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CAPORALATO DEL DELIVERY GLOVO ACCUSATA


Lo abbiamo denunciato molte volte di quanto sfruttamento del lavoro ci sia dietro i colossi del delivery con driver pagati pochissimo e costretti a fare turni estenuanti sotto la pioggia e il sole cocente per pochi spiccioli, così il colosso Glovo è è stata posta sotto controllo giudiziario per caporalato dalla Procura di Milano.
Secondo gli accertamenti effettuati, a circa 40mila lavoratori sul territorio italiano, di cui 2.000 nell’area milanese, sarebbero state corrisposte retribuzioni «sotto la soglia di povertà», in alcuni casi inferiori fino al 76,95% rispetto a tale soglia e all’81,62% rispetto ai minimi contrattuali nazionali.
Le accuse si basano su un’analisi approfondita del modello operativo e sono frutto di decine di testimonianze raccolte, che delineano un quadro di sfruttamento. I rider, sebbene formalmente autonomi con partita Iva, sarebbero di fatto sottoposti a una rigida «etero-organizzazione algoritmica della prestazione lavorativa». A governare l’intero ciclo è l’app di Glovo, assegnando gli incarichi, geolocalizzando costantemente.
L’analisi della procura ha rilevato che il 75% dei driver analizzati percepiscono un reddito sotto la soglia di povertà, con uno scostamento medio di circa 5.000 euro annui lordi.
Dopo anni finalmente si smuove qualcosa, anche se insufficiente perchè questo modus operandi viene attuato da tutte le piattaforme di delivery e lo sfruttamento dei driver lo abbiamo denunciato da anni.
Tutti i lavoratori hanno una dignità e non è pensabile che nel 2026 vengano ancora sfruttati come dei veri e propri schiavi.


Kilo CLI: la potenza dell’intelligenza artificiale si sposta sulla riga di comando

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/kilo-cli-ai-term…

Kilo CLI porta la gestione degli agenti AI nel terminale Linux. Scopri come automatizzare test e deployment con velocità, sicurezza e controllo totale. L'articolo Kilo CLI: la potenza dell’intelligenza artificiale si sposta sulla riga di comando è su Linux



[2026-02-15] Aperitivo di autofinanziamento @ Circolo Anarchico Bonometti


Aperitivo di autofinanziamento

Circolo Anarchico Bonometti - Vicolo Borgondio 6, Brescia
(domenica, 15 febbraio 18:00)
Aperitivo di autofinanziamento
Aperitivo vegan di autofinanziamento.

Socialità, consultazione archivio e cibo accompagnato da birrette.

Il tutto dalle ore 18:00

No cagagonadi.


lasitua.org/event/aperitivo-di…



[2026-02-14] Corteo Antifascista @ Piazza Alimonda


Corteo Antifascista

Piazza Alimonda - Piazza Gaetano Alimonda, Foce, Medio Levante, Genova, Liguria, 16129, Italia
(sabato, 14 febbraio 16:30)
Corteo Antifascista
Una sede fascista in questa città è sale in una ferita aperta.
Una sede di Casapound a 500 metri da Corso Aldo Gastaldi, dalla Casa dello Studente e da Piazza Alimonda è uno sfregio alla nostra storia che non possiamo accettare.Ci rivolgiamo a tutta la Genova Antifascista, da Voltri a Nervi, dal porto alle valli, a tutti quelli che come noi pensano che la loro sola presenza sia un insulto per la nostra storia e la nostra città. Continueremo imperterriti in questa battaglia fino al raggiungimento dell’obiettivo, chiedendo il supporto di tutti. Corteo sabato per le vie del quartiere.


gancio.invegendo.org/event/cor…



[2026-02-15] Infestazioni fasciste @ Biblioteca Libertaria F. Ferrer


Infestazioni fasciste

Biblioteca Libertaria F. Ferrer - Piazza Embriaci 5/13
(domenica, 15 febbraio 18:00)
Infestazioni fasciste
Infestazioni fasciste: memoria, violenza, rito

Conversazioni antropologiche con Stefania Consigliere e Maddalena Gretel Cammelli, autrice di "Fascisti del terzo millennio"


gancio.invegendo.org/event/inf…





Chissà quanti in Israele hanno notato questo "fun fact" per cui i politici italiani che più apertamente sostengono Israele (o, cosa del tutto equivalente, sono più propensi a girarsi altrove) sono i nipotini politici di quelli che mandavano i loro nonni nei forni.


Un drone sottomarino ispirato alle lamprede. La nuova scommessa di Lockheed Martin

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Lockheed Martin si inserisce nella corsa allo sviluppo degli Unmanned Underwater Vehicles. L’azienda statunitense ha infatti presentato negli scorsi giorni un nuovo veicolo subacqueo senza equipaggio denominato “Lamprey”, termine inglese per indicare la lampreda. Il concetto operativo si ispira proprio a



Patch Tuesday febbraio 2026: 59 bug corretti, sei zero-day e un segnale chiaro per i CISO


@Informatica (Italy e non Italy)
In occasione del Patch Tuesday di febbraio 2026 Microsoft ha rilasciato gli aggiornamenti per 59 vulnerabilità, incluse sei zero-day che sarebbero state già sfruttate diffusamente in attacchi reali. Focus su RCE, privilege


in reply to Kappetto

Ciao @Kappetto e benvenuto!

