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Ciao!

Mi sono trasferito da @andrea_ferrero per raccontare qui le mie storie di spazio.

Continuerò a usare il vecchio profilo per i post personali.

@astronomia

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Ecosia pianta 250 milioni di alberi grazie al suo motore di ricerca


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Durante la guerra, tutte le apparecchiature di comunicazione iraniane di fabbricazione statunitense hanno smesso di funzionare. E i media cinesi gongolano...

@Informatica (Italy e non Italy)

Tutti i dispositivi difettosi erano di marchi americani come Cisco, Fortinet e Juniper comprati durante la tregua di Obama, per apparecchiature nazionali di telecomunicazione, difesa, governo, infrastrutture di base e industriali, corrispondenti direttamente alle comunicazioni militari, ai centri di comando per le emergenze e agli hub di comunicazione regionali.
A seguito di un'ispezione, è emerso che tutti questi problemi agli hub di comunicazione erano causati da guasti hardware di base, e non da vulnerabilità software di livello superiore o attacchi virus. Il problema derivava da un meccanismo di attivazione di basso livello integrato nei dispositivi hardware. Quando questo meccanismo veniva attivato da remoto, bloccava immediatamente l'hardware sottostante, paralizzando di fatto l'intero dispositivo.
Stranamente, quando si è verificato il malfunzionamento, l'Iran aveva già preventivamente interrotto la sua connessione internet internazionale, rendendo irraggiungibile il gateway globale. Ciò suggerisce che questi strumenti e apparecchiature non avessero affatto bisogno di essere connessi a internet e che gli Stati Uniti avessero i mezzi per manipolarli.

163.com/dy/article/KR0E9NT5055…

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[RISOLTO] donazione Toner per stampanti samsung


Scusatemi se vi scrivo da qui. Avevo una vecchia stampante funzionante samsung scx3200, che aveva bisogno di un toner nuovo. Allora ne ho comperati 3 su amazon perchè nei negozi di vicinato non c'erano. Purtroppo nell'inserirlo non avevo tolto il coperchio e l'ho spinto con forza rovinando i contatti a molla della stampante, quelli che si collegano al toner. Ho provato ad aggiustarli inutilmente. Volentieri gli spedisco a mie spese a voi o a qualcuno che ha stampanti compatibili. [...]
Scusatemi se vi scrivo da qui. Avevo una vecchia stampante funzionante samsung scx3200, che aveva bisogno di un toner nuovo. Allora ne ho comperati 3 su amazon perchè nei negozi di vicinato non c'erano. Purtroppo nell'inserirlo non avevo tolto il coperchio e l'ho spinto con forza rovinando i contatti a molla della stampante, quelli che si collegano al toner. Ho provato ad aggiustarli inutilmente. Volentieri gli spedisco a mie spese a voi o a qualcuno che ha stampanti compatibili. Sono:alphaink 3 Toner compatibili MLT-D1042S SU737A Nero per Samsung ML-1661, ML-1665, ML-1666, ML1670, ML -1675, ML-1860, ML-1865, 1865W, SCX-3200, SCX-3201, SCX-3205, SCX-3206, SCX-3217, SCX-3218. Io questo materiale non lo butto se a voi interessa fatemi sapere.
Grazie
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14x2026 Linux trionfa a Parigi
- La guerra dei robot in Ucraina
- Gli influencer contro Putin
- Iran - 50 giorni di blocco Internet
- IT-Wallet - 200 documenti in arrivo
- Ray-Ban - allarme Stalker
- App della settimana - Joplin
- Russia - i limiti per Telegram e WhatsApp
- Commissione Infanzia - l’impatto dei chatbot sui minori
- La Campagna MAGA dei finti americani
- Linux trionfa a Parigi
- Il Deepfake Intelligence Report

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Diamo il benvenuto alle ultime newsletter e blog federati basati su Ghost, seguiti e rilanciati dal nostro account

Questo post viene ripubblicato sulla comunità @Che succede nel Fediverso? che puoi seguire per avere tutti i recenti aggiornamenti sul Fediverso

Diamo il benvenuto nel Fediverso a:

@RAEE - Storie Digitali
@L'Analista
@Alessio Pomaro
@Zuppa di Particelle
@Giuseppe Castagna
@Cambia le tue Abitudini
@Spherenode
@L'Unica
@Ricardo Antonio Piana
@Stranger Than Cinema
@La Terna Sinistrorsa
@Ivan Agliardi | PRO
@SmartPulse.it
@Agensocial
@SpazioLIFE
@VistaGare
@Luca Schenato

Questo account è gestito dagli amministratori di poliverso.org.

Se vuoi dare un contributo ai nostri servizi, puoi farlo con una donazione.

