Salta al contenuto principale



Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi


Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina, sui leak site, nelle rivendicazioni – raccontano esattamente questa storia: 170 vittime nel 2025 contro 146 nel 2024. Un +16% circa. Non è un’esplosione hollywoodiana. È peggio: è la crescita lenta e stabile di un mercato che funziona. Per loro.

E prima che qualcuno faccia il solito giochino del “eh ma sono solo i casi pubblicati”: certo. Questa non è la totalità degli incidenti, è la punta dell’iceberg. È la parte in cui l’attacco diventa estorsione, comunicazione, pressione, marketing criminale. Quando ci finisci dentro, non sei “solo stato bucato”: sei diventato materiale promozionale.

2025: un anno a ondate, con due schiaffi ben assestati


Il 2025 non è stato lineare. È stato un anno fatto di ondate: mesi più tranquilli (tranquilli… nel senso che si vede meno, non che succede meno) e poi due picchi che sembrano messi lì apposta per ricordarti chi comanda quando la prevenzione è lasciata a metà: luglio e dicembre.

E dicembre, in particolare, è la cartolina più utile: dentro ci trovi di tutto: aziende, siti, realtà locali e soprattutto trovi una cosa che molti continuano a ignorare: il ransomware non è “un gruppo”. È un’economia. Un mercato. Brand che nascono, muoiono, si riciclano, si rinominano. Affiliazioni che migrano. “Nuovi” gruppi che spesso sono vecchie facce con una maschera diversa.

La conseguenza pratica è semplice: non esiste la comfort zone del “non ci riguarda”. Il ransomware colpisce dove trova:

  • identità gestite male,
  • privilegi larghi come autostrade,
  • patching a calendario invece che a rischio,
  • backup che “ci sono” ma non si ripristinano mai sul serio,
  • e quell’eterna convinzione italiana che “tanto noi siamo piccoli”.

Spoiler: non siete piccoli. Siete solo più facili.

Il punto vero: il 2025 conferma che l’Italia è ancora conveniente


Se nel 2025 le vittime pubbliche aumentano, significa una cosa: il rapporto costo/beneficio è ancora favorevole ai criminali. E finché è così, non serve nemmeno l’exploit del secolo. Basta insistere, industrializzare, comprare accessi iniziali, lavorare di lateral movement e poi premere con doppia estorsione.

E quando vediamo mesi con numeri più bassi, non scambiamoli per “miglioramento”. Spesso è solo una pausa nella vetrina: riorganizzazione, rebranding, change di tooling, pipeline che si riallinea. Nel frattempo, nelle reti di molte aziende, il fumo c’è lo stesso. Solo che non lo vedete… finché non vi chiamano i giornalisti (o l’avvocato).

2026: il paradosso NIS2 (più protetti, ma più incidenti “ufficiali”)


Adesso arriva la parte bella. Nel 2026 entrerà davvero in gioco la NIS2 e molti mi diranno: “bene, quindi meno ransomware”.
Io rispondo: dipende da cosa stai misurando.

1) Sì: i soggetti NIS2, mediamente, saranno più protetti (se la smettono di fare teatro)


Se un soggetto NIS2 fa le cose seriamente, alcune basi migliorano davvero: governance, ruoli, gestione del rischio, controlli minimi, piani, test. E soprattutto – se si lavora bene – migliorano i pilastri che al ransomware danno fastidio: identità, segmentazione, recovery, detection, risposta.

Quindi sì: alcune aziende in perimetro diventeranno bersagli meno comodi. Non invulnerabili. Solo meno comodi. E già questo è un cambiamento enorme, per un Paese che spesso si muove solo quando è obbligato.

2) Però arriva l’obbligo di notifica: e vedremo più incidenti (perché finalmente li conteremo)


Qui sta il punto che tanti faranno finta di non capire: nel 2026, con l’obbligo di notifica, succederà una cosa inevitabile.
Il sottobosco emergerà.

Quelli che prima “gestivano internamente”, quelli che “non diciamo niente”, quelli che “tanto è solo un PC”, quelli che “paghiamo e chiudiamo”, quelli che “meglio non fare rumore”… nel 2026 avranno meno spazio per la retorica e più obblighi da rispettare.

Quindi prepariamoci: aumenteranno gli incidenti notificati, e qualcuno urlerà all’apocalisse. In realtà sarà soprattutto un mix di due cose:

  • più trasparenza forzata,
  • e una realtà che era già lì, solo che nessuno la voleva guardare.


3) Effetto spostamento: se alzi il muro davanti, ti entrano dal giardino (supply chain)


Terzo elemento: i criminali non spariscono perché tu diventi più maturo. Si spostano. Ottimizzano.
Se alcuni soggetti NIS2 alzano il livello, una parte della pressione si riverserà ancora di più sulla filiera e su chi sta fuori dal perimetro ma resta connesso a tutto: fornitori, terze parti, servizi gestiti, outsourcer, consulenti “onnipotenti” con credenziali ovunque.

In pratica: magari vedremo meno “buchi facili” sui più maturi, ma vedremo più attacchi laterali, più compromissioni indirette, più incidenti che partono da un anello debole e finiscono su tre aziende a cascata.

La mia previsione secca per il 2026


Nel 2026 vedremo più incidenti nei numeri ufficiali. Non perché la NIS2 fallisce, ma perché:

  1. la NIS2 alza l’asticella su una parte del mercato,
  2. l’obbligo di notifica fa emergere quello che prima veniva nascosto,
  3. i criminali spingono sulla filiera e su chi resta fragile.

E qui chiudo con una frase che mi ripeto da anni: non si batte il ransomware con i documenti.
Lo batti con identità governate, segmentazione, backup ripristinabili davvero, logging che serve a qualcosa e un incident response che non inizia quando sei già sui leak site.

