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Nel mondo di oggi, anche un piccolo gesto è rivoluzionario: viviamo di piccole soddisfazioni.


Oggi ho tolto tutti i miei contatti dalle app e dai server Google (spero) e li ho rimessi in locale, nel telefono, come si faceva una volta.

A dire il vero sono anche in un server nextcloud tutto mio, ma questo è un altro discorso.

Quindi, se in qualche occasione mi hai dato il tuo numero, sappi che su Google ce n'è una copia in meno.

Non c'è di che, figurati.

#google #degoogle #gafam



[2026-01-24] MITICA TOMBO-LATE DELLA DYNAMO DORA @CSOA GABRIO @ Csoa Gabrio


MITICA TOMBO-LATE DELLA DYNAMO DORA @CSOA GABRIO

Csoa Gabrio - Via Millio 42, Torino
(sabato, 24 gennaio 19:30)
MITICA TOMBO-LATE DELLA DYNAMO DORA @CSOA GABRIO
…pensavate di averla scampata eh? Oppure è da mesi che vi domandate: ma la tombola della Dynamo Dora non si fa più? Ebbene ci rivolgiamo a chi ha conservato l’odio per tutto l’anno passato, chi ha coltivato invidia e disprezzo durante le feste e chi ha desiderato lanciare ingiurie nell’anno nuovo: state all’erta perché torna la mitica TOMBOLA DELLA DYNAMO DORA! Chi ha detto che si può fare solo prima di natale? Infatti questa non è semplicemente una tombola ma una TOMBO-LATE! Ricchi Premi e grandi giochi musicali per allietare la vostra serata…Ovviamente ci saranno succulente pietanze a riempire gli stomaci per cui prenotatevi per la cena al 327 2970437Vi aspettiamo quindi il 24 gennaio dalle 19:30 al Csoa Gabrio in via Millio 42 per urlare AMBO al primo numero estratto e lanciare quintali di bucce di mandarini a chi vince. venite puntuali e ditelo a chi volete!


gancio.cisti.org/event/mitica-…



[2026-01-18] Manifestazione DONNA, VITA, LIBERTÀ! @ via di S. Nicola de Cesarini


Manifestazione DONNA, VITA, LIBERTÀ!

via di S. Nicola de Cesarini - via di S. Nicola de Cesarini
(domenica, 18 gennaio 11:00)
Manifestazione DONNA, VITA, LIBERTÀ!

Da settimane come collettivo Donne. Vita, Libertà Roma stiamo seguendo la coraggiosa lotta del popolo iraniano che si oppone con determinazione al regime della Repubblica Islamica. Le proteste di questi giorni sono la prosecuzione del movimento rivoluzionario DONNA, VITA, LIBERTÀ’, questa volta contro il carovita, rivendicando il diritto alla sussistenza ovvero la VITA stessa e alla LIBERTÀ’ di vivere con dignità.

La risposta del regime è stata, ancora una volta, di una violenza inaudita. Attraverso l’oscuramento della rete internet, le autorità tentano di isolare i manifestanti dal resto del mondo per reprimere nel sangue il dissenso, mettendo in atto un vero e proprio massacro di massa contro i manifestanti inermi.

È nostro dovere condannare con fermezza i crimini della Repubblica Islamica e schierarci al fianco delle nostre sorelle e dei nostri fratelli in Iran. Siamo testimoni di una fase cruciale, forse decisiva, di una battaglia storica contro l’oppressione.

Per queste ragioni, vi invitiamo a unirvi a noi nella manifestazione che si terrà a Roma il prossimo 18 gennaio. In questo momento storico ribadiamo con forza il diritto del popolo iraniano all’autodeterminazione: il destino politico dell’Iran deve appartenere esclusivamente al popolo, libero da ogni ingerenza o manipolazione.

La manifestazione si svolgerà in assenza di simboli, slogan o immagini riconducibili a rappresentanze politiche.

Collettivo DONNA VITA LIBERTA’ - ROMA


roma.convoca.la/event/manifest…


Manifestazione DONNA, VITA, LIBERTÀ!
Inizia: Domenica Gennaio 18, 2026 @ 11:00 AM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Domenica Gennaio 18, 2026 @ 1:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Da settimane come collettivo Donne. Vita, Libertà Roma stiamo seguendo la coraggiosa lotta del popolo iraniano che si oppone con determinazione al regime della Repubblica Islamica. Le proteste di questi giorni sono la prosecuzione del movimento rivoluzionario DONNA, VITA, LIBERTÀ’, questa volta contro il carovita, rivendicando il diritto alla sussistenza ovvero la VITA stessa e alla LIBERTÀ’ di vivere con dignità.

La risposta del regime è stata, ancora una volta, di una violenza inaudita. Attraverso l’oscuramento della rete internet, le autorità tentano di isolare i manifestanti dal resto del mondo per reprimere nel sangue il dissenso, mettendo in atto un vero e proprio massacro di massa contro i manifestanti inermi.

