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[2026-01-03] Festa del CapricorNO @ La Polveriera Spazio Comune


Festa del CapricorNO

La Polveriera Spazio Comune - Via S. Reparata 12r, Firenze
(sabato, 3 gennaio 19:30)
Festa del CapricorNO
!!SABATO 3 Gennaio 2026!!

Festa dei capricorNO

📍@lapolverieraspaziocomune

Via Santa Reparata 12r

🥦 cena vegan (con opzioni senza glutine)

tutto il ricavato andrà alla cassa antirepressione !!!

🎤 open mic aperto

🔥 dalle 21:30 dj set:

dai suoni del melograno al perreo

@LoreJ

@Marzial

@Catastrofe

No droghe pesanti - no spaccio

-prima, dalle 15:00, saremo al PRESIDIO al carcere di Sollicciano perché LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA!


lapunta.org/event/festa-del-ca…



[2026-01-05] Kurdistan e palestina @ circolo arci la costituzione


Kurdistan e palestina

circolo arci la costituzione - via gramsci 480 Quinto Basso- Sesto F.no
(lunedì, 5 gennaio 18:00)
Kurdistan e palestina
A Firenze il Rojava è di casa. Lo è e lo è stato anche e soprattutto attraverso la vita di Orso. Lo è sui muri, sui murales.

Qua, nei nostri quartieri, la questione curda non è stata di passaggio, ma un nodo centrale attorno a cui si sono formate convinzioni, immaginari, idee.

L'incredibile movimento per la resistenza palestinese ci ha ricordato quanto il genocidio, l'annientamento, l'occupazione dei territori, la dispersione dei popoli oppressi, la pulizia etnica, siano gli elementi centrali con cui oggi più che mai l'economia del capitale ridisegna gli scenari di estrattivismo e sfruttamento e colonialismo.

La geopolitica dell'ipocrisia vorrebbe questi due popoli da parti opposte della storia. Se da un lato Israele utilizza la questione curda per attaccare la Turchia, dall’altro la Turchia si erge a paladina del popolo palestinese nella sua retorica anti-israeliana.

Ma dietro alle reciproche accuse, le relazioni militari e commerciali tra Turchia e Israele si sono protratte a lungo. Per noi è necessario tenere insieme la solidarietà alla lotta di entrambi i popoli, e comprendere le loro aspettative e proposte di soluzione dal basso può darci una solida base per la solidarietà.

Le lotte palestinese e curda ispirano da sempre milioni di persone, e rappresentano un simbolo di speranza e di riscatto per l’Italia e per tutto il mondo. Nella consapevolezza che la crisi mediorientale è epicentro di una più generale crisi globale, e che le guerre e i massacri che lì avvengono sono preludio di altri genocidi in tutto il resto del mondo.

Nell'ambito delle iniziative di convergenza con la vertenza ex Gkn, e con apericena solidale per l'azionariato popolare, iniziativa venerdì 5 h 18.00 a Circolo Arci - La Costituzione, assemblea e a seguire apericena.

Venerdì 5 h 18.00 con Zilan Diyar (Women Weaving Future, Movimento delle donne curde in Europa, TJK-E) e Sharif Hamad (militante palestinese di Gaza), presso Circolo Arci la Costituzione di Quinto Basso (Sesto Fiorentino)

A seguire apericena solidale di appoggio all'azionariato popolare #insorgiamo


lapunta.org/event/kurdistan-e-…



[2026-01-06] È arrivata la befana No Tav! @ Presidio No TAV San Giuliano di Susa


È arrivata la befana No Tav!

Presidio No TAV San Giuliano di Susa - San Giuliano di Susa
(martedì, 6 gennaio 15:00)
È arrivata la befana No Tav!
È arrivata la befana No Tav!

Ci vediamo il 6 gennaio al presidio di San Giuliano alle 15,00 per un giro ai mercatini di autoproduzioni e una merenda tutti insieme.

Dalle 18.30 invece la giornata continua con un'apericena a offerta libera e vin brulè!

Vi aspettiamo numerosə!

facebook.com/notav.info


gancio.cisti.org/event/e-arriv…



The Pirate Post is a review of information for those who want to know the initiatives of the Pirates of the world

Friendica allows me to set up automatic resharing for some #pirate accounts.
This doesn't make me a "bot," but it can definitely annoy some people. Fortunately, there's a mute option!
My selection is quite strict, and over time, I've made some adjustments to make my timeline less boring. My followers sometimes point out that certain content no longer aligns with the main theme of my account, and I've granted some of these requests and removed automatic resharing from some sources.



[2026-01-07] Presentazione libro "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano @ associazione culturale "La Credenza"


Presentazione libro "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano

associazione culturale "La Credenza" - via Walter Fontan 16, Bussoleno
(mercoledì, 7 gennaio 20:30)
Presentazione libro "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano
MERCOLEDÌ 7 GENNAIO ORE 20,30

SALA "SILVANO GIAI" - ASSOCIAZIONE CULTURALE LA CREDENZA (BUSSOLENO)

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "OLOCAUSTO PALESTINESE" di Angela Lano

Dialogheranno con l'autrice Nicoletta Dosio, Gianluca Vitale e Giorgio Cremaschi.

facebook.com/notav.info


gancio.cisti.org/event/present…



[2026-01-09] Mercato 47 @ CSA Magazzino 47


Mercato 47

CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(venerdì, 9 gennaio 16:00)
Mercato 47
TUTTI I VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00

Prodotti biologici, naturali, tradizionali, dall’agricoltura contadina e dai piccoli produttori: una spesa diversa è possibile pane, ortaggi, frutta, vini, formaggi, miele, pasta, cereali, conserve, cosmesi, produttori del commercio equo e tanto altro ancora per difenderci dall’aumento dei prezzi, per acquistare prodotti di qualità, per incontrare e conoscere i piccoli produttori, per non essere asserviti all’industria agro-alimentare e alle grandi catene di distribuzioni, per il consumo critico e perche’ la spesa sia un momento di incontro e socialità.