Se non ci stai capendo nulla, sei già a buon punto. Friendica è così poco amichevole che la maggior parte delle volte ti fa capire solo che devi abbandonarlo di corsa 🤣

Friendica è il software su cui si basa poliverso.org ed è una miniera di risorse e di sorprese, ma bisogna avere un po' di pazienza per imparare a usarlo bene, cosa che non va molto d'accordo con l'utilizzo consueto che si fa dei social network!

Approfitto quindi per segnalarti questi link che riguardano alcune specificità della versione di mastodon che utilizziamo qui:

1) Questo è un post che spiega alcuni accorgimenti utili per la messa a punto dell'interfaccia: poliversity.it/@macfranc/11329…
2) Questo invece è una sorta di riassunto delle caratteristiche di questa versione di Mastodon: informapirata.it/2025/01/29/le…
3) Qui invece puoi trovare un'app android che è stata pensata per Friendica, ma che può essere utilizzata anche per Mastodon e, in particolare è perfetta per formattare i post, grazie alla barra di formattazione unica nel suo genere: puoi scaricarla dal [PlayStore](play.google.com/store/apps/det…), da [F-Droid](f-droid.org/it/packages/com.li…) o direttamente dal [repository di GitHub](github.com/LiveFastEatTrashRac…)


Istruzioni minime per gestire la nuova interfaccia di #Poliversity: formattazione e visualizzazione dei post compressi

Composizione di post formattati


Ricordiamo a tutti gli iscritti di Poliversity che per scrivere messaggi formattati è necessario attivare l'apposita funzione.

Questo può essere fatto:

1) selezionando dalle impostazioni la modalità predefinita di composizione: normale, markdown o HTML (fig.1)
2) selezionando impostando la modalità di composizione dall'icona che compare nella casella di composizione del messaggio (fig.2).

Per attivare il selettore del punto 2, è necessario attivare le opzioni specifiche del fork di Mastodon, che si trovano sul menu laterale destro (App Settings), selezionare la scheda "Compose Box" (Fig. 3) e flaggare il check alla voce "Show content-type choice when authoring toots".

Compressione dei post lunghi


La nuova interfaccia interviene sui "post lunghi" comprimendoli per opzione predefinita.

Per disattivare o modificare questa opzione è necessario accedere alle impostazioni specifiche di Glitch-soc, come già spiegato sopra, selezionare la scheda "Collapsed Toots" (Fig. 4) e togliere o mettere il flag alle seguenti voci:

  • Tutto
  • Notifiche
  • Toot lunghi
  • Boost
  • Risposte
  • Toot con media

e per impostare l'altezza (in pixel) per considerare lungo un messaggio

@scuola @forum


Questa voce è stata modificata (1 ora fa)


#Scuola, è attiva la nuova piattaforma digitale dedicata al personale scolastico e ai dipendenti del #MIM, che consente di accedere a numerose offerte commerciali per l’acquisto di beni e servizi a prezzi vantaggiosi.


Making Effective, Affordable Water Level Monitors


Water wells are simple things, but that doesn’t mean they are maintenance-free. It can be important to monitor water levels in a well, and that gets complicated when the well is remote. Commercial solutions exist, of course, but tend to be expensive and even impractical in some cases. That’s where [Hans Gaensbauer]’s low-cost, buoyancy-based well monitor comes in. An Engineers Without Border project, it not only cleverly measures water level in a simple way — logging to a text file on a USB stick in the process — but it’s so low-power that a single battery can run it for years.
The steel cable (bottom left) is attached to a submerged length of pipe, and inside the cylinder is a custom load cell. The lower the water level, the higher the apparent weight of the submerged pipe.
The monitor [Hans] designed works in the following way: suspend a length of pipe inside the well, and attach that pipe to a load cell. The apparent weight of the pipe will be directly proportional to how much of the pipe is above water. The fuller the well, the less the pipe will seem to weigh. It’s very clever, requires nothing to be in the well that isn’t already water-safe, and was designed so that the electronics sit outside in a weatherproof enclosure. Cost comes out to about $25 each, which compares pretty favorably to the $1000+ range of industrial sensors.

The concept is clever, but it took more that that to create a workable solution. For one thing, space was an issue. The entire well cap was only six inches in diameter, most of which was already occupied. [Hans] figured he had only about an inch to work with, but he made it work by designing a custom load cell out of a piece of aluminum with four strain gauges bonded to it. The resulting sensor is narrow, and sits within a nylon and PTFE tube that mounts vertically to the top of the well cap. Out from the bottom comes a steel cable that attaches to the submerged tube, and out the top comes a cable that brings the signals to the rest of the electronics in a separate enclosure. More details on the well monitor are in the project’s GitHub repository.

All one has to do after it’s installed is swap out the USB stick to retrieve readings, and every once in a long while change the battery. It sure beats taking manual sensor readings constantly, like meteorologists did back in WWII.


hackaday.com/2026/02/12/making…



Making a Functional Control Panel of the Chernobyl RBMK Reactor



Top of an RBMK at the Leningrad plant.
Control panels of a pre-digitalization nuclear plant look quite daunting, with countless dials, buttons and switches that all make perfect sense to a trained operator, but seem as random as those of the original Enterprise bridge in Star Trek to the average person. This makes the reconstruction of part of the RBMK reactor control by the [Chornobyl Family] on YouTube a fun way to get comfortable with one of the most important elements of this type of reactor’s controls.

The section that is built here pertains to the control rods of the RBMK’s reactor, its automatic regulations and emergency systems like AZ-5 and BAZ. The goal is not just to have a shiny display piece that you can put on the wall, but to make it function just like the real control panel, and to use it for demonstrations of the underlying control systems. The creators spent a lot of time talking with operators of the Chornobyl Nuclear Plant – which operated until the early 2000s – to make the experience as accurate as possible.

