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Disordine mondiale, dibattito a Roma il 9 gennaio


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/disordi…
Su iniziativa del Forum Pace e Disarmo, venerdì 9 gennaio alle 18, presso il circolo di Sinistra Italiana in via Zabaglia 22a, a Roma, si terrà un dibattito pubblico che riteniamo utile per riflettere ed approfondire le vicende




Sospensione


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/sospens…
Solo a novembre, con le elezioni di medio termine negli Usa, sapremo se gli americani ragionevoli ci salveranno dagli americani violenti. Nove mesi sono un tempo infinito in un periodo dove assistiamo a una violazione al giorno del diritto internazionale. Ma Trump potrebbe arrivare anche alla violazione del diritto interno, accusando di




L’accusa di Narco-terrorismo è una scusa per disciplinare il continente


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il “narco-terrorismo”, pretesto usato dagli Usa per attaccare il Venezuela, non è una categoria giuridica riconosciuta, ma una costruzione politica funzionale
L'articolo L’accusa di Narco-terrorismo è una scusa per disciplinare il continente proviene da Pagine




Minneapolis e l’uso sconsiderato del potere


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/minneap…
Il sindaco di Minneapolis ha definito ‘stronzate’ le accuse dell’ICE contro Renee Nicole Good, ha parlato precisamente di “uso sconsiderato del potere”. Questo è il punto. L’uso sconsiderato del potere da parte delle Istituzioni democratiche non



Crans Montana, lutto nazionale


Al lavoro non si parla d'altro.. Come sui social, commenti a sproposito e molto giudicanti verso i giovani...
Un po' di rispetto, no?
Aaah 😵 per fortuna domani non lavoro.

rsi.ch/info/svizzera/Rogo-a-Cr…

#cransmontana #luttonazionale #svizzera



La modalità “piccante” di Grok di Elon Musk alimenta le richieste di una stretta dell’UE

Per vedere altri post sull' #IntelligenzaArtificiale, segui la comunità @Intelligenza Artificiale

L’assistente AI Grok, di proprietà di Elon Musk, è stato progettato fin dall’inizio per essere provocatorio – persino politicamente scorretto – ma lo



L' ICE spara e la democrazia arretra.


noblogo.org/transit/l-ice-spar…


L' ICE spara e la democrazia arretra.


(192)

(M1)

A Minneapolis, a pochi isolati dal punto in cui fu ucciso George Floyd, un’agente dell’ #ICE ha sparato e ucciso una donna di 37 anni durante una maxi‑operazione anti‑migranti, colpendola alla testa mentre era alla guida della sua auto. Il suo nome era Renee Nicole Good ed era disarmata, identificata da più testimoni e da rappresentanti politici come una osservatrice legale presente per monitorare l’azione federale, non per minacciare nessuno. L’ennesima uccisione a freddo, nel solco di una repressione sempre più brutale, rischia di incendiare ancora una volta il tessuto sociale degli Stati Uniti nei prossimi mesi.​

L’ICE sostiene che la donna stesse tentando di investire gli agenti, ma i video circolati online mostrano un’auto che si muove lentamente e un agente che spara in testa mentre il veicolo prova ad allontanarsi, una versione che molti leader locali definiscono inaccettabile e menzognera.

Il sindaco ha chiesto apertamente agli agenti federali di “andarsene affanculo fuori da #Minneapolis e dal Minnesota”, accusandoli di seminare caos e violenza in una città che porta ancora le cicatrici del 2020. I democratici parlano di “esecuzione” e di uso temerario della forza, mentre dalla Casa Bianca di #Trump arrivano dichiarazioni che bollano le proteste come “terrorismo interno”, capovolgendo la realtà e criminalizzando il dissenso.​

Minneapolis non è un luogo qualsiasi: è il simbolo dell’omicidio di George Floyd e dell’esplosione di “Black Lives Matter”, e tornare a vedere una persona uccisa da un agente, a pochi isolati da lì, apre ferite mai rimarginate.

(M2)

Negli ultimi mesi, almeno una decina di sparatorie che coinvolgono agenti federali in operazioni migratorie sono state segnalate dai media, segno di un clima in cui l’uso letale della forza contro corpi percepiti come “sacrificabili” sta diventando routine.