Con “Mercato 47” ci siamo proposti di realizzare un’opportunità di incontro diretto, senza forme di intermediazione commerciale, tra consumatori e piccoli produttori, contadini, artigiani, che siano attenti alla qualità del prodotto e delle relazioni (sociali, con l’ambiente e con il territorio) che si sviluppano durante il processo produttivo e di commercializzazione.

Crediamo che questo sia il modo per garantire una spesa di qualità, di prodotti genuini, tipici, biologici e naturali, a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dalla distribuzione commerciale, e anche per assicurare un equo corrispettivo al lavoro contadino e artigianale, costretto spesso a piegarsi alle condizioni imposte dall’industria agro-alimentare e dalle grandi catene commerciali.

È un modo concreto di combattere il caro-prezzi, l’aumento del costo della vita, l’erosione dei salari da parte dell’inflazione e della progressiva riduzione della spesa pubblica per i servizi sociali. È un modo per costruire dal basso relazioni economiche estranee alle logiche di puro profitto, privilegiando nel consumo i piccoli produttori attenti alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità, delle produzioni tipiche, genuine e di qualità anche per contrastare l’omologazione del gusto imposta dalla grande industria agro-alimentare.

È un modo, infine, per recuperare la dimensione popolare del mercato come momento di incontro e di scambio tra le persone, con una serie di proposte di contorno (degustazioni, presentazioni di prodotti, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri ecc.), che facciano della nostra spesa settimanale un’occasione di socialità, ma pure di ragionamento su come un mondo diverso si possa costruire anche a partire dai nostri comportamenti quotidiani, compreso ciò che mangiamo, che beviamo e che consumiamo.
Crediamo che sia importante che un’esperienza come questa sia nata e si sviluppi in un Centro Sociale Autogestito come il Magazzino 47, luogo di sperimentazione di una socialità liberata e di costruzione di pratiche politiche che, dal basso, si oppongono agli assetti economici imposti dalla globalizzazione capitalista.
Ricordiamo che a “Mercato 47” potrete trovare piccoli produttori di ortaggi, frutta, formaggi e salumi, farine, miele e altro ancora. Ma, poiché, vogliamo che per voi possa essere l’occasione della vostra spesa settimanale, “Mercato 47” organizza anche la vendita di quei prodotti per i quali non è possibile avere la presenza diretta dei produttori. E così troverete pane, pasta, olio, salse, riso, succhi, agrumi (nella stagione invernale) tutti biologici: questi prodotti vengono venduti con un ricarico medio del 20% sul “prezzo sorgente”, che consente a “Mercato 47” di pagare le spese di gestione e a chi acquista di operare un significativo risparmio sul prezzo pagato per prodotti di uguale qualità, acquistati nei normali circuiti di distribuzione. Potrete poi trovare anche una vasta gamma di prodotti del commercio equo e solidale: caffè, te, succhi di frutta, riso, orzo, legumi, ecc.
Ricordiamo ancora che a margine di Mercato 47 ogni venerdì sera sarà aperta l’enoteca, ci saranno cene a prezzi popolari e organizzeremo degustazioni, piccoli concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti. E che lo spazio di Mercato 47 è aperto alle idee, alle iniziative, ai contributi di chi intenda proporre momenti di socialità, di cultura, di svago, e che le realtà collettive possano proporsi per l’organizzazione di cene di autofinanziamento.
Per dirla con Serge Latouche, economista francese, il mercato “e’ innanzitutto uno spazio di socialità specifico prima di essere un luogo di scambio di merci. Luogo per eccellezza della vita pubblica… occasione di incontri, luogo in cui si mescolano le generazioni, i sessi, le etnie diversi. La piazza di mercato appare come un luogo antitetico rispetto a quello del potere ufficiale”. Anche per questo, in un Centro Sociale Autogestito, si fa Mercato 47.


lasitua.org/event/mercato-47-1…



Flavio Sabato, Jennifer Tocci e Maria Teresa Bartolomeo interverranno a “Nuove radici, nuovi orizzonti” a Roma


Flavio Sabato, Jennifer Tocci e Maria Teresa Bartolomeo interverranno a “Nuove radici, nuovi orizzonti” la formazione studentesca sulle libertà individuali a Roma


🗓Lunedì 5 gennaio 2026🕘Ore 9:00 – 11:00📍 Via Valeriano, 3F Roma


Nell’ambito delle formazioni interne promosse da UdS Pomezia, LabBarricata e Officina Studentesca Anzio-Nettuno, nello spazio dedicato ai temi delle libertà individuali, interverranno:

  • Flavio Sabato, coordinatore della Cellula di Pomezia relativamente al tema delle barriere architettoniche;
  • Jennifer Tocci, coordinatrice della Cellula di Genova relativamente al tema del fine vita;
  • Maria Teresa Bartolomeo, coordinatrice della Cellula di Roma relativamente al tema delle terapie psichedeliche.

Si tratta di un momento di formazione, riservato esclusivamente ai membri delle organizzazioni studentesche coinvolte: un’occasione importante per dialogare, condividere e rafforzare gli strumenti di mobilitazione.

L'articolo Flavio Sabato, Jennifer Tocci e Maria Teresa Bartolomeo interverranno a “Nuove radici, nuovi orizzonti” a Roma proviene da Associazione Luca Coscioni.