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"La trappola dei licenziamenti da IA" ovvero come l'automazione porta le aziende a distruggere il mercato da cui dipendono

L'adozione della IA porta a tendere a una massiccia esternalità negativa. Se l'IA sostituisce i lavoratori umani più velocemente di quanto l'economia possa riassorbirli, si verificherà un'erosione della domanda aggregata.
Non è più una questione di "capacità tecnologica" ma di semplice "teoria dei giochi"

arxiv.org/pdf/2603.20617

@aitech

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L'Europa e il paradosso dei diritti, quando meno burocrazia (in campo AI) fa rima con meno tutele

Il Digital Omnibus punta ad aggiornare l’AI Act con una serie di semplificazioni che rischia di indebolire le tutele dei cittadini (a vantaggio delle big tech). A che punto siamo nel tira e molla tra politica e associazioni

wired.it/article/europa-parado…

@informatica

Grazie a Marco per la segnalazione

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Quella volta che Raffaello visitò Tivoli trasformando l’antichità in arte


Nell’aprile del 1516 un gruppo dell’élite culturale romana, tra cui Raffaello e Baldassarre Castiglione, fece un viaggio a Tivoli. Lì Villa Adriana fu la fonte di ispirazione principale nell’elaborazione di un linguaggio moderno che guardasse al mondo antico

L'articolo del prof. Andrea Bruciati, ultimo vero soprintendente di Gondor Villa Adriana

artribune.com/arti-visive/arch…

@tivoli

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Anthropic lancia Claude Opus 4.7: più bravo nel coding, primo banco di prova contro gli abusi informatici


Claude Opus 4.7 è disponibile su tutti i prodotti Anthropic e via API. Migliora nel coding, nella visione ad alta risoluzione e nel lavoro agente, ma arriva anche con nuove misure contro l'uso offensivo in ambito cybersecurity, un test in vista del futuro rilascio di Mythos.
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Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.7 il 16 aprile, disponibile su tutti i prodotti Claude, tramite API e attraverso Amazon Bedrock, Google Cloud Vertex AI e Microsoft Foundry. Il prezzo rimane quello di Opus 4.6: 5 dollari per milione di token in ingresso, 25 in uscita.

Cosa cambia rispetto a 4.6


Il miglioramento più tangibile riguarda il coding: secondo Anthropic, Opus 4.7 gestisce compiti complessi e di lunga durata con maggiore autonomia, segue le istruzioni in modo più preciso e verifica i propri risultati prima di restituire una risposta. Il contesto non è neutro: nelle settimane precedenti al rilascio, diversi utenti avevano segnalato un calo di qualità percepita in Opus 4.6, con un dirigente senior di AMD che aveva pubblicato su GitHub un post ampiamente condiviso sostenendo che il modello non fosse più affidabile per compiti ingegneristici complessi. Anthropic ha negato interventi deliberati sul modello.

Il nodo sicurezza e Mythos


Questo rilascio ha una particolarità che va oltre i consueti aggiornamenti di prestazioni. Lo scorso mese Anthropic aveva annunciato il “Project Glasswing” e reso disponibile in forma limitata Claude Mythos Preview, il suo modello più avanzato, condiviso solo con un gruppo ristretto di aziende tecnologiche e di sicurezza informatica proprio per i rischi legati alle sue capacità offensive.

Opus 4.7 è il primo modello su cui Anthropic sperimenta le contromisure pensate in vista di un eventuale rilascio pubblico di Mythos: le sue capacità informatiche sono state intenzionalmente contenute durante l’addestramento, e il modello dispone ora di filtri automatici per rilevare e bloccare richieste ad alto rischio in ambito cybersecurity. Chi lavora legittimamente nella sicurezza, come i penetration tester, può iscriversi al nuovo Cyber Verification Program per accedere a funzionalità altrimenti bloccate.

In sostanza, Anthropic usa il rilascio di Opus 4.7 anche come laboratorio a cielo aperto per testare meccanismi che, se funzionano, potrebbero aprire la strada a Mythos.

Cose da sapere prima di migrare


Da notare: Opus 4.7 adotta un nuovo sistema di tokenizzazione. Gli stessi testi in ingresso possono occupare tra il 10% e il 35% di token in più rispetto a prima. Chi usa il modello in produzione dovrebbe misurare l’impatto reale sul proprio traffico prima di passare definitivamente.

Tra le novità per gli sviluppatori, Anthropic introduce i “task budget” in beta pubblica sull’API, uno strumento per guidare la spesa di token su sessioni lunghe. Su Claude Code arriva il comando /ultrareview per sessioni di revisione del codice dedicate, e la modalità automatica si estende agli utenti del piano Max. Viene aggiunto anche un nuovo livello di elaborazione xhigh, più preciso dell’attuale high ma meno intensivo del max, pensato per i casi in cui serve un buon equilibrio tra qualità e latenza.

Il modello è accessibile via API con la stringa claude-opus-4-7.

SOURCE:// anthropic.com
SOURCE:// cnbc.com
SOURCE:// platform.claude.com

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Comunicazione di servizio: poliversity sta per bloccare l'istanza mastodon.cloud


Entro qualche giorno provvederemo a bloccare l'istanza mastodon.cloud così come hanno già fatto e stanno già facendo altre istanze del Fediverso. Poliversity ha già provveduto a "silenziare" mastodon.cloud dal 14 aprile, ma finora non avevamo ancora praticato il blocco, perché noi moderatori volevamo capire se il drammatico peggioramento della moderazione di quel server fosse dovuto a un problema temporaneo.

