5 minuti di offese e livore contro Articolo21
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/5-minut…
5 minuti di offese e livore. Che ben rappresentano l’insofferenza nei confronti di chi difende la Costituzione, le libertà, i diritti e il dissenso. E sinceramente non basta la solidarietà ad Articolo Ventuno e a Beppe Giulietti: anche
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Il #7febbraio è la Giornata contro il #bullismo e il #cyberbullismo.
Istituita nel 2017 dal Ministero, la giornata è un'occasione per riflettere su questo fenomeno e sugli strumenti utili a contrastarlo.
Ministero dell'Istruzione
Il #7febbraio è la Giornata contro il #bullismo e il #cyberbullismo. Istituita nel 2017 dal Ministero, la giornata è un'occasione per riflettere su questo fenomeno e sugli strumenti utili a contrastarlo.Telegram
Why PlayStation Graphics Wobble, Flicker and Twitch
Although often tossed together into a singular ‘retro game’ aesthetic, the first game consoles that focused on 3D graphics like the Nintendo 64 and Sony PlayStation featured very distinct visuals that make these different systems easy to distinguish. Yet whereas the N64 mostly suffered from a small texture buffer, the PS’s weak graphics hardware necessitated compromises that led to the highly defining jittery and wobbly PlayStation graphics.
These weaknesses of the PlayStation and their results are explored by [LorD of Nerds] in a recent video. Make sure to toggle on subtitles if you do not speak German.
It could be argued that the PlayStation didn’t have a 3D graphics chip at all, just a video chip that could blit primitives and sprites to the framebuffer. This forced PS developers to draw 3D graphics without such niceties like a Z-buffer, putting a lot of extra work on the CPU.
This problem extends also to texture mapping, by doing affine texture mapping, as it’s called on the PS. This mapping of textures is rather flawed and leads to the constant shifting of textures as the camera’s perspective is not taken into account. Although this texture mapping can be improved, the developers of the game have to add more polygons for this, which of course reduces performance. This is the main cause of the shifting and wobbling of textures.
Another issue on the PS was a lack of mipmapping support, which means a sequence of the same texture, each with each a different resolution. This allows for high-resolution textures to be used when the camera is close, and low-resolution textures when far away. On the PS this lack of mipmapping led to many texture pixels being rendered to the same point on the display, with camera movement leading to interesting flickering effects.
When it came to rendering to the output format, the Nintendo 64 created smooth gradients between the texture pixels (texels) to make them fit on the output resolution, whereas the PS used the much more primitive nearest neighbor interpolation that made especially edges of objects look like they both shimmered and changed shape and color.
The PS also lacked a dedicated floating point unit to handle graphics calculations, forcing a special Geometry Transformation Engine (GTE) in the CPU to handle transformation calculations, but all in integer calculations instead of with floating point values. This made e.g. fixed camera angles as in Resident Evil games very attractive for developers as movement would inevitably lead to visible artefacts.
Finally, the cartridge-based games of the N64 could load data from the mask ROMs about 100x faster than from the PS’s CDs, and with much lower latency. All of these differences would lead to entirely different games for both game consoles, with the N64 being clearly superior for 3D games, yet the PS being released long before the N64 for a competitive price along with the backing of Sony would make sure that it became a commercial success.
youtube.com/embed/0psAfIFPtVI?…
La deriva dell’Occidente
La riconfigurazione degli equilibri internazionali e l’affermazione delle nuove potenze ha innescato un interessante dibattito sul precario stato di salute dell’Occidente. L’attenzione al tema – determinata anche dal ricorrere, nel 2023, del centenario della pubblicazione del monumentale volume di Oswald Spengler Il tramonto dell’Occidente – ha indotto negli ultimi anni intellettuali di varia estrazione e di indubbia levatura a indagarne le ragioni e i profili storico, filosofico e sociologico. Tra questi, spicca senz’altro il fiorentino Franco Cardini con questo libro.
L’A., che si contraddistingue per il suo approccio eterodosso, suffragato da una vasta, approfondita e dettagliata conoscenza della storia, pone a supporto dell’opera, per comprendere e analizzare gli eventi del passato, un concetto dirimente, basato sull’assunto che «la linea della storia si spezza sempre e di continuo» (p. 52). Egli, infatti, in armonia con il pensiero di Aldo Schiavone, ritiene che la storia non vada razionalizzata, bensì considerata in una prospettiva più ampia, in cui interagiscono «differenti componenti di varia origine e di differente qualità con le quali le contrastanti espressioni della volontà dei gruppi umani debbono confrontarsi» (p. 51).
L’opera si snoda attraverso un intenso excursus storico, mettendo in luce una pletora di episodi determinanti nel forgiare la storia d’Europa e di quella parte di globo definito «Occidente»: una definizione che Cardini qualifica «labile». Nel suo contributo l’A. analizza gli aspetti identitari e il reale significato di un concetto che ha subìto diverse mutazioni, ma che, dall’antichità fino all’Età moderna, passando per il Medioevo, ha trovato sempre coincidenza con il continente europeo.
Egli pone l’attenzione sull’avvento della modernità, rappresentata dalle conquiste in ambito scientifico e tecnologico, ma anche dal colonialismo e dall’assoggettamento e sfruttamento dei popoli che contraddistinse la fase storica tra Cinquecento e Ottocento, periodo in cui si assistette a un importante stravolgimento sociale, determinato dalla diffusione, rispetto all’epoca precedente, di una forte secolarizzazione della società. All’interno di questo quadro, l’A. non si esime dal porre l’accento in maniera piuttosto marcata su alcuni elementi che hanno caratterizzato l’Occidente, prima a guida europea e poi statunitense, a partire dall’epoca moderna fino ai giorni nostri. Tra questi, le depredazioni di materie prime e di altre ricchezze dei territori dei popoli colonizzati che hanno contribuito a far grande l’Occidente.
