Il 1° gennaio ad Assisi per Alberto Trentini. Da oltre 400 giorni in carcere in Venezuela
@Giornalismo e disordine informativo
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Le lettrici e i lettori del Fatto conoscono o nel dettaglio la triste vicenda di Alberto Trentini, perché
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Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live
@Politica interna, europea e internazionale
Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live DISCORSO MATTARELLA STREAMING TV – Nella serata di oggi, mercoledì 31 dicembre 2025, in diretta dal Palazzo del Quirinale, a Roma, alle ore 20,30 viene trasmesso in diretta tv il
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Nel fare i migliori auguri per la fine del 2025 e per l'inizio del 2026, ricordiamo che si può già rinnovare la tessera di Possibile per l'anno nuovo seguendo la procedura su
Nicola Pizzamiglio likes this.
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Limitare o bloccare il loro operato comprometterebbe gravemente l’accesso a cure sanitarie, cibo, acqua, ripari e servizi essenziali, proprio mentre oltre 1,6 milioni di persone a
Nicola Buson reshared this.
Le autorità italiane e rumene hanno sequestrato beni per un valore di oltre 40 milioni di euro a un individuo sospettato di essere affiliato a famiglie mafiose.
Eurojust ha garantito che il congelamento avvenisse simultaneamente in entrambi i Paesi.
Le indagini sull'indagato italiano, già testimone di giustizia, hanno portato alla luce i suoi legami con la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Cappello Bonaccorsi. L'uomo sarebbe coinvolto nel riciclaggio di beni propri e mafiosi attraverso beni acquistati a proprio nome e a nome dei suoi familiari. Licenze e negozi per scommesse e giochi online nelle province di Catania e Siracusa, in Italia, nonché criptovalute, sono stati utilizzati per riciclare ingenti profitti illeciti.
Alcuni dei beni, tra cui immobili e automobili, sono stati acquistati in Romania. Di conseguenza, le autorità italiane e rumene hanno dovuto collaborare per garantire il congelamento dei beni. Tramite #Eurojust, è stato predisposto senza indugio un certificato di congelamento. Il coordinamento di Eurojust ha consentito il congelamento simultaneo in Italia e Romania, garantendo che l'indagato o i suoi affiliati non potessero spostare alcun bene.
Il Rappresentante Nazionale per l'Italia, dott. Filippo Spiezia, e la Rappresentante Nazionale per la Romania, la dott.ssa Daniela Buruiana, hanno commentato congiuntamente il successo dell'operazione: "Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, dobbiamo colpire i criminali dove fa più male. Solo sequestrando i loro beni, siamo in grado di smantellare le fondamenta su cui si fonda la criminalità organizzata. Questo caso merita una menzione speciale per la sua intrinseca complessità, in cui la cooperazione giudiziaria tra l'autorità giudiziaria italiana e quella rumena è stata fondamentale per garantire l'esecuzione di un provvedimento di congelamento non basato su una condanna, in vista della confisca. Abbiamo assistito a molti casi in cui i criminali trasferiscono i loro beni in tutto il mondo per passare inosservati. Una solida cooperazione giudiziaria internazionale per collegare i beni e agire è essenziale per garantire che non possano nascondersi per ottenere giustizia".
I beni, per un valore di oltre 40 milioni di euro, includono 20 società di scommesse operanti nel settore delle scommesse, del gioco online o immobiliare; 89 immobili in Italia e Romania; 2 auto; 20 conti bancari e denaro contante.
Le azioni sono state eseguite da:
per l'Italia: Tribunale di Catania; Guardia di Finanza - Dipartimento Economico Finanziario di Catania
per la Romania: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bucarest
fabrizio reshared this.
Nel mondo ci sono sempre meno armi nucleari, eppure stanno aumentando. Ecco perché
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Non ci sono dubbi sul fatto che, nei libri di storia, il 2025 sarà ricordato come l’anno del riarmo globale. Ben intesi, l’attuale stagione di rafforzamento militare delle principali grandi e medie potenze rappresenta l’evoluzione di un trend iniziato
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Fincantieri rafforza il legame con l’India nella difesa navale
@Notizie dall'Italia e dal mondo
La cooperazione industriale tra Italia e India nel settore della difesa navale registra un nuovo passaggio. Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, si è aggiudicata una fornitura di siluri pesanti per la Marina indiana, destinati ai sommergibili attualmente in servizio.
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A chiunque legga questo messaggio, auguro un buon 2026.
Speriamo che ci porti meno guerre, meno casini, meno mitomani e più Fediverso.
L'ultima cosa sarebbe forse propedeutica per le altre.