Come indicato da @iftas i moderatori di mastodon.cloud non sembrano essere più interessati ad applicare politiche di moderazione per arginare trolling, disinformazione, pornografia e suprematismo:
mastodon.iftas.org/@iftas/1164…

Purtroppo molti utenti di quella istanza non si rendono conto di quello che succede nella timeline locale anche a causa dell'ergonomia dell'app "ufficiale" di Mastodon che ormai rende estremamente raro per un utente affacciarsi nella timeline della propria istanza.

I nostri utenti che hanno ancora collegamenti con gli utenti di quella istanza potranno decidere se contattare quegli utenti per invitarli a spostarsi altrove o se migrare via da poliversity.

A questo proposito, approfittiamo per avvisare alcuni degli utenti di mastodon.cloud tra i più seguiti dagli utenti di poliversity.it, invitandoli a trasferirsi presso altre istanze: @marcantonio @OpenForumEurope @illogical_me @gianmix @ilgigante77


#mastodadmin #fediadmin

Services considering defederating mastodon.cloud

Be aware that account holders are attempting to move their account, and this can take considerable time to complete, several days, especially for members with large follower counts.

Others may still be on 30-day cooldown after having moved there recently.

Please consider Limiting the service while members attempting to move complete that action.

Suspending a service severs all relationships and is unrecoverable.


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Comunicazione di servizio: Poliverso.org sta per bloccare l'istanza mastodon.cloud

@Che succede nel Fediverso?

Entro qualche giorno provvederemo a bloccare l'istanza mastodon.cloud così come hanno già fatto e stanno già facendo altre istanze del Fediverso. Poliverso ha già provveduto a "silenziare" mastodon.cloud dal 14 aprile, ma finora non avevamo ancora praticato il blocco, perché noi moderatori volevamo capire se il drammatico peggioramento della moderazione di quel server fosse dovuto a un problema temporaneo.

Come indicato da @IFTAS i moderatori di mastodon.cloud non sembrano essere più interessati ad applicare politiche di moderazione per arginare trolling, disinformazione, pornografia e suprematismo:
mastodon.iftas.org/@iftas/1164…

Purtroppo molti utenti di quella istanza non si rendono conto di quello che succede nella timeline locale anche a causa dell'ergonomia dell'app "ufficiale" di Mastodon che ormai rende estremamente raro per un utente affacciarsi nella timeline della propria istanza.

I nostri utenti che hanno ancora collegamenti con gli utenti di quella istanza potranno decidere se contattare quegli utenti per invitarli a spostarsi altrove o se migrare via da Poliverso.org.

A questo proposito, approfittiamo per avvisare alcuni degli utenti di mastodon.cloud tra i più seguiti dagli utenti di Poliverso.org, invitandoli a trasferirsi presso altre istanze: @marcantonio @OpenForum Europe @Enrico @Giandomenico Macaluso @Il Gigante

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Nel 2024 #Microsoft e Digital Europe (gruppo di interesse che raggruppa le #bigtech) hanno ottenuto un emendamento delle leggi europee

Così ora non sono pubbliche le informazioni sul consumo di elettricità e acqua dei data center

Perché? Perché sono "informazioni commercialmente sensibili"

Ma solitamente le informazioni riservate riguardano la sicurezza degli Stati, non l'interesse privato

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Sovranità digitale europea: due passi in avanti e uno indietro.
La Commissione europea ha annunciato i quattro vincitori di una gara per il cloud sovrano europeo facendo una graduatoria in base a criteri misurabili. Tutto molto bello peccato che uno dei quattro consorzi vincitori del bando si basi su Google Cloud soggetto quindi al Cloud Act con il quale il governo degli Stati Uniti può accedere a server localizzati fuori dagli USA.
ec.europa.eu/commission/pressc…
#sovranitadigitale #cloudsovrano
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Una taglia sulla testa di ogni migrante rispedito al luogo di origine: nel #DecretoSicurezza la “remigrazione” viene incentivata pagando gli avvocati che convincono i migranti al rimpatrio

€.625 a spedizione per ogni avvocato che assiste il migrante a rimpatriare.
Il Consiglio nazionale forense casca dalle nuvole, ma il decreto verrà convertito entro il 25 aprile

editorialedomani.it/politica/i…

@politica

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PayoutsKing: il ransomware che si nasconde in una macchina virtuale per eludere gli antivirus
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/payout…


PayoutsKing: il ransomware che si nasconde in una macchina virtuale per eludere gli antivirus


Un gruppo criminale noto come GOLD ENCOUNTER ha trovato un modo per rendere il proprio ransomware quasi invisibile agli strumenti di sicurezza endpoint: eseguire tutte le operazioni malevole all’interno di una macchina virtuale creata silenziosamente sui sistemi delle vittime. Il ransomware PayoutsKing, attivo da novembre 2025, sfrutta QEMU — un emulatore open source legittimo — per nascondere ogni traccia dell’attacco al di fuori del perimetro di visibilità delle soluzioni EDR e antivirus.

