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Ciao Carola


Ci sono notizie che arrivano come un pugno nello stomaco. Quella della morte di Carola Frediani è una di quelle. Per chi vive e lavora nel mondo della cybersecurity italiana, Carola non era semplicemente una giornalista. Era una presenza costante. Una delle poche persone capaci di osservare il nostro settore con lucidità, spirito critico e una rara capacità di distinguere il rumore dai fatti. In un'epoca in cui tutto deve essere urgente, allarmistico e spettacolare, Carola aveva scelto […]
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Ci sono notizie che arrivano come un pugno nello stomaco.

Quella della morte di Carola Frediani è una di quelle.

Per chi vive e lavora nel mondo della cybersecurity italiana, Carola non era semplicemente una giornalista. Era una presenza costante. Una delle poche persone capaci di osservare il nostro settore con lucidità, spirito critico e una rara capacità di distinguere il rumore dai fatti.

In un’epoca in cui tutto deve essere urgente, allarmistico e spettacolare, Carola aveva scelto una strada diversa: quella della comprensione.

Leggevo con attenzione la sua newsletter, seguivo i suoi articoli, i suoi approfondimenti, il suo modo di raccontare la tecnologia e la sicurezza informatica senza mai cedere alla superficialità. Riusciva a parlare tanto agli addetti ai lavori quanto a chi si avvicinava per la prima volta a questi temi, senza mai banalizzare la complessità.

Ricordo ancora con orgoglio una circostanza che mi aveva particolarmente colpito: quando citò un articolo pubblicato sul mio blog all’interno di uno dei suoi approfondimenti (la newsletter Guerre di rete sul caso SIAE) dedicati a un caso nazionale. Un gesto probabilmente normale per chi fa giornalismo con serietà, ma che per me rappresentò un riconoscimento importante. Non tanto perché proveniva da una figura autorevole del settore, quanto perché arrivava da una persona che aveva costruito la propria credibilità sulla competenza e sull’onestà intellettuale.

Negli anni, Carola è stata una delle voci che hanno contribuito a definire il dibattito italiano sulla sorveglianza digitale, sul cybercrime, sulla sicurezza delle infrastrutture, sui diritti digitali e sulle implicazioni sociali delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno.

Ha insegnato a molti di noi che la cybersecurity non riguarda soltanto malware, ransomware e vulnerabilità. Riguarda soprattutto persone. Riguarda libertà, informazione, potere e responsabilità.

Forse è proprio questo che rende oggi così difficile accettare questa notizia.

Perché quando scompare una persona come Carola, non perdiamo soltanto una professionista. Perdiamo una voce autorevole, indipendente e profondamente necessaria.

In un settore che spesso premia chi urla più forte, lei ha dimostrato che si può lasciare un segno anche parlando con calma, documentandosi con rigore e mantenendo sempre uno sguardo umano sulle storie che raccontava.

Oggi la comunità italiana della cybersecurity è un po’ più povera.

E molti di noi si sentono improvvisamente più soli.

Grazie, Carola, per tutto quello che hai scritto, spiegato e raccontato.

Grazie per aver contribuito a costruire una cultura della sicurezza informatica più matura, più consapevole e più umana.

Ci mancherai.

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Le automobili attuali raccolgono un quantitavo enorme di dati dei loro utilizzatori

Sono diventate un fenomenale strumento di #SorveglianzaDiMassa e lo sappiamo da tempo

Ma ora BBC ne parla in un articolo, che si trova qui: bbc.com/future/article/2026051…

E' la BBC: fa giornalismo documentato e racconta bene fatti verificabili

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Ciao Carola ♥️

guerredirete.it/addio-carola

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Addio Carola

guerredirete.it/addio-carola/

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

articolo semplice ma utile per conoscere un pochino meglio la sua storia...
lastampa.it/cronaca/2026/06/03…
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Rilasciati gli attivisti fermati stamattina a Roma
pressenza.com/it/2026/06/rilas…
Dopo oltre 7 ore, le sei persone prelevate dalle Forze dell’Ordine nei pressi dell’Altare della Patria sono state rilasciate dall’Ufficio Immigrazione di Tor Sapienza. A comunicarlo sono state le stesse persone coinvolte una volta uscite dall’edificio, in quanto le comunicazioni…
Extinction Rebellion

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Sulla proposta del governo italiano di cambiare l’unità di misura “volt” in “volta”:www.terminologiaetc.it/2026/06/01/o... Evidentemente non hanno nulla di meglio da fare!

Proposta del governo: da volt ...

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Trump firma un ordine esecutivo che chiede la supervisione dei modelli di intelligenza artificiale

L'ordinanza, che segnalava un passaggio dall'approccio non interventista adottato in precedenza dalla Casa Bianca nei confronti dell'intelligenza artificiale, faceva seguito ai dibattiti su come ottenere il controllo dei modelli di intelligenza artificiale senza compromettere l'innovazione

theguardian.com/us-news/2026/j…

@aitech

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Oggi celebriamo una data fondamentale per la nostra storia: il 2 giugno 1946, quando il popolo italiano fu chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica ma il 2 giugno è anche una data simbolica per un altro motivo storico di enorme importanza: fu la prima volta che le donne italiane votarono in una consultazione politica nazionale.
Milioni di donne andarono alle urne non solo per esprimere il loro voto, ma anche per essere elette. 21 di loro entrarono nell’Assemblea Costituente, ..
🔽
in reply to Lilith

mia nonna, che aveva 23 anni, votò monarchia. La mentalità era decisamente molto maschilista e credo anche io che in molti casi sia stato un riflesso del voto dell'uomo di casa.

