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Using a Solid-State Elastocaloric Cooler to Freeze Water


Elastocaloric materials are a class of materials that exhibit a big change in temperature when exposed to mechanical stress. This could potentially make them useful as solid-state replacement for both vapor-compression refrigeration systems and Peltier coolers.
The entire assembled elastocaloric device. (Credit: Guoan Zhou, Nature, 2026)The entire assembled elastocaloric device. (Credit: Guoan Zhou, Nature, 2026)
So far one issue has been that reaching freezing temperatures was impossible, but a recently demonstrated solution (online PDF via IEEE Spectrum) using NiTi-based shape-memory alloys addressed that issue with a final temperature of -12°C achieved within 15 minutes from room temperature.

In the paper by [Guoan Zhou] et al. the cascade cooler is described, with eight stages of each three tubular, thin-walled NiTi structures. Each of these stages is mechanically loaded by a ceramic head that provides the 900 MPa mechanical stress required to transfer thermal energy via the stages from one side to the other of the device, alternately absorbing or releasing the energy with CaCl2 as the heat-exchange fluid.

NiTi alloys are known as about the ideal type of SMA for this elastocaloric purpose, so how much further this technology can be pushed remains to be seen. For stationary refrigeration applications it might just be the ticket, but we’ll have to see as the technology is developed further.


hackaday.com/2026/03/05/using-…



Running Video Through A Guitar Effects Pedal


Guitar pedals are designed to take in a sound signal, do fun stuff to it, and then spit it out to your amplifier where it hopefully impresses other people. However, [Liam Taylor] decided to see what would happen if you fed video through a guitar pedal instead.

The device under test is a Boss ME-50 multi-effects unit. It’s capable of serving up a wide range of effects, from delay to chorus to reverb, along with compression and distortion and a smattering of others. [Liam] hooked up the composite video output from an old Sony camcorder from the 2000s to a 3.5 mm audio jack, and plugged it straight into the auxiliary input of the ME-50 (notably, not the main guitar input of the device).

The multi-effects pedal isn’t meant to work with an analog video signal, but it can pass it through and do weird things to it regardless. Using the volume pedal on the ME-50 puts weird lines on the signal, while using a wah effect makes everything a little wobbly. [Liam] then steps through a whole range of others, like ring modulation, octave effects, and reverb, all of which do different weird things to the visuals. Particularly fun are some of the periodic effects which create predictable variation to the signal. True to its name, the distortion effect did a particularly good job of messing things up overall.

It’s a fun experiment, and recalls us of some of the fantastic analog video synths of years past. Video after the break.

youtube.com/embed/WG0KVxWWH18?…


hackaday.com/2026/03/04/runnin…



La Conferenza episcopale irlandese ha dedicato ampio spazio alla crisi in Medio Oriente nella riunione primaverile svoltasi a Maynooth, ribadendo che "la guerra non è la risposta e nessun leader politico ha l'autorità di scatenarla a proprio arbitrio…



Si terrà sabato 17 ottobre 2026 presso il City North Hotel, nella contea di Meath, l'assemblea sinodale nazionale irlandese, momento chiave del cammino sinodale delle Chiese in Irlanda.


"La guerra è assolutamente distruttiva. In un'era di cambiamento e ridefinizione degli equilibri geopolitici, la guerra non è la risposta. Nessun leader politico ha l'autorità di scatenarla a proprio arbitrio".



KDE Connect per Android si rinnova

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/kde-connect-per-…

KDE Connect per Android sta ripensando la sua interfaccia: nuovo menu principale, impostazioni più semplici e permessi richiesti solo quando servono. L'articolo KDE Connect per Android si rinnova è su Linux Easy.

GNU/Linux Italia reshared this.



GDPR Omnibus: La "semplificazione" dell'UE lontana dalle reali esigenze delle imprese
Le risposte dei partecipanti vanno spesso nella direzione opposta rispetto all'approccio della Commissione Europea
mickey05 March 2026
noyb Report: Evidecnce-Based GDPR Optimisation


noyb.eu/it/gdpr-omnibus-eu-sim…

Privacity reshared this.