Il 2025 ci ha detto che il problema è vivo.
Il 2026 ci dirà, brutalmente, quanti hanno smesso di raccontarsela.

L'articolo Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi proviene da Red Hot Cyber.



La Comunità agostiniana di Santo Spirito a Firenze, insieme al Centro studi Leone XIV condividono oggi una riflessione che accompagna questo inizio d’anno: due testi del Santo Padre – il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace e il Discorso ai …


С Новым 2026 годом!


Друзья, соратники, пираты!

Уходит ещё один непростой год — год, когда под словами «удобство», «безопасность» и «забота» всё чаще пытались спрятать контроль и ограничения.

Но именно в такие моменты особенно важно помнить: свободы не исчезают сами — их отдают молча.
Мы верим, что интернет должен оставаться пространством для идей, знаний и диалога, а не системой тотального учета. Что Конституция — это основа прав, а не формальность. И что технологии должны служить людям, а не наоборот.

В новом году желаем вам сохранять здравый скепсис, не терять чувство юмора и не соглашаться на «так надо» без ответа на вопрос «почему». Пусть ваш голос остается слышимым, данные — личными, а выбор — осознанным.

С Новым годом!
За свободу, ответственность и будущее, которое мы создаём сами.

🏴‍☠️ Пиратская партия России

Сообщение С Новым 2026 годом! появились сначала на Пиратская партия России | PPRU.

cyrboost reshared this.




Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live


@Politica interna, europea e internazionale
Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live DISCORSO MATTARELLA STREAMING TV – Nella serata di oggi, mercoledì 31 dicembre 2025, in diretta dal Palazzo del Quirinale, a Roma, alle ore 20,30 viene trasmesso in diretta tv il



Il bilancio previsionale 2026 di Possibile approvato a larghissima maggioranza
possibile.com/il-bilancio-prev…
Nel fare i migliori auguri per la fine del 2025 e per l'inizio del 2026, ricordiamo che si può già rinnovare la tessera di Possibile per l'anno nuovo seguendo la procedura su


La sospensione delle ONG che portano aiuti a Gaza è l’ennesima vergogna di Israele
possibile.com/la-sospensione-d…
Limitare o bloccare il loro operato comprometterebbe gravemente l’accesso a cure sanitarie, cibo, acqua, ripari e servizi essenziali, proprio mentre oltre 1,6 milioni di persone a

Nicola Buson reshared this.



Le autorità italiane e rumene hanno sequestrato beni per un valore di oltre 40 milioni di euro a un individuo sospettato di essere affiliato a famiglie mafiose.

Eurojust ha garantito che il congelamento avvenisse simultaneamente in entrambi i Paesi.


Le indagini sull'indagato italiano, già testimone di giustizia, hanno portato alla luce i suoi legami con la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Cappello Bonaccorsi. L'uomo sarebbe coinvolto nel riciclaggio di beni propri e mafiosi attraverso beni acquistati a proprio nome e a nome dei suoi familiari. Licenze e negozi per scommesse e giochi online nelle province di Catania e Siracusa, in Italia, nonché criptovalute, sono stati utilizzati per riciclare ingenti profitti illeciti.

Alcuni dei beni, tra cui immobili e automobili, sono stati acquistati in Romania. Di conseguenza, le autorità italiane e rumene hanno dovuto collaborare per garantire il congelamento dei beni. Tramite #Eurojust, è stato predisposto senza indugio un certificato di congelamento. Il coordinamento di Eurojust ha consentito il congelamento simultaneo in Italia e Romania, garantendo che l'indagato o i suoi affiliati non potessero spostare alcun bene.

Il Rappresentante Nazionale per l'Italia, dott. Filippo Spiezia, e la Rappresentante Nazionale per la Romania, la dott.ssa Daniela Buruiana, hanno commentato congiuntamente il successo dell'operazione: "Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, dobbiamo colpire i criminali dove fa più male. Solo sequestrando i loro beni, siamo in grado di smantellare le fondamenta su cui si fonda la criminalità organizzata. Questo caso merita una menzione speciale per la sua intrinseca complessità, in cui la cooperazione giudiziaria tra l'autorità giudiziaria italiana e quella rumena è stata fondamentale per garantire l'esecuzione di un provvedimento di congelamento non basato su una condanna, in vista della confisca. Abbiamo assistito a molti casi in cui i criminali trasferiscono i loro beni in tutto il mondo per passare inosservati. Una solida cooperazione giudiziaria internazionale per collegare i beni e agire è essenziale per garantire che non possano nascondersi per ottenere giustizia".

I beni, per un valore di oltre 40 milioni di euro, includono 20 società di scommesse operanti nel settore delle scommesse, del gioco online o immobiliare; 89 immobili in Italia e Romania; 2 auto; 20 conti bancari e denaro contante.

Le azioni sono state eseguite da:

per l'Italia: Tribunale di Catania; Guardia di Finanza - Dipartimento Economico Finanziario di Catania
per la Romania: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bucarest

@Attualità, Geopolitica e Satira

fabrizio reshared this.



Nel mondo ci sono sempre meno armi nucleari, eppure stanno aumentando. Ecco perché

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Non ci sono dubbi sul fatto che, nei libri di storia, il 2025 sarà ricordato come l’anno del riarmo globale. Ben intesi, l’attuale stagione di rafforzamento militare delle principali grandi e medie potenze rappresenta l’evoluzione di un trend iniziato



Fincantieri rafforza il legame con l’India nella difesa navale

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La cooperazione industriale tra Italia e India nel settore della difesa navale registra un nuovo passaggio. Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, si è aggiudicata una fornitura di siluri pesanti per la Marina indiana, destinati ai sommergibili attualmente in servizio.



A chiunque legga questo messaggio, auguro un buon 2026.

Speriamo che ci porti meno guerre, meno casini, meno mitomani e più Fediverso.