Although no real RBMK reactor is being controlled by the panel, its ESP32-powered logic make it work like the real deal, and even uses a dot-matrix printer to provide logging of commands. Not only is this a pretty cool simulator, it’s also just the first element of what will be a larger recreation of an RBMK control room, with more videos in this series to follow.

Also covered in this video are the changes made after the Chernobyl Nuclear Plant’s #4 accident, which served to make RBMKs significantly safer, albeit at the cost of more complexity on the control panel.

youtube.com/embed/DDlrnJIbkds?…


hackaday.com/2026/02/11/making…



La parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido sarà la prima a ricevere la visita pastorale di PapaLeone XIV: domenica prossima, infatti, il Santo Padre sarà nella comunità al civico 13 della piazza omonima, affidata alla Congregazione della …


Omnibus digitale: Le DPA dell'UE respingono molte proposte di modifica al GDPR
Le autorità indipendenti respingono molte delle proposte della Commissione europea contenute nel Digital Omnibus
franziska11 February 2026
EDPS and EDPB are stopping the approaching Digital Omnibus


noyb.eu/it/digital-omnibus-eu-…



Tutti i racconti



Roberto Bolaño nasce a Santiago del Cile nel 1953 e muore a Barcellona nel 2003. Noto soprattutto per il romanzo I detective selvaggi del 1998 (Milano, Adelphi, 2014), nasce come poeta, esponente di maggior spicco della corrente letteraria messicana dell’infrarealismo, costola latinoamericana del movimento d’avanguardia del surrealismo. Egli pubblicò in vita anche romanzi brevi e tre raccolte di racconti, Chiamate telefoniche, del 1997 (Milano, Adelphi, 2012); Puttane assassine, del 2001 (Milano, Adelphi, 2015); e Il gaucho insopportabile del 2003 (Milano, Adelphi, 2017), quest’ultima pubblicata postuma, ma licenziata dallo scrittore come conclusa.

La morte in un’età ancora relativamente giovane e il fascino che lo avvolge nell’ambiente letterario internazionale a partire dalla pubblicazione de I detective selvaggi hanno dato allo scrittore una seconda vita letteraria postuma. Dopo la sua morte, infatti, sono state pubblicate varie sue opere, la più famosa delle quali è il monumentale 2666 (Milano, Adelphi, 2009).

Alla serie delle opere postume, da qualche mese si aggiunge per il pubblico italiano la quarta raccolta di racconti, a cui è stato dato il titolo «Il segreto del male», nel volume Tutti i racconti, in cui Adelphi ha riunito tutti i racconti dello scrittore cileno. Qui ci concentreremo sugli inediti, essendo le altre raccolte già da tempo note ai lettori italiani.

I 17 racconti trovati nel computer di Bolaño sono per lo più incompleti; si intuisce la loro natura di bozza o sperimentazione. In questa prospettiva, il tratto ruvido, irregolare e scabro delle pagine costituisce tuttavia un motivo di grande interesse. Ricorrono varie volte i due personaggi principali de I detective selvaggi: Arturo Belano (alter ego dello scrittore) e Ulises Lima (maschera letteraria dell’amico poeta messicano Mario Santiago Papasquiaro). Altri testi si ispirano a luoghi di Città del Messico, dove Bolaño visse da giovane. In generale ritroviamo molti temi cari allo scrittore: il rapporto complesso con la patria, lasciata a 15 anni; l’angoscia per il futuro che conferisce tratti quasi distopici agli ambienti descritti; la critica al potere; la minaccia come possibile epilogo che incombe negli incontri tra estranei; la follia; la solitudine; la nostalgia. Ricorrono la cifra semi-onirica e la vita inconscia, che si riverberano in uno sguardo allucinante e alienato. Proprie dello stile di Bolaño sono l’energia eccentrica, la digressione come arte del sublime e dell’abisso, la capacità di trasformare i dettagli in simboli di inquietudine. Il lettore odierno può trovare nel presagio dell’orrore dei racconti di Bolaño il rispecchiamento della crescente preoccupazione per il futuro.

Il racconto migliore ci sembra «Labirinto». Esso nasce dall’osservazione minuziosa di una fotografia che immortala otto giovani – cinque ragazzi e tre ragazze – seduti al tavolo di un bar. La fotografia fissa un attimo di apparente serenità, e da quell’istante, della durata di un battito di ciglia, Bolaño fa dipartire una serie di mondi possibili, di realtà potenziali nelle quali i desideri, le attese e le relazioni degli otto giovani si intrecciano e dialogano nel segreto tra loro in modi diversi, avanti e indietro nel tempo.

Questo racconto è una trama nel tempo di suggestione e gusto borgesiano. Il racconto più disperato è quello che chiude la raccolta, «Il contorno dell’occhio» («Diario dell’ufficiale cinese Chen Huo Deng, 1980»), che narra il periodo di riposo di un ufficiale cinese in un villaggio sperduto. L’uomo è un poeta ammirato in tutto il Paese, noto e apprezzato, e trascorre in quel luogo il tempo della convalescenza di una malattia che non viene mai descritta, raccogliendo ritagli di giornali di notizie ed eventi per lo più assurdi e straordinari. Il finale è spiazzante e nella sua desolazione doloroso.