Russische Besatzer durchsuchen Handys: Wenn das Leben von Chats und Apps abhängt


netzpolitik.org/2026/russische…




Il collasso carcerario in Guatemala


@Notizie dall'Italia e dal mondo
L'instabilità dei centri di detenzione guatemaltechi è il sintomo di un deterioramento decennale che vede lo Stato cedere sovranità alle organizzazioni criminali. Con un sovraffollamento che supera il 350%, le strutture sono diventate centri di comando per estorsioni e violenza
L'articolo Il collasso carcerario in Guatemala



AI Act, un anno dopo i primi divieti: il bilancio della conformità e le nuove scadenze della governance


@Informatica (Italy e non Italy)
A un anno dall'interdizione dei sistemi a rischio inaccettabile, il mercato UE si interroga sull'equilibrio tra innovazione e oneri di conformità. Mentre le sanzioni per i trasgressori possono erodere fino al 7% del fatturato

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in reply to Cybersecurity & cyberwarfare

mi piace questa cosa che le sanzioni "erodono" il fatturato. Non è una multa, è un'erosione (di qualcosa che quindi si suppone lecito).
Bellissima anche l'idea del mercato che si "interroga" su qualcosa che non sia l'aumento del profitto, questo mi sembra un unicum veramente.
Napalm, ci vuole il napalm.
in reply to DataKnightmare

@DataKnightmare a me invece sai cos'è che fa volare dell'articolo? Il riassunto iniziale "Ai Act in sintesi" fatto con la IA, perché perdere tempo per scrivere tre punti del cazzo in croce ormai è demodé 🤣



L’82% degli israeliani sostiene l’attacco all’Iran


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Tra gli ebrei israeliani il consenso nei confronti dell'attacco contro l'Iran arriva al 93%
L'articolo L’82% degli israeliani sostiene l’attacco all’Iran proviene da Pagine Esteri.

pagineesteri.it/2026/03/05/med…





Io non riesco a concepire l'esistenza delle tifoserie in una guerra.

Stiamo parlando di una guerra, di gente che muore, di bambini assassinati, cazzo!

Ci sono due vecchi maiali criminali che, con scuse ridicole, hanno messo sotto i piedi il diritto internazionale (che vale fino ad un certo punto, secondo il peggior ministro degli esteri di tutti i tempi).

Non gliene frega nulla del regime assassino di Teheran, che infatti è ancora in piedi.

Senza un piano, senza una strategia che non sia "distruggere" "arraffare" "petrolio" si sta rischiando un conflitto globale dalle conseguenze catastrofiche, e non solo per l'economia. E un altro genocidio, oltre a quello palestinese.
Che, tra l'altro, tra poco sarà vietato nominare...

Quindi come si fa a dividersi per tifare? Cosa tifi, imbecille?

Vorrei per un giorno solo essere spagnolo, per sapere cosa si prova ad essere orgogliosi della proprio Paese e del proprio Premier, l'unico a dire le parole giuste e a fare la cosa giusta : No a tutte le guerre.

Invece mi tocca vedere sta patetica donnetta che difende l'indifendibile, che dice che l'Iran sta esagerando... Coooosa? E invece di andare in Parlamento, va in radio a fare il suo patetico comizietto ad uso e consumo degli ebeti tifosi che la votano e che ci hanno ridotto a barzelletta del mondo.

Che VERGOGNA! Provo infinita vergogna per il mio Paese e per il suo popolo di ignoranti tifosi

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Scorte, assetti strategici e formazione. Le priorità del Pentagono

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La competizione con la Cina, la tenuta della deterrenza nucleare, la capacità produttiva dell’industria della difesa, il reclutamento e la formazione degli ufficiali: sono questi i nodi attorno a cui ruota oggi il dibattito sulla prontezza militare americana. L’Index of U.S. Military Strength, pubblicato



Da Chabahar a Starlink, infrastrutture e controllo dei dati entrano nel conflitto

