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Febbre da AI per il Wyoming! Un Data Center da 10 gigawatt mangerà più corrente di 600.000 persone


Lo stato americano del Wyoming, che conta poco meno di 600.000 abitanti, potrebbe dotarsi di un data center che consuma più elettricità dell’intera popolazione dello stato. Il progetto, guidato dalla società energetica Tallgrass e dallo sviluppatore di infrastrutture di intelligenza artificiale Crusoe, prevede la costruzione di una struttura da 1,8 gigawatt, che potrebbe essere espansa fino a ben 10 gigawatt.

Al momento del lancio, il data center consumerà circa 15,8 terawattora all’anno, cinque volte di più di tutte le abitazioni unifamiliari del Wyoming. Se la struttura raggiungerà la capacità massima dichiarata, il suo consumo energetico annuo sarà di 87,6 terawattora, il doppio di quanto attualmente produce l’intero stato che attualmente ha 587.000 abitanti.

L’allacciamento alla rete con un carico di questo tipo è stato ritenuto impossibile, quindi il centro opererà con energia autonoma, che includerà la produzione di gas e fonti rinnovabili. Un nuovo centro energetico basato sull’intelligenza artificiale è previsto per il sud, vicino all’autostrada 85 e al confine con il Colorado, secondo Patrick Collins, sindaco di Cheyenne, capitale del Wyoming.

“È una svolta. È una cosa enorme”, ha detto lunedì il sindaco Patrick Collins.

Il governatore del Wyoming Mark Gordon ha rilasciato una dichiarazione a sostegno dell’iniziativa, sottolineandone l’importanza per l’industria del gas naturale dello Stato. Tuttavia, non è ancora stato rivelato chi utilizzerà esattamente la potenza di calcolo del centro. Ciò ha alimentato le speculazioni su un possibile collegamento con l’imponente programma Stargate di OpenAI, un’ipotetica infrastruttura del futuro annunciata nel gennaio 2025 ma non ancora pubblicamente associata a località specifiche.

Sebbene un rappresentante di Crusoe abbia rifiutato di confermare o smentire il suo coinvolgimento nel progetto Stargate , vale la pena notare che l’azienda ha già costruito strutture simili in Texas, tra cui ad Abilene, dove OpenAI e Oracle hanno collaborato. La struttura texana opera a circa un gigawatt ed è già considerata il più grande data center al mondo, secondo il portavoce di OpenAI, Chris Lehane.

Inoltre, OpenAI aveva precedentemente annunciato l’intenzione di costruire ulteriori 4,5 gigawatt di potenza di calcolo in partnership con Oracle, senza rivelare tutte le sedi. Il Wyoming non era tra i 16 stati presi in considerazione, il che ha contribuito ad aumentare l’interesse per l’annuncio attuale.

È importante notare che il Wyoming, con il suo clima freddo, la bassa densità di popolazione e la ricca infrastruttura energetica, non è estraneo all’implementazione di data center: Microsoft e Meta operano nella regione dal 2012. Ma questo particolare progetto colloca la regione in una categoria completamente diversa, portando il consumo energetico a livelli precedentemente inimmaginabili persino per le megalopoli. Segnala anche un cambiamento fondamentale nella strategia di implementazione della potenza di calcolo, abbandonando i centri cloud nelle aree densamente popolate e puntando su sistemi di cluster industriali autonomi in hub energetici remoti.

Se l’iniziativa riceverà l’approvazione normativa, la costruzione potrebbe iniziare a breve.

Lo stesso Collins ha espresso fiducia nel fatto che i partner siano ansiosi di avviare il progetto il più rapidamente possibile. Tuttavia, anche con le proprie fonti energetiche, un’infrastruttura di così vasta portata potrebbe avere un impatto significativo sul panorama ambientale, dei trasporti e sociale del Wyoming meridionale, oltre a ridefinire il ruolo della regione nell’architettura dell’intelligenza artificiale globale.

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La corsa segreta dell’IA: Stati Uniti, Cina e miliardi di dollari! E l’Europa? Chi vincerà?