Le prime ore dopo l’uccisione hanno visto nascere veglie, cortei, blocchi simbolici di edifici federali e proteste in altre città, con una parola d’ordine chiara: “ICE out of our cities”.​​ L’episodio arriva nel pieno di una nuova stretta federale sull’immigrazione, alimentata da una retorica razzista contro la comunità somala e da scandali usati come pretesto per un intervento muscolare di Trump sul territorio. È prevedibile un rafforzamento dei movimenti abolizionisti e delle reti di difesa dei migranti, che già ora chiedono lo smantellamento dell’ICE e il ritiro delle forze federali dalle città, trasformando il caso di Renee Nicole Good in un simbolo nazionale.

In questo scenario, lo scontro tra amministrazioni locali e governo federale rischia di radicalizzarsi: sindaci, governatori e consigli comunali si trovano stretti tra la pressione delle comunità e la linea dura della Casa Bianca, creando un conflitto istituzionale che alimenterà mobilitazioni, boicottaggi e campagne di disobbedienza civile.​

Quando un governo difende l’uccisione di una donna disarmata e definisce “terrorista” chi protesta, non sta solo coprendo un crimine: sta normalizzando l’idea che alcuni corpi possano essere eliminati senza processo, senza domande, senza memoria. Il fatto che una osservatrice legale, presente per tutelare diritti fondamentali, venga abbattuta come un bersaglio qualsiasi dice molto sul livello di disumanizzazione raggiunto dalla macchina della deportazione e del controllo. Nei prossimi mesi, gli Stati Uniti si muoveranno su un crinale pericoloso: da un lato una società sempre più abituata a vedere immagini di esecuzioni in diretta, dall’altro comunità che rifiutano di accettare l’idea che lo Stato possa sparare a chi osserva, filma, documenta.​

Minneapolis sembra lontana, ma ciò che accade lì parla anche all’Europa e all’Italia, dove la logica dell’“emergenza migranti” viene usata per giustificare respingimenti, morti in mare, abusi ai confini e nei CPR (pure vuoti e pure all'estero.) Se oggi un’agente federale può sparare alla testa di una donna che documenta un’operazione, domani chiunque alzi un telefono, una penna, una telecamera per raccontare può diventare un bersaglio: è questo il messaggio più inquietante che arriva dagli Stati Uniti, la più grande anti-democrazia del mondo.​

#Blog #USA #Minneapolis #ICE #DirittiCivili #DirittiUmani #Opinioni

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Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com




James Crumley – L’ultimo vero bacio
freezonemagazine.com/articoli/…
Alla fine lo beccai, Abraham Trahearne: lo beccai che beveva birra in compagnia di un bulldog alcolizzato, tale Fireball Roberts, in una sgangherata bettola appena fuori Sonoma, California, intento a spremere anche le ultime gocce di un bel pomeriggio di primavera. Questo è il meraviglioso incipit de L’ultimo vero bacio di James Crumley: uno […]
L'articolo James Crumley – L’ultimo


Spari a Roma contro la Cgil. Colpita la sede di Primavalle con cinque colpi di pistola


7 gennaio 2026
Questa mattina, alla riapertura della nostra sede nel quartiere di Primavalle a Roma, sono stati rinvenuti cinque fori di proiettile. Uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della nostra sede”. Così la Cgil di Roma e Lazio e la Camera del Lavoro della Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo in una nota.


#CGIL

#cgil


Il dimenticato delitto Regeni, paradigma del potere mondiale


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/il-dime…
In Egitto non esiste una vera e propria iniziativa privata, se non mediata dal regime. L’occupazione dello stato da parte degli apparati militari è totale, con posti di blocco che, con la scusa

Maronno Winchester reshared this.




Non un sit - in qualsiasi ma il sit-in davanti la Regione Lazio per chiedere al Presidente Rocca di mettere limiti ai pieni poteri di Gualtieri ora che il Giubileo è ufficialmente finito. Serve l'assunzione di responsabilità delle Istituzioni competenti dinanzi a una scelta sbagliata che le strade ridotte a fiumi di fango di questi giorni dimostrano una volta di più. 𝐀 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 !

