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un testo di luca zanini su pontebianco


dei moti / luca zanini. 2024
pontebianco.noblogs.org/post/2…


dei moti / luca zanini. 2024


Dei moti
-crepidario autunnale

I
la portata dell’acqua nessuna] dipendenza l’arco del pigreco cala di peso viene dal ramingo a pestare la] tavoletta di cera i glifi schiacciare] insistere ventuno o] ventidue

estratti i moti dalle scale la perfezione del garage multilivello sfila con destrezza il caravan il boiler con la legionella non] si può parlare di tempo mezzetinte di mezzi pubblici trattati al cloro mette] una giacca mette] un profumo extralarge evapora] dal soffione [ la sostanza dei fatti

II
apertura cancelli ore] sprovvisti ore] anche se piove ore] notizie dalla città sistemati stand a ore due o tre sosia con diritto di mensile ipocalorica variante su mappa verifica mandrini ore]

fischiato fischiano tombaroli cambio] stagione metaldetector cocci tombaroli con stracci [

con] [merce in ritardo d’immagine il sub lo snob non inseribili i] tacchi da semilavorati ruotano] copertura a raggiera turni in] ipertornio vaschette con cereali i] posti di blocco bilanciati due fari spenti tre fari a spessore

III
nessuna] [nota mette una] macchina a controllo numerico meccanica del] [padre di ricambi via mare con spolvero automatico saggina per] sagome celebri proiettano] con fumi giallo o] qualità prezzo del giallo dimanche Bach

patteggiano la resa l’uncinetto] delle nasse della carpenteria con i fogli cerati due o tre astronavi i [sintomi scritti con salti di] tutte le] stilografiche secchissime stridenti

la] calca del terreno fanno i menhir con le plastiche volatili fanno] i prezzi i premi alla carriera sciolti nell’acido impilati nei] cilindretti
#LucaZanini #post2026


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“Dal 10 gennaio 2026, in concomitanza con la chiusura del Giubileo ordinario, fino al 10 gennaio 2027, sia indetto uno speciale Anno di San Francesco, in cui ogni fedele cristiano, sull’esempio del Santo di Assisi, si faccia egli stesso modello di sa…


[2026-01-20] SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO @ Circolo Anarchico Berneri


SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO

Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(martedì, 20 gennaio 17:30)
SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO
A dicembre l’AGCM, l’autorità italiana per la concorrenza meglio nota come Antitrust, ha avviato un’indagine conoscitiva sulla grande distribuzione organizzata (GDO). Il presupposto dell’indagine è questo: com’è possibile che da tempo il costo di fare la spesa al supermercato cresca in maniera più marcata rispetto al costo generale della vita? Se ne accorge chiunque frequenti i supermercati, che continua a spendere sempre di più nonostante la questione dell’inflazione sia considerata perlopiù risolta.

I supermercati hanno approfittato degli anni di grande inflazione per far crescere i prezzi più di quanto la merce fosse effettivamente rincarata, speculando e facendo così salire i profitti?

Allo spaccio popolare autoigestto non si effettuano ricarichi sui prodotti espsosti a banchetto e tutto il ricavato sostiene chi ha lavorato per coltivare e trasfornare i prodotti della terra.

Il martedì dalle 17,30 alle 20 trovi pasta artigianale, farro, orzo ,caffè, passate di pomodoro autoprodotte, formaggi, burro, sale di cervia, gallette di farro, zuppe, legumi unguenti, propoli, miele, olio extravergine di oliva, biscotti, taralli, friselle e tanto altro... la spesa è un atto politco!

mastodon.bida.im/@spacciopopol…


balotta.org/event/spaccio-popo…




Antonio Altrocchi a Sant’Angelo Lodigiano per parlare di Testamento Biologico


Antonio Altrocchi, coordinatore della Cellula Coscioni di Lodi, sarà ospite dell’incontro pubblico “Testamento biologico – Scelte di cura, diritti e responsabilità”, promosso dal Comune di Sant’Angelo Lodigiano – Assessorato alle Politiche Sociali.

📍Sala Girona – Viale Partigiani 42, Sant’Angelo Lodigiano (LO)
🗓Martedì 20 gennaio 2026
🕘Ore 21:00


La serata offrirà un focus sul testamento biologico (DAT), spiegandone il funzionamento e le tutele previste dalla legge. Un’opportunità per approfondire la questione dell’autodeterminazione, fornendo chiarimenti e strumenti concreti per gestire consapevolmente le proprie scelte.

Interverranno anche Pietro Limardo, Medico di Medicina Generale e Specialista. Modererà Rosita Sali, Assessora alle Politiche Sociali, al Commercio e alla Cultura del Comune di Sant’Angelo Lodigiano

L'articolo Antonio Altrocchi a Sant’Angelo Lodigiano per parlare di Testamento Biologico proviene da Associazione Luca Coscioni.



