Libro, carta e penna. Il valore della lettura e della scrittura su carta nell’era dell’IA
@Politica interna, europea e internazionale
11 FEBBRAIO 2026 – ORE 11.00, Ministero dell’Istruzione e del Merito – Sala Aldo Moro Introduce i lavori Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito Modera Andrea Cangini, Segretario generale Fondazione Luigi Einaudi
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[2026-02-11] LUCHA Y RESISTENCIA DEL PUEBLO MAPUCHE @ Bencivenga Occupato
LUCHA Y RESISTENCIA DEL PUEBLO MAPUCHE
Bencivenga Occupato - Via Bencivenga, 15, Roma
(mercoledì, 11 febbraio 18:00)
[2026-02-13] Critical Mass Transfemminista Roma @ Parco Sangalli
Critical Mass Transfemminista Roma
Parco Sangalli - Parco sangalli - Torpignattara
(venerdì, 13 febbraio 19:00)
Ore 19 parco Sangalli Roma - vicino la fontanella e/o nel piazzale
Con L38
Non delegare Ripara 'sta foratura!
Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 8.00 di domani 12 febbraio
Descrizione
Interpello per supplenza breve A027
Classe concorso
Matematica e Fisica
Periodo supplenza
13/02/2026
27/02/2026
Sede servizio
Liceo Augusto Roma
RMPC04000R
ROMA - VIA GELA N. 14
Ore settimanali: 12
Livello istruzione: Laurea magistrale
Titolo di studio: POSSESSO DEI TITOLI NECESSARI PER L'ISCRIZIONE NELLA SECONDA FASCIA GRADUATORIE PROVINCIALI PER LE SUPPLENZE
Abilitazione a sostegno
Inizio pubblicazione: 09/02/2026
Fine pubblicazione: 12/02/2026
Modalità termini riscontro: Gli interessari sono tenuti a presentare entro e non oltre le ore 08:00 del giorno 12/02/2026 la propria disponibilità attraverso il link
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[2026-02-13] Standup Comedy di San Valentino! Venerdì 13/2 h.21:30 @ Casale Alba 2 @ Casale Alba 2
Standup Comedy di San Valentino! Venerdì 13/2 h.21:30 @ Casale Alba 2
Casale Alba 2 - Via Gina Mazza 1 (Parco di Aguzzano)
(venerdì, 13 febbraio 21:00)
Quale miglior modo di celebrare l'amore se non riderci sopra?
Se anche voi volete ammazzare la tradizione e, perché no, pure Cupido...non mancate!
Prendete amicə, familiari o colleghə e venite a godervi una serata di risate e presabbene!
20:00 Cena sociale
21.30 Spettacolo Live di stand-up comedy
line up:
@martaepenna
@gianciccodemarco
@maddaloska
@andreapuglieseshows
La Gina
mc @bi.popolare
ancora ce stai a pensà?
Durante la serata attivi punto ristoro e area chill
[2026-02-19] Assemblea Cittadina verso l’8 e 9 Marzo - Non Una di Meno Palermo @ Stato Brado
Assemblea Cittadina verso l’8 e 9 Marzo - Non Una di Meno Palermo
Stato Brado - Piazzetta di resuttano 4 Palermo
(giovedì, 19 febbraio 18:30)
ASSEMBLEA CITTADINA verso l’8 e 9 MARZO – Sciopero transfemminista
🕒 Giovedì 19 febbraio – Ore 18.30
📌 Stato Brado, Piazzetta di Resuttano 4
♿ Spazio accessibile a persone con disabilità motoria.
La marea sta salendo.
L’8 marzo giornata di lotta e mobilitazione, il 9 marzo sciopero transfemminista.
Due giorni potenti per fermare la produzione e la riproduzione sociale, rendere visibile l’invisibile, far emergere ciò che viene sistematicamente rimosso.
Mettiamo al centro desiderio, rabbia e lotta.
Questo presente, costellato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione e precarietà, non è un destino inevitabile: è il prodotto di politiche e retoriche autoritarie precise, che ridisegnano le priorità economiche e sociali intorno a riarmo, guerra e controllo.
Lo vediamo a livello globale:
nel genocidio del popolo palestinese, nella spartizione di Gaza, nell’attacco ai territori e alle esperienze di autodeterminazione come il Rojava, nella violenza sistemica in Iran, Congo e Sudan, nelle politiche migratorie mortifere e nelle deportazioni, nella repressione del dissenso ovunque.
Lo vediamo anche nei files Epstein, che smascherano ancora una volta l’intreccio tra potere, patriarcato, violenza sessuale e impunità.
