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Per un sottile motivo di socialità e di utilità, è una cosa buona.

Ovviamente l'umanità degenera anche in questo. E non è lo strumento ad essere sbagliato, è il momento e la civiltà a non esserlo.


suggerire gli account di chi si trova vicino a te, che idea geniale !

@informatica

open.online/2026/06/04/privacy…

@ransomnews.online
@signorina37

#instagram #meta #enshittificaton


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in reply to Claudia

mah.. io pensavo a qualcosa di piu' sofisticato.. di attivo.

Tipo un jammer.
Per esempio. Ho fatto dei costruttori di personalita' che credo in grado di mistificare le metatracce che lasciamo tutti.

Per dire, costruiscono un profilo sintattico grammaticale neutro.
Semplificando moltissimo. Introducono errori di battitura, punteggiatura e modificano le parole usando sinonimi.
In buona sostanza, lasciano il contenuto intatto (quasi, non sono ancora a punto) ma introducono pattern, errori, caratteri diversi a seconda della necessita'. Sovraimprimendo un rumore che nelle mie intenzioni riduca il SNR .

Mi chiedevo quindi come procedere per ridurre l'impronta digitale.

Non che ci sia nulla da nascondere, ma ad esempio son molto scocciato da come l'algoritmo decide per me cosa e come vedere.
Una volta profilato diventa impossibile uscire dalla bolla che ti circonda.

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📣 Il DevConf si avvicina!!!

Fieri di sapere che @_elena sarà presente al @devconf@citiverse.it ❤️

Non vediamo l'ora di scambiare 4 chiacchiere con lei e tutti gli altri relatori e le persone presenti fra il pubblico ed intanto facciamo rete e promuoviamo il DevConf Italia.

E tu che fai il 7 e 8 Luglio?
Ti aspettiamo a Pavia al Learning Space Cravino!

#devconf #devconfita #devconfitalia

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Eataly nel mirino dei cybercriminali, i dati dei consumatori sono a rischio?

Un cyberattacco ha colpito l'infrastruttura dell'e-commerce, permettendo ai criminali di mettere le mani sui dati personali degli utenti non cifrati

wired.it/article/eataly-attacc…

@informatica

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Immaginate di avere questa conversazione. Fate installare Signal ad un vostro amico.
E la prima cosa che nota è il box donazioni nei giorni seguenti...
E viene da voi dicendo : "è a pagamento vogliono i soldi"
Voi come avreste reagito?
Io per educazione gli ho risposto : " Signal è una no profit, whatsapp fa i soldi vendendo i tuoi dati coglione".
Voi cosa avreste detto ? 😂

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in reply to ThaMichele

considerando che l'utente medio non deve essere considerato colpevole per la malignità del marketing delle grandi multinazionali, io sarei stato un po' più gentile o quantomeno avrei usato più tatto e glielo avrei detto in maniera più scherzosa, magari facendo un ragionamento di questo tipo "Signal è una no profit, whatsapp fa i soldi vendendo i tuoi dati coglione".
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Beyond contentDescription, this article explores some techniques to improve accessibility in Compose Multiplatform apps. Using Raccoon as a case study, it covers design ideas for better screen reader integration, ensuring content parity and preserving semantics integrity. It highlights that a11y is a collaborative effort: together we can make the Fediverse more inclusive and usable for everyone.
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L’attacco a WhatsApp che Meta continua a negare, Dal Checco: “Abbiamo prove compatibili con la violazione”

Un misterioso attacco “zero-click” colpisce gli account WhatsApp clonandone le sessioni in modo silente. Fanpage.it fa chiarezza con il perito informatico forense Paolo Dal Checco sui dettagli tecnici della falla e sulla “responsible disclosure” inviata a Meta, che per il momento smentisce qualsiasi intrusione.

fanpage.it/innovazione/tecnolo…

@informatica

in reply to kuro 🇪🇺🔏

@Kurosetii
Come ho scritto in un altro post, anche io sto provando a far passare a Signal almeno i familiari, ma che fatica ! E dire che Signal è praticamente uguale a WA come funzionamento, non serve imparare nulla di nuovo.

Il dramma è però che il dottore manda ricette mediche via WA, e parecchi professionisti, fra cui banca, avvocati vari ecc. mi chiedono e inviano documenti su WA 🤦‍♂️

Tre anni fa pure il notaio che mi rogitò la casa in cui vivo mi chiese documenti via WA, ma si può ???

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in reply to Andre123

sì, è uguale, ma - come giustamente scrivevi prima - non è funzionale. E non lo sarà fintanto che professionisti vari (medico, avvocato, notaio...) non si daranno una svegliata, passando a Telegram, Signal o altro.
Non ci serve che la mamma passi a Signal, a meno che la mamma non sia un medico con 200 pazienti. 😄

@Kurosetii @informapirata @informatica

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

Andre123 reshared this.

in reply to ulisse62

@ulisse62

Esatto, l'unico modo per imporre nell'uso comune qualcos'altro sarebbe se l'UE imponesse l'interoperabilità.
Riguardo ai competitor di wa, io mi limiterei a quelli federati che si possono (ma non debbono per forza) far girare su server propri, quindi xmpp, matrix, delta chat

Se mi devo fidare di un servizio centralizzato sto ripetendo lo stesso errore, duplicando la mia superficie di attacco.

@andre123 @Kurosetii @informapirata @informatica

in reply to Andre123

@andre123 @marcoboh @Kurosetii
Quello dove non ho nulla lo do a chi potenzialmente può chiedere di mandare/ricevere documenti sensibili via whatsapp, cosa che non farò mai: medico, notaio, avvocato eccetera. Per la mail a queste persone ne do una attivata apposta e solo per Delta Chat, sulla quale mi mandano e mando anche se preferisco sempre la carta per certe cose e lo dico chiaramente. Ovviamente mi chiedono perché no whatsapp, e io rispondo che perché non lo voglio e stop, mi sono rotto di spiegare cose che ormai sa anche il cane che passa per strada.
in reply to Andre123

@andre123 @Kurosetii Il mio medico usa telegram, motivo per cui lo insulto (telegram app inaccessibile a chi non vede, salvo app di terze parti spesso fatte da ciechi in vibecoding) quindi sapendo che le soluzioni durano come il proverbiale gatto in tangenziale, usiamo l'sms. Però per le ricette il medico ha un sito/app apposta, che si chiama Atlas Medica portale paziente. Adesso non ho idea come sia l'architettura di quel coso.
Coi familiari è inutile, mio padre è rincoglionito da tiktok, nel vero senso della parola. Mia madre è allergica alla tecnologia e ha whatsapp per le amiche del burraco...
Gli altri amici che sento, email e telefono. Neanche messaggi. Chiamate. A meno che non sia roba urgente. Ma anche loro, farli passare a signal mi è impossibile

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ROM FINDER: tutox.fr/rom-finder/index.html un semplice motore di ricerca per trovare facilmente una ROM alternativa per il vostro smartphone.

Basta digitare una marca, un modello o un codice per ottenere le ROM alternative disponibili.

