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✨ VBScript via WhatsApp: documenti aziendali falsi installano ManageEngine RMM in campagna globale con tracce cinesi
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/vbscri…

@informatica


VBScript via WhatsApp: documenti aziendali falsi installano ManageEngine RMM in campagna globale con tracce cinesi


Si parla di:
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Kaspersky ha documentato una campagna malware attiva in 11 Paesi che utilizza WhatsApp come vettore di distribuzione iniziale. Allegati VBScript pesantemente offuscati, camuffati da documenti aziendali, avviano una catena di infezione multi-stadio che termina con l’installazione silenziosa di ManageEngine Endpoint Central — un software RMM legittimo riconfigurato per dare agli attaccanti accesso remoto persistente. L’infrastruttura mostra sovrapposizioni con campagne Gh0st RAT e ValleyRAT, suggerendo con bassa confidenza un operatore di lingua cinese.

WhatsApp come vettore: la scelta tattica


La scelta di WhatsApp come canale di distribuzione è tutt’altro che casuale. A differenza della posta elettronica, WhatsApp non dispone di gateway di sicurezza aziendali, filtri antimalware inline, o sandbox automatici per gli allegati. I file vengono recapitati direttamente al dispositivo della vittima, bypassando la maggior parte delle difese perimetrali tradizionali. Inoltre, i messaggi arrivano da account WhatsApp precedentemente compromessi — non da numeri sconosciuti — il che aumenta notevolmente la probabilità che la vittima apra l’allegato, fidandosi del mittente apparente.

I file vengono distribuiti come archivi ZIP con nomi volutamente credibili in più lingue: “Financial Reports.vbs”, “Account Statement.vbs”, ma anche varianti in portoghese, francese, tedesco e malese, a riflettere la portata geografica dell’operazione.

La catena di infezione: quattro stadi verso il controllo remoto


Una volta che la vittima apre il file VBScript su Windows, si attiva una sequenza di infezione articolata in quattro fasi.

Stage 1 — VBScript offuscato: il file VBS è pesantemente offuscato per eludere il rilevamento statico. All’esecuzione, contatta l’infrastruttura dell’attaccante e scarica due script aggiuntivi.

Stage 2 — UAC bypass: uno degli script scaricati disabilita le protezioni User Account Control (UAC) attraverso modifiche al registro di sistema di Windows, eliminando i prompt di sicurezza per le operazioni successive.

Stage 3 — Download del payload: viene scaricato un archivio ZIP contenente un deployment preconfigurato di ManageEngine Endpoint Central, comprensivo di installer MSI (UEMSAgent.msi), certificati, file di configurazione e script di installazione.

Stage 4 — Installazione silenziosa: il launcher setup1.vbs esegue l’installazione silenziosa dell’agente tramite msiexec.exe. L’agente viene registrato sull’infrastruttura di controllo dell’attaccante, fornendo accesso remoto completo al sistema della vittima: esecuzione di comandi, trasferimento file, accesso alla shell, e molto altro.

--- CATENA DI INFEZIONE ---

[WhatsApp] → ZIP archive
    └── Financial_Reports.vbs (offuscato)
          ├── Stage 2: Download script → UAC bypass via Registry
          │     HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System
          │     ConsentPromptBehaviorAdmin = 0 / EnableLUA = 0
          └── Stage 3: Download ZIP (ManageEngine Endpoint Central)
                └── UEMSAgent.msi
                └── setup1.vbs → msiexec.exe /quiet /norestart
                └── Certificati e config preconfigurati
                      └── Registrazione su C2 attaccante

L’abuso degli strumenti RMM legittimi: una tecnica consolidata


L’utilizzo di ManageEngine Endpoint Central come payload finale è una scelta deliberata e strategica. I software RMM legittimi come ManageEngine, AnyDesk, TeamViewer o Atera presentano vantaggi significativi per gli attaccanti: sono firmati digitalmente da vendor riconosciuti, vengono spesso esclusi dalle soluzioni antimalware per evitare falsi positivi operativi, sono difficilmente distinguibili da usi legittimi in ambienti enterprise, e forniscono funzionalità complete di gestione remota. La CISA americana ha già avvertito in passato dell’abuso di strumenti RMM da parte di attori state-sponsored e cybercriminali.

Attribuzione: tracce verso la Cina, confidenza bassa


I ricercatori di Kaspersky hanno identificato sovrapposizioni infrastrutturali con campagne precedenti attribuite a ValleyRAT e Gh0st RAT, due famiglie di malware storicamente associate ad attori di lingua cinese. In particolare, l’indirizzo IP 202.61.160.201 è apparso sia nell’infrastruttura di questa campagna sia in precedenti operazioni Gh0st RAT/ValleyRAT. Nonostante queste sovrapposizioni, Kaspersky mantiene una bassa confidenza nell’attribuzione, in quanto la riutilizzazione di infrastruttura non implica necessariamente la stessa organizzazione — una tecnica che alcune operazioni usano deliberatamente per depistare le attribuzioni.

Distribuzione geografica: Malaysia epicentro, portata globale


Le vittime osservate sono distribuite in 11 Paesi e territori: Malaysia (circa l’80% dei casi), Brasile, India, Messico, Singapore, Regno Unito, Spagna, Taiwan, Australia, Russia e Vietnam. La concentrazione in Malaysia suggerisce che questa possa essere la regione target primaria, con gli altri Paesi colpiti da una distribuzione più opportunistica o da campagne parallele adattate linguisticamente.

Due righe per i difensori


Per mitigare questa minaccia è necessario agire su più livelli. A livello di endpoint, occorre bloccare l’esecuzione di file .VBS, .VBE, .JS e .WSF da parte di utenti non amministratori tramite Group Policy (Software Restriction Policies o AppLocker). È altresì importante monitorare le modifiche alle chiavi di registro relative a UAC (ConsentPromptBehaviorAdmin, EnableLUA) come segnale di compromissione. Sul fronte delle applicazioni, è necessario implementare una whitelist dei software RMM autorizzati e bloccare l’installazione silenziosa di agenti non approvati tramite msiexec. Gli utenti, infine, vanno sensibilizzati a non aprire allegati ricevuti via WhatsApp — specialmente file .ZIP con estensioni .VBS — anche quando provengono da contatti noti, poiché gli account WhatsApp dei mittenti potrebbero essere compromessi.