WCH CH32M030: Another Microcontroller To Watch Out For


One of the joys of writing for Hackaday comes in following the world of new semiconductor devices, spotting interesting ones while they are still just entries on manufacturer websites, and then waiting for commonly-available dev boards. With Chinese parts there’s always a period in which Chinese manufacturers and nobody else has them, and then they quietly appear on AliExpress.

All of which brings us to the WCH CH32M030, a chip that’s been on the radar for a while and has finally broken cover. It’s the CH32 RISC-V microcontroller you may be familiar with, but with a set of four half-bridge drivers on board for running motors. A handy, cheap, and very smart motor controller, if you will.

There’s been at least one Chinese CH32M030 dev board (Chinese language) online for a while now, but the one listed on AliExpress appears to be a different design. At the time of writing the most popular one is still showing fewer than 20 sales, so we’re getting in at the ground floor here.

We think this chip is of interest because it has the potential to be used in low price robotic projects, replacing as it does a couple of parts or modules in one go. If you use it, we’d like to hear from you!


hackaday.com/2026/01/16/wch-ch…






Perché rispetto al Novecento siamo meno creativi?

"Gli ultimi 25 anni non reggono il confronto se consideriamo le innovazioni nella musica, nei film, nella letteratura e nell'arte: un nuovo libro individua un colpevole."

L'articolo...



"La concattedrale è una stella spirituale" posta tra "l'immensità delle sabbie del deserto" e "l'orizzonte infinito del Golfo", che ricorda come in mezzo alle sfide del mondo esista un rifugio di pace dove Gesù Cristo è il porto sicuro per tutta l'um…


[2026-01-16] DANCE x DONATE @ Brancaleone


DANCE x DONATE

Brancaleone - Via Levanna, 11, 00141 Roma RM
(venerdì, 16 gennaio 22:30)
DANCE x DONATE - BRANCALEONE 16.01.2026
Dance X Donate

Nuovo Anno stesso format

Belllissimə, Unitə, Resistentə

LineUP: Dj Fp - Lorenzo S - Tacopo - Leto - Pres

ingresso con sottoscrizione # il ricavato andrà, come sempre, a sostegno delle realtà sociali e umanitarie che continuiamo a supportare attraverso le nostre feste

Artwork by Andil


roma.convoca.la/event/dance-x-…


DANCE x DONATE
Inizia: Venerdì Gennaio 16, 2026 @ 10:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Gennaio 17, 2026 @ 4:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Dance X Donate

Nuovo Anno stesso format

Belllissimə, Unitə, Resistentə

LineUP: Dj Fp - Lorenzo S - Tacopo - Leto - Pres

ingresso con sottoscrizione # il ricavato andrà, come sempre, a sostegno delle realtà sociali e umanitarie che continuiamo a supportare attraverso le nostre feste

Artwork by Andil




[2026-01-16] Live music @ Biella La Flaca


Live music

Biella La Flaca - via Amedeo Avogadro, 14 - Biella
(venerdì, 16 gennaio 21:00)
Live music
A La Flaca arrivano Melissa & Eduardo

Un viaggio musicale tra cumbia, ritmi latinoamericani e un tocco di flamenco


caosbi.eu/event/live-music



È morto ieri sera, a 90 anni, Angelo Gugel, aiutante di camera di Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ne dà notizia oggi Vatican news.


Trump annuncia il Board of peace, ma a Gaza proseguono i raid: uccisi altri 10 palestinesi


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il presidente Usa non ha fornito i nomi dei membri del consiglio. Tra i palestinesi uccisi anche un ragazzo di 16 anni
L'articolo Trump annuncia il Board of peace, ma a Gaza proseguono i raid: uccisi altri 10 palestinesi proviene da



#IscrizioniOnline, sulla Piattaforma #Unica è possibile consultare la guida al sistema di #istruzione e #formazione e le statistiche sui percorsi di studio e sull’accesso al mondo del #lavoro.

➡️ unica.istruzione.gov.



A PSOne In the Palm of Your Hand


Sony’s original Playstation wasn’t huge, and they did shrink it for re-release later as the PSOne, but even that wasn’t small enough for [Secret Hobbyist]. You may have seen the teaser video a while back where his palm-size Playstation went viral, but now he’s begun a series of videos on how he redesigned the vintage console.

Luckily for [Secret Hobbyist], the late-revision PSOne he started with is only a two-layer PCB, which made reverse engineering the traces a lot easier. Between probing everything under the microscope and cleaning the board off to follow all the traces in copper, [Hobbyist] was able to reproduce the circuit in KiCAD. (Reverse engineering starts at about 1:18 in the vid.)