Un grosso grazie a @benzogaga33

#RomFinder #smartphone #Android #alternative #MotoreDiRicerca #degooglizzare

@scuola
@dado
@lealternative
@maupao
@informatica
@informapirata
@prealpinux

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Il server poliverso risulta temporaneamente off-line. Ci scusiamo per il problema

@fediverso

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Vico Vegetti, Genova, Centro Storico

@genova

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Quiz del lunedì. Qual è stata finora la quota più bassa di un satellite operativo in orbita intorno alla Terra?

Appuntamento a domani per la discussione delle risposte, non suggerite e non cercate su internet!

#QuizTime
@astronomia

  • circa 80 km (29%, 12 votes)
  • circa 130 km (41%, 17 votes)
  • circa 250 km (19%, 8 votes)
  • circa 350 km (9%, 4 votes)
41 voters. Poll end: 1 settimana fa

in reply to Destinazione Stelle

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Soluzione qui: poliversity.it/@destinazione_s…


Fino ad alcuni anni fa le orbite geocentriche dei satelliti erano divise in tre categorie a seconda della quota: orbita bassa o LEO, dall’inglese “low earth orbit”, tra i 400 e i 2000 km di quota, orbita geostazionaria o GEO, a circa 36.000 km di quota, e orbita media o MEO, alle quote intermedie.

Da alcuni anni sono iniziate le sperimentazioni di satelliti in orbita bassissima o VLEO, dall’inglese “very low earth orbit”. Il predecessore di questa categoria è stato il satellite europeo GOCE, mirato ad analizzare le variazioni del campo gravitazionale terrestre e operativo tra il 2009 e il 2013 a una quota intorno ai 250 km.

Lo ha seguito il satellite giapponese SLAT, che tra il 2017 e il 2019 è stato attivo a quote decrescenti fino a quella più bassa di 167 km. Ma già nel 2016 il satellite cinese Lixing-1 era stato mantenuto per pochi giorni in un’orbita poco ellittica compresa tra i 124 e i 140 km. È possibile che altri satelliti di cui non sono a conoscenza siano arrivati a quote ancora più basse.

Queste sperimentazioni sono state avviate perché la quota bassissima offrirebbe diversi vantaggi: in particolare immagini più nitide, utili per varie applicazioni, dall’agricoltura alla meteorologia e alla sorveglianza militare, e comunicazioni più veloci, vantaggiose per telefonia e internet.

Tuttavia l’orbita bassissima presenta anche diversi inconvenienti ed è per questo che non si è ancora diffusa su larga scala. Il bilancio tra vantaggi e svantaggi è infatti complesso e dipende dal rapporto tra distanza da terra, velocità periferica e densità dell’atmosfera.

Anche se lo spazio comincia convenzionalmente a 100 km di quota, la densità dell’atmosfera diminuisce gradualmente man mano che aumenta la quota, ma non si azzera nemmeno nelle orbite basse come quella della Stazione Spaziale Internazionale, dove anzi esercita una significativa resistenza aerodinamica che un po’ alla volta fa scendere i satelliti a quote inferiori. Per questa ragione la ISS e tutti i satelliti in orbita bassa hanno bisogno periodicamente di manovre di “reboost” che li riportano alla quota corretta ma consumano propellente. Il consumo di propellente aumenta drasticamente al diminuire della quota: nel 2011, quando la ISS è salita da una quota di 350 a una di 400 km, il propellente consumato per le manovre di reboost è diminuito da 8,6 a 3,6 tonnellate l’anno.

Nell’orbita bassissima la resistenza è così alta che i motori devono essere azionati costantemente, un po’ come quando si va in bici controvento e bisogna continuare a pedalare solo per mantenere la velocità. Perciò se i satelliti in orbita bassissima usassero la propulsione chimica esaurirebbero molto rapidamente il propellente. È preferibile usare la propulsione elettrica, che dà una spinta molto bassa ma ha un’altissima efficienza, perciò si può usare più a lungo. Inoltre alcuni ricercatori stanno sperimentando propulsori che raccolgono l'atmosfera rarefatta, la riscaldano con microonde ad alta potenza e la espellono come propellente.

D’altro canto, il fatto che le orbite degradino così in fretta significa che anche i detriti ritornano rapidamente a terra, perciò il problema dell’accumulo di detriti che affligge l’orbita bassa non sarà altrettanto grave nell’orbita bassissima.

La poca distanza da terra crea altri due fenomeni contrastanti: da un lato aumenta la risoluzione delle immagini, ma dall’altro diminuisce l’area coperta da ogni satellite, perciò per garantire una copertura globale del pianeta servono più satelliti. Inoltre la velocità è maggiore, perciò c’è meno tempo per trasmettere i dati alle stazioni di terra. Infine, diventa importante la forma dei satelliti: per esempio non si possono usare pannelli solari molto grandi in direzione perpendicolare al moto perché farebbero troppa resistenza aerodinamica, perciò la potenza elettrica disponibile è generalmente inferiore.

Ulteriori difficoltà tecniche sono le stesse dell’orbita bassa ma in forma più accentuata, come l’abbondante presenza di ossigeno in forma atomica, molto corrosivo e richiede protezioni ad hoc.

Insomma, i satelliti in orbita bassissima non sono una tecnologia miracolosa ma un settore promettente, che potrebbe avere sviluppi interessanti nei prossimi anni.

@astronomia


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L'Ufficio federale tedesco di polizia criminale (BKA) segnala materiale pedopornografico che in realtà non lo è

Il BKA accusa una società di hosting di distribuzione di materiale pedopornografico illegale. Il caso riguarda due video di YouTube, entrambi legali. A quanto pare, la polizia non ha controllato i contenuti. Solo dopo le nostre richieste di chiarimenti, il BKA ha ammesso l'errore. Questo caso mette in luce problematiche fondamentali.

netzpolitik.org/2026/automatis…

@informatica

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Se ti piace pubblicare su #Pixelfed le foto di luoghi e città d'Italia, ricordadi di menzionare alla fine del post le comunità cittadine di citiverse.it!

Citivrse.it è un forum completamente federato tramite ActivityPub e la sezione "Luoghi e città" contiene l'unico forum tematico federato sui luoghi d'Italia!

Per condividere un post Pixelfed dovrai fare solo due cose:
- cercare la comunità di tuo interesse per esempio @ lombardia @ citiverse.it o @ napoli @ citiverse.it (per il momento ci sono ancora pochi comuni che non siano capoluogo di provincia)
- aggiungere alla fine del post la menzione all'account della categoria

A quel punto, tutti coloro che sono iscritti alle comunità locali o che le seguono dal #Fediverso, vedranno il tuo post

Ecco la pagina delle categorie locali di citiverse.it
citiverse.it/category/12/luogh…

@fediverso@feddit.it

in reply to Francesco

@macfranc@pixelfed.uno naturalmente è possibile pubblicare foto o altri contenuti sulle comunità di citiverse.it anche da Mastodon, Friendica, Lemmy, Pleroma, Piefed, NodeBB, etc etc

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#AssaltoAllePiattaforme

Se siete #insegnanti e volete far capire agli studenti perché e soprattutto come evitare i #GAFAM non c'è nulla di meglio del libro di @kenobit maria2021.noblogs.org/files/20…

Noi possiamo parlare teoricamente di sorveglianza, estrattivismo, tecnofeudalesimo. Kenobit, invece, ne illustra praticamente l'effetto per per lui personalmente e per tutti noi: essere ridotti a produttori di "contenuti", vale a dire di roba fungibile, sulla base di algoritmi e numeri stabiliti da interessi altrui, per trasformarci in bersagli commerciali, se siamo fortunati, o anche militari, se non lo siamo.

