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Un ottimo Podcast che mi spiega qualcosa che sapevo già: gli Stati Uniti non sono più una democrazia.

Qui i toni sono leggeri, ma cominciano già a circolare degli articoli in cui si chiamano le cose con il loro nome: negli USA è in corso un golpe, dobbiamo cominciare a pensare proattivamente e immaginari che la cosa non finirà.

Il punto è come vogliamo reagire noi, se fare finta di niente o fare qualcosa, a partire dalla vita di tutti i giorni in cui consapevolmente i meno stiamo riversando soldi in quella economia, a scapito della nostra tra l'altro.

SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media

antennapod.org/deeplink/subscr…

#trump #USA #geopolitica #consumatori #ice #Europa #gafam #degoogle #demicrosoft #Dittatore

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Facciamo un esempio semplice semplice che anche Claudio Borghi può capire. Diciamo che, anche visto l'interesse di Donald Trump per la Riviera di Gaza, il bacino del Mediterraneo inizi a diventare area di interesse nazionale per gli Stati Uniti d'America. Diciamo allora che il controllo di quel bacino sarebbe più facilmente garantito se agli Stati Uniti spettasse il possesso delle principali isole del Mediterraneo, Creta, Cipro e la nostra Sicilia. Diciamo che domani Donald Trump inizia a rivendicare il possesso della Sicilia, in fin dei conti è vero che i piemontesi ci hanno messo piede nel XIX secolo, ma insomma, anche gli americani stanno lì con la loro bella base militare di Sigonella. Diciamo che Donald Trump inizia a pressare il governo italiano per la cessione con le buone o con le cattive della Sicilia e che il governo italiano in risposta dia come chiaro segnale agli Stati Uniti l'invio di rafforzati contingenti militari sull'isola, anche in accordo con gli alleati della NATO che invierebbero in maniera del tutto simbolica anche dei loro soldati. Diciamo che allora Donald Trump minaccerà l'Italia con l'arma dei dazi doganal, assieme ai paesi che l'hanno supportata,i e che a questa minaccia Orban o Bardella commentino festeggiando il fatto che i dazi indebolirebbero l'economia italiana a tutto vantaggio delle loro economie. Ovvero festeggeranno la sciagura di un loro alleato, festeggiando il fatto che il reuccio americano a questo giro non se l'è presa con loro. Chiaro il quadro? Ora capite la miseria che significa il successo dei partiti sovranisti in giro per l'Europa?


Philip Gourevitch/Errol Morris – La ballata di Abu Ghraib
freezonemagazine.com/rubriche/…
Ci sono libri che raccontano un fatto, e libri che trasformano un fatto in una domanda che continua a lavorare dentro il lettore. La ballata di Abu Ghraib di Philip Gourevitch ed Errol Morris appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Non è solo un’inchiesta su uno degli scandali più inquietanti della guerra in Iraq, ma […]
L'articolo


Crittografia post-quantistica, un mercato mondiale stimato in 13 miliardi di dollari entro il 2035


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Il boom della crittografia post-quantistica atteso tra il 2026 e il 2035 La crittografia post-quantistica esce dalla nicchia degli addetti ai lavori e si prepara a diventare uno dei pilastri della sicurezza digitale



Le aziende di IA non sono trasparenti quanto vorrebbe l’Unione europea

Per vedere altri post sull' #IntelligenzaArtificiale, segui la comunità @Intelligenza Artificiale

Diverse grandi aziende di intelligenza artificiale che hanno recentemente rilasciato nuovi modelli sembrano non rispettare le regole europee sulla trasparenza per questi strumenti. In base

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LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (TERZA PARTE)

@Informatica (Italy e non Italy 😁)

0:00 / 0:00 TE LO LEGGO IO Lo “stato di guerra è lo stato giuridico di belligeranza. Formalmente ha origine con una dichiarazione di guerra, che lo pone in effetto erga omnes, cioè nei confronti del nemico, dei propri cittadini e soldati nonché dei Paesi terzi. L’atto di guerra



Rafat e Mattiello alla riunione di Articolo 21


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/rafat-e…
Articolo 21 dedica la riunione settimanale del 19 gennaio ad un racconto di Ahmad Rafat sull’Iran di cui è profondo conoscitore; ci parlerà dell’incontro cui ha partecipato, a Londra, alla presenza dei rappresentanti di tutte le



Groenlandia: la spirale del silenzio delle donne Inuit


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/groenla…
Per decenni nessuno ha saputo. Non avevano messo insieme i pezzi di un mosaico terrificante. In Groenlandia, tra gli anni ’60 e ’70, a migliaia di ragazze inuit è stata inserita una spirale senza consenso.

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Cerco un volontario che mi spieghi in che modo la separazione delle carriere metta in discussione l'indipendenza della Magistratura.
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Educato e rispettoso come siamo entrambi, però converrai con me che stavamo portando avanti una conversazione fra sordi.
Lieto di scambiare opinioni in futuro riguardo ad altri argomenti.