Negli ultimi anni, la competizione globale sull’intelligenza artificiale ha raggiunto livelli senza precedenti, spinta da ingenti investimenti: Stati Uniti, Cina e Unione Europea prevedono rispettivamente di investire miliardi di dollari per essere i primi ad innovare in questa scienza competitiva e di forte attenzione. Questo enorme flusso di capitali riflette la crescente consapevolezza del ruolo strategico dell’IA nello sviluppo economico, industriale e tecnologico del futuro.

Il Mondo


Alla Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale del 2025 si è vista un’anteprima concreta di questa rivoluzione: robot da combattimento che si muovono agilmente sul ring, veicoli elettrici volanti per combattere la congestione urbana, taxi e autobus autonomi L4 e persino animali domestici dotati di IA emotiva. Più di 800 aziende hanno esposto oltre 3.000 prodotti innovativi, dimostrando come l’IA stia entrando in modo sempre più capillare nella vita quotidiana.

Il settore automobilistico ha attirato particolare attenzione grazie all’integrazione di modelli IA su larga scala con sistemi di guida intelligente e abitacoli futuristici. Anche la realtà aumentata ha stupito il pubblico, grazie a occhiali innovativi e funzionalità che arricchiscono l’esperienza visiva, lasciando intuire come queste tecnologie potranno trasformare il nostro modo di vivere, lavorare e comunicare.

La Cina


Secondo l’esperto Xiang Ligang, la Cina si distingue per un approccio che combina algoritmi, potenza di calcolo e modellazione, puntando a trasformare le potenzialità dell’IA in applicazioni pratiche. Un settore in forte crescita riguarda la robotica umanoide, dove sono stati presentati robot in grado di compiere capriole o servire caffè, mostrando progressi notevoli nelle capacità motorie e interattive.

Il presidente dell’Istituto di ricerca Zhongguancun Zhiyong, Sun Mingjun, ha sottolineato come le aziende cinesi stiano puntando su applicazioni concrete, come generazione di testi, copywriting e produzione video, oltre all’uso dell’IA in medicina per risolvere problemi specifici. La strategia cinese mira a creare un legame sempre più stretto tra ricerca, industria e applicazioni quotidiane.

Il numero di ricercatori nel campo dell’IA in Cina è in rapido aumento e si avvicina a quello degli Stati Uniti, grazie a un’attenzione costante all’innovazione nelle università e nelle startup. Secondo il “Global AI Talent Report 2024”, questa crescita è il frutto di un impegno sistematico nella formazione e nella ricerca, che ha già prodotto risultati significativi come DeepSeek.

Gli analisti prevedono che la Cina possa creare un mercato interno dell’IA del valore di circa 140 miliardi di dollari entro il 2030, spinta da politiche che favoriscono l’implementazione rapida di modelli e robot intelligenti. Sebbene la Cina abbia ancora margini di miglioramento in campi come la teoria matematica e i componenti chiave, ha già raggiunto un livello competitivo a livello globale nelle capacità di modellizzazione e implementazione pratica.

Gli USA


Negli Stati Uniti, lo sviluppo dell’IA ha ricevuto nuovo impulso con l’insediamento di Trump, che ha revocato regolamenti considerati restrittivi e promosso iniziative come il programma “Stargate” e il “Piano d’azione per l’intelligenza artificiale”. Queste politiche mirano a rafforzare il settore tecnologico americano, creando infrastrutture come data center e sostenendo la ricerca in ambiti strategici come sanità, energia e trasporti.

In più, la Casa Bianca – sotto la pressione dell’AI Lobby delle big come OpenAI, Google DeepMind, Anthropic e Meta – ha recentemente varato una politica definita “light touch regulation” con l’Executive Order 14179: poche regole per favorire la sperimentazione, nella convinzione che la leadership tecnologica debba prevalere sulle preoccupazioni etiche o sulla sicurezza.

In Cina, il governo ha introdotto il concetto di “IA Plus” per stimolare l’integrazione dell’intelligenza artificiale in tutti i settori. Grazie a investimenti che spaziano dai supercomputer ai server, dal cloud computing ai modelli linguistici, la Cina ha costruito una filiera completa che le permette di competere ad armi pari con Stati Uniti ed Europa. Supercomputer come Sunway TaihuLight e Tianhe-2 rappresentano esempi concreti di questa strategia.