Low-Cost, Portable Streaming Server


Thanks to the Raspberry Pi, we have easy access to extremely inexpensive machines running Linux that have all kinds of GPIO as well as various networking protocols. And as the platform has improved over the years, we’ve seen more demanding applications on them as well as applications that use an incredibly small amount of power. This project combines all of these improvements and implements a media streaming server on a Raspberry Pi that uses a tiny amount of energy, something that wouldn’t have been possible on the first generations of Pi.

Part of the reason this server uses such low power, coming in just around two watts, is that it’s based on the Pi Zero 2W. It’s running a piece of software called Mini-Pi Media Server which turns the Pi into a DLNA server capable of streaming media over the network, in this case WiFi. Samba is used to share files and Cockpit is onboard for easy web administration. In testing, the server was capable of streaming video to four different wireless devices simultaneously, all while plugged in to a small USB power supply.

For anyone who wants to try this out, the files for it as well as instructions are also available on a GitHub page. We could think of a number of ways that this would be useful over a more traditional streaming setup, specifically in situations where power demand must remain low such as on a long car trip or while off grid. We also don’t imagine the Pi will be doing much transcoding or streaming of 4K videos with its power and processing limitations, but it would be unreasonable to expect it to do so. For that you’d need something more powerful.

youtube.com/embed/rvEQalALV6Y?…

Thanks to [Richard] for the tip!


hackaday.com/2026/01/02/low-co…





BASTA ODIOSI CONTROLLI !!!

-- Come possiamo togliere prescrizioni e regole che proteggono i cittadini e impediscono di attaccare l'ambiente e la cosa pubblica, senza farci notare?
++ Ma è semplice! Basta cambiare nome a quello che stai facendo, per esempio invece di "cancellazione di regole e protezioni" li chiami "semplificazione delle procedure", poi per quelli più ficcanaso ci metti anche un bel sito web, nuovo e ben impaginato, dove ci si possono anche perdere.
-- Ma sai che potrebbe funzionare?
++ Eccome. Anzi, ecco qui già tutto pronto. Per esempio sulle odiose Valutazioni ambientali ecco che scriviamo :

italiasemplice.gov.it/portale/…


Chi vuoi che noti che :
..Estensione a tutte le VIA statali della disciplina speciale PNRR su inerzia e potere sostitutivo
significa che viene estesa la “VIA rapida” che porta a veloce approvazione dei progetti senza più controllo.

E chi vuoi che noti che c' è un indebolimento tragico dei controlli preliminari con :
..Riduzione del periodo per la consultazione pubblica sullo studio preliminare ambientale a 30 giorni
per cui dove prima non c'era una scadenza adesso i pareri devono schioccare in trenta giorni. E poi si riduce a 30 giorni (da 45) il termine per presentare osservazioni sullo studio preliminare ambientale e alla documentazione allegata. Il periodo di consultazione tra amministrazioni sul rapporto preliminare ambientale è stato dimezzato da 90 a 45 giorni. Si introduce inoltre un termine (di 90 giorni) entro cui l'autorità competente, se i soggetti individuati per la verifica di ottemperanza alla VIA non provvedono entro il termine stabilito, deve svolgere direttamente le attività di verifica. Sappiamo quanto i tecnici per fare controlli siano merce rara nelle amministrazioni pubbliche, quindi basta controlli e procediamo!!!


/SARCASMO



La Corte costituzionale dà ragione alla Toscana: le Regioni possono e devono decidere


Articolo per la testata Il Dubbio


La sentenza della Corte costituzionale sulla legge regionale toscana sul suicidio medicalmente assistito rappresenta un passaggio di grande rilievo.

Quella legge era stata approvata al termine di un ampio confronto consiliare e a seguito dell’esame – con alcune modifiche – della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, depositata dall’Associazione Luca Coscioni.

La sentenza 204 del 2025 chiarisce finalmente ciò che per troppo tempo è stato oscurato da letture strumentali: le Regioni possono legiferare, nell’ambito della tutela della salute, per organizzare e rendere effettivo l’intervento del servizio sanitario pubblico nel percorso di suicidio medicalmente assistito, senza dover attendere una legge statale, purché non si sostituiscano allo Stato nella definizione dei diritti e dei loro limiti.

La Consulta riconosce esplicitamente che la legge toscana è, nel suo impianto generale, riconducibile alla tutela della salute, materia di competenza concorrente.

Un’affermazione decisiva, che smonta l’argomento utilizzato dalla Lombardia e dal Piemonte per bloccare, senza nemmeno discuterle, le proposte di legge regionali: non esiste alcun divieto costituzionale a priori all’intervento delle Regioni. Il confronto politico e istituzionale era dunque non solo possibile, ma doveroso.

La Corte conferma la legittimità delle scelte fondamentali operate dalla Toscana: l’istituzione di commissioni multidisciplinari presso le aziende sanitarie, il coinvolgimento dei comitati etici, la previsione di procedure volte a garantire l’ascolto diretto della persona e la presa in carico da parte del Servizio sanitario regionale. Tutti elementi considerati coerenti con i principi già desumibili dalla legislazione statale e dalla giurisprudenza costituzionale.

È particolarmente rilevante che la Corte ribadisca che l’inerzia del legislatore statale non può paralizzare l’azione regionale. Le Regioni non devono “attendere” il Parlamento, ma possono e devono organizzare il servizio sanitario per rendere effettivi diritti già riconosciuti, evitando che l’accesso al suicidio medicalmente assistito dipenda da prassi disomogenee o, peggio, dall’arbitrio delle singole strutture.