N.B. E stiamo parlando di una donna che aveva studiato, che si era laureata (ma non studiò quello che avrebbe voluto perché il padre non volle).

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

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in reply to Paola Bonacini

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Infatti non si spiega il perchè, ho trovato questa fonte che dice che la percentuale di affluenza femminile al voto in Sicilia fu maggiore di quella maschile, ma con tutto ciò l'orientamento era quello monarchico, probabilmente chissà, paura del cambiamento? Imposizione maschile? (Vai a votare ma quello che dico io)
in reply to Panormus

Non lo sapevo. Effettivamente è particolare, ma credo che bisogna ricordare quel mondo com'era. Io riferisco i racconti di mia nonna. Quando erano fidanzati e voleva uscire con mio nonno, doveva portarsi dietro il fratellino di 8 anni più piccolo. Lei avrebbe voluto studiare medicina, ma no, lettere era più indicato. Andò a lavorare solo a 46 anni, quando rimase vedova, perché mio nonno non voleva. Era lui che prendeva le decisioni (con lei che le indirizzava, questo sì, facendogli credere che fosse lui a decidere quasi ogni singola cosa). Il controllo del mondo maschile su quello femminile era fortissimo.

Aggiungo anche che nei suoi ricordi con i tedeschi in giro c'era più tranquillità, mentre con gli americani i problemi aumentavano. Penso si riferisse al fatto che gli americani "disturbavano" di più le donne o qualcosa del genere.

E, almeno nel suo caso, lei nacque sotto il fascismo. Le canzoni della sua infanzia erano fasciste. Il suo mondo era quello, all'epoca. Poi, si smarcò del tutto col tempo.

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

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in reply to Paola Bonacini

Parlo di Palermo, ma in generale della Sicilia tutta (e nei paesi ancora più radicata) la mentalità retrograda e il patriarcato innato. Non andiamoci tanto lontano, a mio suocero (ormai buonanima) ho voluto comunque bene, anche lui proveniva da una famiglia patriarcale di numerosi figli, e la mentalità era quella, radicata nelle vene. Nel 1980 feci "u zitamento in casa" 😅 non c'erano altre scelte o vie d'uscita, per tutto il decennio fino al 1990, anche io quando nel 1983 presi la patente, in macchina con la zita, dovevo portarmi la zavorra 😀 una o entrambe delle mie cognate allora bambine. A piedi invece si poteva uscire da soli ma di giorno (che idiozia 😅), mugugni del suocero quando passavamo la giornata a casa dei miei e per andare a prendere e lasciare la zita a casa, la sera in macchina, dovevo andarci con mio padre 😀 e questo fino al giorno prima delle nozze. Alla fine tutto il problema qual'era? "Il vicinato", cosa può pensare? Ed era la grande città, figuriamoci nei paesi, ancora peggio, infatti facevano le fuitine 😅
Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)

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in reply to Paola Bonacini

Diciamo che noi (quelli della meglio gioventù 😅) abbiamo contribuito avendo vissuto le restrizioni di un tempo, a fare da apripista, ad una emancipazione sia maschile che femminile che oggi comunque è una realtà. Penso comunque che in questa nostra Sicilia martoriata, l'avvento dei social sia stato positivo, si per gli adulti (che vedo un pò rincretiniti su TikTok 😆) che per i giovani che vivono oggi le relazioni in maniera più libera rispetto a qualche decennio fa

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in reply to Panormus

ti dirò: non è solo una cosa del sud. Essendo nata femmina "il vicinato cosa può pensare" è stato il controcanto di tutta la mia adolescenza...e parlo di verona negli anni 90 ("Mi ha detto il nonno che ti ha visto camminare vicino a un ragazzo!" 😱 ).
Poi vabbeh...certamente c'erano famiglie meno bacchettone della mia, ma la mia era così.

@Bastacosi @paolabonacini

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in reply to Paola Bonacini

ecco no, le vacanze con la famiglia invece me le ricordo belle: andavamo al mare a Sirolo, riviera del Conero, 15 giorni tutti gli anni prendevano una stanzina in affitto sopra un ristorante che faceva pesce e aveva una bella terrazza che guardava il mare.
In fondo alla strada c'era una gelateria che alla mattina faceva anche le brioches.
Il paesino era bello, un borgo medievale.
Poi quelli del ristorante hanno smesso di affittare la stanzina e hanno comprato un brutto hotel.
Il ristorante c'è ancora eh, l'ho visto una volta in una trasmissione in TV. È diventato molto figo, probabilmente mangiare lì costa uno stipendio.
Triste.
@panormus @Bastacosi

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in reply to Panormus

XD
Quando avevo vent'anni con quello che poi è diventato mio marito siamo andati a fare un viaggio in Corsica.
Arrivare ad avere il permesso di farlo è stata un a cosa epica, con la promessa a mia madre di fare una visita ginecologica per garantire la verginità intatta al ritorno, tende separate e soprattutto insieme con noi è venuta tutta una famiglia di amici, compresi i bimbi, con l'incarico di sorvegliare che non succedessero guai. 🤦
@Bastacosi @paolabonacini

Oblomov reshared this.

in reply to Paola Bonacini

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😅
SEDOTTA E ABBANDONATA
Girato in Sicilia in provincia di Agrigento, il film racconta la storia di Agnese, una ragazza siciliana di 15 anni che viene sedotta da Peppino, il fidanzato di sua sorella maggiore.
Quando Vincenzo, suo padre, scopre che la ragazza è incinta la costringe a sposarsi con Peppino, che però scappa via.