L’Europa


L’Europa continua a trovarsi in una posizione scomoda: da un lato tenta di proteggere i cittadini e i mercati con leggi sempre più severe – come l’AI Act – dall’altro stringe intese e partnership mai del tutto dichiarate con gli Stati Uniti, temendo di restare esclusa dalla corsa globale all’intelligenza artificiale. Questo equilibrio fragile, però, rischia di penalizzare soprattutto chi dovrebbe trainare l’innovazione: le startup europee.

Le normative nate per «imbrigliare» Big Tech finiscono spesso per soffocare le piccole imprese innovative, che non hanno le risorse per gestire compliance, audit e responsabilità ampliate. In più, restare sempre a metà strada tra regolazione rigida e apertura verso Washington non convince né gli investitori né gli imprenditori, lasciando l’ecosistema europeo in una perenne terra di nessuno.

Il paradosso è che anche i 200 miliardi di euro annunciati per lo sviluppo dell’IA rischiano di trasformarsi nell’ennesimo flop, se distribuiti in modo frammentato, con procedure lente e una burocrazia che spaventa più dei competitor.
Perché su una tecnologia che corre veloce come l’IA, l’Europa continua a voler controllare tutto senza davvero guidare niente: un approccio che potrebbe costarle, ancora una volta, il biglietto per il futuro.

La corsa all’intelligenza artificiale appare oggi come una nuova rivoluzione industriale, capace di trasformare radicalmente i processi produttivi, i trasporti, la sanità e molti altri settori. Secondo Sun Mingjun, non padroneggiare l’IA significherebbe rischiare di rimanere indietro, come sarebbe accaduto nel passato a chi non ha saputo sfruttare la macchina a vapore. Per questo, il mondo guarda a questa sfida come a un passaggio cruciale per il proprio futuro tecnologico ed economico.

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Aggiornamento dati NIS2, scade oggi la proroga: è ora di mettersi in regola, anche PMI e PA


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Oggi, 31 luglio, termina il tempo per comunicare le informazioni aziendali sul portale ACN. Ora occorre fare sul serio, anche perché è vicina la scadenza di gennaio per l’adozione delle nuove regole sulla notifica degli




NISAR, PER MAPPARE LA TERRA CON UN DETTAGLIO MAI VISTO PRIMA

@Informatica (Italy e non Italy 😁)

Un nuovo satellite radar, il primo della sua specie, costruito dalla NASA e dall'agenzia spaziale indiana, osserverà con la precisione di un centimetro la superficie terrestre.
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#TECNOLOGIA



Crittografia post-quantistica: la tabella di marcia coordinata europea per il Q-Day


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
La raccomandazione dell’aprile 2024 per la crittografia post-quantistica, giunta in ritardo sugli Usa e in forma troppo generica, è stata finalmente anticipata: la tabella di marcia ora è pubblica. Ma occorre effettuare la



SMS, bonifico e truffa


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
TL;DR Tutto parte da un banale SMS che avvisa di un pagamento che non abbiamo mai effettuato. L'SMS ci dice di chiamare un numero per bloccare l'addebito. Da qui parte una ingegnosa truffa basata sull'ingegneria sociale che sta già mietendo vittime.
Source

L'articolo proviene dal blog zerozone.it/cybersecurity/sms-…





so da quello che leggo che israle e gli israeliani spesso raccontano le peggio bubbole per giustificare la propria violenza, a volte negando pure l'evidenza. e l'essere il popolo eletto non è una giustificazione valida. pertanto do più credito a quanto esposti dalle 2 vere vittime.





People failing to identify a video of adorable bunnies as AI slop has sparked worries that many more people could fall for online scams.#AISlop #TikTok


L’Agenzia spaziale italiana svilupperà la prima casa per gli astronauti sulla Luna e su Marte

la Meloni insisterà anche per mandare una donna italiana a rassettare?



