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💡 Idee per il tuo #FuckFacebook 💡

Cercate di NON CONDIVIDERE MAI i link di #Facebook e #Instagram sulle piattaforme del #Fediverso: non è etico, è metodologicamente sbagliato e, soprattutto, Facebook non se lo merita!

Ma se proprio non resistete a condividere un contenuto, allora utilizzate questa soluzione:
#telegraph
telegra.ph/Usare-telegraph-per…

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

sì, non avevo capito... grazie per la spiegazione!
Per risponderti, devi dare per scontato che la vita (anche in quella digitale) è fatta necessariamente di scelte che cozzano e non si deve mai pretendere una coerenza totale nelle proprie scelte. Ci sta, quindi, che molti utenti del fediverso frequentino attivamente anche quei social tossici fatti della stessa sostanza di cui sono fatti lo spionaggio, la manipolazione e lo sfruttamento economico.

Ma (segue)

in reply to informapirata ⁂

(segue) ma c'è un limite che travalica le scelte degli utenti e rientra nel perimetro della concorrenza sleale (sei un social proprietario che sfrutta le persone per guadagnare e ora chiude l'accesso a chiunque non sia iscritto: perché io, social libero, gratuito e senza lucro, devo riempire di link inaccessibili il mio ambiente?), amplificata da una miriade di utenti inconsapevoli.

Non è più questione di coerenza (moralismo), ma di non ricevere un grave danno (sopravvivenza)

Newsletter del 15/06/2022 - GDPR: consultazione pubblica sulle nuove regole Ue per il calcolo delle sanzioni - Elenchi telefonici: illegittimi quelli non estratti dal Data Base Unico - Bancassurance: è la compagnia assicurativa il titolare del trattamen


NEWSLETTER N. 491 del 15 giugno 2022 GDPR: consultazione pubblica sulle nuove regole Ue per il calcolo delle sanzioni Elenchi telefonici: illegittimi quelli non estratti dal Data Base Unico Bancassurance: è la compagnia assicurativa il titolare del t...


gpdp.it:443/web/guest/home/doc…

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Digital Service Act shows EU‘s unwillingness to take digital age into its own hands


After today’s approval by the EU Council, the European Parliament’s Internal Market Committee is expected to give its final nod to the EU’s [url=https://www.patrick-breyer.de/en/eu-digital-services-act-industry-and-government-interests-prevail-over-citize

After today’s approval by the EU Council, the European Parliament’s Internal Market Committee is expected to give its final nod to the EU’s Digital Services Act tomorrow. Until recently, controversy arose over the issue of upload filters. Pirate Party MEP Dr Patrick Breyer sat at the negotiating table as rapporteur for the Committee on Civil Liberties (LIBE) and comments on the final version of the digital law:

“The new set of rules does not deserve the name ‘Digital Constitution’, because the deal fails in protecting our fundamental rights on the net. Our privacy is neither protected by a right to use digital services anonymously nor by a right to encryption or a ban on blanket data retention requirements. Freedom of expression is not protected from error-prone censorship machines (upload filters), arbitrary platform censorship and cross-border content removal orders from illiberal EU member states without judicial approval, in effect making perfectly legally published media reports and information removable by referring to problematic national laws. The lack of alternatives leave us with corporate algorithms which prefer to show us hate, violence and misinformation in the interest of maximum profits. Industry and government interests have sadly largely prevailed over digital civil liberties.”

“Thankfully excessive national platform laws are a thing of the past with the DSA. Minors will be protected from surveillance advertising. The promised ban on us ing sensitive personality traits such as a user’s political opinion, illnesses or sexual preferences for manipulation and targeting of advertising was severely watered down after heavy industry lobbying. We were able to prevent the indiscriminate collection of the mobile phone numbers of all uploaders on adult platforms, which would have endangered the privacy of users and the safety of sex workers due to foreseeable data hacks and leaks. We were also able to prevent take down obligations for search engines and several other initiatives harmful to user rights.”

In the national implementations of the DSA, we must pay close attention that content removal and user surveillance orders are reserved to independent Courts and narrowly limited. And we must now fight all the more passionately for digital civil rights in the negotiations that are still ongoing: in the ePrivacy negotiations, we must fight for a right to encryption and a ‘do not track’ browser setting; regarding the proposal on political advertising, I will campaign for the protection of elections against manipulation relying ondigital surveillance data. We must finally take the digital age into our own hands instead of surrendering it to corporations and authorities!”


patrick-breyer.de/en/digital-s…

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Questo è il messaggio che comparirà per un paio di settimane per tutti i nuovi iscritti a #Poliverso e serve per ricordare che per prendere confidenza con Friendica c'è bisogno bisogno di un po' di pazienza...

Abbiamo pensato tuttavia che possa essere utile per tutti gli utenti. Anche per quegli utenti di vecchia data che magari conoscono il 90% delle funzionalità, ma magari non hanno ancora incontrato il restante 10%...

Di seguito troverete alcuni link utili, iniziando dal numero ZERO, quello più importante ma che quasi nessuno legge mai:
0) #TerminiDiServizio (può sembrare banale, ma non tutti li leggono): poliverso.org/tos
1) Guida generale a Friendica: poliverso.org/help
2) Directory dei profili pubblici dell'istanza: poliverso.org/dir
3) Note generali su Friendica informapirata.it/2021/09/05/fr…
4) Come evitare i più comuni problemi di visibilità del proprio profilo: informapirata.it/2021/09/03/mi…
5) #Fediquette, la fediquette del fediverso: informapirata.it/2022/03/22/fe…
6) Risorse informative sul fediverso italiano: informapirata.it/2021/10/27/ri…
7) Una guida a #mastodon che può essere utile anche per chi è entrato a far parte del mondo di Friendica: informapirata.it/2022/04/29/gu…
8) Note sui #forum Friendica (= "gruppi" facebook): poliverso.org/display/0477a01e…
9) Interoperabilità tra Friendica e le piattaforme meno complete: poliverso.org/display/0477a01e…
10) Friendica e #Lemmy, una coppia fantastica: informapirata.it/2022/05/17/fe…

Unknown parent

@Bluoltremauri ricordati le 4 regole d'oro:
- seguire la comunità (puoi ricercarla inserendo il link nella barra di ricerca di friendica)
- scrivere un post con un titolo
- menzionare la comunità (con ! + nomecomunità + @ + dominio dell'istanza)
- non mettere immagini, perché sembra che lemmy non le interpreti correttamente
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La cyberwar inaugurata con il conflitto tra Ucraina e Russia, un forte aumento degli attacchi verso l’Europa e di sempre maggiore gravità rendono sempre più stretto il legame tra la nostra vita digitale e la sicurezza informatica.
Ora è chiaro che trasparenza e buone prassi non sono un orpello per addetti ai lavori.

Di Rocco #Panetta su #AgendaDigitale

agendadigitale.eu/sicurezza/cy…

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🏴‍☠️Eh già, #InformaPirata è anche su telegram! 🏴‍☠️

#Privacy #opensource #PiratesForAssange #DataBreach #cyberwarfare #dirittidigitali #whistleblower #Copyright #OpenData #pirati #hacking e #politica in Italia e in Europa!

t.me/ppInforma

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The new video is online! You can watch it on PeerTube here:
https://videos.trom.tf/w/oeuSqTM1LioThzPf6kA6tB
and on youtube here:
https://www.youtube.com/watch?v=1bGqwn2qkIs
#tromlive

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

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Stop #DataRetention: Experts find systematic disregard of Court decisions


In a panel discussion [url=https://media.ccc.de/v/ccchh-extras-4167-stop-dataretention-exp]now available on[/url][url=https://media.ccc.de/v/ccchh-extras-4167-stop-dataretention-exp]line[/url] (quotes [1] and links to specific statements [2] below), six d

In a panel discussion now available online (quotes [1] and links to specific statements [2] below), six digital rights experts analyse current developments on the issue of mass data retention of citizen’s electronic communications data in the EU. The experts criticise the plans of the EU Commission as well as the way governments of the EU member states disregard the rulings of the EU Court of Justice, especially in Belgium, Denmark, Germany, France, Ireland, Portugal and the Czech Republic. The experts elaborate on how a new generation of data retention laws threatens citizens’ fundamental rights and freedoms.

