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Guerra cognitiva. Rizzi (DIS): “Il libero arbitrio è l’infrastruttura critica più importante”


@Informatica (Italy e non Italy)
La centralità delle minacce multidominio e multidimensionali nella tutela della sovranità nazionale “Governare il cambiamento” è il titolo della relazione annuale del DIS presentata alla Camera. La tecnologia e l’innovazione tecnologica



100 voci per il NO


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/100-voc…
Venerdì 6 marzo, dalle ore 10, in diretta dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma, prenderà il via “100 voci per il NO“, una grande maratona radio tv e social promossa dall’ANPI nazionale per sostenere le ragioni del NO al referendum sulla riforma Nordio. L’iniziativa sarà svolta con la collaborazione di



Tajani non è un Ministro degli Esteri: è il Fantozzi della politica mondiale, una vergogna per 60 milioni di italiani - Il Giornale d'Italia
ilgiornaleditalia.it/news/cron…


[2026-03-07] Binari Sonori: JCX, Pesch + I Frutti Tropicali 🦇 @ La Foresta - ala Nord stazione dei treni di Rovereto


Binari Sonori: JCX, Pesch + I Frutti Tropicali 🦇

La Foresta - ala Nord stazione dei treni di Rovereto - Piazzale Orsi 15-17 Rovereto
(Saturday, 7 March 21:00)
Binari Sonori: JCX, Pesch + I Frutti Tropicali
L'associazione culturale Echoes🦇💜 presenta il primo evento della rassegna musicale "Binari Sonori" in collaborazione con La Foresta. 🚂

📅 Il 7 marzo si esibiranno JCX e Pesch accompagnato da I Frutti Tropicali. ✨

🎟️ Ingresso 5€ (tesseramento La Foresta)

👀 Vi aspettiamo in massa per il primo concerto, il 7 marzo alle 21!

Le successive date della rassegna sono il 4 aprile e il 9 maggio, sempre a La Foresta. 🔥

Don't miss it!


gancio.daghe.org/event/binari-…



[2026-03-21] FuoriVinifera @ Mezzocorona


FuoriVinifera

Mezzocorona - Cantina A. Martinelli 1860, Via del Castello, 10
(Saturday, 21 March 11:00)
FuoriVinifera
FuoriVinifera diventa esperienza diffusa in Rotaliana Königsberg. Seguendo il sentiero tracciato dagli eventi del Forum/Fuorivinifera delle edizioni passate, per la prima volta il Mercato Artigianale Alpino si sposta fuori città e si arricchisce con i FuoriFocus e le esperienze “S-Pass”: sarà FuoriVinifera, un nuovo modo per dare voce ai produttori artigianali alpini e transalpini, scelti con cura da Associazione Centrifuga. Una selezione ispirata dalla capacità di far esprimere un territorio attraverso il vino e dalle relazioni umane che ci hanno fatto innamorare di questi produttori.

Tre location a Mezzocorona tutte raggiungibili a piedi, immerse nella storia e nella bellezza dei palazzi:


  • CANTINA A. MARTINELLI 1860
    Il cuore pulsante del Mercato Artigianale Alpino, dove oltre 70 vignaioli dall'arco alpino vi aspettano assieme ad artigiani, artisti e ristoproduttori
  • PALAZZO MARTINI
    Ospiterà il FuoriFocus Convinti: 13 produttori sudtirolesi dell'associazione "I Convinti" vi faranno scoprire la loro filosofia e i loro vini biodinamici
  • PIAZZA DELLA CHIESA
    Location del FuoriFocus Local: i vignaioli della Piana Rotaliana Königsberg vi racconteranno passato, presente e futuro del territorio, con focus sul Teroldego Evolution.