L'ultima cosa sarebbe forse propedeutica per le altre.

Auguri!

reshared this



[2026-01-07] Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti @ Via Web (Whatsapp, Skype)


Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti

Via Web (Whatsapp, Skype) - Sardegna, Alghero
(mercoledì, 7 gennaio 08:00)
Sportello Psicologico sui Traumi
La guerra in Ucraina ha messo in risalto quanti migranti fuggono da tutti i teatri di guerra in giro per il mondo. Il Centro Culturale ResPublica, di Alghero, col sostegno del Centro Culturale Sa Domo De Totus, di Sassari, ha arricchito lo Sportello di Ascolto Psicologico via web con le tecniche psicologiche mirate all'elaborazione dei traumi. Gratuitamente, con lo psicoterapeuta Gian Luigi Pirovano 3804123225


sapratza.in//event/sportello-p…



Buon anno?


noblogo.org/transit/buon-anno


Buon anno?


(190)

(Ba1)

Il 2026 si annuncia come l’ennesimo “anno di transizione”: crescita anemica, guerre ibernate, ma non sepolte, e un’ #Italia che fluttua sopra lo zero mentre sotto si ammucchia la solita zavorra di poveri, lavoratori malpagati e slogan governativi che invecchiano male. È il “Si va avanti” di chi non sa dove, ma finge sicurezza nei grafici da proiettare nelle convention.​

L’economia mondiale crescerà quel tanto che basta a non crollare (intorno al 3%) e troppo poco per curare le ferite di pandemie, inflazione e dazi trumpiani. Il commercio si frantuma in blocchi ostili, sanzioni e protezionismi, mentre il multilateralismo è ridotto a un cerimoniale per diplomatici annoiati. Banche centrali come ultima diga, governi come giocolieri di emergenze e benvenuti nella normalità post-eroica.​

In #Ucraina sarà logoramento puro. Guerra a lume di candela, fronti che strisciano di un chilometro alla volta, mentre Mosca celebra “avanzate storiche.” La Russia pompa un’economia di guerra che non implode, ma divora futuro, riversando acciaio e uomini in un tritacarne senza sbocco, aggrappata a petrolio scontato per #Pechino e #Delhi. Sul campo un congelamento che fissa confini illegali, o guerra eterna che avvelena l’Europa, gonfiando sovranisti e svuotando il portafoglio #Ue.​

(Ba2)

A #Gaza c’è un “cessate il fuoco” da teatro dell’assurdo. Pausa tra un raid e l’altro, non pace. L’accordo 2025 ha domato i picchi di mattanza, ma la Striscia è un pantano di tensioni, con #Hamas in bilico, ostaggi come pedine e mediatori (USA, Qatar, Egitto) che cuciono stracci su governi ballerini. Israele tergiversa sulla fase due, la “sicurezza” è come un jolly eterno, mentre l’Europa versa aiuti umanitari e zero politica seria (campioni di bon ton, ma un nulla di influenza.) Risultato: radicalismo arabo che ribolle, #ONU irrilevante e un Medio Oriente che ride di noi.​

In #Italia la crescita sarà all’1% sulla carta, abbastanza per scansare “recessione”, zero per sfamare i poveri. Domanda interna come una stampella sghemba, export zavorrato da un mondo fiacco; debito al soffitto, politica che danza sul filo tra Bruxelles e balconi di palazzo. Bonus a getto continuo, riforme come miraggi: il circo del #GovernoMeloni, dove “stabilità” significa rinviare il conto alle prossime generazioni.​ 5,7 milioni di poveri, altri milioni sul baratro. Sud e giovani come vittime predestinate, working poor a dimostrare che sudare non paga più.

I numeri del lavoro sono in verde (occupazione su, disoccupazione giù), la realtà in rosso. Salari da fame, precarietà endemica, donne relegate a “ruolo familiare” mentre il paese perde metà motore. Una polarizzazione da caricatura: élite export-oriented contro massa di camerieri e rider.​ La demografia che implode, produttività da Paleolitico, la “Pubblica amministrazione” che ingoia il PNRR come un buco nero. Giovani che emigrano, vecchi che comprano bonus pensionistici: roba da barzelletta europea. I vincoli Ue da una parte, rabbia popolare dall’altra.

Si promette la luna (meno tasse, più tutto), si consegna la polvere (tagli mimetizzati, like su “TikTok”.) Riforme annunciate 72 o più, eseguite zero.​

In un mondo di guerre “gestite” e economie zoppicanti, il 2026 per l’Italia è al sequel dal titolo prevedibile: “Ce la caveremo anche stavolta”. Peccato che milioni di cittadini, inchiodati nella “povertà assoluta” che è mera sopravvivenza, non ridano più della trama.

#Blog #Mondo #Economia #Politica #Italia #Opinioni

Mastodon: @alda7069@mastodon.unoTelegram: t.me/transitblogFriendica: @danmatt@poliverso.orgBlue Sky: bsky.app/profile/mattiolidanie…Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): bio.site/danielemattioli

Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” (qui)

Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: corubomatt@gmail.com




Il Papa ha dedicato l'ultima udienza generale dell'anno al significato del "Te deum" e dell'anno giubilare appena trascorso. Un saluto particolare ai giovani della Terra Santa


Il bisogno di verificare il cammino di un anno trascorso non è automatico. In questi giorni spesso si è occupati con le feste con i parenti, con gli amici, con i viaggi programmati.


