in reply to Mario Seminerio

il Corriere ha scritto un pezzo che si intitolava così:

Come ha fatto l'Italia a ridursi così: il ranking in caduta...


Pensavo che fosse un'analisi finanziaria o qualsiasi cosa seria di cui si potrebbe parlare a proposito dell'Italia (produzione industriale, istruzione, previdenza, riserve strategiche, o almeno prosecco, anguille di Comacchio, forme di parmigiano reggiano...).

E invece parlava di nazionale di calcio.

Che poi, sicuramente sono io cretino che non lo avevo capito subito, eh

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UN GOVERNO DI LATIN LOVER

@news
Si potrà dir tutto dei nostri ministri, tranne che non siano dei “figaccioni” cui le donne proprio non riescono a resistere.
L'articolo UN GOVERNO DI LATIN LOVER proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Cosa significa per il software libero e open source il divieto di utilizzo dei router da parte della FCC.

La scorsa settimana, la Federal Communications Commission degli Stati Uniti (FCC) ha vietato la vendita di tutti i nuovi modelli di router domestici non prodotti negli Stati Uniti, ovvero... tutti.

La motivazione addotta è che i router “comportano un rischio inaccettabile per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti o per la sicurezza e l'incolumità delle persone statunitensi”.

Un produttore di router può richiedere un'esenzione di “Approvazione condizionata” per cercare di convincere gli enti governativi statunitensi che il suo router dovrebbe essere ammesso negli Stati Uniti, ma ciò richiede “Un piano dettagliato e con scadenze precise per avviare o espandere la produzione negli Stati Uniti”, “Una descrizione delle spese in conto capitale, dei finanziamenti o di altri investimenti impegnati e pianificati per la produzione e l'assemblaggio negli Stati Uniti” e “Un aggiornamento sullo stato del piano di delocalizzazione una volta al trimestre”, tra le altre richieste poco pratiche.

I dispositivi costruiti negli Stati Uniti costano generalmente almeno il doppio di quelli costruiti in Asia (si veda, ad esempio, il Librem 5 (USA)) perché gli impianti di produzione statunitensi non sono pronti a raggiungere la scala e l'efficienza necessarie per consentire prezzi competitivi.

Il motivo per cui abbiamo scelto di produrre OpenWrt One in Asia è che ciò garantisce che il dispositivo sia il più possibile accessibile alle persone di tutto il mondo.

Prevediamo che ci vorranno decenni prima che gli Stati Uniti siano pronti a produrre dispositivi a prezzi competitivi: la libertà degli utenti non può aspettare così a lungo.

@Informatica (Italy e non Italy)

sfconservancy.org/blog/2026/ap…

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Oggi è stata la Giornata internazionale del fact-checking. Rinfresca le tue competenze nell'identificazione dell'IA.


Giovedì, in occasione della decima Giornata internazionale del fact-checking, si presenta una buona opportunità per esaminare queste sfide in continua evoluzione.
La disinformazione creata con l'intelligenza artificiale viene diffusa a una velocità senza precedenti da un numero infinito di fonti. Fin dall'inizio della guerra con l'Iran, resoconti provenienti da tutte le parti in conflitto hanno promosso tali contenuti.

apnews.com/article/misinformat…

@eticadigitale

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La Svezia torna alle origini, sostituendo gli schermi con i libri in classe.


Linda Fälth, ricercatrice in formazione degli insegnanti presso l'Università di Linneo, ha scritto che la "decisione di reinvestire nei libri di testo cartacei e ridurre l'enfasi sui dispositivi digitali" è stata dettata da diversi fattori, tra cui i dubbi sull'effettiva validità scientifica della digitalizzazione delle aule

arstechnica.com/science/2026/0…

@scuola

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Come i giovani "NEET" del Regno Unito possono dare impulso all'economia digitale


Nel Regno Unito, una persona su otto non studia, non lavora e non segue corsi di formazione (NEET). Per il settore tecnologico britannico, che si trova ad affrontare una carenza di competenze in intelligenza artificiale, ingegneria del software e sicurezza informatica, queste persone rappresentano un bacino di talenti vitale e ancora inesplorato.

computerweekly.com/news/366641…

@lavoro

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Ho parlato di Artemis per Il Post ilpost.it/podcasts/ci-vuole-un… Versione Spotify: open.spotify.com/show/2dFnTK83…
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Buongiorno dal Kennedy Space Center! A mezzanotte e 24 minuti il lancio della missione Artemis II verso la Luna. Dalle 0.15 speciale su RaiNews24. Vi aspettiamo!