Il contesto: quando la virtualizzazione diventa un’arma


La tecnica di utilizzare macchine virtuali per eludere i controlli di sicurezza non è del tutto nuova: già nel 2025 diversi gruppi ransomware avevano sperimentato l’abuso di hypervisor legittimi come VMware ESXi. Ma il gruppo GOLD ENCOUNTER ha portato questa tattica a un nuovo livello di raffinatezza, usando QEMU — uno strumento open source normalmente impiegato da sviluppatori e ricercatori — per creare ambienti virtuali nascosti direttamente sui sistemi Windows delle vittime.

I ricercatori di Secureworks, che tracciano le operazioni di GOLD ENCOUNTER, hanno identificato due campagne distinte: STAC4713 (attiva da novembre 2025) e STAC3725 (identificata da febbraio 2026), entrambe caratterizzate dall’uso di QEMU come vettore di persistenza e comando-e-controllo. Secondo alcune analisi, il gruppo potrebbe avere legami con ex affiliati di BlackBasta.

Come funziona l’attacco: dalla compromissione alla VM nascosta


Il vettore di accesso iniziale varia a seconda della campagna. In STAC4713, gli attaccanti hanno sfruttato principalmente dispositivi SonicWall VPN esposti senza autenticazione a più fattori e, in almeno un incidente documentato a gennaio 2026, la vulnerabilità CVE-2025-26399 in SolarWinds Web Help Desk. La campagna STAC3725, invece, ha fatto leva su CitrixBleed2, la seconda iterazione della vulnerabilità NetScaler che ha colpito migliaia di organizzazioni.

Una volta ottenuto l’accesso iniziale, gli attori procedono con una sequenza di azioni strutturata:

  • Creazione di un scheduled task denominato TPMProfiler con privilegi SYSTEM, che esegue il binario QEMU
  • Deployment di un’immagine disco virtuale (custom.qcow2) mascherata da file di database o librerie DLL per evitare il rilevamento
  • Avvio di una VM Alpine Linux 3.22.0 con port forwarding verso il sistema host
  • Instaurazione di un tunnel SSH inverso per il comando e controllo covert

Il principio è semplice ma devastante: le soluzioni di sicurezza endpoint monitorano i processi del sistema operativo host, ma non possono ispezionare l’interno di una macchina virtuale in esecuzione. Tutto ciò che avviene dentro la VM rimane completamente opaco agli EDR.

Il toolkit nella macchina virtuale: un arsenale da penetration test


La VM Alpine Linux non è un ambiente minimale: è un’armeria completa di strumenti offensivi. In STAC4713, la VM preinstallata conteneva:

  • AdaptixC2: framework C2 open source per il controllo remoto
  • Chisel: tunneling TCP/UDP attraverso HTTP
  • BusyBox: suite di utility Unix compatta
  • Rclone: tool per l’esfiltrazione dati verso storage cloud

In STAC3725, rilevata dal CERT di Secureworks in incidenti a febbraio 2026, il toolkit era ancora più sofisticato e compilato manualmente dagli operatori: Impacket, KrbRelayx, Coercer, BloodHound.py, NetExec, Kerbrute e un’istanza di Metasploit completamente funzionale. Un arsenale che denota una profonda conoscenza delle tecniche di post-exploitation in ambienti Active Directory.

Furto di credenziali e movimento laterale


Prima di distribuire il ransomware, GOLD ENCOUNTER conduce operazioni estese di ricognizione e furto credenziali. Le tecniche documentate includono:

  • Creazione di Volume Shadow Copies tramite vssuirun.exe per accedere a file altrimenti bloccati
  • Esfiltrazione via SMB di NTDS.dit, SAM e dei registry hive SYSTEM — il database completo degli utenti Active Directory
  • Enumerazione Kerberos con Kerbrute per identificare account validi
  • Ricognizione AD tramite BloodHound per mappare percorsi di escalation dei privilegi
  • Deployment di ScreenConnect e del framework Havoc C2 tramite DLL sideloading su ADNotificationManager.exe


Il ransomware PayoutsKing: cifratura furtiva


PayoutsKing utilizza uno schema di cifratura robusto: AES-256 in modalità CTR per la cifratura dei file, con scambio di chiavi tramite RSA-4096. Per i file di grandi dimensioni viene adottata una strategia di intermittent encryption — cifra solo porzioni del file — che accelera l’operazione e rende la cifratura meno rilevabile in tempo reale dai sistemi di monitoraggio comportamentale.