“L’anno che è passato è stato certamente segnato da eventi importanti: alcuni lieti, come il pellegrinaggio di tanti fedeli in occasione dell’Anno Santo; altri dolorosi, come la dipartita del compianto Papa Francesco e gli scenari di guerra che conti…


It’s Time To Make A Major Change to D-Bus On Linux


Although flying well under the radar of the average Linux user, D-Bus has been an integral part of Linux distributions for nearly two decades and counting. Rather than using faster point-to-point interprocess communication via a Unix socket or such, an IPC bus allows for IP communication in a bus-like manner for convenience reasons. D-Bus replaced a few existing IPC buses in the Gnome and KDE desktop environments and became since that time the de-facto standard. Which isn’t to say that D-Bus is well-designed or devoid of flaws, hence attracting the ire of people like [Vaxry] who recently wrote an article on why D-Bus should die and proposes using hyprwire instead.

The broader context is provided by [Brodie Robertson], whose video adds interesting details, such as that Arch Linux wrote its own D-Bus implementation rather than use the reference one. Then there’s CVE-2018-19358 pertaining to the security risk of using an unlocked keyring on D-Bus, as any application on said bus can read the contents. The response by the Gnome developers responsible for D-Bus was very Wayland-like in that they dismissed the CVE as ‘works as designed’.

One reason why the proposed hyperwire/hyprtavern IPC bus would be better is on account of having actual security permissions, real validation of messages and purportedly also solid documentation. Even after nearly twenty years the documentation for D-Bus consists mostly out of poorly documented code, lots of TODOs in ‘documentation’ files along with unfinished drafts. Although [Vaxry] isn’t expecting this hyprwire alternative to be picked up any time soon, it’s hoped that it’ll at least make some kind of improvement possible, rather than Linux limping on with D-Bus for another few decades.

youtube.com/embed/upKM5mViQrY?…


hackaday.com/2025/12/31/its-ti…



Chamber Master: Control Your 3D Printer Enclosure Like a Pro


Chamber-Master

Having an enclosed 3D printer can make a huge difference when printing certain filaments that are prone to warping. It’s easy enough to build an enclosure to stick your own printer in, but it can get tricky when you want to actively control the conditions inside the chamber. That’s where [Jayant Bhatia]’s Chamber Master project comes in.

This system is built around the ESP32 microcontroller, which provides control to various elements as well as hosts a web dashboard letting you monitor the chamber status remotely. The ESP32 is connected to an SSD1306 OLED display and a rotary encoder, allowing for navigating menus and functions right at the printer, letting you select filament type presets and set custom ones of your own. A DHT11 humidity sensor and a pair of DS18B20 temperature sensors are used to sense the chamber’s environment and intake temperatures.

One of the eye-catching features of the Chamber Master is the iris-controlled 120 mm fan mounted to the side of the chamber, allowing for an adjustable-size opening for air to flow. When paired with PWM fan control, the amount of airflow can be precisely controlled.

youtube.com/embed/ktXHP1pz5N8?…


hackaday.com/2025/12/31/chambe…



Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia


Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori.

Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno, in particolare il mese di dicembre, quando i volumi si stabilizzano e i trend diventano comparabili.

Negli ultimi tre anni, quei numeri raccontano una storia interessante – ma solo se li si osserva in sequenza e non come fotografie isolate.

I dati: cosa mostrano le rimozioni di fine dicembre


Confrontando gli ultimi giorni di dicembre (periodo omogeneo e comparabile), emergono tre fasi distinte.

Fine 2023


Negli ultimi giorni dell’anno, Telegram comunica una media di circa:

  • 1.800–1.900 gruppi e canali rimossi al giorno
  • Totale mensile superiore alle 62.000 rimozioni

Un valore che rappresenta una baseline: alta attività repressiva, ma con strutture abusive ancora relativamente stabili e individuabili.

Fine 2024


Nel dicembre successivo il dato cresce in modo netto:

  • oltre 2.200 rimozioni giornaliere
  • totale mensile intorno alle 66.000

L’incremento è nell’ordine del 7–8% rispetto all’anno precedente.
Qui non siamo davanti a una fluttuazione casuale: il trend è coerente, ripetuto, strutturale.

Il fenomeno non solo persiste, ma aumenta in volume e velocità.

Fine 2025


Con la pubblicazione del dato del 31 dicembre, il quadro di fine 2025 risulta completo.

Negli ultimi giorni del mese i valori giornalieri si collocano stabilmente sotto quota 2.000, con una media compresa tra 1.700 e 1.900 rimozioni al giorno.
Il totale mensile di dicembre 2025 si attesta a 56.341 rimozioni, in calo rispetto sia al 2023 sia al 2024.

Il calo è quindi numericamente reale, ma la sua interpretazione richiede cautela.

Letti superficialmente, questi dati potrebbero suggerire un miglioramento.
Ma è una conclusione tecnicamente fragile.

Migrazioni e alternative: cosa non mostrano i numeri


Dopo le vicende che hanno coinvolto la piattaforma e l’inasprimento delle misure di contrasto, si sono intensificate le discussioni – soprattutto tra utenti attenti alla privacy e in alcune community underground – sulla ricerca di alternative a Telegram. Applicazioni come Signal, Session o SimpleX vengono spesso citate in questi dibattiti, ma non esistono evidenze di una migrazione di massa, nemmeno per quanto riguarda i network legati agli abusi su minori.

Ciò che si osserva è piuttosto una riconfigurazione tattica e frammentata: l’uso di ambienti a bassa visibilità o di canali privati come complemento operativo, non come alternativa strutturale. Telegram continua infatti a rappresentare il principale punto di aggregazione, discovery e rinnovamento delle reti, grazie alla sua ampia base di utenti e alle funzionalità di broadcast, nonostante l’aumento della pressione repressiva.

Meno ban non significa meno abuso


Il punto centrale è questo: i numeri pubblici non misurano il fenomeno criminale, ma il modello di contrasto.