Le dichiarazioni di illegittimità costituzionale non investono l’impianto generale della legge toscana, ma colpiscono specifiche disposizioni che eccedono la competenza regionale, tra cui la fissazione in fonte regionale dei requisiti individuati dalla giurisprudenza costituzionale e la scansione rigida dei tempi procedimentali. Resta fermo, tuttavia, nella ricostruzione della Corte, che il procedimento di accesso al suicidio medicalmente assistito si svolge nell’ambito del Servizio sanitario pubblico, cui compete la presa in carico sanitaria della persona, nei termini e secondo le condizioni già delineate dalla propria giurisprudenza.

Questo punto assume un peso decisivo nel dibattito sul disegno di legge in discussione al Senato, che tenta di escludere il Servizio sanitario dal procedimento. La giurisprudenza costituzionale ha già riconosciuto che la persona che si trova nelle condizioni previste ha diritto di essere accompagnata dal servizio sanitario pubblico. Escluderlo significherebbe creare diseguaglianze, abbandonare le persone più fragili e tradire la funzione costituzionale della sanità pubblica.

La Toscana ha dimostrato che è possibile legiferare con responsabilità, nel solco tracciato dalla Corte. Ora non ci sono più scuse: chi ha scelto di non discutere deve spiegare perché ha rinunciato a esercitare le proprie prerogative democratiche. La Corte ha parlato. La politica non può più tacere.

L'articolo La Corte costituzionale dà ragione alla Toscana: le Regioni possono e devono decidere proviene da Associazione Luca Coscioni.

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Liquid CO2 For Grid Scale Energy Storage Isn’t Just Hot Air


The big white thing is is the CO2 exhaust bag.

There’s folk wisdom in just about every culture that teaches about renewable energy — things like “make hay while the sun shines”. But as an industrial culture, we want to make hay 24/7 and not be at the whims of some capricious weather god! Alas, renewable energy puts a crimp in that. Once again, energy supplies are slowly becoming tied to the sun and the wind.

Since “Make compute while the wind blows” doesn’t have a great ring to it, clearly our civilization needs to come up with some grid-scale storage. Over in Sardinia they’re testing an idea that sounds like hot air, but isn’t — because the working gas is CO2.

The principle is simple: when power is available, carbon dioxide is compressed, cooled, and liquefied into pressure vessels as happens at millions of industrial facilities worldwide every day. When power is required, the compressed CO2 can be run through a turbine to generate sweet, sweet electricity. Since venting tonnes of CO2 into the atmosphere is kind of the thing we’re trying to avoid with this whole rigmarole, the greenhouse gas slash working fluid is stored in a giant bag. It sits, waiting for the next charge cycle, like the world’s heaviest and saddest dirigible. In the test project in Sardinia — backed by Google, amongst others — the gas bag holds 2000 tonnes and can produce 20 megawatts of power for up-to 10 hours.

The scheme does require pressure vessels the size of buildings, which may make some nervous.
That’s not exactly astounding. It gets you through the night, but leaves you hanging if the next day is cloudy. But it’s scalable. The turbine is 20 megawatts, sure, but all you need is land to add extra energy capacity. The 200 MWh pilot plant is a five hectare facility, which is only about 12.3 acres, or roughly 1/10th the size of the Mall of America. It seems like increasing capacity would be fairly trivial; unlike, say, pumped hydro storage, no special topography is required. Ten hours of storage is also notably longer than the six to eight hours grid-scale battery farms usually aim for.

As of this writing, there’s only one of these plants in operation, but expect that to change rapidly. In 2026 the company behind the Sardinia project, Energy Dome, plans on putting in grid-scale storage based on its technology in India and Wisconsin, and that’s before Google gets into it. They’re hoping to roll this technology out at a number of data centers worldwide, though the exact details of the deal aren’t public.

We’ve talked about grid-scale energy storage before, using everything from liquid tin to electric car batteries and big piles of gravel. This methodology has a lot to recommend it over those others in comparison, and should worst come to worst, at least it won’t burn for days like certain batteries we could name. Releasing 2000 tonnes of CO2 might not be as benign as a failure from a liquid air battery, but storing liquid CO2 under pressure is a lot easier holding onto cryogenic air.


All images credited to Luigi Avantaggiato.


hackaday.com/2026/01/02/liquid…



IRAN. Iran, proteste record contro il carovita. Trump minaccia attacco


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il contesto economico spiega l'ampiezza delle contestazioni. L’inflazione ufficiale supera il 36%, ma il costo reale della vita è percepito come molto più alto. Intanto Trump minaccia di intervenire
L'articolo IRAN. Iran, proteste record contro il carovita. Trump








Il 2025 è stato l’anno dell’Apple Vision Flop?

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Proprio come Meta che ha iniziato a sacrificare il budget per visori e metaverso così da onorare gli impegni con la Casa Bianca anche Cupertino, che a Trump ha promesso investimenti da 600 miliardi di dollari sull'Ai, ha tirato il freno d'emergenza sulla produzione e sul



“Avendo appreso il tragico incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte del 1° gennaio, che ha fatto più di quaranta morti e numerosi feriti, Sua Santità Papa Leone XIV si associa al lutto delle famiglie e di tutta la Confederazione Elvetica”.



a gennaio aumentano le accise sul gasolio e diminuiscono sula benzina. non ho capito perché tutte le notizie sui giornali parlano di aumenti. chi ha l'auto a gasolio pagherà di più e chi ha l'auto a benzina di meno. per certi versi mi sembra pure giusto che le accise pesino sui 2 carburanti nella stessa misura. non è che al mondo esiste solo il gasolio, a meno che si voglia fare informazione cattiva e di parte. p.s. il trasporto su gomma dovrebbe essere semplicemente sostituito dal trasporto su rotaia. e questo fra l'altro ridurrebbe l'incidenza del costo del gasolio sulle vendite.