C'è poi lo S-Pass, per andare "a spass" tra le realtà produttive locali: in programma 10 esperienze esclusive organizzate direttamente nelle cantine del territorio. Il pass ti dà la possibilità di accedere in via prioritaria e a un prezzo speciale agli eventi organizzati e si applica a una o più esperienze tra quelle proposte, che potrete selezionare direttamente nella fase di acquisto.


gancio.daghe.org/event/fuorivi…



[2026-03-08] 𝟖 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎, 𝐀 𝐂𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐈 𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐂𝐄 𝐄 𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄 @ Cagliari, bast


𝟖 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎, 𝐀 𝐂𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐈 𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐂𝐄 𝐄 𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄

Cagliari, bastione Saint Remy - Bastione Saint Remy
(domenica, 8 marzo 17:30)
𝟖 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎, 𝐀 𝐂𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐈 𝐈𝐍𝐈𝐙𝐈𝐀𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐂𝐄 𝐄 𝐈 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄
𝑫𝑶𝑵𝑵𝑬 𝑪𝑶𝑵𝑻𝑹𝑶 𝑳𝑨 𝑮𝑼𝑬𝑹𝑹𝑨, 𝑰𝑳 𝑹𝑰𝑨𝑹𝑴𝑶, 𝑰 𝑮𝑬𝑵𝑶𝑪𝑰𝐷𝑰 𝑬 𝑰𝑳 𝑪𝑶𝑳𝑶𝑵𝑰𝑨𝑳𝑰𝑺𝑴𝑶

📍 𝐂𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐢

🗓 𝟖 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

🕙 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎

🪧 𝐁𝐚𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐒𝐚𝐢𝐧𝐭 𝐑𝐞𝐦𝐲, 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

In occasione della 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙖𝙩𝙖 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙞 𝘿𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙞 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝘿𝙤𝙣𝙣𝙚, 𝐷𝑜𝑛𝑛𝑒𝐴𝑚𝑏𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒𝑆𝑎𝑟𝑑𝑒𝑔𝑛𝑎 invita la cittadinanza a partecipare a un momento pubblico di incontro, riflessione e denuncia collettiva.

Un appuntamento aperto a tutte e tutti, che riunisce scrittrici e scrittori, poeti e poetesse, giornalisti e giornaliste, cantanti, attiviste e attivisti, intellettuali, donne e uomini impegnati nella costruzione della pace, della giustizia e della solidarietà tra i popoli.

A presentare l’evento sarà 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗦𝗼𝗿𝗰𝗶𝗻𝗲𝗹𝗹𝗶.

Sono previsti gli interventi di:

• 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗹𝗶𝗻𝗮 𝗩𝗲𝗰𝗮, scrittrice, con “𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒”

• 𝗖𝗹𝗼𝗲 𝗖𝘂𝗿𝗰𝗶𝗼, traduttrice, con “𝑅𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝐺𝑎𝑧𝑎”

• 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗖𝗼𝗿𝗱𝗮, volontaria di 𝐸𝑀𝐸𝑅𝐺𝐸𝑁𝐶𝑌

• 𝗟𝗶𝗱𝗶𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗶𝗹𝗶𝘀, attivista e Cantautrice Umanitaria, con “𝐺𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑐𝑎𝑛𝑛𝑜𝑛𝑖”

All’evento porterà il suo contributo anche un’attivista del collettivo 𝑁𝑂𝑁 𝑈𝑁𝐴 𝐷𝐼 𝑀𝐸𝑁𝑂 — 𝐶𝐴𝐺𝐿𝐼𝐴𝑅𝐼, sul tema della pace e dei diritti delle donne.

Parteciperanno:

• 𝗗𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗟𝗮𝗶, Direttore 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑠 𝐶𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑖

• 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶, Segretario 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑆𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑎𝑙𝑒 𝑆𝑎𝑟𝑑𝑎

• 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘆 𝗔𝘁𝘇𝗼𝗿𝗶 & 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗶𝗻𝗮 𝗣𝗶𝗿𝗮𝘀, attiviste

La musica accompagnerà l’incontro con le esibizioni di:

• 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 & 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗗𝘂𝗼

• 𝗟𝗶𝗻𝗱𝗮 𝗧𝗿𝗶𝗻𝗰𝗵𝗶𝗹𝗹𝗼

• 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗨𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 – 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗖𝗿𝗲𝗺𝗼𝗻𝗲 & 𝗟𝗶𝗱𝗶𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗶𝗹𝗶𝘀