È questo il tratto che ci sembra pesare maggiormente sulle pagine dei racconti di Bolaño. Se riconosciamo in lui la bravura e la capacità vertiginosa di mettere in discussione ciò che appare, avvertiamo al tempo stesso l’assenza della speranza cristiana: un vuoto che a tratti diventa pesante come un macigno. La desolazione che si avverte più intensa in alcune pagine è il frutto di una grande abilità letteraria, che però non riesce a cogliere la dimensione trascendente dell’essere umano e del creato. Il mondo di Bolaño in questi racconti è caos e non kosmos, orizzonte disperato e chiuso.

The post Tutti i racconti first appeared on La Civiltà Cattolica.




Mesa 26.0: la nuova release porta grandi miglioramenti al ray tracing Radeon e un’ondata di estensioni Vulkan

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/mesa-26-0-la-nuo…

Mesa 26.0 introduce ottimizzazioni importanti per il ray tracing RADV, nuove estensioni Vulkan per AMD, Intel e NVIDIA, miglioramenti ai driver Gallium3D e supporto ampliato per hardware emergente L'articolo Mesa 26.0: la

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A sostegno di Israele, la Francia chiede la rimozione di Francesca Albanese


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Accusata da Parigi di aver "indicato Israele come nemico comune" dell'umanità, la Relatrice dell'Onu Albanese parla di plateale "manipolazione" delle sue parole
L'articolo A sostegno di Israele, la Francia chiede la rimozione di Francesca Albanese proviene



Linux Mint: un gennaio 2026 ricco di novità e supporto senza precedenti

@GNU/Linux Italia

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Il report di gennaio 2026 di Linux Mint registra donazioni record, introduce miglioramenti a input method, user management, screensaver Wayland‑ready e potenziamenti ai server.

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SUDAN. L’INCHIESTA: I paramilitari dell’RSF si addestrano in Etiopia


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Un'indagine di Reuters ha svelato l'esistenza di campi militari etiopi dove verrebbero formati uomini da reclutare nelle forze militari ribelli attive nel conflitto sudanese. Un'evidenza importante del coinvolgimento di Addis Abeba in un conflitto dimenticato, ma dove diversi



Ogni tanto una buona notizia. Speriamo non sia per la classica foto di propaganda, per poi tornare subito nel suo attico di lusso


Quando i Paesi o pseudo partitelli che si ritengono "democratici", ma sotto sotto sono askenaziti, si irritano subito quando gli si butta la verità in faccia. In questo caso anche una rappresentante dell'ONU, (di cui sempre loro si riempiono la bocca a comodo), diventa un'attivista fomentatore di odio e razzismo. Chissà perché poi tacciono e coprono genocidi.
radioradio.it/2026/02/francesc…


Per Salvini il vincolo di mandato vale solo per gli altri | Pagella Politica
pagellapolitica.it/articoli/sa…


in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

E Putin gode di ste robe.
Il cio squalifica per un casco che onora i caduti ma nel frattempo impedisce agli atleti russi di partecipare (mentre gli israeliani si?).
E secondo loro non sarebbero olimpiadi politicizzate?
Le regole valgono solo per qualcuno

@ilPost


in reply to simona

l' agente krasnov arancione e' il piu' grande successo su scala mondiale dell' ussr 35 anni dopo la fine ...


in un paese civile il presidente una volta vinte le elezioni rappresenta l'intera nazione. ma le destre con la loro idea di dividere non paiono avere un progetto politico a lungo termine. la meloni dovrebbe rappresentare tutti gli italiani. eppure quando cittadini di sinistra sonno stati in pericolo non ha saputo far valere neppure il diritto internazionale. Trump (come la Meloni) disprezza gli elettori che non la pensano come lei e vorrebbe ucciderli o esiliarli tutti. anche un genocidio volendo. negli stati uniti la polizia uccide non cittadini di colore come ci si aspetterebbe da queste destre, ma addirittura uomini bianchi etero fertili che però non sono allineati al potere. questo presidente (ma in piccolo la meloni fa la stessa identica cosa) fa colpi di stato, usa forza e violenza, e invita implicitamente a farlo anche ai suoi sostenitori contro chiunque non sia fascista come lui. pure chi è repubblicano, se non allineato, rischia. e questo in un paese dove chiunque ha il diritto di essere armato fino ai denti. gli americani non faranno manifestazioni ma combatteranno. questo è il clima. e questo presidente si suppone non sappia che sta creando la tempesta perfetta per una guerra civile con i fiocchi? capisco che più succede casino e più l'uomo forte ha strumenti disponibili per "stabilizzare" la situazione, a modo suo. forse questo pensa. ma in un paese dove chiunque è armato ha senso? dove ogni cittadino è un soldato? se vuoi controllare le masse e imporre una dittatura, prima dovresti disarmare i cittadini che vuoi controllare. questo almeno la meloni l'ha capito, come mussolini. quali scenari possibili possono uscire da queste politiche (trump, putin, cina, corea del nord, iran)? secondo me uno solo. e non è il rispetto della persona, dei diritti, del diritto, o una società libera. dubito che in questo momento la minaccia più attuale sia "il comunismo". qualunque cosa esso sia. penso hitler stia gioendo, ovunque sia.


Parrot 7.1: tutte le novità della nuova release

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/parrot-7-1-tutte…

Parrot 7.1 introduce un nuovo spin con Enlightenment, kernel 6.17, fix per GRUB, miglior gestione dei repository e strumenti di sicurezza aggiornati. L'articolo Parrot 7.1: tutte le novità della nuova release è su Linux Easy.

