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Nel continente americano sono stati uccisi 4 operatori pastorali nel 2025, in Asia 2 e in Europa 1. Lo comunica l'Agenzia Fides nel rapporto annuale pubblicato oggi. In America le vittime sono state 2 sacerdoti e 2 religiose.


In Africa sono stati uccisi 10 operatori pastorali nel 2025: 6 sacerdoti, 2 seminaristi e 2 catechisti. Lo comunica l'Agenzia Fides nel rapporto annuale pubblicato oggi. Il Paese più colpito è la Nigeria, con 5 vittime. Tra queste, p.


Nel 2025 sono stati uccisi nel mondo 17 missionari e operatori pastorali: 10 sacerdoti, 2 religiose, 2 seminaristi, 2 catechisti e un laico. Lo comunica l'Agenzia Fides nel rapporto annuale pubblicato oggi.




Segreti nucleari. Cosa nascondeva l’Ursa Major quando è affondata

@Notizie dall'Italia e dal mondo

A un anno di distanza dall’accaduto, l’affondamento della nave cargo “Ursa Major” continua a portare con sé notizie di un certo rilievo. Poche ore fa le autorità spagnole hanno infatti dichiarato che a bordo del vascello affondato al largo di Cartagena il 22 dicembre del 2024 non ci fossero



ACN: il report di novembre conferma un quadro di minaccia “a fisarmonica”


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Il rapporto mensile di CSIRT Italia osserva un declino degli eventi cyber e in particolare degli attacchi a matrice hacktivista, ma il perimetro critico nazionale è ormai bersaglio strutturale. Ecco l'operational summary dell'ACN di novembre 2025 nei dettagli, con il parere dei nostri esperti



Strategia di spesa dei CISO: trasformare la cyber in un abilitante indispensabile


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Spendere di più non significa spendere bene. Il 99% dei CISO e dei responsabili della sicurezza prevede aumenti, ma serve un cambio di mindset da “spesa” a “investimento strategico”: ROI quantificabile, riduzione del rischio e




Il 2026 sarà l’anno della riforma della Difesa? Tutte le priorità delle Forze armate

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il 2025 volge al termine e, mentre da un lato proseguono i tentativi di dialogo sull’Ucraina e dall’altro la traiettoria del riarmo globale si consolida, la Difesa italiana si appresta ad entrare in un anno che potrebbe riservare più di una novità per




Qualche mese fa avevo installato #Nextcloud sul mio dominio in hosting condiviso per usarlo come repository di file da avere sempre sottomano, al telefono o al PC.

Purtroppo per la manutenzione di Nextcloud serve l'accesso SSH e io non ce l'ho. Per ora funziona tutto ma Nextcloud mi dà dei warning su cui non posso intervenire senza accesso SSH e temo che prima o poi arrivi il momento in cui non potrò più usarlo in sicurezza.

Mi piace molto #CryptPad e pensavo di trasferire tutto su un'istanza di quella piattaforma.

Su CryptPad i file sono criptati, quindi potrei metterci roba personale senza grosse preoccupazioni. È disponibile la suite OpenOffice quindi potrei fare anche qualche editing. Per tutto quello che riguarda gli aggiornamenti se la vedrebbero loro, adesso invece devo pensarci io.

Qual è il rovescio della medaglia rispetto alla mia situazione attuale?




Dentro le manovre militari cinesi intorno a Taiwan. L’analisi del gen. Caruso

@Notizie dall'Italia e dal mondo

I dati forniti dal ministero della Difesa taiwanese descrivono uno scenario allarmante: nella giornata del 30 dicembre sono stati rilevati 130 aerei militari cinesi, 14 navi da guerra e 8 imbarcazioni della guardia costiera in pattugliamento intorno all’isola. Di




Perché il bilancio del Giappone per la Difesa è senza precedenti

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il Giappone ha scelto di consolidare il proprio cambio di passo sulla sicurezza in una fase regionale segnata da segnali sempre più espliciti di competizione strategica. La decisione di rafforzare ulteriormente la spesa militare arriva mentre nel Pacifico occidentale si accumulano episodi



questa storia è veramente assurda. solita gente che perde il cervello. e pure uno "scienziato" (anche se viste le parole viene da dubitare)


a volte siamo noi a rendere reali le nostre peggiori paure, senza neppure rendercene conto. attento a quello che desideri, pensi, temi. sii obiettivo e attento.