Auguri!
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[2026-01-07] Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti @ Via Web (Whatsapp, Skype)
Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti
Via Web (Whatsapp, Skype) - Sardegna, Alghero
(mercoledì, 7 gennaio 08:00)
La guerra in Ucraina ha messo in risalto quanti migranti fuggono da tutti i teatri di guerra in giro per il mondo. Il Centro Culturale ResPublica, di Alghero, col sostegno del Centro Culturale Sa Domo De Totus, di Sassari, ha arricchito lo Sportello di Ascolto Psicologico via web con le tecniche psicologiche mirate all'elaborazione dei traumi. Gratuitamente, con lo psicoterapeuta Gian Luigi Pirovano 3804123225
It’s Time To Make A Major Change to D-Bus On Linux
Although flying well under the radar of the average Linux user, D-Bus has been an integral part of Linux distributions for nearly two decades and counting. Rather than using faster point-to-point interprocess communication via a Unix socket or such, an IPC bus allows for IP communication in a bus-like manner for convenience reasons. D-Bus replaced a few existing IPC buses in the Gnome and KDE desktop environments and became since that time the de-facto standard. Which isn’t to say that D-Bus is well-designed or devoid of flaws, hence attracting the ire of people like [Vaxry] who recently wrote an article on why D-Bus should die and proposes using hyprwire instead.
The broader context is provided by [Brodie Robertson], whose video adds interesting details, such as that Arch Linux wrote its own D-Bus implementation rather than use the reference one. Then there’s CVE-2018-19358 pertaining to the security risk of using an unlocked keyring on D-Bus, as any application on said bus can read the contents. The response by the Gnome developers responsible for D-Bus was very Wayland-like in that they dismissed the CVE as ‘works as designed’.
One reason why the proposed hyperwire/hyprtavern IPC bus would be better is on account of having actual security permissions, real validation of messages and purportedly also solid documentation. Even after nearly twenty years the documentation for D-Bus consists mostly out of poorly documented code, lots of TODOs in ‘documentation’ files along with unfinished drafts. Although [Vaxry] isn’t expecting this hyprwire alternative to be picked up any time soon, it’s hoped that it’ll at least make some kind of improvement possible, rather than Linux limping on with D-Bus for another few decades.
youtube.com/embed/upKM5mViQrY?…
Chamber Master: Control Your 3D Printer Enclosure Like a Pro
Having an enclosed 3D printer can make a huge difference when printing certain filaments that are prone to warping. It’s easy enough to build an enclosure to stick your own printer in, but it can get tricky when you want to actively control the conditions inside the chamber. That’s where [Jayant Bhatia]’s Chamber Master project comes in.
This system is built around the ESP32 microcontroller, which provides control to various elements as well as hosts a web dashboard letting you monitor the chamber status remotely. The ESP32 is connected to an SSD1306 OLED display and a rotary encoder, allowing for navigating menus and functions right at the printer, letting you select filament type presets and set custom ones of your own. A DHT11 humidity sensor and a pair of DS18B20 temperature sensors are used to sense the chamber’s environment and intake temperatures.
One of the eye-catching features of the Chamber Master is the iris-controlled 120 mm fan mounted to the side of the chamber, allowing for an adjustable-size opening for air to flow. When paired with PWM fan control, the amount of airflow can be precisely controlled.
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Telegram e abusi su minori: perché il calo dei ban nel 2025 non è una buona notizia
Ogni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori.
Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno, in particolare il mese di dicembre, quando i volumi si stabilizzano e i trend diventano comparabili.
Negli ultimi tre anni, quei numeri raccontano una storia interessante – ma solo se li si osserva in sequenza e non come fotografie isolate.
I dati: cosa mostrano le rimozioni di fine dicembre
Confrontando gli ultimi giorni di dicembre (periodo omogeneo e comparabile), emergono tre fasi distinte.
Fine 2023
Negli ultimi giorni dell’anno, Telegram comunica una media di circa:
- 1.800–1.900 gruppi e canali rimossi al giorno
- Totale mensile superiore alle 62.000 rimozioni
Un valore che rappresenta una baseline: alta attività repressiva, ma con strutture abusive ancora relativamente stabili e individuabili.
Fine 2024
Nel dicembre successivo il dato cresce in modo netto:
- oltre 2.200 rimozioni giornaliere
- totale mensile intorno alle 66.000
L’incremento è nell’ordine del 7–8% rispetto all’anno precedente.
Qui non siamo davanti a una fluttuazione casuale: il trend è coerente, ripetuto, strutturale.
Il fenomeno non solo persiste, ma aumenta in volume e velocità.