With a schematic in hand, drafting a smaller PCB than Sony built is made easier by the availability of multi-layer PCBs. In this case [Hobbyist] was able to get away with a four-layer board. He was also able to ditch one of the ICs from the donor mainboard, which he called a “sub-CPU” as its functionality was recreated on the “PSIO” board that’s replacing the original optical drive. The PSIO is a commercial product that has been around for years now, allowing Playstations to run from SD cards– but it’s not meant for the PSOne so just getting it working here is something of a hack. He’s also added on a new DAC for VGA output, but otherwise the silicon is all original SONY.

This is the first of a series about this build, so if you’re into retro consoles you might want to keep an eye on [Secret Hobbyist] on YouTube to learn all the details as they are released.

youtube.com/embed/q0sUCJE2s6A?…


hackaday.com/2026/01/16/a-pson…



Rafforzare un sistema di produzione agroecologico alternativo, basato sull’economia sociale e solidale, per contribuire direttamente allo sviluppo di famiglie campesine garantendone l’autosufficienza in situazioni di insicurezza alimentare.


Sette cittadini israeliani bloccati a Gaza: Israele nega il rientro


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Sono arabi palestinesi con cittadinanza israeliana, rimasti nella Striscia con le loro famiglie durante la guerra. Da mesi chiedono di tornare ma le autorità rimpallano competenze e responsabilità. Tra loro ci sono donne, un bambino e un anziano. Il loro caso rivela come




Origin-mo: il trucco pigro che ha aperto 40.000 siti WordPress agli hacker


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
I ricercatori hanno scoperto una vulnerabilità critica nel plugin Modular DS per WordPress che ha permesso a hacker di compromettere oltre 40.000 siti con un metodo sorprendentemente semplice. La vulnerabilità CVE-2026-23550 Il plugin Modular DS, installato su


Origin-mo: il trucco pigro che ha aperto 40.000 siti WordPress agli hacker


Si parla di:
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I ricercatori hanno scoperto una vulnerabilità critica nel plugin Modular DS per WordPress che ha permesso a hacker di compromettere oltre 40.000 siti con un metodo sorprendentemente semplice.

La vulnerabilità CVE-2026-23550


Il plugin Modular DS, installato su decine di migliaia di siti WordPress, presentava una falla di privilege escalation classificata con un punteggio CVSS di 10.0, il massimo livello di severità. Questa debolezza, identificata come CVE-2026-23550 e catalogata nel database di Positive Technologies, riguardava le versioni 2.5.1 e 2.5.2 e derivava da una mancanza di autenticazione adeguata nell’endpoint API /apimodular-connector/login. Gli attaccanti potevano inviare una richiesta GET a questo endpoint senza credenziali, sfruttando parametri come login, server-information e manager per elevare i privilegi e ottenere accesso amministrativo completo, inclusi moduli per il login, la gestione del server e i backup.

Patchstack ha rilevato le prime exploitation il 13 gennaio 2026 alle 02:00 UTC, con richieste anomale provenienti da IP come 45.11.89.19 e 185.196.0.11, che puntavano proprio a quell’endpoint vulnerabile. La tecnica non richiedeva payload complessi né exploit zero-day elaborati: bastava una semplice chiamata HTTP per bypassare i controlli e iniettare un account amministratore, permettendo l’esecuzione di comandi arbitrari sul server sottostante.

Il trucco con l’header Origin


Gli hacker hanno affinato l’attacco aggiungendo un header HTTP "Origin: mo.", una stringa apparentemente innocua che il plugin Modular DS interpretava come indicatore di una richiesta legittima proveniente dal dominio “originmo”. Questo header, combinato con la mancanza di validazione sull’API apimodular-connector, convinceva il sistema a trattare la chiamata come interna, eludendo ulteriori verifiche di sicurezza. In pratica, l’attaccante simulava una richiesta dal pannello di controllo del plugin stesso, ottenendo accesso istantaneo a funzionalità sensibili come la gestione dei backup e le informazioni sul server.

Tale approccio, definito il “metodo più pigro” dagli analisti, ha colpito siti vulnerabili in modo massivo perché non necessitava di scansioni personalizzate o tool avanzati: una semplice modifica all’header in una richiesta GET standard era sufficiente per compromettere l’intero ambiente WordPress. Positive Technologies ha dettagliato come questo meccanismo permettesse non solo l’elevazione di privilegi ma anche l’inserimento di backdoor persistenti, con potenziali ramificazioni su database e file system.