L’A. fa un richiamo anche alle atrocità commesse dai coloni verso i popoli nativi: un aspetto mai, a suo avviso, adeguatamente approfondito da studiosi e media, senza trascurare al contempo esperienze alternative che hanno interessato quegli stessi territori. Il richiamo è, ad esempio, all’esperienza dei gesuiti, che nel bacino dei fiumi Paranà e Uruguay organizzarono vere e proprie comunità – le reducciones –, dando modo agli indigeni di governarsi in modo autonomo e libero.
Oggi che la storia sembra essersi nuovamente spezzata, screditando coloro che ne avevano decretato la fine, e che il paradigma geopolitico è alla ricerca di nuovi equilibri, il concetto di Occidente a guida statunitense sembrerebbe andare alla deriva. Cardini, europeista ma anche cattolico e socialista, suggerisce di focalizzarsi sul futuro dell’Europa, un continente narcotizzato dal periodo post-sovietico e che ancora stenta a individuare qual è il suo ruolo nel mondo e che deve affrettarsi a individuare per non rimanerne definitivamente ai margini. Una marginalità che, se dovesse concretizzarsi, costituirebbe una sconfitta per il Vecchio Continente e un impoverimento dei popoli europei, determinando una perdita per l’intera umanità, considerato quello che l’Europa ha rappresentato, rappresenta e potrebbe ancora rappresentare.
The post La deriva dell’Occidente first appeared on La Civiltà Cattolica.
[2026-02-06] Charango Y Jambor Live @ https://arcibrescia.it/2026/02/06/charango-y-jambor-live/
Charango Y Jambor Live
arcibrescia.it/2026/02/06/char… - arcibrescia.it/2026/02/06/char…
(venerdì, 6 febbraio 13:00)
Charango Y Jambor Livesabato 7 febbraio ore 21 Concerto di musica cubana e del Sudamerica info\_347 2736511 cammino flamencovia noce 71 bresciafacebook / instagram
[2026-02-13] Mercato 47 @ CSA Magazzino 47
Mercato 47
CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(venerdì, 13 febbraio 16:00)
TUTTI I VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00
Prodotti biologici, naturali, tradizionali, dall’agricoltura contadina e dai piccoli produttori: una spesa diversa è possibile pane, ortaggi, frutta, vini, formaggi, miele, pasta, cereali, conserve, cosmesi, produttori del commercio equo e tanto altro ancora per difenderci dall’aumento dei prezzi, per acquistare prodotti di qualità, per incontrare e conoscere i piccoli produttori, per non essere asserviti all’industria agro-alimentare e alle grandi catene di distribuzioni, per il consumo critico e perche’ la spesa sia un momento di incontro e socialità.
Con “Mercato 47” ci siamo proposti di realizzare un’opportunità di incontro diretto, senza forme di intermediazione commerciale, tra consumatori e piccoli produttori, contadini, artigiani, che siano attenti alla qualità del prodotto e delle relazioni (sociali, con l’ambiente e con il territorio) che si sviluppano durante il processo produttivo e di commercializzazione.
Crediamo che questo sia il modo per garantire una spesa di qualità, di prodotti genuini, tipici, biologici e naturali, a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dalla distribuzione commerciale, e anche per assicurare un equo corrispettivo al lavoro contadino e artigianale, costretto spesso a piegarsi alle condizioni imposte dall’industria agro-alimentare e dalle grandi catene commerciali.
È un modo concreto di combattere il caro-prezzi, l’aumento del costo della vita, l’erosione dei salari da parte dell’inflazione e della progressiva riduzione della spesa pubblica per i servizi sociali. È un modo per costruire dal basso relazioni economiche estranee alle logiche di puro profitto, privilegiando nel consumo i piccoli produttori attenti alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità, delle produzioni tipiche, genuine e di qualità anche per contrastare l’omologazione del gusto imposta dalla grande industria agro-alimentare.
È un modo, infine, per recuperare la dimensione popolare del mercato come momento di incontro e di scambio tra le persone, con una serie di proposte di contorno (degustazioni, presentazioni di prodotti, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri ecc.), che facciano della nostra spesa settimanale un’occasione di socialità, ma pure di ragionamento su come un mondo diverso si possa costruire anche a partire dai nostri comportamenti quotidiani, compreso ciò che mangiamo, che beviamo e che consumiamo.
Crediamo che sia importante che un’esperienza come questa sia nata e si sviluppi in un Centro Sociale Autogestito come il Magazzino 47, luogo di sperimentazione di una socialità liberata e di costruzione di pratiche politiche che, dal basso, si oppongono agli assetti economici imposti dalla globalizzazione capitalista.
Ricordiamo che a “Mercato 47” potrete trovare piccoli produttori di ortaggi, frutta, formaggi e salumi, farine, miele e altro ancora. Ma, poiché, vogliamo che per voi possa essere l’occasione della vostra spesa settimanale, “Mercato 47” organizza anche la vendita di quei prodotti per i quali non è possibile avere la presenza diretta dei produttori. E così troverete pane, pasta, olio, salse, riso, succhi, agrumi (nella stagione invernale) tutti biologici: questi prodotti vengono venduti con un ricarico medio del 20% sul “prezzo sorgente”, che consente a “Mercato 47” di pagare le spese di gestione e a chi acquista di operare un significativo risparmio sul prezzo pagato per prodotti di uguale qualità, acquistati nei normali circuiti di distribuzione. Potrete poi trovare anche una vasta gamma di prodotti del commercio equo e solidale: caffè, te, succhi di frutta, riso, orzo, legumi, ecc.