Ora che sto portando via i dati da One Drive...i nodi vengono al pettine.


Niente di grave, se vogliamo, ma è di una lentezza esasperante.

Sembra un dettaglio, ma è snervante: per scaricare 80 GB di foto (quelle del 2021), lo sta facendo a 500 Kbit al secondo.

Questa situazione va avanti da novembre, e in tantissimi utenti l'hanno segnalata, con tanto di Microsoft che risponde "sì, sistemeremo".

Intanto, io sono qui a farmi crescere la barba, e meno male che il prossimo anno e mezzo il servizio è pagato. Ho 2 TB di dati da tirar giù, speriamo che il tempo mi basti!

(Nota: non è la rete, perché con altri servizi si va a razzo, anche 30 Mbit al secondo).

Il punto è sempre lo stesso: il cloud è il computer di qualcun altro, e sarai sempre soggetto ai capricci suoi, della rete, o di entrambi.

#microsoft
#demicrosoft #cloud #bightech #gafam

in reply to Ali per Viaggiare

@Ali per Viaggiare

no, One Drive è stato una delle copie di sicurezza di quanto ho offline.

Però era molto comodo lavorare direttamente lì sopra perché potevo tenere su Windows solo i file di lavoro, non dovevo scaricare tutti i TB che avevo lì.

Poi, quando vado in viaggio è comodo per salvare le foto a fine giornata (più sicuro rispetto alle sd, che si possono perdere o corrompere).

Nel caso specifico la copia locale era corrotta rispetto a One Drive, per quello la sto riscaricando. Forse. Un domani.



L' Eden visto dall'altra parte


Nel principio non ci fu una caduta ma una scelta, e questa è la prima eresia dell’Eden capovolto. Eva non tese la mano per fame o inganno, ma per una necessità più profonda: la libertà. Il frutto non brillava come una trappola, ma come una domanda inevasa sospesa nell’aria immobile del giardino. Fino a quel momento l’Eden era perfezione senza attrito, eternità senza storia, pace senza coscienza. Eva comprese che un paradiso senza scelta è solo una prigione ben illuminata. Mangiare significava sapere, e sapere significava diventare responsabili. In quell’istante il mondo iniziò. Il serpente non fu il male assoluto, ma la voce critica che rompe l’ipnosi dell’ordine perfetto. Non impose nulla, suggerì soltanto che l’obbedienza non è sinonimo di verità. Eva non disobbedì, decise. E decidendo smise di essere creatura e divenne soggetto. L’Eden tremò non per il peccato, ma per la nascita della coscienza. Adamo osservava. Adamo esitava. Non era cieco, né ingenuo, né vittima. Era umano prima ancora che l’umanità esistesse. Vide Eva cambiare e comprese che il cambiamento non si annulla ignorandolo. Mangiare per lui non fu un atto rivoluzionario, ma relazionale. Non volle restare fuori dalla storia mentre la storia iniziava. Scelse di condividere il peso invece di restare puro nella solitudine. In quel gesto Adamo inaugurò la responsabilità condivisa. Eva aprì la porta, Adamo accettò di attraversarla. La cacciata dall’Eden non fu una punizione ma una conseguenza naturale. Non si torna nell’infanzia dopo aver imparato a pensare. Fuori dal giardino c’erano il tempo, la fatica, l’errore. Ma c’erano anche il linguaggio, l’arte, la memoria. Eva divenne madre non della colpa, ma della libertà.
Adamo divenne padre non della sottomissione, ma della costruzione.
Lei accese il fuoco. Lui imparò a usarne le ceneri. Insieme inaugurarono il mondo imperfetto, e proprio per questo reale. Il lavoro non fu una maledizione, ma il prezzo dell’autonomia.
La sofferenza non fu voluta, ma accettata come rischio dell’esistenza. L’Eden rimase alle spalle come un ricordo statico.
Davanti a loro si aprì la storia, sporca e magnifica. Eva camminava con lo sguardo alto, consapevole della perdita. Adamo guardava le mani, già pronte a costruire. Nessuno dei due chiese perdono.
Nessuno dei due tornò indietro. Il vero scandalo non fu la mela, ma la libertà che ne scaturì. Un Dio che crea esseri liberi accetta di essere messo in discussione. Un’umanità che sceglie accetta di non essere innocente. L’Eden capovolto non è un luogo, è una condizione. È il momento in cui smettiamo di obbedire per iniziare a capire. È il prezzo di ogni civiltà, di ogni pensiero, di ogni parola scritta. Senza Eva non ci sarebbe la domanda. Senza Adamo non ci sarebbe il mondo che tenta di rispondervi. Non furono colpevoli, furono necessari. Non caddero, avanzarono. E da quel passo imperfetto nacque tutto ciò che siamo.