Fine 2025
Con la pubblicazione del dato del 31 dicembre, il quadro di fine 2025 risulta completo.
Negli ultimi giorni del mese i valori giornalieri si collocano stabilmente sotto quota 2.000, con una media compresa tra 1.700 e 1.900 rimozioni al giorno.
Il totale mensile di dicembre 2025 si attesta a 56.341 rimozioni, in calo rispetto sia al 2023 sia al 2024.
Il calo è quindi numericamente reale, ma la sua interpretazione richiede cautela.
Letti superficialmente, questi dati potrebbero suggerire un miglioramento.
Ma è una conclusione tecnicamente fragile.
Migrazioni e alternative: cosa non mostrano i numeri
Dopo le vicende che hanno coinvolto la piattaforma e l’inasprimento delle misure di contrasto, si sono intensificate le discussioni – soprattutto tra utenti attenti alla privacy e in alcune community underground – sulla ricerca di alternative a Telegram. Applicazioni come Signal, Session o SimpleX vengono spesso citate in questi dibattiti, ma non esistono evidenze di una migrazione di massa, nemmeno per quanto riguarda i network legati agli abusi su minori.
Ciò che si osserva è piuttosto una riconfigurazione tattica e frammentata: l’uso di ambienti a bassa visibilità o di canali privati come complemento operativo, non come alternativa strutturale. Telegram continua infatti a rappresentare il principale punto di aggregazione, discovery e rinnovamento delle reti, grazie alla sua ampia base di utenti e alle funzionalità di broadcast, nonostante l’aumento della pressione repressiva.
Meno ban non significa meno abuso
Il punto centrale è questo: i numeri pubblici non misurano il fenomeno criminale, ma il modello di contrasto.
Tra il 2024 e il 2025, i dati osservabili e il quadro normativo europeo risultano coerenti con un progressivo spostamento verso modelli di contrasto più preventivi e automatizzati, già adottati da molte grandi piattaforme digitali.
In assenza di dettagli tecnici pubblici sulle singole pipeline di moderazione, è plausibile che tali modelli includano una maggiore enfasi su interventi anticipati, l’uso di sistemi automatici di riconoscimento dei contenuti e analisi basate su pattern comportamentali e di rete, con l’obiettivo di ridurre la diffusione prima che i canali raggiungano ampia visibilità.
Il risultato è un sistema che intercetta di più prima, ma comunica di meno dopo.
Di conseguenza:
- diminuiscono i “ban visibili”
- aumentano le rimozioni silenziose
- il dato pubblico perde correlazione diretta con la dimensione reale del fenomeno
La frammentazione come strategia
Un altro elemento chiave è l’evoluzione delle modalità operative dei gruppi abusivi.
Oggi si osserva:
- meno canali grandi e persistenti
- più micro-canali effimeri
- uso crescente di DM, inviti temporanei, mirror
- cicli di vita sempre più brevi
Questo rende:
- più difficile il monitoraggio tradizionale
- meno significativo il semplice conteggio dei “canali chiusi”
Il problema non si riduce. Si distribuisce.
La lezione (oltre Telegram)
Questa dinamica non riguarda solo Telegram né esclusivamente il fenomeno degli abusi su minori.
È una lezione più ampia, che interessa chiunque. I numeri, soprattutto quando sono pubblici e ripetuti, rischiano di diventare rassicuranti per abitudine, ma non sempre raccontano ciò che davvero conta. Quando i contatori scendono, infatti, non è automaticamente una buona notizia: spesso significa solo che il sistema ha imparato a nascondersi meglio di quanto il reporting riesca a mostrare.
Conclusione
Tra il 2023 e il 2024 i dati mostrano un aumento reale e misurabile delle rimozioni.
Il 2025 introduce un calo netto sul piano numerico che, letto correttamente, indica un cambio di strategia repressiva, non una riduzione del fenomeno.
In questi contesti, la domanda giusta non è “quanti ne chiudiamo”, ma “quanti riusciamo a non far nascere”.
E questa è una metrica molto più difficile da raccontare.
Soprattutto in pubblico.
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Spazio e cybersicurezza: l’ESA indaga su una violazione che coinvolge partner esterni
L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha confermato di aver gestito un incidente di sicurezza informatica che ha coinvolto un numero circoscritto di server esterni, rendendo pubblica una violazione che riguarda sistemi non direttamente integrati nella propria infrastruttura centrale.
La comunicazione ufficiale è arrivata martedì, quando l’ESA ha reso noto di aver individuato un problema di cybersicurezza relativo a server collocati al di fuori della rete aziendale dell’agenzia.