Ricordiamo ancora che a margine di Mercato 47 ogni venerdì sera sarà aperta l’enoteca, ci saranno cene a prezzi popolari e organizzeremo degustazioni, piccoli concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti. E che lo spazio di Mercato 47 è aperto alle idee, alle iniziative, ai contributi di chi intenda proporre momenti di socialità, di cultura, di svago, e che le realtà collettive possano proporsi per l’organizzazione di cene di autofinanziamento.
Per dirla con Serge Latouche, economista francese, il mercato “e’ innanzitutto uno spazio di socialità specifico prima di essere un luogo di scambio di merci. Luogo per eccellezza della vita pubblica… occasione di incontri, luogo in cui si mescolano le generazioni, i sessi, le etnie diversi. La piazza di mercato appare come un luogo antitetico rispetto a quello del potere ufficiale”. Anche per questo, in un Centro Sociale Autogestito, si fa Mercato 47.
[2026-03-06] normativ+limonov // marmellataestrema @ arci no space zone
normativ+limonov // marmellataestrema
arci no space zone - via vergnano 65-67 brescia
(venerdì, 6 marzo 22:00)
venerdì 2 gennaio saranno due band a farci compagnia nel mese più freddo: i @limonov.band da milano e i @normativ.band da mantova per una serata tutta punk punk punk.
anche questa volta ci sarà il karaoke(y) estremo a farci compagnia, per cui segnati durante la serata e canta a spaccagola!
l'ingresso è sempre free con tessera arci.
extrememusicforkindpeople
[2026-02-08] Assemblea di costruzione del 8M e 9M @ Centro delle donne
Assemblea di costruzione del 8M e 9M
Centro delle donne - Via del Piombo 7
(domenica, 8 febbraio 15:30)
Assemblea di Non Una Di Meno Bologna
📅 8 febbraio
🕞 dalle 15.30
📍 Centro delle Donne
💜 Lo spazio è accessibile
🍷 a seguire aperitivo di autofinanziamento
Dieci anni fa veniva lanciato per la prima volta lo sciopero delle donne per l’8M del 2017. Oggi lo sciopero femminista e transfemminista compie dieci anni, in un contesto politico diverso e, per molti aspetti, peggiore. Ciò che accade sul piano internazionale - il genocidio in Palestina, la guerra, il riarmo, l’ascesa delle destre globali, l’attacco ai curdi, la repressione e le stragi in Iran è connesso con ciò che accade anche qui.
[2026-02-09] Raccolta fondi per la top surgery di Iwryn @ Circolo Anarchico Berneri
Raccolta fondi per la top surgery di Iwryn
Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(lunedì, 9 febbraio 17:00)
EVENTO BENEFIT x TOP SURGERY
Ci vediamo Lunedì 9 febbraio al Circolo Anarchico Berneri per sostenere le spese per l’operazione di mastectomia di Iwryn (solidorituale), nostro amico e artista specializzato nelle arti tessili, tatuatore e musicista attivo nel duo Caranna (carannanna)
L’operazione è a marzo e i costi sono proibitivi: nonostante gli sforzi Iwryn non è ancora riuscito a raccogliere la maggior parte della cifra che è di circa 5000 euro.
Per aiutare Iwryn abbiamo pensato ad una cena con riffa e musiche 🎶
La cena benefit sarà vegana e senza glutine (+dessert e vino) e sarà ad offerta libera con prezzo minimo consigliato
🪕LIVE La festa delle rane 19:00🐸
🧝♀️LIVE Faetal-b 22:00 🧚♀️
e in chiusura DJSET di Kat (So Beast)💥🌪️
Acquistando un biglietto della RIFFA avrai la possibilità di vincere incredibili premi: tattoo e lavori by solidorituale, piercing by cyber_gunk e xeno.mods e una lunga serie di autoproduzioni che saranno a disposizione anche presso la banchetta
🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾🐾
Ci saranno anche postazioni per farti tagliare i capelli da linquietum e d.ivagart
NESSUNX CE LA FA DA SOLX
e come persone trans non conformi e neurodivergenti allx qualx ogni giorno vengono preclusi accessi alla maggior parte degli spazi e professioni, lo sappiamo bene. Vi invitiamo a questo evento non solo per condividere un momento di solidarietà e mutuo aiuto ma anche per costruire insieme attivamente una realtà che manca.
A presto 🫂
NO TESSERA, ENTRATA LIBERA
Accessibile solo tramite scale
Firenze. Di Francesco Grazzini, della "legge", del sopra e del sotto
Per le persone serie che si interessano al democratismo rappresentativo e alle sue manifestazioni mediatiche, quelli di "riformista" e di "moderato" sono due vocaboli dalla valenza fortemente spregiativa, senz'altro oltre il limite dell'insulto.
Il riformista moderato sionista da taschino) Francesco Grazzini rappresenta nell'amministrazione fiorentina il un "partito" riformista moderato (e di sionisti da taschino). Il 7 febbraio 2026 ha emesso un comunicato stampa in cui invoca l'arresto per qualcuno che a Firenze, nella periferica via Rocca Tedalda in cui ancora non sono arrivati gli studentati e i bessenbrèffi, ha lasciato troppi rifiuti in giro.
Comportandosi e sentendosi -a sentir lui- come "al di sopra della legge".
No.
Sarebbe già tempo sprecato occuparsi della questione, visto che in un "paese" dove condoni, ravvedimenti operosi, sanatorie, colpi di spugna e oculate depenalizzazioni sono la norma, certe perorazioni a favore della "legalità" sono tanto più irricevibili e degne di scherno quanto più sono perentorie.