L'alternativa è nelle nostre mani, se smettiamo di giudicarci con metri altrui:

La più grande sorpresa è stato l’effetto dirompente della riconquista del mio tempo. Ho risparmiato centinaia di ore, che fino a poco tempo fa dovevo investire per appagare le esigenze degli algoritmi. Libero dalle catene del content, ho ritrovato spazi di creatività che credevo perduti per sempre. Senza tirarmi il collo, sono riuscito a fare molto di più, e meglio. Ho avuto la serenità e la concentrazione per scrivere e autoprodurre un piccolo saggio, Liberare il mio smartphone per liberare me stesso, ho composto un disco di cui sono molto felice e ho potuto coltivare gli studi che hanno portato alla nascita del libro che avete tra le mani. Il tutto, tengo a sottolinearlo, con una serenità che non provavo dal fatidico giorno in cui decisi di tentare la fortuna come content creator. La libertà digitale mi ha restituito il piacere di fare ciò che amo.


Quanto racconta Kenobit vale allo stesso modo per i ricercatori asserviti dalla bibliometria, che è l'algoritmo della valutazione amministrativa della ricerca.

Siamo molto meno intelligenti di quanto pensiamo di essere - ma potremmo anche essere assai meno stupidi di quanto ci inducono a essere.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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Niente aumenti in Teradata: hanno speso tutto per l'intelligenza artificiale! 🤡

Per anni, i CEO del settore tecnologico hanno utilizzato l'intelligenza artificiale come scusa per giustificare i licenziamenti. In realtà, però, molti esperti affermano che ciò che sta realmente accadendo è che i dirigenti stanno dirottando risorse finanziarie verso l’intelligenza artificiale a scapito di tutto il resto —compresa la fidelizzazione dei dipendenti.

finance.yahoo.com/sectors/tech…

@lavoro

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Ha ottenuto un'esenzione religiosa dall'uso dell'intelligenza artificiale sul lavoro. Le osservazioni del Papa potrebbero alimentare appelli simili.

Opponendosi all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per il suo lavoro di ingegneria del software, Erin Maus si è assicurata una sorta di miracolo dal suo datore di lavoro: un'esenzione religiosa.

businessinsider.com/worker-got…

@aitech

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L'indice S&P 500 rifiuta SpaceX, bloccando anche l'ingresso per OpenAI e Anthropic

SpaceX ha richiesto un ingresso insolitamente rapido in diversi indici azionari leader come condizione per il suo storico debutto in borsa. Ma l'indice azionario S&P 500 ha sorpreso gli analisti di mercato rifiutandosi di infrangere il dicktat dell'azienda spaziale e di intelligenza artificiale di Elon Musk.

arstechnica.com/tech-policy/20…

@aitech

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Secondo alcune fonti, il Pentagono ha alzato al massimo livello la minaccia di spionaggio israeliano sugli Stati Uniti (e l'Italia che fa?)

Il livello di minaccia del controspionaggio è stato aumentato dalla Defense Intelligence Agency nelle ultime settimane dopo le crescenti preoccupazioni che lo spionaggio israeliano fosse diventato più aggressivo del solito, dicono le fonti.

nbcnews.com/politics/national-…

@politica

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Qual è il motivo che dovrebbe spingere qualcuno ad usare #Linux ?

Voi avreste facilmente una risposta?

In un mondo dove si è sempre catalogati e dove anche i sistemi operativi hanno ormai ritagliato il proprio spazio in una nicchia, ho cercato di trovare la mia personalissima risposta al quesito, cercando di essere il più chiaro ed esaustivo possibile.

youtu.be/xmuI0WYB8lg?is=1oc7xC…

#OpenSource #FreeSoftware #OS #Windows #MacOS

@gnulinuxitalia

in reply to Lorenzo DM

Felice del cambio di rotta nell'ultimo video di @lorenzodm : è passata una linea matura, strutturata e meno tifosa, riconoscendo a Linux dignità e filosofia indipendenti (es. SteamOS).
​Curioso ora di sapere cosa ne pensi di elementary OS: partendo da una base diffusa hanno creato un'interfaccia coerente e nativa, affrontando il mercato consumer con trasparenza, senza scorciatoie grafiche che creano dissonanza nei menu. Non è questo l'archetipo di derivata desktop?
​#Linux #elementaryOS
in reply to peppesantarsiero1

@peppesantarsiero1 ciao! Sono felice che qualsiasi incomprensione precedente sia sta riconsiderata al netto del nuovo video (che essendo generico fa comprendere molto meglio il mio personale punto di vista sulla situazione a 360°).

Su Elementary ti ho risposto sotto al video 😉 (questa volta il commento è arrivato). Comunque in soldoni è una bella Distribuzione e credo anche a volte sottovalutata.

A livello invece di definizione invece, io sono molto più aperto. Per me una Distro è valida se il progetto presenta una direzione chiara e precisa in termini di filosofia, ciclo di sviluppo e rilascio e soprattutto modalità di uso e target.

Tutte le Distro sono bene accette, l'importante è riconoscere perché un progetto esiste. Quando nasce una Distro senza scopo, solo per sport, si rischia di incidere sulla sua pelle una data di scadenza netta, ed è una cosa spiacevole.

Spero di aver fatto comprendere il mio pensiero, nel caso resto a disposizione. Un saluto!

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

EOLE - Evento europeo sul diritto all'open source e al software libero

EOLE è un evento internazionale che mira a incoraggiare la condivisione e la diffusione delle conoscenze giuridiche relative alle licenze aperte, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche.

eolevent.eu/eole-2026/

@eticadigitale

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La grande redistribuzione: il piano globale per smantellare la plutocrazia e fermare il collasso climatico. Lavorando (molto) meno e tassando i ricchi

Il Global Justice Report degli economisti del World Inequality Lab, tra cui Thomas Piketty, propone una radicale trasformazione dell’ordine economico mondiale di qui al 2100 per evitare la catastrofe ambientale. Il reddito medio mensile di tutti gli Stati convergerebbe a 5mila euro

ilfattoquotidiano.it/2026/06/0…

@politica

in reply to informapirata ⁂

Comprendo, ma comunque è un reddito buono, cioè non è una roba da viver di espedienti o morir di fame....

Le cure mediche e i servizi pubblici dovrebbero continuare a rimanere con prezzi calmierati....ma immagino ne avranno tenuto conto nello studio del progetto per mantenerli accessibili.

Battute a parte, il progetto mi interessa molto, sono anni che leggo di decrescita e leggo che servirebbe un piano/uno studio strutturato....eccone uno finalmente.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Andre123

@andre123 certo che è buono, ma ti faccio solo riflettere che è più facile ottenere un aumento in busta paga di 100 euro l'anno dal proprio datore di lavoro piuttosto che ottenere 5000 euro mensili dalla "federazione internazionale dei capitalisti di buona volontà". E allora perché non riusciamo neanche a ottenere i 100 euro annui?