Le richieste di riscatto vengono gestite attraverso siti leak sul dark web, con la consueta doppia estorsione: pagare per il decryptor, o vedere i propri dati pubblicati.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Scheduled Task sospetto
Nome task: TPMProfiler
Privilegi: SYSTEM
Binary: qemu-system-x86_64.exe (o varianti)

# File da monitorare
*.qcow2 in posizioni anomale (es. %APPDATA%, C:\ProgramData\)
File .qcow2 mascherati da .dll o .db

# Servizi sospetti installati
AppMgmt (uso anomalo)
CtxAppVCOMService

# Tool post-compromise da cercare
AdaptixC2, Chisel, Rclone, BloodHound.py
Kerbrute, Impacket, NetExec, KrbRelayx

# Traffico di rete
Tunnel SSH reversi su porte non standard
Connessioni SSH in uscita verso IP esterni insoliti
Traffico Rclone verso storage cloud (es. Mega, Dropbox)

Cosa fare per difendersi


La tecnica QEMU rappresenta una sfida concreta per i team di sicurezza perché sfrutta uno strumento legittimo e firmato. Le raccomandazioni per i difensori includono:

  • Application allowlisting: bloccare l’esecuzione di qemu-system-*.exe su tutti gli endpoint non espressamente autorizzati
  • Monitoraggio scheduled task: alert su qualsiasi task creato con privilegi SYSTEM che esegue binari non standard
  • MFA obbligatoria su VPN e accessi remoti: quasi tutti i vettori di accesso iniziale documentati avrebbero potuto essere bloccati con MFA
  • Patching tempestivo: CVE-2025-26399 (SolarWinds), CitrixBleed2 e vulnerabilità SonicWall devono essere priorità assolute
  • Network monitoring: rilevare port forwarding SSH non autorizzato e connessioni in uscita verso storage cloud da server
  • Hunt proattivo: cercare file .qcow2 e il processo qemu-system-x86_64.exe nell’intero parco macchine

La capacità di GOLD ENCOUNTER di operare per settimane o mesi all’interno di reti compromesse prima di distribuire il payload ransomware — sfruttando una VM nascosta impossibile da ispezionare dagli EDR — rende questo gruppo particolarmente pericoloso. È l’ennesima dimostrazione di come i ransomware operator stiano evolvendo verso tecniche da APT, con longevi periodi di dwell time dedicati alla ricognizione e alla maximizzazione del danno.


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Affaire #Pegasus : la justice française a entendu les créateurs du logiciel espion
Selon les informations de « Mediapart », deux anciens dirigeants de la société israélienne NSO ont été placés sous le statut de témoins assistés dans le cadre de l’information judiciaire ouverte sur le scandale d’espionnage par le logiciel Pegasus, révélé en 2021.

mediapart.fr/journal/france/18…

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Protezione dei minori online, il nodo che il dibattito ignora

Verifica dell’età, potere delle piattaforme e i limiti di una critica che si ferma alla sorveglianza. L'UE prova a suggerire delle soluzioni per una tutela necessaria dentro un web dominato dagli interessi delle Big Tech.

centroriformastato.it/protezio…

@privacypride

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Il Garante privacy sanziona Eni per 96mila euro. Online atto di citazione con i dati personali di 12 firmatari insieme a Greenpeace


Una sanzione di 96mila euro è stata irrogata dal Garante privacy a Eni spa per aver pubblicato sul proprio sito web un atto di citazione integrale con i nominativi di dodici cittadini firmatari insieme a Greenpeace Onlus e ReCommon APS, comprensivo di data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza. Un trattamento di dati dichiarato illecito dall’Autorità perché effettuato in violazione dei principi di liceità, correttezza e trasparenza del Regolamento europeo e in assenza di una valida base giuridica.

garanteprivacy.it/web/guest/ho…

@Privacy Pride

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Aziende fallite che vendono vecchie chat di Slack e archivi di email per addestrare l'intelligenza artificiale

Secondo un nuovo rapporto, le startup fallite starebbero cedendo le conversazioni dei loro ex dipendenti a prezzi che possono arrivare fino a 100.000 dollari.

gizmodo.com/failed-companies-a…

@aitech

IntelligenzaArtificiale

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HELP: abbiamo bisogno di un interprete per traduzione SIMULTANEA di Richard Stallman a un convegno a Napoli il 18 maggio mattina.
Contattatemi in privato per info.
in reply to Nino

@reinchek certo, appena ho la locandina la condivido.
Intanto ti posso dire che è organizzato da un gruppo di lavoratori della scuola appartenenti a vari sindacati di base che ha promosso questo appello iabasta.ghost.io/primo-appello…
riguarda l'introduzione della "pretend intelligence" a scuola ed è rivolto principalmente al personale della scuola.
Chi non ne fa parte può venire in presenza se avanza posto o partecipare da remoto.
@Nino

Ma Gianluca reshared this.

in reply to Nino

@reinchek avevo scritto ma forse non inviato la risp, o semplicemente non la vedo!
Il convegno è un corso di formazione per lavoratori della scuola, organizzato da un gruppo di militanti di vari sindacati di base, che ha promosso questo primo appello iabasta.ghost.io/primo-appello…
I lavoratori non della scuola possono venire in presenza se avanza posto, o seguire la diretta.
Seguici sul sito e se hai altre domande scrivimi.
@Nino
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L'Europa non dovrebbe "muoversi in fretta e rompere gli schemi" in materia di diritti fondamentali.