Lo vediamo qui, ora:
nel ddl Bongiorno, che rafforza logiche punitive e di controllo e alimenta la cultura dello stupro e la vittimizzazione secondaria che mai accetteremo;
nel pacchetto sicurezza, che criminalizza povertà, migrazioni, dissenso e corpi non conformi;
nei recenti transicidi, esito estremo di una violenza strutturale alimentata da discorsi d’odio, politiche transfobiche e dall’assenza di educazione sessuo-affettiva nei contesti di formazione;
nella repressione e nella narrazione tossica delle piazze, come nei recenti cortei di Milano e Torino.
L’economia di guerra non è un’astrazione: è una realtà che colpisce in modo diretto e violento donne, lesbiche, froce, persone trans, queer e non binarie, razzializzate e migrantə, sex workers, prigionierə, lavoratricə precarizzate, persone malatə, neurodivergenti e con disabilità, anziane e bambinə.
Risorse sottratte ai bisogni reali vengono destinate a militarizzazione, sicurezza e repressione.
Contro tutto questo, organizziamo alleanze.
Chiamiamo l’assemblea cittadina di Non Una di Meno Palermo come spazio aperto di confronto, organizzazione e costruzione collettiva del percorso verso l’8 e il 9 marzo.
Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo.
🌊 La marea fucsia sta salendo anche a Palermo.
System76 rilascia COSMIC Desktop 1.0.6
linuxeasy.org/system76-rilasci…
COSMIC Desktop 1.0.6 porta correzioni per file manager, clipboard, applet, launcher, notifiche e terminale, migliorando stabilità e usabilità del desktop Rust‑based di System76. L'articolo System76 rilascia COSMIC Desktop 1.0.6 è su Linux Easy.
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Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti
@Informatica (Italy e non Italy)
Guerre di Rete ha una nuova pubblicazione, un ebook intitolato: Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti. Inizialmente l’ebook era stato spedito in anteprima ai partecipanti al nostro crowdfunding.
L'articolo Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti
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Ministero dell'Istruzione
L’11 febbraio è la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. Con questa ricorrenza si conclude la settimana delle #STEM.Telegram
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Designing a Compact RGB 14-Segment Display
Sometimes you’re looking for a component for a project that you know should exist, but you just cannot find it. Something like a 14-segment LED display, but not just one with a fixed color, instead you want some of that sweet addressable RGB-ness. Unfortunately for [EastMakes], this particular display was nowhere to be found, so he decided to try making his own.
Using addressable SK6805 RGB LEDs with a mere 1.5 x 1.5 footprint as the basis, the layout for these individual LEDs on the PCBs was determined, and a layout created in KiCad. The PCB manufacturing and assembly were straightforward enough — the thing that really makes these displays is the diffuser. Here a few different approaches were tried, including FR4 with translucent segments in the soldermask, and a 3D printed version in both white and black PLA filament.
The FR4 approach using 0.8 mm thin PCBs looked quite all right, with the addition of through vias in the 1 mm version showing how these help to boost overall brightness. The 3D printed version prototypes didn’t look too shabby either, but it would probably help a lot if this diffuser panel also fit around the LEDs to prevent light bleeding between segments.
We’d love to see this type of RGB display being experimented with, as it seems to hold a lot of promise while also definitely being something that ought to exist.
youtube.com/embed/2100sdgQtL4?…
Scanning Table for the Professional Maker
Sometimes the simplest objects need some overthinking. This is exactly what [Chris Borge] realized when using his 3D scanner and finding that the included rotation table left quite a bit to be desired — providing him the perfect excuse to build a new one.
One of the main features of a rotation stage is the, well, rotation. This was done in [Chris]’s case with a NEMA 17 stepper motor, perfect for precise rotation of scanning. Hooking up the motor to a basic perf board with an Arduino Nano allows for on the fly adjustments to rotation speed. To really solidify the over-engineering, [Chris] applies his obligatory concrete mix to add some heft to the stage.
While the previous features could be removed/downgraded without much loss, the adjustable grid built into the top adds significant functionality. The grid is based on [Chris]’s past projects, which allows cross compatibility.
We love over-engineering here at Hackaday, especially when adding something new. For more prime overthought design, check out this over engineered egg cracker!
youtube.com/embed/GbyohbWr60A?…
Gestire i conflitti (Gen 13,18–14,1-24)
Questo è il quarto libro che il gesuita p. Gianfranco Matarazzo dedica alla figura di Abramo, questa volta focalizzandosi sul tema dei conflitti. Seguendo il metodo ignaziano utilizzato anche nei precedenti volumi, il brano di riferimento indicato nel sottotitolo, che ne scandisce il percorso, viene sminuzzato con cura, in un movimento a spirale che lo approfondisce, evidenziando dettagli a prima vista non appariscenti, ma che a uno sguardo più attento si rivelano ricchi di indicazioni. Ci soffermiamo in particolare su due percorsi narrativi, che mostrano i due versanti del tema, esteriore e interiore, tra loro strettamente intrecciati.