Watch the expert panel now
Stop #DataRetention: Exposing a New Generation of Data Retention Laws

media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Experts on the panel:

  • Bastien Le Querrec (La Quadrature du Net, France)
  • Eduardo Santos (Direitos Digitais, Portugal)
  • Jan Vobořil (Iuridicum Remedium, Czech Republic)
  • Jesper Lund (IT-Political Association of Denmark)
  • TJ McIntyre (Digital Rights Ireland)
  • Patrick Breyer (MEP Pirate Party, Greens/EFA group, Germany)


“The bulk collection of information on non-suspects everyday communications and movements constitutes an unprecedented attack on our right to privacy and is the most invasive method of mass surveillance directed against the state’s own citizens”, comments Patrick Breyer, Pirate Party Member of the European Parliament. “The anecdotal results are nowhere close to the damage this surveillance weapon inflicts on our societies, as a recent survey found. The persistent violation of fundamental rights, circumvention of case-law, pressuring of judges and ignorance of facts is an attack on the rule of law we need to stop!”

Exposing a New Generation of Data Retention Laws

A new generation of data retention laws threatens the fundamental rights of millions of citizens in the European Union. While the EU Court of Justice permits blanket data retention only exceptionally, these laws by their very nature aim to collect communications data from virtually the entire population. This new generation of data retention legislation insists in turning the exception of mass surveillance into the rule. The panel highlights for example what the concept of “targeted” data retention actually means and how dangerous the systematic collection of IP addresses is.

The speakers call on the European Commission and the governments of the EU countries to stopthis concept of mass surveillance throughout the EU, and to respect the Court’s rulings.

[1] Quotes from the speakers

Bastien Le Querrec, Member La Quadrature du Net : “On December 2021, surprise! The French Constitutional Council censored a legal framework that allowed access to metadata in the context of a justice investigation. In February 2022, the Constitutional Council did it again, this time on the issue of metadata retention. Two readings of this February’s ruling are possible: a pessimistic reading and an optimistic one.(www.laquadrature.net Fediverse / Twitter: @laquadrature @BLeQuerrec)

Eduardo Santos, President of D3 – Defesa dos Direitos Digitais The Constitutional Court has recently struck down the Portuguese data retention law, so we are now starting to have a discussion which we should have had in 2014 already. The legislative process is just started, but so far there is no clear indication that the CJUE case law on the proportionality of data retention will be respected.(direitosdigitais.pt/ Twitter: @direitosdig @EdSantos754 Mastodon: masto.pt/@d3 )

Jan Vobořil, Executive Director Iuridicum Remedium : The Czech government did not reflect on the rich data retention case law of the CJEU. The problem is, further, that the Czech Constitutional court decided on the constitutionality of national legislation in 2019. There is thus a lack of political will to resolve this apparent contradiction between Czech and European law. ” (www.iure.org Twitter: @iure_cz)

Jesper Lund, Chairman of IT-Political Association of Denmark : “With the new law in 2022, the Danish government tried to do the impossible and keep the entire data retention regime intact, while claiming to comply with EU law. This strategy backfired after just six days, and for the time being the Danish police has only very limited access to communications data.” (www.itpol.dk Twitter: @je5perl @itpof)

[2] Links to video statements from the speakers

Country reports

Overview (CJEU and EU Commission): TJ McIntyre (Digital Rights Ireland):
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Portugal: Eduardo Santos (D3 – Defesa dos Direitos Digitais)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Czech Republic: Jan Vobořil (Iuridicum Remedium)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

France: Bastien Le Querrec (La Quadrature du Net)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Denmark: Jesper Lund (IT-Political Association of Denmark)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Ireland: TJ McIntyre (Rights Ireland)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Belgium: Patrick Breyer (MEP Greens/EFA group, Pirate Party)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
Online map “targeted” data retention explained:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
Digital communication services, Signal etc.:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
ePrivacy fraud clause:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Germany Patrick Breyer (MEP Greens/EFA group, Pirate Party):
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
Child protection:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41… IP data retention: media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
What “targeted” data retention would look like in Germany:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…
Patrick Breyer’s message to the Commission of the European Union and to EU member state governments:
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Quotes / Statements from the panel

“We need to listen to a much wider group of stakeholders.”
Eduardo Santos (D3 – Defesa dos Direitos Digitais)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“There must be political change!”
Jesper Lund (IT-Political Association of Denmark)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“EU Commission must not be an ally to Member states in this fight.”
Bastien Le Querrec (La Quadrature du Net)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“The European Union has a rule of law problem when it comes to mass surveillance and data collection.”
Jesper Lund (IT-Political Association of Denmark)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“The CJEU constantly repeats that the exception is bulk retention and the principle is the absence of retention. The map made for Belgium really shows, that this principle in the current draft in Belgium is not respected.”
Bastien Le Querrec (La Quadrature du Net)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“Denmark and Belgium are ahead of other members states in the European Union, I think it is important for civil society to keep communicating and maybe we can create opposition to what is being done in Belgium and Denmark so that other member states may be reluctant to follow that path.”
Jesper Lund (IT-Political Association of Denmark)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“Support your digital rights NGOs, take part in the campaigns against data retention and demand from your political representatives to clearly stand against mass surveillance.”
Eduardo Santos (D3 – Defesa dos Direitos Digitais)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“In France, (…) we have to find new ways to continue the fight (…), because mass surveillance has been legalized.”
Bastien Le Querrec (La Quadrature du Net)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“We need to talk about data retention (…) about what is stored and what it means.”
Jan Vobořil (Iuridicum Remedium) on the Czech Republic
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

“It is easy to get used to data retention but it is not normal. The government has no right to know of everyone of us who we are in touch with, where we move. That is our privacy. As long we are no criminals, the government has no right to collect information on the private live of the entire population.”
Patrick Breyer (MEP Greens/EFA group, Pirate Party)
media.ccc.de/v/ccchh-extras-41…

Follow the debate on data retention:
#DataRetention | #Vorratsdatenspeicherung | #Bewaarplicht | #ConservationDonnées | #MassSurveillance | #QuickFreeze


patrick-breyer.de/en/stop-data…

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La foto di Giorgia Meloni che sbaglia scheda è un fotogramma decontestualizzato, laddove il video integrale mostra come non ci sia stato alcun errore (youtu.be/IFKRsYR9SzQ).

Purtroppo però in quel video c'è di peggio, ossia il reiterato comportamento illegale di politici che si fanno fotografare mentre inseriscono la scheda nell'urna e presidenti di Seggio che sembrano ignorare la prassi regolare che prevede la consegna delle schede al presidente stesso che poi provvede a inserirle nell'urna

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Oggi @guerredirete è uno squarcio sul futuro dei diritti digitali:

.Stati (& co) che bloccano internet
.Google e i deepfake
.#privacy: Apple Vs Facebook
.lo strano approccio della UE su #Pegasus
-sovranità digitale italica
guerredirete.substack.com/p/gu…

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E' domenica: ennesimo attacco informatico ad una istituzione italiana.
#Ransom | #Ransomware | #BlackCat (ALPHV) vs.
#Unipisa unipi.it

Segnalato da @sonoclaudio

cc @mcp_

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Il Parlamento europeo boccia il testo unico della legge sui servizi digitali Digital Services Act #DSA


La maggioranza dei deputati ha respinto la versione del Digital Services Act (DSA) che è stata "messa a punto" dopo l'accordo informale raggiunto ad aprile, poiché a loro avviso alcune parti cruciali del testo finale non facevano parte dell' accordo...