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Ecco le tendenze di oggi 1 aprile nel Fediverso sul server Poliversity.it

  1. La verifica dell’età in rete non solo non protegge i minori, ma ci mette tutti a rischio
  2. Il saggio estremista sulla remigrazione distribuito in allegato con La Verità
  3. Litiga con due ciclisti, poi ne investe uno per vendetta: automobilista incastrato dalla bike cam
  4. Il cappio israeliano: sì alla pena di morte, solo per i palestinesi | il manifesto
  5. Come trasferire un account Mastodon su Poliversity.it?
  6. Vendetta e supremazia, un mix letale | il manifesto
  7. Giovani e impegno, torna la partecipazione attiva tra studenti e università: “ora decidiamo noi”
  8. ONLYOFFICE denuncia violazioni di licenza nel progetto "Euro‑Office" di Nextcloud e IONOS
  9. Il rapidissimo successo di una bizzarra band canadese di rock strumentale
  10. Quest’anno il vero problema di Giorgia Meloni è l’economia
  11. Post by matz, @
  12. Iran, mentre Sánchez chiude i cieli agli Usa da Aviano partono 5 voli
  13. Danny Bones è il rapper che infiamma l'estrema destra inglese, peccato che sia fatto con l'intelligenza artificiale
  14. ParDF porta un editor PDF semplice e open source su Linux

I post italiani più cliccati

@Poliversity.it


Come trasferire un account Mastodon su Poliversity.it?

Siccome alcuni utenti ci chiedono come fare per trasferire il loro account mastodon tradizionale sulla nostra istanza potenziata, abbiamo scritto delle brevi note esplicative
informapirata.it/2026/03/18/co…


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Vi presento un piccolo progetto personale: un libro di storie informatiche che nasce inizialmente per i miei studenti, e ho reso poi leggero e (spero) fruibile per tutti, anche a chi non è un informatico.
è open con licenza CC_BY-SA, lo potete scaricare gratuitamente in epub e PDF. Sul mio blog ve lo presento meglio:

simonezanella.it/non-e-un-bug-…

Buona lettura!

#Informatica #Libri #creativecommons #Scuola #saperelibero #linux #openaccess @scuola @scuola@poliverso.org @informatica @libri

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Sei italiano, ma hai scelto un'istanza straniera? Vieni su poliversity.it è un server Mastodon senza limiti di caratteri, con possibilità praticamente illimitate


Qui puoi anche formattare il testo in grassetto, corsivo, grassetto-corsivo, sottolineato,, monospaziato, riferimento ipertestuale e infine puoi scrivere

  • elenchi
  • puntati
  1. elenchi
  2. numerati


Titoli


e testo citato


#Mastodon #Scuola #Università #Giornalismo @fediverso


Come trasferire un account Mastodon su Poliversity.it?

Siccome alcuni utenti ci chiedono come fare per trasferire il loro account mastodon tradizionale sulla nostra istanza potenziata, abbiamo scritto delle brevi note esplicative
informapirata.it/2026/03/18/co…


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Lumix + Linux + software?


Trying various software with mts files and:

  • Lightworks: better UI now, import is ok but free version is limited to 720p and full version is expensive for my usage
  • Davinci resolve: no mts support at all with free version, probably no support on paid version either.
  • kdenlive: ok but even adding Text is complicated
  • Shotcut: limited?
  • Kinemaster / power director on ChromeOS: no mts support

Any suggestion to unlock 1080 on lkws or enable mts on resolve?