Il primo è la descrizione del grande conflitto che vede coinvolti ben nove re (cfr Gen 14,1-2). Ma quando si descrive la battaglia, alcuni di loro restano stranamente in disparte e compaiono altri attori (cfr Gen 14,5); quale può essere il motivo di un tale cambio di registro? Forse è un espediente narrativo per mostrare che, quando si scatena un conflitto, si entra in un gioco troppo grande da gestire, coinvolgendo sempre più persone, con esiti caotici e imprevedibili: «Nonostante i preparativi e i possibili epiloghi, la realtà può non confermare le nostre pur ragionevoli previsioni» (p. 61). A questo scenario vengono dedicati ben 10 esercizi, invitando l’orante a riconoscere in queste descrizioni dei precisi copioni «che tendono a ripetersi in situazioni di conflitto», e a confrontarsi con le proprie vicende di caos.
L’altro grande tema che emerge in questo scavo è il discernimento di Abramo. L’analisi del testo ne evidenzia aspetti fondamentali: egli va contro la logica, rifiutandosi di scegliere una dimora sicura. È inoltre capace di scelte coraggiose e generose: non esita a soccorrere Lot, che non si è comportato bene con lui, e l’intera coalizione di cui il nipote fa parte, mettendo a rischio la propria vita (cfr Gen 14,14-16). Dimostra di avere un cuore libero dalla cupidigia; rifiuta infatti i beni del re di Sodoma, un re malvagio e corrotto, con il quale non vuole avere legami: pur avendogli salvato la vita, non approfitta di questo vantaggio. Offre la decima a Melchisedek, al quale non era obbligato da alcun vincolo, e ne accoglie la benedizione (cfr Gen 14,20-24).
In queste non facili scelte emerge, come un filo rosso, la vera motivazione di Abramo: la sua fede, il legame profondo con il Signore che lo ha accompagnato in tutte queste peripezie con la sua benedizione (cfr Gen 12,2b-3), lo ha aiutato a crescere nella libertà e maturità interiore, ispirando le sue preghiere, intenzioni e azioni, proprio come recita la richiesta preliminare che introduce ognuno dei 94 esercizi proposti.
Per questo il comportamento di Abramo non può essere compreso dalla logica, dalla necessità o dal tornaconto personale, perché capace di «rischiare la propria vita per un bene più grande e complicato» (p. 173). È uno stile di vita capace di comunicare la presenza benevola di Dio, riconosciuta dalle persone più inaspettate, come Melchisedek. Abramo è una figura esemplare, capace di unire amore per Dio e amore per il prossimo: «Mentre i sovrani della zona si affannano a regolare i rapporti tra loro provando a imporre domini gli uni sugli altri, e mentre Lot cerca di dare il meglio di se stesso per portare avanti la sua arrampicata socio-economica, Abram prova ad approfondire la relazione con la popolazione locale e costruisce altari al Signore» (pp. 196 s.).
Ognuna di queste caratteristiche viene rimandata all’orante, con interrogativi puntuali al termine di ogni esercizio, perché, come Abramo, impari a rileggere il proprio percorso di vita nel segno della benedizione del Signore: «Mi capita di sperimentare libertà in situazioni difficili? Cosa rende possibile il mio agire libero? In cosa consiste questa energia? Quando e dove sperimento questa forza?» (p. 195).
The post Gestire i conflitti (Gen 13,18–14,1-24) first appeared on La Civiltà Cattolica.
𝐈𝐥 𝟏𝟗 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢.
🔴 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨, 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐆𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐨, 𝐀𝐫𝐢𝐜𝐜𝐢𝐚, 𝐆𝐞𝐧𝐳𝐚𝐧𝐨, 𝐏𝐨𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚, 𝐏𝐚𝐯𝐨𝐧𝐚, 𝐂𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐧𝐚, 𝐀𝐫𝐝𝐞𝐚, 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐒𝐮𝐝 𝐞 𝐋𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞.
𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢.
𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.
𝐈𝐥 𝟏𝟗 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢.
𝐍𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚.
📍 Segna la tua presenza, condividi, vieni con noi.
👉 Link all’evento: fb.me/e/3ZqUl64Ce
#NoInceneritore #SantaPalomba #RomaSud #DifendiamoIlTerritorio #AriaPulita
JetBrains adotta Wayland come supporto predefinito per gli IDE basati su IntelliJ
linuxeasy.org/jetbrains-adotta…
JetBrains passa da X11 a Wayland come supporto predefinito per gli IDE basati su IntelliJ, migliorando prestazioni, integrazione grafica e compatibilità
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VENEZUELA. La Legge di amnistia e convivenza al vaglio della piazza
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Non è la prima volta che i governi chavisti ricorrono a misure di clemenza in forma di amnistia e indulto. Lo ha fatto Chávez e poi Maduro, scrive da Caracas Geraldina Colotti
L'articolo VENEZUELA. La Legge di amnistia e convivenza al vaglio della piazza proviene da
Notizie dall'Italia e dal mondo reshared this.