Tra il 2024 e il 2025, i dati osservabili e il quadro normativo europeo risultano coerenti con un progressivo spostamento verso modelli di contrasto più preventivi e automatizzati, già adottati da molte grandi piattaforme digitali.
In assenza di dettagli tecnici pubblici sulle singole pipeline di moderazione, è plausibile che tali modelli includano una maggiore enfasi su interventi anticipati, l’uso di sistemi automatici di riconoscimento dei contenuti e analisi basate su pattern comportamentali e di rete, con l’obiettivo di ridurre la diffusione prima che i canali raggiungano ampia visibilità.

Il risultato è un sistema che intercetta di più prima, ma comunica di meno dopo.

Di conseguenza:

  • diminuiscono i “ban visibili”
  • aumentano le rimozioni silenziose
  • il dato pubblico perde correlazione diretta con la dimensione reale del fenomeno


La frammentazione come strategia


Un altro elemento chiave è l’evoluzione delle modalità operative dei gruppi abusivi.

Oggi si osserva:

  • meno canali grandi e persistenti
  • più micro-canali effimeri
  • uso crescente di DM, inviti temporanei, mirror
  • cicli di vita sempre più brevi

Questo rende:

  • più difficile il monitoraggio tradizionale
  • meno significativo il semplice conteggio dei “canali chiusi”

Il problema non si riduce. Si distribuisce.

La lezione (oltre Telegram)


Questa dinamica non riguarda solo Telegram né esclusivamente il fenomeno degli abusi su minori.

È una lezione più ampia, che interessa chiunque. I numeri, soprattutto quando sono pubblici e ripetuti, rischiano di diventare rassicuranti per abitudine, ma non sempre raccontano ciò che davvero conta. Quando i contatori scendono, infatti, non è automaticamente una buona notizia: spesso significa solo che il sistema ha imparato a nascondersi meglio di quanto il reporting riesca a mostrare.

Conclusione


Tra il 2023 e il 2024 i dati mostrano un aumento reale e misurabile delle rimozioni.
Il 2025 introduce un calo netto sul piano numerico che, letto correttamente, indica un cambio di strategia repressiva, non una riduzione del fenomeno.

In questi contesti, la domanda giusta non è “quanti ne chiudiamo”, ma “quanti riusciamo a non far nascere”.

E questa è una metrica molto più difficile da raccontare.
Soprattutto in pubblico.

L'articolo Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia proviene da Red Hot Cyber.



Salutando, al termine dell’udienza, i fedeli di lingua araba, il Papa ha rivolto un saluto particolare ai giovani della Terra Santa, provenienti dal Patriarcato latino di Gerusalemme.


Spazio e cybersicurezza: l’ESA indaga su una violazione che coinvolge partner esterni


L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha confermato di aver gestito un incidente di sicurezza informatica che ha coinvolto un numero circoscritto di server esterni, rendendo pubblica una violazione che riguarda sistemi non direttamente integrati nella propria infrastruttura centrale.

La comunicazione ufficiale è arrivata martedì, quando l’ESA ha reso noto di aver individuato un problema di cybersicurezza relativo a server collocati al di fuori della rete aziendale dell’agenzia.

Secondo quanto dichiarato, è stata immediatamente avviata un’analisi forense di sicurezza, tuttora in corso, insieme all’adozione di misure preventive per mettere in sicurezza tutti i dispositivi potenzialmente esposti.

L’agenzia ha precisato che l’incidente ha avuto un impatto limitato. Le verifiche condotte finora indicano che solo una quantità ridotta di server esterni potrebbe essere stata interessata. Si tratta di sistemi utilizzati per attività di ingegneria collaborativa non classificate, impiegate all’interno della comunità scientifica. Tutti i soggetti coinvolti sono stati informati e ulteriori comunicazioni verranno diffuse non appena emergeranno nuovi elementi dall’indagine.

Restano al momento assenti informazioni dettagliate sulle modalità dell’attacco, sull’identità dei responsabili o su eventuali dati sottratti. L’ESA ha chiarito che i server in questione operano al di fuori delle proprie difese informatiche principali e risultano verosimilmente ospitati da partner terzi, nell’ambito di progetti di ricerca condivisi legati a missioni di osservazione della Terra o di esplorazione planetaria.

Pur non trattandosi di informazioni classificate, queste piattaforme possono contenere documentazione tecnica, modelli ingegneristici, dati di simulazione e informazioni di telemetria. Elementi che, se analizzati in modo aggregato, potrebbero fornire indicazioni utili a soggetti ostili interessati a colpire infrastrutture spaziali più critiche.

Secondo diversi analisti di cybersicurezza, l’episodio rappresenta un segnale da non sottovalutare per l’intero comparto spaziale. La dottoressa Elena Vasquez, analista di threat intelligence presso CyberSpace Watch, ha sottolineato come attori statali monitorino con continuità le agenzie spaziali alla ricerca di proprietà intellettuale. Anche dati definiti “non classificati”, ha ricordato, possono essere sfruttati in operazioni di attacco alla supply chain, come avvenuto nel caso dell’incidente informatico che ha colpito Viasat nel 2023, durante l’invasione russa dell’Ucraina.

L’ESA ha escluso ripercussioni sulle proprie attività operative principali.

Non risultano impatti sui lanci di Ariane 6 né sull’elaborazione dei dati scientifici provenienti dal telescopio Euclid. Tuttavia, l’episodio potrebbe portare a un rafforzamento dei controlli di sicurezza sugli endpoint dei partner della comunità scientifica, che includono università e grandi realtà industriali come Airbus.

Mentre le attività di analisi forense proseguono, la scelta dell’ESA di rendere pubblica la vicenda viene letta come un elemento di trasparenza, ma al tempo stesso mette in evidenza la crescente necessità di adottare modelli di sicurezza “zero-trust” anche su reti distribuite e collaborative.

Sono attesi ulteriori aggiornamenti in un contesto europeo in cui aumenta la pressione per l’introduzione di requisiti di cybersicurezza più stringenti nel settore spaziale.