Comunque, "al di sopra della legge" crede se mai di essere chi usa i tribunali come bancomat, chi da una parola in su può azzardarsi di pretendere risarcimenti a quattro o cinque zeri da chiunque pensa abbia avuto il gravissimo torto di urtarlo, chi lucra consulenze di urbanistica in qualche petromonarchia senza mai aver dato un esame di urbanistica. A Francesco Grazzini non dovrebbe costare troppa fatica trovare esempi di questo tipo non troppo lontano dai ristoranti che è solito frequentare.
Chi vive come vivono i signori che hanno meritato la sua sfuriatella non vive al di sopra della legge.
Vive al di sotto.
E ogni arma che i grazzini possano puntargli contro lo lascia completamente indifferente.
Il ben nutrito Grazzini lo sa benissimo. E infatti vorrebbe arresti, cacciate di casa e chissà che altro ancora, in uno di quegli sfoggi di disumanità militante che sono la quotidianità della politica "occidentale".
La superiorità etica dell'Occidente si vede anche e soprattutto dalle piccole cose.
Dai piccoli partiti.
Dai piccoli ben vestiti.
Francesco Grazzini ha poco più di trent'anni e il tempo di peggiorare ulteriormente non gli manca.
CIA’s World Factbook is Gone
Before the Internet, there was a certain value to knowing how to find out about things. Reference librarians could help you locate specialized data like the Thomas Register, the EE and IC Masters for electronics, or even an encyclopedia or CRC handbook. But if you wanted up-to-date info on any country of the world, you’d often turn to the CIA. The originally classified document was what the CIA knew about every country in the world. Well, at least what they’d admit to knowing, anyway. But now, the Factbook is gone.
The publication started in 1962 as the classified “The National Basic Intelligence Factbook,” it went public in 1971 and became “The World Factbook” in the 1980s. While it is gone, you can rewind it, including a snapshot taken just before it went dark on Archive.org.
Browsing the archives, it looks like the last update was in September of 2025. It would be interesting to see a project like Wikipedia take the dataset, house it, and update it, although you can presume the CIA was better equipped. The data is public domain, after all.
Want to know things about Croatia? Unfortunately, the archive seems to have missed some parts of some pages. However, there are other mirrors, including some that have snapshots of the data in one form or another. Of course, these are not always the absolute latest (the link has data from 2023). But we would guess the main languages (Croatian and Serbian) haven’t changed. You can also find the internet country suffix (.hr) and rankings (for example, in 2020, Croatia ranked 29th in the world for the number of broadband internet subscribers scaled for population and 75th in total broadband usage.
We are sorry to see such a useful reference go, but reference books are definitely an endangered species these days.
Report di nuovo sotto attacco
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/report-…
Domani sera la trasmissione Report dovrebbe trasmettere una puntata dedicata alla giustizia e ai dossieraggi. Da qualche ora circola la voce che la trasmissione potrebbe essere bloccata. Ci auguriamo che si
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JD Vance fischiato e contestato a San Siro, ma il pubblico USA non ha sentito nulla
La NBC, emittente che detiene i diritti di trasmissione delle Olimpiadi in America, sembrerebbe aver silenziato la protesta nei confronti del vicepresidenteRed. Online (Corriere del Ticino)
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È la verità, in Italia Ghali ci è nato, ci è cresciuto e in questo Paese ha costruito la sua storia e i suoi ideali.
Un mix letale per la destra di oggi.
Quella stessa destra che uno come Ghali lo vorrebbe veder "remigrare" volentieri, colpevole del reato di ritenersi Italiano. Anzi peggio: un Italiano libero!
Troppo, per chi è nato da genitori tunisini e che quindi dovrebbe mantenere un atteggiamento grato, remissivo, silente.
E soprattutto non "politicizzato".
Ieri la Rai non ha oscurato solo Ghali. Ha oscurato un pezzo d'Italia.
Un'Italia vera, pulsante e viva.
Togliendogli all'ultimo la possibilità di cantare l'Inno e sostituendolo con Laura Pausini, il servizio pubblico ha tracciato una linea netta, esplicita.
L'estetica e i contenuti di questo Paese non possono essere rappresentati da un italiano di seconda generazione con un pensiero critico e libero.
Devono invece essere rassicurati da una donna, madre e cristiana - Laura Pausini - perfettamente sovrapponibile al pensiero unico di un governo che difende la libertà solo quando significa libertà di odiare.
Allora io da Donna, Madre e Cristiama voglio dirvi che avete fallito anche stavolta e che credendo di silenziare una voce scomoda, avete solo alzato il volume di tutte le altre.
(L.Coluccia)
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tentapes team X Heart Of Gaza.
Ieri sera abbiamo avuto il piacere di partecipare all'inaugurazione della mostra Heart of Gaza presso la biblioteca comunale di Spinea con una breve performance musicale.
È stato molto toccante leggere le storie dei bambini di Gaza e confrontarsi con la realtà delle loro lotte quotidiane e delle loro sofferenze. Nessuno di noi può immaginare cosa si provi a vivere in quel modo. Nessun bambino dovrebbe mai subire tutto questo. Ecco perché il lavoro di Mohamed Timraz è così importante.
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Meloni vede Vance e Rubio, 'valori comuni tra Ue e Usa'
certo... il fascismo. quello che gli italiani dalla morte di mussolini non hanno mai davvero superato... l'italiano neppure sa cosa sia il fascismo. pensa sia mussolini. e senza mussolini niente fascismo nella loro piccola testa. eppure già per strada disprezzare una persona di cui on sai niente "perché non ti piace" è già una forma di fascismo.