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Joseph Martone – Endeavours
freezonemagazine.com/articoli/…
Era stato il precedente Honey Birds, un lavoro nato da un’urgenza emotiva molto forte, che dava l’idea di una ricerca di mettere in luce una sorta di buio interiore frutto dello scorrere della vita con tutto il carico di sorprese, a volte dolorose, che si porta dietro. Endeavours parte da lì, ma prova a guardare […]
L'articolo Joseph Martone – Endeavours proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
Era stato il


Jean-Claude Izzo – Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo
freezonemagazine.com/rubriche/…
Jean-Claude Izzo è famoso per la Trilogia di Marsiglia (Casino totale, Chourmo, Solea), che ha come protagonista Fabio Montale, poliziotto atipico, disilluso, profondamente umano. Attraverso di lui, Izzo ridefinisce il noir: non più semplice meccanismo narrativo fondato sull’enigma e sulla soluzione,


Tails 7.4.2 disponibile per il Download

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/tails-7-4-2-disp…

Tails 7.4.2 risolve falle critiche di sicurezza nel Tor Browser. Ecco perché è fondamentale aggiornare subito il sistema operativo anonimo basato su Debian. L'articolo Tails 7.4.2 disponibile per il Download è su Linux Easy.

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Minacce a Salvo Palazzolo. Articolo21 a fianco del giornalista


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/minacce…
Salvo Palazzolo è un giornalista “vero”, di quelli che la strada se la sono “mangiata” per raccontarci storie di mafia, corruzione, malaffare. Ancora una volta, dopo essere finito sotto

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Il Procuratore di Caltanissetta spara a zero contro Report


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/il-proc…
Per il Procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, il collaboratore Gaspare Spatuzza è universalmente ritenuto attendibile e prezioso: la presidente Colosimo non perda l’occasione di

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Savona, comunità e valori


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/savona-…
Cittadinanza onoraria per ius soli a 118 bambini nati a Savona da genitori stranieri: il sindaco firma il provvedimento. Può capitare che nel complesso andamento della vita di un’amministrazione comunale, nel caso quella di Savona guidata da Marco Russo, si compiano scelte che intrecciano progetto

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Implementing 3D Graphics Basics


Plenty of our childhoods had at least one math teacher who made the (ultimately erroneous) claim that we needed to learn to do math because we wouldn’t always have a calculator in our pockets. While the reasoning isn’t particularly sound anymore, knowing how to do math from first principles is still a good idea in general. Similarly, most of us have hugely powerful graphics cards with computing power that PC users decades ago could only dream of, but [NCOT Technology] still decided to take up this project where he does the math that shows the fundamentals of how 3D computer graphics are generated.

The best place to start is at the beginning, so the video demonstrates a simple cube wireframe drawn by connecting eight points together with lines. This is simple enough, but modern 3D graphics are really triangles stitched together to make essentially every shape we see on the screen. For [NCOT Technology]’s software, he’s using the Utah Teapot, essentially the “hello world” of 3D graphics programming. The first step is drawing all of the triangles to make the teapot wireframe. Then the triangles are made opaque, which is a step in the right direction but isn’t quite complete. The next steps to make it look more like a teapot are to hide the back faces of the triangles, figure out which of them face the viewer at any given moment, and then make sure that all of these triangles are drawn in the correct orientation.

Rendering a teapot is one thing, but to get to something more modern-looking like a first-person shooter, he also demonstrates all the matrix math that allows the player to move around an object. Technically, the object moves around the viewer, but the end effect is one that eventually makes it so we can play our favorite games, from DOOM to DOOM Eternal. He notes that his code isn’t perfect, but he did it from the ground up and didn’t use anything to build it other than his computer and his own brain, and now understands 3D graphics on a much deeper level than simply using an engine or API would generally allow for. The 3D world can also be explored through the magic of Excel.

youtube.com/embed/yaG1fBNxjdE?…


hackaday.com/2026/02/11/implem…



DIY Wall-Plotter Does Generative Art, But Not As We Know It


[Teddy Warner]’s GPenT (Generative Pen-trained Transformer) project is a wall-mounted polargraph that makes plotter art, but there’s a whole lot more going on than one might think. This project was partly born from [Teddy]’s ideas about how to use aspects of machine learning in ways that were really never intended. What resulted is a wall-mounted pen plotter that offers a load of different ‘generators’ — ways to create line art — that range from procedural patterns, to image uploads, to the titular machine learning shenanigans.
There are loads of different ways to represent images with lines, and this project helps explore them.
Want to see the capabilities for yourself? There’s a publicly accessible version of the plotter interface that lets one play with the different generators. The public instance is not connected to a physical plotter, but one can still generate and preview plots, and download the resulting SVG file or G-code.

Most of the generators do not involve machine learning, but the unusual generative angle is well-represented by two of them: dcode and GPenT.

dcode is a diffusion model that, instead of converting a text prompt into an image, has been trained to convert text directly into G-code. It’s very much a square peg in a round hole. Visually it’s perhaps not the most exciting, but as a concept it’s fascinating.

The titular GPenT works like this: give it a scrap of text inspiration (a seed, if you will), and that becomes a combination of other generators and parameters, machine-selected and stacked with one another to produce a final composition. The results are unique, to say the least.

Once the generators make something, the framed and wall-mounted plotter turns it into physical lines on paper. Watch the system’s first plot happen in the video, embedded below under the page break.