Già da qualche tempo, vi dicevo, sto cercando di staccarmi dalle tecnologie delle grandi multinazionali che stanno sempre più monopolizzando la tecnologia (anzi, potremmo dire oligarchizzando).

Ci sono da sempre ottimi motivi per farlo, ma gli eventi dell'anno scorso e di primi giorni del 2026 mi hanno spinto ad accelerare. Se prima era "solo" una questione di principi di libertà informatica e sovranità sui propri dati, ora ci so no motivi ben più forti: gli Stati Uniti sono diventati, e sono sempre di più, un nemico. Non uso virgolette, ne vorrei davvero sbagliarmi, ma sarebbe strano pensare che ci dice di volere invadere un Paese sovrano, un giorno sì e uno anche, possa definirsi qualcosa di meno di un nemico per il mondo libero.

Gli scenari sono tutti preoccupanti, e in nessuno di questi ha senso, secondo me, fischiettare facendo finta che nulla sia successo, e andare avanti come prima. Quello a cui posso rinunciare, lo rimuoverò dalla mia vita digitale.

Tra tutte le cose con cui sto avendo a che fare nel - lungo - processo di migrazione verso servizi europei, non avrei mai pensato di avere grosse difficoltà con la posta elettronica.

È solo quando ti metti attivamente a spostare tutti gli account, le newsletter, gli spid, ecc, che ti rendi conto di 2 cose: ti sei aperto milioni di account a destra e a manca, la metà dei quali inutili, e l'altra metà non riesci a distinguerla bene, nel rumore dello spam.

Alcuni servizi poi sono impossibili da modificare.

Ryanair ad esempio non prevede che la mail si possa cambiare. Idem alcuni operatori telefonici (very, lyca) . Devi contattare il supporto, e sperare che lo facciano.

Ryan mi dice di chiudere l'account e riaprirlo. Idem volotea.

Insomma, una cosa che sembrava semplice mi fa capire quanto siamo ancora legati ad una servizio che diamo. cosi scontato, come la mail.

E questo, Google e Microsoft lo sanno benissimo: all'account di posta anche loro legano un sacco di cose (YouTube, Onedrive) e li rendono quasi impossibili da chiudere.

Vediamo chi vince. 😊

#gafam #email #degoogle #demicrosoft

Sabrina Web 📎 reshared this.



Chris Kremidas-Courtney parla del Fascintern , un termine modellato sullo storico ruolo di coordinamento del Comintern e che cattura il fatto che l'estrema destra agisce a livello internazionale come un unico partito

La realtà del Fascintern non è in dubbio. La guerra ibrida di Putin destabilizza da anni le sfere dell'informazione democratica (basta chiedere ai georgiani), la recente Strategia per la Sicurezza Nazionale di Trump spinge apertamente per porre fine al coordinamento tra le democrazie europee – il nostro principale punto di forza – mentre espone una serie di rivendicazioni di estrema destra, i miliardari in diversi continenti alimentano sentimenti antidemocratici perché hanno (correttamente) capito che la democrazia è l'unico strumento a nostra disposizione per porre fine alla crescente disuguaglianza di cui godono, e i monopoli tecnologici sono impegnati a sostenere l'intera impresa.

berjon.com/fascintern-media/

@Politica interna, europea e internazionale

in reply to Informa Pirata

Cito: "non-fascists who stay on X do so for a simple reason: they have a completely faulty understanding of how power works in the digital sphere and operate according to mental models of social media that simply do not match reality.”
@politica

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Ammettere che negli Usa c’è stato un golpe


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/ammette…
Quanto dovremo ancora aspettare prima di ammettere che negli USA c’è stato un golpe? Trump ha creato una propria milizia (ICE), che dalla competenza sulle frontiere è diventato il suo braccio violento e omicida contro i dissidenti; ha ridotto

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IRAN BLOCCA I COLLEGAMENTI A INTERNET: STARLINK, COME MAI?

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Da quando il regime iraniano ha, la settimana scorsa, interrotto i collegamenti a Internet, osservatori ed esperti in tutto il mondo si pongono la stessa domanda: Starlink che fine ha fatto?
L'articolo IRAN BLOCCA I COLLEGAMENTI A INTERNET:

in reply to Informa Pirata

Probabilmente la maggior parte della popolazione non ne avrebbe comunque accesso visto che serve hardware dedicato

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Chi di ICE ferisce…


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
I tragici eventi che stanno avvenendo negli USA per mano degli agenti della Immigration and Custom Enforcement (ICE) hanno stimolato azioni di contro-offensiva che sfruttano la Rete per proteggere i cittadini e denunciare quanto sta accadendo sulle strade americane.
Source

L'articolo zerozone.it/politica-societa/c…



Deepfake, è caccia alle sexy immagini dell’Ai. Ecco come si muovono gli Usa

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Arriverà alla Camera il testo che fornisce alle vittime di Deepfake sessuali armi sul piano civile. Una prima versione era stata approvata al Senato nel 2024 a seguito del clamore suscitate dalle immagini fasulle

in reply to Informa Pirata

@Informa Pirata @Informatica (Italy e non Italy 😁)
È assurdo come, con l'intelligenza artificiale, ci siamo creati dei problemi del genere da soli e che adesso dobbiamo correre per capire come difenderci.