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Per l’Iran, marzo avrebbe dovuto segnare una svolta di immagine e di sostanza. L’apertura del nuovo complesso di lancio di Chabahar e una serie di missioni orbitali puntavano a mostrare continuità tecnologica e ambizione politica. La ripresa degli attacchi di Stati Uniti e Israele ha però cambiato lo



DDL Antisemitismo, Druetti-Capogna (Possibile): strumento di repressione del dissenso, non di lotta all’odio
possibile.com/ddl-antisemitism…
Siamo ancora in tempo per fermare questo DDL. Invitiamo tutte le forze politiche, la società civile e i cittadini


Paradigma


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/paradig…
Se critico il Governo di Israele per il genicidio dei palestinesi a Gaza sono antisemita? È questa la domanda che ha creato divisione nel PD, durante la votazione del Senato sul disegno di legge contro l’antisemitismo, basata sulla definizione formulata dall’International holocaust remembrance alliance (Ihra). Io – da convinto oppositore



Un nuovo screensaver Wayland‑native per Cinnamon in arrivo su Linux Mint 23

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/linux-mint-nuovo…

Linux Mint sta rivoluzionando il suo screensaver: arriva una versione nativa per Wayland, integrata direttamente in Cinnamon e già pronta per Linux Mint 23. L'articolo Un nuovo screensaver Wayland‑native per Cinnamon in arrivo su

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L’Iran tra bombe da fuori e repressione da dentro


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/liran-t…
Molte persone in Iran hanno espresso gioia per l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei. Sono solidale coi loro sentimenti e con quelli di un numero probabilmente assai maggiore di persone che, quella gioia, se la stanno



Approvato al Senato il ddl sull’antisemitismo: “Così sarà vietato criticare Israele”. Il Pd si spacca


@Politica interna, europea e internazionale
Con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astenuti, il Senato ha approvato il contestato disegno di legge per combattere l’antisemitismo proposto dal centrodestra. Prima di diventare legge, il testo dovrà essere ricevere il via libera anche alla



Ciardi (ACN): “AI, servono anticorpi per affrontare le minacce cyber”


@Informatica (Italy e non Italy)
“La cybersicurezza è una responsabilità istituzionale, grandissima. Noi parliamo sempre dei dati come la nuova moneta, ma più dati insieme hanno un valore diverso dato dalla loro relazione e non dalla loro quantità”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, Vice Direttrice Generale ACN, nel suo



Iran, Russia e non solo: l’architettura della repressione digitale


@Informatica (Italy e non Italy)
I regimi autoritari fanno sempre più spesso affidamento agli spegnimenti di internet per reprimere il dissenso e bloccare le informazioni: ecco come funzionano i blackout della rete
L'articolo Iran, Russia e non solo: l’architettura della repressione digitale proviene da Guerre di Rete.



e poi mi dicono che non è vero che microsoft windows è da evitare come la peste.... sono senza parole. quanto mi fa cacare windows.


A ottobre 2024 sento il presentimento di una fine disastrosa della democrazia.
A gennaio 2025 la vedo concretizzarsi, per poi aggravarsi sempre più nei mesi successivi.
Oggi, in nome della "libertà di parola", gli U.S.A. sono ufficialmente un paese fascista.

forbes.com/sites/antoniopequen…



Attacco all’Iran: il no spagnolo, il codismo tedesco e le minacce nucleari francesi


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Solo la Spagna e pochi altri paesi europei hanno preso le distanze dall'attacco all'Iran. Germania, Francia e Gran Bretagna si sono messe nella scia di Trump e Macron ha approfittato per agitare la minaccia nucleare
L'articolo Attacco all’Iran: il



Ospedale di Zurigo


Fra un'ora circa parto per Zurigo con il mio fratellino e nostra madre. Mio fratello dovrà sottoporsi all'ennesima operazione, questa volta per sostituire gli stent cardiaci. L’intervento è previsto per domani mattina presto; oggi ci toccano le visite di controllo, il colloquio con l’anestesista e il resto della trafila (cose che ormai sappiamo a memoria).