L’iniziativa è dedicata alla memoria di Mary e Laura.


sapratza.in//event/1346



[2026-03-05] Eventi Circolo lavoratori Iseo @ https://arcibrescia.it/2026/03/05/eventi-circolo-lavoratori-iseo/


Eventi Circolo lavoratori Iseo

arcibrescia.it/2026/03/05/even… - arcibrescia.it/2026/03/05/even…
(giovedì, 5 marzo 10:36)
Eventi Circolo lavoratori Iseo Venerdì 6 marzo ore 21.30OVER FORTY rock band Sabato 7 marzo dalle 18.30MA L’AMORE LA VOGLIO FAR: canti popolari di donne innamorate, deluse, arrabbiate, libere Giovedì 12 marzo ore 20MEXICO REBELDE circolo lavoratori iseovicolo della pergola 7 iseofacebook / instagram


lasitua.org/event/eventi-circo…



[2026-03-05] Voci per il Sudan @ https://arcibrescia.it/2026/03/05/voci-per-il-sudan/


Voci per il Sudan

arcibrescia.it/2026/03/05/voci… - arcibrescia.it/2026/03/05/voci…
(giovedì, 5 marzo 10:42)
Voci per il Sudan domenica 15 marzo 2026 h.10:30 La Guerra in Sudan ed i progetti di EMERGENCY h.12:30 Pranzo con i volontari e volontarie di EMERGENCY – Hummus con pinzimonio di verdure – Riso dama con pollo e verdure – Panettone pasqualino (E’ prevista alternativa vegetariana) contributo 15 €…


lasitua.org/event/voci-per-il-…



DDL Antisemitismo, Druetti-Capogna (Possibile): strumento di repressione del dissenso, non di lotta all’odio


La posizione di Possibile sul primo via libera al Senato

Ieri al Senato il DDL antisemitismo ha ottenuto il primo via libera con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni.
Questo DDL non combatte l’antisemitismo: lo strumentalizza. L’obiettivo reale è criminalizzare chi si batte contro il genocidio a Gaza, chi manifesta solidarietà con il popolo palestinese, chi critica le politiche di uno Stato che la Corte Internazionale di Giustizia sta esaminando per violazioni gravissime del diritto internazionale.
La definizione IHRA che questo DDL intende adottare è contestata da giuristi, da relatori speciali dell’ONU e dalle stesse reti ebraiche antirazziste, perché mette sullo stesso piano l’odio verso gli ebrei e la critica politica a un governo. Non è tutela: è controllo del dissenso politico.
Mentre M5S e AVS hanno votato contro, il PD si è diviso: la maggioranza del gruppo si è astenuta, ma 6 parlamentari hanno votato a favore. L’astensione su una legge che colpisce la libertà di espressione non è neutralità: è una scelta. E votare a favore è avallare una definizione che le organizzazioni ebraiche antirazziste stesse denunciano come veicolo di repressione del dissenso.
L’iter parlamentare non è ancora concluso. Siamo ancora in tempo per fermare questo DDL. Invitiamo tutte le forze politiche, la società civile e i cittadini a mobilitarsi, a parlarne apertamente e a fare pressione sui parlamentari. Non lasciamo che criminalizzino la solidarietà e reprimano il dissenso, mascherando questa operazione con l’accusa di antisemitismo.

Francesca Druetti — Segretaria Nazionale di Possibile
Gianmarco Capogna — Coordinatore Comitato Scientifico di Possibile

L'articolo DDL Antisemitismo, Druetti-Capogna (Possibile): strumento di repressione del dissenso, non di lotta all’odio proviene da Possibile.



Using a Solid-State Elastocaloric Cooler to Freeze Water


Elastocaloric materials are a class of materials that exhibit a big change in temperature when exposed to mechanical stress. This could potentially make them useful as solid-state replacement for both vapor-compression refrigeration systems and Peltier coolers.
The entire assembled elastocaloric device. (Credit: Guoan Zhou, Nature, 2026)The entire assembled elastocaloric device. (Credit: Guoan Zhou, Nature, 2026)
So far one issue has been that reaching freezing temperatures was impossible, but a recently demonstrated solution (online PDF via IEEE Spectrum) using NiTi-based shape-memory alloys addressed that issue with a final temperature of -12°C achieved within 15 minutes from room temperature.