L'articolo Spazio e cybersicurezza: l’ESA indaga su una violazione che coinvolge partner esterni proviene da Red Hot Cyber.



Depositi Hi-Tech, ma non solo. Come l’IA sta riscrivendo la logistica militare cinese

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Una delle conseguenze più lampanti ed estensive dell’integrazione, già avvenuta o che avverrà, dell’Intelligenza Artificiale nelle dinamiche militari è quella di un aumentare in termini esponenziali la complessità di queste ultime, tanto in termini



“Stop al genocidio a Gaza”. Il 2 gennaio a Orvieto


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/stop-al…
Dalle ore 10,30 seguiremo da PIAZZA Cahen arrivo funicolare (Orvieto) al seguito dei Funkoff nel contesto di Umbria Jazz Winter Dalle 15.30 alle 19.30: SIT-IN per la Palestina presso la ex PIAZZA della CROCE ROSSA (Orvieto)* con

reshared this



Bastian’s Night #457 January, 1st


Every Thursday of the week, Bastian’s Night is broadcast from 21:30 CET.

Bastian’s Night is a live talk show in German with lots of music, a weekly round-up of news from around the world, and a glimpse into the host’s crazy week in the pirate movement.


If you want to read more about @BastianBB: –> This way


piratesonair.net/bastians-nigh…




La Cina vuole l’autosufficienza nei macchinari per i chip

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Prosegue il cammino della Cina verso l'autosufficienza tecnologica: il governo ordina ai chipmakers di utilizzare macchinari di produzione nazionale, anche se non sono ai livelli di quelli americani e giapponesi. Naura Technology riuscirà a realizzare il sogno



Non ho propositi per il nuovo anno.

Vivrò giorno per giorno.

Come Rambo. 😍

youtube.com/watch?v=_HOafzQTTh…



YEMEN. Dopo il bombardamento saudita, gli Emirati annunciano il ritiro


@Notizie dall'Italia e dal mondo
La decisione è giunta dopo che Riad ha colpito gli aiuti militari emiratini ai secessionisti dello Yemen del Sud, segnando un primo stop all'egemonismo di Abu Dhabi nella regione
L'articolo YEMEN. Dopo il bombardamento saudita, gli Emirati annunciano il ritiro proviene da




INCENERITORE - LE NOCIVITÀ


Video 2 di 11
N 2 Produzione di CO2 e impatto su clima e salute
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale



Vi racconto la batosta subita dal gruppo francese OVHcloud

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Un giudice canadese ordina l’accesso a dati europei, facendo saltare in aria la narrativa francese sulla sovranità del cloud. Solo la tecnologia (la criptazione) ci salverà. L'approfondimento di Francis Walsingham.

startmag.it/innovazione/ovh-cl…

in reply to Informa Pirata

Mi manca un pezzo riguardo la criptazione.
Sulla protezione dei dati a riposo (backup, archivi) è facile: carico in cloud i dati cifrati, io ho la chiave, chiunque ottenga i dati cifrati non ci fa niente se io non fornisco la chiave.
Una VM che eroga un servizio? Il provider ha accesso al hw (virtualizzato o fisico) di conseguenza il provider, se richiesto, può banalmente fare un mitm sul mezzo che uso per amministrare la VM e intercettare qualsiasi chiave/codice che io metta a protezione dei dati.
Ho un db in cloud che fa da backend a un sito, la VM in cloud legge, scrive, modifica, ha accesso completo a tutti i dati: in che modo la cifratura può proteggere in uno scenario del genere?
in reply to pgo_lemmy

@pgo_lemmy

Il primo caso che hai descritto rientra più nell'ambito della cifratura end-to-end perché i dati sono criptati direttamente sul client prima di essere inviati al server che li archivia o smista (se si tratta di un app di messaggistica).

Nel caso di un servizio cloud in cui il service provider deve accedere ai dati, dovrebbe quanto meno cifrare i dati in transito (ssl) e a riposo (cifrare database e dati sul disco), in modo tale da non consentire la lettura a terzi, incluso il cloud provider.

Però credo che alla fine ti devi fidare del fatto che il cloud provider non abbia una backdoor sull'istanza e non acceda in modo illegittimo alle chiavi di cifratura.

@informapirata

in reply to GaMe

Il nodo è quello: fidarsi del cloud provider.

Per come la vedo io, al momento non esiste un mezzo tecnico che ti garantisca la protezione(1) dei dati in cloud se questi sono in uso.

(1)Garantisca la protezione = protegga dall'accesso non autorizzato con lo stesso livello di sicurezza di un archivio cifrato con algoritmo robusto, chiave di lunghezza adeguata e nota solo a chi ne ha diritto

in reply to Informa Pirata

La necessità di una infrastruttura europea nasce principalmente dalla necessità di avere dati di interesse nazionale/comunitario in server nazionali/comunitari. Questa esigenza per non rischiare di non avere più accesso ai dati se uno stato estero (USA tanto per citare qualcosa di concreto!) sul cui territorio i server insistono, li renda inaccessibili.

reshared this



[2026-01-24] 365 SCHIAFFI @ TooPiacenza


365 SCHIAFFI

TooPiacenza - Piacenza
(sabato, 24 gennaio 18:00)
365 SCHIAFFI
Sabato 24 gennaio al "Too Piacenza" festeggiamo un anno di collettivo Schiaffo:

Apertura ore 18:00 con:

Cisco (electro ragga dj set)

A seguire: canti di lotta del Cor'occhio dal Barocchio squat.