#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia






"E sì, è un criminale e un dittatore che ha trascinato il suo Paese nel disastro finanziario mentre lui e la sua famiglia si riempivano le tasche.
Ma Maduro non è certo un santo neanche lui”.
J.Kimmel


Dato che il correttore ortografico di Google documenti, molto usato in classe, fa schifo o quasi, ho creato un'estensione per Google Chrome con un correttore un attimino più utile. Qui il link per scaricarlo. #Chrome #Google
drive.google.com/file/d/1MtpPU…


Per chi volesse sperimentare la prima vera beta (in teoria totalmente funzionante) del gioco Res Publica, eccovi il link
respublica-online.lovable.app


Le politiche green sempre più ridicole. Non possono spremere soldi per qualcosa? Inventano tasse nuove. Alla facciazza di quelli che comprano l'elettrico... W il greeeeeeeeeeeeeeeennnnnnnnnnnnn

gazzetta.it/motori/mobilita-so…



Groenlandia: breve storia degli appetiti degli Stati Uniti


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Le mire di Washington precedono di molti anni gli annunci di Donald Trump sul vasto territorio controllato dalla Danimarca
L'articolo Groenlandia: breve storia degli appetiti degli pagineesteri.it/2026/01/07/med…



Ecco tutte le ragioni che rendono la Groenlandia importante sul piano militare

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Nella geografia strategica contemporanea, poche aree offrono tanti vantaggi militari quanto la Groenlandia. Quella che per decenni è stata percepita come una periferia glaciale del sistema internazionale è oggi, a tutti gli effetti, uno degli snodi centrali del quadrante strategico




I really don't know how far can Trump go. He looks like being locked in some sort of "delusions of grandeur".

And, even worse, he appears to be completely surrounded by people who share the same pathology.

In the last year I've been watching USA closer (not by choice but thanks to the madman they elected) and what I can see is a democracy where Montesquieu theory about separation of powers seems completely unknown. He has full power on army, justice, universities, health and media. He could probably nominate his horse as a senator. Is there any limit to what the president can do to his own country?

He's not just the president, he's the owner of that country.

I had never never never imagined that such a mess could happen in USA.



PODCAST. Venezuela: “L’opposizione spaccata sul rapimento Maduro, quella di sinistra condanna attacco Usa”


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Da Caracas ascoltiamo la corrispondenza della giornalista Geraldina Colotti sulla situazione al momento nel paese dopo l'attacco Usa
L'articolo PODCAST. Venezuela: “L’opposizione spaccata sul



42: la GenX, la GenAlpha e i Neoconnessi


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/neoconne…
Eccomi, presente, con il cacciavite in mano, pronto a smontare ogni giocattolo, a programmare i miei semplici videogiochi con SPRITE e caratteri codificati 8x8 e, soprattutto, a passare consistenti fette di vita sul divano. Claudia mi racconta, come racconta una



Bombardamenti sauditi in Yemen, destituito il leader dei separatisti


@Notizie dall'Italia e dal mondo
I sauditi hanno colpito le milizie del "Consiglio di transizione del Sud" sostenute dagli Emirati Arabi Uniti, mente la presidenza federale dello Yemen ha destituito e denunciato il leader dei separatisti
L'articolo Bombardamenti sauditi in Yemen, destituito il leader




Viva Report, Santo è vivo!


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/viva-re…
C’è un dato che colpisce dopo la messa in onda della prima puntata 2026 di Report. Non sono le polemiche seguite al nuovo approfondimento di Paolo Mondani sulla “pista nera” per la strage di Capaci. Siamo abituati al fuoco di sbarramento di Gasparri e soci, ai tentativi di bloccare la



Difesa Usa, dalle parole ai contratti. La linea Hegseth sull’industria

@Notizie dall'Italia e dal mondo

L’intervento pubblico di Pete Hegseth sull’industria della difesa americana si inserisce in una fase di attrito crescente tra ambizioni strategiche e limiti produttivi. Il richiamo all’Arsenale di libertà, rivolto alle maestranze ma accompagnato da un avvertimento netto ai