“Mentre vi avvicinate a Gesù durante questo fine settimana, attraverso la comunione fraterna, i sacramenti e l’adorazione eucaristica, non abbiate paura di chiedergli a cosa vi sta chiamando”.


Database di Condé Nast bucato dagli hacker e violati dati degli abbonati a Wired?


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Un hacker ha pubblicato in un forum 2,3 milioni di dati relativi agli abbonati della testata hi-tech Wired esponendoli a campagne di doxxing, swatting e phishing: il pirata informatico sostiene di avere in mano un malloppo assai più grande che

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Sportello informativo sulle iniziative dell’Associazione Luca Coscioni nel Lodigiano


📍 URP del Comune di Lodi – Piazza Broletto
🗓 Sabato 10 gennaio 2026
🕙 Dalle ore 10:00 alle 12:00


La Cellula Coscioni di Lodi organizza un punto informativo aperto al pubblico per illustrare le attività dell’Associazione Luca Coscioni lodigiano, in particolare i temi trattati saranno:
Testamento biologico
Diritti sul fine vita
Salute riproduttiva
Disabilità

Un’occasione per incontrare gli attivisti della Cellula e conoscere le campagne in corso.

Per informazioni: cellulalodi@associazionelucacoscioni.it

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“Cari giovani, cosa cercate? Perché siete qui a questa conferenza? Forse anche i vostri cuori sono inquieti, alla ricerca di significato e di realizzazione, e di una direzione per le vostre vite. La risposta si trova in una persona.


66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario


Mentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario.

Quest’anno, COBOL ha compiuto 66 anni e continua a supportare attività mission-critical: elaborazione delle fatture, gestione delle reti bancomat, compensazione delle carte di credito e liquidazione batch notturna. Dove COBOL risiede, si trovano tipicamente anche i mainframe: in banche, compagnie assicurative, sistemi governativi e grandi sistemi di contabilità e magazzino.

Ciò ha portato a una semplice domanda: quali tecnologie funzioneranno probabilmente tra 50 anni e oltre, anche se tutto intorno a noi cambiasse più volte? È importante considerare che il Cobol è cambiato nel tempo: l’attuale standard COBOL 2023 assomiglia poco alle prime versioni del linguaggio che Grace Hopper ha contribuito a creare, e i mainframe moderni hanno fatto molta strada dai primi sistemi IBM 701 e IBM/360. Ma la continuità rimane; sono le implementazioni a cambiare, non il percorso di sviluppo in sé.

Tra i linguaggi di programmazione, il C, che ha più di mezzo secolo, è un candidato promettente per la longevità. Pur avendo i suoi problemi di sicurezza , rimane estremamente valido in termini di velocità e versatilità: il C può essere utilizzato praticamente su qualsiasi architettura e in qualsiasi attività di basso livello.

Mentre si parla di Rust che sta gradualmente sostituendo il C nella programmazione di sistema, vale la pena ricordare che Rust è già arrivato su Linux, ma i principali punti di forza del C – velocità e portabilità – non sono scomparsi.

Un altro pilastro “indistruttibile” è SQL. È integrato in tutti i principali DBMS relazionali, accumulando enormi quantità di logica di business, stored procedure e query, rendendo praticamente impossibile sostituirli tutti in una volta. JavaScript e TypeScript sono una storia simile: sono spesso criticati e derisi, ma la piattaforma web si basa sulla compatibilità, il che significa che il linguaggio del browser rimarrà rilevante finché il web stesso sopravviverà.

Un livello separato di tecnologie longeve è associato non ai linguaggi, ma agli ecosistemi. Linux esisterà ancora nel 2100 e Git rimarrà lo strumento di sviluppo di base per molto tempo a venire. Sorprendentemente, accanto a loro ci sono gli editor “eterni” vi ed Emacs, così come Bash, che ha superato molti concorrenti e, per inerzia, continua a essere lo strumento standard in molti scenari.

Tra le soluzioni infrastrutturali più recenti, ma già consolidate, vale la pena sottolineare Kubernetes . Ha ricevuto la sua giusta dose di critiche, ma oggi è lo standard de facto per l’orchestrazione dei container cloud e il fondamento dell’approccio “cloud-native”, quindi l’inerzia del mercato è dalla sua parte. Nel mondo applicativo, Photoshop ha alte probabilità di rimanere valido: anche con alternative, l’ecosistema e le abitudini dei professionisti spesso prevalgono sulle argomentazioni ideologiche.

La parte più dolorosa del dibattito riguarda i formati di file. Una volta che un formato diventa uno standard industriale, persiste per anni e decenni, anche se esiste un sostituto più aperto e pratico. Esempi includono DOC e DOCX, che hanno soppiantato approcci più aperti, e PDF , apprezzato per il suo aspetto coerente dei documenti “ovunque e sempre”, ma che in pratica si scontra con una moltitudine di varianti e incompatibilità. Un esempio significativo proviene dall’industria musicale: dopo che un popolare standard di notazione proprietario è stato di fatto abbandonato, gli utenti hanno scoperto che migrare il lavoro accumulato verso altre soluzioni era estremamente difficile, e a volte impossibile, senza perdite.

La conclusione finale è semplice: gli standard aperti e il software open source hanno maggiori probabilità di sopravvivere per decenni, mentre le tecnologie legate a una singola azienda sono intrinsecamente fragili, anche se oggi sembrano “troppo grandi per fallire”.

L'articolo 66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario proviene da Red Hot Cyber.



Incontro informativo “Il Biotestamento” a Cura Carpignano, Pavia


Incontro informativo “Il Biotestamento” a Cura Carpignano Pavia

📍 Villa Imbaldi, Via Vimanone 1 – Cura Carpignano (PV)
🗓 Venerdì 30 gennaio 2026
🕘 Ore 21:00


La Cellula Coscioni di Pavia organizza un incontro pubblico informativo dedicato al tema del biotestamento, con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti per esercitare in modo consapevole il proprio diritto all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.