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Fine vita in Piemonte, Filomena Gallo: “Bene la circolare della Regione alle ASL ma serve una legge regionale per evitare altri casi come quello di Alberto”
“La circolare emanata dalla Regione Piemonte sulle verifiche delle condizioni e sulle modalità per procedere nei casi di persone malate che chiedono di accedere all’aiuto alla morte volontaria conferma ciò che sosteniamo da anni: le sentenze della Corte costituzionale erano già chiare e pienamente applicabili, ma sono state ignorate o interpretate in modo restrittivo, lasciando persone gravemente malate senza risposte e senza assistenza”. Lo afferma Filomena Gallo, avvocata, Segretaria nazionale Associazione Luca Coscioni. “Dopo sette anni dalla sentenza Cappato (n. 242/2019), la Regione Piemonte arriva finalmente a riconoscere che il Servizio sanitario nazionale non può limitarsi a verificare i requisiti, ma deve garantire anche l’accompagnamento sanitario, compresa la disponibilità del farmaco e l’assistenza necessaria. È una presa d’atto tardiva che evidenzia un grave ritardo istituzionale”.
Secondo Gallo, “ancora più grave è che, nonostante richieste formali e casi concreti sottoposti alla Regione, si sia consentito che aziende sanitarie assumessero decisioni in contrasto con la giurisprudenza costituzionale, come accaduto con l’ASL TO4 per il signor “Alberto”, quando, pur riconoscendo i requisiti indicati dalla Consulta, è stata negata l’assistenza prevista”.
“La Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni hanno competenza organizzativa e possono intervenire in materia di salute: non farlo significherebbe continuare a lasciare soli i malati e violare la Costituzione. Già una volta il Consiglio regionale del Piemonte nel Marzo 2024, non ha voluto discutere la nostra proposta di legge popolare utilizzando impropriamente lo strumento della questione pregiudiziale di costituzionalità.
La Corte costituzionale con sentenza 204/2025, ha chiarito che la nostra legge popolare “Liberi Subito” rispetta le competenze delle Regioni e nella versione approvata dalla Consulta stiamo procedendo in tutte le regioni incluso il Piemonte con il lavoro per riproporla con iniziativa popolare.
La circolare resa nota oggi rappresenta quindi sicuramente un cambio di rotta necessario, ma non sufficiente. Perché serve una legge regionale che stabilisca procedure e responsabilità precise che abbia forza normativa superiore a una circolare. Non è più accettabile che persone in condizioni di sofferenza estrema debbano ricorrere ai tribunali per ottenere ciò che la Corte costituzionale ha già riconosciuto. La politica deve assumersi le proprie responsabilità: i diritti non possono restare sulla carta”.
L'articolo Fine vita in Piemonte, Filomena Gallo: “Bene la circolare della Regione alle ASL ma serve una legge regionale per evitare altri casi come quello di Alberto” proviene da Associazione Luca Coscioni.
Francesca Re al Teatro della Cooperativa – incontro dopo lo spettacolo M(Other)
Francesca Re, avvocata e consigliera Generale dell’Associazione Luca Coscioni interverrà per discutere del tema della GPA in occasione dello spettacolo M(Other), nuova produzione del Teatro della Cooperativa scritta e interpretata da Rossella Fava con la regia di Renato Sarti.
Teatro della Cooperativa, Via Hermada 8 – Milano
Domenica 15 febbraio 2026
Ore 17.00
Sarà inoltre presente un tavolo informativo dell’Associazione Luca Coscioni con materiale sul tema. Si segnala che per gli iscritti all’Associazione sarà attiva una promozione per l’acquisto del biglietto a 10 euro scrivendo a: info@teatrodellacooperativa.it mettendo in oggetto PROMO ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI.
L'articolo Francesca Re al Teatro della Cooperativa – incontro dopo lo spettacolo M(Other) proviene da Associazione Luca Coscioni.
La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T.
Ospedale Infermi – Via Publio Ovidio Nasone, Rimini
Giovedì 26 febbraio 2026
Dalle ore 09:00 alle 13:00
La Cellula Coscioni di Rimini grazie alla collaborazione con AUSL Romagna organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita e sul testamento biologico. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017 e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di cura. Un’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.
Per maggiori info cellularimini@associazionelucacoscioni.it
L'articolo La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T. proviene da Associazione Luca Coscioni.
Marcia per la ripresa della ricerca e delle terapie Holostem
Via della Dogana Vecchia 29, Roma
Giovedì 19 febbraio 2026,
Ore 13:00
L’Associazione Luca Coscioni organizza una marcia per la consegna delle firme dell’appello che chiede la ripresa della ricerca e delle terapie Holostem, rivolto al Ministro Urso e al Governo tutto, affinché si diano disposizioni immediate per riprendere – al massimo livello di competenza e qualità scientifica – le sperimentazioni e le terapie avanzate di Holostem sviluppate anche grazie a ingenti contributi pubblici. Occorre tenere fede agli impegni presi nei confronti delle persone malate consentendo a chi ha guidato finora le ricerche di riprendere le sperimentazioni e le terapie in onore del diritto alla salute, di quello alla scienza e della parola data.
L'articolo Marcia per la ripresa della ricerca e delle terapie Holostem proviene da Associazione Luca Coscioni.
La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T.
Ospedale “Ceccarini” di Riccione, Viale Frosinone, Riccione (RN)
Giovedì 12 febbraio 2026
Dalle ore 09:00 alle 13:00
La Cellula Coscioni di Rimini grazie alla collaborazione con AUSL Romagna organizza uno sportello informativo dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (D.A.T.), per approfondire i propri diritti sul fine vita e sul testamento biologico. Durante l’incontro sarà possibile ricevere informazioni chiare e aggiornate su quali sono i diritti sanciti dalla legge 219/2017 e quali strumenti sono disponibili per l’autodeterminazione nelle scelte di cura. Un’occasione aperta a tutte e tutti per conoscere, capire e fare scelte consapevoli.