Impatto e risposta


L’exploit ha interessato circa 40.000 installazioni attive del plugin, esponendo siti a rischi di defacement, furto dati e ulteriore propagazione di malware tramite i manager di backup integrati. Patchstack ha rilasciato una patch urgente nella versione 2.5.2, che introduce validazioni rigorose sugli header Origin e sull’autenticazione API, bloccando richieste non autorizzate attraverso controlli nonce e verifica IP whitelisting.

Gli amministratori di WordPress devono verificare immediatamente la presenza del plugin Modular DS, aggiornarlo alla versione corretta e monitorare i log di accesso per endpoint sospetti come /apimodular-connector/.

Questa discussione è aperta anche su Feddit in @informatica




Marco Simoncelli torna con il nuovo album Prima di Morire (Auditoria Records)
freezonemagazine.com/news/marc…
Marco Simoncelli torna con Prima di Morire, un disco intenso, controcorrente e senza compromessi che unisce jazz, canzone d’autore e testi affilati, segnando una nuova fase del suo percorso artistico. Marco Simoncelli, artista, armonicista e cantante tra i più autorevoli del panorama musicale italiano,


"Il presidente Stanzione, tra il 2023 e il 2025, avrebbe comprato carne per oltre 6 mila euro in una delle macellerie romane più note e rinomate, Angelo Feroci".

Una dieta da tirannosauro...


Di cosa è accusato il Garante della privacy
https://www.ilpost.it/2026/01/16/accuse-indagine-garante-della-privacy-voli-alberghi-macelleria/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su News @news-ilPost








MESSICO. Contadini e comunità indigene continuano la lotta per la difesa del territorio


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Da nord a sud, le comunità contadine e indigene del Messico sono in allerta per l'avanzata di megaprogetti che depredano i loro territori e, sostenute da associazioni della società civile, continuano a difendere i loro mari e le



Sovranità del cloud in Europa, cosa significano le mosse di Aws

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

L’endorsement del BSI tedesco all’European Sovereign Cloud di Aws arriva insieme al sostegno di governi e autorità di sicurezza di 14 Paesi. Un segnale politico che alza l’asticella per tutti gli hyperscaler e prova a sciogliere il nodo Ue-Usa sul controllo dei dati?

in reply to Informa Pirata

Ma la fiducia ad un attore americano, legato mani e piedi con QUESTA amministrazione, dove si appoggia?

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in reply to Scimmia di Mare

@Scimmia di Mare al piacere che si prova nel guardare quanto è cresciuto il proprio conto corrente da quando hai venduto l'anima a Bezos 🤣


LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (SECONDA PARTE)

@Informatica (Italy e non Italy 😁)

Scopo primario della guerra è “l’abbattimento dell’avversario, e quindi, l’annientamento delle sue forze armate” che “deve costituire lo scopo principale di tutta l’azione bellica”.
L'articolo LA GUERRA: ALCUNE SUE DEFINIZIONI E CARATTERISTICHE (SECONDA PARTE) proviene da



What Happens When a Bug Rears its Head at Mach Two?


While some may see amateur rocketry as little more than attaching fins to a motor and letting it fly, it is, in fact, rocket science. This fact became very clear to [BPS.space] when a parachute deployed on a rocket traveling at approximately Mach 1.8.

The rocket design is rather simple — essentially just 3D printed fins glued onto a motor with a nose-cone for avionics. A single servo and trim tab provide a modicum of roll control, and a parachute is mounted in the nose along with a homing beacon for faster recovery. Seemingly, the only thing different about this flight is properly validated telemetry and GPS antennae.

After a final ground check of the telemetry and GPS signal quality, everything is ready for what seems like a routine launch. However, somewhere around Mach 1.8, the parachute prematurely deploys, ripping apart the Kevlar rope holding together the three rocket sections. Fortunately, the booster and avionics sections could be recovered from the desert.

But this begs the question, what could possibly have caused a parachute deployment at nearly twice the speed of sound?[BPS.space] had made a quick untested change to the flight control software, in an attempt to get more accurate speed data. By feeding into the flight controller barometric altitude changes during the decent stage, it should be able to more accurately estimate its position. However, direct static pressure readings at supersonic speeds are not an accurate way of measuring altitude. So, during the boost phase, the speed estimation function should only rely on accelerometer data.
The line in question.
However, a simple mistake in boolean logic resulted in the accelerometer velocity being passed into the velocity estimate function during the boost phase. This gave an erroneous velocity value below zero triggering the parachute deployment. Nevertheless, the test was successful in proving antenna choice resulted in poor telemetry and GPS readings on earlier launches.