I don't won't to loose hours converting video codecs

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Scoperta una nebbia selettiva

Non tutta la nebbia si comporta allo stesso modo. Oltre alle differenze legate a temperatura, umidità e condizioni locali, un gruppo di ricercatori sta studiando una particolare forma di nebbia che sembrerebbe distribuirsi in modo non uniforme nello spazio urbano, concentrandosi nei punti panoramici, nei pressi delle fermate degli autobus e intorno alle auto appena lavate.
👉 http: //ingv ambiente /pesce d aprile 2026

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Bella iniziativa quella di Citiverse, strumento che trovo davvero utile anche per lo sviluppo, il report di bug e il testing software!

Fiero di poter dire che sto sviluppando le mie soluzioni software su un progetto Linux made in Italy (potete testarle in anteprima se volete associandovi a @BoostMediaAPS oppure attendere che siano disponibili per tutte le distribuzioni)

Il mondo #Linux italiano sta cambiando e io voglio essere parte del cambiamento. E tu? Vuoi restare a guardare?


📢 Hey tu, sapevi che esistono portali per inserire discussioni o annunci anche per la tua regione?

📌 Si chiama Citiverse ed è:

❤️ decentralizzato
❤️ connesso al fediverso
❤️completamente gratuito ed open source
🇮🇹 gestito da attivisti italiani

💻 Crea la tua utenza oggi stesso ed inizia ad utilizzarlo.

Ufficio Zero ha migrato il forum su citiverse perchè crediamo che il futuro dei forum sia già presente.

@lealternative

#citiverse #ufficiozero

citiverse.it


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📢 Hey tu, sapevi che esistono portali per inserire discussioni o annunci anche per la tua regione?

📌 Si chiama Citiverse ed è:

❤️ decentralizzato
❤️ connesso al fediverso
❤️completamente gratuito ed open source
🇮🇹 gestito da attivisti italiani

💻 Crea la tua utenza oggi stesso ed inizia ad utilizzarlo.

Ufficio Zero ha migrato il forum su citiverse perchè crediamo che il futuro dei forum sia già presente.

@lealternative

#citiverse #ufficiozero

citiverse.it

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Le Origini del Pesce d'Aprile. Una tradizione di 500 anni


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Le vere origini del Pesce d'Aprile rimangono un mistero, ma esistono diverse teorie interessanti

Le principali teorie

Il cambiamento del calendario: Una delle spiegazioni più diffuse sostiene che, quando la Francia spostò ufficialmente il Capodanno al 1° gennaio (Editto di Roussillon, 1564), chi continuava a festeggiarlo il 1° aprile veniva deriso e considerato uno "sciocco"

L'equinozio di primavera: Alcuni credono che la tradizione sia legata all'equinozio di primavera (20-21 marzo), periodo in cui il tempo meteorologico imprevedibile "ingannava" le persone

Il "poisson d'avril": In Francia, la prima menzione del peisson d'avril (pesce d'aprile) risale a una poesia del 1508 di Eloy D'Amerval. L'idea era che i pesci in primavera fossero abbondanti e facili da catturare, quindi più "creduloni"

La prima testimonianza certa

Il primo riferimento documentato alla tradizione risale al 1561, in una poesia fiamminga di Eduard De Dene, in cui un nobile manda il suo servo in giri inutili e assurdi proprio il 1° aprile

In Scozia la celebrazione durava addirittura due giorni: il primo era dedicato al "hunting the gowk" (caccia al cuculo), dove si mandavano le persone in false missioni, e il secondo al Tailie Day, con scherzi legati alla schiena (come appiccicare cartelli "prendimi a calci")

In sintesi: nessuno sa con certezza da dove venga, ma la tradizione è radicata nella cultura europea da almeno 500 anni

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Se davvero si vuole migliorare il sistema giudiziario ecco cosa fare senza toccare la Costituzione


L’esito del referendum ha dato un’indicazione precisa: la riforma della magistratura non ha convinto a sufficienza gli elettori. Processi più veloci ed efficienti, e che si concludano in tempi prevedibili, è ciò che serve non solo a cittadini e imprese, ma anche alla crescita del paese. È da queste istanze che conviene partire. Alcune soluzioni ai nodi della giustizia in Italia. E senza toccare la Costituzione.