This is a monster of a project representing a custom CNC pen plotter, a frame to hold it, and the whole software pipeline both for the CNC machine as well as generating what it plots. Of course, the journey involved a few false starts and dead ends, but they’re all pretty interesting. The plotter’s GitHub repository combined with [Teddy]’s write up has all the details one may need.

It’s also one of those years-in-the-making projects that ultimately got finished and, we think, doing so led to a bit of a sigh of relief on [Teddy]’s part. Most of us have unfinished projects, and if you have one that’s being a bit of a drag, we’d like to remind you that you don’t necessarily have to finish-finish a project to get it off your plate. We have some solid advice on how to (productively) let go.

youtube.com/embed/8UEqEzWdhAY?…


hackaday.com/2026/02/11/diy-wa…



Anche la Francia contro Albanese


E così,anche la Francia si schiera apertamente a favore di Israele e chiederà le dimissioni della nostra Francesca Albanese da relatrice speciale dell’ONU; Intanto,prosegue lo sterminio del popolo palestinese nel silenzio generale e le uniche voci che si levano,sono per silenziare chi si oppone a questo genocidio! Quando finirà tutto questo?
#freepalestine #restiamoumani



Difendere il Rojava è difendere l’umanità-Solidarietà con il Rojava – Giornata di mobilitazione Nazionale – Corteo a Cagliari


Il Rojava resiste. E questa resistenza parla anche di noi. Nel Nord e nell’Est della Siria, donne e uomini continuano a difendere, giorno dopo giorno, un’esperienza politica unica: un autogoverno costruito dal basso, fondato sulla libertà delle donne, sull’ecologia, sulla convivenza pacifica tra popoli e religioni diverse, sul rifiuto dell’autoritarismo e della guerra come destino inevitabile.

Non è solo un territorio a essere sotto attacco. È una proposta politica concreta a essere colpita. Il popolo del Rojava resiste agli attacchi militari della Turchia, alle violenze delle milizie jihadiste come HTS, e alle conseguenze dirette e indirette delle politiche di USA e Israele, che continuano a trattare la regione come uno spazio di interesse strategico e non come una realtà fatta di persone, comunità e diritti.

A tutto questo si aggiunge la responsabilità grave dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, che con il loro silenzio, la loro inerzia e i loro doppi standard permettono che questa esperienza venga progressivamente soffocata. L’indifferenza internazionale è parte dell’aggressione.

Il 14 febbraio non è una data qualsiasi. È il giorno di mobilitazione contro il complotto internazionale che ha portato alla cattura e alla detenzione di Abdullah Öcalan,che da 27 anni é sottoposto ad un regime di isolamento che viola apertamente i diritti umani. Le sue elaborazioni politiche hanno ispirato il progetto del Rojava: colpire lui, ieri, e colpire il Rojava, oggi, fa parte della stessa strategia.

Difendere il Rojava significa difendere la possibilità reale di un’alternativa alla guerra permanente, al patriarcato, allo sfruttamento della natura, alla divisione tra popoli e religioni.

Sabato 14 febbraio Piazza Garibaldi. ore 17:00.

Scendere in piazza è rompere il silenzio. È scegliere da che parte stare. È affermare che la solidarietà internazionale non è uno slogan, ma una responsabilità. Noi scegliamo di essere parte di questa resistenza. La resistenza é vita – Berxwedan jiyan e!

Per info e contatti:

retekurdistansardegna@hacari.org

L'articolo Difendere il Rojava è difendere l’umanità-Solidarietà con il Rojava – Giornata di mobilitazione Nazionale – Corteo a Cagliari proviene da Retekurdistan.it.



The tool presents users with a 3D model they can then manipulate to, the creator says, bypass Discord's age verification system.

The tool presents users with a 3D model they can then manipulate to, the creator says, bypass Discordx27;s age verification system.#Privacy #News


Free Tool Says it Can Bypass Discord's Age Verification Check With a 3D Model


A newly released tool claims it can bypass Discord’s age verification system by allowing users to control a 3D model of a computer-generated man in their browser instead of scanning their real face.

On Monday, Discord announced it was launching teen-by-default settings globally, meaning that more users may be required to verify their age by uploading an identity document or taking a selfie. Users responded with widespread criticism, with Discord then publishing an update saying, “You need to be an adult to access age-restricted experiences such as age-restricted servers and channels or to modify certain safety settings.”

The tool, however, shows those age verification checks may be bypassed. 404 Media previously reported kids said they were using photos of Trump and G-Man from Half Life to bypass the age verification software in the popular VR game Gorilla Tag. That game uses the service k–ID, which is the same as what Discord is using.

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A Kafkaesque saga in which the government has failed to produce critical video footage has reached new levels of absurdity.#ICE


Government Loses Hard Drives It Was Supposed to Put ICE Detention Center Footage On


The legal saga over surveillance footage from within an Immigration and Customs Enforcement detention center in suburban Chicago has reached new levels of Kafkaesque absurdity, with the federal government losing three hard drives it was supposed to put footage on, refusing to provide footage from five critical surveillance cameras, and delivering soundless video of a highly contested visit from Department of Homeland Security Secretary Kristi Noem.

We have repeatedly covered an abuse lawsuit about living conditions within the Broadview detention facility. The federal government has claimed that 10 days of footage from within the facility, taken during a critical and highly contested period, was “irretrievably destroyed” and could not be produced as part of the lawsuit, which was brought by people being held at Broadview in what were allegedly horrendous conditions. It later said that due to a system crash, the footage was never recorded in the first place. The latest update in this case, however, deals with surveillance camera footage that was recorded and that a judge has ordered the federal government to turn over.