Due David al regista Pietro Germi, e il premio per l'interpretazione a Saro Urzì (il padre di Agnese) a Cannes nel 1964, quattro Nastri d'Argento nel 1965.

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in reply to Lilith

@panormus
Si arriva fin qui, ma pare non ci sia distinzione tra maschi e femmine.
Da un post di:
snowfan.it/@LeleGroot/11668086…


ilpost.it/2026/06/02/mappa-vot…

I risultati del referendum del 46 comune per comune. Dove vivo ora aveva vinto la Repubblica alla grande ma ora..🤦🏻‍♂️
Nel tuo?


in reply to Panormus

@panormus tra l'altro per far votare le donne furono aggiunti ai precedenti elenchi dei votanti dei soli maschi quelli delle donne (che sono poi rimasti separati fino ad anni recentissimi) quindi penso sia possibile che si riesca a vedere quante donne votarono davvero (sempre che i verbali non siano andati perduti)

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Indice dei miei Post Tossici

Consigli di follow



Riflessioni tossiche sul Fediverso



Buongiorno.

Inauguro i #consiglidifollow, suddivisi per argomento.
Non sono elenchi esaustivi. Semplicemente condivido gli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che piacciono a me.

Primo elenco: Letteratura.


(Aggiornamento 9 maggio 2026)

@Bibliothecaris
@cctmwebsite
@differx@mastodon.uno
@differx@poliverso.org
@Fbrzvnrnd
@FilippoBiagioli
@giuliocavalli
@gutenberg_new
@huss
@internetarchive
@jeffjarvis
@libri@feddit.it
@libri@poliverso.org
@lisavag
@lucianofloridi
@m
@overholt
@Ricciotto
@TGioiellieri
@Umbertogaetani
@viadellabarca
@WedaleBooks
@WeirdWriter


Questa voce è stata modificata (6 giorni fa)
in reply to ッ AnMus

@anonimo_musichiere Grazie. Mi sono accorto che la ricerca per hashtag è meno efficace di quanto sperassi, perciò ho creato quest'indice nell'ottica di costruire io il Fediverso così come mi piace e l'ho fissato in cima ai miei post.

Ben lungi da me volere diventare un punto di riferimento, piuttosto spero di indurre qualcuno in più a riflettere sulla reale tossicità di alcune dinamiche che si sono venute a creare qui nel Fediverso e a contribuire a seppellirle sotto a un'immensa quantità di materiale virtuoso.


Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quarta puntata.


Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».


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Sempre più convinto di ciò che Stephen #Hawking affermava con fermezza:

“Il più grande nemico della #conoscenza non è l'ignoranza, ma è l'illusione della conoscenza”

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@Nico_Piro@mastodon.uno Vietato criticare #Israele; vietato criticare la #guerra in generale. Avviene a un giornalista noto, per intimidire gli ignoti: nicopiro.substack.com/p/2-giug…
in reply to Otttoz

@Otttoz vero assolutamente! ci vorrebbe anche in un mondo più empatico,che si sfanculassero in massa sti social(...)mente basati su algoritmi di profilazione
a scopo di lucro e per me anche irrispettosi della costruzione del nostro paese che però già da un po e inchinato a 90° nei confronti di.... poi c'è il detto"si dice il peccato e non il peccatore"ma qui non funziona così--->😁😁😆: google , meta,microsoft,amazon,x &co...)
in reply to informapirata ⁂

@informapirata @elettrona stavolta, per questa faccenda, mi trovo orientato dal lato dei Phasci®️ per il semplice motivo che come dice @mau tutte le unità di misura derivate dai cognomi sono rimaste inalterate, anche con cognomi diversi dal francese o inglese come nel caso dell'Ångstrom. Perché Volta è stato snobbato?
in reply to Marco Bresciani

@AAMfP @booboo @informapirata @Madmonkey @elettrona le mie infime conoscenze di giapponese mi assicurano anche senza chiedere a tua moglie che le vocali dopo ogni consonante devono esserci per forza, al più nella sillaba c'è una n terminale. Non per nulla il tiramisù fa furore, perché possono anche chiamarlo correttamente!