Secondo quanto dichiarato, è stata immediatamente avviata un’analisi forense di sicurezza, tuttora in corso, insieme all’adozione di misure preventive per mettere in sicurezza tutti i dispositivi potenzialmente esposti.
L’agenzia ha precisato che l’incidente ha avuto un impatto limitato. Le verifiche condotte finora indicano che solo una quantità ridotta di server esterni potrebbe essere stata interessata. Si tratta di sistemi utilizzati per attività di ingegneria collaborativa non classificate, impiegate all’interno della comunità scientifica. Tutti i soggetti coinvolti sono stati informati e ulteriori comunicazioni verranno diffuse non appena emergeranno nuovi elementi dall’indagine.
Restano al momento assenti informazioni dettagliate sulle modalità dell’attacco, sull’identità dei responsabili o su eventuali dati sottratti. L’ESA ha chiarito che i server in questione operano al di fuori delle proprie difese informatiche principali e risultano verosimilmente ospitati da partner terzi, nell’ambito di progetti di ricerca condivisi legati a missioni di osservazione della Terra o di esplorazione planetaria.
Pur non trattandosi di informazioni classificate, queste piattaforme possono contenere documentazione tecnica, modelli ingegneristici, dati di simulazione e informazioni di telemetria. Elementi che, se analizzati in modo aggregato, potrebbero fornire indicazioni utili a soggetti ostili interessati a colpire infrastrutture spaziali più critiche.
Secondo diversi analisti di cybersicurezza, l’episodio rappresenta un segnale da non sottovalutare per l’intero comparto spaziale. La dottoressa Elena Vasquez, analista di threat intelligence presso CyberSpace Watch, ha sottolineato come attori statali monitorino con continuità le agenzie spaziali alla ricerca di proprietà intellettuale. Anche dati definiti “non classificati”, ha ricordato, possono essere sfruttati in operazioni di attacco alla supply chain, come avvenuto nel caso dell’incidente informatico che ha colpito Viasat nel 2023, durante l’invasione russa dell’Ucraina.
L’ESA ha escluso ripercussioni sulle proprie attività operative principali.
Non risultano impatti sui lanci di Ariane 6 né sull’elaborazione dei dati scientifici provenienti dal telescopio Euclid. Tuttavia, l’episodio potrebbe portare a un rafforzamento dei controlli di sicurezza sugli endpoint dei partner della comunità scientifica, che includono università e grandi realtà industriali come Airbus.
Mentre le attività di analisi forense proseguono, la scelta dell’ESA di rendere pubblica la vicenda viene letta come un elemento di trasparenza, ma al tempo stesso mette in evidenza la crescente necessità di adottare modelli di sicurezza “zero-trust” anche su reti distribuite e collaborative.
Sono attesi ulteriori aggiornamenti in un contesto europeo in cui aumenta la pressione per l’introduzione di requisiti di cybersicurezza più stringenti nel settore spaziale.
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Depositi Hi-Tech, ma non solo. Come l’IA sta riscrivendo la logistica militare cinese
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Una delle conseguenze più lampanti ed estensive dell’integrazione, già avvenuta o che avverrà, dell’Intelligenza Artificiale nelle dinamiche militari è quella di un aumentare in termini esponenziali la complessità di queste ultime, tanto in termini
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“Stop al genocidio a Gaza”. Il 2 gennaio a Orvieto
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/stop-al…
Dalle ore 10,30 seguiremo da PIAZZA Cahen arrivo funicolare (Orvieto) al seguito dei Funkoff nel contesto di Umbria Jazz Winter Dalle 15.30 alle 19.30: SIT-IN per la Palestina presso la ex PIAZZA della CROCE ROSSA (Orvieto)* con
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Bastian’s Night #457 January, 1st
Every Thursday of the week, Bastian’s Night is broadcast from 21:30 CET.
Bastian’s Night is a live talk show in German with lots of music, a weekly round-up of news from around the world, and a glimpse into the host’s crazy week in the pirate movement.
If you want to read more about @BastianBB: –> This way
Attacco cyber all’Agenzia spaziale europea (Esa)
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha confermato di aver avviato indagini su un "problema di sicurezza informatica" che sembrerebbe aver coinvolto "un numero molto limitato di server esterni" utilizzati per attività non classificate. Tutti i dettagli.
L'articolo proviene dalla sezione #Cybersecurity
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IPhone 6 - Questo è un post automatico da FediMercatino.it
Prezzo: 50 Euro
IPhone 6 con cover. Ha la fotocamera esterna che presenta qualche macchiolina ma può essere pulita o sostituita semplicemente. Capienza 64 GB, colore esterno grigio e interno bianco. Buone condizioni, prezzo trattabile
Il Mercatino del Fediverso 💵♻️ reshared this.