Ho cercato di elaborare una strategia (grazie Papi per questa eredità 🖤 ) per il viaggio, la permanenza, i turni in ospedale e l’alloggio della mamma e dell’altro mio fratello+compagna... visto che io dovrò rientrare in Ticino già domani sera e l’organizzazione pratica non è proprio la miglior dote della mia famiglia 🤨

Sono preoccupata? Sì, parecchio.

#ospedale #zurigo #famiglia #stentinsertion

in reply to RFanciola

@RFanciola grazie per il supporto. Non è un problema per la sua salute, non era un intervento urgentissimo.
Il fatto è che mio fratellino è disabile e mia madre ha 70 anni, quindi è tutto molto più laborioso e faticoso.
in reply to aimee80

Figurati! Immagino che sia complicato. Per fortuna ci sei tu a organizzare le cose.


Testimonianze dal Libano del sud dove Israele avanza e crea una zona cuscinetto


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Israele ha ordinato l'evacuazione immediata della popolazione a sud del fiume Litani. Ciò comporta lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili e l'occupazione di una ampia porzione di territorio libanese
L'articolo Testimonianze dal



„Kapitulation vor dem Problem“: Kritik aus der Kirche am Social-Media-Verbot


netzpolitik.org/2026/kapitulat…

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Guerra Trump-Iran: una pace che con me non inizierebbe mai


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/guerra-…
La narrazione di Donald Trump, fondata sullo slogan “sotto di me nessuna guerra sarebbe mai iniziata”, si sta infrangendo contro la realtà fisica di movimenti navali operati davanti a tutti e che il



Georges Simenon, La vecchia, Adelphi, 2026


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/03/georges…
Nei romans durs Simenon ci consegna figure di donne icastiche e indimenticabili, ma raramente sono protagoniste della storia. In “la vecchia”, breve romanzo del 1959, ripubblicato recentemente da Adelphi, quattro donne si fronteggiano in una partita




[2026-03-11] Hacklabkelo espazioa @ La Kelo Gaztetxea


Hacklabkelo espazioa

La Kelo Gaztetxea - Mahastiak / Las Viñas 63, 48980 Santurtzi
(miércoles, 11 marzo 20:00)
Hacklabkelo espazioa
Hacklabkelo espazioa teknologiarekin, softwarearekin, hardware librearekin, sistema eragileekin, sareekin, birtualizazioarekin, DIY, etab. erlazionatutako guztiarekin esperimentatzeko

Espacio Hacklabkelo para experimentar con todo lo relacionado con la tecnologia, software y hardware libre, sistemas operativos, redes, virtualización, DIY, etc.


hacker.convoca.la/event/hackla…



[2026-03-04] A-Distro e SeriRiot @ Federazione Anarchica Torinese


A-Distro e SeriRiot

Federazione Anarchica Torinese - corso Palermo 46
(mercoledì, 4 marzo 18:00)
A-Distro e SeriRiot

Distro e SeriRiot

ogni mercoledì

dalle 18 alle 20

in corso Palermo 46

(A)distro – libri, giornali, documenti e… tanto altro

SeriRiot – serigrafia autoprodotta benefit lotte

Vieni a spulciare tra i libri e le riviste, le magliette e i volantini!

Sostieni l’autoproduzione e l’informazione libera dallo stato e dal mercato!

Informati su lotte e appuntamenti!


gancio.cisti.org/event/a-distr…



[2026-03-05] Apertura CdL Felix @ CDL FELIX Asti


Apertura CdL Felix

CDL FELIX Asti - Via XX Settembre 112 Asti
(giovedì, 5 marzo 17:00)
Apertura CdL Felix
Come ogni giovedì, il CDL sarà aperto dalle 17 alle 20 nel cortile di via XX settembre 112. Birra fresca, giornali, libri in prestito, consultazione e vendita!

Abbiamo un sacco di nuovi arrivi, passate a trovarci!


gancio.cisti.org/event/apertur…



The public deserves to know when Iran war reporting is stifled


Journalists covering the U.S. and Israel’s war on Iran should be telling their audiences not only what they know but what they were prevented from finding out, and by whom. That doesn’t just mean an occasional editorial bemoaning threats to press freedom. Those are valuable, but on their own, they turn speech suppression into a side issue. The reporting itself should include acknowledgment and explanation of how censorship impacts what the public sees and reads.