@Privacy Pride

Le proposte del Digital Omnibus, presentate come "semplificazione", rischiano di indebolire le garanzie essenziali del GDPR, della Direttiva ePrivacy e dell'AI Act. Riducendo le tutele e posticipando gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, introducono una logica che ricorda l'approccio "muoviti velocemente e rompi le cose" tipico dell'industria tecnologica. Nelle infrastrutture digitali basate sull'elaborazione di grandi quantità di dati e su processi decisionali automatizzati, tuttavia, gli errori non scompaiono semplicemente. Diventano parte integrante del sistema. Per questo motivo, la regolamentazione è fondamentale per tutelare i diritti delle persone.

Il post di @EDRi

edri.org/our-work/europe-shoul…

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Sud Africa. Traffico di fauna selvatica in aree protette.

Condannati dipendenti corrotti di Parco Nazionale che uccisero un rinoceronte a fini di contrabbando


Una recente sentenza del tribunale di Skukuza, in Sud Africa, riflette le azioni di contrasto in corso contro i crimini contro la fauna selvatica legati all’attività di traffico organizzato all’interno delle aree protette.
Tre ex dipendenti del Kruger National Park sono stati condannati per l'uccisione di un rinoceronte e per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati legati al contrabbando. La corruzione è un potente facilitatore dei crimini contro la fauna selvatica, permeando ogni fase della catena di approvvigionamento illegale, dal bracconaggio al trasporto, lavorazione, esportazione e vendita.

Dal 2015, le indagini della Wildlife Justice Commission hanno documentato la corruzione come un fattore chiave che sostiene le reti di traffico transnazionale e ostacola un’efficace applicazione della legge. Senza la corruzione, i crimini contro la fauna selvatica di questa portata non sarebbero possibili. Oltre a favorire la criminalità, la corruzione mina la fiducia nelle istituzioni, indebolisce gli sforzi di conservazione, incentiva lo sfruttamento eccessivo e mette in pericolo vite umane.

È quindi essenziale che coloro che sono coinvolti nella facilitazione i crimini contro la fauna selvatica sono ritenuti responsabili.
Nel corso di anni di indagini sulla criminalità organizzata transnazionale contro la fauna selvatica, la Wildlife Justice Commission ha documentato la corruzione in tutte le fasi del commercio. Queste prove vengono utilizzate per informare i politici, sostenere la sensibilizzazione e sostenere misure anticorruzione più forti e sanzioni più severe per la corruzione legata ai crimini contro la fauna selvatica a livello nazionale e internazionale.

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L'industria del software creativo ha dichiarato guerra ad Adobe. Se non puoi batterli, combattili con un prezzo più basso.

Alla fine tutti gli imperi cadono e sembra che l'industria del software creativo abbia deciso collettivamente che è giunto il momento di Adobe. La suite di strumenti di progettazione del fornitore Creative Cloud è stata considerata lo standard del settore per decenni, ma i prezzi hanno dato ai concorrenti un'opportunità di attacco.

theverge.com/tech/913765/adobe…

@informatica

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Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

@m3nhir come vedi, mi stai dimostrando che non sei un soggetto standard. Gli utenti come te (e come me) non sono l'utente tipo per nessun'azienda che non voglia suicidarsi 😁

Questo però non ti solleva dalla responsabilità di capire che il mondo è diverso e che la media degli esseri umani funziona in maniera radicalmente diversa da come funzioni tu...

@informatica

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Ausili e carrozzine, il ricorso su un caso emblematico contro le forniture inadeguate delle ASL


Immaginate di essere una persona con grave disabilità che ha bisogno di un ausilio specifico per vivere in autonomia e che la ASL, invece di fornirvi ciò che vi è stato prescritto, vi offra un presidio diverso, privo delle caratteristiche necessarie. Immaginate poi che, per ottenere quelle funzioni indispensabili, vi venga chiesto di pagare di tasca vostra oltre 10.000 euro. Non è un’ipotesi astratta, ma una situazione che si ripete con grande frequenza, come dimostrato dall’indagine svolta nei mesi scorsi dall’Associazione Luca Coscioni.

Proprio per questo abbiamo deciso, come Associazione, di prendere in carico un caso concreto e rappresentativo di questa realtà. Alla prima udienza, il Giudice, letti gli atti delle parti, ha invitato la ASL a verificare la possibilità di giungere ad una soluzione bonaria della controversia.

Nel nostro ricorso abbiamo evidenziato come il presidio richiesto costituisca un rinnovo di un ausilio già utilizzato e già autorizzato, sottolineando inoltre come l’ASL non abbia adeguatamente compreso l’effettiva inidoneità dell’ausilio che intendeva concedere rispetto alle esigenze di autonomia e di inserimento sociale della persona con disabilità.

L’ASL si è costituita sostenendo di aver comunque garantito una soluzione conforme ai LEA, ritenendo non indispensabili alcune componenti richieste e qualificandole come semplici accessori. Una posizione che appare particolarmente preoccupante, se si considera che tali dispositivi sono invece essenziali per l’autonomia della persona, e che evidenzia una mancata reale conoscenza delle esigenze concrete dei propri assistiti: non tutte le carrozzine sono uguali, e un presidio inidoneo può di fatto costringere una persona con disabilità a rimanere relegata in casa.