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to bupig

@booboo
Non me lo dire! 🙄 Ogni volta che andiamo là e qualcuno spaccia parole inglesi, di solito li guardo tipo pesce rosso e mi allontano piangendo... 😅
Certo che finché insegnano la loro pronuncia e correggono gli studenti che pronunciano correttamente...
@informapirata @Madmonkey @elettrona @mau
in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey @informapirata quegli asterischi e segni vari dopo le desinenze io non li ho mai appoggiati. O meglio, appoggiata l'intenzione ma non il metodo. Non per italiano ma per accessibilità. Quindi una burla del genere non mi era venuta in mente per fargli il verso -un po' come quando gioco a fedle e le prime parole a venirmi in mente riguardano il cibo, ma mai le auto per esempio-!

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L'industria europea dell'open source è pronta. La domanda è: lo è l'Europa? 🇪🇺

@gnulinuxitalia

🕝 In meno di 48 ore, la Commissione europea dovrebbe pubblicare il Pacchetto per la Sovranità Tecnologica dell'UE - un momento chiave per il futuro digitale dell'Europa.

Quello che è iniziato con 15 CEO che si impegnavano direttamente con il Gabinetto di Henna Virkkunen si è trasformato in una coalizione di 60 aziende tecnologiche europee unite dietro una proposta: Open Source First.

Questo significa che gli appalti pubblici dovrebbero valutare sistematicamente le alternative open source prima delle soluzioni proprietarie ✅ Non per limitare la scelta, ma per garantire che la scelta sia trasparente, visibile e responsabile. L'industria open source europea è pronta a rafforzare la resilienza digitale, ridurre la dipendenza dal vendor lock-in e sostenere una sovranità digitale sostenibile.

La coalizione include Magenta - Open source it, Univention, Integrio, :probabl., Rudder, Itway Cyber Security and Resiliency, Tech Tribes, 4Science, Zabbix, LINAGORA, CloudFerro S.A., OS Informatica di Pasqualini Giorgio, Freexian, Mindpolis, Mind, Boost Media APS, passbolt, Inxpect, Heinlein Group, MURENA, AGNITAS AG, Elastx - The Swedish Cloud Provider, Abilian, Decidim, Druid Oy, Biru Scop / Tenzu, eLabor, Librelab, SLIMBOOK, Cloudogu GmbH, Worteks, OpenNovations, Emilia Capital, Open Elements, OpenSource Science B.V., Haltu Oy, PLZ Spółdzielnia, Cloudable, SensioLabs e Stackable

👉 Scopri di più qui: okt.to/ewP3yI
📝 Leggi la lettera e co-firmala: okt.to/bpndjQ

#SUSE #OpenSourceFirst #DigitalSovereignty #TechSovereignty

Grazie al canale di @BoostMediaAPS per la segnalazione (t.me/BoostMediaAPS/365)

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2026-05-28 Nuovo testo Stabilicum calendarizzato in aula alla Camera per il 26/giugno

@politica

votolibeguale.it/news.php?id=1…

@informapirata @fucinafibonacci @emama @Alfonso1

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Da Cecilia Mura

Ieri all’aeroporto di Cagliari sono atterrati ben quattro voli charter provenienti da Tel Aviv, protetti da possenti misure di sicurezza e circondati dal legittimo sospetto che a bordo vi potessero essere militari dell’Idf inviati sull’Isola in licenza, a “decomprimere” lo stress psicologico derivante dai combattimenti.

Diversi gli attivisti pacifici che si sono presentati allo scalo per contestarli, puntuali le accuse di antisemitismo.

Ma vedete, sciocchezze a parte, in questo Paese abbiamo un serio problema.

Qualche giorno fa abbiamo assistito inorriditi alle immagini di Itamar Ben-Gvir che umilia e insulta i ragazzi della Flotilla, legati e pestati come animali.

Solo ieri a Gaza si sono registrate altre dieci vittime, che si aggiungono alle decine di migliaia massacrate da due anni a questa parte, alle centinaia di migliaia di feriti, deportati, mutilati.

Da mesi e senza sosta prosegue l’assalto al Libano e nelle dichiarazioni dei fanatici ministri del governo di Benjamin Netanyahu emerge ormai sempre più evidente il violento progetto di espansione dell’estrema destra sionista.

Mentre tutto questo è davanti agli occhi del Mondo ci si rifiuta ancora di applicare anche solo mezza sanzione: la collaborazione militare continua, i criminali di guerra sorvolano i nostri cieli come nulla fosse, nelle sedi internazionali votiamo contro ogni pur pallida azione di censura, gli aerei turistici atterrano tranquillamente nei nostri aeroporti e ora si pretende anche che la Sardegna ospiti, come nulla fosse, soldati e macellai inviati qui per alleviare lo stress, con le mani ancora sporche del sangue del popolo palestinese e di quello libanese

Massima stima per gli attivisti di Sardegna-Palestina e massima vergogna per un governo ignavo e connivente.
Michele Piras.
#FreePalestine
#aeroportoCagliari
#idfterrorists
#benGvircriminale
#netanyahucriminale

@politica

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DuckDuckGo è sicuro? Un'analisi approfondita della privacy e un confronto con altri motori di ricerca

Se stai cercando di evitare Google per proteggere la tua privacy, potresti aver preso in considerazione l'utilizzo di DuckDuckGo. È uno dei motori di ricerca privati ​​più conosciuti , ma è davvero sicuro da usare? Analizziamo il suo funzionamento, le sue pratiche in materia di dati e lo confrontiamo con Google e altri motori di ricerca privati.

proton.me/blog/duckduckgo

@privacypride@feddit.it

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AI e mercato del lavoro: ci vuole tanta prudenza. Non bisogna affidarsi a emozioni o impressioni. Il rischio è di prendere decisioni sbagliate. E di correre dietro a mosche cocchiere.