The censorship infrastructure surrounding this war is extraordinary. On the American side, self-proclaimed Secretary of War Pete Hegseth has virtually eliminated press access to the military and limited press credentialing to journalists who pledge to remain official stenographers. As a result of his policy, the press corps covering the Pentagon is composed of Trump-aligned outlets like One America News, Turning Point USA’s Frontlines, and MyPillow CEO Mike Lindell’s LindellTV streaming service.

It’s arguably not the worst outcome for serious reporters to get their time back so they can dig through public records instead of listening to Hegseth’s lies and weird pep talks. But if they try, they’re sure to run into problems caused by the Trump administration’s widespread gutting of public records and transparency mechanisms, elimination of government websites, and blatant noncompliance with the Freedom of Information Act.

Some of the same outlets excluded from the Pentagon are likely to face harassment from Brendan Carr’s Federal Communications Commission and others within the administration eager to use their leverage over corporate transactions to deter criticism.

Trump has claimed that kitchen cabinets threaten national security during peacetime — imagine what he’ll say about investigative journalism while at war.

The administration’s war on leaks is sure to accelerate as whistleblowers seek to expose the embarrassing mistakes and awful human rights abuses that the war is almost certain to bring. After the raid of Washington Post reporter Hannah Natanson’s home over her source’s alleged Espionage Act violations, further intrusions on newsgathering seem inevitable. Trump has reportedly been looking for an opportunity to take it one step further and prosecute a journalist under the same archaic law.

The congressional subpoena of journalist Seth Harp, for identifying a military official leading Trump’s attack on Venezuela, likely foreshadows what’s to come for journalists who publish news the administration seeks to conceal about the war.

The administration’s efforts to distort the concept of “doxxing” to criminalize reporting on Immigration and Customs Enforcement’s abduction spree may prove to have been a practice run for tactics to silence war correspondents. President Donald Trump has claimed that kitchen cabinets threaten national security during peacetime — imagine what he’ll say about investigative journalism while at war.

Attacks that don’t silence critics directly are apt to lead to self-censorship. Sources won’t come forward at risk of federal investigation. Corporate news moguls will tone down their coverage to avoid government threats to their more lucrative holdings. Smaller outlets and independent journalists will hesitate to risk incurring life-altering legal fees.

Sure, some journalists and whistleblowers are courageous enough to risk everything to tell the truth, but we shouldn’t be dependent on heroism for uncensored reporting.

On the Israeli side, the censorship is often even more direct. Israel’s military censor, which reportedly banned publication of 1,635 articles and partially censored another 6,265 in 2024, will be back at it — likely emboldened by U.S. backsliding under Trump. Journalists who disobey the censor — which also prohibits them from reporting they’ve been silenced — risk arrest.

Stories that aren’t killed by the censor are deterred with the threat of being blown to bits. Israel has systematically targeted news outlets and individual journalists in Gaza, as well as Iran. There’s no reason to assume Iran will be any different — an Iranian state media complex has reportedly already been bombed. Add to that the “accidental” killings of journalists resulting from unwillingness to take basic measures to protect civilians.

And then there’s Iran itself, which, to paraphrase Hegseth, didn’t start this war but is sure going to censor it. The remnants of the regime are likely to lash out to violently stifle all sorts of dissent, including journalism that doesn’t parrot their narratives.

Stories that aren’t killed by the censor are deterred with the threat of being blown to bits.

Iran — which ranked 176th out of 180 on Reporters Without Borders’ global Press Freedom Index last year — is intolerant of adversarial journalism during peacetime and will surely escalate censorship now, as we saw during the Israel-Iran war last year.

Since the start of the current war, Iran has already blacked out phone and internet access, as it did during its horrifically violent suppression of January’s uprisings. It will almost certainly continue to do so, thereby severely limiting the information that comes out of the war’s primary battleground, and leaving journalists and news consumers to gauge the credibility of competing government narratives.