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La mia esperienza con il #fediverso: il post di @gaddoz@mastodon.social


!Che succede nel Fediverso?

«Sono sempre stato appassionato e attento alle novità e alle mode del web, ho sempre frequentato i social fin dai tempi di myspace, un po per curiosità tecnologica e un po per l'hobby del frisbee dove facebook è diventato il social officiale di fatto per la community dei giocatori: li si trovano gli annunci ai nuovi eventi, i link alle pagine di registrazione, i video e i commenti dei participanti post evento.»

(segue)
⬇️ ⬇️ ⬇️ ⬇️ ⬇️


Hello Fediverso! Dopo qualche mese, ecco il mio primo post: un piccolo articolo sulla mia recente esperienza sul fediverso "The Fediverse Experience": gaddoz.codeberg.page/2022/06/1…

Spoiler alert: il fediverse è una figata, grazie a progetti italiani come @devol @lealternative @informapirata @eticadigitale siamo in una nuova epoca del web, o almeno ci spero!

#primopost #fediverso #eticadigitale #webdev


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in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Io penso che il problema principale del fediverso sia che il suo potenziale non è intuitivo. C'è bisogno di toccarlo con mano, di vagarci per un po', prima di coglierlo. Ogni tanto mi viene da pensare "vorrei che X gruppo fosse un'istanza di ActivityPub", ma convincere la gente a traslocare è difficile. Anche perché si trovano bene dove stanno. Mi auguro che questo possa essere l'inizio di una nuova epoca del web, ma un po' temo che il fediverso sia destinato ad essere di nicchia.
in reply to PaoloCM

@PaoloCM non è possibile farlo da mastodon né da altri social che non consentono di pubblicare messaggi dotati di un oggetto/titolo. Per creare un post devi avere un account su lemmy (anche in un'altra istanza rispetto a quello da cui scrivi) oppure puoi farlo da Friendica, l'alternativa del fediverso a Facebook, che è sempre più integrata con lemmy.

PS: visto che hai già un account lemmy, sappi che puoi seguire anche i forum di friendica come feddit.it/c/scuola@poliverso.o…

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L'editoriale di @guidoscorza su un episodio che parla di pubblica amministrazione, #privacy negata e #discriminazione


!Politica interna, europea e internazionale

Riportiamo l'editoriale di Guido Scorza apparso sulla sua newsletter #PrivacyNewsweek

In caso di naufragio si dice prima le donne e i bambini.
Il senso è che sono loro da mettere in salvo per primi, di cui preoccuparsi di più, da rispettare di più.
E non è o non dovrebbe essere diverso quando si parla di diritti.
Figurarsi poi quando donne e bambini sono una persona sola come accade nel caso delle donne in dolce, dolcissima attesa.
Eppure nella società nella quale viviamo capita sempre più spesso di dover constatare che è vero esattamente l’opposto.

Dei diritti dei bambini ci preoccupiamo solo o quasi solo in casi estremi e delle donne, specie se in dolce attesa, ce ne preoccupiamo per lasciarle in fondo, verrebbe da dire in stiva, per tornare alla metafora della nave da sbarcare in condizione di emergenza.

E l’ultima conferma arriva da una storia che rimbalza da due piccoli comuni del torinese, inutile persino menzionarli, che nel bandire un concorso per commissari dei vigili urbani non hanno trovato niente di meglio da fare che chiedere alle donne di presentare, per poter partecipare a una prova fisica di ammissione, un test di gravidanza.

La scusa – o almeno quella che sembra una scusa - è che il test serve perché le donne in attesa non potrebbero sostenere la prova (una corsa di mille metri) ma, appunto, sembra davvero una scusa perché l’elenco delle persone che pur non essendo in attesa egualmente non potrebbero sostenere la prova per ragioni di salute diverse è, naturalmente, ben più lungo di questa newsletter.

E allora perché non limitarsi a chiedere un generico certificato di idoneità a sostenere la prova tanto agli uomini che alle donne?

Varrà certamente la pena approfondire ma i dubbi che si stia violando la privacy delle donne, in questo caso, hanno almeno le sembianze della certezza.

Per distrarvi da questa storia dal profumo antico, non posso che suggerirvi di navigare negli altri contenuti di questo numero di Privacy Newsweek e, in particolare, se ve la siete persa in passato di guardarvi la puntata de La privacy secondo te con Rita Dalla Chiesa che merita davvero.


Appuntamento al prossimo numero e buon week end.

Guido Scorza


e6g5d.emailsp.com/f/rnl.aspx/?…

in reply to The Privacy Post

Retromarcia sul concorso per vigili urbani: “Via il test di gravidanza e la prova fisica”

Ci affidiamo al titolo perché La Stampa chiede un abbonamento per essere letta e non ho trovato la notizia da altre parti.

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Tecnologie sempre più invasive nelle scuole, ma la tutela dei ragazzi è solo una scusa


Articolo interessante di Diego Dimalta per Agenda Digitale.

Decisamente molto critico nei confronti dell'uso di determinate tecnologie all'interno delle scuole che, sempre più spesso, vengono utilizzate come esperimenti sociali sui giovani ignorando e sottovalutando del tutto i problemi etici che queste si possono portano dietro.

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#ChatControl 2: l’Europa vuole introdurre la sorveglianza globale affidata ai privati! Grazie a @brunosaetta@mastodon.uno che su #ValigiaBlù è riuscito a spiegare la gravità della situazione attuale


La cosa più grave è che questa tecnologia privatizzerà la giustizia penale, mettendo nelle mani di aziende private il controllo dei messaggi e quindi lo stabilire chi è che commette un reato


L’11 maggio 2022 la Commissione Europea ha presentato un disegno di legge (Regulation laying down rules to prevent and combat child sexual abuse) che prevede l’obbligo per i fornitori di servizi di hosting e di comunicazione (chat, posta elettronica, messaggistica) di installare tecnologie di rilevamento automatico del materiale pedopornografico (CSAM, cioè immagini di abusi sessuali sui minori). Il motivo di tale intervento starebbe in un rapporto del 2017 del Parlamento europeo, dal quale si evince che i paesi europei non hanno adottato misure adeguate per affrontare la problematica degli abusi e dello sfruttamento sessuale dei minori.

**Come Pirati siamo felici che finalmente anche l'informazione italiana inizi a parlarne fuori dalle pagine delle testate che si occupano di informatica! **

Qui l'articolo di Bruno Saetta su Valigia Blu:
valigiablu.it/chat-control-2-u…

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Aspetti legali degli #opendata: un'eccellente guida a cura di Simone #Aliprandi #datibenecomune


Un’introduzione semplice e chiara su copyright, privacy, licenze e normativa di riferimento. Documento realizzato da Simone Aliprandi per l’associazione onData nell’ambito della campagna #datibenecomune (versione 1.0 – maggio 2022).

Una versione html (navigabile e aggiornata) di questo documento è disponibile su ondata.github.io/aspetti-legal….

zenodo.org/record/6575822#.YqM…

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Più morti associate al covid adesso che nel giugno dell'anno scorso e dell'anno prima, ma quest'anno ce ne fottiamo allegramente. Il pensiero sociale è una giostra affascinante che non smette mai di stupirmi e non riesco mai a spiegarmi.
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Un grande giorno per l'Europa: l'Europarlamento avvia il processo di modifica dei Trattati UE!