Intel, cosa farà Nvidia

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Nvidia ha completato l’acquisto di azioni Intel per un valore di 5 miliardi di dollari, finalizzando un’operazione annunciata a settembre a seguito della quale il colosso dei microchip capitanato da Jensen Huang è diventato uno degli azionisti principali startmag.it/innovazione/intel-…

in reply to Informa Pirata

non so' perché ma questa cosa non mi piace molto.

Non vedo l'ora che RISC-V sia più accessibile, ottimizzata e competitiva, perché ormai la scelta si assottiglia sempre di più e si creeranno sempre più barriere.

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già risaputo ma gli sviluppi della ricerca sono sempre benvenuti.


[2026-02-14] LOVE L38 PARADE @ Quartiere Laurentino 38


LOVE L38 PARADE

Quartiere Laurentino 38 - Quartiere Laurentino 38
(sabato, 14 febbraio 16:00)
LOVE L38 PARADE
14 febbraio 2026

Love L38 Parade
Perché l'amore è un'altra cosa

Resistiamo agli sgomberi e alla speculazione
Costruiamo relazioni di solidarietà e libere dal patriarcato

Segnati la data e organizziamo insieme la street parade in maschera al Laurentino 38


roma.convoca.la/event/love-l38…






L’Antitrust ferma Meta su WhatsApp: stop all’esclusione dei chatbot AI rivali


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Stop cautelare dell'Antitrust alle condizioni WhatsApp che avrebbero escluso chatbot AI rivali. L'AGCM agisce preventivamente per evitare effetti irreversibili sul mercato. Governare l'accesso significa governare l'evoluzione futura dell'ecosistema AI



La mangiatoia del gatto ti sta spiando? I bug di sicurezza vanno oltre le semplici CAM


È stata scoperta una serie di vulnerabilità nel popolare ecosistema di distributori automatici di cibo per animali domestici Petlibro. Nel peggiore dei casi, queste vulnerabilità consentivano a un aggressore di accedere all’account di qualcun altro, accedere ai dati degli animali domestici e controllare i dispositivi collegati, modificando persino i programmi di alimentazione e il funzionamento della videocamera.

Il ricercatore che ha pubblicato l’analisi afferma che l’azienda ha rapidamente risolto alcuni dei problemi, ma la falla principale nel meccanismo di accesso all’account di terze parti è rimasta attiva per oltre due mesi “per motivi di compatibilità” ed è stata disattivata solo dopo la pubblicazione.

Secondo l’autore, l’indagine è iniziata con un’analisi dell’app mobile Petlibro, utilizzata dai proprietari di mangiatoie, abbeveratoi e altri dispositivi IoT intelligenti per animali domestici. Tali dispositivi vengono spesso installati in casa e utilizzati da remoto, ad esempio per dare da mangiare a un gatto o a un cane durante i viaggi.

Ecco perché eventuali errori nei controlli di autorizzazione e accesso sono particolarmente sensibili in questo caso: non stiamo parlando solo di dati, ma del controllo effettivo sul dispositivo e sulla vita della persona.

Il ricercatore cita come principale scoperta un bypass dell’autenticazione in uno degli scenari di accesso “social”. Il problema, descrive, era che il server non verificava la validità del token OAuth , ma si fidava dei dati inviati dal client.

Di conseguenza, conoscendo gli identificatori pubblici, era possibile ottenere una sessione di lavoro per il profilo di qualcun altro. L’azienda afferma di aver aggiunto un nuovo meccanismo più sicuro, ma ha mantenuto il vecchio e vulnerabile percorso per la “compatibilità legacy“, in attesa che la maggior parte degli utenti aggiornasse l’app.