È nostro dovere condannare con fermezza i crimini della Repubblica Islamica e schierarci al fianco delle nostre sorelle e dei nostri fratelli in Iran. Siamo testimoni di una fase cruciale, forse decisiva, di una battaglia storica contro l’oppressione.

Per queste ragioni, vi invitiamo a unirvi a noi nella manifestazione che si terrà a Roma il prossimo 18 gennaio. In questo momento storico ribadiamo con forza il diritto del popolo iraniano all’autodeterminazione: il destino politico dell’Iran deve appartenere esclusivamente al popolo, libero da ogni ingerenza o manipolazione.

La manifestazione si svolgerà in assenza di simboli, slogan o immagini riconducibili a rappresentanze politiche.

Collettivo DONNA VITA LIBERTA’ - ROMA




[2026-01-21] Disegnamoci - Gran baccanale del disegno dal vivo @ Sobilla


Disegnamoci - Gran baccanale del disegno dal vivo

Sobilla - Salita Santo Sepolcro 6B
(mercoledì, 21 gennaio 20:00)
Disegnamoci - Gran baccanale del disegno dal vivo
DISEGNIAMOCI è una serata di disegno dal vivo aperta a tutte e tutti.

Ti appassiona la matita? Allora vieni a metterti in gioco, per conoscersi, disegnare e condividere la passione per la grafite!

21 GENNAIO 2026 - dalle ore 20.00 alle 22.00

Tema della serata: D&D

Illo by Emme Esse

Funziona così:

Si disegna nel tempo massimo di una / due canzoni, a turno dovrete posare ispirandovi al tema della serata (no nudo), per poi tornare comodamente a disegnare.

Voi portate il vostro materiale da disegno, ai tavoli, alle sedie e ai generi di conforto ci pensa nonna Sobilla.

Non c’è obbligo di posare, non sono richieste abilità di alcun livello e non vengono impartite lezioni.

Vi aspettiamo baldanzos* al gran baccanale del disegnino!

La Sobilla

Salita S. Sepolcro 6b, VR

Ingresso libero con tessera (5€)

Apertura biblioteca Domaschi ore 17.30


rebaltela.org/event/disegnamoc…



"La diplomazia non può limitarsi a tutelare il singolo vantaggio o l'esigenza individuale, ma è chiamata a concorrere nell'edificare il bene comune". Lo ha affermato il card.


"Disapplicare o ignorare le regole per la conduzione di una guerra, ad iniziare dal fare della popolazione civile un obiettivo militare o di privarla dei mezzi necessari alla sopravvivenza, non è soltanto un modo di condurre le ostilità, quanto piutt…


Arnis Brings the World to Minecraft: Bedrock Edition


A couple of years ago, we covered a project called Arnis, created by [Louis Erbkamm], which allowed you to generate any portion of Earth into Minecraft blocks and maps. It was already impressive, but since we last checked in the open source project has made some incredible progress.

When we first covered Arnis, it was stuck on the Java edition of Minecraft. But now the project has been updated to support the more modern Bedrock Edition, meaning you can put your home into any device’s version of Minecraft!

Beyond Bedrock version support, the actual tool has improved with proper elevation generation using data provided from NASA. This allows you to view the Alps or the Himalayas in all their voxel glory, or explore an entire map of the Moon. Perhaps what’s even more impressive is that the generation is accurate enough to be used in an actual research study involving flood mitigation education.

All of this has been made possible with help from a passionate community who have volunteered their time to assist [Louis] with the project — a testament to the power of open source.


hackaday.com/2026/01/17/arnis-…




"In un mondo sempre più dominato dal primato del conflitto, come la diplomazia può coniugare le odierne tragedie con le esigenze di un futuro di pace per popoli e Paesi?". È l'interrogativo posto dal card.


Questa mattina Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico, il principe Alberto II di Monaco, il quale si è successivamente incontrato con mons.


[2026-01-20] LA VITA CHE BRUCIA ❤️‍🔥 EDOARDO CAMURRI @ Che Guevara Roma


LA VITA CHE BRUCIA ❤️‍🔥 EDOARDO CAMURRI

Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(martedì, 20 gennaio 18:30)
LA VITA CHE BRUCIA ❤️‍🔥 EDOARDO CAMURRI
🔥 LA VITA CHE BRUCIA 🔥

Martedì 20 gennaio · ore 17:30

🌍 @cheguevara_roma

Via Fontanellato 69

Con @edoardocamurri parleremo del suo ultimo libro La vita che brucia.

Una conversazione a partire da un testo che attraversa l’esperienza della sofferenza senza cercare consolazioni, interrogando il linguaggio, il pensiero e il sentire contemporaneo.

Vi aspettiamo! ❤️‍🔥❤️‍🔥

Grafica del Maestro @collirioantipatico


roma.convoca.la/event/la-vita-…


LA VITA CHE BRUCIA ❤️‍🔥 EDOARDO CAMURRI
Inizia: Martedì Gennaio 20, 2026 @ 6:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Martedì Gennaio 20, 2026 @ 8:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

🔥 LA VITA CHE BRUCIA 🔥

Martedì 20 gennaio · ore 17:30

🌍 @cheguevara_roma

Via Fontanellato 69

Con @edoardocamurri parleremo del suo ultimo libro La vita che brucia.