--- INDICATORI DI COMPROMISSIONE (IoC) ---

IP infrastruttura:
  202.61.160.201  (overlap con Gh0st RAT / ValleyRAT)

File sospetti:
  Financial Reports.vbs
  Account Statement.vbs
  setup1.vbs
  UEMSAgent.msi  (ManageEngine Endpoint Central preconfigurato)

Chiavi di registro modificate (UAC bypass):
  HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System\ConsentPromptBehaviorAdmin
  HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System\EnableLUA

Processo sospetto:
  msiexec.exe /quiet /norestart [lanciato da VBScript]

Paesi colpiti: Malaysia (80%), Brasile, India, Messico, Singapore,
               UK, Spagna, Taiwan, Australia, Russia, Vietnam

Fonte: Kaspersky Securelist, giugno 2026

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Le cause milionarie di Cipriani-Minetti e la Direttiva Anti-SLAPP inapplicata
@giornalismo
ossigeno.info/le-cause-miliona…
23 giu 2026 - Contro i processi "schiaffo" ci sono nuove norme europee. Ma il governo deve ancora emanare i decreti necessari per invocarle
L'articolo Le cause milionarie di Cipriani-Minetti e la Direttiva Anti-SLAPP inapplicata proviene da Ossigeno per l'informazione.
#Ossigeno
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🧭 Guardate i pallini piccoli


Quando si guarda una mappa del Fediverso, l’occhio cade subito sui cerchi enormi.

È normale.

Sono grandi.
Occupano spazio.
Fanno impressione.
Sembrano “pesare” più degli altri.

Ma la vera federazione non è lì.


🌱 La vera federazione è altrove


La vera federazione è fatta da quella miriade di pallini piccoli.

Quelle sono le istanze indipendenti.

Quelle locali.
Quelle personali.
Quelle tematiche.
Quelle familiari.
Quelle artigianali.
Quelle gestite da poche persone.
Spesso da una sola.

Senza uffici stampa.
Senza marketing.
Senza grandi numeri da esibire.
Senza bisogno di raccontarsi come “il centro” di qualcosa.

Quella è la decentralizzazione reale.


⚠️ Grande non significa automaticamente sano


Un’istanza enorme può anche avere milioni di account registrati.

Sulla carta fa scena.

Ma quel numero, da solo, dice poco.

Perché dentro agli “account totali” ci sono anche,

account abbandonati
account doppi
account di prova
profili creati e mai più usati
utenti passati altrove
registrazioni vecchie di anni

Sono numeri utili per fare volume.

Molto meno utili per capire se una comunità sia davvero viva.


📊 Il dato serio è il M.A.U.


Il dato che conta davvero è un altro,

M.A.U.


Monthly Active Users.

Gli utenti attivi mensili.

Perché il M.A.U. ci dice chi c’è davvero.

Chi entra.
Chi legge.
Chi scrive.
Chi interagisce.
Chi vive ancora quello spazio.

Gli account totali misurano quanto è grande l’archivio.

Il M.A.U. misura quanto è viva la comunità.

E la differenza non è piccola.

È sostanziale.


🕸️ Federazione non vuol dire concentrazione


Il Fediverso non dovrebbe diventare una gara a chi ha il pallone più grosso sulla mappa.

Non dovrebbe essere,

un grande centro
con attorno tanti satelliti piccoli.

Dovrebbe essere una rete.

Tanti nodi.
Tante comunità.
Tante amministrazioni autonome.
Tante scelte diverse.
Tante culture locali.

Piccole e medie istanze che comunicano fra loro senza dover dipendere da un unico polo dominante.


🧩 I pallini piccoli sono importanti


Le piccole istanze sono quelle dove spesso trovi,

amministratori raggiungibili
regole comprensibili
comunità riconoscibili
moderazione più vicina alle persone
identità locale o tematica chiara
rapporti meno impersonali

Non saranno enormi.

Non faranno effetto sulla mappa.

Non avranno numeri da vetrina.

Ma sono proprio loro a impedire che il Fediverso diventi la copia federata dei vecchi social centralizzati.


🚫 Il problema del “nodo dominante”


Se tutto si concentra in pochi grandi poli, tecnicamente resta federato.

Sì.

Ma culturalmente comincia ad assomigliare troppo al modello da cui molti dicevano di voler scappare.

Perché una federazione dominata da pochi giganti è ancora federazione sul piano tecnico,

ma molto meno sul piano sociale.

E il Fediverso non è nato per sostituire un centro con un altro centro.


✅ Il punto è semplice


La forza del Fediverso non è avere il server più grande.

La forza del Fediverso è che nessun server dovrebbe diventare indispensabile.

La forza è poter scegliere.

Poter cambiare istanza.
Poter crearne una propria.
Poter gestire una comunità piccola.
Poter federare senza diventare periferia di qualcun altro.


🔍 Guardate meglio la mappa


Non fermatevi al cerchio più grande.

Guardate intorno.

Guardate quella polvere di piccoli punti.

Lì ci sono le istanze che tengono viva l’idea originale.

Lì c’è la parte più fragile, ma anche più preziosa.

Lì c’è il Fediverso distribuito.

Lì c’è la federazione vera.

Guardate i pallini piccoli.

È lì che il Fediverso respira.


fedidb.com/servers/mastodon.so…

#fediverso

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
in reply to Osservatorio Fediverso

Fa sorridere che, davanti a un ragionamento sulla decentralizzazione reale, l’unica risposta sia concentrarsi sull’uso di un’immagine presa come supporto visivo.