L’autore spiega poi che la catena si è evoluta verso la privacy e il controllo dell’hardware. L’ API , descrive, conteneva metodi che restituivano i dati dell’animale tramite ID senza verificare che la richiesta fosse stata effettuata dal proprietario. Ciò consentiva di ottenere il profilo dell’animale: nome, data di nascita, peso, parametri di attività e appetito, foto e associazione con il proprietario. Utilizzando questi stessi dati, sostiene il ricercatore, si poteva accedere alle informazioni del dispositivo (inclusi gli identificatori tecnici) e quindi eseguire azioni disponibili al proprietario: modificare le impostazioni, avviare manualmente l’alimentazione, gestire le pianificazioni e, per i modelli dotati di telecamera, accedere al flusso video.

L’autore sottolinea anche il rischio di fuga di dati personali: alcuni dispositivi consentono di registrare messaggi vocali che vengono riprodotti a un animale domestico durante l’alimentazione. A suo avviso, gli identificatori di tali registrazioni erano prevedibili e l’associazione della registrazione al dispositivo non era sufficientemente sicura, consentendo l’accesso ai file audio di altre persone.

Un altro scenario che descrive è la possibilità di aggiungersi come “proprietario condiviso” del dispositivo di qualcun altro attraverso un metodo di condivisione non sicuro.

La storia riguardava anche un conflitto sulle “regole del gioco” per il ricercatore. Secondo la cronologia dell’autore, egli ha segnalato i problemi il 5 novembre 2025, ha ricevuto conferma di accettazione e un’offerta di ricompensa di 500 dollari, dopodiché l’azienda, dopo avergli fornito le informazioni di pagamento, gli ha inviato una lettera di riservatezza e gli ha ripetutamente chiesto di firmarla. Il ricercatore sostiene di non aver accettato in anticipo l’accordo di riservatezza e di essersi rifiutato di firmarlo, sottolineando che l’approccio unilaterale “loro hanno inviato i soldi, quindi ho accettato” non funziona.

Al 4 dicembre, Petlibro ha riferito che “la maggior parte” delle vulnerabilità era stata risolta e che il bypass delle autorizzazioni era stato “corretto nell’ultima versione dell’app“, ma la l’App “obsoleta” vulnerabile ha continuato a funzionare per diverse settimane.

Per gli utenti, la conclusione è semplice: se si utilizza Petlibro (o qualsiasi dispositivo IoT simile), è necessario aggiornare l’app e il firmware alle versioni più recenti e prestare maggiore attenzione all’accesso tramite social network e all’accesso condiviso ai dispositivi. Per i produttori, il caso ricorda ancora una volta che la “compatibilità” non dovrebbe essere una scusa per mantenere funzionalità pericolose quando si tratta di autorizzazione e controllo remoto dei dispositivi domestici.

L'articolo La mangiatoia del gatto ti sta spiando? I bug di sicurezza vanno oltre le semplici CAM proviene da Red Hot Cyber.



Huduma Namba: Wie Kenias Zivilgesellschaft die Totalerfassung der Bevölkerung bekämpfte


netzpolitik.org/2025/huduma-na…



[2026-01-10] Incontro con l'autore @ Brusnengo - Sala Incontri del Municipio di Brusnengo


Incontro con l'autore

Brusnengo - Sala Incontri del Municipio di Brusnengo - Brusnengo, via Chioso 46
(sabato, 10 gennaio 16:00)
Incontro con l'autore
Francesca Mautino ci racconta le avventure di Valentina detective per caso


caosbi.eu/event/incontro-con-l…



[2026-01-04] Pizza Benefit + Djset! @ Gigi Piccoli


Pizza Benefit + Djset!