None of this is unprecedented in isolation — the George W. Bush administration used highly restricted embed access in Iraq as a propaganda tool, subpoenaed reporters, and floated prosecuting them under the Espionage Act. The Obama administration pursued more Espionage Act cases against whistleblowers than all prior administrations combined. The Biden administration extracted a plea deal from Julian Assange over WikiLeaks’ exposure of Iraq war crimes. But all of that is going to be on steroids now, in terms of both scale and brazenness.

Journalists will find a way to report the news and investigate government abuses and lies, despite it all. Lawyers and activists will do what they can to help. But it’s unrealistic to expect reporters to overcome this multipronged attack entirely.

What they can and should do, even if it feels awkward, is let the public in on the obstacles they are dealing with and how the lack of reliable information during modern conflicts harms us all, allowing politicians to lie their way into wars that enrich their friends while killing schoolchildren.

If reporters are going to quote Pentagon spokespeople or news releases, the public deserves to know who the reporter was not allowed to interview and what documents they were not permitted to review. It’s vital context without which the reporting is arguably misleading. And reporters from the U.S. — which is somehow still the least censored of the three main parties to this war — may be the only ones who can provide it.

It might not fix the secrecy surrounding this war, but it could lead to greater demand for transparency and greater skepticism of official narratives in the run-up to the next “forever war.” Maybe it could even help avoid the next one altogether.


freedom.press/issues/the-publi…



Essere connessi e sentirsi soli


Hai centinaia di contatti, chat aperte, notifiche continue e qualcuno che ti scrive sempre, eppure, a volte, ti senti solo come se fossi in una stanza vuota.
Non è un paradosso, è la differenza tra connessione e esposizione.
Sei costantemente in contatto, ma raramente sei presente, perchè scambi informazioni, non parti di te.
Metti like, rispondi con emoji, commenti.
Ma quante volte dici davvero quello che senti?
La verità è che la maggior parte delle interazioni moderne è sicura, superficiale e controllata. Non rischi quasi nulla.
E senza rischio non c’è connessione reale.
La connessione vera nasce quando ti mostri imperfetto e dici una cosa scomoda. Quando ammetti che non sei a posto.
Ma quello spaventa, è molto più facile essere “visibili” che essere vulnerabili.
Puoi raccontare cosa fai, cosa pensi, cosa mangi, dove vai, ma non dire cosa ti ferisce, cosa temi, cosa desideri davvero.
E poi ti chiedi perché non ti senti compreso.
La connessione non è quantità di scambi, è profondità di esposizione.
E finché continui a mostrare una versione filtrata di te, sarai circondato, ma non visto.
Non sei solo perché nessuno ti scrive, sei solo quando nessuno conosce la parte vera di te.
E quella parte non si connette automaticamente, va mostrata; non a tutti, certo. Ma a qualcuno sì.
La tecnologia non è il problema. Quello è quanto poco sei disposto a rischiare emotivamente.
Vuoi sentirti connesso davvero?
Smetti di cercare più interazioni e cerca più verità.
Perché la connessione non nasce dal numero di notifiche, ma dal momento in cui qualcuno ti guarda e riconosce qualcosa di autentico.
E per arrivarci, devi prima smettere di nasconderti dietro lo schermo.
#mymindfulnesspath #lamindfulnesspertutti #mindfulnessitalia #mindfulness #benessere #lifecoaching #connessione #sentirsisoli #solitudine

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Red Hat amplia la collaborazione con NVIDIA

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/red-hat-amplia-l…

Red Hat estende la partnership con NVIDIA per ottimizzare RHEL, OpenShift e Red Hat AI sulla piattaforma NVIDIA Vera Rubin L'articolo Red Hat amplia la collaborazione con NVIDIA è su Linux Easy.