Un recente studio suggerisce che le turbolenze del mercato del lavoro a cui abbiamo assistito siano cominciate prima della diffusione di ChatGPT e della GenAI. Non è ancora referato: potrebbe contenere errori o avere limiti di validità, ma lo cito perché il volume di affermazioni apodittiche sull’effetto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro raggiunge ogni giorno livelli sempre più insopportabili. I dati che emergono, da confermare, tendono a smorzare o a confutare le affermazioni più allarmistiche o apocalittiche (come quelle sull’impatto sui giovani di cui discutevo qualche giorno fa)

Il post di @Alfonso Fuggetta
abassavoce.it/p/ai-e-mercato-d…

@Intelligenza Artificiale

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Gli scienziati hanno scoperto che l'integratore di creatina che milioni di persone assumono per aumentare la massa muscolare aumenta silenziosamente i livelli di energia cerebrale e rallenta del 30% i


Decine di milioni di persone assumono creatina ogni giorno.. L'hanno comprato per i loro muscoli. Misurano le loro dosi in base a quanto peso possono aggiungere a una distensione su panca o alla velocità con cui recuperano tra un set e l'altro. Quasi nessuno di loro sa che lo stesso integratore attraversa la barriera ematoencefalica, aumenta i livelli di fosfocreatina nei neuroni e influisce sulle funzioni cognitive in modo tale che l'industria del fitness non ha mai pubblicizzato e alla maggior parte degli utenti non è mai stato detto.

thesciverse.org/scientists-fou…

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Esce oggi la nuova puntata del postcast "Tra le righe del cielo" con Elisa Nichelli ed il sottoscritto alla voce. Stavolta esploriamo insieme cosa accade nell’istante geometrico preciso in cui la luce, dopo essere cresciuta al massimo, inizia la sua silenziosa ritirata.

Questa inversione di rotta diventa il pretesto perfetto per tuffarci in tutto ciò che è sommerso, invisibile e nascosto, tanto sopra quanto dentro di noi.

Se l'astrofisica moderna ci svela che solo il 4% dell'Universo è fatto della materia visibile che conosciamo — lasciando il resto all'abbraccio misterioso di materia ed energia oscura — la medicina e la psicologia ci restituiscono uno specchio identico: la nostra coscienza è solo un sottile strato di luce sopra un oceano di attività cerebrale inconscia, così come la stragrande maggioranza del nostro DNA è composto da regioni non codificanti ancora tutte da decifrare.

Insomma un viaggio "oltre le colonne d'Ercole" verso ciò che non si conosce e perciò stimola la nostra curiosità (e desta spesso la nostra meraviglia).

La puntata è ascoltabile su tutte le principali piattaforme podcast.

youtu.be/s5c3tpfYPg4?si=YDvbsG…

#tralerighedelcielo #podcast #inaf

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Per non dimenticare mai chi è Meta, ricordiamo che l'azione legale del gigante Social, ha recentemente costretto la whistleblower Sarah Wynn-Williams a sedersi in silenzio al festival di Hay

Gli avvocati di Zuckerberg hanno avvertito che in caso contrario ci sarebbero state possibili richieste di risarcimento danni

@informatica

theguardian.com/technology/202…

in reply to informapirata ⁂

Wynn-Williams, ex dirigente di Facebook, ha dovuto affrontare crescenti restrizioni legali dopo la pubblicazione, lo scorso anno, di Careless People, che contiene accuse sulla cultura interna e sul processo decisionale di Meta, tra cui affermazioni relative all'influenza politica, all'approccio dell'azienda nei confronti della Cina e preoccupazioni circa il benessere dei suoi utenti bambini. Meta ha contestato le affermazioni del libro.

@informatica

in reply to informapirata ⁂

perché a Facebook è stato permesso di comprare Instagram e Whatsapp, ma pure come mai è stato permesso a Google di comprare Youtube, o ad Amazon di comprare Twitch.

perché si è lasciato a questi giganti il permesso di diventare sempre più giganti e creare un oligopolio?

tutto parte da quando Bush lasciò cadere il caso per separare Microsoft nel 2001?

Questa voce è stata modificata (5 giorni fa)

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Cosa stai aspettando? Meta lancia abbonamenti a Instagram, Facebook e WhatsApp, e altri in arrivo, inclusi i piani di intelligenza artificiale

Per pochi dollari al mese, i consumatori che si abbonano a Instagram Plus (3,99 $/mese), Facebook Plus (3,99 $/mese) o WhatsApp Plus (2,99 $/mese) avranno accesso a funzionalità extra, come la personalizzazione del profilo, super reazioni, approfondimenti sulle storie e, soprattutto, STICAZZI.

techcrunch.com/2026/05/27/meta…

@informatica

in reply to informapirata ⁂

ma come cazzarola fai a pagare 4 eur al mese per avere adesivi etichette e boiate varie ! 48 eur /anno ! Ma soprattutto come stai messo se reputi qualcuno "figo" o "attendibile" o "impegnato" perché ha adesivi, etichette e cazzillate impestate varie (pagate 4 eur ) su un profilo social ????