Scientists have discovered chemosynthetic animals, which don’t rely on the Sun to live, nearly six miles under the ocean surface—deeper than any found to date.#TheAbstract #science


Idv resterà italiana. Finalizzato l’acquisto da parte di Leonardo per 1,7 miliardi

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Alla fine, Idv resterà italiana. Con un’operazione da 1,7 miliardi di euro, Leonardo ha finalizzato l’accordo di acquisizione del segmento veicoli militari di Iveco. L’operazione sarà finalizzata nel corso del primo trimestre del 2026, previa autorizzazione

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Submit to biometric face scanning or risk your account being deleted, Spotify says, following the enactment of the UK's Online Safety Act.

Submit to biometric face scanning or risk your account being deleted, Spotify says, following the enactment of the UKx27;s Online Safety Act.#spotify #ageverification



We talked to people living in the building whose views are being blocked by Tesla's massive four-story screen.

We talked to people living in the building whose views are being blocked by Teslax27;s massive four-story screen.#News #Tesla



Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi in via definitiva i regolamenti che riformano il #voto di #condotta e la disciplina della valutazione degli #studenti della #scuola secondaria, dopo i pareri favorevoli espressi dal Consiglio di Stato.




Mi sono arrivati gli occhiali.

È tutto più nitido, tutto più colorato... c'è tanta bellezza in giro.

Mi sono accorto che una commessa della COOP ha un piercing al naso.

Fino a ieri non mi ero accorto neanche che avesse un naso. 😁



#Gaza e l'alibi del genocidio


altrenotizie.org/primo-piano/1…


Innovazione e razionalizzazione guidano la strategia di Leonardo. I risultati del primo semestre 2025

@Notizie dall'Italia e dal mondo

I risultati del primo semestre 2025 confermano la traiettoria di crescita sostenibile tracciata dal Piano Industriale di Leonardo. In un contesto internazionale complesso ma ricco di opportunità, il gruppo ha



La banda rumena che rubava dai bancomat in tutta Europa smantellata anche grazie alla rete antimafia @ON (guidata dalla DIA italiana)

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Una indagine e la finale "giornata d’azione" sono state supportate dalla rete @ON Network finanziata dall’Unione Europea (Progetto ISF4@ON), guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) italiana

I Partner coinvolti nelle indagini sono stati: Romania (Polizia Nazionale (Poliția Română)) e Procura; Regno Unito: Crown Prosecution Service, Eastern Region Special Operations Unit; nonché Eurojust ed Europol.

La banda si spostava dalla Romania verso diversi paesi dell’Europa occidentale, principalmente nel Regno Unito, dove prelevava ingenti somme di denaro da sportelli bancomat (ATM). Successivamente riciclava i proventi investendo in immobili, aziende, vacanze e prodotti di lusso, tra cui auto e gioielli.

I membri del gruppo usavano ostentatamente un soprannome dispregiativo nei confronti della polizia, che veniva mostrato sulle targhe delle auto in loro possesso, sulle magliette o altri capi d’abbigliamento, in post sui social network, o persino inciso sul cancello in metallo all’ingresso della casa di uno dei membri.

Nel dicembre 2024, le forze dell’ordine hanno condotto un’operazione contro il gruppo nel Regno Unito. Il 23 luglio 2025, è seguita una seconda azione contro la banda a Bacău, in Romania, che ha portato a:

- 2 arresti
- 18 perquisizioni domiciliari
- Sequestro di immobili, auto di lusso, dispositivi elettronici e contanti.

Guarda il video qui https://youtu.be/uFotVzHx9D8

Il ruolo di Europol

Europol ha fornito un’analisi dati approfondita basata sulle informazioni raccolte dagli investigatori rumeni e britannici, risultata fondamentale per il successo dell’operazione. Durante le indagini, Europol ha inoltre ospitato diverse riunioni operative e ha inviato un analista in Romania per assistere le autorità nazionali nelle attività esecutive.

Europol ha supportato anche la squadra investigativa congiunta (JIT) formata presso Eurojust da Romania e Regno Unito.

Il ruolo di Eurojust

Eurojust ha contribuito alla creazione della squadra investigativa congiunta, ha fornito assistenza giudiziaria transfrontaliera e ha collaborato alla preparazione della giornata d’azione in Romania.