Che dire... L'utopia ha sempre il suo fascino 😅

@politica

in reply to informapirata ⁂

hai ragione naturalmente, ma sono convinto che abbiano ragione al 100 % , nel senso che è la sola via percorribile secondo me. Gli ultra ricchi (no, non il vicino con la villetta e il bmw) sono un cancro per le democrazie, per il clima e financo per quei mercati economico/finanziari fluidi e funzionali che , a parole, dicono di amare.

Sembra utopia (ad oggi lo è, provare a spiegarlo a Trump...) , ma credo che un progetto così (e di sicuro andrà corretto strada facendo , rivisto, messo a punto ecc ) sia la sola strada per salvarci dal cambiamento climatico evitando al contempo guerre apocalittiche. Non vedo molte altre vie per uscirne.
E la cosa buffa è che sì, pare utopia ,ma il 99% della popolazione mondiale ne gioverebbe. A patto di far le cose per bene naturalmente. Solo l'1% starebbe peggio di oggi. Diciamo che brontolerebbe un 2/3% della popolazione e stop...

Sbaglierò di sicuro, ma a me pare sia la sola strada possibile.

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Andre123

@andre123
Poi è arrivato Robespierre però, e i poveracci non stavano mica meglio.

Allora, pur essendo stata rimproverata più volte per la mia negatività, ipotizzare che tutti le nazioni del mondo si mettano d'accordo su un sistema universale di tassazione dei ricchi è pura utopia. Anche se il 90% dei paesi lo facesse, pensi davvero che Panama o altri non cercherebbero di accomodare gli ultra-ricchi?

@informapirata @politica

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to s1m0n4

@s1m0n4 esattamente. La rivoluzione francese nasce grazie alla spinta dell'alta borghesia. E quella russa, grazie a un intellettuale di primissimo piano che riuscì a fare leva sul monumentale senso di sé che aveva il popolo russo, di fronte alla decadenza inarrestabile dell'impero zarista.

Trasformare la diseguaglianza in forza politica è un'impresa che negli ultimi 100 anni è riuscita solo al capitalismo.

Ma non è impossibile farlo: solo che è molto difficile

@andre123 @politica

in reply to Andre123

@andre123
Noi, con l'UE, possiamo ritenerci fra il i paesi che fanno più sforzi di integrazione a tutti i livelli. Eppure, già fra i 27, le politiche fiscali non sono minimamente uniformate. l'Irlanda attira le big tech statunitensi con tassazioni molto favorevoli. Il Portogallo attira i pensionati di tutto il mondo. Pure l'Italia, con la flat tax per i redditi superiori a 300k è un paradiso fiscale. No, non parliamo solo di Panama.

@informapirata @politica

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in reply to s1m0n4

ah non mi riferivo alla situazione odierna, come a dire ehi si può fare domani mattina, basta poco. Intendevo dire che un movimento organizzato che riuscisse a portare il 60% (non il 90%) del pianeta a essere "ostile" ai multi miliardari avrebbe una buona probabilità di successo.

Intendo dire che è una lotta dove non devi arrivare ad aver il 90% dalla tua per vincere. L'obiettivo è più basso secondo me. Perché sono loro a non farcela senza il 90% del pianeta a disposizione.

Chiaro è una lotta che non è vinta in partenza , tutt'altro, andrebbe costruita e con grandissimi sforzi e molti passi falsi temo. Servirebbe (tanta) gente che è disposta a rischiare e a lottare credendoci con forza , piuttosto che dire : naaah impossibile, non mi ci metto neanche.
Ovvio che servirebbero anni e anni, lustri.

Di promto, semplice , facile da spiegare con qualche slogan ad effetto invece che complesse spiegazion, e a colpo sicuro o quasi , non c'è nulla credo.

E non penso esistano molte altre vie per evitare un disastro sicuro. Quello si , praticamente certo. Salvo cambi qualcosa.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

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in reply to Andre123

@andre123
Sì, in teoria concordo. In pratica, però, se tutti guadagnassimo 5000 €/mese, pur in condizioni più che dignitose rispetto al costo della vita, ci sarebbero persone (e non sarebbero nemmeno poche, imho) che pronerebbero e farebbero di tutto per guadagnare di più. Perché fa parte della natura umana.

Quello che attualmente mi terrorizza è che la creazione di ricchezza, ormai, è sempre più slegata dal lavoro effettuato. È questo è un fenomeno senza precedenti.

@informapirata

in reply to s1m0n4

Come scrivi, fa parte della natura umana. Ma, immagino, se riuscissimo a creare un mondo più equo, dove NON tutti, MA la maggior parte delle persone ha di che vivere molto decentemente, allora probabilmente il numero di interessati a guadagnar di più un pochino scemerebbe.
Non ci sarebbero più costanti e martellanti incentivi a guadagnar di più. Ce ne saranno ancora, ma un pò mewno, e magari saranno visti "male" invece che bene come oggi. Non puoi rimodellare l'essere umano in 10 anni. Ci vogliono generazioni intere. E per certe cose siamo uguali uguali agli uomini e donne descritti nell'Antico Testamento...

La produzione (concreta, di cose utili ) sarebbe calibrata per soddisfare le necessità di tutti in maniera abbastanza equa (l'equità perfetta, quella sì, è abbastanza utopica).

Il "perfetto" è nemico del fare qualcosa intanto. E se non facciamo nulla dicendo:
ok o cambia tutto dall'oggi al domani, che possa vederlo anche io in qualche anno qusto cambiamento...non finiremo bene.

Forse dovremmo iniziare a tentare un cambiamento, sapendo che ci vorranno una generazione, o due, per vederne dei risultati. Che quindi la generazioni attuali dovranno solo darsi da fare per correggere una rotta nefasta impostata dalle generazioni precedenti, e forse senza neppure poter vedere come andrà a finire o goderne i risultati. Risultati che non saranno neppure perfetti, che ogni tanto bisognerà mettersi a rivedere un pò la situazione e correggere il tiro ecc. Ci sarà anche di che litigare (senza armi eh, discutere animosamente intonno a un tavolo intendo) , da far tentativi che andranno a rotoli ecc.

Perlomeno, io la vedo così. Non esistono bacchette magiche e i cambiamenti così importanti vanno iniziati dai nonni, ed i bisnipoti ne vedranno qualche risultato. Se tutto va bene.

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua @s1m0n4

E' questo fatto, penso, che porta molti a vedere come utopistici dei progetti a lungo termine.

Eppure penso che nella situazione odierna non vi siano interruttori magici. Tutto al contrario. Per quello penso che la decrescita (che è un pò un mix di teorie, non un corpus compatto e monolitico) offra spunti (non manuali operativi) molto validi.
A patto di accettare che richiedono parecchio tempo.

Ma siccome alternative più rapide non ne vedo (una rivoluzione ? Auguri e buona fortuna contro Palantir & co.) penso sarebbe saggio almeno provare a studiarle e tentarle... E non solo nel "Sud" del mondo....