Il punto non era “quella specifica immagine”.

Il punto era molto più semplice,

il Fediverso non si misura solo contando account registrati su grandi istanze.

Conta anche,

quanti utenti sono realmente attivi
quante istanze esistono davvero
quanto potere si concentra in pochi nodi
quanto spazio resta alle comunità piccole e indipendenti

Gli account totali fanno volume.

Il M.A.U. racconta molto meglio chi è ancora vivo.

E i tanti pallini piccoli raccontano molto meglio la federazione di qualunque cerchio enorme.

Poi certo, si può anche fare finta di non capire e parlare solo dell’immagine.

Ma il concetto resta lì.

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🐊💧Niente lacrime per il sionista Starmer
(di Alberto Negri)

"Ha cacciato Corbin da partito laburista accusandolo di essere anti-semita ma era solo filo-palestinese, ha continuato ad appoggiare i raid inglesi a Gaza per individuare i bersagli da colpire, ha bannato come terroristico il gruppo Palestine Action, è sempre stato dalla parte di Israele e cresciuto i suoi figli nella religione ebraica. Questo bell'esemplare di sionista ieri piagnucolava pure: lacrime di coccodrillo."

#Starmer #Zionism #AlbertoNegri

in reply to guerrilla stickers 地下通信

Starmer è un viscido servo degli interessi USA ed è sempre stato questa roba qui
⬇️⬇️ ⬇️ ⬇️ ⬇️
poliverso.org/display/0477a01e…


Keir Starmer si è dimesso. Siccome per lui proviamo solo ribrezzo, non ci mancherà

@Politica interna, europea e internazionale

Il ruolo di Keir Starmer come viscido servo degli Stati Uniti durante la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange si è esplicitato bene durante il suo mandato come Direttore delle Pubbliche Accuse (DPP) in Inghilterra (2008-2013).

In quel periodo, il Crown Prosecution Service (CPS) gestì il primo tentativo di estradizione di Assange in Svezia, rappresentando le autorità svedesi nei procedimenti legali britannici.

Le controversie principali sul suo operato sono state raccontate benissimo dalla giornalista d'inchiesta @stefania maurizi ma possiamo riassumerle riguardo a tre episodi:

  • suggerimento ai pubblici ministeri svedesi di strategie che penalizzassero il diritto dell'imputato: i documenti ottenuti negli anni tramite le richieste di accesso agli atti hanno rivelato che gli avvocati del CPS (l'agenzia guidata da Starmer) sconsigliarono formalmente alle autorità svedesi di recarsi a Londra per interrogare Assange. Secondo i critici e i legali di Assange, se fosse stato interrogato nel Regno Unito, si sarebbe potuto evitare il lungo stallo presso l'ambasciata ecuadoriana.
  • frequenti visite a Washington: durante il periodo in cui il caso Assange era attivo, Starmer ha effettuato diversi viaggi a Washington, D.C., per incontrare funzionari del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
  • ciliegina sulla torta: la vera e propria distruzione di prove: Il CPS ha ammesso di aver distrutto gran parte delle e-mail e della documentazione interna relative a quegli anni e al caso Assange, inclusi i registri delle trasferte di Starmer negli Stati Uniti. Questo ovviamente ha confermato i sospetti di giornalisti e attivisti riguardo a possibili pressioni politiche o irregolarità istituzionali.

E adesso brindiamo alle umilianti dimissioni che, come purtroppo sappiamo fin troppo bene, saranno una riga in più sul curriculum vitae per chi lo assumerà in un qualche ruolo strapagato a caso in una qualche Organizzazione Internazionale a caso (NATO, Corte di Giustizia di qualcosa, Organizzazione Mondiale di qualcos'altro, Federazione Internazionale di un qualche sport o Inviato Speciale delle Nazioni Unite per i paesi del Golfo Persico – oh no! Quell'incarico risulta già occupato! 😒)

ilpost.it/2026/06/22/dimission…


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BLOCCARE ANTHROPIC: NON SOLUZIONE, MA SOLIDA DISPERAZIONE

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

Nell’ambito della pianificazione strategica esiste una metodologia per costruire, una volta fissato un orizzonte temporale, delle storie plausibili, basate su eventi possibili, su quanto potrebbe accadere.
L'articolo BLOCCARE ANTHROPIC: NON

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Fatta la direttiva, trovato l’inganno

@politica - Come evitare di far verificare davvero la trasparenza retributiva

wp.me/phh2yV-9Lq

in reply to informapirata ⁂

@informapirata io non mi stupisco... però dovrei leggere cosa è stato detto alle audizioni. Al webinar cui ho partecipato è stato detto che avevano segnalato la cosa, ma il ddl non è stato modificato.

@politica

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Soldi Tuoi - Il gioco da tavolo di sole carte che ti fa scoprire, giocando, come funzionano risparmio, investimenti e indipendenza finanziaria.

Nessuna lezione, nessun manuale: solo strategia, fortuna e qualche risata.

@giochidatavolo

giocosoldituoi.com/

#GiochiDaTavolo #SoldiTuoi #NicolaBorzi

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Ecco perché i marchi di tablet da disegno non collaboreranno sui driver FLOSS per Linux

"Devo scusarmi perché oggi ho parlato di nuovo con il nostro team tecnico e abbiamo deciso di non procedere con il progetto del driver Linux in questo momento"

davidrevoy.com/article1154/why…

@informatica

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Un accenno di resoconto, molto personale, dell'evento a tema "Luna" che si è svolto sabato 20 giugno in osservatorio.

stardust.blog/2026/06/una-nott…

Keir Starmer si è dimesso. Siccome per lui proviamo solo ribrezzo, non ci mancherà

@Politica interna, europea e internazionale

Il ruolo di Keir Starmer come viscido servo degli Stati Uniti durante la persecuzione giudiziaria di Julian #Assange si è esplicitato bene durante il suo mandato come Direttore delle Pubbliche Accuse (DPP) in Inghilterra (2008-2013).