In the paper by [Guoan Zhou] et al. the cascade cooler is described, with eight stages of each three tubular, thin-walled NiTi structures. Each of these stages is mechanically loaded by a ceramic head that provides the 900 MPa mechanical stress required to transfer thermal energy via the stages from one side to the other of the device, alternately absorbing or releasing the energy with CaCl2 as the heat-exchange fluid.

NiTi alloys are known as about the ideal type of SMA for this elastocaloric purpose, so how much further this technology can be pushed remains to be seen. For stationary refrigeration applications it might just be the ticket, but we’ll have to see as the technology is developed further.


hackaday.com/2026/03/05/using-…



Running Video Through A Guitar Effects Pedal


Guitar pedals are designed to take in a sound signal, do fun stuff to it, and then spit it out to your amplifier where it hopefully impresses other people. However, [Liam Taylor] decided to see what would happen if you fed video through a guitar pedal instead.

The device under test is a Boss ME-50 multi-effects unit. It’s capable of serving up a wide range of effects, from delay to chorus to reverb, along with compression and distortion and a smattering of others. [Liam] hooked up the composite video output from an old Sony camcorder from the 2000s to a 3.5 mm audio jack, and plugged it straight into the auxiliary input of the ME-50 (notably, not the main guitar input of the device).

The multi-effects pedal isn’t meant to work with an analog video signal, but it can pass it through and do weird things to it regardless. Using the volume pedal on the ME-50 puts weird lines on the signal, while using a wah effect makes everything a little wobbly. [Liam] then steps through a whole range of others, like ring modulation, octave effects, and reverb, all of which do different weird things to the visuals. Particularly fun are some of the periodic effects which create predictable variation to the signal. True to its name, the distortion effect did a particularly good job of messing things up overall.

It’s a fun experiment, and recalls us of some of the fantastic analog video synths of years past. Video after the break.

youtube.com/embed/WG0KVxWWH18?…


hackaday.com/2026/03/04/runnin…



La Conferenza episcopale irlandese ha dedicato ampio spazio alla crisi in Medio Oriente nella riunione primaverile svoltasi a Maynooth, ribadendo che "la guerra non è la risposta e nessun leader politico ha l'autorità di scatenarla a proprio arbitrio…



Si terrà sabato 17 ottobre 2026 presso il City North Hotel, nella contea di Meath, l'assemblea sinodale nazionale irlandese, momento chiave del cammino sinodale delle Chiese in Irlanda.


"La guerra è assolutamente distruttiva. In un'era di cambiamento e ridefinizione degli equilibri geopolitici, la guerra non è la risposta. Nessun leader politico ha l'autorità di scatenarla a proprio arbitrio".



KDE Connect per Android si rinnova

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/kde-connect-per-…

KDE Connect per Android sta ripensando la sua interfaccia: nuovo menu principale, impostazioni più semplici e permessi richiesti solo quando servono. L'articolo KDE Connect per Android si rinnova è su Linux Easy.

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GDPR Omnibus: La "semplificazione" dell'UE lontana dalle reali esigenze delle imprese
Le risposte dei partecipanti vanno spesso nella direzione opposta rispetto all'approccio della Commissione Europea
mickey05 March 2026
noyb Report: Evidecnce-Based GDPR Optimisation


noyb.eu/it/gdpr-omnibus-eu-sim…

Privacity reshared this.