Il Regno Unito ai ferri corti con l’Ai Grok di Musk

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Elon Musk, proprietario di X e il Primo ministro britannico Keir Starmer litigano a distanza da parecchio, ma adesso il Regno Unito potrebbe iniziare a colpire i deepfake generati da Grok con sanzioni multimilionarie, portando lo scontro a un altro livello

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Pizzata LinuxTrent gennaio 2026

linuxtrent.it/pizzata-linuxtre…

Segnalato dal LinuxTrent di #Trento e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia

Anche i fan di Linux e del Software Libero devono cibarsi e bere e chiacchierare in libertà ogni tanto… Ecco perché, dopo la nostra assemblea…

GNU/Linux Italia reshared this.



[2026-01-22] Come gestire gli schermi digitali @ Biella - Biblioteca Civica


Come gestire gli schermi digitali

Biella - Biblioteca Civica - Piazza Eugenio Curiel, 13, 13900 Biella BI, Italia
(giovedì, 22 gennaio 10:00)
Come gestire gli schermi digitali
Incontro tematico della biblioteca ragazzi fuori di sè in collaborazione con l'Associazione Mom's Biella


caosbi.eu/event/come-gestire-g…



The Cutest Weather Forecast on E-Ink and ESP32


A photo of the cats and the generated image

There’s a famous book that starts: “It is a truth universally acknowledged that a man in possession of a good e-ink display, must be in want of a weather station.” — or something like that, anyway. We’re not English majors. We are, however, major fans of this feline-based e-ink weather display by [Jesse Ward-Bond]. It’s got everything: e-ink, cats, and AI.
The generated image needs a little massaging to look nice on the Spectra6 e-ink display.
AI? Well, it might seem a bit gratuitous for a simple weather display, but [Jesse] wanted something a little more personalized and dynamic than just icons. With that in the design brief, he turned to Google’s Nano Banana API, feeding it the forecast and a description of his cats to automatically generate a cute scene to match the day’s weather.

That turned out to not be enough variety for the old monkey brain, so the superiority of silicon — specifically Gemini–was called upon to write unique daily prompts for Nano Banana using a random style from a list presumably generated by TinyLlama running on a C64. Okay, no, [Jesse] wrote the prompt for Gemini himself. It can’t be LLM’s all the way down, after all. Gemini is also picking the foreground, background, and activity the cats will be doing for maximum neophilia.

Aside from the parts that are obviously on Google servers, this is all integrated in [Jesse]’s Home Assistant server. That server stores the generated image until the ESP32 fetches it. He’s using a reTerminal board from SeedStudio that includes an ESP32-S3 and a Spectrum6 coloor e-ink display. That display leaves something to be desired in coloration, so on top of dithering the image to match the palette of the display, he’s also got a bit of color-correction in place to make it really pop.

If you’re interested in replicating this feline forecast, [Jesse] has shared the code on GitHub, but it comes with a warning: cuteness isn’t free. That is to say, the tokens for the API calls to generate these images aren’t free; [Jesse] estimates that when the sign-up bonus is used up, it should cost about fourteen cents a pop at current rates. Worth it? That’s a personal choice. Some might prefer saving their pennies and checking the forecast on something more physical, while others might prefer the retro touch only a CRT can provide.


hackaday.com/2026/01/17/the-cu…



[2026-01-30] SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE @ COX18


SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE

COX18 - Via Conchetta 18, Milano
(venerdì, 30 gennaio 22:00)
SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE
CSOA COX 18 e SERIGRAFIA TICINESE PRESENTANO:

Venerdì 30 Gennaio 2025

Concerto con:

JUKEBOX ALL'IDROGENO

A seguire DJ Set by

LELE PROX

Open Act:

DYNAMITE DJ SET

CSOA COX18

Via Conchetta, 18 - Milano

h. 22:00

@serigrafia_ticinese

@leleprox

@jukeboxallidrogeno.oi


puntello.org/event/serata-bene…



[2026-01-21] Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982) @ Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio


Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio - Via Vettor Fausto 3, Garbatella
(mercoledì, 21 gennaio 19:00)
Cineforum gruppo Bakunin Roma
Mercoledi scorso abbiamo visto insieme Pemanent vacation, primo lungometraggio di Jim Jarmusch, del 1980, col protagonista che va via da una New York postapocalittica e cerca fortuna a Parigi;

Mercoledi 21 gennaio a ideale continuazione di questo vedremo il primo film di Luc Besson, del 1982, dove Parigi è devastata da un conflitto atomico e c'è sempre un fuggiasco in cerca di salvezza. Ispirato a Mad Max, al Carpenter di 1997 Fuga da New York e alle graphic novel di fantascienza (da cui riprende lo stile nell'uso del bianco e nero nel formato cinemascope).
Il film contribuì al lancio del giovane Jean Reno, da allora attore feticcio di Besson, e ha creato un genere non solo in Francia.
Non è difficile intuire che da qui prenderanno spunto vari film successivi fondamentali (vedi Banlieue 13).