In quel periodo, il Crown Prosecution Service (CPS) gestì il primo tentativo di estradizione di Assange in Svezia, rappresentando le autorità svedesi nei procedimenti legali britannici.

Le controversie principali sul suo operato sono state raccontate benissimo dalla giornalista d'inchiesta @stefania maurizi ma possiamo riassumerle riguardo a tre episodi:

  • suggerimento ai pubblici ministeri svedesi di strategie che penalizzassero il diritto dell'imputato: i documenti ottenuti negli anni tramite le richieste di accesso agli atti hanno rivelato che gli avvocati del CPS (l'agenzia guidata da Starmer) sconsigliarono formalmente alle autorità svedesi di recarsi a Londra per interrogare Assange. Secondo i critici e i legali di Assange, se fosse stato interrogato nel Regno Unito, si sarebbe potuto evitare il lungo stallo presso l'ambasciata ecuadoriana.
  • frequenti visite a Washington: durante il periodo in cui il caso Assange era attivo, Starmer ha effettuato diversi viaggi a Washington, D.C., per incontrare funzionari del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
  • ciliegina sulla torta: la vera e propria distruzione di prove: Il CPS ha ammesso di aver distrutto gran parte delle e-mail e della documentazione interna relative a quegli anni e al caso Assange, inclusi i registri delle trasferte di Starmer negli Stati Uniti. Questo ovviamente ha confermato i sospetti di giornalisti e attivisti riguardo a possibili pressioni politiche o irregolarità istituzionali.

E adesso brindiamo alle umilianti dimissioni che, come purtroppo sappiamo fin troppo bene, saranno una riga in più sul curriculum vitae per chi lo assumerà in un qualche ruolo strapagato a caso in una qualche Organizzazione Internazionale a caso (NATO, Corte di Giustizia di qualcosa, Organizzazione Mondiale di qualcos'altro, Federazione Internazionale di un qualche sport o Inviato Speciale delle Nazioni Unite per i paesi del Golfo Persico – oh no! Quell'incarico risulta già occupato! 😒)

ilpost.it/2026/06/22/dimission…

in reply to Esserci. O no?

@Esserci. O no? eh sì. Quante litigate mi sono fatto con un po' di gente di sinistra che erano contente per la vittoria di Keir Starmer 🤬🤬🤬

«Eh, ma Farage...»

Farage un corno: forse, se i laburisti smettessero di scegliere essere immondi e iniziassero a presentare persone con una morale non dico specchiata ma almeno discutibile forse non esisterebbe il problema dei Farage, dei Boris Johnson e di tutta quella corte dei miracoli che fa addirittura rimpiangere la vecchia strega di Downing Street

@stefania maurizi

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Per una visione realistica dell’intelligenza artificiale

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
di Enrico Nardelli

(english version here)

Si è svolta martedì 16 giugno, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della lettera aperta alla società intitolata “Per una visione realistica dell’intelligenza

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For a Realistic Vision of Artificial Intelligence

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
by Enrico Nardelli

(versione italiana qua)

On Tuesday, June 16th, in the press room of the Chamber of Deputies, a press conference was held to present an open letter to society titled "For a Realistic Vision of Artificial Intelligence", signed so far by more than 350

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Tg1: Ritrovate le due sorelline scomparse da due settimane da una casa famiglia a Civitella Alfedena (L'Aquila). Sarah e Alisya sono state ritrovate dai carabinieri in buone condizioni di salute a casa di una zia a Formia (Latina)
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Siviglia, Plaza de España

Video della giornata: video.simoneviaggiatore.com/w/…

#photography #fotografia #plazadeespana #sevilla #siviglia #spagna #espana #viaggio #viaggiare #europa #maravilla #simoneviaggiatore #diariosiviglia

Iscriviti al gruppo --> @viaggi@feddit.it


Siviglia, cosa vedere in questa perla dell'Andalusia: qui la Spagna è al suo massimo! | Travel vlog parte 1


Viaggiatori, eccovi la prima parte del mio vlog di viaggio a Siviglia (Febbraio 2026).

Mi auguro che queste immagini vi lascino estasiati come la Siviglia ha lasciato me: dopo un po' la bellezza era tanta da sopraffarti.

Condividete il video e come sempre ditemi cosa ne pensate.

Qui trovate la community dei Viaggiatori su Feddit: @viaggi@feddit.it.

Non siate timidi, raccontate i vostri viaggi, le vostre foto, o chiedete consigli!

A presto con la parte 2-3 di Sivigla.


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I dati provenienti da "mezzo milione di ore di filmati di droni sul conflitto in Ucraina" sono ora disponibili per addestrare l'intelligenza artificiale.

I dati video a pieno movimento stanno diventando sempre più rilevanti, poiché i droni stanno trasformando la guerra moderna e il telerilevamento commerciale, ha affermato l'amministratore delegato di Enabled Intelligence.

defensescoop.com/2026/06/16/da…

@aitech

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Yann LeCun afferma che xAI è "una sorta di fallimento" e che l'intero settore dell'IA potrebbe essere destinato a un "riavvio"

Secondo lui, Musk si trova ad affrontare difficoltà nell'attrarre ingegneri mentre l'azienda brucia liquidità

techspot.com/news/112836-yann-…

@aitech

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La Casa Bianca ritarda la pubblicazione dello studio sulle macchine per il voto negli Stati Uniti in vista delle elezioni di medio termine.

Secondo due fonti, l'ODNI ha tenuto informata la Casa Bianca per sei mesi senza autorizzazione alla pubblicazione del rapporto.
Secondo quanto riportato da tre fonti, molti stati utilizzano sistemi obsoleti.
Tutte le fonti hanno affermato di non essere a conoscenza di alcuna prova di manipolazione dei voti nelle elezioni statunitensi.

reuters.com/world/white-house-…

@Politica interna, europea e internazionale

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Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, afferma che nel nuovo mondo del lavoro ci sarà bisogno di centinaia di migliaia di elettricisti e idraulici.