Russische Besatzer durchsuchen Handys: Wenn das Leben von Chats und Apps abhängt


netzpolitik.org/2026/russische…




Il collasso carcerario in Guatemala


@Notizie dall'Italia e dal mondo
L'instabilità dei centri di detenzione guatemaltechi è il sintomo di un deterioramento decennale che vede lo Stato cedere sovranità alle organizzazioni criminali. Con un sovraffollamento che supera il 350%, le strutture sono diventate centri di comando per estorsioni e violenza
L'articolo Il collasso carcerario in Guatemala



AI Act, un anno dopo i primi divieti: il bilancio della conformità e le nuove scadenze della governance


@Informatica (Italy e non Italy)
A un anno dall'interdizione dei sistemi a rischio inaccettabile, il mercato UE si interroga sull'equilibrio tra innovazione e oneri di conformità. Mentre le sanzioni per i trasgressori possono erodere fino al 7% del fatturato

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in reply to Cybersecurity & cyberwarfare

mi piace questa cosa che le sanzioni "erodono" il fatturato. Non è una multa, è un'erosione (di qualcosa che quindi si suppone lecito).
Bellissima anche l'idea del mercato che si "interroga" su qualcosa che non sia l'aumento del profitto, questo mi sembra un unicum veramente.
Napalm, ci vuole il napalm.
in reply to DataKnightmare

@DataKnightmare a me invece sai cos'è che fa volare dell'articolo? Il riassunto iniziale "Ai Act in sintesi" fatto con la IA, perché perdere tempo per scrivere tre punti del cazzo in croce ormai è demodé 🤣



L’82% degli israeliani sostiene l’attacco all’Iran


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Tra gli ebrei israeliani il consenso nei confronti dell'attacco contro l'Iran arriva al 93%
L'articolo L’82% degli israeliani sostiene l’attacco all’Iran proviene da Pagine Esteri.

pagineesteri.it/2026/03/05/med…





Io non riesco a concepire l'esistenza delle tifoserie in una guerra.

Stiamo parlando di una guerra, di gente che muore, di bambini assassinati, cazzo!

Ci sono due vecchi maiali criminali che, con scuse ridicole, hanno messo sotto i piedi il diritto internazionale (che vale fino ad un certo punto, secondo il peggior ministro degli esteri di tutti i tempi).

Non gliene frega nulla del regime assassino di Teheran, che infatti è ancora in piedi.

Senza un piano, senza una strategia che non sia "distruggere" "arraffare" "petrolio" si sta rischiando un conflitto globale dalle conseguenze catastrofiche, e non solo per l'economia. E un altro genocidio, oltre a quello palestinese.
Che, tra l'altro, tra poco sarà vietato nominare...

Quindi come si fa a dividersi per tifare? Cosa tifi, imbecille?

Vorrei per un giorno solo essere spagnolo, per sapere cosa si prova ad essere orgogliosi della proprio Paese e del proprio Premier, l'unico a dire le parole giuste e a fare la cosa giusta : No a tutte le guerre.

Invece mi tocca vedere sta patetica donnetta che difende l'indifendibile, che dice che l'Iran sta esagerando... Coooosa? E invece di andare in Parlamento, va in radio a fare il suo patetico comizietto ad uso e consumo degli ebeti tifosi che la votano e che ci hanno ridotto a barzelletta del mondo.

Che VERGOGNA! Provo infinita vergogna per il mio Paese e per il suo popolo di ignoranti tifosi

Fulvio reshared this.



Scorte, assetti strategici e formazione. Le priorità del Pentagono

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La competizione con la Cina, la tenuta della deterrenza nucleare, la capacità produttiva dell’industria della difesa, il reclutamento e la formazione degli ufficiali: sono questi i nodi attorno a cui ruota oggi il dibattito sulla prontezza militare americana. L’Index of U.S. Military Strength, pubblicato



Da Chabahar a Starlink, infrastrutture e controllo dei dati entrano nel conflitto

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Per l’Iran, marzo avrebbe dovuto segnare una svolta di immagine e di sostanza. L’apertura del nuovo complesso di lancio di Chabahar e una serie di missioni orbitali puntavano a mostrare continuità tecnologica e ambizione politica. La ripresa degli attacchi di Stati Uniti e Israele ha però cambiato lo



DDL Antisemitismo, Druetti-Capogna (Possibile): strumento di repressione del dissenso, non di lotta all’odio
possibile.com/ddl-antisemitism…
Siamo ancora in tempo per fermare questo DDL. Invitiamo tutte le forze politiche, la società civile e i cittadini