Oggi 9 giugno, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che invita il Consiglio europeo ad approvare l’avvio del processo di revisione dei Trattati UE.

In considerazione della recente serie di crisi in corso, i deputati si sono avvalsi della prerogativa di chiedere che i Trattati siano modificati sulla base delle seguenti proposte:

  • riformare le procedure di voto in seno al Consiglio per migliorare la capacità di azione dell'Unione europea, incluso il passaggio dall'unanimità del voto al voto a maggioranza qualificata in ambiti quali le sanzioni, le cosiddette clausole passerella e le emergenze;
  • adattare le competenze dell'UE, soprattutto nei settori della salute e delle minacce sanitarie transfrontaliere, nel completamento dell'unione energetica basata sull'efficienza e sulle energie rinnovabili, nella difesa e nelle politiche sociali ed economiche;
  • garantire la piena attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali e incorporare il progresso sociale, collegato a un Protocollo sul progresso sociale, nei Trattati;
  • rendere l'economia dell'UE più resiliente, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese e ai controlli di competitività, e promuovere investimenti incentrati sulla transizione giusta, verde e digitale;
  • riconoscere al Parlamento il diritto di avviare, modificare o revocare la legislazione, nonché i pieni diritti di colegislatore sul bilancio UE, e
  • rafforzare la procedura di tutela dei valori fondanti dell'Unione e chiarire la definizione e le conseguenze delle violazioni ( 7 TUE e Carta dei diritti fondamentali).

Il testo è stato adottato con 355 voti favorevoli, 154 contrari e 48 astensioni.

Prossime tappe


Spetterà ai capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri, in occasione del Consiglio europeo, decidere di istituire una Convenzione, a maggioranza semplice. Molti deputati hanno chiesto che ciò avvenga al più presto, ovvero al vertice dell'UE del 23-24 giugno, per garantire che le aspettative dei cittadini siano soddisfatte e che i risultati della Conferenza sul futuro dell'Europa siano messi a frutto il prima possibile. La Convenzione dovrebbe essere composta da deputati europei, commissari, parlamentari nazionali e i leader dell'UE.

La Commissione dovrebbe annunciare come intende dare seguito alla Conferenza a metà giugno. La commissione per gli affari costituzionali del Parlamento continuerà a lavorare sulle modifiche che il Parlamento cercherà di apportare ai Trattati, in previsione di una Convenzione.

Contesto


Nel corso della cerimonia di chiusura del 9 maggio a Strasburgo, la Presidente del PE Roberta Metsola, il Presidente francese Emmanuel Macron a nome della Presidenza del Consiglio e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno ricevuto la relazione finale dai Copresidenti del Comitato esecutivo della Conferenza. La relazione include 49 proposte che comprendono più di 300 provvedimenti su 9 temi, basate su 178 raccomandazioni dei panel dei cittadini europei, sui contributi dei panel ed eventi nazionali, sulle idee dell'Evento Europeo della Gioventù e su 43.734 contributi delle 16.274 idee raccolte sulla piattaforma digitale multilingue.

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"La crittografia permette di sfuggire alle intercettazioni di massa che tanto felici rendono i governi. E i governi" infelici" reagiscono sempre con la forza...

@calamarim su #chatcontrol

calamarim.medium.com/cassandra…

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Work in progress:

TROMjaro's new Theme Switcher - dark/light + 10 color schemes for each. Besides it is our Layout Switcher. @Rokosun is the one helping with the technical side of this. So far from our tests it works great. A few inconsistencies here and there but overall it is awesome! #tromlive

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Il rapporto #Censis che rileva le Cyber-paure degli italiani per fasce di età, a cura di #Censis e #WindTre


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Qual è per gli italiani la reale fruizione dei tanti benefici offerti dalla digital life? Dalla Pa digitale alla molteplicità di contenuti culturali e di entertainment disponibili sul web: quali sono gli effetti sulla società? Mentre il digitale pervade ogni ambito della vita, anche quelli più intimi, come reagiscono i cittadini alle nuove minacce informatiche? Sono alcuni dei quesiti ai quali risponde il 2° Rapporto Censis-WINDTRE “Vivere e valutare la digital life”, che è stato presentato oggi da Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, e discusso da Roberto Basso, Direttore External Affairs and Sustainability di WINDTRE, Giusella Finocchiaro, Co-founder and partner di DigitalMediaLaws Milano-Bologna, Alberto Gambino, Prorettore dell’Università degli Studi Europea di Roma, Mario Staderini, Direttore studi e ricerche di Agcom, Francesco Verducci, Vicepresidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza del Senato della Repubblica, e Vania Zadro, Coordinatrice didattica di Agenzia La Fabbrica.
Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

"Cittadinanza a punti": Garante privacy ha avviato tre istruttorie Preoccupanti i meccanismi di scoring che premiano i cittadini "virtuosi" Sotto la lente del Garante per la privacy diversi enti locali che stanno mostrando un interesse crescente per ...

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“Targeted” Data Retention: our map explained


This online map demonstrates that according to publicly available data, the allegedly geographically “targeted” data retention proposed by a [url=https://www.patrick-breyer.de/en/tomorrow-belgian-mass-surveillance-proposal-on-data-retention/]Belgian draft

This online map demonstrates that according to publicly available data, the allegedly geographically “targeted” data retention proposed by a Belgian draft law will in truth cover the entire national territory and the entire population. This is the first time, citizens and Members of Parliament get a rough impression of the law’s impact, since the government does not provide the data necessary. Please find a detailed explanation below the map. (And read more in our press release.)

Red areas are zones of mass surveillance

The Belgian government plans data retention on five levels (Art. 126/1 § 3 from page 330). Our map shows, colored red, the areas affected by surveillance only on the first of these five levels, the so-called geographically “targeted” data retention. In the areas colored red, all connection and location data of all citizens would be retained. With each of the other four levels explained below, more red-colored areas would be added. In practice, the surveillance pressure against the population is even higher than shown on our map.

A new generation of mass surveillance laws

In combination of all levels, the Belgian Government’s plans undermine the essence of the rulings of the EU Court of Justice. The latter stipulates that surveillance is at most possible in temporary, objectively justified exceptional cases and when really necessary. The plans of the Belgian government, on the other hand, are aimed at permanent and comprehensive data retention. This is why this model must not become a blueprint for the EU and its Member States.

Belgian data retention model violates citizens’ rights

The European Court of Justice ruled that general and indiscriminate retention of information on every person’s calls and movements violates the fundamental right to respect for privacy. In a legal opinion published in April, former EU judge Prof. Dr. iur. Vilenas Vadapalas states that targeting all areas with above-average crime rates would not be compatible with the values and case-law available.

Low crime areas covered

According to our calculations, the Belgian average crime rate is of 11 serious offences per 1,000 inhabitants per three years. Compared to the national average, the proposed thresholds (3, 5 and 7) enabling data retention are thus far below the national average, and the proposal would hence even covers low-crime areas, in contradiction with the former ECJ judge’s opinion.

The Belgian Data Retention Model: surveillance on five levels

Level 1: As shown in the map in red is geographically “targeted” data retention in areas with an average of at least three crimes per 1,000 inhabitants over the past three years. The decisive factors are executed and attempted criminal offenses under Article 90ter §§ 2 to 4 of the Belgian Code of Criminal Procedure. The threshold of three offenses per 1,000 inhabitants is set by the government.

Note: The following other four levels are not shown in the map

Level 2: General data retention throughout the national territory for 12 months, starting at level three of the five-level national threat level.

Level 3: Data retention for particularly vulnerable areas for 12 months. This applies to places frequented by everyone: Ports, metros, airports, critical infrastructure communities, etc.