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in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua @s1m0n4

Questa è una cosa che bisognerebbe provare a combattere... sin dalla scuola (dell'infanzia, sai quanti me ne descrive la mia compagna già messi così a 4 anni....)

E son convinto che oltre ai social centri anche come viene diretto il mondo...una sorta di CDA permamente...che naturalmente guarda alle trimestrali e chissenefrega di "fra dieci anni".

Maurizio Dallocchio, prof molto noto di economia aziendale, mi diceva che ciò era dovuto al fatto che è già difficilissimo far proiezioni a 3/6 mesi. Figurarsi sperare di azzeccare a 2/3 anni cosa accadrà.
Ok, ma qui non si tratta di far previsioni secche, ma casomai di seguirne l'evoluzione correggendo la rotta strada facendo...

in reply to Andre123

@andre123 @GustavinoBevilacqua @s1m0n4 c'è anche una differenza sostanziale tra la natura delle previsioni che deve fare un'azienda e quello che si deve fare a livello governativo. L'amministrazione di un Paese si deve occupare principalmente di garantire i servizi essenziali, e questo si può fare benissimo anche senza spiluccarsi il cervello su «ah ma come saranno le cose tra dieci anni».

Andre123 reshared this.

in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua @oblomov @s1m0n4

Beh questa però è pura incuria/noncuranza/menefreghismo/cialtroneria (scegli il nome che preferisci !)

Non penso le previsioni abbiano nulla a che fare. Era un dato, neppure una previsione, ma nessuno si è preso la briga di ragionarci sopra e far qualcosa di sensato.

in reply to Andre123

@andre123 @GustavinoBevilacqua @s1m0n4

parliamo di bambini di 4 anni, è naturale che siano "messi così", non hanno ancora la maturità di attendere per la gratificazione di un bisogno o desiderio. è l'età in cui si inizia a imparare, piano piano, con l'aiuto degli adulti..

il problema è quando gli adulti sono così, non i bambini. per loro è fisiologico

reshared this

in reply to BB

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Io non ritengo che età anagrafica e maturità vadano di pari passo.

Basta guardare cose come questa casa per rendersene conto.

aus.social/@weirdestate/116705…


This is another home that has so much going on with it, I didn't know where to start. I guess I'll start here.
realestate.com.au/property-hou…

BB reshared this.

in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua @bbacc @s1m0n4

E' una cosa che ho notato. chi ha un mare di soldi da sbatter via ogni tanto fa cose che ti domandi che senso abbiano...

Non ne hanno di senso, è viver nel paese dei balocchi potendolo fare. Della serie, lo voglio, posso, chissenefrega dell'universo mondo , lo faccio e basta.

Appunto, due anni...

in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

@GustavinoBevilacqua

ci sono delle attività per cui ho il rifiuto totale e se non sfrutto il periodo finestra in cui tollero l'idea di portarle a termine, non lo faccio più 🤣 questi sono i casi dove prenderei la macchina e andrei a comprare quello che mi serve subito perché sennò ciao gatto

@andre123 @s1m0n4

in reply to BB

Ed è, almeno per me dall'esterno, curioso come questo non sempre dipenda dalla famiglia di origine (in parecchi casi sì, ma non sempre).

Cioè alcuni di questi bimbi più irrequieti vengono da situazioni oggettivamente un pò complicate (brutte separazioni, genitori allo sbando che poco si curano dei figli ecc.) ; ma altri invece da genitori attenti e premurosi, con una vita normalissima , che cercan subito di portare il figlio da uno specialista ecc..

@GustavinoBevilacqua @s1m0n4

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to Andre123

@andre123

vero, è un fenomeno globale, siamo tutti sovrastimolati, abbiamo poco tempo, dobbiamo fare tutto e sapere tutto, va tutto molto veloce in generale, le relazioni sono sempre piu mediate dai mezzi tecnologici e c'è poco contatto con la natura; questo oltre ai fattori genetici
poi abbiamo anche la tendenza a medicalizzare i fenomeni che non ci tornano, che a volte è fondamentale, a volte è un modo di tenere sotto controllo qualcosa che ci pare scomoda
@GustavinoBevilacqua @s1m0n4

in reply to informapirata ⁂

che in soldoni vorrebbe dire "quel che è stato fatto dagli anni 70 per reagire alla stagflazione ha causato disastri immani, il neoliberismo sta distruggendo il pianeta oltre alle società umane (che, ricordiamolo, per gli alfieri del neoliberismo come Thatcher "società" è un concetto che nemmeno esiste), quindi ripartiamo da Keynes e aggiustiamo il tiro. In linea di principio concordo, ma approfondirò andando alla fonte. Grazie dello spunto. Ho un piccolo appunto (--->)

Recent Friendica issue following NodeBB Activitypub groups (categories)

@Friendica Support

I noticed a problem that arose recently (no more than three or four months ago).

In practice, when I try to follow a NodeBB Activitypub group (citiverse.it instance) from Friendica (poliverso.org instance), Friendica doesn't recognize the group as an Activitypub actor and gives me this error message.

I'm experiencing this problem with both old and new groups.

For example, with the group @Bluesky, which is a few months old, at the link citiverse.it/category/55, it's recognized, but I can't join it. When I try to join, I get this error message.

Exception thrown in /var/www/friendica/src/Module/Contact/Profile.php:197
Stack trace:
#0 /var/www/friendica/src/BaseModule.php(251): Friendica\Module\Contact\Profile->content()
#1 /var/www/friendica/src/App.php(595): Friendica\BaseModule->run()
#2 /var/www/friendica/src/App.php(190): Friendica\App->runFrontend()
#3 /var/www/friendica/index.php(22): Friendica\App->processRequest()
#4 {main}

With a newly created group, for example, the @wordpress@citiverse.it group at the link citiverse.it/category/231, I can't even capture it with the search function; and if I try to insert the link, it only captures the RSS actor.

What do you think the problem might be?

@Michael 🇺🇦 @julian

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo. Che ne pensate?

Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo.

Che ne pensate?

in reply to Elena Brescacin

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


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@elettrona@poliversity.it sicuramente i selfhoster sono i soggetti con le esperienze più interessanti.