Alla Generazione Z viene continuamente ripetuto che le sue possibilità di trovare un lavoro sono scarse, poiché l'intelligenza artificiale minaccia i posti di lavoro di livello base. Ma in realtà, afferma Jensen Huang, CEO di Nvidia , ci sono migliaia di posti di lavoro per i giovani, grazie al boom accelerato dei data center. Devono solo essere disposti a frequentare una scuola professionale .

fortune.com/article/nvidia-bil…

@Lavoratori Tech

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Meta vuole che una legge sulla sicurezza dei bambini venga riscritta per proteggerla da cause legali relative a danni arrecati ai minori.

Meta e Google hanno già perso la loro prima causa sulla sicurezza dei minori quest'anno, con un risarcimento danni di 6 milioni di dollari.

techspot.com/news/112824-meta-…

@Informatica (Italy e non Italy)

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Stati Uniti: L'offensiva legale e politica dei singoli Stati contro OpenAI

Mentre a livello federale si discute di sicurezza nazionale, a livello locale i singoli Stati americani stanno attaccando i colossi tecnologici. Nei giorni scorsi, la Procura Generale di New York ha notificato a OpenAI un mandato formale per ottenere documenti legati alle metriche di engagement e alle pratiche pubblicitarie. Questa mossa si somma alla storica causa avviata dallo Stato della Florida contro Sam Altman, creando un precedente politico-legale pesante proprio mentre l'azienda si trova nel "periodo di silenzio" (quiet period) che precede la quotazione in borsa (IPO).

imfounder.com/science-tech/exp…

@Informatica (Italy e non Italy)

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Allarme Cybersicurezza: la nuova frontiera dei Deepfake vocali


Durante i recenti forum sulla sicurezza digitale, gli esperti hanno evidenziato come il focus del contrasto ai deepfake si stia spostando rapidamente dai video alla clonazione vocale via IA, utilizzata in modo sempre più massiccio per truffe e attacchi di ingegneria sociale. Parallelamente, si stanno sviluppando contromisure basate su intelligenze artificiali "sentinella" per intercettare le alterazioni audio in tempo reale

@informatica

dire.it/19-06-2026/1249639-tg-…

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Dal 24 al 27 giugno Milano ospita 'World Tech Conference 2026', futuro tecnologie esponenziali

Al centro dell’edizione 2026 ci saranno i grandi temi che stanno ridefinendo la competitività industriale e tecnologica globale

adnkronos.com/economia/dal-24-…

@informatica

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I CEO dell'Intelligenza Artificiale al G7: Scontro sulla sovranità dei modelli

I leader di spicco dell'IA (tra cui Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Demis Hassabis di Google DeepMind) hanno incontrato i capi di governo al G7 per spingere verso una coalizione sull'IA a guida USA, volta a creare standard comuni ed escludere la Cina dai modelli di frontiera.
L'Europa frena e rivendica la propria autonomia e la necessità di una regolamentazione

tomshw.it/business/g7-evian-al…

@aitech

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Addio Google e Microsoft? Un francese su due sarebbe disposto a pagare di più per un'alternativa nazionale


Per anni, la "sovranità digitale" è stata il filo conduttore dei discorsi a Bruxelles. Ora i fatti confermano le parole: quasi un francese su due si dichiara disposto a pagare un po' di più per avvicinarsi ad essa.

Il rapporto Eurobarometro Digital Decade 2026 delinea un quadro chiaro: l'83% dei francesi ritiene che l'UE dovrebbe ridurre la sua dipendenza digitale dai paesi terzi (in realtà, il mercato globale del cloud rimane ampiamente dominato da attori americani: AWS, Microsoft Azure e Google Cloud in testa). Il 72% ritiene che la politica digitale debba essere una priorità alta o molto alta per l'Unione.

01net.com/actualites/adieu-goo…

@informatica

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Non solo libri: come prendere in prestito una macchina da cucire dalla biblioteca può migliorare la democrazia.

Il futuro delle biblioteche... in Finlandia

#biblioteche #democrazia #bibliotecaDegliOggetti #MacchineDaCucire #Finlandia #libraries #democracy #LibraryOfThings #Objethèque #BibliothèqueDObjets

@scuola
@Puntopanto
@lindasartini
@DarioZanette
@informapirata
@dado
@alephoto85
@lgsp
@nemobis
@Khrys


"Today, many people in cities live in small homes, and they might need a sewing machine only once a year. So why buy one?

People prefer not to spend their own money when they can access a sewing machine for free, funded through their taxes."

bbc.com/future/article/2026061…

#libraries #finland


in reply to nilocram

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Segnalo che è prevista una cosa del genere anche nella mia area (sistema biblioteche Milano est). Non vedo l'ora di provarlo

mastodon.uno/@GreenPlanner/116…

@scuola @Puntopanto @lindasartini @DarioZanette @informapirata @dado @alephoto85 @nemobis @Khrys

Cc: @GreenPlanner


#Cubi, il sistema bibliotecario che serve 58 Comuni e 650.000 persone nell'area est della Città metropolitana di Milano, lancia un avviso pubblico per costruire insieme al Terzo Settore le prime Biblioteche degli Oggetti lombarde #economiacircolare #riuso

greenplanner.it/2026/05/19/bib…


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La lettera pubblicata su Facebook da Matteo Di Massa, studente maturando al Liceo Musicale, se confermata, sarebbe un gravissimo atto di accusa al Ministero dell'istruzione.