L’Associazione Luca Coscioni, promotrice della tutela, intende ribadire con forza un principio fondamentale: ogni persona, anche in presenza di disabilità, ha diritto ad essere libera nelle proprie scelte di vita e pienamente inclusa nella società.

L'articolo Ausili e carrozzine, il ricorso su un caso emblematico contro le forniture inadeguate delle ASL proviene da Associazione Luca Coscioni.

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La progressista Analilia Mejía vince le elezioni speciali della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel New Jersey, regalando ai democratici un'altra vittoria

La democratica Analilia #Mejía ha vinto le elezioni speciali del New Jersey per gli Stati Uniti. Giovedì alla Camera, sconfiggendo il repubblicano Joe Hathaway con il messaggio di opporsi al presidente Donald Trump e difendere le politiche progressiste.

Mejía, 48 anni, ex capo della Working Families Alliance che aveva il sostegno del Vermont, Stati Uniti. Il senatore Bernie Sanders occuperà il seggio precedentemente occupato dal governatore democratico Mikie Sherrill e resterà in carica fino a gennaio.

La sua vittoria è una vittoria per i progressisti e significa che i democratici mantengono il seggio dell’11° distretto alla Camera, dove i repubblicani detengono una maggioranza risicata. Si aggiunge anche a una serie di vittorie per i democratici in vista delle elezioni di medio termine di quest'anno.

L'Associated Press ha indetto la corsa per Mejía pochi minuti dopo la chiusura delle urne.

Mejía ha poi parlato a Montclair davanti a una folla entusiasta di sostenitori che hanno gridato all'unisono con lei che era un nuovo membro del Congresso “non comprato, non bossato e impertinente.”

youtu.be/CLtu89ODcZk?si=8DnE3m…

@Politica interna, europea e internazionale

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Facebook e Instagram inaspriscono le regole di censura per chi usa il termine "Antifa".

Le nuove regole di Meta consentono di bannare gli utenti o sopprimere i commenti che includono la parola "antifa" insieme a "segnali di minaccia a livello di contenuto".

theintercept.com/2026/04/14/fa…

@pirati@feddit.it

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Sei italiano, ma hai scelto un'istanza straniera? Vieni su poliversity.it è un server Mastodon senza limiti di caratteri, con possibilità praticamente illimitate


Qui puoi anche formattare il testo in grassetto, corsivo, grassetto-corsivo, sottolineato,, monospaziato, riferimento ipertestuale e infine puoi scrivere

  • elenchi
  • puntati
  1. elenchi
  2. numerati


Titoli


e testo citato


#Mastodon #Scuola #Università #Giornalismo @fediverso


Come trasferire un account Mastodon su Poliversity.it?

Siccome alcuni utenti ci chiedono come fare per trasferire il loro account mastodon tradizionale sulla nostra istanza potenziata, abbiamo scritto delle brevi note esplicative
informapirata.it/2026/03/18/co…


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Pope says ‘world is being ravaged by a handful of tyrants’ amid feud with Trump’s White House theguardian.com/world/2026/apr…
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Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE
#tech
spcnet.it/azure-mcp-in-visual-…
@informatica


Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE


Addio alle estensioni: Azure MCP è ormai integrato in VS2022


Fino a poco tempo fa, usare gli strumenti Azure MCP in Visual Studio 2022 richiedeva di cercare un’estensione dal Marketplace, installare un file VSIX, riavviare Visual Studio, e sperare che tutto funzionasse. Se qualcosa andava storto, dovevi disinstallare e reinstallare completamente.

Oggi, Microsoft ha integrato nativamente Azure MCP come parte del workload Azure in Visual Studio 2022. Niente più estensioni separate da gestire, niente più problemi di versione mismatch, un unico percorso di aggiornamento. Se hai già il workload Azure installato, accedi a 230+ strumenti Azure con un semplice click.

Cosa è cambiato realmente


La differenza è fondamentale: prima avresti visto questo flusso:

  1. Aprire Visual Studio Marketplace
  2. Cercare “GitHub Copilot for Azure (VS 2022)”
  3. Scaricare e installare l’estensione VSIX
  4. Riavviare Visual Studio
  5. Sperare che tutto funzioni

Ora il flusso è semplicemente:

  1. Avere il workload Azure installato (già incluso in tante installazioni di VS2022)
  2. Abilitare il server Azure MCP una volta in Copilot Chat
  3. Usare 230+ strumenti Azure direttamente nel tuo IDE


I vantaggi di questa integrazione

1. Zero attrito


Nessun passo di installazione aggiuntivo. Azure MCP arriva automaticamente quando aggiorni Visual Studio, esattamente come gli altri componenti del tuo IDE.

2. Aggiornamenti sincronizzati


La versione di Azure MCP Server viene aggiornata insieme a Visual Studio durante i rilasci regolari. Non ci sono più versioni non allineate tra l’estensione e l’IDE.