Per maggiori info cellularimini@associazionelucacoscioni.it
L'articolo La Cellula Coscioni di Rimini organizza uno sportello sulle D.A.T. proviene da Associazione Luca Coscioni.
Attraverso #UNICA sarà possibile accedere all’app e richiedere l’erogazione del servizio da parte di esperti psicologi.
Ministero dell'Istruzione
In arrivo #AscoltaMI il servizio di sostegno psicologico dedicato agli studenti. Attraverso #UNICA sarà possibile accedere all’app e richiedere l’erogazione del servizio da parte di esperti psicologi.Telegram
Il Paranthropus non si estinse perché meno versatile degli Homo
Un nuovo fossile riscrive la storia del Paranthropus: noi Homo non c'entriamo con la sua estinzione.Focus.it
Welding Nuts Inside Metal Tubes, Painlessly
[Jer Schmidt] needed a way to put a lot of M8 bolts into a piece of square steel tubing, but just drilling and tapping threads into the thin steel wouldn’t be strong enough. So he figured out a way to reliably weld nuts to the inside of the tube, and his technique works even if the tube is long and the inside isn’t accessible.Two smaller holes on either side. Weld through the holes. A little grinding results in a smooth top surface.
Essentially, one drills a hole for the bolt, plus two smaller holes on either side. Then one welds the nut to the tubing through those small holes, in a sort of plug weld. A little grinding is all it takes to smooth out the surface, and one is left with a strong threaded hole in a thin-walled tube, using little more than hardware store fasteners.
The technique doesn’t require access to the inside of the tube for the welding part, although getting the nut back there in the first place does require a simple helper tool the nut can slot into. [Jer] makes one with some scrap wood and a table saw, just to show it doesn’t need to be anything fancy.
Another way to put a threaded hole into thin material is to use a rivnut, or rivet nut (sometimes also used to put durable threads into 3D prints) but welding a plain old nut to the inside was far more aligned with what [Jer] needed, and doesn’t rely on any specialty parts or tools.
[Jer]’s upcoming project requires a lot of bolts all the way down long tubing, which is what got him into all of this. Watch it in action in the video below, because [Jer] has definitely worked out the kinks, and he steps through a lot of tips and tricks to make the process painless.
Thanks [paulvdh] for the tip!
youtube.com/embed/nC161Ni67-E?…
Driving Sim Handbrake Based on Load Cell
Simulator-style video games are designed to scale in complexity, allowing players to engage at anything from a casual level to highly detailed, realistic simulation. Microsoft Flight Simulator, for example, can be played with a keyboard and mouse, a controller, or a huge, expensive simulator designed to replicate a specific airplane in every detail. Driving simulators are similar, and [CNCDan] has been hard at work on his DIY immersive driving sim rig, with this hand brake as his latest addition.
For this build, [CNCDan] is going with a lever-style handbrake which is common in motorsports like drifting and rallying. He has already built a set of custom pedals, so this design borrows heavily from them. That means that the sensor is a load cell, which takes input force from a lever connected to it with a spring mechanism. The signal is sent to an Arduino for processing, which is set up to send data over USB like any joystick or controller. In this case, he’s using an Arduino that was already handling inputs from his custom shifter, so he only needed to use another input and add some code to get his handbrake added into his sim.
[CNCDan] built a version of this out of laser-cut metal parts, but also has a fully 3D printable one available as well. Plenty of his other videos about his driving rig are available as well, from the pedal assembly we mentioned earlier to the force-feedback steering wheel. It’s an impressive set of hardware with a feel that replicates racing about as faithfully as a simulator could. Interestingly, we’ve also seen this process in reverse as well where a real car was used instead as a video game controller.
youtube.com/embed/xzpE0UGo8F0?…
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Fidget Clicker Becomes Miniature Game Console
Fidget toys are everywhere these days. A particularly popular type simply puts some keyboard switches on a plate to provide a certain type of clicky satisfaction. [wjddnjsdnd] took that concept a step further, building a keychain-sized fidget toy that actually has games on it.
The build is based around six key switches in a 2 x 3 array. The key switches are notable in this case for being magnetic shaft keys. Rather than using a mechanical switch to indicate a keypress, the keycap instead merely moves a magnet which triggers a signal in a hall effect sensor beneath the key. In this case, the build uses A3144 hall effect sensors, which are read by the Arduino Nano running the show. The Nano is also hooked up to a small SSD1306 OLED display over I2c, which it uses for displaying the game state. There’s also a TP4056 module to handle charging the attached 380 mAh lithium-ion battery which powers the pocket-sized device.
The Arduino Nano is not a powerful platform for gaming, but it can handle the basics. The Gamebox Clicker, as it’s called, features a Pong clone, a stairs game, and a recreation of Snake. Think early mobile phone games, and you’d be on the money.
It’s an interesting build, and one that would be a great way to get used to using magnetic key switches as well as small embedded displays. We’ve seen Arduino boards turned into microconsoles many times before, too. If you’d like to sound off about magnetic vs. mechanical key switches, jump into the comments, or otherwise let us know about your best electronic fidget projects on the tipsline. Happy hacking.
Washington rivela: “truppe Usa in Nigeria”
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo i bombardamenti di Natale gli Stati Uniti hanno inviato in Nigeria un contingente militare, ufficialmente per sostenere il governo locale contro i gruppi jihadisti
L'articolo Washington rivela: “truppe Usa in Nigeria” proviene da Pagine pagineesteri.it/2026/02/07/afr…
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Brought to you by leaks
Dear Friend of Press Freedom,
Attacks on well-known journalists like Don Lemon are in the headlines, but noncitizens exercising First Amendment rights remain the most vulnerable. Rümeysa Öztürk has been facing deportation for 318 days for co-writing an op-ed the government didn’t like, and journalist Ya’akub Vijandre remains locked up by Immigration and Customs Enforcement over social media posts about issues he reported on. Read on for more on the state of press freedom.