@musica

Caro Ministro Valditara,
sono uno studente del Liceo Musicale alle prese con l'Esame di Maturità.
Come migliaia di altri studenti, il 19 giugno ho sostenuto la seconda prova scritta. La traccia proponeva l'analisi di L'Ondine di Cécile Chaminade, scelta che ho accolto con interesse e rispetto.
Fin qui nulla di strano. Il problema è che la partitura fornita agli studenti presenta un numero impressionante di errori rispetto all'originale.
Non stiamo parlando di una svista isolata o di un refuso marginale. Sono stati individuati errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale. In alcuni casi gli errori si ripetono sistematicamente; in altri riguardano passaggi che possono influenzare direttamente l'analisi armonica e formale richiesta dalla prova.
L'aspetto più grave è un altro: la partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore pubblicata da un utente del sito e non da un'edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d'esame nazionale dovrebbe garantire.
Per fare solo qualche esempio:
  • battute 5, 26 e 57: nota finale errata;
  • battute 6, 27 e 58: note errate;
  • battuta 39: contenuto della battuta completamente diverso dall'originale;
  • battute 72-74: intere parti della mano sinistra scritte un'ottava sopra;
  • battuta 75: numero delle semicrome non corrispondente all'originale;
  • battuta 76: accordi scritti in modo errato.L'elenco completo è molto più lungo.Chi studia musica sa bene che una singola nota può modificare una funzione armonica, una condotta delle parti o l'interpretazione di un passaggio. > Chiedere a migliaia di studenti di sostenere una prova nazionale su una partitura piena di inesattezze significa compromettere l'affidabilità stessa dell'esame.Non si tratta di cercare polemiche. Si tratta di pretendere il minimo indispensabile: che il materiale fornito dal Ministero sia corretto, verificato e all'altezza della serietà che viene richiesta agli studenti.A rendere la situazione ancora più spiacevole c'è un fatto che ho potuto verificare personalmente: oggi ho provato a scaricare nuovamente il materiale pubblicato e la partitura risulta essere stata sostituita con quella originale.Se così fosse, significherebbe che la versione distribuita agli studenti durante l'esame non coincide con quella che oggi è consultabile. Una circostanza che merita certamente un chiarimento ufficiale, perché migliaia di candidati hanno sostenuto una prova sulla base del materiale loro consegnato in aula, non di quello eventualmente corretto in un secondo momento.Mi auguro che il Ministero chiarisca come sia stata selezionata questa partitura e che tenga conto di quanto accaduto nella valutazione delle prove.Condivido questo post affinché studenti, docenti, musicisti e giornalisti possano prenderne visione e contribuire a fare chiarezza.


facebook.com/100028564202514/p…

@matz @nicodilascio @hristotranqui @strk ne sapete niente?

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L'intelligenza artificiale sta rovinando le nostre competenze? I primi risultati sono arrivati ​​e non sono incoraggianti.

Gli studi dimostrano che la dipendenza dagli strumenti di #IntelligenzaArtificiale compromette le capacità di medici e ingegneri informatici.

nature.com/articles/d41586-026…

@aitech

in reply to informapirata ⁂

C'è una questione ulteriore di cui si parla ancora troppo poco. Il punto è secondo me che l'intelligenza artificiale sta anche rovinando il gusto e la spettative medie.

Mi spiego meglio: A forza di vedere immagini prodotte con l'intelligenza artificiale, o ascoltare musica fatta con l'intelligenza artificiale o leggere testi interi, libri magari fatti con l'intelligenza artificiale, le persone si stanno abituando a pensare che quello che possono aspettarsi è quello, e quindi che uno scrittore e un fotografo musicista devono fare di più, altrimenti fa to vale usare l'IA.

Siccome mediamente il gusto in questi campi era già basso da prima, questo eliminerà di fatto molti professionisti che verranno ritenuti inutili perché non si riesce più a capire la differenza di valore tra i lavori prodotti dagli umani e quelli scopiazzati dalle IA.

In poche parole, perché devo assumenre uno svilippatore, se c'è l'IA? Perché mi devo sbattere a imparare programmazione se tanto la fa l'IA?

Poi, l'IA lavora coi piedi ma l'uomo medio non ha la competenza ler capirlo, però è CONVINTO del contrario. È convinto che la foto dell'IA, il codice dell'Ia, ecc, vadano bene.

E così è tutto un fiorire di lavori mediocri fatti con l'IA, che stanno ridefinendo il livello (verso il basso) un po' di tutto.

Che ne pensate?

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

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in reply to ilsimoneviaggiatore

@ilsimoneviaggiatore Concordo: a forza di vedere contenuti generati dall’IA, la gente si abitua alla mediocrità e non distingue più la qualità e l'autenticità. È come usare sempre la calcolatrice: smetti di saper fare i conti a mano e non riconosci nemmeno quando un risultato è sbagliato perchè hai digitato un numero errato.
Cosi con l’IA succede lo stesso: perdiamo la capacità di riconoscere la qualità, e il lavoro umano sembra “inutile”, anche quando è migliore.

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in reply to ilsimoneviaggiatore

Sulla musica non mi preoccuperei così tanto.
Ad ora la musica dell'IA mi sembra solo spazzatura, certo alla gente piace perché alla maggiorparte piace ascoltare spazzatura, ma dubito che possa partorire niente di interessante ne che sia una minaccia dato che i musicisti sono già abituati a fare la fame.
E comunque anche se dovessi sbagliarmi, sono pronto ad ascoltare solo musica fino al 2020, ce ne è già abbastanza.
youtu.be/QD3z6jrtjW0 :°)

Il grosso problema è che la sbobba ce la forzano spesso senza dichiararla, pensa che flop farebbero se fossero costretti a dichiararlo sempre

Unknown parent

glitchsoc - Collegamento all'originale

Elena Brescacin

@Ingordi_Channel @pgo @AAMfP se anche la formazione è lasciata a sé stessa... Io sono la prima a dire che si fanno (anche a livello aziendale) un sacco di corsi, pure obbligatori, ma poca formazione. Anche su temi delicati. Teoria che viene fornita in moduli digitali senza confronto, qualche quiz dove puoi anche imbrogliare, certificati senza alcuna verifica. Anche su temi essenziali come la sicurezza sul lavoro. Dove vogliamo andare così? La formazione dovrebbe essere attiva, non passiva.

Intelligenza Artificiale reshared this.