Sarebbe interessante creare una serie di guide collettive per federare il proprio blog. Qualcosa di semplice come la guida che @acor3@mastodon.uno ha scritto su suo blog


Ora vedremo come fare affinché il tuo blog possa implementare il protocollo ActivityPub. I tuoi lettori potranno seguire i post del tuo blog su Mastodon e altre piattaforme federate che supportano ActivityPub, attualmente il plugin supporta:

# installare
Installaiamo il plugin ActivityPub By Matthias Pfefferle
# prendere il proprio Fediverse Profile identifier
Se apriamo il profilo del nostro utente, in basso troveremo queste informazioni


# vedere i followers
alla pagina
/wp-admin/users.php?page=activitypub-followers-list
è possibile vedere gli utenti che ci seguono
# problemi noti ## Yoast SEO
Se si usa il plugin Yoast SEO l’url della pagina del profilo dell’autore viene riscritta
acortech.it/author/admin/
e quindi non funziona il follow da instanze mastodon

infatti nel pannello site Healt
/wordpress/wp-admin/site-health.php
dice


### come risolvere
Seguendo la guida di yoast possiamo abilitare gli archivi dei post dell’utente andare in /wp-admin/admin.php?page=wpseo_titles#top#archives

e abilitare in questo modo:

#fediverso #mastodon

acortech.it/2022/11/19/come-fa…


macfranc reshared this.

in reply to macfranc

Io ne ho scritta una su come creare un multilingua di base usando gutenberg. Sistema che sto dismettendo in quanto oramai questo tipo di struttura è per me obsoleta, e la voglio rifare in modo più scalabile e stabile. Te la condivido in altro modo, devo capire come, perché qui su questo spazio, i post vanno via dopo 2 settimane. Ora è su WordPress sul sito di produzione. Ma se interessa la piazzo su feddit. O su citiverse (dovrei avere l'account pure lì)
in reply to macfranc

@wordpress

Io di ActivityPub e Fediverso, ho parlato al WordCamp Pisa 2025.

cc @acor3

wordpress.tv/2025/12/15/activi…

Trames Venenosus reshared this.

Cosa ne pensa il #GarantePrivacy del fatto che un parlamentare se ne vada in giro a riprendere minorenni per pubblicarne il video sui social SENZA OSCURARE i loro volti?

https://x.com/i/status/2063187530346852702

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

"Un bene per il mondo": Anthropic chiede una pausa temporanea a livello globale nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

L'azienda sostiene che, con il rapido progresso dell'intelligenza artificiale, gli esseri umani rischiano di perdere il controllo.

Questo marketing del terrore ricorda i guru delle sette che millantano la capacità di distruggere il mondo se pronunciano le lettere del nome segreto di dio...

tech.yahoo.com/ai/article/good…

@aitech

reshared this

in reply to informapirata ⁂

IMHO l'AI e'una scusa per avere accesso a dati con il benestare e la promozione di gruppi di investitori che prima entusiasti ed ora non voglio perdere soldi.
Grazie al controllo politico ed a una triangolazione si potrebbero reiempire server di dati veri e non processati.
Una grande campagna di scraping a beneficio dichi puo'avere accesso, anche con scuse "isituzionali" o "di servizio".

informapirata ⁂ reshared this.

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Due cose mi porto dietro dalla serie #DueSpicci di #ZeroCalcare.

Che la maturità ce l'hai quando ti guardi dentro, vedi i tuoi mostri e non hai più paura di raccontarli a chi tieni.

E che quella cosa che sta sempre dentro, in fondo, per certe persone non sparirà mai.

Armadillo 4 President ♥️

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Il Pentagono sta gestendo una fabbrica di propaganda basata sull'intelligenza artificiale che prende di mira l'America Latina

@Politica interna, europea e internazionale

La Tilde pubblica un insolito mix di guide sulla finanza personale e articoli che esaltano gli sforzi militari americani in America Latina.

Gli Stati Uniti sta fornendo propaganda del Pentagono agli utenti di Internet nei paesi dell’America Latina utilizzando un nuovo mulino di contenuti carico di intelligenza artificiale, ha scoperto un’indagine di The Intercept.

La Tilde ha iniziato silenziosamente lo sviluppo all'inizio di quest'anno e sembra essere ancora un work in progress, proponendosi come un moderno marchio mediatico per il pubblico latinoamericano con articoli pubblicati sia in spagnolo che in inglese. Il suo nome fa riferimento al segno di accento che enfatizza le vocali in spagnolo; “notizie con accento” è lo slogan del sito.

Questo linguaggio di divulgazione facilmente trascurato è identico a quello di altri due siti di propaganda sponsorizzati dal Pentagono recentemente rivelato da The Intercept.

theintercept.com/2026/06/02/la…

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youtube.com/watch?v=FHPDoqXfMH… #propaganda #disinformazione #manipolazione

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Aggressive caching for a Mastodon reverse proxy: what to cache, what to never cache, and why content negotiation will eventually betray you

The same URL serves HTML to browsers, JSON to apps, and ActivityPub to remote instances. Here's how I cache Mastodon with nginx without betraying any of them.

it-notes.dragas.net/2026/06/05…

#ITNotes #nginx #Caching #IT #SysAdmin #Mastodon #Fediverse #BSDCafe

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to Stefano Marinelli

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@Stefano Marinelli

L'ho letto e non c'ho capito gnente e mi è pure venuto il mal di testa... 😵‍💫
Dalla programmazione alla sistemistica di rete avanzata... Non sono proprio tagliato, eppure mi affascinano tantissimo... 🤔

Non a caso sulla mia capsula ho scritto:

Comunque… Mastodon sucks 🤪

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Poche settimane fa, durante la diretta dell’ultimo lancio di Starship, SpaceX ha annunciato due nuove missioni commerciali con equipaggio, una intorno alla Luna e una intorno a Marte. La seconda ha suscitato più scalpore: dovrebbe avere come comandante Chun Wang, miliardario delle criptovalute che ha costruito la propria fortuna grazie a uno dei primi grandi sistemi di mining Bitcoin in Cina. Nel 2025 Wang ha già partecipato alla missione Fram2 di SpaceX in orbita bassa polare, finanziando personalmente il viaggio pur di ottenere il ruolo di comandante. La nuova missione dovrebbe durare circa due anni, con un sorvolo di Marte e il successivo rientro verso la Terra.

Trovo sorprendente la mancanza di senso critico con cui è stato accolto l’annuncio. Per ora Starship non ha ancora completato un volo in orbita bassa senza equipaggio, anche se ci è andata vicino. Ma dovrà superare molti altri traguardi prima di poter pensare a missioni interplanetarie, un obiettivo enormemente più ambizioso se consideriamo che la Luna è circa mille volte più distante dalla Terra dell’orbita bassa e Marte è oltre cento volte più distante della Luna.

Anche se i progressi sono evidenti, lo sviluppo di Starship è ancora in corso e non si può sapere con certezza quando sarà terminato. Il rifornimento in orbita, necessario sia per le missioni lunari sia per quelle verso Marte, è un’operazione estremamente delicata che non è ancora mai stata collaudata e potrebbe riservare sorprese e ritardi. Non si sa ancora con precisione quante tonnellate di propellente Starship riuscirà a portare in orbita bassa, ma per “fare il pieno” a una navetta diretta verso Marte potrebbero servire più di dieci lanci di rifornimento.

Anche quando questi passaggi saranno completati, SpaceX sarà ancora ben lontana dall’obiettivo dichiarato. Una missione con equipaggio intorno a Marte comporta infatti difficoltà tecniche formidabili.

Prima di tutto occorre un funzionamento estremamente affidabile dei sistemi di supporto vitale e il trasporto di grandi quantità di risorse come cibo, ossigeno e acqua. Il riciclo dell’acqua e dell’ossigeno sulla Stazione Spaziale Internazionale è arrivato ormai a percentuali piuttosto alte, che richiedono comunque rifornimenti periodici, mentre le tecniche per la coltivazione sperimentale di piccole quantità di ortaggi non sono ancora pronte per l’uso quotidiano. La capacità di carico di Starship potrebbe in teoria permettere il trasporto di risorse non riciclabili sufficienti per tutta la missione. Tuttavia, un viaggio di circa due anni richiederebbe di gestire i sistemi di supporto vitale con un’affidabilità quasi assoluta, senza possibilità di soccorso dalla Terra. È plausibile che servirebbero molte missioni preparatorie più brevi prima di affrontare un volo di questo tipo e che tali collaudi richiederebbero diversi anni.