Dopo le proiezioni si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Come sempre ci vedremo mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org


roma.convoca.la/event/cineforu…


Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982)
Inizia: Mercoledì Gennaio 21, 2026 @ 7:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Mercoledi scorso abbiamo visto insieme Pemanent vacation, primo lungometraggio di Jim Jarmusch, del 1980, col protagonista che va via da una New York postapocalittica e cerca fortuna a Parigi;

Mercoledi 21 gennaio a ideale continuazione di questo vedremo il primo film di Luc Besson, del 1982, dove Parigi è devastata da un conflitto atomico e c'è sempre un fuggiasco in cerca di salvezza. Ispirato a Mad Max, al Carpenter di 1997 Fuga da New York e alle graphic novel di fantascienza (da cui riprende lo stile nell'uso del bianco e nero nel formato cinemascope).
Il film contribuì al lancio del giovane Jean Reno, da allora attore feticcio di Besson, e ha creato un genere non solo in Francia.
Non è difficile intuire che da qui prenderanno spunto vari film successivi fondamentali (vedi Banlieue 13).

Dopo le proiezioni si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Come sempre ci vedremo mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org




[2026-01-22] Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori @ ASL Roma 1 - Consultorio Familiare Silveri


Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori

ASL Roma 1 - Consultorio Familiare Silveri - Via Domenico Silveri, 8, 00165 Roma RM
(giovedì, 22 gennaio 15:00)
Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori
Riprendono le assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori di Roma e del Lazio

Una volta al mese (giorno e orario fisso e pubblicato da NUDM) nei consultori dove è presente L'ASSEMBLEA DELLE DONNE E DELLE LIBERE SOGGETTIVITÀ, viene fatto dal coordinamento un incontro aperto al territorio
PER ri-attivare e far conoscere, specialmente alle nuove generazioni, queste strutture socio-sanitarie di territorio gratuite, laiche e per la prevenzione di tutt coloro che le attraversano;
PER creare rapporto e confronto con le/gli operator e una costante verifica/controllo della qualità dell'offerta con i responsabili delle diverse Aziende socio sanitarie; PER metterci in gioco ed essere parte attiva del diritto alla nostra salute e benessere.

Partecipiamo e aumentiamole, non solo per difendere i consultori da costanti attacchi e chiusure, ma per farne aprire molti di più e rispondere ai nostri bisogni e desideri.

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a
coordinamentoconsultorilazio@gmail.com

Coordinamento delle Assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori di Roma e del Lazio


roma.convoca.la/event/assemble…




The Journey of Finding the Right Press Brake


Press brakes are invaluable tools when working with sheet metal, but along with their almost infinite versatility comes a dizzying number of press brake types. After starting with an old-school, purely mechanical press brake, [Wes] of Watch Wes Work fame had been thinking of upgrading said press brake to a hydraulic configuration, but soured on this after facing all the disadvantages of the chosen approach. Thus, one does what any rational person does and purchases a used and very much untested 45-ton computer-controlled hydraulic press brake.

The video first explores the pros and cons of the various types of press brakes, with the issue of providing a balanced force across the entirety of the press brake’s dies being the largest problem. Although various mechanical and hydraulic solutions were attempted over the decades, a computer-controlled press brake like this Gasparini PBS 045 that [Wes] got is probably one of the more effective solutions, even if it provides the headache of more electrical and electronic things that can go wrong. The above screenshot of its basic workings should make that quite obvious, along with [Wes]’s detailed explanation.

As it turned out, this about 25-year-old Italian press brake wasn’t in such a terrible nick, but needed some badly needed TLC and obligatory breaker testing to bring it back to life. While it doesn’t like you not centering the part, this can be worked around by specifying that the part is actually larger than it is. Although [Wes] got it working well enough to do some work with it, it still has some gremlins left in it that will hopefully be hunted down over the coming time and video(s).

youtube.com/embed/X4z7UmUZyig?…


hackaday.com/2026/01/17/the-jo…



“Un uomo buono, uno sposo amatissimo, un padre esemplare, mite discreto e giusto”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia dei funerali di Angelo Gugel, aiutante di camera di tre Papi, celebrati oggi nella chiesa roman…


Board Meeting on 20.01.2026, 20:00 UTC / 21:00 CET


Our next PPI board meeting will take place on 20.01.2026, 20:00 UTC / 21:00 CET.

All official PPI proceedings, board meetings included, are open to the public. Feel free to stop by. We’ll be happy to have you.