Paradigma


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/paradig…
Se critico il Governo di Israele per il genicidio dei palestinesi a Gaza sono antisemita? È questa la domanda che ha creato divisione nel PD, durante la votazione del Senato sul disegno di legge contro l’antisemitismo, basata sulla definizione formulata dall’International holocaust remembrance alliance (Ihra). Io – da convinto oppositore



Un nuovo screensaver Wayland‑native per Cinnamon in arrivo su Linux Mint 23

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/linux-mint-nuovo…

Linux Mint sta rivoluzionando il suo screensaver: arriva una versione nativa per Wayland, integrata direttamente in Cinnamon e già pronta per Linux Mint 23. L'articolo Un nuovo screensaver Wayland‑native per Cinnamon in arrivo su

GNU/Linux Italia reshared this.




L’Iran tra bombe da fuori e repressione da dentro


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/liran-t…
Molte persone in Iran hanno espresso gioia per l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. Sono solidale coi loro sentimenti e con quelli di un numero probabilmente assai maggiore di persone che, quella gioia, se la stanno



Approvato al Senato il ddl sull’antisemitismo: “Così sarà vietato criticare Israele”. Il Pd si spacca


@Politica interna, europea e internazionale
Con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, il Senato ha approvato il contestato disegno di legge per combattere l’antisemitismo proposto dal centrodestra. Prima di diventare legge, il testo dovrà essere ricevere il via libera anche alla



Ciardi (ACN): “AI, servono anticorpi per affrontare le minacce cyber”


@Informatica (Italy e non Italy)
“La cybersicurezza è una responsabilità istituzionale, grandissima. Noi parliamo sempre dei dati come la nuova moneta, ma più dati insieme hanno un valore diverso dato dalla loro relazione e non dalla loro quantità”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, Vice Direttrice Generale ACN, nel suo



e poi mi dicono che non è vero che microsoft windows è da evitare come la peste.... sono senza parole. quanto mi fa cacare windows.


A ottobre 2024 sento il presentimento di una fine disastrosa della democrazia.
A gennaio 2025 la vedo concretizzarsi, per poi aggravarsi sempre più nei mesi successivi.
Oggi, in nome della "libertà di parola", gli U.S.A. sono ufficialmente un paese fascista.

forbes.com/sites/antoniopequen…



Attacco all’Iran: il no spagnolo, il codismo tedesco e le minacce nucleari francesi


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Solo la Spagna e pochi altri paesi europei hanno preso le distanze dall'attacco all'Iran. Germania, Francia e Gran Bretagna si sono messe nella scia di Trump e Macron ha approfittato per agitare la minaccia nucleare
L'articolo Attacco all’Iran: il



Ospedale di Zurigo


Fra un'ora circa parto per Zurigo con il mio fratellino e nostra madre. Mio fratello dovrà sottoporsi all'ennesima operazione, questa volta per sostituire gli stent cardiaci. L’intervento è previsto per domani mattina presto; oggi ci toccano le visite di controllo, il colloquio con l’anestesista e il resto della trafila (cose che ormai sappiamo a memoria).

Ho cercato di elaborare una strategia (grazie Papi per questa eredità 🖤 ) per il viaggio, la permanenza, i turni in ospedale e l’alloggio della mamma e dell’altro mio fratello+compagna... visto che io dovrò rientrare in Ticino già domani sera e l’organizzazione pratica non è proprio la miglior dote della mia famiglia 🤨

Sono preoccupata? Sì, parecchio.

#ospedale #zurigo #famiglia #stentinsertion

in reply to RFanciola

@RFanciola grazie per il supporto. Non è un problema per la sua salute, non era un intervento urgentissimo.
Il fatto è che mio fratellino è disabile e mia madre ha 70 anni, quindi è tutto molto più laborioso e faticoso.
in reply to aimee80

Figurati! Immagino che sia complicato. Per fortuna ci sei tu a organizzare le cose.