Siria. Al Sharaa approva la cooperazione di intelligence con Israele


@Notizie dall'Italia e dal mondo
L'intesa raggiunta a Parigi con la mediazione degli Usa potrebbe preludere a rapporti diplomatici tra i due paesi, nonostante l'occupazione israeliana del Golan e del territorio meridionale siriano
L'articolo Siria. Al Sharaa approva la cooperazione di intelligence con



always been (and am) here


it’s a flux – THE flux – and it’s fragmented & scattered around via several social media platforms. it’s made of glitch and asemic works, memetic pieces, screenshots, movie scenes, abstract stuff, political statements, conceptual scores, reblogs and quotes etc etc, and this long line you’ve just read is its title

(differx)

differx.tumblr.com/post/805084…
differx.noblogs.org/2026/01/07…
noblogo.org/differx/always-bee…

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ASPETTANDO GODOT GIORNO QUARTO

🕰️ RAPIMENTO MADURO + 4 GIORNI
⚖️ Art. 11: ripudiata la guerra.
🗣️ Commento presidenziale: RIPUDIATO ANCHE QUELLO.

4 è il numero della stabilità.
Perfetto per restare immobili.
🗣️ Commento di Sergio Mattarella: non pervenuto.

Don Chisciotte



Bello nei giorni di pioggia e nei momenti di relax leggersi un bel libro 😋

Sotto Natale mi era capitata tra le mani una copia cartacea de Il Richiamo Della Foresta, e così, memore di quanto mi era piaciuta quella storia, mi sono procurato dalla biblioteca pubblica digitale un paio di altre cosette di quel grande autore che è stato Jack London. Siccome in questo periodo sto infognato, come al solito, con la mia vecchia passione per la storia dell'evoluzione umana, quando ho scoperto che tra le sue opere c'era anche un "Before Adam", breve romanzo del 1907 ambientato nella preistoria, mi sono subito buttato su quello. Molto interessante e sperimentale per l'epoca. L'autore si mette nei panni di un nostro arcaico antenato del medio pleistocene, tipo homo erectus per intenderci, e ne racconta la vita, le avventure, le amicizie, le inimicizie, gli amori, gli odi, e infine anche lo spiacevolissimo incontro scontro con la specie più evoluta e organizzata degli homo sapiens. Ora, al netto di qualche inesattezza dal punto di vista della paleo antropologia, ha comunque raccontato una storia che è realmente accaduta, sebbene in epoche e modalità diverse da quelle che poteva fantasticare lui alla luce delle scoperte dell'epoca. Fatto sta, tra le righe l'autore riesce anche ad infilarci le sue idee sulla società e sul progresso. London era un convinto socialista, seppure sui generis, e quindi di base la morale della storia potrebbe essere considerata la seguente: sapiens, imparate ad organizzarvi, emancipatevi ancora, ulteriormente, evolvetevi sia intellettualmente che socialmente, perché altrimenti sarete fregati, esattamente come voi avete fregato i vostri predecessori. Mica male come morale no?! 👍😙

Ps: la cover mi sono divertito a ricrearla artificialmente in stile rivista sci-fi del secolo scorso perché l'originale, orrenda, non avrebbe fatto molto gioco al post😅

in reply to Adriano Bono

Una illustrazione del copertino per il libro “Prima di Adam” di Jack London, etichettata come “EDIZIONE NUOVA ILLUSTRATA”. Il copertino presenta testo in primo piano: “PERIODO PRIMA DI ADAM”, “JACK LONDON” e “EDIZIONE NUOVA ILLUSTRATA”. Nel primo piano, una figura muscolosa, vestita con un piglio di pelliccia, si trova su una roccia, tenendo un grande pugnale, circondata da diverse creature selvatiche simili agli ape, con braccia estese. Il contesto mostra un paesaggio preistorico con alberi, capanne, un vulcano che fuma, un grande sole o luna e rettili volanti contro un cielo nuvoloso. La scena rappresenta un momento dinamico, con la figura centrale rivolta verso gli ape, in un ambiente forestale lussureggiante e verde.

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