Level 4: Data retention for 12 months in zones with a potential threat to the interests of the country or the population: buildings of economic or scientific scientific importance, highways, public parking lots, city halls, the National Bank of Belgium, etc.

Level 5: Data retention for 12 months in areas with a potential threat to international institutions and includes EU, NATO, UN and other buildings, among other areas.

How we accessed and compiled the data

For this map, we used only public sources, geo data from taxation authority (provided by geo.be), population data from statistics body and over 1.000 PDFs with crime data from the federal police.

We then wrote our own software to scan the PDFs and to free the crime figures and make them accessible for machines. We also generated a list of over 1.000 different sorts of crime contained in the police data and tried to determine, which of them would trigger data retention following the Belgian governments data retention draft.

Putting these data together, we got a list of 13 Belgian judicial provinces (arrondissements judicaires) with the number of crimes and population in that area, which in the end made the map we present here.

We computed for each province/zone:

1000 x number of crimes (according to art. 90ter §§ 2-4) / population

(The number of crimes was the average yearly value from years 2018-2020.)

If the result number for a province goes over 3, the area becomes red. All areas are far above this level. For 2021 no complete data was provided in the reports we got. All data we digged will be available to the public on codeberg.org where you can also read the whole story about the adventures of freeing Belgian crime data.


patrick-breyer.de/en/targeted-…

Conservation “ciblée” des données : cartographier ce que le gouvernement belge veut cacher


Le Parlement belge s’apprête à voter en commission ce jeudi 09/06/2022 sur [url=https://www.dekamer.be/kvvcr/showpage.cfm?section=flwb&language=fr&cfm=flwbn.cfm?lang=N&dossierID=2572&legislat=55]la nouvelle proposition de conservation des données[/url], q

Le Parlement belge s’apprête à voter en commission ce jeudi 09/06/2022 sur la nouvelle proposition de conservation des données, qui comprend un système de conservation des données prétendument géographiquement “ciblé”. Au moyen d’une carte interactive qu’il rend disponible en ligne, le député européen Patrick Breyer (Verts/ALE, Pirates) démontre que, selon les données publiques disponibles, ce système de rétention “ciblée” couvrira en réalité l’ensemble du territoire national et de la population.

La Cour de justice des Communautés européennes (CJUE) a statué que la conservation générale et indiscriminée d’informations sur les appels et les déplacements des personnes violait le droit fondamental au respect de la vie privée. En mai, le député européen Patrick Breyer et l’ONG belge la Ligue des droits humains (LDH) ont déposé des avis sur le projet de loi belge, qui prétend mettre en œuvre les arrêts de la CJUE.

Carte en ligne : Ce à quoi ressemblerait la rétention de données géographiquement “ciblée” selon les plans du gouvernement belge : patrick-breyer.de/en/data-rete…

L’eurodéputé Patrick Breyer met en garde :

“Le projet de loi belge est un dangereux précédent pour une nouvelle génération de lois sur la rétention des données. Les autorités de surveillance accros aux données tentent de contourner les arrêts des Cours sur l’illégalité de la collecte généralisée des communications et des données de localisation. À première vue, les plans de surveillance semblent limités, mais ceux qui les examinent de près se rendent vite compte que l’intention de la loi est de maintenir une surveillance de masse totale, contrairement aux arrêts de la Cour de justice de l’UE.”

Une législation opaque – une surveillance totale

Les députés belges ont demandé à de nombreuses reprises au gouvernement de divulguer le pourcentage de la population ou du territoire qui serait couvert par sa proposition. À chaque fois, le ministre de la Justice (Vincent van Quickenborne) a affirmé ne pas connaître les chiffres ; il invite les députés à voter la loi sans tenir compte de l’absence de ces chiffres, et à attendre un an pour découvrir dans le rapport annuel de transparence l’impact réel que sa proposition législative aura sur la population belge. Il s’avère que ces affirmations d’ignorance sont vraisemblablement fausses, car les seuils choisis par le gouvernement pour “activer” la conservation des données dans les zones “ciblées” semblent avoir été fixés de manière à ce que l’ensemble du territoire soit couvert. Le député Breyer a en effet chargé un chercheur de réaliser lui-même l’exercice de cartographier le territoire couvert, en utilisant des données publiques sur les statistiques de la criminalité belge. Avec la publication de cette carte, les citoyens et les députés peuvent enfin se faire une première idée de l’impact de la loi et se rendre compte qu’en effet, cette forme “ciblée” de conservation des données n’est pas du tout ciblée: Il ne s’agit que d’une autre forme de surveillance généralisée déguisée, qui sera sans aucun doute annulée par la Cour pour la troisième fois en Belgique. Peut-être qu’un débat informé peut maintenant (enfin) avoir lieu à la Chambre?

Les plans violent les droits des citoyens

Dans le même temps, la Commission européenne propose aux États membres des idées sur la manière dont la rétention des données pourrait peut-être être effectuée massivement sans pour autant franchir les limites fixées par la CJUE dans ses nombreux arrêts. L’une de ces idées consiste à utiliser l’approche “ciblée” pour couvrir la plus grande partie possible de la population, ce qui est précisément ce que le gouvernement belge tente de mettre en œuvre ici – d’où l’intervention du député Breyer, face à un Etat Membre qui donnerait un mauvais exemple à suivre pour les autres. Dans un avis juridique publié en avril, l’ancien juge de la CJUE, Prof. Dr. iur. Vilenas Vadapalas déclarait déja que cibler toutes les zones présentant un taux de criminalité supérieur à la moyenne ne serait pas compatible avec les valeurs et la jurisprudence disponibles. Il soulignait qu’il doit y avoir une incidence “élevée” (et pas seulement supérieure à la moyenne) de criminalité grave dans une zone pour justifier le recours à la conservation des données.

Or, en Belgique selon nos calculs, le taux de criminalité moyen national est de 11 infractions graves pour 1 000 habitants pour 3 ans. Par rapport à la moyenne nationale, le seuil minimal (3) proposé par le gouvernement est donc bien inférieur à la moyenne, et couvre aussi les zones à faible criminalité, en contradiction avec l’opinion de l’ancien juge de la CJUE.

L’approche “Quick Freeze”, une solution viable

Cependant, quel que soit le seuil à atteindre pour satisfaire les lignes rouges fournies par la CJUE, le député Breyer est d’avis que cette approche est fondamentalement erronée. S’engager dans le bourbier qu’est de déterminer le “bon” seuil (ou la “bonne” taille des zones à surveiller) implique aussi d’accepter le prédicat selon lequel il est acceptable que le gouvernement exerce une surveillance de masse sur ses citoyens, pour la majorité innocents. Au lieu de cela, le député Breyer exhorte les législateurs européens à trouver d’autres moyens, plus proportionnés et ayant moins d’impact sur la démocratie et les droits fondamentaux des personnes.

Une telle solution proportionnée est l’approche dite de “gel rapide”, telle qu’elle est actuellement discutée en Allemagne; selon cette approche, les données pertinentes ne sont conservées qu’à partir du moment où il existe une raison suffisante de le faire. L’accord de coalition allemand va en ce sens: “Compte tenu de l’incertitude juridique actuelle, de l’arrêt à venir de la Cour de justice de l’Union européenne et des défis qui en découlent en matière de politique de sécurité, nous ferons évoluer la réglementation sur la conservation des données de manière à ce que les données puissent être conservées de manière juridiquement sûre sur une base ad hoc et par décision judiciaire.” L’Union Européenne attend que la Cour de justice des Communautés européennes se prononce sur l’ancienne loi allemande sur la conservation des données avant de décider d’imposer ou non la conservation des données dans toute l’UE. Dans l’intervalle, des États membres comme la Belgique ou le Danemark poursuivent leurs programmes nationaux.