Inizio concerti ore 20:00 :

Caged

Plague Bomb

Collisione

Putiferio


gancio.cisti.org/event/365-sch…



[2026-01-06] La Firaboga invernale dell'Epifania @ Bisaboga


La Firaboga invernale dell'Epifania

Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(martedì, 6 gennaio 10:00)
La Firaboga invernale dell'Epifania


agenda.reteappenninica.it/even…




Israele non arretra: da domani 37 Ong internazionali senza più permesso


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Colpite anche Medici Senza Frontiere, Oxfam, i Consigli danese e norvegese per i rifugiati, Terre Des Hommes e Caritas International. La scadenza fissata per la cessazione delle attività è il primo marzo
L'articolo Israele non arretra: da domani 37 Ong


in reply to The Pirate Post

Natürlich lügt die #Klöckner. oder sie ist unvorstellbar dumm. Jedenfalls geht es ihr keineswegs um #Neutralität! Sonst wäre sie nicht in der #CDU, die grundsätzlich und stets #geltendesRecht verachtet, #Menschenrechte und #Bürgerrechte gleichermaßen mit Füßen tritt. Kann man gleichzeitig #kriminell und #neutral sein? Ich denke, das geht nicht.


AUGURI ai lettori di Free Zone Magazine ! Buon 2026
freezonemagazine.com/news/augu…
Non promette miracoli, ma respiri. Ci insegna a chiamare futuro anche ciò che trema. Nel poco che abbiamo cresce una speranza ostinata. E in nuovo anno comincia dove smettiamo di temere.
L'articolo AUGURI ai lettori di Free Zone Magazine ! Buon 2026 proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
Non promette miracoli, ma respiri. Ci insegna a chiamare futuro anche


L’offensiva di carta e la pirateria del XXI secolo: il piano di Trump contro il Venezuela


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il New York Times ha diffuso la notizia di un presunto “attacco di terra” nel territorio venezuelano che però non è mai avvenuto
L'articolo L’offensiva di carta e la pirateria del XXI secolo: il piano di Trump contro il



[2026-01-15] ofPCina @ Camere d'Aria


ofPCina

Camere d'Aria - Via Guelfa 40/4
(giovedì, 15 gennaio 17:30)
ofPCina
Il computer ti ha mollato? L'ingresso audio del tuo amplificatore per chitarra si è spaccato? Quel software così indispensabile per la tua sopravvivenza dà i numeri? Vuoi acquistare un nuovo pc ma hai un budget molto basso? L'aspirapolvere ha smesso di funzionare?
Beh raggiungici e cercheremo di rimediare insieme!

cameredaria.net/ofpcina/

ofpcina.net/


balotta.org/event/ofpcina-81



[2026-01-13] Hacklab Iruñerria @ El Hadji gunea


Hacklab Iruñerria

El Hadji gunea - Artikala Kalea 16, (errotxapea) 31014 Pamplona, Navarra
(martes, 13 enero 19:00)

Desde el Hacklab de Iruñerria nos juntaremos cada 15 dias en El Hadji gunea de la rotxapea.

Un encuentro para cacharrear y aprender colectivamente.


hacker.convoca.la/event/hackla…



Vacanze di fine anno da tutto esaurito - Secondo le stime, in Valle d'Aosta festeggeranno 500 mila turisti. La soddisfazione degli albergatori


Tutto esaurito per trascorrere il Capodanno in Val d'Ayas e in tutta la Valle d'Aosta. Cinquecentomila le persone stimate in questi giorni di festa. Il bilancio degli albergatori è già positivo.

Le ultime nevicate hanno premiato anche il sud-est della regione.
Secondo i dati di Unioncamere, crescono le prenotazioni nelle strutture extra-alberghiere

rainews.it/tgr/vda/video/2025/…

@Valle d'Aosta

reshared this



Dove festeggiare l'arrivo del nuovo anno, dalle fiaccolate dei maestri di sci alle piazze di molte località della Valle

Come da tradizione, il 30 dicembre è dedicato alle fiaccolate dei maestri in tante località della Valle. le ricordiamo in ordine alfabetico.

Ad Antagnod ritrovo alle 17 ,30 davanti alla scuola di sci. A Cervinia lo spettacolo pirotecnico e musicale inizia alle 21 al campetto del Cretaz. A Champoluc l'appuntamento per la fiaccolata dei maestri e alle 18 alla partenza della Funivia per il Crest. A Courmayeur, partenza sempre alle 18 da Col Checrouit con arrivo a Dolonne. A Gressoney appuntamento al Weissmatten alle 20 e 30. A La Magdeleine si parte dalla piazza delle 5 frazioni sempre alle 20 e 30. A La Thuile la fiaccolata parte dalle 18 e 30 sulla pista di rientro. Lo spettacolo a Pila inizia alle 17, la fiaccolata è in programma alle 18. A Rhemes-Notre-Dame il ritrovo è alle 16 agli impianti di risalita di Chanavey. A Torgnon appuntamento alle 20 e 30 al piazzale Sirt. Infine la fiaccolata di Valsavarenche sarà per le vie del capoluogo.

rainews.it/tgr/vda/video/2025/…

@Valle d'Aosta

reshared this



Ancora un furto a Roisan. La denuncia è stata presentata questa mattina, 30 dicembre, ai Carabinieri. Un episodio anche in alta valle

Ancora un furto a Roisan. La denuncia è stata presentata questa mattina, 30 dicembre, ai Carabinieri. Era accaduto anche la Vigilia di Natale, quando lo stesso Comune di Roisan informava sui social della presenza di ladri in zona Le Martinet. Altri episodi erano avvenuti a inizio dicembre.