Una conversazione a partire da un testo che attraversa l’esperienza della sofferenza senza cercare consolazioni, interrogando il linguaggio, il pensiero e il sentire contemporaneo.

Vi aspettiamo! ❤️‍🔥❤️‍🔥

Grafica del Maestro @collirioantipatico





Gaza, nasce il “Board of Peace” di Trump: affari e potere nella gestione del dopoguerra


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Da Tony Blair a Jared Kushner, passando per Marco Rubio e Steve Witkoff: il "Consiglio di pace" voluto da Donald Trump affida il futuro di Gaza a politici conservatori, grandi affaristi e alleati storici di Israele
L'articolo Gaza,



The eMac: Using Apple’s Forgotten Educational Mac in 2025



Beauty truly is in the eye of the beholder. (Credit: MattKC, YouTube)Beauty truly is in the eye of the beholder. (Credit: MattKC, YouTube)
What’s it like to use a 2002-era Apple eMac all-in-one in 2025? That’s what [MattKC] asked himself after obtaining one of these systems from a seller who ominously mentioned that it had been ‘left outside for years’.

The Apple iMac is a bit of a cult symbol, whether you’re talking about the iconic fruity iMac G3 or the desk lamp-like iMac G4, but few reminisce or actively collect the Apple eMac. Manufactured from 2002 to 2006, it featured the PowerPC 7450 (G4e) CPU with clock speeds ranging from 700 MHz to 1.42 GHz, as well as a 17″ CRT. In terms of design it was basically a bland iMac G3 that was firmly targeting the education markets to try and regain market share after Windows PCs had begun to eat its lunch there.

As for the model that [MattKC] purchased, it was this earliest model, featuring a 700 MHz PowerPC G4 CPU in addition to 640 MB SDRAM. Despite the seller’s description it seems to be in good nick with it firing right up, and even a glance inside after beating the challenge of 2.5 mm hex screws showed it to be in relatively good condition.

Unlike the iMac G3, you can play the Mac port of Halo on it, but the Minecraft port is very much not performant. With generally multimedia and gaming working well, it does show why the eMac was released, as it’s quite capable relative to an iMac G3 which would have struggled with the educational software of the era. We definitely hope that [MattKC] restores it to its full glory instead of ripping out its innards, as the neglected status of the eMac makes it much more likely to go extinct than PowerPC-based iMacs.

youtube.com/embed/6dYLtxdwYlw?…


hackaday.com/2026/01/17/the-em…




#ICE, l'organizzazione terroristica del governo USA è stata verificata da Bluesky. Cosa fare? Il post di Elena Rossini

Un importante messaggio di pubblica utilità per le persone attive su #Bluesky che, dopo aver saputo che l'account ICE è stato ufficialmente verificato, hanno detto: "Lo bloccherò e basta".Il blocco su #Bluesky NON È PRIVATO: è molto facile vedere chi sta bloccando un account visitando i siti che elencano tali informazioni.

Ho fatto uno screenshot da clearsky.app, elencando tutti gli account che bloccano ICE (ho pixelato gli avatar e i nomi utente per motivi di privacy).

La soluzione più sicura perciò è silenziare l'account perché quell'informazione è privata e non rilevabile 😫

Aggiungiamo un nostro commento: in molti si stanno chiedendo cosa sarebbe successo se ICE avesse provato a iscriversi nel #Fediverso. A nostro parere se un'istanza dovesse accogliere l'iscrizione di quell'account verrebbe defederata da tutte le altre istanze. Ci sono dei valori che non sono negoziabili dalla comunità #fediverse

Qui il post di @Elena Rossini ⁂

⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

mastodon.social/@_elena/115909…

@Bluesky


An important PSA for people who are active on #Bluesky and who, upon hearing that the ICE account was officially verified, are saying: "I will just block it."

Blocking on Bluesky is NOT PRIVATE: it's very easy to see who is blocking any account by visiting sites that list that information.

I took a screenshot from clearsky.app, listing all the accounts that are blocking ICE (I pixelated avatars and usernames for privacy purposes).

The safest bet is to mute (that info is private) 😫


in reply to Informa Pirata

comunque non credo che l'ice si iscriva a BS o a un altro social per svolgere il suo 'lavoro', e' semplicemente una forma di trolling.

E la gente, magari europea, che blocca sui social certi account, tipo Musk, o Trump o Borghi, lo fa più che altro per mandare un messaggio politico.

non credo che un sudamericano irregolare, negli Usa, si metta a bloccare l'ice su bs.

in reply to Informa Pirata

Non capisco il problema, con fior di big tech e IA che raccolgono tutto il possibile da internet, allo scopo dichiarato di eliminare i possibili oppositori politici, palantir per prima, where's daddy e soci poi, cosa vi fa pensare che bloccare l' account ice su bsky possa esporvi maggiormente rispetto a quello che potreste aver già scritto e sottoscritto?
Forse è una mia sottovalutazione, ma accetto altre valutazioni.