For this footage, the federal government first claimed that it could not afford the storage space necessary to take the footage that it did have and produce it for discovery to the plaintiffs’ lawyers in the case. The plaintiffs’ lawyers, representing Broadview’s detainees, then purchased 78 terabytes of empty hard drives and gave them to the federal government, according to court records. This included three 8-terabyte SSDs and three 18-terabyte hard drives.

Court records note that “plaintiffs provided defendants with five large hard drives to facilitate Defendants’ production, yet Defendants inexplicably lost three of them.” Emails submitted as evidence suggest that the U.S. government and the plaintiffs’ attorneys had a call to discuss the lost hard drives.

One of the emails sent by plaintiffs’ attorneys to the Department of Justice in late January notes that the government had been exceedingly slow in producing footage, taking weeks to produce just a small amount of footage.

“There should be plenty of hard drive space at Broadview’s disposal,” the email reads. “The team there should currently have in its possession 5 hard drives with 72 terabytes of space, provided by plaintiffs’ counsel at the last 2 site visits. We have received only one hard drive back from Broadview to date. Copying of November/December footage should have taken place over the past week so that it could be delivered to plaintiffs’ counsel today when they visit Broadview this afternoon. At the very least, that footage should be being copied now.”
full text of email produced immediately below
The two sides then arranged a phone call, a summary of which was emailed by plaintiffs’ attorneys to the Department of Justice:

“Thanks for the productive call this morning. For the benefit of everyone:

We discussed the production of video footage. You relayed that, at present, your agency contact knows where 2 of the 5 hard drives are and that you have relayed that copying of footage from November to present for all 10 feeds and footage from September to November for the 5 additional cameras should be underway. You will investigate further where the remaining hard drives are and will also work on a plan to exchange footage on a more regular basis than plaintiffs' counsel's weekly visits.

We discussed providing an accounting of the hard drives to facilitate your conversations with personnel at Broadview:

• On January 8, plaintiffs' counsel delivered four hard drives to Broadview during an attorney visit. One was a 20 TB hard drive; three were 8 TB SSD drives.
• On January 16, plaintiffs' counsel received from Broadview one of the 8 TB SSD drives containing 150 GB of footage from 5 cameras for one week in January.
• Also on January 16, plaintiffs' counsel provided personnel at Broadview (SDDO Taylor, in particular) with two 18 TB hard drives.
• The sum total of storage capacity Broadview should have is: 5 drives, with a total of 72 TB of space. Using the productions we have received to date, we anticipate that the Government owes us at least 15 TB of footage.”


Days later, the Department of Justice told the plaintiffs’ attorneys that “they are still searching for those hard drives at Broadview.” The plaintiffs’ attorneys responded: “Losing multiple drives provided to facilitate speedy production is not acceptable,” and “the missing hard drives and lack of production of any footage predating January remains a significant, prejudicial issue.”

A filing by the plaintiffs with the court highlights some of the ongoing issues they have had with the government complying with court-ordered discovery requirements, which includes the lost hard drives, missing footage, footage from only five of the 10 cameras that were supposed to be delivered. A separate filing notes that footage produced by the government from a high-profile visit by Noem is missing audio “despite visible professional microphones and cell phones with audio capabilities in the footage.”

“Plaintiffs have gone above and beyond their obligations under federal law to streamline rolling production of such footage, purchasing expensive hard drives and agreeing to transport and pick up those drives from Broadview during weekly attorney visits. Defendants agreed to this arrangement,” they wrote in the filing. “Yet, Defendants have fallen unacceptably short of their production obligations. Defendants have provided no footage from five of the ten camera feeds […] Defendants have also failed to provide footage for a near-two-month span for the remaining five camera feeds. What’s more, Defendants have purportedly lost multiple hard drives provided by Plaintiffs’ counsel […] There is no excuse for Defendants’ discovery failures.”

The filing notes that the five missing cameras are specifically from detainee isolation cells, “despite those cells being a key part of Plaintiffs’ complaint. The produced feeds show egregious conditions but were insufficient to provide Plaintiffs the discovery necessary to fully investigate their claims.” These cells were designed to hold one person at a time, but were allegedly being used to hold multiple detainees at a time during a critical period that the lawsuit covers; “such cells are also where ICE holds detainees with acute medical or mental health conditions, including those who have suffered medical emergencies while in detention, and where it holds detainees who have been subjected to use of force by ICE officers while inside the facility,” they add.

The filing says that the plaintiffs learned that the government lost the hard drives in late January, when the government claimed that it had returned all of the hard drives to the plaintiffs’ attorneys, and that it had run out of storage space with which to provide them court-ordered footage.

“On January 28, Defendants’ counsel relayed that Broadview personnel had advised that they were out of storage space on drives provided by Plaintiffs, reporting that all hard drives provided by Plaintiffs had been returned to them.This was the first indication that some or all of 70 terabytes’ worth of hard drives were unaccounted for,” they wrote. “In the days since, the Government has admitted that it cannot find three of the five hard drives that should be in its possession.”

“Plaintiffs are waiting on months of footage. Every day that passes without this evidence compounds the prejudice to Plaintiffs’ ability to prepare for the upcoming hearing. Defendants’ foot dragging and poor organizational practices—and their instinct to rely on Plaintiffs to take the laboring oar for the purchase, delivery, pickup, and return of storage devices to facilitate Defendants’ discovery obligations—cannot be permitted.”