What we know because of leaks
The Department of Homeland Security secretary calls leakers a threat to national security and wants to prosecute them. Federal agents raided Washington Post journalist Hannah Natanson’s home and seized terabytes of data, purportedly to aid their prosecution of leaks.
But much of what the public knows about government agencies like DHS, which includes ICE and Customs and Border Protection, is thanks to whistleblowers and leakers who have exposed the government’s increasingly unlawful conduct as it aggressively enforces immigration law across the country.
Freedom of the Press Foundation (FPF) Senior Adviser Caitlin Vogus wrote about a few recent examples.
Lemon case is an opportunity to mobilize
The public’s outrage about attacks on the First Amendment like Don Lemon’s arrest and, before that, the censorship of Jimmy Kimmel isn’t because everyone protesting is a member of their fan clubs. It’s because people genuinely care about free speech, but with everything else going on, sometimes it takes a celebrity name to get their attention.
That’s why it’s important to keep the outrageous arrests of Lemon and independent journalist Georgia Fort in the news and not let the moment pass. We’re doing our part. Our executive director, Trevor Timm, spoke at the National Association of Black Journalists’ town hall about the arrests. Our chief of advocacy, Seth Stern, wrote for The Guardian and told everyone from CNN to MeidasTouch to legal podcasts and radio shows about how the charges are both legally frivolous and an obviously retaliatory political stunt to intimidate journalists.
A journalist’s fight to fix local transparency law
Last summer, Shirley L. Smith, an independent investigative journalist from the U.S. Virgin Islands, reached out about her efforts to get lawmakers there to modernize the territory’s public records laws.
Our response was something like, “Where have you been all our lives?” We’ve spent years imploring journalists to advocate for their own legal rights. No matter what one thinks about the place of “objectivity” in contemporary journalism, there’s no need for reporters to let it get in the way of advocating for their own ability to do their jobs.
We spoke to Smith about her campaign for transparency.
Transcript exposes lies to justify ICE secrecy
Days before the federal government falsely claimed cellphone-brandishing nurse Alex Pretti was a terrorist plotting a “massacre,” a jury in Chicago acquitted Juan Espinoza Martinez on bogus charges of a murder-for-hire plot against then-Border Patrol commander Greg Bovino.
Stern wrote for The Intercept about a recently unsealed court transcript that shows the government used that case as a pretext to convince a judge to obscure an ICE agent’s face during a public court proceeding when his name, face, employment, and location were publicly listed on his LinkedIn page.
Tulsi Gabbard’s whistleblower hypocrisy
Last May, a classified whistleblower complaint alleged misconduct by Director of National Intelligence Tulsi Gabbard and another unnamed federal agency.
The whistleblower should be allowed to share their complaint with Congress. But that’s not what happened. Our Daniel Ellsberg chair on government secrecy, Lauren Harper, has more on how Gabbard, a one-time advocate for whistleblowers, is dodging transparency.
What we're reading
U.S. failed to alert judge to press law in application to search reporter’s home
The New York Times
If the Privacy Protection Act of 1980 is going to stop these abuses, Congress must amend it to require that evidence gathered by breaking it is immediately thrown out.
FBI couldn’t get into WaPo reporter’s iPhone because it had lockdown mode enabled
404 Media
If you’re an iPhone user who is at elevated risk, enable Lockdown Mode. If you are an Android user, enable Advanced Protection. Read more tips in FPF’s 2026 journalist’s digisec checklist.
FBI spied on Washington Post reporter prior to raiding their home
The Dissenter
The threat to press freedom from this case goes beyond seizing devices. The government shouldn’t be physically surveilling journalists.
How to film ICE
Wired
The best defense against ICE seizing your camera “is other people recording that action and then being able to use that footage as evidence in court, when you sue them,” said FPF’s Timm.
ICE knocks on ad tech’s data door to see what it knows about you
The Register
ICE wants to buy data from online ads to spy on people. Time to pass the Fourth Amendment is Not for Sale Act.
FAA’s mobile no-drone zones create First Amendment concerns
Quill
The Federal Aviation Administration’s new no-drone zones are “mind-boggling,” FPF’s Deputy Director of Advocacy Adam Rose said.
Too many FOIA requests, too little transparency
Columbia Journalism Review
“The big, systematic problems in FOIA predate the Trump administration,” FPF’s Lauren Harper said. “I think it’s fair to say that the Trump administration is making it a hell of a lot worse.”
Lenexa police investigated author of column criticizing the department. He's ‘pissed off’
KCUR
Writing op-eds is not a crime. Someone should tell police in Lenexa, Kansas, and suggest they read the First Amendment.
When enforcement hits home: Tips from local journalists covering immigration
We spoke to four journalists covering immigration enforcement across the country. Watch our conversation to learn more about reporting on protests and raids, cultivating sources, and reaching the public. Watch the discussion here:
youtube.com/embed/UaNk4eyEKZc?…
RSVP: cpj.org/usjanpaneldata
Statement of solidarity with EDRi members and allies facing pressure for their work on platform regulation
The EDRi network strongly condemns the pressure of the US Trump administration on EDRi members and allies for our work on online platform regulation.
The post Statement of solidarity with EDRi members and allies facing pressure for their work on platform regulation appeared first on European Digital Rights (EDRi).
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Freiwillige Chatkontrolle: Ausnahmeregel wird zum zweiten Mal verlängert
Sippel Draft on Chat Control – Mass Surveillance Set to Continue, Sparking Renewed Protests
Following our previous press release regarding the potential extension of “Chat Control 1.0”, there is a significant development:
The European Parliament’s Rapporteur, Birgit Sippel (S&D), has presented her draft report (Original, unofficial consolidated version). In it, she proposes extending the authorization for warrantless Chat Control, albeit with new restrictions: the most unreliable technologies—scanning text messages and automatically assessing unknown visuals—are to be excluded.