If you want to see a far more successful [BPS.space] rocket launch, make sure to check out this self landing rocket next!

youtube.com/embed/JXr4-GoCWsw?…


hackaday.com/2026/01/15/what-h…




[2026-01-16] LA DESTRA AMERICANA - con Francesca Coin x università popolare zam @ ZAM


LA DESTRA AMERICANA - con Francesca Coin x università popolare zam

ZAM - Milano, via Sant'Abbondio 4
(venerdì, 16 gennaio 18:30)
LA DESTRA AMERICANA - con Francesca Coin x università popolare zam
Venerdì 16 Gennaio dalle ore 18:30

Recuperiamo la breve lectio magistralis con Francesca Coin @fracoin sulla Desta Americana e la logica antidemocratica che ne è parte integrante.

Francesca Coin, sociologa, si occupa di lavoro e diseguaglianza sociale. Sino al 2022 ha lavorato come Professoressa Associata nel Dipartimento di Sociologia dell'Università di Lancaster, nel Regno Unito. Ora insegna all'Università di Parma. È direttrice della collana di libri sul lavoro <<Infedeli» per Derive Approdi, co-direttrice, insieme a Sara Farris, della collana <<Feminist>> per Edizioni Alegre. Il suo ultimo libro, pubblicato da Einaudi, <<<Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita» (2023), ha vinto il Premio Alessandro Leogrande (2024) e il Premio Biella Letteratura e Industria (2024).

A seguire piccola presentazione dei corsi del nostro bellissimo secondo quadrimestre e cena popolare by @qcinazam (con prenotazione)

Vi aspettiamo a ZAM in via Sant'Abbondio 6!


puntello.org/event/la-destra-a…




Posto che il premio Nobel per la Pace del 2026 ormai è stato ridotto a marchetta, mi domando se sia più squallido dare quella marchetta o riceverla.

Confrontata a questi USA, l'Italia dei bunga bunga era un faro di moralità.



#USA-#Iran, tregua apparente


altrenotizie.org/usa-iran-treg…



Frowned upon in video games, loot boxes are back in real life–and one’s in the Pentagon.#News


There’s a Lootbox With Rare Pokémon Cards Sitting in the Pentagon Food Court


It’s possible to win a gem mint Surging Sparks Pikachu EX Pokémon card worth as much as $840 from a vending machine in the Pentagon food court. Thanks to a company called Lucky Box Vending, anyone passing through the center of American military power can pay to win a piece of randomized memorabilia from a machine dispensing collectibles.

On Christmas Eve, a company called Lucky Box announced it had installed one of its vending machines at the Pentagon in a now-deleted post on Threads. “A place built on legacy, leadership, and history—now experiencing the thrill of Lucky Box firsthand,” the post said. “This is a milestone moment for Lucky Box and we’re excited for this opportunity. Nostalgia. Pure Excitement.”
playlist.megaphone.fm?p=TBIEA2…
A Lucky Box is a kind of gacha machine or lootbox, a vending machine that dispenses random prizes for cash. A person puts in money and the machine spits out a random collectible. Customers pick a “type” of collectible they want—typically either a rare Pokémon card, sports card, or sports jersey—insert money and get a random item. The cost of a spin on the Lucky Box varies from location to location, but it’s typically somewhere around $100 to $200. Pictures and advertisements of the Pentagon Lucky Box don’t tell us how much a box cost in the nation’s capitol and the company did not respond to 404 Media’s request for comment.

Most of the cards and jerseys inside a Lucky Box vending machine are only worth a few dollars, but the company promises that every machine has a few of what it calls “holy grail” items. The Pentagon Lucky Box had a picture of a gem mint 1st edition Charizard Pokémon card on the side of it, a card worth more than $100,000. The company’s social media feed is full of people opening items like a CGC graded perfect 10 1st edition Venusaur shadowless holo Pokémon card (worth around $14,000) or a 2023 Mookie Betts rookie card. Most people, however, don’t win the big prizes.

Lucky Box vending machines are scattered across the country and mostly installed in malls. According to the store locator on its website, more than 20 of the machines are in Las Vegas. Which makes sense, because Lucky Boxes are a kind of gambling. These types of gacha machines are wildly popular in Japan and other countries in Southeast Asia. They’ve seen an uptick in popularity in the US in the past few years, driven by loosening restrictions on gambling and pop culture crazes such as Labubu.

Task & Purpose first reported that the Lucky Box had been in place since December 23, 2025. Pentagon spokesperson Susan Gough told 404 Media that, as of this writing, the Lucky Box vending machine was still installed in the Pentagon’s main food court.

Someone took pictures of the thing and posted them to the r/army on Monday. From there, the pictures made it onto most of the major military subreddits and various Instagram accounts like USArmyWTF. After Task & Purpose reported on the presence of the Lucky Box at the Pentagon, Lucky Box deleted any mention of the location from its social media and the Pentagon location is not currently listed on the company’s store locator. But it is, according to Gough, still there.