SIRIA. Aleppo: ritiro delle SDF curde a est dell’Eufrate, ma Damasco vuole l’escalation


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Mazlum Abdi comandante in capo delle forze curde cerca la via della mediazione. L'esercito siriano e le milizie affiliate invece puntano alla soluzione di forza
L'articolo SIRIA. Aleppo: ritiro delle SDF curde a est dell’Eufrate, ma




Crittografia post quantum nel settore finanziario: centrale la sicurezza della supply chain


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
La rotta del G7 Cyber non prevede nuovi obblighi regolatori, ma offre un quadro di riferimento condiviso: una roadmap per autorità, istituzioni finanziarie e fornitori tecnologici, declinata in sei fasi principali della

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DIY, Full-Stack Farm Automation


Recently, [Vinnie] aka [vinthewrench] moved from Oregon to Arkansas to start a farmstead. This is a style of farming that focuses not just on a profitable farm where produce is sold at market, but also on a homestead where much of one’s own food is grown on the farm as well. Like any farm, though, it’s extremely hard work that takes a tremendous amount of time. Automation and other technology can make a huge impact in these situations, and [Vinnie] is rolling out his own software stack to help with this on his farm.

He calls his project the Pi Internet of Things, or PioT, and as its name suggests is based around the Raspberry Pi. Since this will all be outdoors and exposed to the extremes of Arkansas weather, everything built under the auspices of this project prioritizes ruggedness, stability, and long-term support, all while avoiding any cloud service. The system also focuses on being able to ride through power outages. The server side, called piotserver, uses a REST API to give the user access to the automation systems through a web interface

[Vinnie] also goes into detail about why existing systems like Home Assistant and Open Sprinkler wouldn’t work in his situation, and why a ground-up solution like this is more appropriate for his farm. This post is largely an overview of his system, but some of his other posts go into more detail about things like integrating temperature sensors, rainfall monitoring, controlling irrigation systems, and plenty of other farm automation tasks that are useful for any farmer or gardener.

We’ve also seen some other projects of his here like this project which converts a common AC sprinkler system to an easier-to-use DC system, and a DIY weather station that operates in the 915 MHz band. He’s been a great resource for anyone looking to have technology help them out with their farm or garden, but if you’re just getting started on your green thumb be sure to take a look at this starter guide as well.


hackaday.com/2026/01/16/diy-fu…



How Accurate is a 125 Year Old Resistance Standard?



Internals of the 1900 Evershed & Vignoles Ltd 1 ohm resistance standard. (Credit: Three-phase, YouTube)Internals of the 1900 Evershed & Vignoles Ltd 1 ohm resistance standard. (Credit: Three-phase, YouTube)
Resistance standards are incredibly useful, but like so many precision references they require regular calibration, maintenance and certification to ensure that they stay within their datasheet tolerances. This raises the question of how well a resistance standard from the year 1900 performs after 125 years, without the benefits of modern modern engineering and standards. Cue the [Three-phase] YouTube channel testing a genuine Evershed & Vignoles Ltd one ohm resistance standard from 1900.

With mahogany construction and brass contacts it sure looks stylish, though the unit was missing the shorting pin that goes in between the two sides. This was a common feature of e.g. resistance decade boxes of the era, where you inserted pins to connect resistors until you hit the desired total. Inside the one ohm standard is a platinoid resistor, which is an alloy of copper, nickel, tungsten, and zinc. Based on the broad arrow mark on the bottom this unit was apparently owned by the UK’s Ordnance Board, which was part of what was then called the War Office.

After a quick gander at the internals, the standard was hooked up to a Keithley DMM7510 digital bench meter. The resistance standard’s ‘datasheet’ is listed on top of the unit on the brass plaques, including the effect of temperature on its accuracy. Adjusting for this, the measured ~1.016 Ω was within 1.6% tolerance, with as sidenote that this was with the unit not having been cleaned or otherwise having had maintenance performed on it since it was last used in service. Definitely not a bad feat.

youtube.com/embed/gRksE0-k8U8?…


hackaday.com/2026/01/16/how-ac…



[2026-01-28] Conserere | Impro Jam aperta alla città @ Piano Terra


Conserere | Impro Jam aperta alla città

Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(mercoledì, 28 gennaio 21:00)
Conserere | Impro Jam
Inizio ore 21:00 (apertura porte ore 20:30) 


Eccoci con la prima Impro Jam del 2026 organizzata dal collettivo Conserere.

La serata si svolgerà tramite il susseguirsi di brevi set di improvvisazione libera, con l’estrazione casuale del numero e dei nomi di chi si esibirà.

Vi aspettiamo in un luogo dove la musica e l’ascolto si fondono. In loco sono disponibili una batteria, un pianoforte verticale e un impianto. La partecipazione è aperta anche a chi preferisce solamente ascoltare. 