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Uccidere meglio e di più con la AI… sbagliata?.il post di @lastknight

L’allineamento etico di una macchina non è una questione di reputazione, ma di sicurezza fisica, e lo abbiamo capito solo dopo aver consegnato il grilletto al modello sbagliato.

mgpf.it/2026/06/20/grok-maven.…

@aitech

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giocAosta 2026, fra cinquanta giorni

@Aosta

Mancano cinquanta giorni a giocAosta: un po’ di panico è legittimo. È tutto bello, ma per noi che la organizziamo significa una cosa: bisogna correre, mettere insieme i pezzi, trovare i buchi e poi riempirli. E farlo incastrandolo con le vite di ognuna e ognuno di noi.

Ve lo abbiamo già scritto tante volte, che quassù siamo tutti volontari: ma oltre all’immagine romantica, un po’ militante, c’è una realtà caotica in cui ciascuno di noi vive la sua vita fatta di lavoro, famiglia, cose: e poi c’è questo mostrone giallo e gaudente che travolge tutto, che chiede attenzioni e regala sorrisi, che sparge entusiasmo e che spinge per occupare ogni spazio. Per affrontarlo, però, noi abbiamo un oggetto magico: una scatola incantata da aprire e da cui far fuoriuscire l’entusiasmo di tutti quelli che poi ci raggiungono a giocAosta e non sono visitatori, ma tasselli della festa. Noi ci lavoriamo tanto prima, ma poi l’incantesimo è completato da ciò che da tutta Italia arriva, generando meraviglia.

Il programma adesso è quasi davvero completo. Scaricate l’app: è da lì che passeranno le iscrizioni a tutto, a partire dalle 21.00 del 17 luglio. Ci saranno più di 350 eventi, per oltre 5.000 posti (probabilmente sono di più, ma ci pensiamo poi). E sarà solo un pezzetto del tutto, che è molto di più. Sguazzateci dentro, sapendo che quello è un lago vicino a un mare: il mare è la ludoteca, che espandiamo quasi quotidianamente con gli scatoloni di novità che arrivano dagli editori partner (qui a fianco c’è un tavolo con circa 120 giochi nuovi sopra, tutti da sfustellare). E siamo felici ogni volta come quando avevamo qualche centinaio di scatole, e ci sembrava di aver conquistato il mondo ogni volta.

Mentre vi scriviamo, fuori c’è un acquazzone: siamo nella Scatola di Aosta Iacta Est, la sede dove per 11 mesi pensiamo a giocAosta e dove giochiamo due o tre volte a settimana. Ci troviamo a giocare di meno noi, ma è come se giocAosta stessa fosse il nostro gioco di gestione risorse. A proposito, se volete, è tempo di sostenerci: il crowdfunding ci fa raccogliere almeno il 10% del budget, che quest’anno sfora i centomila euro di spese vive. Se vi piace giocAosta, questo è un buon modo di dircelo.

Siamo gasati perché abbiamo vinto un bel bando della Fondazione CRT, che con Eventi for all ci invita a spingere ancora di più verso l’accessibilità. Anche la Regione Valle d’Aosta ci ha confermato il sostegno, e stiamo lavorando a un nuovo accordo con il Comune. Alla fine, contiamo che i soggetti coinvolti con giocAosta superino i cento: tantissimi. Cerchiamo di trattare ognuno con cura, sia i partner storici (c’è chi ha iniziato a volerci bene quindici anni fa) sia quelli con cui ci stiamo ancora annusando, perché ci siamo appena incontrati. Anche così cresciamo, con gli incontri nuovi.

Queste settimane sono un puzzle di cose diversissime. Per dire: impazziamo alla ricerca di un furgone con la sponda idraulica, ideiamo l’etichetta della birra che ci farà il nostro pub di fiducia, concordiamo il flusso d’acqua del ruscello che ospiterà la gara di barchette, capiamo dove mettere le fontanelle bonus che allestiamo per la festa, inseguiamo i corrieri, prenotiamo spazi, ordiniamo tessuti, chiediamo ambulanze, portiamo giochi in rifugi di montagna, stampiamo qualsiasi cosa in 3d. Non ci si annoia, insomma.

Adesso più che mai, ci serve l’aiuto di tutte e tutti per spargere la voce: giocAosta è diventata grande grazie al passaparola. Quindi: invitate amici, dite che ci sarete, condividete un post social, andate in giro con una maglietta di giocAosta. Noi stiamo preparando una bella festa: vi aspettiamo, voi e i vostri amici. Insieme, sarà un successo.


i volontari di giocAosta

es4sv.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl…

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Un'app di messaggistica sicura non è un requisito sufficiente per avere conversazioni sicure. Ecco come sono entrati i federali nei messaggi di segnalazione degli attivisti anti-ICE

Gli investigatori dell'ICE si sono affidati alle comunicazioni Signal per costruire il loro caso contro i manifestanti. Alcuni indizi suggeriscono che le forze dell’ordine potrebbero aver avuto accesso ai dispositivi fisici di alcuni degli incriminati.

theintercept.com/2026/06/17/si…

@politica

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Generative AI and learning: primum non nocere

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
by Enrico Nardelli

(versione italiana qua)

In this article, I develop some general reflections on the use of generative AI tools in learning processes, first recalling two important observations that are too often forgotten in discussions on this topic. The first is that the levels

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IA generativa e apprendimento: primum non nocere

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
di Enrico Nardelli

(english version here)

In questo articolo sviluppo alcune riflessioni generali sull’uso degli strumenti di IAgen nei processi di apprendimento, richiamando prima di tutto due importanti osservazioni troppo spesso dimenticate nelle discussioni su questo tema. La

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Arriva l’obbligo di pubblicare le assoluzioni

laleggepertutti.it/802634_arri…

> La Camera approva l’obbligo per i media di pubblicare le sentenze di assoluzione e proscioglimento. Ecco le nuove regole e i poteri del Garante Privacy per dare adeguato risalto ai provvedimenti giudiziari favorevoli ed eliminare le notizie non più attuali.