Where:jitsi.pirati.cz/PPI-Board

Agenda: Pad: etherpad.pp-international.net/…

All of our meetings are posted to our calendar: pp-international.net/calendar/

We look forward to seeing visitors.

Thank you for your support,

The Board of PPI


pp-international.net/2026/01/b…



Il Ministero degli Interni avvia un procedimento disciplinare contro quei Vigili del Fuoco che lo scorso 22 settembre avevano partecipato a uno sciopero a Pisa.

È una vergogna assoluta. Parlano di tutela delle Forze dell'ordine, ci fanno fiumi di propaganda sulle loro spalle e poi sanzionano quelle Forze dell'ordine che non stanno zitte davanti a un genocidio e alla complicità dell'Italia.

Questa vicenda oltre a essere schifosa, è pericolosissima. Però allo stesso momento ci vengono a parlare a reti unificate e ci fanno la manfrina sulle repressioni in Iran. Vergogna, vergogna e ancora vergogna!

Piena solidarietà a questi Vigili del Fuoco.
Eroi veri!

Giuseppe Salamone

in reply to Mro

senza offesa e nessun intento avverso, ma paragonare questo a quel che succede/è successo in Iran è davvero eccessivo
Questa voce è stata modificata (6 giorni fa)


Nel DNA c'è la verità


Non siamo nati dal peccato, né siamo il risultato accidentale di una mutazione fortunata persa nel caos dell’evoluzione. Questa è una delle più grandi semplificazioni mai raccontate all’essere umano, una narrazione comoda, rassicurante per il sistema e profondamente limitante per chi la accetta senza domande. La storia dell’umanità, come ogni storia, è stata scritta dai vincitori, da chi ha avuto il potere di stabilire cosa fosse vero, cosa fosse eretico e cosa fosse semplicemente impensabile. Ma esiste un archivio che non mente, che non ha religione né ideologia, che non si lascia intimidire dai dogmi: il nostro DNA. In esso non troviamo la firma del peccato originale né il marchio del caso cieco, ma una complessità strutturata, una precisione che assomiglia più a un progetto che a un incidente. Le civiltà più antiche parlavano di esseri scesi dal cielo, non come metafora poetica, ma come presenza concreta, insegnanti, organizzatori, ingegneri della vita. Gli Annunaki, così li chiamavano in Mesopotamia, non erano dèi nel senso moderno del termine, ma entità avanzate, portatrici di conoscenza, capaci di intervenire sulla materia biologica. Non creatori dal nulla, ma assemblatori, raffinatori di un potenziale già esistente. L’essere umano, in questa prospettiva, non nasce come schiavo del peccato, ma come ibrido, come ponte tra due mondi, tra la Terra e qualcosa che la precede e la supera. Ninmah, la cosiddetta Grande Madre, non rappresenta la colpa, ma la gestazione, la sperimentazione, il tentativo di dare forma a una creatura capace di contenere coscienza. Enki non è il tentatore, ma l’architetto della conoscenza, colui che introduce il pensiero critico, la capacità di comprendere, di scegliere. Nei racconti più antichi non esiste la vergogna di essere nati, esiste la responsabilità di essere consapevoli. È solo con il passare dei secoli, con la necessità di controllare masse sempre più ampie, che questa origine viene distorta. La Madre diventa pericolosa, il sapere diventa peccato, la conoscenza viene associata alla caduta. Non è un complotto nel senso cinematografico del termine, ma una dinamica storica ben documentata: chi governa riscrive i simboli, e i simboli, nel tempo, diventano verità interiorizzate. Far dimenticare all’essere umano la propria origine è il modo più efficace per renderlo docile. Non serve cancellare la memoria genetica, basta sovrascriverne il significato. Nasce così l’idea di colpa, di indegnità, di inferiorità ontologica. Eppure il nostro DNA racconta un’altra storia: un cervello iperplastico, un linguaggio simbolico complesso, una coscienza riflessiva capace di interrogare se stessa e l’universo. Queste non sono semplici strategie di sopravvivenza, sono architetture cognitive avanzate. Agli scettici non viene chiesto di credere ciecamente agli Annunaki come a una nuova religione, ma di considerarli come ipotesi culturale e storica capace di spiegare un’anomalia: l’accelerazione improvvisa dell’essere umano rispetto al resto del regno animale. La scienza stessa parla di salti evolutivi, di discontinuità difficili da spiegare con la sola gradualità darwiniana. Qui si aggiunge una domanda, non una risposta definitiva: e se il salto fosse stato assistito? Negare a priori non è metodo scientifico, accettare senza critica non lo è altrettanto. Il vero atto rivoluzionario è sospendere il giudizio e osservare. Se esiste una Madre originaria, simbolica o reale, non chiede culto né sottomissione, ma memoria. Se esiste un Architetto della conoscenza, non impone obbedienza, ma comprensione. Un’eredità aliena, biologica o culturale, non ci rende superiori, ci rende responsabili. Responsabili di come utilizziamo la coscienza, di come trattiamo il pianeta che ci ospita, di come gestiamo il potere che deriva dal sapere. Ricordare non significa credere, significa smettere di vergognarsi di fare domande. Significa uscire dalla narrativa del peccato e del caso cieco per entrare in una visione più ampia, più adulta, più onesta dell’essere umano. Forse non sapremo mai con certezza chi ci ha assemblati, ma una cosa è evidente: non siamo errori, non siamo sbagli, non siamo nati per strisciare. Siamo una storia complessa che qualcuno ha tentato di semplificare. E il nostro DNA, silenzioso e ostinato, continua a custodire la versione originale.