Voglio un Sanchez anch'io
Non è un dubbio, è una certezza.
La Spagna fa tutto il contrario di quel che fa l’Italia: indovinate chi se la passa meglio fanpage.it/politica/la-spagna-…
Francesco Capaldini likes this.
Umfrage: Hälfte der Deutschen will Verbot der Plattform X bei weiteren Rechtsverstößen
The Complex Engineering of Runways
Airport runways seem pretty simple, just another strip of asphalt or concrete not unlike the roads that our cars drive upon every day. We can even use these same highways as landing strips in a pinch, so you’d assume that the engineering for either isn’t that dissimilar. Of course, you can use a highway for an occasional emergency, but a runway that sees the largest and heaviest airplanes taxi, take off and land on a constant basis is a whole other challenge, as detailed in a recent [Practical Engineering] video and its transcript.
When you consider that an Airbus A380 the take-off weight is up to 550 ton, it’s quite clear what the challenge is for larger airports. Another major issue is that of friction, or lack thereof, as the speeds and kinetic energy behind it are so much higher. One only has to look at not only runway overruns but also when one skids off sideways due issues like hydroplaning and uneven friction. Keeping the surface of a runway as high-friction as possible and intact after hundreds of take-offs, tail-strikes and other events is no small feat.
Of course, the other part of runway engineering is for when things do go wrong and an airplane enters the runway safety areas, or overrun zones. This usually provides some flat and clear space where an airplane can safely bleed off its kinetic energy, with the collapsing surface of the EMAS technology being one of the best demonstrations of how this can be safely and dramatically shortened.
Another aspect not covered here that is part of these overrun zones are frangible structures, such as any localizer antennae of ILS, lighting, etc. Frangible here means that the structure easily collapses when a heavy airplane crashes into it without causing significant damage to the airplane.
It was the failure of such a design process that doomed the crew and passengers of Jeju Air Flight 2216 in December of 2024, when the airplane during an emergency belly landing skidded over the end of the runway. Although there was a lot of open space after the ILS localizer array with just a flimsy wall and further level fields, the ILS array’s base contained a poured concrete base on which the airplane effectively pulverized.
youtube.com/embed/ZJqY1WLX4zA?…
[2026-02-14] 🚩 Empoli corteo No ICE Stop repressione No dl sicurezza @ Empoli Via Bonistallo
🚩 Empoli corteo No ICE Stop repressione No dl sicurezza
Empoli Via Bonistallo - Via Bonistallo
(sabato, 14 febbraio 08:30)
🚩 Condividiamo dagli studenti e dalle studentesse empolesi Partecipiamo.
Tutt3 in piazza a #Empoli. 8 30 via Bonistallo.
Fermiamo la deriva autoritaria del governo meloni
Stop alla repressione #NOdlsicurezza!
Leggi l'appello
Il 14 febbraio 2026, la città di #Empoli vedrà scendere in piazza gli studenti uniti in una protesta che nasce dall’indignazione, ma che punta a costruire consapevolezza.
Denunciamo la partecipazione dell'organo di polizia statunitense ICE (Immigration and Customs Enforcement) ai Giochi Olimpici: consideriamo inaccettabile che un ente noto per la gestione repressiva delle frontiere e delle politiche migratorie venga legittimato all'interno di una cornice che dovrebbe celebrare l'unione tra i popoli. L'ICE non rappresenta lo sport, ma un modello di controllo e segregazione che rifiutiamo, sia negli Stati Uniti sia nei riflessi che tali politiche hanno sul territorio italiano oggi. La presenza dell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un sistema che usa la paura come strumento per fabbricare consenso, un meccanismo che non si limita al suolo americano e che segna l'inizio di un periodo di repressione e censura per l’Italia.
Noi non possiamo accettarlo. Esprimiamo profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e per l'inasprimento delle misure contenute nel Decreto Sicurezza. Scendendo in piazza ribadiamo il nostro supporto a chi resiste, portando l'attenzione sugli sgomberi dei centri sociali e sulla gestione violenta del dissenso, con uno sguardo ai recenti fatti di Torino.
Dettagli del Corteo
RITROVO: Ore 08:30 in Via Bonistallo (davanti all’Istituto "Il Pontormo").
ARRIVO: Ore 10:30 in Piazza della Vittoria.
Invitiamo tutti gli studenti, i docenti e i cittadini che condividono queste preoccupazioni a unirsi a noi.
LA PAURA NON CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.
instagram.com/p/DUkk8D-DGki/…
La lingua curda ha perso una delle sue luci
Mehmet Emin Bozarslan, scrittore, linguista e traduttore noto per il suo lavoro nei campi della lingua, della letteratura e della storia curda, è scomparso in Svezia all’età di 90 anni.