Conserere 


Conserere è un collettivo autogestito di musicisti e musiciste nato nel 2016, dedicato alla pratica e alla diffusione dell’improvvisazione musicale. Al centro del progetto ci sono l’ascolto, il dialogo e la costruzione di una comunità artistica aperta, inclusiva e critica, in cui ogni strumento e linguaggio può trovare spazio. Il collettivo lavora per creare una rete di supporto ed educazione sull’improvvisazione, intesa sia come spinta alla scoperta sia come capacità di adattamento. Attraverso questa pratica, Conserere promuove lo sviluppo di attenzione, creatività e consapevolezza, elementi fondamentali per far crescere sia l’individuo sia la comunità. Conserere articola la propria attività in laboratori aperti, jam, workshop e residenze artistiche con esponenti internazionali nell’ambito della musica improvvisata. 



puntello.org/event/conserere-o…



Raid of reporter’s home ignores federal law, constitutional freedoms


Dear Friend of Press Freedom,

More recent assaults on the First Amendment are dominating the headlines, but Rümeysa Öztürk has now been facing deportation for 297 days for co-writing an op-ed the government didn’t like, and journalist Ya’akub Vijandre remains locked up by Immigration and Customs Enforcement over social media posts about issues he reported on. Read on for more on a virtually unprecedented (and only half over) month of attacks on press freedom.

Raid of journalist’s home ignores federal law and constitutional freedoms


The FBI raid of the home of Washington Post reporter Hannah Natanson, reportedly to investigate a contractor accused of mishandling classified records, marked an alarming escalation in the Trump administration’s multipronged war on press freedom. All the meanwhile, Post billionaire owner Jeff Bezos remains silent.

The Department of Justice (and the judge who approved this outrageous warrant) is either ignoring or distorting the Privacy Protection Act, which restricts law enforcement from raiding newsrooms and reporters. The administration may now be in possession of volumes of journalist communications having nothing to do with any pending investigation.

Freedom of the Press Foundation (FPF) Chief of Advocacy Seth Stern, along with Chip Gibbons of Defending Rights & Dissent, wrote for The Guardian that, alarming as it was, the raid was the product of a decades-long backslide at both the federal and local level. And our Daniel Ellsberg Chair on Government Secrecy Lauren Harper wrote for The Intercept about how the raid was enabled by the Department of Justice’s revisions to its guidelines on searching journalists’ files. Harper previously exposed that the administration’s pretext for those revisions was a lie.

Reporter and security researcher Nikita Mazurov also wrote for us about measures reporters can take to minimize the risk to sources in the event of a raid or device seizure.


Don’t forget last week’s alarming intrusion on newsgathering


We told you last week about the House Oversight Committee’s bipartisan vote to subpoena journalist Seth Harp over a tweet identifying a high ranking military officer involved in the abduction of Venezuelan President Nicolás Maduro.

Democrats reportedly supported the subpoena as part of a deal to also issue subpoenas related to the Jeffrey Epstein case. That was a big mistake — journalist subpoenas are a constitutional red line, not a bargaining chip. After all, if not for the source relationships that enabled reporters like the Miami Herald’s Julie Brown to expose Epstein’s crimes, he might still be on his island preying on young girls.

Worse yet, the subpoena will allow proponents of the Natanson raid and future intrusions to legitimize and “both sides” their assaults on the Constitution. You can use our action center tool to tell Congress to clean up the mess it made.


What the Maduro ‘extradition’ means for U.S. journalists


For journalists who work online, the most dangerous assumption is that press freedom is territorial. It is not. In the digital age, journalists publish globally by default, and states increasingly assert criminal jurisdiction globally as well.

The recent assertion of U.S. authority to abduct Maduro risks normalizing extraterritorial arrests for violations of the arresting country’s domestic laws, bypassing extradition procedures and other protections. As former federal computer crime prosecutor Mark Rasch wrote in a guest post for FPF, a country with repressive press laws could use the Trump administration’s actions to justify arresting U.S. journalists at home over online publications accessible elsewhere.


Wikipedia’s 25th birthday proves the power of free speech


Over the last quarter century, Wikipedia has gone from the source that teachers universally clamored “you can’t trust it” to one of the most reliable sources in a world of “disinformation” and AI-generated slop.

As FPF senior software engineer and volunteer Wikipedia editor Kunal Mehta explains, Wikipedia can only exist because of the robust free speech and free press safeguards that protect it (for now) in the United States.


Town hall on authoritarianism and the news


Rising authoritarianism impacts the news you depend on, whether you’re making choices in the ballot box or the doctor’s office. Journalists are facing increasing dangers that impact their work and their personal lives. FPF co-sponsored a town hall, available to stream now, which takes you behind the scenes of your news in 2026.


What we're reading


Stars and Stripes job applicants are asked if they back Trump policies

The Washington Post
The same people who spent years whining about alleged bias in government-funded media are now extracting loyalty pledges from prospective reporters and promising to refocus the newsroom of a publication that is statutorily guaranteed independence.