Des études ont montré cependant que les lois sur la conservation des données n’ont eu aucun effet mesurable sur le taux de criminalité ou le taux d’élucidation des crimes dans aucun pays de l’UE. Les demandes de données de communication sont rarement infructueuses, même en l’absence d’une législation sur la conservation des données sans discernement.

Méthodologie et données à l’origine de la carte

Le gouvernement belge propose d’utiliser les infractions visées à l’article 90ter du Code d’instruction criminelle belge comme indicateur du concept non-défini légalement de “criminalité grave”. Les données relatives aux statistiques de la criminalité dans les différentes régions de Belgique au fil des ans sont accessibles au public; le chercheur les a extraites dans un tableau Excel (mis à disposition du public), où les crimes pertinents ont été pris en compte aussi précisément que possible, et les autres catégories écartées. Il a ensuite été calculé si les seuils étaient atteints pour les différents arrondissements (>3, >5 et >7 infractions pour 1000 habitants en moyenne pour les 3 dernières années, justifiant respectivement 6, 9 et 12 mois de conservation des données). Ce calcul donne une approximation du taux de crimes graves, et permet donc de cartographier les zones du territoire impactées par le régime “ciblé” de rétention des données tel que proposé. Tout le territoire est couvert; les chiffres sont-ils donc si élevés, ou bien sont-ce les seuils qui sont très bas?

Remarque : l’exposé des motifs de la proposition fournit des données pour deux zones : Bruxelles et Charleroi. Par rapport à celles-ci, les chiffres de criminalité de la carte réalisée par nos soins sont trop élevés d’environ 18% pour Bruxelles et trop bas d’environ 12% pour Charleroi. Ce manque de précision résulte de la mise en correspondance manuelle des données publiques avec les infractions visées à l’article 90ter; il ne nuit pas à la valeur ajoutée de ce exercice de cartographie, car les deux zones seraient toujours couvertes même si les données correspondaient exactement aux chiffres fournis dans la proposition. Il s’agit de la première cartographie publiquement disponible de l’impact de la proposition; s’il réfute les résultats de cet exercice, il appartient au gouvernement de contester les calculs et de nous fournir des chiffres plus précis.


patrick-breyer.de/en/conservat…

La Cina ridefinisce la proposta sulla governance di Internet, rivolta ai paesi in via di sviluppo

Il governo cinese ha fatto un altro tentativo nel promuovere la sua visione di Internet, in un riproposizione destinata ad attirare le regioni in ritardo. Nel corso degli anni, la Cina ha fatto diversi tentativi di cambiare l’attuale architettura di Internet, principalmente nel contesto dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), l’agenzia delle Nazioni Unite per le tecnologie ICT. Contrariamente ad altre organizzazioni di standardizzazione dominate da aziende private, nelle ITU i governi svolgono un ruolo di primo piano. Pertanto, Pechino ha utilizzato questo forum per attirare paesi che potrebbero avere interessi simili nell’affermare un controllo governativo più forte su Internet.

euractiv.com/section/digital/n…

“Targeted” Data Retention: Online map shows what the Belgian government wants to hide


The Belgian Parliament is set to vote in committee this Thursday 09/06/2022 on the [url=https://www.patrick-breyer.de/en/data-retention/#belgium]new data retention proposal[/url] which includes an allegedly geographically “targeted” data retention scheme.

The Belgian Parliament is set to vote in committee this Thursday 09/06/2022 on the new data retention proposal which includes an allegedly geographically “targeted” data retention scheme. With an interactive online map, Patrick Breyer MEP (Greens/EFA, Pirates) demonstrates that according to publicly-available data, this “targeted” data retention scheme will in truth cover the entire national territory and the whole population.

The European Court of Justice (ECJ) ruled that general and indiscriminate retention of information on every person’s calls and movements violates the fundamental right to respect for privacy. In May, Patrick Breyer MEP and the Belgian NGO Ligue des droits humains (LDH) submitted opinions on the Belgian draft law which claims to implement the ECJ rulings.

Online map: What geographically “targeted” data retention would look like according to the Belgian government’s plans. patrick-breyer.de/en/data-rete… The map will be accessible by Wednesday 8 June at approximately 9 a.m. CEST.
! Until then, you may use the following exclusive preview link – but please do NOT share or post it! gf6.gnufix.de/crime-map/index-…

MEP Dr. Patrick Breyer (Pirate Party, Group Greens/European Free Alliance) warns:

“The Belgian bill is a dangerous precedent for a new generation of data retention laws. Data-addicted surveillance authorities are trying to circumvent the top court rulings on the illegality of blanket communications and location data collection. At first glance, the surveillance plans appear limited, but those who examine them closely realize that the intention of the law is to maintain full mass surveillance, contrary to the rulings of the EU Court of Justice.”

Opaque legislation – full surveillance

The Belgian MPs requested numerous times the government to disclose the percentage of the population or of the territory that would be covered by its proposal. Every time, the Justice Minister (Vincent van Quickenborne) claimed he does not know the figures; he invites the MPs to vote the law regardless, and wait a year to find out in the yearly transparency report how his legislative proposal actually impacts the Belgian population. It turns out that these claims to ignorance are false, because the thresholds chosen by the government to ‘activate’ data retention in the ‘targeted’ zones are set to make sure that the whole territory is covered. Indeed, MEP Breyer commissioned a researcher to do the mapping exercise himself, using public data about crime statistics. With the publication of this map, citizens and MPs can finally get a first rough impression of the impact of the law and realise that indeed, this ‘targeted’ form of data retention is not targeted at all. It is yet another form of blanket surveillance in disguise, which will without doubt be struck by the Courts in Belgium for the third time. An informed debate can perhaps finally be had in the Parliament, where the relevant committee is set this Thursday to vote on the proposal as a whole, in first reading.

Plans violate citizens’ rights

At the same time the European Commission is pitching ideas to Member States on how data retention can still be carried out massively while not crossing the red lines provided by the ECJ in its numerous rulings. One of such ideas is to use the ‘targeted’ approach to cover as much of the population as possible, which is precisely what the Belgian government tries to implement – hence the intervention of MEP, in the face of a Member State setting an example. In a legal opinion published in April, former ECJ judge Prof. Dr. iur. Vilenas Vadapalas states that targeting all areas with above-average crime rates would not be compatible with the values and case-law available. He underlines that there must be a “high” (not just above-average) incidence of serious crime in an area to justify the use of data retention.

According to our calculations, the Belgian average crime rate is of 11 serious offences per 1,000 inhabitants per three years. Compared to the national average, the proposed thresholds (3, 5 and 7) enabling data retention are thus far below the national average, and the proposal would hence even covers low-crime areas, in contradiction with the former ECJ judge’s opinion.

“Quick Freeze” approach a viable solution

However, regardless of what the threshold should be to satisfy the red lines provided by the ECJ, MEP Breyer is of the opinion that this approach itself is fundamentally misguided. Going down the rabbit hole of determining the ‘right’ threshold (or the ‘right’ size of areas to be monitored) also means affirming that it is okay for the government to carry out mass surveillance over its mostly innocent citizens. Instead, MEP Breyer urges the European legislators to find other means, more proportionate and less impacting of democracy and the fundamental rights of the people.

Such a proportionate solution would be the so-called “quick freeze” approach, as in discussion in Germany, meaning that relevant data is only preserved as soon as there is sufficient reason to do so. The German coalition agreement reads: “In view of the current legal uncertainty, the upcoming ruling of the European Court of Justice and the resulting security policy challenges, we will develop the regulations on data retention in such a way that data can be stored in a legally secure manner on an ad hoc basis and by judicial order.” The EU is waiting for the European Court of Justice to rule on the old German data retention law before deciding on whether to impose data retention throughout the EU. In the meantime, Member States such as Belgium or Denmark are proceeding with national schemes.