La morte del 92enne Mehmet Emin Bozarslan, che viveva in esilio a Uppsala, in Svezia, da circa 45 anni, è stata annunciata dalla sua famiglia tramite Aycan Şermin Bozarslan. È stato affermato che, in conformità con i desideri di Mehmet Emin Bozarslan, padre dell’accademico Hamit Bozarslan, la cerimonia funebre si è tenuta in forma privata tra i familiari. La famiglia ha annunciato che le condoglianze saranno accolte oggi dalle 13:00 alle 16:00 presso Stabby Prästgård di Uppsala.
Nato nel 1934 nel distretto di Licê ad Amed (Diyarbakır), Mehmet Emin Bozarslan ricevette un’educazione tradizionale in una madrasa. Imparò il turco, la lettura e la scrittura con i propri sforzi e divenne mufti nel 1956 dopo aver superato esami esterni. Fu rimosso dall’incarico due volte a causa dei suoi scritti critici.
Bozarslan fece la storia della Turchia moderna con la sua opera “Alfabeto curdo” (Alfabê), pubblicata nel 1968, ma il libro fu confiscato il giorno stesso della sua pubblicazione e Bozarslan fu arrestato con l’accusa di “separatismo”. Arrestato nuovamente dopo il memorandum militare del 12 marzo 1971, Bozarslan rimase in prigione fino al 1974. Nel 1979 si stabilì in Svezia.
Attraverso la casa editrice Deng, da lui fondata durante gli anni dell’esilio, Mehmet Emin Bozarslan salvò dall’estinzione le opere fondamentali della letteratura curda, trascrivendole in caratteri latini moderni.
Ha lasciato più di 50 opere.
Bozarslan, che ha dato un contributo significativo alla conservazione e allo sviluppo della lingua curda attraverso il suo alfabeto curdo, i suoi dizionari e numerose traduzioni, ha lasciato più di 50 opere.
Studi di linguistica e lessicografia
* Alfabê (1968): il primo alfabeto curdo stampato in Turchia utilizzando lettere latine.
* Dizionario curdo-turco (1978): una delle fonti di riferimento più complete nel suo campo.
Studi politici e sociologici
* Problemi dell’Est (1966): uno studio storico che esamina la struttura economica e sociale della regione utilizzando dati statistici.
* Sheikhdom-Aghadom da una prospettiva islamica (1964): una critica delle strutture religiose e feudali.
* Il problema del califfato e del panislamismo (1967).
Traduzioni e revisioni classiche
* Memû Zîn: ha tradotto in turco l’opera classica di Ehmedê Xanî e l’ha portata alle masse (1968).
* Sharafname: traduzione dell’opera di Sharaf Khan che racconta la storia curda.
* Jîn Magazine e Kurdistan Newspaper: pubblicarono le prime pubblicazioni curde del periodo ottomano in cinque volumi, trascrivendole dalla scrittura araba a quella latina.
* Storia dei Curdi Marwanidi: Tradotto da Ibn al-Azraq.
Letteratura e folklore per bambini
* Meyro, Mîr Zoro, Gurê Bilûrvan, Kêz Xatûn, Pepûk.
* Melayê Meşhûr: raccolte di barzellette curde.
* Kemal Pasha Weledê Kê Ye?: Satira politica e parabole.
Patrimonio da preservare con cura
Mahmut Bozarslan, nipote di Bozarslan, ha dichiarato che conserveranno con cura l’eredità lasciata dallo zio. Mahmut Bozarslan ha dichiarato: “La morte di nostro zio ci ha profondamente rattristato, perché abbiamo perso una persona di grande valore. Era un grande uomo non solo per noi, ma anche per il popolo curdo. Tutta la sua vita è stata piena di dolore e sofferenza. Ha guidato la lotta per la lingua e la letteratura curda ed è stato costretto a trascorrere la sua vita in esilio a causa del suo lavoro in curdo. Il maestro ha avuto una grande influenza sul popolo curdo nel campo della lingua e della letteratura. Seyda è stato il primo a sviluppare un dizionario e un alfabeto curdo, e siamo orgogliosi che ci abbia lasciato una tale eredità. Questa sua eredità illuminerà sempre il nostro cammino”.
I suoi sforzi non sono stati vani vani
Il Congresso Nazionale Curdo (KNK) ha inoltre inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia e al popolo curdo di Mehmet Emin Bozarslan, scrittore, linguista e traduttore curdo. Il KNK ha ricordato che Bozarslan ha continuato coraggiosamente il suo lavoro durante i periodi in cui l’identità, la lingua e la cultura curde erano vietate. Sottolineando che Bozarslan ha dato un contributo significativo alla lingua, alla letteratura, alla cultura e alla storia curde fino alla fine della sua vita, il KNK ha sottolineato che è stato un grande maestro della cultura, della storia e della letteratura curda e del Kurdistan. Il KNK ha dichiarato: “Mehmet Emin Bozarslan, stai tranquillo. I tuoi sforzi non sono stati vani; hai migliaia di seguaci che continueranno a seguire le tue orme. La tua volontà sarà sicuramente realizzata”.