Il metodo “TRF”

La banda commetteva le frodi con il metodo denominato Transaction Reversal Fraud (TRF). I sospettati rimuovevano lo schermo di un bancomat, inserivano una carta e richiedevano un prelievo. Prima che il denaro venisse erogato, annullavano l’operazione (o la invertivano), riuscendo così a infilare la mano nel dispositivo e sottrarre il denaro prima che venisse ritirato dalla macchina.

Gli investigatori ritengono che, con questo metodo, la banda abbia sottratto una cifra stimata in 580.000 euro.

La Rete @ON

La Rete @ON consente ai Paesi partner di ottenere informazioni mirate e svolgere in tempi brevi servizi di cooperazione di polizia sul campo, al fine di poter smantellare le Organizzazioni Criminali (OC) di alto livello delle reti della criminalità organizzata, comprese quelle mafiose italiane, russe, di etnia albanese, nonché le bande dei motociclisti e le attività di riciclaggio connesse.

Grazie ad @ON, è stato possibile accrescere la cooperazione tra le autorità di polizia dei Paesi membri e scambiarsi le prassi migliori, potenziando lo scambio informativo, definire un miglior quadro di intelligence e dispiegare investigatori @ON, specializzati nel fenomeno criminale oggetto d’indagine.

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Questa voce è stata modificata (6 mesi fa)

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Avviso per tripofobici: il web sta per diventare un percorso ad ostacoli tra buchi e link rotti.


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/buco/
"Ipertesto": una parola in disuso, forse un po' da boomer. All'inzio del web "ipertesto" descriveva in modo sintetico il fatto che ogni pagina web poteva contenere dei link, dei richiami alle fonti, ad altre pagine, ad

Privacy Pride reshared this.



Un drone marittimo con capacità anti-missile. Ecco l’ultimo bando della US Navy

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Dal Pentagono arrivano novità per quel che riguarda gli Unmanned Surface Vessels (Usv). La Us Navy ha pubblicato un nuovo bando per sviluppare nuovo tipo di drone marino all’interno del programma denominato Modular Attack Surface Craft (Masc), che mira a



Lungo le infrastrutture scorre la resilienza (militare) europea

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Di fronte alla possibilità di un attacco su larga scala, l’Europa si scopre impreparata, dunque vulnerabile. A lanciare l’allarme è Apostolos Tzitzikostas, commissario europeo ai Trasporti, che punta a investire 17 miliardi di euro per adeguare la rete infrastrutturale del continente alle



Crosetto in Egitto. Houthi e stabilità regionale tra Roma e Il Cairo

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Gli attacchi degli Houthi contro le navi commerciali in transito nel Mar Rosso e la risposta europea, l’Italia in testa, dimostrano che la presenza navale attraverso le operazioni Atalanta e Aspides si mescola sapientemente con partner strategici dell’Ue, ovvero India ed Emirati



Panama in rivolta: repressione, disuguaglianze e proteste popolari scuotono il paese


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dai territori rurali alle città, cresce l’ondata di mobilitazione contro sfruttamento, violazioni dei diritti e politiche imposte dall’alto.
L'articolo Panama in rivolta: repressione, disuguaglianze e proteste popolari scuotono il paese



GAZA. “È genocidio”: B’Tselem e Physicians for Human Rights accusano Israele


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Rompendo un tabù, due ONG israeliane hanno puntato il dito contro lo Stato lanciando pubblicamente un'accusa gravissima che sfida la narrazione ufficiale
L'articolo GAZA. “È genocidio”: B’Tselem e Physicians for Human Rights accusano Israele proviene da




#Presentazione time!

Sono Benedetta (she/her), una neurospicy transfem aspirante pilota di mech, approdo su Friendica per capire quale possa essere la regione del Fediverso più adatta al mio progettino di #selfhosting (al momento sono principalmente su Mastodon).