Who isn’t a domestic terrorist: 19th Prairieland defendant should concern us all

National Lawyers Guild
Any effort to criminalize use of encryption is a serious threat to press freedom — especially coming from the current administration. It’s noteworthy that this is the same prosecution in which the government seeks to criminalize possession of literature.


Mamdani names new media commissioner, undoes Adams’ 11th hour press access changes

New York Daily News
Former Mayor Eric Adams tried to restrict press access in New York just before his term ended. Good for his successor, Zohran Mamdani, for killing the proposed rules.


I’m a community journalist in New York City. Here’s why Mamdani’s ‘influencer presser’ stung

Poynter
On the other hand, Mamdani should not overlook community journalists in favor of friendly influencers. Sure, social media influences the youth, but young people also need to know how to critically consume real news so their opinions aren’t dictated by algorithms.


freedom.press/issues/raid-of-r…



C’era una volta Repubblica – Intervista con Franco Recanatesi


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/cera-un…
Cinquant’anni di Repubblica, con tanta nostalgia e un certo dolore. Nostalgia per lo straordinario quotidiano che fu, fondato e diretto da Eugenio Scalfari; dolore per ciò che ha smesso da tempo







Still relevant over a year later…


On January 9th of last year, we released an article “MAGA-Flavored Imperialism” as part of the Through the Spyglass series. condemning President Trump’s stated goals of annexing Greenland and the Panama Canal.

A little over a year later, the issue has reared its ugly head once again and needs reiterating.

As previously stated: “The alleged “anti-war candidate” seems to be just fine with US Imperialism.”

We reiterate our commitment to Pan-Americanism and a true Good Neighbor Policy. We, the United States Pirate Party, recognize that the actions taken by the President will only lead to bad blood and strained relationships between ourselves and our neighbors.

We already kidnapped the President of Venezuela in the middle of the night, which, despite how you might feel about Nicolás Maduro, is an escalation the United States cannot afford to make. We have spoken as much about it here.

Now, trying his luck again, the allies we have chosen to keep in Europe are sending non-NATO troops to Greenland in order to protect it from a potential U.S. invasion.

If the President’s gambit is to prove a dying empire “still got it”, then his plan must be marked as a failure. The world is unamused by the United States positioning and actions, and the backlash we will have to face is one from which I’m unsure we will ever truly recover.

Remember to read the original article, MAGA-Flavored Imperialism.

I understand people were tired of the status quo; we were too. But if this is the change of pace being offered, it is a marathon in the wrong direction.


uspirates.org/still-relevant-o…

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This week, we discuss the staying power of surveillance coverage, the jigsaw of reporting, and eyestrain.#BehindTheBlog


Behind the Blog: Putting the Puzzle Together


This is Behind the Blog, where we share our behind-the-scenes thoughts about how a few of our top stories of the week came together. This week, we discuss the staying power of surveillance coverage, the jigsaw of reporting, and eyestrain.

JASON: I’ve started this year in the same way I spent a lot of last year: Writing about the automated license plate reader company Flock. In my career it’s been sort of weird for me to focus on one company or one thing so much for so long. I tend to get a little restless about the topics I cover, and there can sometimes be a very real fatigue with specific types of stories. After a while, people “get it,” and so the bar for a new story on a topic keeps going up. I wish this weren’t the case, and we try to cover things we feel are important, but if you’re writing about a topic and no one is reading it, then the audience might be telling you they don’t find that thing interesting anymore.

This has not yet been the case with Flock, somewhat to my surprise. I’ve been writing about surveillance technologies for a long time, and it’s rare for a specific company or specific type of technology to hold people’s interest and attention for too long.

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Leonardo punta sui radar meteorologici per consolidarsi nel mercato Usa

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Leonardo avvia l’acquisizione di Enterprise electronics corporation (Eec), società statunitense specializzata in radar meteorologici e sistemi di ricezione satellitare. L’accordo, firmato attraverso la controllata Leonardo US Corporation, dovrebbe chiudersi nel primo trimestre del 2026 e rafforza la presenza del



Comunicato dell'incontro dei tecnici dell' Unionedeicomitaticontro L'inceneritore con la dirigente della Direzione Regionale Ambiente e Ciclo dei rifiuti, ing. Wanda D’Ercole.


📢 𝐈𝐍𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈𝐍 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐒𝐔 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐀𝐋𝐁𝐀𝐍𝐎 𝐄 𝐈𝐍𝐂𝐄𝐍𝐄𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐄

Ieri, 14 gennaio, i tecnici dell'Unione dei Comitati contro l'inceneritore hanno avuto un incontro con la dirigente Wanda D’Ercole per avere risposte concrete su alcune questioni rilevanti:

• 𝐃𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨: Fine messa in sicurezza (capping) prevista per l'estate 2026.