Continuerà a illuminare.
Anche l’Associazione degli Scrittori Curdi ha diffuso un messaggio di cordoglio. La dichiarazione recita: “Mehmet Emin Bozarslan non era solo uno scrittore; è stato un faro di luce per la lingua curda nei suoi momenti più bui. Ha consolidato le fondamenta della letteratura moderna nel Kurdistan settentrionale. È stato un tesoro di conoscenza che ha trascorso la sua vita sotto l’oppressione e in esilio, pur servendo con orgoglio il suo popolo. Il suo lavoro e i suoi sforzi per le fondamenta della cultura e dell’identità curda saranno sempre una guida e una risorsa inestimabile per le generazioni future. Come Associazione degli Scrittori Curdi, consideriamo la scomparsa di questo grande accademico una grande perdita per tutto il popolo curdo e per la letteratura mondiale. Esprimiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutto il popolo del Kurdistan. La sua eredità illuminerà sempre il cammino della letteratura curda”.
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Rozerin Kalkan, rilasciata dopo due rinvii, è tornata nella sua città natale
Rozerin Kalkan, una prigioniera tenuta in isolamento per 11 mesi e il cui rilascio è stato rinviato due volte, è stata rilasciata ieri dal carcere femminile chiuso di İzmir Aliağa Şakran dopo 10 anni di reclusione. Dopo il suo rilascio, Rozerin Kalkan è tornata oggi nella sua città natale. Arrivata a Mardin in aereo, è stata accolta con applausi e grida di gioia dalla sua famiglia e dai dirigenti dell’Associazione per l’assistenza e la solidarietà con le famiglie dei detenuti e dei condannati (TUHAY-DER).
Intervenendo alla cerimonia di benvenuto, la co-presidente di TUHAY-DER di Mardin, Ayşe Bozan, ha dichiarato di voler rivedere presto tutti i prigionieri, tra cui anche il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, aggiungendo: “Il ruolo dei prigionieri è importante in un processo del genere. Diamo il benvenuto alla nostra amica”.
Rozerin Kalkan ha poi preso la parola, affermando che i prigionieri hanno inviato saluti anche a chi era all’esterno, dicendo: “Hanno inviato saluti al popolo del Rojava, a coloro che resistono nel Rojava e al Leader. Che tutti sappiano che i prigionieri nelle carceri sono rivoluzionari d’onore. In questo processo, tutti i curdi si sono uniti. Anche le prigioni si sono incluse in questo processo. I prigionieri non hanno mai abbandonato questa lotta per l’onore e non lo faranno mai”. Dopo i discorsi, la folla si è spostata nella casa della famiglia di Rozerin Kalkan.
Chi è Rozerin Kalcan ?
Rozerin Kalkan è stata arrestata a Mardin l’11 agosto 2016, a seguito di un’irruzione nella sua abitazione. Per nove giorni, è stata sottoposta a torture sessuali e fisiche presso la Sezione antiterrorismo del Dipartimento di Polizia di Mardin. Dopo essere stata arrestata dal tribunale a cui era stata indirizzata, Rozerin Kalkan è stata tenuta in isolamento per 11 mesi nel carcere chiuso di tipo E di Niğde. Nel luglio 2017 la sua richiesta di trasferimento è stata accettata ed è stata trasferita al carcere Şakran di İzmir. Il suo rilascio è stato rinviato due volte dal Consiglio di osservazione amministrativa del penitenziario. Rozerin Kalkan è stata finalmente rilasciata ieri dopo 10 anni.
L'articolo Rozerin Kalkan, rilasciata dopo due rinvii, è tornata nella sua città natale proviene da Retekurdistan.it.
Appello delle donne: il valico di frontiera di Mürşitpınar deve essere aperto
La piattaforma delle donne di Adana ha richiamato l’attenzione sulla crisi umanitaria a Kobanê e ha chiesto l’apertura del valico di frontiera di Mürşitpınar affinché gli aiuti umanitari possano raggiungere Kobanê.
La Piattaforma delle Donne di Adana, in un comunicato stampa rilasciato presso la sede di Adana dell’Associazione per i Diritti Umani (IHD), ha chiesto l’apertura del valico di frontiera di Mürşitpınar. Yasemin Dora Şeker, responsabile della sede di Adana dell’IHD, che ha letto il comunicato stampa, ha sottolineato che la crisi umanitaria a Kobanê si aggrava di giorno in giorno. Ha osservato che, a causa del blocco in corso, i civili nella regione sono privati dell’accesso a cibo, acqua potabile, medicine e beni di prima necessità, e che bambini, anziani e donne, in particolare, stanno lottando per sopravvivere sotto una grave minaccia umanitaria.