Il mio mestiere (e passione) sono i disegnetti, sperando prima o poi di riuscire a fare #fumetti e #comics, ma mi piacciono anche gli #rpg sia da tavolo sia #videogame, la #F1 e un sacco di altre robe. Parlerò probabilmente perlopiù di questo, e della mia vita quotidiana se capita.

Al momento ho iniziato una newsletter per provare a dare ordine a quello che faccio e vivo e parlarne, mi piacerebbe riuscire a stabilire un contatto con le persone (e magari portarle sul fediverso).

Free Palestine, trans rights are human rights, antifa sempre, ma insomma queste sono le basi 👀



Perché il Garante pizzica Meta per l’IA su Whatsapp

L'articolo proviene da #StartMag e viene ricondiviso sulla comunità Lemmy @Informatica (Italy e non Italy 😁)
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato un'istruttoria nei confronti di Meta per presunto abuso di posizione dominante. C'entra la decisione di pre-installare il proprio servizio di intelligenza

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Narni Sotterranea
freezonemagazine.com/articoli/…
Di solito, in una intervista, le prime righe vengono spese per presentare il personaggio a cui si rivolgeranno le domande. Col professor Roberto Nini, archeologo, storico, docente universitario, speleologo, Ufficiale al Merito della Repubblica, prima di raccontare la sua incredibile esperienza di vita mi sento di riprendere una sua espressione: “io sono l‘uomo del caso”. […]
L'articolo Narni Sotte
Di solito, in una


Perché il boicottaggio digitale non può funzionare

L'articolo proviene da #StartMag e viene ricondiviso sulla comunità Lemmy @Informatica (Italy e non Italy 😁)
È bizzarra la proposta di boicottaggio digitale che circola in queste ore, come segnale di solidarietà con Gaza (o con Hamas?). L'intervento di Carmen Dal Monte.

startmag.it/innovazione/boicot…

in reply to Informa Pirata

Credo che il concetto principale sia proprio questo:
> il boicottaggio digitale è sintomo di qualcosa di più grave: la totale incomprensione di cosa siano gli algoritmi, di come funzioni il tempo su un pianeta diviso in fusi orari e di quanto complessa sia la realtà storica invocata come bandiera.

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in reply to Lorenzo Millucci

@Lorenzo Millucci esattamente. Voglio aggiungere comunque che ventilare il sospetto che i "boicottatori" vogliano solidarizzare con Hamas è un'uscita miserabile e schifosa


Oggi, 30 luglio, nel 1945, ottanta anni fa: affondamento dello USS Indianapolis, che trasportava segretamente componenti della prima bomba atomica


L'affondamento dello USS Indianapolis avvenne il 30 luglio 1945, quando l'incrociatore pesante fu silurato da un sottomarino giapponese, l'I-58, nel Mar delle Filippine, durante la Seconda Guerra Mondiale.
La nave, che trasportava in segreto le componenti della prima bomba atomica, "Little Boy", destinata a Hiroshima, fu colpita da due siluri e affondò in circa 12 minuti, senza che l'equipaggio avesse il tempo di lanciare un segnale di soccorso.
Dei 1.196 marinai a bordo, circa 900 sopravvissero all'affondamento, ma molti di loro morirono nei giorni seguenti a causa della disidratazione, della fame, degli attacchi di squali o per aver bevuto acqua salata.
Solo 317 uomini riuscirono a sopravvivere al disastro.

Il comandante dell'incrociatore, il capitano di vascello Charles Butler McVay III, fu accusato di negligenza per non aver "zigzagato" durante la navigazione, rendendo la nave un facile bersaglio, ma le prove a suo favore e la testimonianza del comandante giapponese che aveva affondato la nave non furono sufficienti a salvargli la carriera. McVay fu sottoposto a corte marziale e condannato, ma fu parzialmente scagionato in seguito. Tuttavia, non riuscì a sopportare le pressioni e si suicidò nel 1969.

Il relitto dell'USS Indianapolis fu ritrovato nel 2017 a una profondità di circa 5.500 metri nel Mare delle Filippine, grazie a una spedizione finanziata da Paul Allen, co-fondatore di Microsoft.

La nave, costruita nel 1929, era lunga 186 metri e aveva 9 cannoni da 200 mm.