In gaming, the virtual versions of these loot boxes are frowned upon. Seven years ago, games like Star Wars: Battlefront II were at the center of a controversy around similar mechanics. At the time, it was common for video games to sell loot boxes to users for a few bucks. This culminated in an FTC investigation. A year ago, the developers of Genshin Impact agreed to pay a $20 million fine for selling loot boxes to teens under 16 without parental consent.The practice never went away in video games, but most major publishers backed off the practice in non-sports titles.

Now, almost a decade later, the lootboxes have spread into real life and one of them is in the Pentagon.


#News


Protesi acustiche digitali: un diritto ancora negato


A nove anni dall’approvazione dei cosiddetti “nuovi” LEA, il diritto delle persone sorde ad accedere a protesi acustiche digitali personalizzate continua a rimanere, nei fatti, largamente disatteso. Lo denuncia Vanessa Migliosi, presidente dell’Associazione Movimento LIS Subito, in un recente articolo pubblicato su Superando, anche prendendo le mosse dall’adozione del nuovo Nomenclatore regionale per gli ausili per l’udito della Regione Lazio.

Come ricostruito nell’articolo, nonostante il DPCM del 12 gennaio 2017 abbia formalmente superato le obsolete protesi acustiche analogiche, la mancata attuazione concreta della riforma ha prodotto un paradosso: rimborsi pubblici fermi a cifre del tutto incongrue rispetto ai reali prezzi di mercato. La recente Deliberazione della Regione Lazio, per esempio, che fissa un rimborso massimo di 665 euro per protesi negli adulti, rappresenta addirittura un arretramento rispetto al vecchio tariffario del 1999.

Il quadro è aggravato dal fatto che tali importi derivano da stime risalenti al 2012, mentre – come evidenziato anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato – il costo medio di una protesi acustica digitale oggi oscilla tra i 1.500 e i 2.100 euro. La conseguenza è una discriminazione sistemica che scarica sulle persone sorde oneri economici insostenibili, compromettendone l’inclusione sociale, lavorativa e familiare.

C’è da dire che queste criticità hanno trovato un’importante conferma anche sul piano giuridico. Con la sentenza n. 22313/2025, il TAR del Lazio ha annullato il cosiddetto “Decreto Tariffe” del Ministero della Salute nella parte relativa all’assistenza protesica, rilevando un grave difetto di istruttoria e imponendo la riscrittura del Nomenclatore entro un anno. Dalle decisioni giudiziarie – lette anche alla luce della class action promossa dall’Associazione Luca Coscioni sul tema degli ausili destinati a bisogni complessi – emerge con chiarezza un problema strutturale: tariffe determinate in assenza di un’adeguata valutazione dei bisogni delle persone con disabilità e dei costi effettivi delle prestazioni, con il rischio concreto di comprimere il diritto alla salute in nome di una logica meramente contabile.

A ciò si aggiunge una scelta strutturalmente sbagliata anche per le protesi acustiche digitali, cioè collocarle tra gli “ausili di serie”, nonostante si tratti di dispositivi che richiedono una personalizzazione professionale complessa, riconosciuta anche dalla normativa europea sui dispositivi medici. Una classificazione che legittima procedure standardizzate e rimborsi inadeguati, in contrasto con il diritto a un’assistenza appropriata.

È urgente un intervento normativo nazionale che, alla luce delle pronunce del TAR, riclassifichi anche le protesi acustiche digitali come ausili su misura, adeguando le tariffe ai prezzi reali e garantendo finalmente un accesso equo a tecnologie indispensabili per l’autonomia e i diritti delle persone sorde.

L'articolo Protesi acustiche digitali: un diritto ancora negato proviene da Associazione Luca Coscioni.



Al Referendum decideremo che tipo di giudice vogliamo in Italia


La copertina del “Corso di filosofia del diritto” di Luigi Lombardi Vallauri, qui riprodotta, non contiene un’elaborazione realizzata con l’intelligenza artificiale, bensì mostra la targa di una via di Firenze. Difficilmente l’autore avrebbe potuto scovare un’immagine più efficace per esprimere un fenomeno ben noto: quando un qualsiasi giudice adotta una decisione, non soddisfa mai tutte le persone direttamente coinvolte nel processo. Se poi la vicenda trattata dal giudice assume rilevanza mediatica, anche parte dell’opinione pubblica disapproverà la decisione e ne rimarrà scontenta.

Tutto questo accade ogni giorno e il Governo sfrutta sistematicamente queste dinamiche per sostenere la causa della riforma costituzionale che sarà prossimamente sottoposta a referendum, presentandola come un passo verso un miglior funzionamento del sistema giustizia.