Gigi Piccoli - Via Caroto, 1
(domenica, 4 gennaio 11:00)
Pizza Benefit + Djset!
Pizza Benefit spese legali inguiat* con la legge

a seguire Djset con The Beat Brothers e ANM & Friends


rebaltela.org/event/pizza-bene…



#Scuola, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato un decreto da 23,1 milioni di euro che autorizza lo scorrimento delle graduatorie per la realizzazione e messa in sicurezza di ulteriori #mense scolastiche, nell’ambito…



Un 2026 senza memoria? Perché il prossimo anno rischia di essere DRAM-matico

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Imprese e analisti concordano che l'attuale crisi delle Ram, le memorie utilizzate da dispositivi hi-tech come smartphone, tablet e computer, avrà il proprio picco nel 2026. Secondo alcuni si tratterebbe



Sulla legge toscana sul Fine vita, la Corte smentisce il Governo: le Regioni possono agire sui diritti nel fine vita


Respinta l’impugnazione “totale” contro la legge toscana. La Corte conferma il ruolo del Servizio sanitario e richiama il Parlamento alle proprie responsabilità


Con la sentenza 204 del 2025 la Corte costituzionale ha respinto l’impostazione del Governo che chiedeva di cancellare integralmente la legge della Regione Toscana sul suicidio medicalmente assistito.

La Consulta ha chiarito che le Regioni possono intervenire per organizzare il Servizio sanitario e rendere effettivi i diritti già riconosciuti dalla sentenza n. 242 del 2019, anche in assenza di una legge nazionale sul fine vita, respingendo le censure rivolte contro l’intero impianto della legge toscana.

Scrivono i giudici della Corte costituzionale nella sentenza che “Conviene, in proposito, sgomberare subito il campo dalla censura mossa all’intera legge reg. Toscana n. 16 del 2025 di violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di ordinamento penale. Tale censura è, in effetti, infondata. (cf. Considerato in diritto)” e, continuano, “la legge regionale impugnata, nel suo complesso, disciplina l’attività che il Servizio sanitario regionale è tenuto a svolgere secondo l’ordinamento vigente, così come conformato dai principi ordinamentali enunciati dalle suddette sentenze di questa Corte. Sotto questo profilo, essa non introduce dunque alcun nuovo livello essenziale di assistenza, né modifica la corrispondente disciplina statale (cfr. Considerato in diritto)”.

Le dichiarazioni di illegittimità riguardano solo singoli profili che non mettono in discussione né il perimetro dei diritti delle persone malate né l’obbligo delle strutture pubbliche di dare attuazione ai principi costituzionali già stabiliti.


In particolare, la Corte ha precisato che alcune disposizioni sono state dichiarate illegittime nella parte in cui fissavano per legge regionale scansioni temporali rigide, ritenendo che tali aspetti non possano essere cristallizzati in una fonte normativa regionale.

Si tratta tuttavia di rilievi di natura tecnica che non escludono né il dovere del Servizio sanitario di rispondere alle richieste delle persone, né la necessità che le amministrazioni sanitarie operino comunque in tempi certi, ragionevoli e compatibili con la tutela della dignità e della salute dei pazienti.

Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice di “Liberi Subito”:

“Il Governo ha tentato di bloccare tutto, ma la Corte costituzionale ha detto no. È stato confermato che i diritti sul fine vita non possono essere congelati dall’inerzia politica: le Regioni possono e devono organizzare il Servizio sanitario per renderli effettivi.

Questa sentenza smonta definitivamente la strategia del rinvio permanente. Con la decisione depositata oggi, la Consulta ha inoltre smentito in modo esplicito i Consigli regionali della Lombardia e del Piemonte, che avevano invocato una pregiudiziale di costituzionalità come alibi per non discutere la legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, una legge che in Toscana è stata invece discussa, emendata e approvata. Mentre il Parlamento discute testi che escludono il Servizio sanitario nazionale, la Corte ha ribadito con chiarezza che è proprio il Servizio sanitario nazionale il presidio indispensabile per garantire legalità, controllo e pari diritti, assicurando risposte concrete alle persone”.