La Cina vuole l’autosufficienza nei macchinari per i chip
Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)
Prosegue il cammino della Cina verso l'autosufficienza tecnologica: il governo ordina ai chipmakers di utilizzare macchinari di produzione nazionale, anche se non sono ai livelli di quelli americani e giapponesi. Naura Technology riuscirà a realizzare il sogno
Informatica (Italy e non Italy 😁) reshared this.
Non ho propositi per il nuovo anno.
Vivrò giorno per giorno.
Come Rambo. 😍
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Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.www.youtube.com
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YEMEN. Dopo il bombardamento saudita, gli Emirati annunciano il ritiro
@Notizie dall'Italia e dal mondo
La decisione è giunta dopo che Riad ha colpito gli aiuti militari emiratini ai secessionisti dello Yemen del Sud, segnando un primo stop all'egemonismo di Abu Dhabi nella regione
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INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
N 2 Produzione di CO2 e impatto su clima e salute
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale
INCENERITORE - LE NOCIVITÀ
Video 1 di 11
N. 1 Introduzione
La pediatra Francesca Mazzoli, oltre 30 anni di professione al San Camillo di Roma, membro di ISDE Italia, in 11 video spiega il problema per la salute derivante dall'incenerimento dei rifiuti.
#Ambiente #Ecologia #NoInceneritore #RifiutiZero #TutelaDelTerritorio #SalutePubblica #RomaPulita #Sostenibilità #CrisiAmbientale
Vi racconto la batosta subita dal gruppo francese OVHcloud
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Un giudice canadese ordina l’accesso a dati europei, facendo saltare in aria la narrativa francese sulla sovranità del cloud. Solo la tecnologia (la criptazione) ci salverà. L'approfondimento di Francis Walsingham.
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Sulla protezione dei dati a riposo (backup, archivi) è facile: carico in cloud i dati cifrati, io ho la chiave, chiunque ottenga i dati cifrati non ci fa niente se io non fornisco la chiave.
Una VM che eroga un servizio? Il provider ha accesso al hw (virtualizzato o fisico) di conseguenza il provider, se richiesto, può banalmente fare un mitm sul mezzo che uso per amministrare la VM e intercettare qualsiasi chiave/codice che io metta a protezione dei dati.
Ho un db in cloud che fa da backend a un sito, la VM in cloud legge, scrive, modifica, ha accesso completo a tutti i dati: in che modo la cifratura può proteggere in uno scenario del genere?
Il primo caso che hai descritto rientra più nell'ambito della cifratura end-to-end perché i dati sono criptati direttamente sul client prima di essere inviati al server che li archivia o smista (se si tratta di un app di messaggistica).
Nel caso di un servizio cloud in cui il service provider deve accedere ai dati, dovrebbe quanto meno cifrare i dati in transito (ssl) e a riposo (cifrare database e dati sul disco), in modo tale da non consentire la lettura a terzi, incluso il cloud provider.
Però credo che alla fine ti devi fidare del fatto che il cloud provider non abbia una backdoor sull'istanza e non acceda in modo illegittimo alle chiavi di cifratura.
Informatica (Italy e non Italy 😁) reshared this.
Il nodo è quello: fidarsi del cloud provider.
Per come la vedo io, al momento non esiste un mezzo tecnico che ti garantisca la protezione(1) dei dati in cloud se questi sono in uso.
(1)Garantisca la protezione = protegga dall'accesso non autorizzato con lo stesso livello di sicurezza di un archivio cifrato con algoritmo robusto, chiave di lunghezza adeguata e nota solo a chi ne ha diritto
Informa Pirata likes this.
Informa Pirata likes this.
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[2026-01-24] 365 SCHIAFFI @ TooPiacenza
365 SCHIAFFI
TooPiacenza - Piacenza
(sabato, 24 gennaio 18:00)
Sabato 24 gennaio al "Too Piacenza" festeggiamo un anno di collettivo Schiaffo:
Apertura ore 18:00 con:
Cisco (electro ragga dj set)
A seguire: canti di lotta del Cor'occhio dal Barocchio squat.
Inizio concerti ore 20:00 :
Caged
Plague Bomb
Collisione
Putiferio
[2026-01-06] La Firaboga invernale dell'Epifania @ Bisaboga
La Firaboga invernale dell'Epifania
Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(martedì, 6 gennaio 10:00)
Otttoz
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