Ma in quale modo dovrebbe avvenire questo “miglioramento”? Comprimendo l’indipendenza e l’autonomia dei magistrati attraverso meccanismi che ne condizionino la carriera, inducendoli così a conformarsi all’orientamento politico e valoriale della maggioranza politica del momento.

Sia chiaro, allora, che col prossimo referendum saremo chiamati a decidere che tipo di giudici vogliamo in Italia.

Che genere di giudice voglia la Presidente del Consiglio è chiarissimo e lo ha ribadito lei stessa qualche giorno fa, nel corso della conferenza stampa annuale, con un’affermazione che denota un’agghiacciante estraneità alla più basilare grammatica costituzionale: riferendosi al caso del cosiddetto imam di Torino, Meloni afferma “la polizia ne dimostra la pericolosità per i suoi contatti con i jihadisti; il ministro Piantedosi ne dispone l’espulsione; e l’espulsione viene bloccata“ dalla magistratura; mentre invece dovremmo “lavorare tutti nella stessa direzione”.

Frasi che spazzano via in un colpo solo la terzietà dei giudici, l’habeas corpus, secoli di lotte per conquistare il diritto a sottoporre a un giudice le accuse che ci siano rivolte: se la polizia ha “dimostrato” la pericolosità di una persona, pare dire Meloni, di cosa si discute ancora?

Quello che vuole Meloni è in realtà un giudice-esecutore passivo, ciecamente fedele alla lettera del comando legislativo. Ma senza bisogno di tornare a discutere di Montesquieu e della sua celebre definizione del giudice come “bocca della legge”, l’idea del giudice-esecutore, chiamato ad applicare il dettato normativo senza interferirvi con la sua interpretazione, è da tempo considerata completamente irrealistica. Eppure corrisponde all’ideale di giudice che accomuna molti autocrati nel mondo.

In una moderna democrazia costituzionale, invece, il giudice non può, né deve essere un mero esecutore, quanto piuttosto il “guardiano” dei diritti fondamentali della persona, quali sono enunciati in primo luogo dalle Costituzioni. In questa veste, il giudice è chiamato a difendere gli individui, e specialmente le minoranze, dagli abusi che possono essere compiuti da chi detiene la maggioranza politica in un determinato momento storico.

Se vogliamo continuare ad avere giudici “guardiani” della democrazia e dei nostri diritti, è necessario votare NO al referendum costituzionale sull’ordinamento giudiziario.

Carlo Buffa

L'articolo Al Referendum decideremo che tipo di giudice vogliamo in Italia proviene da Possibile.




Il potere che non ama i riflettori


Parliamo di élite. Una parola semplice, apparentemente neutra, eppure carica come una stanza chiusa a chiave. Evoca immediatamente un’idea scomoda: non tutti decidono, e soprattutto non tutti contano allo stesso modo. E no, non stiamo entrando nel territorio del complottismo urlato, quello dei burattinai con il mantello. Qui restiamo coi piedi ben piantati nella realtà documentata, studiata, analizzata da sociologi, economisti e politologi spesso molto lontani da qualsiasi deriva “cospirazionista”. Cos'è in fondo un élite? Un élite è una minoranza che concentra risorse decisive: capitali finanziari, accesso alle informazioni, potere decisionale e influenza mediatica. Non è un giudizio morale, è una descrizione strutturale. Ogni società complessa genera élite. Il punto non è se esistano, ma quanto siano visibili, controllabili e responsabili. Le élite non vivono in una stanza segreta (spoiler: niente candele nere). Vivono in reti. Consigli di amministrazione, fondi di investimento, think tank, lobby, organismi sovranazionali, grandi studi legali e finanziari. Luoghi dove le decisioni vengono preparate, molto prima di essere annunciate. Qui è utile fare nomi, senza demonizzarli: World Economic Forum, BlackRock, Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea. Queste entità non governano direttamente, ma influenzano il perimetro delle scelte possibili. È una differenza sottile, ma fondamentale. La politica “di superficie” decide dentro cornici già tracciate. Pensare che politica, economia e finanza siano mondi separati è una favola rassicurante. In realtà: la finanza decide cos'è sostenibile, l'industria decise cos'è realizzabile e la politica il piu' delle volte decide solo come raccontarlo. Il potere moderno non ha bisogno di imposizioni violente. Funziona per vincoli, incentivi, dipendenze strutturali. Non ti obbliga. Ti convince che non ci siano alternative. Ma allora chi vota? Chi conta? Domanda legittima. E qui arriva il punto che mette in crisi anche gli scettici onesti. Il voto conta, ma non decide tutto. Le grandi scelte — modello economico, assetti produttivi, flussi finanziari, politiche energetiche — precedono spesso il dibattito pubblico. La democrazia resta, ma si muove in uno spazio sempre più stretto. Non è una dittatura. È qualcosa di più elegante e più difficile da contestare: una governance tecnocratica globale. Perché parlarne non è complottismo. Il complottismo semplifica tutto in “loro cattivi, noi buoni”. Qui invece parliamo di: studi accademici, concentrazione del capitale, revolving doors tra politica e finanza e dati pubblici su partecipazioni incrociate. Negare l’esistenza delle élite oggi è come negare la gravità perché non la vedi. Crederci ciecamente come a un mito oscuro è ingenuo. Capirle è un atto di maturità civica. Le élite esisteranno sempre. Il nodo vero è questo: chi le controlla? Chi le bilancia? Chi le rende trasparenti? Quando il potere è troppo concentrato e troppo opaco, la società si sbilancia. E quando una società si sbilancia troppo… la storia ci insegna che prima o poi si spezza. Non serve credere a oscure cabale. Basta guardare i meccanismi, seguire i flussi, osservare chi siede dove e per quanto tempo. L’élite non è un mostro. È una struttura di potere. Ignorarla è comodo. Capirla è scomodo. Ma è l’unico modo per non esserne semplicemente oggetto.