Boooh ! Preferisco le persone che ogni mese mettono via qualche soldino per un loro hobby, un regalino al compagno/a mamma figlio ecc. , una vacanza ecc 🤷🏻‍♂️

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Nei Paesi Bassi raddoppieranno il numero di controlli automatico delle infrazioni.


Autovelox, controllo della velocità media, semaforo rosso, addirittura l'uso del telefono alla guida: questi sono alcune delle infrazioni oggetto dell'espansione più grande dei sistemi di rilevamento automatico nei #PaesiBassi. Questi interventi si concentreranno in ambito urbano, dove gli utenti vulnerabili sono più in pericolo, compreso il controllo di velocità in zone con limite a 30 km/h.

Praticamente hanno preso il #codiceDellaStrage del nostro ministro per l'incidentalità stradale #Matteo e hanno fatto tutto il contrario.

@energia #violenzaStradale

etsc.eu/netherlands-to-more-th…

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Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata


Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell'area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il leader dell'organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.

Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura policriminale del gruppo. L'attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.

Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell'immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.

Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un'aggressione violenta contro un altro detenuto, con l'obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest'ultimo e dirigere il gruppo criminale.

Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di #Eurojust, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d'assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all'Italia era stato intercettato, portando all'arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.

Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all'arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.

Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità:

  • Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato
  • Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria

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Ayah! È uscita la Nuova Release Bomba di @ufficiozero !

E non potevo certo esimermi dal recensirla per voi! Un caloroso grazie a @BoostMediaAPS per avermi fatta avere in anteprima mondiale la Distribuzione #Linux Italiana più usata al Mondo!

E voi, siete pronti a questa #Rivoluzione digitale?

youtu.be/g-f80iOryvo?is=gx5zR-…

@linux

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#Milano non ha bisogno di un’altra #metropolitana. Ha bisogno di un #trasportoPubblico migliore.


Sottoscrivono tutto l'articolo. In Italia l'idea delle grandi opere costose funziona sempre, ma la verità è che bisognerebbe far funzionare meglio quello che già c'è, e che pesa su centinaia di migliaia do persone.

Oggi il vero punto debole della mobilità milanese non è il centro città, già relativamente ben servito, ma la lentezza del trasporto pubblico di superficie e il pessimo collegamento dell’hinterland.


Il trasporto pubblico di superficie della città è veramente terrificante, specialmente se confrontato con altre città equivalenti.

Prima ancora di scavare nuove gallerie, Milano dovrebbe fare ciò che molte città europee hanno già fatto da anni: dare una priorità reale al trasporto pubblico di superficie.


@energia

muovi-ti.blogspot.com/2026/05/…

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in reply to Rivoluzione mobilità urbana🚲

@Otttoz il che significa bloccare una intera città per poterlo fare (non in contemporanea ovviamente), invece la metro si scava sotto, non modifichi la viabilità e non crei difficoltà alle persone.

Secondo me non è così tanto fattibile ricordo un sacco di linee autobus (la 90 per esempio) che passano su corsia singola...

in reply to Ingordi Channel

@Ingordi_Channel

La metro 4 finita di recente, anche se fatta co TBM, ha comportato anni di disagi e non leggeri. I costi di una metro sono elevatissimi.

La 90 a cui fai riferimento è interessata negli ultimi anni da importanti lavoro per completare la preferenziale su tutto l'anello, che è proprio ciò di cui c'è bisogno.

Molti lavori per dare priorità ai mezzi, poi, potrebbero essere a basso impatto: priorità semaforica, nuove corsie preferenziali, fermate dell'autobus protette.

Non c'è bisogno do "bloccare un'intera città", i disagi ci sono comunque, bisogna decidere come investire le poche risorse perche ne abbiano beneficio la maggior parte delle persone, e che ne consegua una diminuzione dell'auto-dipendenza.

@Otttoz @energia

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La nebulosa a vento di Pulsar all'interno di un residuo di supernova è stata studiata con Chandra

#chandra @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com

Astronomi hanno utilizzato l'osservatorio a raggi X Chandra per osservare una nebulosa a vento di pulsar all'interno di un resto di supernova noto come CTA 1. I risultati della campagna osservativa hanno fornito nuove informazioni sulla morfologia e sulle proprietà di questa nebulosa.

umbertogaetani.substack.com/p/…

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Adesso qualcuno mi spieghi come si può concepire una macchina empatica.
Dire macchina empatica, è come dire dittatore democratico.
Intelligenza artificiale, non ti fidare mai se scrive queste parole: come capire quando non è affidabile webnews.it/intelligenza-artifi…
in reply to Elena Brescacin

Altroché empatia: a me dà un fastidio anche quando si adatta al mio modo di scrivergli.
Siccome non ho voglia di perdere tempo con 'ste baracche, quando mi serve scrivo cose tipo: "oh scemo, fammi 'sta cosa: " e poi spiego.
Una volta ho scritto: "cazzo dici, è sbagliato!" e 'sta baracca si è adeguata e mi ha risposto: "minchia hai ragione, sono proprio pirla.".
Ho cancellato tutto il contesto e resettato la configurazione.
Dobbiamo spegnere 'ste macchine inutili!!
in reply to Marco Bresciani

@AAMfP a me interessa che lavori, che descriva le immagini, che risponda (tipo trovarmi i key point su un documento quando ho fretta) qualcosa che poi posso controllare con calma. E a volte sbaglia anche lì. Io non capisco quelli che comprano i fidanzati virtuali. Poi se tanti morti di fregna usano i bot anziché rompere i coyotes a me, mi va benissimo tutto di guadagnato per me....
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Oggi mi trovate qui:

giuliabrazzale.eu/2026/05/31/i…

Vi aspetto!