La distanza dalla Terra e le limitazioni delle risorse mediche renderebbero inoltre molto difficile trattare eventuali emergenze gravi di tipo medico o tecnico. Mentre le comunicazioni con la Luna avvengono quasi in tempo reale, con pochi secondi di ritardo, i segnali radio diretti verso Marte possono impiegare fino a circa 22 minuti per la sola andata. Nei periodi di congiunzione solare, quando il Sole si trova tra i due pianeti, possono verificarsi blackout delle comunicazioni della durata di circa due settimane.

Gli astronauti si troverebbero per tutto il viaggio in condizioni di microgravità, con conseguente perdita di massa ossea, atrofia muscolare e problemi cardiovascolari. Finora il record di permanenza nello spazio appartiene a Valerij Poljakov, rimasto in orbita per 437 giorni consecutivi. Una missione marziana di questo tipo potrebbe durare circa 700 giorni, con conseguenze fisiologiche difficili da quantificare.

Lascio per ultimo il problema più grave. Durante un viaggio così lungo gli astronauti sarebbero esposti alle radiazioni prodotte dagli eventi solari e dai raggi cosmici galattici. Le prime si verificano in maniera ciclica e con intensità variabile; possono anche risultare mortali, ma si schermano piuttosto bene se si ha abbastanza massa a disposizione. I raggi cosmici galattici invece colpiscono continuamente l’equipaggio e, pur non essendo immediatamente pericolosi, aumentano nel lungo periodo il rischio di tumori e altre malattie degenerative. Poiché sono formati da particelle pesanti e molto energetiche, non si possono schermare nemmeno con protezioni molto massicce. Al momento non è ancora chiaro come questo problema sarebbe risolto in una missione con equipaggio verso Marte.

Insomma, non credo che l’annuncio prefiguri realmente una missione umana verso Marte nel giro di pochi anni. A mio parere il suo orizzonte temporale è molto più breve: ha a che fare con l’imminente quotazione in borsa di #SpaceX.

@astronomia

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE

@news
La brutta storia – emersa appena festeggiate le Forze Armate con trionfali esibizioni dinanzi a folle plaudenti – ci trascina oltre le mura di una caserma.
L'articolo FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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La #Browser Choice Alliance è un gruppo informale di produttori di browser (es. #Vivaldi, #Opera, #Chrome) che contesta le pratiche di #Microsoft per fare scegliere #Edge sui sistemi #Windows

Bene opporsi ai gatekeeper!

Però a maggio 2026 la quota di Edge sui sistemi desktop è il 9,85% contro il 75,05% di Google Chrome

E, formalismi a parte, in pratica è difficile ritenere che Google non sia un gatekeeper

@sicurezza

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#eurodigitale : tecnicamente e in pratica come #Satispay

ecb.europa.eu/euro/digital_eur…

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in reply to Vespa cartolaia

@Yaku
Non ancora, è un servizio in via di sviluppo. Sul sito ufficiale della Banca Centrale Europea sono pubblicati update in maniera molto trasparente per i cittadini: ecb.europa.eu/euro/digital_eur…
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Parlo da persona cieca: quella di riconoscere i volti e sapere quali persone hai vicino, nelle app di "visione assistita" chiamiamola così, è una funzione gettonatissima. A suo tempo l'app Envision AI, aveva questa funzione: "registra un volto" e tu davi il telefono alla persona in questione che registrava la faccia nel tuo dispositivo.
In teoria, Meta potrebbe fare la stessa cosa. Il problema è però che i dati qua vengono salvati nel cloud, quindi un'azienda privata ha in mano le facce di tutti. Sicuramente ci saranno ciechi pronti a difendere questa roba qua, come fece qualche anno fa Annalisa Minetti parlando però di un altro dispositivo che gestisce tutto off line. Io la trovo invece una situazione molto pericolosa, il cui appoggio potrebbe arrivare dal fuoco amico quindi sto in allerta.
La registrazione e riconoscimento del volto (associato a un nome) potrebbe starci se qualcuno la volesse. Ma solo in locale e, soprattutto, solo col CONSENSO dell'interessato.
Gli occhiali Meta riconoscono i volti e li archiviano nell’app macitynet.it/gli-occhiali-meta…
in reply to Elena Brescacin

Come scrivi giustamente se fosse un database locale, gestito da chi porta gli occhiali, chiedendo consenso alle persone per poterle memorizzare, allora sì, sarebbe una funzione d'aiuto per chi non vede.

Così come hanno inserito la funzione, un pò sottovoce, per ora non attivandola direttamente (per l'utente, per loro chissà magari è già attiva da tempo).....la dice lunga sulla sua funzione.

Altro tassello che collegheranno a Palantir ? Benvenuti al gioco "siamo tutti delatori e spie !"

Che mondo orrendo.

in reply to Andre123

@andre123 quella che avevo all'epoca io, era una cosa che pareva un cinema. Adesso vien qua... mettiti davanti, mettiti di fianco, fatti registrare la faccia da culo che c'hai, adesso dici il tuo nome... Il consenso era attivo, cioè entrambe le persone partecipavano attivamente potendo andarsene quando volevano, e spesso finiva col "va in mona ti e el to afar cinese" tanto è vero che, fatto una volta per provarlo, non l'ho fatto più. Non perché mi si mandasse in mona ma perché son vissuta 45 anni senza identificare le persone dalla faccia, posso continuare così, e soprattutto per i rapporti ravvicinati non è così indispensabile. Non nascondo che un riconoscimento facciale basato sull'iscrizione ai social network commerciali o meno, mi sarebbe utilissimo in caso di eventi. Quando vado in giro in presenza, per eventi dove abbiamo il badge, spesso e volentieri chiedo a chi mi accompagna "per favore cerca il badge con questo nome" o "guarda la sua faccia su [social a caso] ammesso che poi sia facile trovare il lavoro. Gli occhiali che tu gli dici "cercami un nome in tutto l'evento", con magari il beep quando ti avvicini, sarebbero un'ottima cosa. Ma se tu ti affidi alle realtà grosse come meta, tu accetti questa cosa affidando i dati a chi ha tutte le potenzialità di abusarne.
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Sophos scopre il laboratorio AI per testare l’evasione degli EDR: così il ransomware si evolve


Sophos ha scoperto un laboratorio malware automatizzato usato da un gruppo ransomware attivo: agenti AI tra cui Claude Opus 4.5 e Cursor testavano tecniche di evasione EDR contro Sophos, CrowdStrike e Windows Defender, con 80 moduli e 70+ tecniche. Un caso senza precedenti di AI applicata allo sviluppo offensivo.
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Sophos ha scoperto che un gruppo ransomware attualmente attivo ha costruito un laboratorio automatizzato basato su agenti AI — tra cui Claude Opus 4.5 — per sviluppare e testare sistematicamente tecniche di evasione dagli endpoint detection and response (EDR). Non si tratta di fantascienza: l’infrastruttura era operativa, testava payload reali contro Sophos, CrowdStrike e Windows Defender, e i risultati venivano usati in attacchi reali contro organizzazioni globali.