Il post di @Vitalba

valigiablu.it/riforma-giustizi…

@politica

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in reply to Trames 🔥

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Dal oggi è in libreria il volume “Il Capitale contro lo Stato. L’intelligenza sociale e il futuro della democrazia”.


Il volume, scritto da Massimo Florio ed edito da Feltrinelli, pone al centro l’idea che oggi lo scontro decisivo del nostro tempo sia tra capitalismo oligarchico e istituzioni pubbliche ed elabora una proposta radicale su Stato e comunità per pensare il futuro oltre il neoliberismo.

L’autore ha anticipato alcune tesi contenute nel volume durante la tre giorni “Democrazia alla prova”, organizzata da Forum Disuguaglianze e Diversità e da Palazzo Ducale di Genova.

Oggi lo stato è chiamato a produrre beni pubblici globali senza i quali le grandi transizioni del nostro tempo – climatica, demografica, digitale – sono semplicemente ingestibili.

Grazie a @FilBarbera per la segnalazione

forumdisuguaglianzediversita.o…

@libri

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Gli speculatori finanziari stanno giocando a dadi sulla nostra vita : theguardian.com/commentisfree/…

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I'm super grateful for the wonderful help of Fediverse people in translating my video "introducing the Fediverse" (20 languages!) and - recently - some of my writing.

My love letter to the Fediverse - making the case for its adoption by public institutions - has been translated into French, Italian and Polish!

I've updated the article with links:
🔗 : blog.elenarossini.com/openness…

Thank you @hachem for the French translation, @macfranc for the Italian one and dziękuję @oaj for the Polish one 💖

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Riusciranno i media di servizio pubblico europei a sopravvivere agli attacchi dell'estrema destra?


Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Ungheria, governi e politici di estrema destra prendono di mira i media con lo stesso schema.
L'inchiesta di Jon Henley a Parigi, Angela Giuffrida a Roma, Deborah Cole a Berlino e Jakub Krupa

theguardian.com/world/ng-inter…

@giornalismo

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Meglio soli che rimbambiti? La memoria è single


Uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia, condotto monitorando lo stato cognitivo di oltre 24.000 americani, sembra dimostrare che la demenza è molto più aggressiva nelle persone sposate, rispetto a chi vive solo


Poi leggi di uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia, condotto monitorando lo stato cognitivo di oltre 24.000 persone statunitensi: sembrerebbe dimostrare che la demenza, quella che più dolcemente definiamo ‘perdere colpi’, è molto più aggressiva nelle persone sposate, rispetto a chi vive solo.

ilfoglio.it/scienza/2026/03/28…

@scienza

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OpenCode | L'agente di coding IA open source


È possibile collegarlo a ollama, ma sarebbe da provare a collegarlo a qwen Cloud (tramite qwen cli ?) per sfruttare i 2000 token offerti gratuitamente

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FEDINEWS si è rinnovato: vieni a visitarlo!

Il servizio #Fedinews è un portale collaborativo che mostra le notizi pubblicate dagli utenti del Fediverso italiano.

Grazie al lavoro di @skariko abbiamo un nuovo design e la possibilità per l'utente di filtrare le istanze che lo alimentano.

Se vuoi partecipare anche tu, puoi pubblicare una notizia menzionando uno dei gruppi del circuito:
- feddit.it
- citiverse.it
- poliverso.it
- forum.androidiani.net

fedinews.it

@fediverso

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MAI PIU'?

Gad Lerner

Condivido la mia recensione al libro di Anna Foa, "Mai più" (Laterza editore) pubblicata su Il Manifesto di sabato scorso.