Sottolineando che è inaccettabile che gli aiuti umanitari siano soggetti a calcoli politici, politiche di confine e ostacoli arbitrari, Yasemin Dora Şeker ha concluso il suo discorso come segue:
“Il diritto internazionale e le convenzioni sui diritti umani impongono chiaramente la protezione dei civili e la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari. In questo contesto, il valico di frontiera di Mürşitpınar deve essere aperto immediatamente e deve essere garantita la distribuzione sicura e ininterrotta degli aiuti umanitari a Kobanê. Tutti gli ostacoli amministrativi e pratici che si frappongono alle organizzazioni della società civile, ai volontari e alle organizzazioni umanitarie devono essere rimossi. Non bisogna dimenticare che gli aiuti umanitari non sono un favore, ma una necessità. Chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza oltre i confini significa condividere la responsabilità di tale sofferenza. Come Piattaforma delle Donne di Adana, chiediamo alle autorità di assumersi la responsabilità il prima possibile, di aprire il confine al passaggio degli aiuti che le organizzazioni della società civile e la popolazione desiderano consegnare e di aumentare la solidarietà pubblica con la popolazione di Kobanê. Che il valico di frontiera di Mürşitpınar “Si apra il valico di frontiera, che gli aiuti umanitari raggiungano Kobanê.” “Consegnateli!”
L'articolo Appello delle donne: il valico di frontiera di Mürşitpınar deve essere aperto proviene da Retekurdistan.it.
72mila studenti rimasti senza scuola a Kobanê
A causa dell’assedio, a Kobanê (Kobani) e nelle zone limitrofe sono state chiuse 572 scuole, lasciando 72mila studenti e 4mila 190 insegnanti senza la possibilità di ricevere un’istruzione.
Kobanê, una delle città simbolo del Rojava, è sotto assedio da 22 giorni da parte di HTS-ISIS e di gruppi paramilitari sostenuti dalla Turchia.
L’ondata di attacchi ha colpito anche l’istruzione nella regione. Un totale di 72.000 studenti a Kobanê e nei suoi dintorni (Eyn Isa, Sirrin, Çelebiyê, Qinê, Şêran e nei villaggi e nelle città a essi collegati), che fanno parte della regione dell’Eufrate, sono stati privati del loro diritto all’istruzione.
Gli studenti delle scuole primarie, medie e superiori non possono frequentare la scuola a causa degli attacchi. Il primo quadrimestre dell’anno accademico si è concluso il 15 gennaio e il secondo quadrimestre sarebbe dovuto iniziare il 25 gennaio. Tuttavia, tutte le attività didattiche sono state sospese a causa dei continui attacchi e dell’assedio.
Le 572 scuole di Kobanê sono state completamente evacuate e sono diventate rifugi per migliaia di famiglie sfollate. Circa 17 scuole nel centro di Kobanê e nei villaggi circostanti sono state riempite da migranti provenienti da aree come Raqqa, Tabqa e Ain Issa, nonché da famiglie sfollate dal campo di Til El Semîn e da Girê Spî. Le scuole ora fungono da rifugi di emergenza piuttosto che da aule scolastiche.
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Making a Hidden Door Status Sensor
The door sensor in its new enclosures. (Credit: Dillan Stock)
A common sight in ‘smart homes’, door sensors allow you to detect whether a door is closed or open, enabling the triggering of specific events. Unfortunately, most solutions for these sensors are relatively bulky and hard to miss, making them a bit of a eyesore. This was the case for [Dillan Stock] as well, who decided that he could definitely have a smart home, yet not have warts sticking out on every single doorframe and door. There’s also a video version of the linked blog post.
These door sensors tend to be very simple devices, usually just a magnet and a reed relay, the latter signaling a status change to the wireless transmitter or transceiver. Although [Dillan] had come across recessed door sensors before, like a Z-wave-based unit from Aeotec, this was a very poorly designed product with serious reliability issues.
That’s when [Dillan] realized that he could simply take the PCB from one of the Aqara T1 door sensors that he already had and stuff them into a similar 20 mm diameter form factor as that dodgy sensor unit. Basically this just stuffs the magnet and PCB from an existing wart-style sensor into a recessed form factor, making it a very straightforward hack, that only requires printing the housings for the Aqara T1 sensor and some intimate time between the door and a drill.
youtube.com/embed/XVaGANL2T7o?…
La pace possibile per una società democratica e la soluzione della questione curda
Siete tuttə invitatə sabato 14 febbraio ore 17,00 alla Sala comunale degli Stemmi a Mantova. Sara’ un’importane occasione di informazione e confronto sul processo di pace avviato da A. Öcalan con lo Saton Turco il 27 febbraio 2025
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"Employees are going absolutely apeshit in internal Slack about how completely awful it was."#Salesforce
FPF statement on dismissal of Rümeysa Öztürk’s deportation case
FOR IMMEDIATE RELEASE:
New York, Feb. 10, 2026 — Deportation proceedings against Tufts University student Rümeysa Öztürk have reportedly been terminated. Öztürk’s arrest in March 2025 and her subsequent 45-day imprisonment and removal proceedings arose from her co-authorship of a pro-Palestinian op-ed in a student newspaper.
