a Salesforce spokesperson on background because they said they would also provide an on the record statement. In the background call, the Salesforce spokesperson said the boards are not set up to encourage competition nor are they related to performance. All employees have until this summer to earn the badges. At the end of the call, the spokesperson said the company won’t actually provide a statement.

In February 2025, Salesforce laid off more than 1,000 people while it hired salespeople for AI, Bloomberg reported at the time. Then earlier this month, Salesforce laid off employees working, ironically, on the company’s Agentforce AI product, as well as its Mulesoft IT integration tool and its Marketing Cloud software, Business Insider reported.


#ai #News

AI reshared this.

Questo passaggio mostra bene perché Trump è un problema per tutti, non solo per il Venezuela, Cuba e i paesi che gli sono antipatici.

Chi pensa di averlo dalla propria parte si sbaglia, sic et simpliciter.

La prima cosa che ha fatto Trump diventato presidente è stata prendere a calci gli alleati storici del suo paese, Canada ed Europa in primis. Ha dato fin da subito indicazioni estremamente precise sul fatto che la sua unica bussola in politica estera sarebbe stata la costruzione di un mondo utile agli interessi USA, indipendentemente da quanto questo sarebbe potuto costare a tutti gli altri paesi. Si potrebbe supporre sia stato vittima di una lettura approssimativa di "il principe" di Macchiavelli, se non fosse che immaginarselo con quel libro in mano richiederebbe un talento nella crezione di scenari fantastici che neanche un Tolkien sotto LSD.

Ma anche questa è una considerazione eccessivamente ottimistica, perché guardando le cose con un pizzico di realismo in più appare evidente che la sua azione politica sia dettata per un verso dal voler costruire un mondo utile ai suoi interessi, altro che a quelli USA, e per l'altro dalla sua enorme, pacchiana ed ostentata inadeguatezza al ruolo che ricopre.

E nel giudicarlo una persona fondamentalmente inadeguata non mi riferisco alle politiche scellerate perseguite all'interno o all'esterno del paese, perché alla fine i giudizi politici sono questione di gusti, ciò che per me è scellerato (tipo il far scoppiare qui e là piccole guerre civili tra cittadini e ICE) per altri potrebbe essere un'azione politica di tutto rispetto.

L'inadeguatezza è emersa quando ha cominciato ad allontanare dall'entourage presidenziale persone capaci per rimpiazzarle con dei servi sciocchi e privi di competenze (a volte sbagliandosi persino nel selezionare i servi sciocchi, come ha fatto ad esempio con Musk che gli si è rivoltato contro). E' emersa quando dall'alto delle sue competenze di palazzinaro mezzo fallito ha pensato che gli sarebbe bastato avere l'esercito più potente del mondo, e il parterre di cui sopra, per decidere le sorti del pianeta, governando con protervia questioni geopolitiche su cui i suoi predecessori, di entrambi gli schieramenti, si erano mossi per decenni con molta prudenza e altrettanta circospezione.

E alla fine Netanyahu risulta essere solo l'alleato a cui per ultimo Trump ha allungato una pedata: l'ha fatto, come con tutti gli altri, quando si è accorto che i suoi interessi erano in contrasto con quelli degli USA (o, più realisticamente, con i suoi).

Però... se i canadesi, i primi verso cui Trump ha diretto il suo disprezzo, avevano l'attenuante di non aver capito chi avessero davanti, e se gli europei avevano il mezzo attentuante di non aver creduto che avessero davvero un uomo così davanti, beh nessuna attenuante può essere riconosciuta a Netanyahu se non quella forse, della disperazione, visto che può contare al più su paesi disposti a girare lo sguardo dall'altra parte davanti ai suoi crimini ma su nessuno con lo stomaco necessario a correre in suo soccorso.

E poi ci sono quelli, e ne abbiamo anche in casa nostra, persino al governo, che ciechi e sordi a qualsiasi evidenza, ancora pensano potranno avere con lui un rapporto "da alleati"; pensano che a loro (non si capisce bene in virtù di quale differenza ontologica) non capiterà quello che è successo a tutti gli altri. E allora a tutti voi, signore e signori, un grande in bocca al lupo!


Trump ha scaricato Netanyahu?
https://www.ilpost.it/2026/06/18/trump-netanyahu-accordo-iran/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su News @news-ilPost


Fine vita, Viareggio: “Stefano” è morto soffrendo a causa delle ambigue interpretazioni del trattamento di sostegno vitale


La sua storia arriva alla vigilia dell’udienza della Consulta del 23 giugno

L’Associazione Luca Coscioni rende nota la vicenda dell’uomo toscano affetto da una grave malattia neurodegenerativa. Due dinieghi della Asl, due rigetti in tribunale e la morte prima che la Corte costituzionale si sia pronunciata sul caso di Paola, dove l’uomo era intervenuto


A pochi giorni dall’udienza del 23 giugno davanti alla Corte costituzionale sul fine vita, l’Associazione Luca Coscioni rende pubblica, con l’autorizzazione della sorella, la storia di “Stefano” (nome di fantasia), 68 anni, residente a Viareggio, morto nelle scorse settimane senza aver ottenuto il riconoscimento del requisito del trattamento di sostegno vitale dalla commissione medica della propria Asl, nonostante il parere positivo del comitato etico e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla sentenza Cappato/Dj Fabo.

“Stefano” era affetto da atrofia multisistemica, una malattia neurodegenerativa progressiva e irreversibile. Negli ultimi mesi di vita era completamente allettato, privo di autonomia motoria e dipendente dall’assistenza continua di altre persone. Aveva un catetere vescicale permanente, aveva bisogno di ossigenoterapia e assumeva insulina quattro volte al giorno per il diabete.