Studies found that data retention laws have had no measurable effect on the crime rate or the crime clearance rate in any EU country. Requests for communications data are rarely unsuccessful even in the absence of indiscriminate data retention legislation.

Methodology and data behind the map

The government proposes to use the offences under article 90ter of the Belgian “Code d’instruction criminelle” as a proxy for ‘serious crime’. The data about crime statistics in the different areas of Belgium over the years is publicly available; it was scraped and put into an excel sheet, where the relevant crimes were taken into account as accurately as possible, and the other categories discarded. It was then calculated whether the thresholds were met (3, 5 and 7 offences per 1000 inhabitants on average for the last 3 years warrant respectively 6, 9 and 12 months of data retention). This gives an approximation of the rate of serious crimes, and therefore allows us to map which zones of the territory fall under the ‘targeted’ scheme of data retention as proposed.

Note: the “exposé des motifs” of the proposal provide data about two zones: Brussels and Charleroi. Compared to those, our map’s crime figures are too high by about 18% for Brussels and too low by about 12% for Charleroi. This lack of accuracy results from the organic mapping of the relevant crimes under article 90ter, and it does not undermine the mapping, as both areas would still be covered even if the data were exactly congruent with the figures provided in the proposal. This remains the first publicly-available mapping of the impact of the proposal, and it is up to the government to challenge the calculations and provide us with more accurate figures.


patrick-breyer.de/en/targeted-…

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

«quest'anno a #Davos sono state dette cose che seguono la traccia di leggi liberticide cinesi che risalgono anche al 1997. A riprova che noi non siamo diversi - semplicemente qualche anno in ritardo.»
Di @mrk4m1 su #PrivacyChronicles
privacychronicles.substack.com…

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in reply to GiacomoSansoni

Problemi:
1) ha trasceso le raccomandazioni della stessa commissione che si raccomandava di non renderlo discriminante per il diritto alla circolazione (il famoso paragrafo stranamente non tradotto in italiano...)
2) ha impattato indiscriminatamente sui diritti dei lavoratori
3) ha costituito un obbligo vaccinale surrettizio
4) ha discriminato fino a pochi mesi fa chi non poteva vaccinarsi

Se pensi che il GP sia stato un modello di successo, dovresti riflettere su questi punti

in reply to informapirata ⁂

sul lockdown, non condivido l'insofferenza di @mrk4m1
Credo anzi che si potesse essere anche più incisivi con lockdown selettivi; ma misure come il coprifuoco notturno sono state ridicole, inutili, stupide e inquietanti.

In generale la gestione italiana ha fatto schifo e le sole due cose sulle quali si può avere un giudizio positivo sono la gestione del primo mese di lockdown, sulla quale sarebbe ingiusto muovere critiche, e la veramente eccellente campagna vaccinale

GiacomoSansoni reshared this.

in reply to informapirata ⁂

"L'impatto sui diritti dei lavoratori" ma perché, il diritto di non vaccinarsi e quindi di mettere in pericolo la salute altrui sulla base di una qualche scemenza letta su noncielodicono.feknius vale più del diritto alla salute delle persone immunodepresse? Ma via, non ci credo che nel 2022 ci sia ancora chi crede che libertà significhi diritto all'irresponsabilità. Una "libertà" del genere non è un diritto, è un privilegio dei forti
in reply to GiacomoSansoni

per sfatare questa tua convinzione (comune peraltro a chiunque non abbia mai notato l'intento persecutorio delle norme via via approvate, trovandosi in una situazione "comoda", perché personalmente non intaccata troppo dal quadro normativo) basta pensare al fatto che ai lavoratori è stato richiesto il greenpass anche quando potevano lavorare da remoto.
D'altra parte il governo Draghi ha da subito combattuto il lavoro agile, alla faccia della minimizzazione del rischio.
in reply to informapirata ⁂

e infine, luoghi come ristoranti, palestre, cinema e teatri, sono stati costretti alla chiusura (giustamente, per quel che vale il mio pensiero), ma contestualmente si trasformavano gli uffici e le aule scolastiche in mense clandestine, in cui lavoratori e studenti erano costretti a consumare cibo.

No, la gestione italiana della pandemia non è affatto stata un modello di democrazia e di efficienza, ma è stata l'ennesima prova dell'incapacità politica e amministrativa

in reply to GiacomoSansoni

se fosse stato per questo i sussidi sarebbero arrivati, ma non è per salvare quattro baristi evasori e due ristoratori sfruttatori che si è voluto promuovere il lavoro in presenza. Il problema è decisamente più ampio e riguardava la necessità di evitare Il tracollo delle società immobiliari, che con il covid hanno perso valore, che vengono sostenute dagli affitti pagati dalla pubblica amministrazione e che se fallissero porterebbero con sé quasi tutto il sistema bancario italiano

GiacomoSansoni reshared this.

in reply to GiacomoSansoni

Diciamo che in Italia esiste un mercato immobiliare basato sulle clientele di Stato, ma al di là di questo E al di là del fatto che ad andare a gambe per aria sarebbero stati i soliti palazzinari (che a volte sono prestanome di politici mentre altre volte e addirittura il contrario), un crollo del sistema immobiliare che avrebbe creato a cascata un crollo del sistema bancario non sarebbe servito davvero a nessuno e anzi ne avrebbero pagato le conseguenze i più deboli
in reply to GiacomoSansoni

guarda, quando uno mi dice "perche' dovremmo voler andare a break even a tutti i costi", il rumore delle risate sommerge la discussione.

Comunque, quello che stai facendo e' acquistare case ad un costo alto (attuale), per poi usarle allo scopo di abbassare la domanda di case, cosa che ne fa crollare il prezzo. In poche parole, ti stai facendo svalutare il valore del tuo stesso patrimonio immobiliare, anche pubblico. Insomma, compri a 100, poi le metti sul mercato in modo che il valore cada a 70, perdendoci 30, e infine ti sarai accollato i costi di manutenzione.

Ma ripeto: quando uno non capisce bene "perche' mai dovremmo andare a break even", la mia risposta e' "vota appeppekrillo", e tanti auguri con la tua decrescita felice.

in reply to Loweel

Scusami ma non hai seguito la discussione dall'inizio: qui si parlava del rischio che continuare col telelavoro facesse crollare i prezzi degli immobili, quindi non dei prezzi attuali ma di prezzi molto più bassi. Non so cosa intervieni a fare se non segui la discussione. Ma poi, sul break even: davvero lo Stato di solito va in break even quando fa case popolari? Mi citi una fonte?
in reply to GiacomoSansoni

la discussione l'ho seguita. E non si capisce perche' la domanda di case dovrebbe crollare (che e' l'unico modo per far crollare il prezzo) : ma non sono il tuo psichiatra, non devi raccontarmi tutto quel che sogni.

Sono intervenuto semplicemente perche' a volte mi piace aprire una doccia di realta' nella sconfinata distesa di cazzate che state versando in un social network tutto sommato innocente.

in reply to Loweel

diceva @informapirata che continuare col telelavoro avrebbe fatto tracollare le società immobiliari, il discorso che facevo partiva proprio da questa ipotesi mastodon.uno/@informapirata/10… è inutile che mi dici "la discussione l'ho seguita", "doccia di realtà", non hai seguito proprio nulla, sennò non saresti partito dal presupposto dei prezzi alti al momento dell'acquisto da parte dello Stato bbs.keinpfusch.net/notes/918x4…

#GDPRhub è un wiki con decisioni e conoscenze relative al #GDPR , che consente a chiunque di trovare e condividere approfondimenti sul GDPR in tutta Europa!