È stata murata ieri sera la Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta in occasione del Giubileo ordinario 2025. Il rito è stato presieduto dal card.


Ho firmato questa petizione, vi invito caldamente a fare altrettanto e a darle la massima visibilità.

Con CieID o SPID si fa in fretta.

Cliccando sull'icona del mondo, in alto a destra, si puo leggere l'appello anche in italiano.


Possiamo chiedere alla nostra Unione Euopea di sospendere i rapporti con Israele.

Possiamo farlo in quanto cittadinə europeə.

Ma dobbiamo essere in tantə!

eci.ec.europa.eu/055/public/#/…


in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Già firmato due giorni fa, ma condivido per chi non lo avesse già fatto.
@DarioZanette


Scientists sequenced the genome of an extinct woolly rhinoceros that was found in a wolf belly that lived 14,400 years ago.#TheAbstract


Scientists Make Stunning Find Inside Prehistoric Wolf’s Stomach


Welcome back to the Abstract! These are the studies this week that entered the belly of the beast, craved human blood, exposed primate bonds, and pranked birds

First, a prehistoric chew toy for a puppy opens a window into a doomed lineage. Then: why saving species could save your own skin, the dazzling diversity of same-sex behavior in primates, and the exploits of asexual yams.

As always, for more of my work, check out my book First Contact: The Story of Our Obsession with Aliens or subscribe to my personal newsletter the BeX Files.

I’m so hungry, I could eat a woolly rhinoceros


Guðjónsdóttir, Sólveig et al. “Genome Shows no Recent Inbreeding in Near-Extinction Woolly Rhinoceros Sample Found in Ancient Wolf's Stomach.” Genome Biology and Evolution.

Record scratch, freeze frame: Yep, that's me, an Ice Age woolly rhinoceros in a mummified wolf stomach. You’re probably wondering how I got into this situation. Well, the good news is that it was not because I am inbred, according to a new study.

That’s my pitch for a movie based on the true story of some half-digested woolly rhinoceros (Coelodonta antiquitatis) remains that were wolfed down by a permafrost-preserved pupsicle from 14,400 years ago.

Incredibly, scientists were able to sequence the genome of the rhino, which revealed that this individual still had a high level of genetic diversity in its lineage, and no signs of inbreeding. Considering that woolly rhinos vanished from the fossil record around 14,000 years ago, this study suggests that they may have experienced a very sudden population collapse, rather than a gradual demise.
The piece of woolly rhino tissue found inside the stomach of the Tumat-1 puppy. Image: Love Dalén/Stockholm University.
“While Late Pleistocene remains of woolly rhinoceros are numerous, very few remains exist from around the estimated time of extinction,” said researchers led by Sólveig M. Guðjónsdóttir of Stockholm University. At 14,400 years old, the mummified tissue found in the wolf is “one of the youngest known woolly rhinoceros remains.”

“Given our results, we suggest that any change at the genomic level associated with the species extinction must have taken place during the last few hundred years of the species' existence,” the team added. “We conclude that their decline toward extinction likely occurred rapidly after ∼14,400 years ago, most likely driven by rapid changes in environmental conditions.”

In other words, the last supper of a wolf that died when giant ice sheets still covered much of the Northern Hemisphere has opened a window into the rich heritage of this rhinoceros—and the sudden downfall that awaited its relatives.

And for anyone interested in cryptids, the authors note that the “last appearance dates in the fossil record do not exclude the possibility that the species persisted for longer.” Does this mean that woolly rhinos live on in some untrammeled wilderness to this day? Definitely not, they are dunzo. But it does raise the tantalizing question of when and where the last woolly rhino took its final steps, ending a long and storied line.

In other news…

Save wildlife, stay off the menu


Alves, Dálete Cássia Vieira et al. Aspects of the blood meal of mosquitoes (Diptera: culicidae) during the crepuscular period in Atlantic Forest remnants of the state of Rio de Janeiro, Brazil. Frontiers in Ecology and Evolution.

Here’s one way to get people to care about biodiversity loss: tell them that the mosquitos are out for their blood.

In a new study, scientists captured and studied 145 engorged mosquitoes from a deforested area in Brazil, which revealed a growing reliance on human blood. The results suggest that mosquitoes are more likely to seek out human blood in areas experiencing biodiversity loss.