Il 30 aprile 2025 aveva chiesto alla Asl Toscana Nord-Ovest la verifica delle condizioni previste dalla sentenza Cappato/Dj Fabo della Corte costituzionale (la 242 del 2019) per accedere al suicidio medicalmente assistito, ma la richiesta era stata respinta.

Secondo la Asl mancava infatti il quarto requisito previsto dalla sentenza 242: la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale. Per l’azienda sanitaria, infatti, il catetere, l’ossigenoterapia e l’insulina non erano sufficienti a integrare tale requisito perché la loro sospensione non avrebbe provocato la morte in tempi brevi. Nonostante la Corte costituzionale, con le sentenze 135/2024 e 66/2025, abbia dato una interpretazione estensiva di questo requisito, che include anche la dipendenza dall’assistenza continuativa, il catetere vescicale e le terapie farmacologiche.

Assistito dal collegio legale coordinato da Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni,“Stefano” ha tentato di ottenere giustizia in tribunale. Prima con un ricorso d’urgenza al tribunale di Pisa, poi con un reclamo contro la decisione del giudice. Entrambi sono stati respinti, accogliendo l’interpretazione restrittiva adottata dalla Asl.

La sua vicenda è diventata uno degli esempi più evidenti delle conseguenze prodotte dall’incertezza che ancora circonda il requisito del trattamento di sostegno vitale. Lo stesso tema sarà al centro dell’udienza della Corte costituzionale del prossimo 23 giugno, nata dal procedimento che vede imputati Marco Cappato, Felicetta Maltese e Virginia Fiume per aver aiutato Paola, una donna di 89 anni, a raggiungere la Svizzera per porre fine alle proprie sofferenze.

“Stefano” aveva chiesto di intervenire proprio in quel giudizio costituzionale, per raccontare direttamente alla Consulta la propria esperienza e chiedere una decisione che impedisse interpretazioni divergenti da parte delle singole aziende sanitarie. Ma è morto prima che la Corte decidesse sull’ammissibilità degli interventi. Dopo la sua morte, la sorella aveva chiesto di subentrare nel procedimento in qualità di erede, ma non è stata ammessa. Secondo il giudice delle leggi, l’interesse a intervenire nel giudizio costituzionale è personalissimo e non può essere trasmesso agli eredi.

“Stefano è morto come non avrebbe voluto, avvilito anche dal comportamento della commissione durante le visite e dai dinieghi non fondati”, dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. “Non perché mancassero le condizioni di sofferenza o la capacità di autodeterminarsi, ma perché un requisito interpretato in modo diverso da Asl e tribunali continua a creare discriminazioni tra persone nelle stesse condizioni. La sua storia dimostra quanto sia urgente una decisione chiara e valida per tutti. A sette anni dal primo intervento della Corte costituzionale sul tema, l’assenza di una legge nazionale continua infatti a lasciare spazio a interpretazioni differenti da parte delle oltre cento Asl italiane e dei tribunali chiamati a pronunciarsi sui singoli casi. Su storie di persone che possiedono tutti i requisiti sostanziali per accedere alla morte volontaria assistita, ma che vedono la propria richiesta respinta a causa di letture restrittive del concetto di trattamento di sostegno vitale e finiscono per morire tra sofferenze che avrebbero voluto evitare”.


L'articolo Fine vita, Viareggio: “Stefano” è morto soffrendo a causa delle ambigue interpretazioni del trattamento di sostegno vitale proviene da Associazione Luca Coscioni.

🖊 Le tracce ufficiali della #Maturità2026 sono disponibili sul sito del #MIM.

Le trovate qui ▶️ mim.gov.it/web/guest/-/-maturi…

Voi quale avreste scelto?

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Marco Cappato a Roma per parlare di diritti in Europa

📍 Cardo, Viale del Pattinaggio 100, Roma – EUR
📅 Lunedì 22 giugno 2026
🕑 Ore 14:00


Marco Cappato tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni parteciperà all’iniziativa “L’Europa che vogliamo”, promossa dalla Delegazione PD al Parlamento Europeo per incontrare le forze sociali, produttive e culturali del Paese.

L’incontro sarà un’occasione di confronto sul futuro dell’Unione Europea, sulle sfide democratiche, sociali e culturali del processo di integrazione e sulla necessità di costruire un’Europa capace di difendere libertà, pace e democrazia.

L'articolo Marco Cappato a Roma per parlare di diritti in Europa proviene da Associazione Luca Coscioni.

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Marilisa D’Amico e Alessandro Gerardi a Milano per la presentazione del rapporto “Diritti ad ostacoli”

📍 Sala Consiglio, Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7, Milano
📅 Lunedì 22 giugno 2026
🕚 Ore 11:00 – 13:30


Alessandra Gerardi, avvocato e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e Marilisa D’Amico, consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni, coordinatrice di Human Hall e ordinaria di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, parteciperanno alla presentazione di “Diritti ad ostacoli”, terzo rapporto annuale sui diritti delle persone con disabilità dell’Osservatorio giuridico permanente Human Hall.

L’iniziativa sarà occasione di confronto sul tema del caregiver familiare, coinvolgendo esperti e rappresentanti di realtà impegnate nella tutela dei diritti e dell’inclusione.

Modera Simone Fanti, giornalista RCS Mediagroup.

Per programma completo e modalità di iscrizione qui la locandina.

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