@privacypride

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✨ Come un semplice account FIFA avrebbe potuto compromettere i Mondiali 2026
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/come-u…

@informatica


Come un semplice account FIFA avrebbe potuto compromettere i Mondiali 2026


Quando si parla di grandi eventi sportivi globali, l’immaginario collettivo corre subito agli stadi, alle telecamere, alle regie televisive e alle centinaia di milioni di spettatori collegati da ogni parte del mondo. Molto meno visibile è invece l’enorme infrastruttura digitale che permette a tutto questo di funzionare.

Eppure, secondo quanto raccontato dalla ricercatrice nota come BobDaHacker, sarebbe bastata una semplice registrazione come agente FIFA per ottenere accesso a sistemi interni capaci di influenzare direttamente la distribuzione delle immagini dei Mondiali di calcio 2026.

La storia inizia in modo apparentemente banale. La ricercatrice decide di iscriversi alla piattaforma pubblica utilizzata dalla FIFA per la registrazione degli agenti calcistici. Dopo aver completato il processo di verifica dell’identità, il suo account viene automaticamente inserito nel tenant Microsoft Entra utilizzato dall’organizzazione. Nulla di strano, almeno in apparenza.

Il problema emerge quando, esplorando altri portali appartenenti all’ecosistema FIFA, la ricercatrice scopre che l’autenticazione funziona correttamente ma l’autorizzazione no.

Si tratta di una delle vulnerabilità più comuni e allo stesso tempo più pericolose nel mondo delle applicazioni enterprise: il sistema verifica chi sei, ma non controlla adeguatamente cosa sei autorizzato a fare.

Nel caso specifico, alcune verifiche di autorizzazione sembravano essere implementate principalmente lato client. Una volta aggirati questi controlli, l’account appena creato riusciva ad accedere a piattaforme che avrebbero dovuto essere riservate esclusivamente al personale autorizzato.

La scoperta più preoccupante riguarda il pannello di gestione dello streaming dei Mondiali.

Secondo la documentazione pubblicata dalla ricercatrice, il sistema mostrava l’elenco completo delle partite del torneo, gli stream video associati, i relativi endpoint RTMP e diversi controlli operativi utilizzati per la gestione delle trasmissioni. Ancora più grave, sarebbero stati presenti comandi per l’avvio, l’arresto e la pianificazione dei flussi video.

BobDaHacker afferma di non aver mai eseguito operazioni distruttive e di essersi limitata a verificare l’accessibilità delle risorse. Tuttavia il semplice fatto che tali funzioni fossero raggiungibili da un account privo di privilegi rappresenta un classico scenario di “Broken Access Control”, categoria che da anni occupa le prime posizioni della classifica OWASP Top 10.

L’aspetto più interessante, dal punto di vista di chi si occupa di sicurezza applicativa, è che non siamo davanti a un sofisticato attacco zero-day, né a tecniche avanzate di exploitation.

Non ci sono buffer overflow, catene di exploit o vulnerabilità particolarmente esotiche.

L’intera vicenda sembra essere riconducibile a un errore architetturale estremamente semplice: un account legittimo appartenente al tenant aziendale veniva considerato implicitamente attendibile da sistemi che avrebbero invece dovuto effettuare controlli granulari sui ruoli e sulle autorizzazioni.

È un problema che molte organizzazioni incontrano quando adottano ecosistemi cloud complessi basati su Single Sign-On. L’autenticazione centralizzata riduce la complessità operativa, ma può trasformarsi in un rischio significativo quando le applicazioni downstream assumono che chiunque possieda un’identità valida debba poter accedere alle funzionalità disponibili. In altre parole, l’esistenza di un account non dovrebbe mai equivalere automaticamente all’esistenza di privilegi.

Secondo la ricostruzione pubblicata, la FIFA avrebbe corretto rapidamente il problema dopo la segnalazione, anche se senza instaurare un dialogo diretto con la ricercatrice.

Al di là dell’aneddoto del possibile “Rickroll” trasmesso durante una partita dei Mondiali, questa storia rappresenta un promemoria importante per tutte le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche, piattaforme cloud e sistemi federati di identità.

Molto spesso la sicurezza non viene compromessa da vulnerabilità particolarmente sofisticate. Basta una singola autorizzazione mancante, un controllo implementato nel posto sbagliato o una fiducia eccessiva nell’identità dell’utente.

E quando il sistema in questione controlla la distribuzione televisiva dell’evento sportivo più seguito del pianeta, anche il più banale errore di autorizzazione può trasformarsi in un incidente di portata globale.


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Lo stagno degli imbecilli e dei corrotti: la Lincoln Memorial Reflecting Pool si è tinta di verde Islam grazie alle alghe proliferate in seguito ai recenti lavori di ristrutturazione


Nell'aprile 2026, il presidente Donald Trump ha annunciato l'inizio del rifacimento del fondo in cemento della piscina, in un colore che ha definito "blu bandiera americana".

Il presidente psicopatico aveva presentato il progetto come un lavoro della durata di una settimana, dal valore di 1,5-2 milioni di dollari, ma l'operazione si è trasformata in un contratto senza gara d'appalto da 14,2 milioni di dollari assegnato ad Atlantic Industrial Coatings. Ora le alghe hanno colonizzato il laghetto artificiale e un manipolo di operai sta gettando nlla vasca taniche e taniche di Brawndo acqua ossigenata.

"Non vorrei essere un grande nerd, ma per la piscina riflettente ci vorrebbero almeno 8.000 litri di perossido di idrogeno al 12% per raggiungere la concentrazione di 50 parti per milione necessaria a uccidere le alghe", ha affermato il dott. Michael O'Brien, pediatra della Carolina del Sud, che ha aggiunto su X. "È questo che succede quando hai 0 scienziati nella tua amministrazione"

rawstory.com/reflecting-pool-h…

@news

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