Il nuovo pamphlet di Anna Foa mi offre l’opportunità di esprimere una protesta a proposito del trattamento riservato all’autrice da parte di chi si autopercepisce in prima fila nel contrasto all’antisemitismo, ignaro del contributo che fornisce nell’alimentarlo. Il libro, intanto: si tratta di settanta agili pagine edite da Laterza, col titolo secco Mai più, per ricordarci che tenere viva la memoria dello sterminio degli ebrei in Europa dovrebbe fare il paio con l’impegno di scongiurarne la ripetizione a danno di altri popoli; e che quel “mai più” non può certo essere usato come scusante per giustificare nuovi crimini, infliggere umiliazioni, seminare disprezzo nei confronti di altri. Tanto meno dichiarandosi portavoce (vendicatori?) degli antenati. Dunque non vale solo per gli ebrei il “mai più”. Semmai agli ebrei tocca in sorte, a seguito di ciò han sofferto, il compito di sentinelle pronte a segnalare il pericolo che quell’abominio si ripeta. Come raccomandava Primo Levi.
Perché, allora, la lettura di Anna Foa mi muove alla protesta? Perché credo meriti di venir studiato il meccanismo di espulsione di fatto dalla Comunità ebraica romana di cui era animatrice riconosciuta dacché nell’estate 2024 è stato pubblicato Il suicidio di Israele. E non parliamo dacché il libro è stato insignito del Premio Strega per la saggistica. Di colpo l’illustre storica Anna Foa da personalità benvoluta, ammirata e rispettata, s’è tramutata in reietta che neppure si deve più nominare. Una sindrome di di psicologia collettiva tipica dei nostri tempi contraddistinti dall’intreccio fra ossessioni identitarie e richiami all’appartenenza esasperati da parodie mediatiche della guerra.
Stiamo parlando di una donna ebrea per parte di padre, cresciuta in una famiglia laica, che in età adulta ha compiuto la scelta del ghiur (conversione) e dell’osservanza, divenuta per questo assai cara anche alla componente religiosa della Comunità. E da quali genitori, da quale storia di coraggio e sacrifici alla base della conquista di un’Italia democratica, proviene Anna, che ormai ha passato la soglia degli ottant’anni! Ne ha trascorsi otto nelle carceri del regime Vittorio Foa, antifascista della prima ora, per poi diventare padre costituente, scegliere la militanza sindacale anziché una più agevole carriera politica, restare “giovane” fino all’ultimo nella ricerca culturale di una nuova sinistra. Quanto alla madre di Anna Foa, Lisa Giua, troppo ci sarebbe da dire tanto di lei che della sua famiglia. A noi basti ricordare quando nell’agosto del 1944, ventenne e incinta di sei mesi, per la sua attività di staffetta partigiana venne arrestata e rinchiusa nei sotterranei di Villa Triste a Milano, là dove la famigerata Banda Koch praticava torture e maltrattamenti. Ricoverata in ospedale, Lisa riuscì ad evadere. La neonata Anna Foa dovette essere registrata all’anagrafe come “figlia di ignoti”, con un cognome inventato, perché la Liberazione era ancora di là da venire. Venuta al mondo così in tempo di guerra, quasi una sfida alla malasorte, un segno d’amore e di Resistenza, adesso le tocca provare l’ostracismo dell’ambiente in cui ha coltivato le sue amicizie ma si dimostra incapace di rispettare il suo dissenso.
Questi cenni biografici non sembrino una divagazione. Chi l’accusa di tradimento, chi definisce scritti “col paraocchi” i testi di una fino a ieri rispettata accademica, chi ravvede solo un “dubbio onore” nel successo riscosso da Anna Foa “solo perché da ebrea ha consegnato argomenti nelle mani di forze ostili a Israele”, magari non se n’è reso conto ma è incorso in una forma di rimozione della realtà che potremmo definire negazionista. Capita di sperimentarla continuamente, in Israele come nella diaspora, fra persone sempre disperate, spesso in buona fede secondo le quali i resoconti della stampa internazionale sul conflitto mediorientale sarebbero tutti intessuti di falsità, assoggettati a una montatura mediatica bene orchestrata dai nemici, nuovi e vecchi antisemiti. Descrivere i crimini perpetrati da Israele, qualunque sia il grado di accuratezza nella scelta delle parole, viene percepito come un’aggressione. Le immagini che li comprovano sono definite senza fallo forzate o artefatte. Quando risultino innegabili, si obietta che riguardano il comportamento di frange estremiste minoritarie in una società che conserva la propria superiorità morale nei confronti del nemico che la minaccia. Alla fine, in questo negazionismo si manifesta inconsapevolmente l’angoscia per la perdita dell’innocenza.
Qui diventa prezioso il nuovo libro di Anna Foa che, dopo una sintetica storia delle diverse modalità assunte nei secoli dall’odio antiebraico -l’accusa di deicidio; il socialismo degli imbecilli che equiparava ebreo a padrone; la razza parassita che depreda gli ariani; il popolo colonizzatore- esamina le complesse relazioni fra antisemitismo e antisionismo senza eludere il nesso evidente tra il crescente odio antiebraico e la persecuzione dei palestinesi da parte di un establishment israeliano che neppure riconosce loro di essere una nazione. “A dar retta a queste voci, il mondo intero è antisemita. Ma se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo?”. Aggiungerei: vorrà pur dire qualcosa se nel secolo scorso gli antisemiti si vantavano di esserlo; mentre oggi chi critica Israele -ricorrendo purtroppo talvolta, per lo più inconsapevolmente, a stereotipi radicati nel passato- trova infamante l’accusa di esserlo?