L'articolo Sulla legge toscana sul Fine vita, la Corte smentisce il Governo: le Regioni possono agire sui diritti nel fine vita proviene da Associazione Luca Coscioni.



E’ morto Severino Mingroni, dopo 30 anni di attivismo per i diritti delle persone con disabilità. Era affetto da sindrome di Locked-in


Consigliere dell’Associazione Luca Coscioni ha trasformato la sua condizione di gravissima disabilità in strumento di lotta per diritti e libertà civili

Lo speciale di Agenda Coscioni su Severino Mingroni


È morto Severino Mingroni, attivista storico per i diritti delle persone con disabilità gravissima, consigliere e militante dell’Associazione Luca Coscioni. Aveva 65 anni. Dal 1995 viveva con la sindrome locked-in, conseguenza di una trombosi all’arteria basilare che lo aveva reso tetraplegico e muto, ma pienamente cosciente.

“Sono una persona, un essere umano, nonostante le apparenze. Dal 22 ottobre 1995 la mia vita è diventata un inferno, un incubo reale, ma grazie a Internet e agli ausili informatici posso ancora comunicare, scrivere e partecipare alla vita. Voglio vivere con dignità e autonomia, avere diritto alla Vita Indipendente, alla gestione della mia assistenza e ai bisogni affettivi, inclusa la dimensione sessuale, che non deve essere ignorata. La mia battaglia è per tutti i disabili gravi: essere riconosciuti, rispettati, liberi di scegliere e autodeterminare la propria vita. La scrittura è la mia voce, il mio mezzo per rivendicare diritti, libertà e dignità, affinché le persone non siano giudicate solo dalle loro apparenze.”

Grazie agli ausili informatici, in particolare all’headmouse, Severino aveva riconquistato la possibilità di comunicare e partecipare alla vita pubblica. La scrittura è diventata il suo strumento di libertà, relazione e impegno politico. “Sono una persona, un essere umano, nonostante le apparenze”, scriveva, rivendicando il diritto a essere riconosciuto come cittadino a pieno titolo.

Per oltre trent’anni Severino si è battuto per la Vita Indipendente, per il diritto all’autonomia delle persone con disabilità grave, all’assistenza personale autogestita e all’accesso agli ausili tecnologici necessari per comunicare e vivere. È stato una voce lucida e radicale contro ogni forma di assistenzialismo e infantilizzazione della disabilità.

Tra le sue battaglie più coraggiose e controcorrente vi è stata quella per il riconoscimento dell’assistenza sessuale come parte integrante del diritto alla salute e alla dignità della persona. Severino ha denunciato senza ipocrisie la negazione della dimensione affettiva e sessuale delle persone disabili, rompendo un tabù culturale profondo e chiedendo al legislatore di colmare un vuoto che produce solitudine, sofferenza e discriminazione.

Fondamentale è stato anche il suo impegno sul biotestamento. Severino ha contribuito in modo determinante alla battaglia per l’approvazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, rivendicando il diritto di ogni persona a decidere in anticipo sui trattamenti sanitari che la riguardano. Per lui il rispetto della volontà individuale era il cuore di una medicina davvero rispettosa della persona.

Il ricordo di Mina Welby, Filomena Gallo e Marco Cappato co-presidente, Segretaria nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni:

Severino è stato capace di lottare e resistere decenni in condizioni nelle quali non molti avrebbero retto anche solo pochi mesi. La sua storia rappresenta una lotta esemplare per la vita, la libertà e l’autodeterminazione. Intellettualmente rigoroso, ironico e spesso spietatamente onesto, ha trasformato una condizione di estrema costrizione fisica in una battaglia lunga e coraggiosa. La sua voce, affidata alla tecnologia e alle parole, resta una testimonianza potente di diritti civili e dignità umana.