Al Referendum decideremo che tipo di giudice vogliamo in Italia
possibile.com/al-referendum-de…
Se vogliamo continuare ad avere giudici “guardiani” della democrazia e dei nostri diritti, è necessario votare NO al referendum costituzionale sull’ordinamento giudiziario.
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La Somalia contro gli Emirati: “minano la nostra unità nazionale”


@Notizie dall'Italia e dal mondo
La Somalia ordina la cancellazione dei contratti che permettono agli Emirati Arabi di gestire tre porti nelle regioni ribelli del nord. Mogadiscio accusa Abu Dhabi di minare la propria unità nazionale
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Importante operazione di polizia contro una banda criminale internazionale chiamata Black Axe (Ascia Nera)



L'Operazione


La polizia spagnola, in collaborazione con le autorità tedesche e l' #Europol (l'agenzia europea di coordinamento delle forze di polizia), ha arrestato 34 persone collegate a questa organizzazione criminale. La maggior parte degli arresti è avvenuta a Siviglia, in Spagna.

Cos'è Black Axe?


Black Axe è un vasto gruppo criminale organizzato nato in Nigeria ma ora attivo in tutto il mondo. Immaginatela come una società criminale con:
- gerarchia rigida (come una struttura aziendale con capi e dipendenti);
- circa 30.000 membri registrati in tutto il mondo;
- divisa in "zone" come sedi di franchising (60 in Nigeria, 35 a livello internazionale);
- circa 200 membri per zona.


Le loro attività criminali


Il gruppo guadagna denaro attraverso varie operazioni illegali:
- frodi informatiche (truffe online e reati finanziari);
- traffico di droga (vendita di droghe illegali);
- tratta di esseri umani e prostituzione;
- altri reati come rapimenti e rapine a mano armata.

Guadagnano miliardi di euro all'anno attraverso molte piccole truffe che si sommano.


Money Mules


La rete operava principalmente tramite truffe Man-in-the-Middle (MITM), in particolare con il metodo Business Email Compromise (BEC), intercettando le comunicazioni tra aziende per modificare i dati bancari e dirottare pagamenti di importo elevato.
Una parte fondamentale della loro attività consiste nel reclutare "money mules", ovvero persone povere e disoccupate (per lo più spagnole in questo caso) che vengono ingannate o costrette ad aiutare a spostare il denaro rubato attraverso i loro conti bancari. Questi individui vulnerabili spesso non si rendono conto di aiutare i criminali.
Attività aggiuntive: oltre alle truffe, sono accusati di riciclaggio di denaro, traffico illecito di veicoli (tramite società fittizie e prestanome) e ricorso a minacce e intimidazioni durante la riscossione dei pagamenti.

Risultati


La polizia ha congelato/sequestrato circa 185.000 € e ritiene che questa rete abbia causato danni per frode per oltre 5,93 milioni di €.

#BlackAxe
@Attualità, Geopolitica e Satira

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AI & Deepfake: il mondo che credi reale è già morto. Chi controlla la narrazione detiene il potere

Non è il futuro che fa paura. È il presente che fingiamo di non vedere: è parte della guerra cognitiva globale. Va oltre alla propaganda classica ed è più profonda, intima ed epistemica.

tommasin.org/blog/2026-01-15/a…

Il nuovo post di @Davide Tommasin ዳቪድ

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