#antisemitismo #antisionismo #annafoa #maipiu #gadlerner

@cultura
@politica

in reply to emama

Gad Lerner, giornalista visceralmente antimediatico (nonché oratore incredibilmente antipatico 😅), si conferma uno degli intellettuali più onesti e profondi. Una boccata di ossigeno nel panorama culturale di questo Paese

@cultura @politica

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Danny Bones è il rapper che infiamma l'estrema destra inglese, peccato che sia fatto con l'intelligenza artificiale


I suoi post inneggiano a identità e purezza, ma dietro ci sono collettivi che approfittano della disattenzione degli utenti

Testa rasata, bomberino col risvolto trapuntato, jeans e stivali: Danny Bones incarna già nel look lo stereotipo di quelli che un tempo venivano definiti skinhead, e più in generale del militante working class di estrema destra nelle periferie britanniche. Bones per di più è un rapper il cui seguito online sta crescendo piuttosto rapidamente (anche se, bisogna dire, con numeri non stratosferici) proprio per la sua aderenza a una propaganda nazionalista e razzista.


wired.it/article/danny-bones-r…

@aitech

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Tra Voyager 1 e Gianni Rodari, per riflettere su come il cielo e la terra - e le meraviglie che portano con loro - siano davvero patrimonio comune.

stardust.blog/2026/03/il-cielo…

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Vogliamo comunicare al Fediverso quali sono i podcast italiani federati. Seguici per avere notizie e segnalaci quei podcast che non conosciamo ancora

Abbiamo raccolto i #podcast più ascoltati, ma anche qulli meno conosciuti. Per il momento, ci siamo limitati ai podcast basati su Castopod, ma puoi contattarci per fornirci ultriori indicazioni.

@Che succede nel Fediverso?

Poliverso non è solo un'istanza Friendica aperta a chiunque voglia "giocare" con il "Facebook del Fediverso", ma è un ecosistema al servizio di tutto il fediverso italiano. Se vuoi supportare il nostro progetto, puoi farlo da qui


poliverso.org/profile/podcast

La mascotte di Poliverso con le cuffie mentre è in ascolto di un Podcast

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La tabella allegata è del 2023, i dati 2024 mostrano delle differenze, ma l'Italia resta in fondo alla classifica.
E questo fa molta tristezza. Anche perché Governi e Parlamenti nei decenni hanno fatto sempre meno e sempre peggio.
Bisognerebbe invece porsi molte domande, dopo aver studiato con attenzione la nostra società.
Da cosa dipende questo bassissimo livello di istruzione?
Cosa blocca l'Italia così in basso?
Perché in Italia non si studia?
Cosa frena le famiglie dal far proseguire i propri figli negli studi superiori ed universitari e cosa frena i giovani?
Quali sono le conseguenze sociali ed economiche di questo "sottosviluppo" di istruzione?
Quali sarebbero le contromisure da prendere per ribaltare questa triste classifica che ci vede ultimi o penultimi in Europa?
Come invogliare i giovani verso uno studio serio, anche faticoso certo, ma nello stesso tempo stimolante perché ricco di prospettive personali e professionali?