@vicenza

#vicenza #vegan #veganismo #antispecismo #cibo #cibovegano #festival

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Microsoft minaccia legalmente un ricercatore che ha rivelato problemi mai corretti. Il solito comportamento criminale dei monopolisti che distribuiscono software di merda

Dopo che un ricercatore di sicurezza ha pubblicato una serie di bug non corretti nei prodotti Microsoft, insieme al codice per sfruttarli, l'azienda minaccia ora di intraprendere azioni legali e di denunciare il tutto alle forze dell'ordine. La velata minaccia di Microsoft riaccende un dibattito di lunga data sulla responsabilità, se ve n'è una, dei ricercatori di sicurezza nel divulgare vulnerabilità che interessano i grandi e ricchi colossi tecnologici.

Il post di @Lorenzo Franceschi-Bicchierai su #TechCrunch

techcrunch.com/2026/05/29/micr…

@Informatica (Italy e non Italy)


NEW: Microsoft is BIG MAD that a researcher published a handful of zero-days, and code to exploit them, that it is threatening legal action and even calling the cops on them.

Yes, it's 2026, and one of the richest companies in the world is beefing about the ethics of disclosing bugs.

Needless to say, cybersecurity veterans are not siding with Microsoft on this one.

techcrunch.com/2026/05/29/micr…


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«Stop destroying videogames», la battaglia dei gamer in Ue contro i colossi dei videogiochi: «Noi paghiamo, loro spengono i server»

Raccolte 1,3 milioni di firme per spingere la Commissione europea a intervenire. I promotori dell'iniziativa a Open: «Abbiamo ricevuto il supporto da eurodeputati lungo tutto lo spettro politico»

open.online/2026/05/30/stop-de…

@videogiochi

in reply to informapirata ⁂

basta con il gioco online. È semplice. Queste aziende spingono per il gioco online perché guadagnano da tutti gli acquisti in-app. Poi quando decidono loro finisce la festa.
Smettete di comprare giochi online ed acquistare in-app ed il mercato farà in modo che non ne producano più. Andate a casa dei vostri amici a videogiocare insieme. Organizzate un LAN party. Uscite da quelle caxxo di camere

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in reply to cdn

@cdn il problema è che mettere "killswitch" nel gioco (o nell'installer, o in patch obbligatorie) è una pratica così diffusa che non si salvano neanche giochi su disco comprati 20 anni fa.
Per dire le copie originali in DVD di Fable II, BioShock (dico giusto due titoli che ho personalmente) non funzionano più perché cercano di connettersi a server che non esistono più.
Quasi nessun gioco post-2004 (gen 6) si salva da questa pratica, a prescindere da genere e formato.
@cdn

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in reply to Marco Bresciani

@AAMfP @cdn eh, purtroppo in quell'"(ancora?)" c'è tutto il punto della questione. Sicuramente Nintendo ha la possibilità di disattivare dispositivi e singoli videogiochi quando vuole. Il fatto che non lo faccia è ottimo, ma che abbia la possibilità di farlo rimane il problema.

Scegliere i giochi giusti è difficile: io non avrei mai pensato che un gioco come BioShock con storia single player offline acquistato in DVD avrebbe mai smesso di funzionare. E invece...

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Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quarta puntata.


Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Francesco P Lovergine

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@gisgeek Tu mi provochi: come ho scritto qui, «da alcuni mesi sono stato bannato da una community a causa di fantomatici "commenti tossici". Per mesi non mi sono accorto del ban perché quella community proprio non la citavo mai, né la seguivo. Sono passati sei lunghi mesi prima che qualcuno mi soprendesse chiedendomi per quale diavolo di motivo pesasse sulla mia testa un ban».
Da allora scherzo spesso sull'ipersensibilità di quel moderatore al quale tutto sembra tossico.


Buongiorno, inauguro oggi le mie

Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Prima puntata.


Come sapete, da alcuni mesi sono stato bannato da una community a causa di fantomatici "commenti tossici". Ci scherzo spesso su.

Infatti la cosa divertente è che per mesi non mi sono accorto del ban perché quella community proprio non la citavo mai, né la seguivo. Sono passati sei lunghi mesi prima che qualcuno mi soprendesse chiedendomi per quale diavolo di motivo pesasse sulla mia testa un ban.

Non ricordo appunto di averla mai citata, ma forse ho incidentalmente risposto in modo un po' deciso a un qualche post che la citava. Altrimenti non riuscirei a spiegarmi il ban.