All’incontro interverranno:
Avv. Fabrizio Comini, Coordinatore Cellula Pavia
Dott. Roberto Imberti, rianimatore e farmacologo

Un’opportunità di confronto e informazione promossa in collaborazione con il Comune di Cura Carpignano.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

L'articolo Incontro informativo “Il Biotestamento” a Cura Carpignano, Pavia proviene da Associazione Luca Coscioni.



Perché il DPO non può più essere un lupo solitario (e rischi di far fallire il GDPR)


Quando si parla della funzione del DPO è possibile escludere la possibilità di fare gioco di squadra, celebrando una sorte di one-person-band. Quando invece ci si trova a dover esercitare in modo sensato la funzione, allora è necessario ragionare su come fare gioco di squadra. Al di là dell’ovvia ricerca di sinergie con le ulteriori funzioni esterne o interne dell’organizzazione, è fondamentale infatti che venga garantita la capacità di svolgere i compiti attribuiti dall’art. 39 GDPR e, soprattutto, garantire la continuità della sorveglianza. Questo può comportare o lo stanziamento di risorse adeguato per coinvolgere altri professionisti o garantire alcuni collaboratori, o altrimenti la formazione di un team DPO.

Mentre il primo caso rientra nell’ambito dell’adeguatezza dello stanziamento di risorse che l’organizzazione deve fornire a supporto del DPO ai sensi dell’art. 38 par. 2 GDPR, nel secondo caso è invece chi si propone come DPO a dover fornire le evidenze necessarie a dimostrare la capacità di assolvere i propri compiti, come previsto dall’art. 37 par. 5 GDPR. Ovviamente, in entrambi i casi la responsabilità di adempiere agli obblighi previsti dal GDPR è e resta in capo all’organizzazione che deve comunque essere in grado di garantire l’effettività della funzione a partire dalla selezione e per tutto lo svolgimento dell’incarico.

Mentre la dotazione di risorse in termini di collaboratori a supporto del DPO è rimesso alla capacità dell’organizzazione di rispettare il GDPR e alla libertà di cui al principio di accountability, la formazione e conduzione del team DPO incontra necessariamente le regole proprie della funzione che vanno riferite più ad un “Office” che ad un singolo “Officer”.

Best practices per il team DPO.


La formazione del team DPO è presa in considerazione all’interno delle linee guida WP243 sui responsabili della protezione dei dati, indicando delle buone pratiche sia per favorire un’organizzazione trasparente e corretta sia per prevenire conflitti d’interesse. Ad esempio, è necessario non solo che ciascun componente del team possieda i requisiti per ricoprire l’incarico, ma che goda anche delle tutele previste dal GDPR fra cui principalmente quella dell’indipendenza funzionale prevista dall’art. 38 par. 3 GDPR.

Sul piano organizzativo, la ripartizione interna dei compiti è funzionale non solo per garantire l’efficienza del servizio ma anche per individuare un unico soggetto che faccia da referente per i vertici dell’organizzazione. Motivo per cui diventa opportuno dettagliare questo ambito all’interno del contratto di servizi (se esterno) o altrimenti nella descrizione del funzionamento dell’ufficio (se interno).

Quando il gioco di squadra è trasversale.


Ultimo ma non meno importante è l’aspetto invece del gioco di squadra fra DPO di diverse organizzazioni, il più delle volte nel rapporto titolare-responsabile (ma anche: fra contitolari, o titolari differenti). Poiché ciascun DPO svolge i propri compiti secondo un approccio risk-based nei confronti degli interessati, e gli interessati sono il comune denominatore dei trattamenti svolti fra questi soggetti differenti, è quanto mai opportuno – e invero, il più delle volte dimenticato – che si cooperi professionalmente in quanto si perseguono obiettivi se non proprio comuni quanto meno non divergenti: la garanzia della protezione dei dati personali degli interessati.

Questo comporta che nelle qualità personali espresse dallo svolgimento dei compiti sia riscontrabile anche quello spirito di leale collaborazione che invoca integrità e standard deontologici nel contribuire a dare efficace attuazione ai principi del GDPR e ai diritti degli interessati.

L'articolo Perché il DPO non può più essere un lupo solitario (e rischi di far fallire il GDPR) proviene da Red Hot Cyber.



Bob Woodruff – Waysides
freezonemagazine.com/articoli/…
Ottimo colpo quello messo a segno dalla New Shot Records che, nella messe di uscite di quest’inizio 2026, rende disponibile, grazie alla disponibilità dell’artista stesso, un disco di difficile reperibilità come questo Waysides di Bob Woodruff, uscito solo in vinile blu giusto un anno fa, ma sparito rapidamente essendo stato pubblicato in un numero limitato […]
L'articolo Bob Woodruff – Waysides p
Ottimo


The Thinking Game e l’offensiva narrativa di Google

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Mentre il documentario “The Thinking Game” continuerà ad accumulare visualizzazioni, anche i concorrenti di Google sull'intelligenza artificiale si interrogheranno sull’importanza di veicolare i loro obiettivi, ma soprattutto la loro storia, attraverso prodotti simili.




Per Alberto Trentini


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/per-alb…
Un arresto improvviso, una prigionia senza capo d’imputazione, una detenzione senza supporti legali e senza comprensibili prospettive giudiziarie, un limbo di solitudine e di sofferenza sospeso nel fluire dei giorni: la situazione-limite che Alberto Trentini vive da oltre 400 giorni ci fa sentire tutti più

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Aprire un'istanza Peertube


Il 2026 per me sarà l'anno in cui aprirò la mia istanza di Peertube.