La sua missione era così segreta che nessuno conosceva la sua posizione, e i soccorsi arrivarono tardi per la maggior parte dei sopravvissuti.

La storia dell'USS Indianapolis è stata raccontata in un film del 2016, "USS Indianapolis: Men of Courage", con Nicolas Cage, che ha ricevuto recensioni generalmente negative. Guarda il trailer qui youtu.be/watch?v=TuoNvPPnr2o

!Storia

in reply to storiaweb

L'immagine è divisa in due sezioni. A sinistra, c'è una fotografia in bianco e nero di un grande vascello da guerra, presumibilmente l'USS Indianapolis, che naviga in mare con un cielo nuvoloso sullo sfondo. A destra, c'è un poster del film "USS Indianapolis: Men of Courage" con Nicolas Cage in primo piano, indossando un'uniforme da marinaio. Il poster mostra anche altri personaggi in uniforme e un'immagine di un'esplosione sul mare, con sommergibili visibili. Il titolo del film è in grande evidenza, con il nome di Nicolas Cage in alto.

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Ovis2-8B

🌱 Energia utilizzata: 0.165 Wh



58 ex ambasciatori UE scrivono a Bruxelles per chiedere di fermare Israele
Cinquantotto ex ambasciatori dell’UE hanno inviato una lettera aperta ai vertici di Bruxelles per condannare l’operato di Israele in Palestina. Nello specifico, denunciano un «trasferimento forzato della popolazione, un grave crimine di guerra» e «passi calcolati verso una pulizia etnica». L’UE, accusano, ha mantenuto «silenzio e neutralità di fronte al genocidio». Chiedono lo stop immediato alle forniture militari, la sospensione degli accordi con Israele e il riconoscimento dello Stato di Palestina. Anche a seguito della lettera, la Commissione starebbe valutando la sospensione parziale dell’accesso di Israele ai fondi Horizon per la ricerca scientifica.


L'indipendente





#Ucraina, il gioco degli ultimatum


altrenotizie.org/primo-piano/1…



Le chiacchierate speciali di Epsilon - Marco Ciurcina ci parla di Privacy e data retention intervistato da @Stefano Morandi :verified:

A cosa serve l'Europa? A chiarire che i dati delle nostre comunicazioni non possono essere conservati senza limite di tempo e scopo. Ne parliamo con l'avvocato Marco Ciurcina, esperto di privacy, data retention e nuove tecnologie.