Freedom of the Press Foundation Chief of Advocacy Seth Stern said:
“We’re thrilled that the effort to deport Rümeysa Öztürk is over, but remain alarmed and disgusted that it ever happened. Öztürk’s case is arguably the most blatant press freedom violation of this century, and maybe the last century as well. The administration did not even bother to present a pretext for its actions — it arrested her, jailed her in horrific conditions, and sought to expel her solely because she expressed views shared by millions of Americans about one of the most important issues of our time. That the government attempted to characterize mere opposition to Israel’s war as ‘terrorism’ is as chilling as any of the administration’s censorial antics. They went after noncitizens first, not because they have any greater appreciation of the First Amendment rights of citizens, but because they’re the low-hanging fruit. They’d throw out all of us who dissent if they could.”
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Selbstbestimmungsgesetz in Baden-Württemberg: „Die automatische Datenweitergabe ist ein Skandal“
MythTV 36.0: il media center open source si rinnova con FFmpeg 8.0
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MythTV 36.0 è finalmente disponibile! Scopri come il supporto a FFmpeg 8.0 e le nuove ottimizzazioni per Ubuntu 24.04 trasformano la tua esperienza multimediale. L'articolo MythTV 36.0: il media center
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Repubblica in sciopero. La solidarietà di Controcorrente Lazio e di Articolo21
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/repubbl…
“ControCorrente Lazio è sempre al fianco delle colleghe e dei colleghi di Repubblica oggi in sciopero. A essere a rischio sono i posti di
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Insediato Comitato Scientifico del Comitato Società Civile per il No. Roberto Zaccaria eletto coordinatore
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Il prof. Giovanni Bachelet, presidente del Comitato
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Massimo Villone: “Votare NO nel merito e per arginare una pericolosa deriva mondiale”
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Massimo Villone, costituzionalista di vaglia, militante storico della sinistra e parlamentare di lungo corso, parla con
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#Cisgiordania, #Israele seppellisce Oslo
Cisgiordania: Israele seppellisce Oslo -
Il genocidio e il controllo della striscia di Gaza da parte di Israele fanno parte di un piano coordinato per occupare e annettere definitivamente tutti iMario Lombardo (altrenotizie.org)
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Informiamo Porro che il bando vinto servirà per difendere la libertà d’informazione
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articolo21.org/2026/02/informi…
Da Roberto Morione a Paolo Petrecca, da Roberto Benigni ad Andrea Pucci, questa è la Rai voluta e imposta dalla presidente
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dispiace che sia uno scrittore russo (e la russia non ha certo l'esclusiva comunque) ma oggettivamente è uno dei libri migliori mai letti. come minimo nella top 50.
ci sono dei libri che anche solo ripensare ti danno un "calore dentro"... come se davvero avessero vita e ti arricchissero. un po' come una fede religiosa. complessi e articolati e mai del tutto svelati. libri che non smettono mai di parlare. che non puoi che ammirare e amare. questo è uno di loro. solo a rileggere questo articolo ho rivissuto emozioni incredibili. una sorta di solletico mentale che ti ricorda quanto è stato bello ogni volta leggerlo. pochi libri danno queste emozioni. non di più della mia top 50. un libro unico e imperdibibile. per certi versi testimone del dramma e dell'imperfezione umana.
non metterei la cultura russa su un piedistallo, ma quel libro di certo ha vita e un valore suo. sono quelle opere che diventano esse stessa "persone". probabilmente il libro stesso ha una sua anima. ho un debole per l'ironia e quel libro è magistrale in tal senso. solo leggerlo è appagante.
"Il Maestro e Margherita": come orientarsi prima (e dopo) la lettura? - Una guida
"Il Maestro e Margherita", capolavoro postumo di Michail Afanas'evič Bulgakov, resta uno dei romanzi più originali e complessi della letteratura del '900, con il suo fascino satirico-grottesco e le sue stratificazioni culturali, storiche e politiche.Eva Luna Mascolino (Il Libraio)
Referendum: puntare sui SI per far vincere i NO
@Giornalismo e disordine informativo
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Se l’affluenza al referendum sulla giustizia resterà sotto il 50%, rincorrere gli indecisi o tentare di convertire un elettore di destra al “No” equivale a un investimento a basso rendimento. Le risorse disponibili – tempo, messaggi,
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Ring's 'Search Party' is dystopian surveillance accelerationism.
Ringx27;s x27;Search Partyx27; is dystopian surveillance accelerationism.#Ring #Surveillance
Privacy and Surveillance reshared this.
informapirata ⁂
in reply to Cybersecurity & cyberwarfare • • •grazie a @carolafrediani e a @guerredirete
@informatica
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