Per evitare ulteriori incidenti ho silenziato con un filtro tutto ciò che cita il server Lemmy in cui tale community si trova.

§

Ora rifletto. A che cosa serve seguire da Mastodon una community? Quali vantaggi si hanno nel citarla?

Seguire da Mastodon una community su un certo argomento ci permette di vedere post su quello stesso argomento da parte di account perfino eventualmente non visibili dalla nostra istanza, viceversa citarla permette al nostro post di essere visto da chiunque la segua, anche da chi si trovi in un'istanza che non ci vede. Questo è il vantaggio che le community danno rispetto al semplice uso degli hashtag.

Nella prossima "riflessione tossica" parlerò più diffusamente degli hashtag. Oggi, per intossicare un po' chi sta leggendo, dirò soltanto che, almeno per me che scrivo in italiano, non penso che in realtà ci siano grosse differenze tra la citazione delle community e l'uso degli hashtag.

Cioè non credo che citare una community mi renda molto più visibile che usare direttamente un hashtag. Per questo, dopo avere provato le community Lemmy per qualche settimana, ho smesso e sono tornato ai cari vecchi hashtag.

Usando gli hashtag ho un grosso vantaggio: evito di trovarmi di nuovo bannato, senza saperlo, da un moderatore ipersensibile.

#riflessionitossiche #community #hashtag


in reply to Trames Venenosus

Twitter che chiede a TE di verificare le notizie è come Gmail che chiede ai suoi utenti di segnalare i link malevoli su una pagina dedicata... salvo che il phishing sta su macchine google e google NON fa nulla per bloccare quegli account e pagine.
Alla fine ho smesso di segnalarli. Non vedo perché fare il lavoro per loro. Tanto neppure agiscono.
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

VFS Global e l'impero dei visti: i confini come business

Il gigante dell'outsourcing VFS Global ha realizzato enormi profitti sfruttando persone in tutto il mondo i cui passaporti "deboli" richiedono loro di richiedere visti per viaggiare

lighthousereports.com/investig…

@politica

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Analisi dell'economia italiana dei software spia a basso costo: Spyrtacus e Morpheus

Il mercato europeo dei software spia è recentemente balzato agli onori della cronaca per via dei famigerati Pegasus e Graphite, prodotti costosi e ad alto potenziale di sfruttamento delle vulnerabilità. Molto meno noto è invece il vasto ecosistema clandestino di venditori di software spia a basso costo, che spesso prendono di mira i cittadini tramite i loro smartphone.

edri.org/our-work/inside-italy…

@informatica

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Il manuale antisindacale delle grandi aziende tecnologiche è arrivato a Wikipedia.

«il mese scorso, in dieci giorni, la Wikimedia Foundation ha licenziato il responsabile dello sviluppo di MediaWiki, che ne era lo storico, e ha sciolto il team il cui unico compito era ascoltare i volontari. La maggior parte delle persone licenziate erano sindacalisti. Gli editor di Wikipedia ora minacciano di scioperare per solidarietà»

medium.com/@jakeorlowitz/wikip…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

chi controlla Wikimedia potrebbe controllare il mondo. Basterebbe cambiare 4 virgole, spostare due righe in fondo, cambiare 3 fonti e potenzialmente si spostano milioni di voti. Ci vorrebbe pluralità. Ogni famiglia aveva una enciclopedia diversa. Le ricerche si facevano in biblioteca su milioni di testi diversi. Oggi milioni di studenti tutti su Wikipedia tutti con una unica dottrina da imparare. Chi osa dissentire viene bollato
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Il Papa sulla defederazione: l'enciclica papale parla della interconnessione e reciprocità dei nodi indipendenti

Protocolli come atproto e ActivityPub affermano di funzionare come un livello sociale globale per "tutti", e dato che la maggior parte del mondo è religiosa, ciò che il leader religioso più influente al mondo dice sui social network online è importante

connectedplaces.online/reports…

@fediverso

in reply to informapirata ⁂

sul "la maggior parte del mondo è religiosa" avrei qualcosa da dire. Prevost è un capo religioso e parla dal proprio punto di vista. Ma ricordiamoci che, al mondo, "la maggior parte delle persone è religiosa" perché non può scegliere se esserlo o meno. Ci sono luoghi in cui, non credere, è addirittura un reato.

informapirata ⁂ reshared this.

La crisi dei chip fa entrare Sk Hynix e Micron nel “club dei 1000 miliardi di dollari”

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

La crisi dei chip di memoria, causata dal boom dell'intelligenza artificiale, sta gravando sui produttori di smartphone, laptop, videogiochi e automobili. Ma sta facendo la fortuna di aziende come Sk Hynix e Micron, che superano

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

- (lascia trasparire un certo sforzo mentre pronuncia le parole) abbiamo chiesto ehm... al segretario generale della Farnesina di convocare immediatamente l'ambasciatore israeliano e abbiamo chiesto... scuse... e... mmm...
- sono arrivate?
- (finge di rifletterci, il volto serio) mmm... mi pare che... formalmente no

Ci ho messo diversi anni per capire che avevo sottovalutato totalmente il talento geniale di Leslie Nielsen

Temo di avere commesso esattamente lo stesso errore con Antonio Tajani

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