Per ragioni di semplicità, di soldi (e quindi di spazio), NON consentirò a chi volesse eventualmente iscriversi di caricare i suoi video; caricherò video soltanto io (ma anzi, a pensarci bene a questo punto potrei anche NON consentire iscrizioni...).

Chiedo aiuto a chi ha già fatto questo percorso: come vi comportate per il GDPR? Visto che raccoglierei alcuni dati degli iscritti, che tipo di disclaimer sono obbligato a pubblicare nell'istanza?

E poi: cos'altro raccoglie l'istanza? Cookie tecnici? Indirizzi IP? Devo dichiarare su che infrastruttura si trovano?

Ringrazio chiunque vorrà darmi una mano per capire, o anche solo per condividere.

#Fediverso #peertubeitalia #peertube #legale #gdpr #aiuto

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin si può già leggere tale meraviglia?

Concordo sul discorso della passività. Ci siamo abituati che è tutto gratis (grandi corporations) ma non vediamo che il costo nascosto è altissimo, e al contrario tirar fuori anche un caffè al mese per supportare qualcuno ci sembra uno sforzo immane. Mah.

Fediverso reshared this.

in reply to Simon Perry

C'è solo un post di test che tra un po' butteremo anche via perché l'abbiamo riempito di schifezze apposta


La bolla dell’intelligenza artificiale esploderà nel 2026?

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Piuttosto che chiedersi cosa l’intelligenza artificiale potrà offrire di straordinario nel futuro, il mercato si sta avviando con passo sempre più deciso a chiedersi quanto e come saprà rendere indietro gli enormi investimenti in proporzione. L'approfondimento di

in reply to Informa Pirata

Risposta breve: sì.

Risposta lunga: sì, lo spero.

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)




The nonprofit research group Epoch AI is tracking the physical imprint of the technology that’s changing the world.#News


Researchers Are Hunting America for Hidden Datacenters


A team of researchers at Epoch AI, a non-profit research institute, are using open-source intelligence to map the growth of America’s datacenters. The team pores over satellite imagery, building permits, and other local legal documents to build a map of the massive computer filled buildings springing up across the United States. They take that data and turn it into an interactive map that lists their costs, power output, and owners.

Massive datacenter construction projects are a growing and controversial industry in America. Silicon Valley and the Trump administration are betting the entire American economy on the continued growth of AI, a mission that’ll require spending billions of dollars on datacenters and new energy infrastructure. Epoch AI’s maps act as a central repository of information about the noisy and water hungry buildings growing in our communities.
playlist.megaphone.fm?p=TBIEA2…
On Epoch’s map there’s a green circle over New Albany, Ohio. Click the circle and it’ll take you to a satellite view of the business complex where Meta is constructing its "Prometheus" datacenter. According to Epoch, the total cost of construction for the datacenter so far is $18 billion and it uses 691 megawatts of power.

“A combination of weatherproof tents, colocation facilities and Meta’s traditional datacenter buildings, this datacenter shows Meta’s pivot towards AI,” Epoch said in the notes for the datacenter. “Reflecting that patchwork, our analysis uses a combination of land use maps, natural gas turbine permitting, and satellite/aerial imagery of cooling equipment to estimate compute capacity.” Users can even click through a timeline of the construction and watch the satellite imagery change as the datacenter grows.

“There’s a lot of public discourse and discourse with researchers about the future of AI,” Jean-Stanislas Denain, a senior researcher at Epoch AI, told 404 Media. “Insiders have access to a lot of proprietary data, but many people do not. So it just seems very good for there to be this online resource.”

Zoom back out to a wider view of the country and click a circle in Memphis, Tennessee to learn about xAI’s Colossus 2. “To start powering the data center, xAI made the unusual choice to install natural gas turbines across the border in Mississippi, possibly to get faster approval for their operation,” Epoch AI noted. “Battery facility looks complete (though more might be added). Turbines look connected up, minimal construction around them. Based on this, and on earlier tweets from Elon Musk, 110,000 NVIDIA GB200 GPUs are operational.”
youtube.com/embed/v-1X0nEcxH8?…
Information about the datacenters is incomplete. It’s impossible to know exactly how much everything costs and how it will run. State and local laws are variable so not all construction information is public and satellite imagery can only tell a person so much about what’s happening on the ground. Epoch AI’s map is likely only watching a fraction of the world’s datacenters. “As of November 2025, this subset is an estimated 15% of AI compute that has been delivered by chip manufacturers globally,” Epoch AI explained on its website. “We are expanding our search to find the largest data centers worldwide, using satellite imagery and other data sources.”

The methodology section of the site explains how Epoch AI does the work and includes timelapse photography of the monstrous datacenters growing. One of the big visual tells it looks for in satellite imagery is cooling equipment. “Modern AI data centers generate so much heat that the cooling equipment extends outside the buildings, usually around them or on the roof. Satellite imagery lets us identify the type of cooling, the number of cooling units, and (if applicable) the number of fans on each unit,” it said.

“We focus on cooling because it’s a very useful clue for figuring out the power consumption,” Denain said. “We first want to estimate power, but often we don’t have much information about that…and then we can relate power to the amount of compute and also the cost of building it. If you want to estimate power, cooling is pretty useful.”

After counting the fans, the Epoch team plugs the information into a model it’s designed that can help it figure out how much energy a datacenter uses. “This model is based on the type of cooling and physical features like the number of fans, the diameter of the fans, and how much floorspace the full cooling unit takes up,” Epoch AI explained on its website. “The cooling model still has significant uncertainty. Specification data suggests that the actual cooling capacity can be as much as 2× higher or lower than our model estimates, depending on the chosen fan speed.”