Come è emersa la scoperta


L’indagine è partita da un alert anomalo su un endpoint cliente: payload malevoli provenivano da una directory di testing insolita. Approfondendo, i ricercatori di Sophos hanno trovato qualcosa di inaspettato — non solo malware, ma un intero framework di sviluppo e testing. L’ambiente conteneva profili Cobalt Strike configurati per mascherare il traffico beacon come richieste web legittime, un meccanismo di command-and-control via Telegram Bot API, script Python per l’iniezione di shellcode in processi Windows legittimi, e un Cloudflare Worker usato per nascondere il server C2 backend. Sophos ha collegato l’attività a operazioni di ransomware e furto di dati, ma non ha divulgato il nome del gruppo per via di indagini ancora in corso.

L’architettura del laboratorio: VM dedicate, agenti AI e MCP


Il nucleo dell’operazione era un laboratorio di test composto da più macchine virtuali Windows Server 2022, ognuna dedicata a un diverso prodotto EDR: una per Sophos, una per CrowdStrike, una terza come ambiente di controllo senza EDR installato. Una quarta VM Ubuntu ospitava un server Sliver per il command-and-control. L’attore ha utilizzato Ludus, una piattaforma per il deployment rapido di ambienti virtualizzati di sicurezza, per provisionare l’infrastruttura.

All’interno di questo ecosistema operavano più agenti AI coordinati tramite il protocollo Model Context Protocol (MCP), lo standard aperto che consente agli assistenti AI di interagire con strumenti e repository esterni. Un agente Claude Opus 4.5 fungeva da coordinatore principale, impostando le regole operative per gli altri agenti. Agenti specializzati si occupavano rispettivamente del testing EDR, della documentazione dei risultati, dell’hardening OPSEC, dei test di stress sul proxy e del deployment delle VM. Lo sviluppo del codice malevolo avveniva tramite Cursor, un IDE AI-native che integra capacità generative direttamente nell’ambiente di sviluppo.

Il workflow: da articoli di ricerca a payload ottimizzati


Il processo di sviluppo seguiva una pipeline iterativa ben strutturata. Gli agenti leggevano articoli di threat intelligence da blog di vendor come Kaspersky, Palo Alto Networks e Bishop Fox, oltre a post su X e Telegram. Le tecniche di bypass identificate venivano estratte, mappate sul framework MITRE ATT&CK, trasformate in moduli di test, eseguite nel laboratorio virtualizzato contro gli EDR target, e i risultati documentati per guidare l’iterazione successiva.

Il framework di generazione payload — uno strumento Python centrale — produceva eseguibili Windows personalizzati e DLL che incorporavano cifratura, tecniche di evasione e metodi di esecuzione alternativi. In totale, l’infrastruttura supportava quasi 80 moduli per testare oltre 70 tecniche di evasione distinte. Gli script Python erano in parte scritti in russo, e molti mostravano chiari pattern di generazione AI.

Un aspetto critico riguarda il pretesto usato con Claude: l’attore ha incorniciato il progetto come un framework di red team per eludere i guardrail del modello. Sophos ha segnalato il pattern ad Anthropic. “Tentativi di aggirare i limiti dei modelli usando framing benigno per prompt malevoli — come il pretesto del red team — sono stati osservati in numerosi casi negli ultimi dodici mesi,” ha dichiarato Rafe Pilling, Director of Threat Intelligence di Sophos.

Quanto è efficace davvero?


La documentazione interna al framework attestava un aumento progressivo del tasso di successo nell’evasione man mano che i moduli venivano raffinati. Tuttavia i dati di test effettivi analizzati durante l’indagine non supportavano queste affermazioni. “Non disponiamo dei dati per spiegare completamente le discrepanze, ma è probabile che le allucinazioni degli LLM abbiano avuto un ruolo,” ha concluso Pilling. Il risultato è paradossale: un laboratorio AI che produce documentazione ottimistica ma risultati meno convincenti di quanto dichiarato. Questo non riduce la pericolosità della tendenza, ma ne contestualizza i limiti attuali.

Due righe per i difensori


L’aspetto più preoccupante non è che l’AI abbia reso il ransomware invincibile — non è così, almeno per ora. Il problema è la scalabilità del processo di sviluppo: quello che richiedeva settimane di lavoro manuale per testare una singola tecnica di bypass può ora essere automatizzato in ore. I fondamentali della difesa restano invariati: patching, MFA/passkey, protezione degli endpoint. Ma l’accelerazione nel ciclo di sviluppo del malware significa che la finestra temporale tra la comparsa di una nuova tecnica di evasione e la sua adozione operativa da parte dei criminali si sta accorciando drasticamente.

Per i team di sicurezza, questa vicenda sottolinea l’importanza di monitorare attività anomale nelle directory di staging e testing, rilevare l’uso di tool di virtualizzazione come Ludus in ambienti non autorizzati, prestare attenzione all’abuso di strumenti di sviluppo AI-native per la generazione di codice sospetto, e verificare connessioni verso Telegram Bot API da endpoint aziendali come potenziale C2 channel.

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"Secondo capitolo di un caso reale di compromissione di un account WhatsApp.

Nel primo articolo abbiamo descritto il meccanismo del "session storm" e i segnali visibili all'utente.

Qui raccontiamo una cosa diversa: come si caratterizza un avversario mentre è ancora attivo, cosa restituisce davvero un'esca tracciante, e perché ➡️ un attacco così evidente è proseguito per ore senza essere interrotto."

it.linkedin.com/pulse/dieci-or…

@internet @informapirata
@ildisinformatico

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Maturità 2026, online le commissioni d’esame. Ecco tutti i nomi

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito sono disponibili, da oggi, le commissioni dell’esame di maturità. L’apposito motore di ricerca con le commissioni è raggiungibile all’indirizzo: Quest’anno sono 527.607 gli

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I dipendenti di Google condividono internamente meme su quanto faccia schifo la sua intelligenza artificiale

Mentre il CEO di Google, Sundar Pichai, annuncia con orgoglio al mondo che il 75% di tutto il nuovo codice dell'azienda è generato dall'intelligenza artificiale, internamente i dipendenti di Google condividono meme su come l'IA sia inadeguata proprio in questo compito e renda il loro lavoro più difficile.

404media.co/google-employees-i…

@aitech


Google Employees Internally Share Memes About How Its AI Sucks


While Google CEO Sundar Pichai proudly tells the world that 75 percent of all new code at the company is AI-generated, internally Google employees are sharing memes about how AI is bad at that exact task and makes their job harder.

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I dunno, *can* we build #European alternatives to #Facebook and co?
The #EU community managers are at it again with promoting the EU instance on #Mastodon!

PS: the community management team (that's my team) are up for an award. Any chance you'd give us a vote? Project 32 on this link: enonet.eu/survey/index.php/227…