Testimonianze dal Libano del sud dove Israele avanza e crea una zona cuscinetto


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Israele ha ordinato l'evacuazione immediata della popolazione a sud del fiume Litani. Ciò comporta lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili e l'occupazione di una ampia porzione di territorio libanese
L'articolo Testimonianze dal



„Kapitulation vor dem Problem“: Kritik aus der Kirche am Social-Media-Verbot


netzpolitik.org/2026/kapitulat…

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Guerra Trump-Iran: una pace che con me non inizierebbe mai


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/guerra-…
La narrazione di Donald Trump, fondata sullo slogan “sotto di me nessuna guerra sarebbe mai iniziata”, si sta infrangendo contro la realtà fisica di movimenti navali operati davanti a tutti e che il



The public deserves to know when Iran war reporting is stifled


Journalists covering the U.S. and Israel’s war on Iran should be telling their audiences not only what they know but what they were prevented from finding out, and by whom. That doesn’t just mean an occasional editorial bemoaning threats to press freedom. Those are valuable, but on their own, they turn speech suppression into a side issue. The reporting itself should include acknowledgment and explanation of how censorship impacts what the public sees and reads.

The censorship infrastructure surrounding this war is extraordinary. On the American side, self-proclaimed Secretary of War Pete Hegseth has virtually eliminated press access to the military and limited press credentialing to journalists who pledge to remain official stenographers. As a result of his policy, the press corps covering the Pentagon is composed of Trump-aligned outlets like One America News, Turning Point USA’s Frontlines, and MyPillow CEO Mike Lindell’s LindellTV streaming service.

It’s arguably not the worst outcome for serious reporters to get their time back so they can dig through public records instead of listening to Hegseth’s lies and weird pep talks. But if they try, they’re sure to run into problems caused by the Trump administration’s widespread gutting of public records and transparency mechanisms, elimination of government websites, and blatant noncompliance with the Freedom of Information Act.

Some of the same outlets excluded from the Pentagon are likely to face harassment from Brendan Carr’s Federal Communications Commission and others within the administration eager to use their leverage over corporate transactions to deter criticism.

Trump has claimed that kitchen cabinets threaten national security during peacetime — imagine what he’ll say about investigative journalism while at war.

The administration’s war on leaks is sure to accelerate as whistleblowers seek to expose the embarrassing mistakes and awful human rights abuses that the war is almost certain to bring. After the raid of Washington Post reporter Hannah Natanson’s home over her source’s alleged Espionage Act violations, further intrusions on newsgathering seem inevitable. Trump has reportedly been looking for an opportunity to take it one step further and prosecute a journalist under the same archaic law.

The congressional subpoena of journalist Seth Harp, for identifying a military official leading Trump’s attack on Venezuela, likely foreshadows what’s to come for journalists who publish news the administration seeks to conceal about the war.

The administration’s efforts to distort the concept of “doxxing” to criminalize reporting on Immigration and Customs Enforcement’s abduction spree may prove to have been a practice run for tactics to silence war correspondents. President Donald Trump has claimed that kitchen cabinets threaten national security during peacetime — imagine what he’ll say about investigative journalism while at war.

Attacks that don’t silence critics directly are apt to lead to self-censorship. Sources won’t come forward at risk of federal investigation. Corporate news moguls will tone down their coverage to avoid government threats to their more lucrative holdings. Smaller outlets and independent journalists will hesitate to risk incurring life-altering legal fees.

Sure, some journalists and whistleblowers are courageous enough to risk everything to tell the truth, but we shouldn’t be dependent on heroism for uncensored reporting.

On the Israeli side, the censorship is often even more direct. Israel’s military censor, which reportedly banned publication of 1,635 articles and partially censored another 6,265 in 2024, will be back at it — likely emboldened by U.S. backsliding under Trump. Journalists who disobey the censor — which also prohibits them from reporting they’ve been silenced — risk arrest.

Stories that aren’t killed by the censor are deterred with the threat of being blown to bits. Israel has systematically targeted news outlets and individual journalists in Gaza, as well as Iran. There’s no reason to assume Iran will be any different — an Iranian state media complex has reportedly already been bombed. Add to that the “accidental” killings of journalists resulting from unwillingness to take basic measures to protect civilians.