Charting America’s datacenters with open source intelligence isn’t a perfect practice. “In the discovery phase, some data centers will be so obscure that we won’t find news, rumors, or existing databases mentioning them. While larger data centers are more likely to be reported due to their significance and physical footprint, there are many smaller data centers (<100 MW) that could add up to significant levels of AI compute,” Epoch AI said.

But Epoch AI continues to expand its toolset and look through more satellite imagery with the goal of mapping Big Tech’s newest project. The goal is to cast light into the darkness. “Even if we have a perfect analysis of a data center, we may still be in the dark about who uses it, and how much they use,” Epoch AI’s website said. “AI companies like OpenAI and Anthropic make deals with hyperscalers such as Oracle and Amazon to rent compute, but the arrangement for any given data center is sometimes secret.”


#News


Happy New Years to All, Happy Birthday to the Pirate Movement


Today is the first day of 2026; more than halfway through this decade. The beginning of the year marks the beginning of a new goal for some, hoping to set forth a change for the better. While some take the New Year to jump into a lifestyle or commitment to change, others may not feel they are ready to jump in, even with the year resetting and the feeling of “fresh starts” anew.

You’re never ready. Sometimes you just need to take that opportunity to do.

It was 20 years ago today, on New Year’s Day of 2006, that the first Pirate Party came into being: the Pirate Party of Sweden. Formed in the wake of the Pirate Bay raid, Pirates from Sweden set forth in motion a movement dedicated to the protection of a free and open culture. It was young, future focused, privacy minded and willing to call out intellectual property on the farce it was.

Months after Sweden, on the campus of the University of Georgia, came the second ever Pirate Party: the United States Pirate Party.

While that event occurred on June 6th, 2006, and is an event we shall celebrate the anniversary of later this year during our 2026 Pirate National Conference in Boston, that is not the focus of this post.

Instead, as we go into our 20th year as a movement, the time must be taken to acknowledge some folks. Pirate Parties have popped up worldwide, and while the European peninsula plays host to the most Pirate Parties, it is far from a European movement.

We wish to take a moment to recognize the grassroots efforts of Pirates across the world that have worked to build up this movement.

To our partners in América, the Pirates of Argentina, Brazil and Chile, we are proud to stand with you all as representatives in the New World and in commitment to our own Pan-Americanist platform, dedicating ourselves to bring the United States from a paradigm of U.S. dominance to genuine collaboration and friendship. With you all, we hope to see ourselves as “the first four”, but not the “lone four”.

To our friends in Greece, who provide a fire and energy this movement so desperately needs to continue to grow and thrive. Thank you for speaking up in defense of our movement and refusing to compromise on our ideals. The U.S. Pirate Party greatly looks forward to your success and progress towards the future.

To our candidates, some of whom we have announced and endorsed and some of whom we have yet to tell you about: thank you for believing in this movement. Thank you for caring about your neighbors. Thank you for fighting for a society and culture that is truly free and open.

To the volunteers within the United States Pirate Party: you are the beating heart of this vessel. This ship doesn’t run without their crew, and to our volunteers actively seeking to form Pirate Parties in their state: it is your leadership that is making the difference. Whether you are from one of our PNC member states like Arizona, California, Florida, Illinois, Indiana, Massachusetts, Pennsylvania or Texas, or one of the volunteers from Alabama, Colorado, the DMV, Kansas. Idaho, Michigan, Montana, Nevada, New York, North Carolina, Ohio or West Virginia. Your work is recognized and appreciated to the highest degree.

To our leadership in Young Pirates USA, thank you for taking the time to build up the next generation of Pirate. We look forward to having a more lively YPUSA in the coming years.

To supporters of the Pirate Party, be it the United States or elsewhere: you have seen us grow from a seemingly single issue party to one more fleshed out and unique. No long just privacy, copyright and patents, but also Pan-Americanism, police reform and clean water. This party is a living, breathing reflection of all those who have taken the time to contribute. We hope you can see your reflection from the polish we plan to apply in 2026.

The Pirate Party’s goal was always fighting for “a free and open culture”. Adding clean water, police reform and Pan-Americanism were natural expansions of that idea. Protecting the commons, your privacy, your neighbors and our communities from overreach and profit-first-and-only-minded corporations.

It has been said that the Pirate Party is a bit of an open source project itself; people come in and out and contribute as much or as little as they’d like. It is here I believe our strengths truly lay.

To those looking from the outside in: thank you for checking us out! Maybe you thought we were a joke party (because Pirate Party is a silly name). Maybe you were convinced we existed but did little to nothing. While you might think a slow burn towards success isn’t ideal, I counter by saying that surviving twenty years is only the first obstacle. Sometimes parties and organizations linger before finding their footing, an example being the Democratic Socialists of America. While I am not insinuating we are next in line for that type of relevance, I insist that we are not stagnant in the background. If you have gotten so far as to visit our website or read this article, I invite you to check out our platform. You might not realize it, but our goals aren’t “for Pirates”; they’re for everyone. It just so happens everyone might just be a Pirate.

In the middle of this War on Privacy waged against the average citizen, assisted by the post-Citizens United major parties, in collaboration with those seeking to profit off of your data, we cannot afford to stop pushing. It’s been a long time coming, but I know a change is gonna come.

We have plenty in 2026 and beyond for supporters to sink their teeth into. Beyond volunteer opportunities, we look forward to running more candidates (including what is looking to be a record number of Pirates running in 2026), holding more camera walks, organizing more protests, creating more literature, and giving you all the more reason to Vote Pirate.

Happy New Years to all, and Happy Birthday to this movement we call our own. May these next twenty years be even more fruitful than the first, and may the change we all wish to see come by our hands and hard work.

Because, after all: if not you, then who?


uspirates.org/happy-new-years-…