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LibreOffice risponde alle critiche: l’interfaccia è migliore di quella di Microsoft Office

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/libreoffice-lint…

LibreOffice replica alle critiche sulla sua interfaccia e sostiene che il ribbon di Microsoft Office non sia uno standard né un modello ergonomico. L'articolo LibreOffice risponde alle critiche: l’interfaccia è migliore di

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𝐀𝐕𝐕𝐈𝐎 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐀𝐋 𝐓𝐀𝐑


L’Unione dei Comitati è nata per essere più forti contro l’inceneritore. Per tutti noi è stato quindi normale decidere di fare il ricorso al TAR insieme raccogliendo unitariamente i fondi necessari. Oggi diamo avvio alla raccolta fondi per impugnare il provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) ma fatto con ordinanza da Gualtieri grazie ai poteri straordinari e con la complicità della Regione a guida Rocca. Chiediamo a tutti di sostenere la nostra raccolta fondi a difesa della terra dove viviamo. Le vostre donazioni saranno preziose, ogni contributo, anche piccolo, è importante.
Per tutta l’Unione dei Comitati raccoglierà i fondi il Comitato per le future generazione che sarà quindi l’unico soggetto autorizzato a raccoglierli per la nostra Unione. Nella locandina allegata trovate IBAN sul quale versare e la causale. La nostra regola sarà la massima trasparenza con pubblicazione settimanale dei contributi ricevuti (data e importo). Fate girare il nostro messaggio. Contiamo sul sostegno di tutti!

𝐃𝐎𝐍𝐀 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐁𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥'𝐈𝐁𝐀𝐍:

𝐈𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨: 𝐂𝐎𝐌𝐈𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐆𝐄𝐍𝐄𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 (𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨-𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭)

𝐈𝐁𝐀𝐍: 𝐈𝐓𝟗𝟐𝐖𝟎𝟖𝟗𝟓𝟏𝟑𝟗𝟏𝟑𝟎𝟎𝟎𝟎𝟎𝟎𝟎𝟑𝟔𝟗𝟒𝟕𝟏

𝐂𝐚𝐮𝐬𝐚𝐥𝐞: 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚𝐥 𝐓𝐀𝐑 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐏𝐀𝐔𝐑

𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄!

#Roma #Gualtieri #NoInceneritore #EmergenzaRifiuti #Politica #RifiutiZero #CittadiniEsasperati #Termovalorizzatore #perte #fyp #foryou

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Motorola e GrapheneOS: nasce una partnership per la sicurezza degli smartphone

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/motorola-e-graph…

Motorola annuncia una partnership con la GrapheneOS Foundation per sviluppare smartphone più sicuri e compatibili con il sistema operativo open L'articolo Motorola e

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in reply to Lorenzo

@enzoesco

@GNU/Linux Italia

Era ora che qualche brand sfruttasse l'odio generalizzato per Google, rischio di aver trovato il mio nuovo marchio preferito. Speriamo vadano avanti su questa strada.

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How Polymarket and Kalshi bet on Iran; AI translations are impacting Wikipedia; and an Amazon change impacting wishlists.#Podcast


Podcast: The Depravity Economy


This week we discuss our coverage of the U.S.-Israel strikes against Iran, specifically how Polymarket and Kalshi are letting people profit from death, and that Amazon data centers were on fire after missiles hit Dubai. Then Emanuel talks about how AI translations are adding 'hallucinations' to Wikipedia articles. In the subscribers-only section, Sam tells us about a change with Amazon wishlists that may expose your address.
playlist.megaphone.fm?e=TBIEA3…
Listen to the weekly podcast on Apple Podcasts,Spotify, or YouTube. Become a paid subscriber for access to this episode's bonus content and to power our journalism. If you become a paid subscriber, check your inbox for an email from our podcast host Transistor for a link to the subscribers-only version! You can also add that subscribers feed to your podcast app of choice and never miss an episode that way. The email should also contain the subscribers-only unlisted YouTube link for the extended video version too. It will also be in the show notes in your podcast player.
youtube.com/embed/paHMe9kFf0w?…
0:00 - Intro

1:32 - ⁠With Iran War, Kalshi and Polymarket Bet That the Depravity Economy Has No Bottom⁠

29:07 - AI Translations Are Adding Hallucinations To Wikipedia Articles

SUBSCRIBER'S STORY - ⁠Amazon Change Means Wishlists Might Expose Your Address