GDPRhub raccoglie e riassume le decisioni delle autorità per la protezione dei dati (DPA) e dei tribunali di tutta Europa. Riteniamo che una buona panoramica delle decisioni nazionali sia una chiave per un dibattito paneuropeo sull'interpretazione di questioni controverse del GDPR. Poiché monitoriamo più di 100 pagine Web in tutti gli Stati membri per nuove decisioni, questo database cresce giorno dopo giorno: iscriviti a GDPRtoday per ricevere un aggiornamento settimanale!

GDPRhub è un'iniziativa di @noyb.eu e resa possibile dal contributo di centinaia di volontari.

gdprhub.eu/index.php?title=Wel…

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

NUOVO: Il giudice Santiago Pedraz della Corte Nazionale spagnola convoca in tribunale l'ex direttore CIA Mike Pompeo a testimoniare circa il piano USA di assassinare o rapire Julian Assange mentre viveva nell'ambasciata Ecuadoriana, a Londra, come ri…

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

L'istanza #friendica Poliverso è un caso di successo oppure è qualcos'altro?


!Che succede nel Fediverso?

Secondo Fediverse Observer, alla data del 3 giugno, Poliverso risulta essere l'undicesima istanza Friendica al mondo e la settima per numero di utenti attivi nell'ultimo mese, superando su questo parametro addirittura il famoso e ben gestito server venera.social.

friendica.fediverse.observer/l…

Si tratta di un risultato eccezionale, considerando che l'istanza ha appena nove mesi di vita, è attualmente autofinanziata dagli amministratori, è legata a una comunità linguistica come quella italiana che, a differenza di altri paesi europei, ignora di fatto l'esistenza di friendica e, come se non bastasse, non è mai stata lanciata ufficialmente!

La cosa più che fa pià impressione è che Poliverso conta più utenti di tante altre istanze mastodon italiane, essendo la settima istanza italiana più frequentata, subito dopo le cinque istanze mastodon più grandi e la nota istanza pixelfed pixelfed.uno.

Ovviamente, se si vanno a considerare i numeri assoluti, non si tratta di un successo così strepitoso: 244 utenti registrati (tra i quali però vanno contate 4 utenze fittizie di servizio e una decina tra forum e utenze tematiche gestite direttamente dall'istanza) non sono poi così tanti, anche considerando che più di cento sembrano essere "morti" poco dopo l'iscrizione).

Tuttavia si è creata una comunità interessante e vivace, forse proprio a causa di una forte selezione all'ingresso. Non stiamo facendo riferimento al sistema delle iscrizioni vincolate all'approvazione dell'amministratore, ma proprio alla "barriera" ergonomica che fa si' che l'utente debba prima farsi forza per non rimanere disorientato dalle diverse funzionalità presenti e dalla logica un po' diversa da quella dei social network tradizionali.

Friendica infatti presenta dei pregi incredibili, ma anche alcuni difetti che, possibilmente, dovrebbero essere conosciuti per tempo dagli utenti.

Tra i pregi, oltre all'interazione completa con tutto il fediverso, seconda solo a quella offerta da Mastodon, l'utente ha la possibilità di vivere il fediverso con la tessera VIP: può scrivere post lunghi, formattati, con immagini in linea, con un titolo/oggetto; può programmare la pubblicazione differita di post, creare eventi di calendario, seguire qualsiasi sito con feed rss, integrare il proprio account twitter, ricondividere automaticamente certi follower; può gestire account multipli e utilizzarli in condivisione con altri utenti; può creare forum e pagine "notizie"; infine, può creare addirittura post nelle comunità lemmy come Feddit.it (l'alternativa a Reddit nel fediverso).

Oggi nessuno strumento è in grado di offrire queste funzioni, tranne il complicatissimo Hubzilla, per utilizzare il quale è probabilmente necessario superare una decina di esami universitari propedeutici.

Friendica invece è tutto sommato semplice, ma presenta pur sempre una difficoltà superiore alla media dei social network e questo scoraggia la maggior parte degli utenti.

Basta considerare che se già Mastodon, il software più semplice del Fediverso dopo Peertube e Lemmy, viene comunque percepito come complicato per l'utente medio, Friendica sembra quasi uno di quei club in cui entri solo se hai un quoziente intellettivo superiore al 98% della popolazione!

Oggi ci sono utenti che non riescono neanche a perfezionare l'iscrizione e non capiscono di dover aspettare la seconda email di conferma; altri che non riescono a caricare la foto profilo; altri ancora si perdono tra le diverse funzioni e in un'ergonomia OGGETTIVAMENTE carente, dispersiva e ridondante che consente di fare una stessa cosa in tre modi diversi.

Inoltre, non tutti si rendono conto di alcuni problemi legati alla superiorità di Friendica: per esempio, è vero che puoi scrivere post con il titolo, ma se lo fai, gli utenti mastodon (che sono il 95% del fediverso) leggeranno solo il titolo e un link al post originale (cosa che non aiuta di certo le interazioni)

Tutto questo è disorientante.

Come fare per risolvere questo disorientamento?

Beh, forse non è così necessario farlo: Friendica nasce per aggregare comunità con interessi comuni, quindi sono gli utenti presenti a dover invitare e guidare i futuri utenti. Questo sarebbe esattamente lo spirito del software (lo ricorda proprio la radice friend-): un gruppo di persone che già si conoscono può aiutarsi reciprocamente.

Proprio per questo motivo, riteniamo che quello segnato dopo nove mesi sia un successo. Non un successo di noi amministratori, ma un successo personale di ciascuno degli utenti di Poliverso, quegli utenti che hanno saputo costruire e formare intorno a sé stessi il proprio "poliverso".

Ci auguriamo di proseguire questa avventura con senpre più entusiasmo e con un numero sempre più alto di utenti!

friendica.fediverse.observer/l…

in reply to Jun Bird

@Jun Bird la questione dei titoli costituisce una limitazione fisiologica, ma ovviamente non è una limitazione di friendica, bensì di quei software che, come mastodon, pleroma, misskey, etc non gestiscono il campo titolo. Ovviamente. Ma altrettanto ovviamente, dal momento che mastodon fa più del 90% della biomassa dei social del fediverso, questa "sembra" una limitazione di friendica... Per dire, in un mondo di ciechi abitato da una minoranza di persone che ci vedono, gesticolare e fare espressioni con il volto sarebbe considerato un comportamento anomalo se non sgradevole 😁 😄 🤣

La gestione del campo titolo nel fediverso è oggi in effetti appannaggio di sistemi di produzione contenuti commentabili (PeerTube, mobilizon, lemmy) ma non dei sistemi di interazione sociale (i social veri e propri). Friendica è un po' un'eccezione.

In ogni caso trovo opportuno, anche per una questione di fediquette, utilizzare il campo titolo in modo oculato, intelligente e rispettoso degli altri. In particolare:
- usare i titoli solo se necessario (post autoconsistenti, pubblicazioni dirette a wordpress, post su lemmy, eventi friendica)
- utilizzare i titoli in maniera descrittiva e corredandoli di hashtag e/o qualche menzione

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Ha senso. Quello che pensavo è che si potesse accorpare titolo e post semplicemente separandoli con un newline. A ripensarci però non sarebbe forse neanche fattibile (perché le piattaforme che hanno il campo titolo hanno bisogno di ricevere il titolo e il post come due entità distinte). Pure mostrare solo il post non è una soluzione ottimale: se il post è così elaborato da richiedere un titolo, forse leggerlo sulla piattaforma nativa sarà più comodo.