Una denuncia di furto in abitazione è stata presentata ai carabinieri il 27 dicembre anche a Pré-Saint-Didier. In una recente intervista, il Colonnello Livio Propato, comandante del Gruppo Aosta dei Carabinieri, ha confermato un aumento dei furti in Valle del 40%.

rainews.it/tgr/vda/articoli/20…

@Valle d'Aosta

reshared this



Il governo mette le mani sulla ricerca ambientale: un precedente gravissimo
possibile.com/ispra-gallone/?u…
Pichetto Fratin ha nominato ai vertici di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ex Senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone. Una nomina chiaramente politica, la prima rispetto a una tradizione consolidata di tecnici competenti in materia. Un cambio di strategia che premia


Il governo mette le mani sulla ricerca ambientale: un precedente gravissimo


Nel palinsesto mediatico di questi giorni, tutto incentrato sulla manovra di bilancio, è passata sotto silenzio una notizia che in apparenza potrebbe non destare preoccupazioni ma che invece, se letta nel contesto della crisi socio-climatica e ambientale, dovrebbe preoccuparci seriamente: il dormiente Pichetto Fratin ha nominato ai vertici di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ex Senatrice di Forza Italia Maria Alessandra Gallone.

Una nomina chiaramente politica, la prima rispetto a una tradizione consolidata di tecnici competenti in materia. Un cambio di strategia che premia ovviamente l’appartenenza partitica e non la competenza.

Stride e preoccupa la scelta di preferire una figura politica assolutamente non competente a capo di un organismo scientifico come Ispra. La componente antiscientifica della maggioranza viene ulteriormente premiata… Strano che il Ministro alla Sanità Schillaci sia ancora al suo posto.

La strategia politica di fondo è semplice quanto pericolosa: controllare Ispra significa infatti avere margine per orientarne i pareri, spesso vincolanti, in settori cruciali e potenzialmente conflittuali. Già durante la legislatura, la maggioranza ha tentato più volte di limitarne l’autonomia, con il Ministro Lollobrigida tra i più attivi in tal senso e con la Lega che spinge per limitare il peso e il valore scientifico dell’Istituto in materia di biodiversità, sulla caccia e sul consumo di suolo.

Va ricordato che Ispra è una agenzia tecnica dello Stato deputata al monitoraggio ambientale, alla ricerca applicata e alla valutazione degli impatti su aria, acqua, suolo e biodiversità. La sua autorevolezza deriva proprio dall’indipendenza scientifica: pareri e analisi tecniche e scientifiche guidano la valutazione d’impatto di grandi opere e infrastrutture, l’approvazione dei piani antismog, la gestione delle acque e della depurazione, la tutela della fauna. Per questo motivo mantenere una leadership tecnico scientifica politicamente imparziale rispetto al Governo non è un vezzo o un capriccio, ma una condizione essenziale per continuare ad averla operativa al 100% delle sue potenzialità e per poter affrontare la crisi socio-climatica e ambientale che stiamo vivendo e che è scomparsa, qualora fosse mai entrata, dall’agenda politica del Governo Meloni.

Purtroppo non è la prima volta che la destra va ad indebolire le realtà tecnico-scientifiche che si occupano di ambiente.

Emblematica, in negativo, rimane la Lombardia, dove a capo di Arpa c’è una negazionista climatica e come Direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente è stata messo una persona assolutamente non competente in materia con simpatie per il mondo del negazionismo climatico e non solo.

Non ci aspettavamo certo una attenzione seria nei confronti delle questioni ambientali da parte di questa destra, ma nemmeno ci aspettavamo una strategia rivolta a indebolire e demolire gli enti fondamentali per affrontare le sfide che abbiamo di fronte.

Walter Girardi Cattaneo

L'articolo Il governo mette le mani sulla ricerca ambientale: un precedente gravissimo proviene da Possibile.



Modestamente posso dire che...c'ero anch'io quel giorno, ad allestire gli hub vaccinali!




Il 27 dicembre 2020 cominciammo ad uscire da un incubo. Per merito della scienza che sviluppò in tempi record il vaccino contro il #Covid19 distribuito in Europa da quel giorno, e grazie al personale medico che sopportò turni di lavoro indicibili per arrivare fino a lì. Senza respiro - RaiPlay raiplay.it/programmi/senzaresp…

@salute




Riceviamo e pubblichiamo:

Coordinamento Democrazia Costituzionale - Milano

BASTANO DUE MINUTI: METTIAMO UNA FIRMA CONTRO LA CASTA
Dobbiamo dare un segnale contro la riforma Nordio che non serve alla giustizia ma solo a proteggere la casta dei polit…



L’UNIONE HA DIFFIDATO LA SOPRINTENDENZA, NON AMMISSIBILI EVENTUALI OMISSIONI


I pieni poteri che, nonostante le 25mila firme raccolte e il Giubileo di fatto finito, restano a Gualtieri e incontrano nel codice dei beni culturali uno tra i pochi autentici limiti.
Per questa ragione ieri abbiamo indetto il sit-in alla Soprintendenza Speciale di Roma.
Nell’incontro avuto a San Michele con la Capo Segreteria abbiamo rappresentato le nostre forti motivazioni e anticipato che avremmo provveduto a diffidare la Soprintendete se non fossero terminate le eventuali condotte omissive in relazione alle prerogative istituzionali calpestate da ultimo con i miseri 20 giorni dati per esprimere le posizioni degli enti nella conferenza farsa.
Tuttavia, quando, come in questo caso, c’è il coinvolgimento di autorità preposte alla tutela archeologico e paesaggistica, le conferenze di servizi devono svolgersi in 90 giorni per il loro svolgimento.
Non avendo ricevuto riscontri di alcun genere, nel primo pomeriggio l’Unione dei Comitati contro l’inceneritore ha diffidato la Soprintendente Daniela Porro informandone il Dipartimento per la tutela del patrimonio valorizzazione culturale nella figura apicale del capo dipartimento, soggetto preposto alla vigilanza.

30 dicembre 2025




Perché Meta punta su Manus, la startup Ai di Singapore

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)

Incurante del pericolo di una possibile bolla dell'Ai pronta a scoppiare nel 2026 Meta ha messo sul piatto oltre 2 miliardi di dollari per accaparrarsi la startup asiatica Manus il cui agente Ai pare superare in intelletto le rivali statunitensi di