• 𝐁𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐅𝐚𝐥𝐝𝐞: Pontina Ambiente ed Ecoambiente sono state diffidate dalla Direzione Ambiente dopo la presentazione di una bozza di caratterizzazione idrogeologica del sito giudicato insoddisfacente.

• 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚: Il Dipartimento Epidemiologico Regionale (DEP) avvierà un approfondimento epidemiologico di 5 mesi sulla popolazione residente nel raggio di 5 km dal sito di Roncigliano.

• 𝐀𝐫𝐞𝐚 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨: Il procedimento per l’individuazione dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale coinvolge 4 Comuni (Albano, Pomezia, Ardea e Ariccia).
𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐖𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐃’𝐄𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐢𝐭𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞.

𝐑𝐢𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐚𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐔𝐄.

#Roma, #Gualtieri, #NoInceneritore, #EmergenzaRifiuti, #Politica, #RifiutiZero, #CittadiniEsasperati, #Termovalorizzatore



Così il caro Ram giochicchia con i prezzi di cellulari e videogiochi

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Le azioni del produttore di videogiochi Nintendo hanno perso il 33% in cinque mesi: i mercati temono variazioni di prezzo delle console a causa della crisi delle Ram. Il colosso sudcoreano Samsung sta riflettendo se ritoccare

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🦊 "𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐨𝐥𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐌𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐨..."


🦊 "𝐈𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐯𝐨𝐥𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐌𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐮𝐨𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐨..."

Una volta c’è, una volta non c’è, una volta viene deviato. A Santa Palomba i fossi appaiono e scompaiono a seconda della convenienza del progetto dell'inceneritore.

Sigfrido Ranucci (Report) mette a nudo le contraddizioni di un'opera che calpesta il territorio. Noi non ci stiamo.

📢 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢 𝐬𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨!

#NoInceneritore #Roma #SantaPalomba #ReportRai3 #RifiutiZero #Ambiente

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“Lasciatemi morire ridendo” a Milano – Proiezione del documentario e dibattito post-film

📍 Cinema Wanted Clan, Via Tertulliano, 68, Milano
🗓 Venerdì 30 gennaio 2026
🕗 Ore 21:00


Nell’ambito della campagna nazionale di presentazione del documentario Lasciatemi morire ridendo, la Cellula Coscioni di Milano invita alla proiezione del film dedicato alla storia di Stefano Gheller, primo cittadino veneto a ottenere il via libera per l’aiuto medico alla morte volontaria.

A seguire, dibattito post-proiezione con:

  • Massimiliano Fumagalli, regista del documentario
  • Mauro Toffetti, attivista Associazione Luca Coscioni

L’appuntamento sarà un’occasione per riflettere sui diritti ancora negati nel fine vita e sull’urgenza di garantire piena libertà di scelta alle persone in condizioni di sofferenza estrema. Link ai biglietti qui: mailticket.it/evento/51004/las…

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Più chip, meno dazi: cosa c’è nell’accordo Usa-Taiwan

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Gli Stati Uniti hanno accettato di ridurre al 15% i dazi su Taiwan, chiedendo in cambio un impegno economico di 500 miliardi per l'apertura di stabilimenti di microchip sul territorio americano. Numeri e startmag.it/innovazione/taiwan…



La Cellula Coscioni di Torino presenta: “Cura, coscienza e scelta” – Riflessioni sulle DAT otto anni dopo la legge 219


📍Casa Valdese, Corso Vittorio Emanuele II, 23 – Torino🗓Sabato 31 gennaio 2026
🕕Ore 18:00


In occasione dell’ottavo anniversario dell’entrata in vigore della legge 219/2017, la Cellula Coscioni di Torino, in collaborazione con la Chiesa Valdese di Torino, promuove un incontro pubblico per approfondire il tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e riflettere sui diritti legati alla cura e all’autodeterminazione.

Intervengono:

  • Luca Savarino, Università del Piemonte Orientale
  • Davide Di Mauro, Coordinatore Cellula Coscioni Torino

Modera:

  • Elisa Pittori, Chiesa Valdese di Torino

L’iniziativa si propone come un’occasione di confronto per valutare a che punto siamo, otto anni dopo, nell’applicazione della legge sul biotestamento e per promuovere una maggiore consapevolezza e diffusione di questo strumento.

Con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino

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Disposizioni Anticipate di Trattamento, istruzioni per l’uso – Incontro organizzato dalla Cellula Coscioni di Venezia


📍Ateneo degli Imperfetti, Via Bottenigo 209 – Marghera, Venezia🗓Sabato 24 gennaio 2026
🕠Ore 17:30


La Cellula Coscioni di Venezia organizza l’incontro pubblico “Disposizioni Anticipate di Trattamento, istruzioni per l’uso” un momento informativo e di confronto sul tema dell’autodeterminazione.

A guidare l’incontro saranno:

  • Francesca Del Bianco, attivista della Cellula Coscioni di Venezia e del Numero Bianco
  • Valentina Prevedello, infermiera e attivista della Cellula Coscioni di Venezia
  • Dott. Jacopo Rossi, specializzato in anestesia e rianimazione.