Mass Surveillance Remains the Status Quo
While this proposal marks a partial victory for civil society, the “Stop Chat Control” alliance warns against celebrating too soon. The draft still permits the warrantless mass screening of every citizen’s private chats for “known material” (hash scanning).
In practice, the proposed changes would make little difference. Approximately 99% of all chat reports sent to the police come from a single US giant, Meta. Meta only searches for “known” material anyway—a practice they would be permitted to continue under this draft. Consequently, the flood of 48% false positives (criminally irrelevant chats—according to the German BKA) stems almost entirely from this search for “known” material.
Why this form of Chat Control remains unreliable and dangerous:
- Context & Intent Blindness: Algorithms are blind to context. What is illegal in the US (the basis for many hash databases) is not necessarily illegal in each EU Member State. Furthermore, machines lack any concept of intent: An image posted thoughtlessly in a group chat or a meme considered “funny” by teenagers triggers an automatic report of all participants to the police—even if there is no criminal intent and, therefore, no crime.
- Criminalization of Minors: Already today, 40% of investigations in Germany target minors, not organized predator rings. Mass hash scanning is the primary driver of this issue.
- Police Overload: The German Federal Crime Agency BKA reports that nearly half of all flagged chats are criminally irrelevant. Continuing mass reporting ties up resources that are desperately needed for genuine investigations against producers and abusers.
- Failure to Protect: Merely searching for already known images does not stop ongoing abuse, nor does it rescue children currently in danger.
Furthermore, perpetrators can easily migrate to encrypted messengers where no Chat Control takes place. As providers increasingly adopt encryption, the number of chats reported to the police has dropped by 50% since 2022, rendering the mass scanning of private messages increasingly irrelevant for investigators.
My Statement on the Sippel Draft:
“Both children and adults deserve a paradigm shift in online child protection, not token measures. Whether looking for ‘known’ or ‘unknown’ content, the principle remains: the post office cannot simply open and scan every letter at random. Searching only for known images fails to stop ongoing abuse or rescue victims.The consequences are already visible: Police are drowning in false positives that drain valuable resources from the complex hunt for organized predator networks. The EU Parliament must now follow Ms. Sippel’s logic to its natural conclusion: If warrantless mass surveillance is wrong for text, it is also wrong for images. Real child protection requires secure apps (‘Security by Design’), proactive cleaning of the public web, and targeted investigations against suspects—not Chat Control.”
Members of the European Parliament now have the opportunity to table amendments to the draft report until 10 February, followed by negotiations. This process will be accompanied by citizen protests, which are needed now more than ever.
Contact MEPs: fightchatcontrol.eu
possibile.com/altro-che-tregua…
Il trattato bilateriale per la non proliferazione delle armi nucleari tra
possibile.com/lo-sport-e-polit…
Per mesi ci siamo sentiti ripetere da tanti, troppi, compresi vertici delle organizzazioni sportive e da esponenti del governo, che “lo sport e la politica devono restare separati”. Una scemenza ipocrita, quasi sempre sostenuta in malafede da chi per primo non si fa scrupoli a mettere atleti e
Le chat di WhatsApp non sono blindate?
Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)
Una class action si profila all'orizzonte contro WhatsApp dove si sostiene che la crittografia end-to-end reclamizzata a più riprese da Meta sarebbe in realtà fasulla permettendo alla software house di accedere alle conversazioni dell'utenza, analizzarle e persino archiviarle. E dato
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Informatica (Italy e non Italy) reshared this.
Caro Nicola Porro, sono uno “sfigato”!
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/caro-ni…
Caro Nicola Porro, sono uno degli “sfigati” di cui tu parli (anzi contro cui imprechi) nel tuo video. Probabilmente uno dei più “sfigati” in quanto sono, con onore, presidente di Articolo21. Con onore, si. Con quell’onore che bisognerebbe avere quando si parla
Francesco Capaldini likes this.
Giornalismo e disordine informativo reshared this.
Chi o cosa potrebbe esattamente condurre l'attuale attacco DDOS contro PieFed.Social?
"Piefed.social sta subendo un attacco di tipo denial of service. Per ora è tenuto a bada, ma potrebbe tornare con un metodo più efficace.
Possibili cause?
- Un'altra istanza che è stata in qualche modo bloccata? (sembra un po' forzata)
- Solo hacker casuali che si divertono?
- Reddit o simili, che prendono di mira uno dei software di istanze in maggiore crescita in ActivityPub / FV? EDIT2 : il tempismo sembra certamente adatto al recente afflusso di utenti provenienti da Reddit. (vedi commenti)
- Qualche entità di destra, non contenta della generale tendenza razionale / di sinistra verso l'istanza?
- Altro...?
Grazie a @lauseta per la segnalazione
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Che succede nel Fediverso? reshared this.
Referendum: la Cassazione dà ragione alle 500mila firme
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/referen…
La Corte di Cassazione ha riformulato il testo già ammesso a novembre sulla base della richiesta dei parlamentari, accogliendo la versione proposta dai 15 giuristi promotori della raccolta firme popolare,
Giornalismo e disordine informativo reshared this.
Incontro pubblico su Referendum e Giustizia. 20 febbraio a Città della Pieve
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/02/incontr…
Venerdì 20 febbraio ore 17.30 presso Palazzo della Corgna sala Grande a Città della Pieve, incontro pubblico dedicato al referendum sulla
Giornalismo e disordine informativo reshared this.
Otttoz
in reply to Antonella Ferrari • • •Giornalismo e disordine informativo reshared this.