Ricordano ancora Cappato, Welby e Gallo: “avevamo una chat su WhatsApp con cui comunicavamo e Severino partecipava attivamente ad iniziative per una effettiva vita indipendente affinché ogni ostacolo burocratico per cure, assistenza e partecipazione alla vita del paese fosse eliminato per persone che come lui vivevano con una condizione che impediva l’uso del corpo in ogni azione della sua giornata”.

I funerali si terranno a Casoli. Alla sorella Gianna, ai familiari e a tutte le persone che lo hanno assistito e accompagnato in questi anni, va un abbraccio affettuoso, Severino ci mancherà, tutte le iniziative con lui intraprese continueranno anche nel suo nome

L'articolo E’ morto Severino Mingroni, dopo 30 anni di attivismo per i diritti delle persone con disabilità. Era affetto da sindrome di Locked-in proviene da Associazione Luca Coscioni.



#Scuola, il Ministro Giuseppe Valditara ha firmato un importante decreto che stanzia ulteriori 206,8 milioni di euro per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici scolastici.



Digitale Brieftasche: „Auf einem ähnlich unguten Weg wie die elektronische Patientenakte“


netzpolitik.org/2025/digitale-…




[2026-01-05] VINYASA YOGA @ Cascina Torchiera


VINYASA YOGA

Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(lunedì, 5 gennaio 19:30)
VINYASA YOGA
Corso all'attivo da anni e aperto a tuttə!

Un'occasione per ricontattare il corpo, spingendolo al di là del proprio limite personale per restare con la mente ben salda al presente!

A offerta libera e consapevole

Per info: Maria 3396787195


puntello.org/event/vinyasa-yog…



[2026-01-05] Odiamo Ogni Maledettissimo Lunedì @ Cascina Torchiera


Odiamo Ogni Maledettissimo Lunedì

Cascina Torchiera - Piazzale Cimitero Maggio 18, Milano
(lunedì, 5 gennaio 19:00)
Odiamo Ogni Maledettissimo Lunedì
Vi aspettiamo dalle 19, come ogni stramaledettissimo lunedì dell'anno con


  • il "Mercatork" di frutta, verdura e autoproduzioni
  • la libreria/biblioteca "Bibliotork"
  • il corso di Yoga
  • le prove della "Banda degli Ottoni a Scoppio"
  • Cena Popolare Vegana
  • Musica/Proiezioni/Presentazioni/Dibattiti (restate aggiornatx)
  • Convivialità & Autogestione


In questo spazio si pratica l’autogestione come espressione di responsabilità verso se stess* e tutto ciò che ci circonda. Come uno strumento di libertà e liberazione dai canoni del consumismo, come presa in carico del benessere collettivo e del pianeta

Quindi ricordati di lavare piatto e posate nell’area lavastoviglie

Riutilizza il bicchiere e quando hai finito di usarlo mettilo nei contenitori predisposti

Non buttare rifiuti per terra, utilizza i posacenere e bidoni della raccolta differenziata

Se hai dubbi CHIEDI: il tuo interessamento sarà apprezzato e ti sentirai parte di ciò che stai vivendo. Collabora alla buona riuscita dell’esperienza per tutt*, sii rispettos* e condividi la presa bene

Lasciare pulito ciò che trovi pulito è Autogestione.

Lasciare pulito ciò che trovi sporco è Cura.

Lo spazio della Cascina è accessibile alle persone con difficoltà o disabilità motorie


puntello.org/event/odiamo-ogni…



Will Hunting?


Ho già affrontato diversi lutti nella mia vita, e lo so che poi passa e ci si abitua all'assenza.. - ma porca miseria questa volta è davvero tanto difficile 💔

Intanto mi guardo Will Hunting, che so ancora a memoria, ..visto che né la brioche al pistacchio stamattina né Body Pump mi hanno aiutata a stare meglio.