Di tutto ciò la politica non si occupa, se non con miserabili decreti e decretini utili solo come segno di esistenza dell'ultimo ministro in carica: come i cagnolini lasciano il loro "segno" per marcare il territorio con la propria "firma", così hanno fatto quasi tutti i Ministri dell'istruzione da decenni a questa parte. Ricordo solo due casi che si distinguono da questa massa:
- il professore di linguistica e semiotica Tullio De Mauro, la cui personalità fu mortificata dalla mancanza delle risorse economiche utili a promuovere una vera e profonda azione riformatrice;
2. L'economista e politico del M5S Lorenzo Fioramonti che si dimise dopo poco più di tre mesi da Ministro dell'istruzione, non appena gli fu chiaro che non avrebbe davvero potuto operare il cambiamento senza le risorse economiche.

it.euronews.com/my-europe/2025…

#istruzione #Europa #società #livellidiIstruzione

@istruzione
@attualita
@europe

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Crimini di guerra a Gaza. Vacanze in Italia.

❌ Non è accettabile. Non è normale. Non è legale.

Mentre la popolazione palestinese continua a subire violenza e distruzione, militari e riservisti israeliani – direttamente coinvolti nelle operazioni – viaggiano liberamente anche nel nostro Paese per “decomprimere” o addirittura sono invitati a parlare ad eventi.

Il caso del generale Ofer Winter è solo la punta dell’iceberg.
L’Italia ha obblighi precisi:

⚖️ legge sul genocidio (n.962 del 1967)
⚖️ Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale

Non applicarli significa essere complici.

La Fondazione Hind Rajab ha già avviato un’azione legale. Ora serve pressione pubblica.

👉 Nessuno spazio per l’impunità
👉 Nessuna vacanza per chi è coinvolto nei crimini

Sostieni la campagna: “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”
leggi il bdsitalia.org/index.php/comuni…

#NoRoomForGenocide #BDS #FreePalestine #StopGenocide #Accountability #HumanRights #Palestina #Giustizia #EndImpunity

@politica

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« Chi naviga sui social ma non pubblica né commenta non è passivo, ecco perché i "lurker" preferiscono non partecipare attivamente »


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I Social sono una parte fondamentale della nostra vita? Cosa ci insegnano tutte le multe alle big tech e le controversie degli ultimi giorni? Io mi sono chiesto tutte queste cose ed ho deciso di fare detox da tutti i social.

Vi racconto la mia esperienza senza filtri:

youtu.be/T2EUHE-X_e4

#mastodon #linux #opensource

@opensource

in reply to Simone Spinedi

credo che siamo arrivati al punto in cui c'è bisogno che l'OMS intervenga, perché ormai queste piattaforme non sono più un tramite per gli esseri umani, ma sono strumenti per manipolare lo stato emotivo e sociale. E non lo dico tanto per dire, l'ho vissuto sulla mia pelle. Ci sarebbe così tanto da far conoscere su molti aspetti di salute mentale che stanno colpendo queste piattaforme... speriamo che qualcuno intervenga il prima possibile.
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Più di 1.500 matematici chiedono che il convegno più prestigioso del loro settore venga spostato dagli Stati Uniti

Sta circolando tra i matematici una petizione per spostare l'evento altrove. La petizione cita le recenti azioni militari americane in Venezuela e Iran, la sospensione dei visti per i cittadini di 75 paesi e la continua presenza di agenti federali dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) nelle principali città statunitensi, elementi che contrastano con l'obiettivo dell'ICM di promuovere "un senso di unità internazionale tra i matematici".

scientificamerican.com/article…

@matematica