L’iniziativa, che si svolge presso l’Ateneo degli Imperfetti, è realizzata in collaborazione con il Gruppo Ricerca Libertaria e Semi sotto la neve, con l’obiettivo di fornire strumenti chiari e accessibili per comprendere le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), nel rispetto delle libertà individuali.

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La violenza che minaccia le midterm di Novembre.


noblogo.org/transit/la-violenz…


La violenza che minaccia le midterm di Novembre.


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Negli ultimi mesi le violenze e gli abusi legati alla #ICE sono esplosi da questione “di nicchia” per attivisti dei diritti umani a crisi politica nazionale, con morti in detenzione e sulle strade, pestaggi, uso di armi “meno letali” contro chi protesta e un crescendo di denunce da parte di ONG e media.

Questa escalation, nel pieno del secondo mandato #Trump, rischia di trasformarsi non solo in un tema centrale delle prossime elezioni di #midterm di novembre 2026, ma anche in un banco di prova per la tenuta stessa delle libertà civili negli Stati Uniti e altrove.​

Dagli ultimi report di “Human Rights Watch” e di altre organizzazioni emergono quadri di detenzione sovraffollata, condizioni sanitarie degradate, pestaggi, uso di gas e granate stordenti contro chi protesta per cibo, acqua o cure mediche, fino a casi di morte evitabile in custodia. Non parliamo solo di “mele marce”: in strutture come Fort Bliss in Texas o i centri in Florida, gli abusi appaiono sistemici, con intimidazioni, violenze fisiche e sessuali e pressioni perché le persone accettino la deportazione “volontaria”.

Parallelamente, i dati mostrano che la grande maggioranza delle persone detenute non ha condanne per reati violenti, smentendo la narrazione di un’operazione mirata a “criminali pericolosi” e confermando piuttosto una logica di repressione di massa a fini politici. L’uso mirato di ICE come strumento di terrore amministrativo verso migranti, comunità e attivisti finisce così per normalizzare uno stato d’eccezione permanente.​

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Le proteste, in città come #Minneapolis, Boston o New York dopo l’uccisione da parte di agenti ICE di #ReneeNicoleGood, hanno riportato al centro la questione del controllo federale sulla sicurezza e sull’ordine pubblico. La risposta del governo (con la retorica di “legge e ordine”, invio della Guardia Nazionale e teorizzazione di ICE intorno ai seggi “per controllare i non cittadini”) mostra quanto la frontiera tra repressione migratoria e intimidazione politica sia ormai sottile.

Elettoralmente, il tema è a doppio taglio. Da un lato galvanizza la base trumpiana, che vede nella durezza contro migranti e manifestanti un segno di forza; dall’altro, rischia di mobilitare un elettorato urbano, giovane, latino e afroamericano che ha già dimostrato di reagire alle violenze di polizia trasformando la rabbia in voto.

Per i #Democratici, restare prudenti significa perdere credibilità; schierarsi apertamente contro ICE e la militarizzazione può però costare consensi in stati chiave dove la paura è diventata l’argomento centrale della destra.​

Sul piano giuridico, l’uso di #ICE come braccio armato interno alimenta un clima da emergenza, ma non offre un appiglio legale reale per rinviare o annullare le elezioni di midterm di novembre 2026. La data delle midterm è fissata dal Congresso, l’amministrazione è in mano agli stati e non esiste oggi alcun potere presidenziale diretto per sospenderle o cancellarle, come ricordano costituzionalisti e fact-check indipendenti che hanno demolito le allusioni a “Big Beautiful Bill” o a stati d’emergenza estesi.

Il pericolo non è tanto l’annullamento formale del voto, quanto il suo svuotamento materiale: intimidazione ai seggi, presenze minacciose di agenti, gestione caotica delle proteste, nuove restrizioni sul diritto di manifestare e sorveglianza capillare possono ridurre l’affluenza e selezionare chi ha realmente la forza, o il coraggio, di recarsi alle urne. È, in altre parole, una strategia di erosione lenta e progressiva della democrazia, che mira a rendere “normale” ciò che fino a ieri sarebbe stato impensabile.​

Quello che accade con ICE negli Stati Uniti non resta mai confinato entro i confini nazionali. Quando la prima potenza mondiale legittima campi di detenzione disumani, uso sproporzionato della forza e repressione violenta delle proteste, manda un messaggio potente a tutti i governi tentati dall’inasprire le proprie politiche di sicurezza: se lo fanno loro, lo possiamo fare anche noi.

È così che, lentamente, il linguaggio dei diritti umani viene sostituito da quello del controllo; il migrante, il manifestante, il giornalista scomodo diventano variazioni di un’unica figura da neutralizzare. Per questo la battaglia contro la violenza di ICE non riguarda solo chi rischia di finire su un pullman per il confine, ma chiunque tenga ancora a uno spazio pubblico in cui dissentire non sia considerato un reato, ma un diritto.​

#ICE #USA #Midterm #Politica #DirittiCivili #DirittiUmani #Opinioni

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