@Privacy Pride

Il video presenta una "chiacchierata speciale" di Epsilon con l'avvocato Marco Ciurcina del Foro di Torino, esperto in nuove tecnologie e privacy [00:02]. L'argomento principale della discussione è la data retention, ovvero la conservazione dei dati e dei metadati delle comunicazioni [01:57].
Contesto storico e normativo della data retention:
• Eventi scatenanti: La discussione prende il via dagli attentati dell'11 settembre e quelli successivi a Madrid e Londra, che hanno spostato l'attenzione sulla sicurezza, talvolta a scapito della privacy [01:14].
• Direttive UE iniziali: Questi eventi hanno portato alla creazione di direttive europee sulla data retention, focalizzandosi sulla conservazione dei dati telefonici, email, social e altre forme di comunicazione [01:45].
• Patriot Act e normativa europea: L'avvocato Ciurcina menziona il Patriot Act negli Stati Uniti e sottolinea come in Europa l'attenzione si sia concentrata sul bilanciamento tra il diritto alla riservatezza e l'esigenza di tutelare la sicurezza [03:17].
• Metadati: Vengono spiegati i metadati come l'insieme di informazioni che circondano una comunicazione (mittente, destinatario, orario, luogo, indirizzo IP), distinguendoli dal contenuto della comunicazione stessa [05:33].
• Direttiva 2002/58: Questa direttiva era sintetica ma chiara nel richiedere che le eccezioni alla non conservazione dei metadati fossero previste per legge e con proporzionalità [06:27].
• Direttiva Frattini (2006/24): Prevedeva un'ampia possibilità di conservazione dei dati, ma è stata dichiarata invalida dalla Corte di Giustizia per mancanza di proporzionalità [08:48].
• Situazione attuale in Europa: Oggi, ci sono norme nazionali molto diverse, alcune delle quali sono state dichiarate illegittime dalla Corte di Giustizia per non conformità con l'obbligo di proporzionalità [09:38].
Nuova consultazione della Commissione Europea:
• La Commissione Europea ha avviato una consultazione per proporre una nuova direttiva che regoli l'accesso e la conservazione dei dati (e metadati) da parte delle autorità.
• L'avvocato Ciurcina vede positivamente questo intervento legislativo comunitario, poiché c'è maggiore consapevolezza sul tema e l'obiettivo è un quadro normativo uniforme e rispettoso dei principi comunitari di bilanciamento dei diritti. La consultazione pubblica si è chiusa il 18 giugno [16:02].
Problemi e sfide della data retention in Italia:
• Sicurezza vs. privacy: La sicurezza è spesso percepita come un diritto superiore, mettendo in secondo piano la privacy.
• "Ascensori legislativi": Viene criticata la pratica di inserire in leggi non correlate (come quella sulla sicurezza degli ascensori) articoli che aumentano i tempi di ritenzione dei metadati (da 2 a 6 anni) per indagini su terrorismo e mafia. Questa pratica rende la conservazione a 6 anni di fatto lo standard per gli operatori.
• La speranza è che la nuova direttiva europea porti a termini di conservazione più brevi e consideri parametri come la situazione di contesto o il rischio territoriale [18:20].
Consapevolezza e responsabilità individuale:
• C'è una crescente consapevolezza sull'importanza di limitare la conservazione e di criptare le comunicazioni, ma anche sulla natura dei metadati e su come essi rivelino "con chi parlo, quando ci parlo, da dove ci parlo".
• Quando si usano servizi gratuiti, "il guadagno del fornitore del servizio sono i nostri dati".
• L'importanza di utilizzare tecnologie e servizi che offrono garanzie più alte, come il software libero o servizi distribuiti (es. Mastodon), che non accentrano il controllo dei dati nelle mani di pochi.
• Le nuove generazioni sono più consapevoli di questi aspetti [26:50].
Impatto del GDPR e del quadro normativo europeo:
• Il GDPR è un modello normativo di successo, copiato globalmente, che ha imposto ai fornitori di servizi di adeguarsi, ad esempio permettendo di sapere dove sono localizzati i propri dati.
• Tuttavia, il GDPR non regola la data retention per finalità di indagine penale (regolata dalla direttiva 2016/680) né la sicurezza nazionale, che ha eccezioni specifiche.
• Nonostante le eccezioni, il quadro giuridico europeo (es. Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo) prevede limiti anche per i trattamenti di dati per sicurezza nazionale, richiedendo proporzionalità.
• A differenza degli Stati Uniti, dove la sorveglianza di massa sugli stranieri è più permessa, in Europa la sorveglianza di massa indiscriminata non è consentita senza violare le norme [36:52].
• Le recenti normative europee come il Data Services Act, Data Market Act e AI Act stanno mettendo in discussione il "capitalismo della sorveglianza", introducendo il concetto di "rischio sistemico" e imponendo responsabilità alle grandi piattaforme.
Partecipazione e conclusione:
• L'avvocato menziona la sua collaborazione con associazioni come Humans, che si occupano di sensibilizzazione su questi temi.
• Viene ribadito l'invito a partecipare attivamente alla consultazione pubblica dell'Unione Europea, che è accessibile a tutti [43:16].
• Il video si conclude ribadendo l'importanza di essere consapevoli di come i nostri dati vengano trattati, dato che le interazioni digitali sono quotidiane e costanti.


Qui il video completo

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AI Mode, ecco le nuova trovata di Google per affossare i giornali

L'articolo proviene da #StartMag e viene ricondiviso sulla comunità Lemmy @Informatica (Italy e non Italy 😁)
Google lancia nel Regno Unito la modalità “AI Mode”, che fornisce risposte dirette senza link a siti web, segnando un cambiamento radicale rispetto ai tradizionali “10 link blu”. L'articolo del Daily