#ice



Giornata mondiale del malato, abbiamo scritto al Ministro Schillaci sulle liste d’attesa


QUI il testo della lettera inviata

“Sono stati stanziati 28 milioni di euro, ma i tempi di attesa peggiorano. A questo ritmo servino 100 anni per una visita nei tempi”. Secondo la nostra analisi, condotta in base ai dati disponibili, in 6 mesi la percentuale di esami garantiti nei tempi è calata dello 0,5%. Filomena Gallo commenta: “Servono sanzioni e trasparenza su piattaforma e controlli”.


In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Associazione Luca Coscioni ha inviato una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Orazio Schillaci per denunciare il fallimento della gestione delle liste d’attesa e della relativa piattaforma per monitorarne l’andamento, a fronte degli ingenti investimenti dedicati.

Secondo una analisi dei dati disponibili, a cura del Professor Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, il miglioramento in sei mesi dei tempi di attesa per ottenere una visita specialistica è stato appena dello 0,2% (dal 34,7% di luglio al 34,9% di dicembre). Per gli esami diagnostici, la situazione è addirittura peggiorata, con un calo dello 0,5% (dal 40,4% di luglio al 39,9% di dicembre).


L’Associazione sottolinea inoltre come i finanziamenti erogati alla piattaforma Agenas (circa 3,5 milioni annui con previsioni di cassa oltre i 7 milioni) e i 28 milioni stanziati per le Regioni per la gestione della Piattaforma Nazionale, non corrispondano una piattaforma funzionante e dati trasparenti e utili.

“La Piattaforma sui Tempi e le Liste di Attesa voluta dal Ministero della Salute è per ora un fallimento. Fallimento scientifico, di conoscenza, e gestionale, al quale va posto rimedio”, hanno dichiarato Filomena Gallo, avvocata e Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni , “Non ci sono dati disaggregati per regioni né per strutture sanitarie; sono riportati solo dati complessivi e vengono sovrapposte prestazioni gratuite e prestazioni a pagamento. L’unica informazione che si può ricavare è che negli ultimi sei mesi il fenomeno è sostanzialmente stazionario o, in alcuni casi, in peggioramento. Per questo abbiamo scritto al Ministro della Salute sottoponendo al suo dicastero alcune proposte migliorative, in particolare in termini di sanzioni e trasparenza, e chiedendogli un incontro urgente per fornire il nostro contributo di idee e proposte. Il Ministro può cessare di considerarsi esclusivamente un mediatore fra regioni inadempienti e non rispettose delle leggi e agire al più presto nell’interesse di migliaia di persone in attesa di cure. Intanto, sul sito dell’Associazione Luca Coscioni prosegue la campagna di informazione per far valere i propri diritti in tempi certi”.

L’Associazione dunque chiede:

  • un intervento urgente sulla Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa al fine di garantire dati completi, suddivisi per Regione e per strutture, corretti e aggiornati;
  • sanzioni rigorose per le aziende e i CUP, anche regionali, che mantengono le “liste chiuse” (pratica illegale dal 2006);
  • una campagna informativa massiccia rivolta ai cittadini sul Percorso di Tutela.
  • trasparenza totale sull’attività dell’Organismo di controllo ministeriale.

Per aiutare i cittadini a far valere i propri diritti, questa volta di fronte al problema dei grossi ritardi delle prenotazioni di prestazioni sanitarie nel sistema sanitario pubblico, l’Associazione Luca Coscioni ha messo sul proprio sito a disposizione dei cittadini un modulo scaricabile che consente agli utenti di richiedere l’applicazione del cosiddetto “percorso di tutela” nel caso in cui la struttura sanitaria a cui ci si è rivolti per prenotare una visita o un esame non sia in grado di assicurare l’esecuzione della prestazione entro i tempi massimi previsti per legge.

L'articolo Giornata mondiale del malato, abbiamo scritto al Ministro Schillaci sulle liste d’attesa proviene da Associazione Luca Coscioni.

in reply to Lista Referendum e Democrazia

@Lista Referendum e Democrazia
Avevo bisogno di fare un esame.
Ho chiesto un appuntamento in ospedale a pagamento ( tramite asl neanche ci provo ).
" Non abbiamo date disponibili da darle".
Non tra 6 mesi, un anno...no, in OSPEDALE A PAGAMENTO non sapevano dirmi quando e se avrei potuto fare il mio esame.
Clinicuzza privata: "Venga domani alle 11".

Non parliamo poi dei pazienti oncologici a cui viene detto di fare esami entro
Novembre e danno l'appuntamento a Giugno....

Ora, se vogliamo trasformare la sanità in un modello americano, ditelo subito che ci organizziamo e , almeno, non perdiamo ore in linea col cup per farci dire " lallero".



📸 Alcune foto del convegno “Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA” e dei laboratori didattici, pensati per approfondire in modo pratico i temi affrontati durante il convegno che si è svolto oggi, 11…


Information Integrity & Wikipedia: How community-governed platforms can inform future policy-making.


The event will give the opportunity to the researchers, the University of Amsterdam and Eurecat – Centre Tecnològic de Catalunya, to showcase the results of their analyses, presenting the policy options that can inform future policy-making.

The post Information Integrity & Wikipedia: How community-governed platforms can inform future policy-making. appeared first on European Digital Rights (EDRi).



È disponibile in libreria “Padre Angelo Cavagna. Profeta della pace e della nonviolenza”, sussidio per la formazione generale degli operatori del servizio civile, a cura di Michelangelo Chiurchiù con la prefazione di don Luigi Ciotti, edito da Multim…