And then there’s Iran itself, which, to paraphrase Hegseth, didn’t start this war but is sure going to censor it. The remnants of the regime are likely to lash out to violently stifle all sorts of dissent, including journalism that doesn’t parrot their narratives.

Stories that aren’t killed by the censor are deterred with the threat of being blown to bits.

Iran — which ranked 176th out of 180 on Reporters Without Borders’ global Press Freedom Index last year — is intolerant of adversarial journalism during peacetime and will surely escalate censorship now, as we saw during the Israel-Iran war last year.

Since the start of the current war, Iran has already blacked out phone and internet access, as it did during its horrifically violent suppression of January’s uprisings. It will almost certainly continue to do so, thereby severely limiting the information that comes out of the war’s primary battleground, and leaving journalists and news consumers to gauge the credibility of competing government narratives.

None of this is unprecedented in isolation — the George W. Bush administration used highly restricted embed access in Iraq as a propaganda tool, subpoenaed reporters, and floated prosecuting them under the Espionage Act. The Obama administration pursued more Espionage Act cases against whistleblowers than all prior administrations combined. The Biden administration extracted a plea deal from Julian Assange over WikiLeaks’ exposure of Iraq war crimes. But all of that is going to be on steroids now, in terms of both scale and brazenness.

Journalists will find a way to report the news and investigate government abuses and lies, despite it all. Lawyers and activists will do what they can to help. But it’s unrealistic to expect reporters to overcome this multipronged attack entirely.

What they can and should do, even if it feels awkward, is let the public in on the obstacles they are dealing with and how the lack of reliable information during modern conflicts harms us all, allowing politicians to lie their way into wars that enrich their friends while killing schoolchildren.

If reporters are going to quote Pentagon spokespeople or news releases, the public deserves to know who the reporter was not allowed to interview and what documents they were not permitted to review. It’s vital context without which the reporting is arguably misleading. And reporters from the U.S. — which is somehow still the least censored of the three main parties to this war — may be the only ones who can provide it.

It might not fix the secrecy surrounding this war, but it could lead to greater demand for transparency and greater skepticism of official narratives in the run-up to the next “forever war.” Maybe it could even help avoid the next one altogether.


freedom.press/issues/the-publi…



Essere connessi e sentirsi soli


Hai centinaia di contatti, chat aperte, notifiche continue e qualcuno che ti scrive sempre, eppure, a volte, ti senti solo come se fossi in una stanza vuota.
Non è un paradosso, è la differenza tra connessione e esposizione.
Sei costantemente in contatto, ma raramente sei presente, perchè scambi informazioni, non parti di te.
Metti like, rispondi con emoji, commenti.
Ma quante volte dici davvero quello che senti?
La verità è che la maggior parte delle interazioni moderne è sicura, superficiale e controllata. Non rischi quasi nulla.
E senza rischio non c’è connessione reale.
La connessione vera nasce quando ti mostri imperfetto e dici una cosa scomoda. Quando ammetti che non sei a posto.
Ma quello spaventa, è molto più facile essere “visibili” che essere vulnerabili.
Puoi raccontare cosa fai, cosa pensi, cosa mangi, dove vai, ma non dire cosa ti ferisce, cosa temi, cosa desideri davvero.
E poi ti chiedi perché non ti senti compreso.
La connessione non è quantità di scambi, è profondità di esposizione.
E finché continui a mostrare una versione filtrata di te, sarai circondato, ma non visto.
Non sei solo perché nessuno ti scrive, sei solo quando nessuno conosce la parte vera di te.
E quella parte non si connette automaticamente, va mostrata; non a tutti, certo. Ma a qualcuno sì.
La tecnologia non è il problema. Quello è quanto poco sei disposto a rischiare emotivamente.
Vuoi sentirti connesso davvero?
Smetti di cercare più interazioni e cerca più verità.
Perché la connessione non nasce dal numero di notifiche, ma dal momento in cui qualcuno ti guarda e riconosce qualcosa di autentico.
E per arrivarci, devi prima smettere di nasconderti dietro lo schermo.
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