“In the present study, human blood meals were detected in nine species” including mosquitoes that “spread dengue, yellow fever, Zika, and chikungunya,” said researchers led by Dálete Cássia Vieira Alves of the Federal Rural University of Rio de Janeiro. “The results revealed a clear tendency for the captured mosquito species to feed predominantly on humans.”

“Deforestation reduces local biodiversity, causing mosquitoes, including vectors of pathogenic agents, to disperse and seek alternative food sources…such as humans,” the team said.

In other words, a future of biodiversity collapse is going to be buzzy, and itchy, and deadly, given that mosquitoes are notoriously the most dangerous animals to humans—killing roughly a million people per year—due to their capacity to spread pathogens. It would be great if we could all conserve wildlife for solely altruistic reasons, but a little nightmare fuel is useful in small doses.

Same-sex sexual behavior plays many roles in primates


Coxshall, Chloë et al. “Ecological and social pressures drive same-sex sexual behaviour in non-human primates.” Nature Ecology & Evolution.

Same-sex sexual behavior (SSB) is common in nature—documented in more than 1,500 animals—especially among socially complex species like primates. Now, scientists have presented a comprehensive review of these sexual bonds in dozens of non-human primates, which revealed that the interactions are context-dependent and may serve a variety of evolutionary functions.

“In baboons, for example, females form affiliative networks, through grooming and possibly SSB, to manage group tension, especially during unstable periods such as hierarchical shifts,” said researchers led by Chloë Coxshall of Imperial College London. “Male rhesus macaques use SSB to navigate aggression and shifting dominance by forming coalitions. Those engaging in SSB are more likely to ally and support each other in competition.”

While the study focused on non-human primates, the team also speculated about the possible evolutionary links between SSB in humans and non-human primates, but warned that the study “does not address human sexual orientation, identity or lived experience.”

“While acknowledging that cultural biases have historically shaped how SSB is reported in animals, we hope this study encourages further research into its evolutionary and social roles in primates at large,” the team concluded.

Don’t be deceived by the asexual yams


Chen, Zhi and Chomicki, Guillaume et al. “Berry Batesian mimicry enables bird dispersal of asexual bulbils in a yam.” Proceedings of the National Academy of Sciences.

Even in all of its diverse configurations, sex is simply not everyone’s bag. Lots of species have opted to eschew it entirely in favor of asexually cloning themselves, such as the Asian yam Dioscorea melanophyma.

This yam has evolved a clever technique to disperse its version of “bulbils,” the asexual version of seeds, by dressing them up like berries so that birds will eat them, reports a new study. This helps the plant spread its clones far and wide without the need for sexual reproduction.

“We show that the yam Dioscorea melanophyma—which has lost sexual reproduction—evolved black, glossy bulbils that mimic co-occurring black berries and entice frugivorous birds to ingest and disperse them,” said researchers co-led by Zhi Chen of the Kunming Institute of Botany at the Chinese Academy of Science and Guillaume Chomicki of Durham University.
The false berry “bulbils” of the yam. Image: Gao Chen
The team found that birds preferred real berries “yet they significantly consumed bulbils too” and “could not visually discriminate bulbils from berries.” In this way, the yams use “mimicry to deceive birds and achieve longer dispersal distance,” the study concludes.

It’s amazing how many adaptive strategies boil down to pranking one’s fellow Earthlings. So if you’re a bird, beware the sham yam yums. And if you are looking to name a band, the Asexual Yams is officially out there as an option.

Thanks for reading! See you next week.




Il Centro pastorale Paolo VI di Brescia dalle 14 di domani, domenica 18 gennaio, ospiterà un evento per ricordare il 20° anniversario della salita al Cielo di don Dino Foglio, indimenticato “padre” del Rinnovamento nello Spirito Santo, in quanto cons…


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Nel mondo di oggi, anche un piccolo gesto è rivoluzionario: viviamo di piccole soddisfazioni.


Oggi ho tolto tutti i miei contatti dalle app e dai server Google (spero) e li ho rimessi in locale, nel telefono, come si faceva una volta.

A dire il vero sono anche in un server nextcloud tutto mio, ma questo è un altro discorso.

Quindi, se in qualche occasione mi hai dato il tuo numero, sappi che su Google ce n'è una copia in meno.

Non c'è di che, figurati.

#google #degoogle #gafam



"La diplomazia non può limitarsi a tutelare il singolo vantaggio o l'esigenza individuale, ma è chiamata a concorrere nell'edificare il bene comune". Lo ha affermato il card.


Gaza, nasce il “Board of Peace” di Trump: affari e potere nella gestione del dopoguerra


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Da Tony Blair a Jared Kushner, passando per Marco Rubio e Steve Witkoff: il "Consiglio di pace" voluto da Donald Trump affida il futuro di Gaza a politici conservatori, grandi affaristi e alleati storici di Israele
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