#lutto #grief #willhunting #briochepistacchio







Joseph talks to Craig Silverman about how open source intelligence (OSINT) has changed over the years, and his new outlet Indicator.#Podcast


The Shifting World of OSINT (with Craig Silverman)


Joseph speaks to Craig Silverman, one of the co-founders of Indicator. Indicator is a new, independent media company that Craig runs with Alexios Mantzarlis. For years Craig has covered the world of ad fraud and disinformation using all sorts of open source intelligence (OSINT) techniques. Definitely check out Indicator at Indicator.media. The site publishes its own investigations but also tips and tricks you can use yourself.
playlist.megaphone.fm?e=TBIEA6…
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youtube.com/embed/Lmj42F6HrPo?…




Amazon non decolla più coi droni in Italia

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Pochi giorni dopo l'accordo col Fisco che vedrà l'e-commerce statunitense pagare all'erario italiano 511 milioni di euro per chiudere il contenzioso tributario su presunte condotte illecite legate al versamento dell'Iva, Amazon ha deciso di lasciare a terra i suoi droni



Don’t worry, we’re not changing our website. But we’re finally the owners of the real deal: a .com domain.#Announcements


We Bought 404media.com


“This is so fucking stressful,” Jason said. On a group call, all four of us—Jason, Sam, Emanuel, and me—were bidding on something that had long eluded us. 404media.com. Not the .co domain we launched with two years ago because that’s all we could afford. But a fully-fledged .com.

That September day I was on holiday in an Airbnb. Sam was in San Diego to report on the sentencing of a high profile sex trafficker. Emanuel was home. Jason was also at home and eating a bagel. Ordinarily we wouldn’t be able to buy a .com for two main reasons: they are typically quite expensive, and when we created our company the domain was already in use by someone else.

Fortunately for us, that company had seemingly moved on to other things, and the domain was up for auction. I got some emails from our domain registrar about the auction a few days before, and some 404 Media readers contacted us about it too. This was our chance.

But an auction is a very different experience to just buying the domain outright. We would be trying to beat other people or bots. We thought that might include those kindly trying to buy the domain on our behalf, or others trying to take it from underneath us. And we had no idea how high the price might go.

I was in charge of placing the bids themselves. Soon we found I wasn’t able to place bids of a certain size because, we later learned, the account didn’t have the necessary level of verification to do so. We were leading with a bid of $1,207.

A few minutes into our group call, Jason started recording it.

“I think we should just get 202 Media if this doesn’t work,” he said.

“Okay, under one minute until the five minute extension is over,” I added.

Emanuel led a ten second countdown.

“Your bid won,” I read from the screen. Everyone cheered. Here is what we said immediately afterwards:
A transcript of some of the group call.
Right now, our .com domain just redirects to the .co one. Maybe we’ll put an Easter Egg or something else fun on it soon, but we also had practical reasons for buying it. The first is that we’re proud to say 404 Media is a well known publication at this point, and we don’t want anyone else parking and abusing the .com domain that many people may end up at by mistake. The second is that, understandably, many people mistakenly email us at the @404media.com domain rather than the @404media.co domain, so now we’ll be able to catch those lost emails and save us all a lot of heartache.

But our ability to buy the domain signifies something important: that we are able to grow, bit by bit, sustainably. When we launched 404 Media in August 2023, we each put $1,000 in. That was to pay for the domain, the content management system (CMS) and website host we use called Ghost, some other add-ons that automatically send people emails, and that’s about it. Buying a .com was a pipedream then, just like running a website and podcast years later was.

Since then we’ve built a fulltext RSS feed for our subscribers (something that didn’t exist with Ghost before); run multiple in-person events; and most recently produced a physical zine. All while reporting and writing cutting edge journalism on technology and AI and how they are really impacting humans every day.

Thank you to all of our paying subscribers who make it possible for us to write impactful journalism every day. And let us buy a new domain.





"3I/ATLAS, le nuove immagini di Hubble mostrano “getti oscillanti”: l’interpretazione tecnologica di Avi Loeb"

ma sto tizio interpreta tutto solo come una tecnologia? ma che problema ha?