3. 230+ strumenti per 45 servizi Azure


Gli strumenti Azure MCP coprono praticamente l’intero ecosistema Azure, da servizi core come Compute e Storage a soluzioni avanzate come Cognitive Services e Machine Learning.

Cosa puoi fare con Azure MCP Tools

Imparare


Chiedi a Copilot Chat informazioni su servizi Azure, best practices, e pattern architetturali direttamente nell’IDE:

// In Copilot Chat:
"Come architettare un'applicazione scalabile su Azure per 1 milione di utenti?"
"Qual è la differenza tra Azure Service Bus e Azure Queue Storage?"

Progettare e sviluppare


Ricevi raccomandazioni su quali servizi Azure usare e genera configurazioni pronte per il tuo codice:

// Copilot suggerisce:
// "Per una web app ad alta concorrenza, consiglio Azure App Service con SQL Database
// e Redis Cache. Vuoi che generi il bicep template?"

Deployare


Provisiona risorse Azure e distribuisci l’applicazione senza lasciare Visual Studio:

// "Crea un'App Service su eastus con auto-scaling da 2 a 10 istanze"
// Copilot esegue i comandi Azure CLI direttamente

Troubleshooter


Accedi a log, verifica lo stato delle risorse, e diagnostica problemi in produzione:

// "Controlla gli ultimi errori nella mia Function App 'MyProcessorApp'"
// Copilot legge i log da Application Insights

Come iniziare

Prerequisiti


  • Visual Studio 2022 (versione recente)
  • Workload Azure installato
  • GitHub Copilot Chat abilitato
  • Credenziali Azure configurate localmente


Passaggi


  1. Apri GitHub Copilot Chat in Visual Studio
  2. Cerca la sezione “Tools” (Strumenti)
  3. Abilita “Azure MCP Server”
  4. Inizia a scrivere prompt relativi ad Azure


Casi d’uso reali per sviluppatori italiani


Startup e PMI con risorse IT limitate: Usare Copilot + Azure MCP elimina la necessità di un DevOps engineer separato per compiti di infrastruttura semplici.

Team già in Azure: Se usi già servizi come Azure App Service, SQL Database, o Azure Functions, gli strumenti MCP ti permettono di gestirli senza alternare tra Visual Studio e il portale Azure.

Development in Cloud: Con Azure MCP integrato, puoi debuggare, deployare, e troubleshootare applicazioni cloud interamente dall’IDE, migliorando la produttività.

Conclusione


L’integrazione nativa di Azure MCP in Visual Studio 2022 è un esempio di come Microsoft continua a eliminare frizioni dai workflow degli sviluppatori. Non è una feature entusiasmante sulla carta, ma nella pratica quotidiana risparmia tempo e riduce la complessità gestionale. Per qualsiasi team che sviluppa su Azure, abilitare Azure MCP in Copilot Chat dovrebbe essere una delle prime cose da fare.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Azure MCP Tools Now Ship Built Into Visual Studio 2022


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Guarda La Linea, le popolari animazioni italiane degli anni '70 disegnate da Osvaldo Cavandoli con una sola riga


La semplicità non è l'obiettivo. È il sottoprodotto di una buona idea e delle aspettative più modeste.

Così parlò il progettista Paul Rand, un uomo che sapeva qualcosa su come fare un'impressione, avendo creato loghi iconici per marchi immediatamente riconoscibili come ABC, IBM e UPS.

Un esempio dell'osservazione di Rand, La Linea, alias Signor Linea, un amato e ingannevolmente semplice personaggio da cartone animato disegnato con una linea sinuosa e non fraterna, nato come complice di una cucina italiana. Indipendentemente da ciò che riuscirà a fare in due o tre minuti, è determinato che riuscirà anche solo a scontrarsi con i limiti della sua realtà lineare.

@culture

openculture.com/2026/04/la-lin…

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Citazioni di Pete Hegseth ‘Pulp Fiction’ Versetto biblico falso al Pentagon Prayer Service


Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth intendeva invocare le sacre scritture nel discutere della missione di salvataggio di un pilota di caccia americano bloccato in Iran — ma in realtà ha citato Quentin Tarantino.

In una preghiera pronunciata mercoledì da Hegseth durante un servizio di culto al Pentagono, ha letto un falso versetto biblico del 1994 di Tarantino “Pulp Fiction.” È stata la versione modificata di Ezechiele 25:17 a essere giustamente pronunciata dal personaggio interpretato da Samuel L. Jackson nel film, poco prima di sparare a morte a un uomo.

variety.com/2026/film/news/pet…

@politica

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Il 22 aprile webinar sulla fiscalità del Terzo settore con l’Agenzia delle Entrate


L’iniziativa, organizzata dal Forum Terzo Settore, si propone di aiutare le organizzazioni ad orientarsi nel nuovo quadro fiscale in vigore dal 1° gennaio 2026. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, approfondirà le principali novità del regime fiscale previsto dal Codice del Terzo settore e risponderà a quesiti e dubbi di natura interpretativa.
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« Standard di privacy più alti al mondo»: ma a poche ore dall’annuncio, due segnalazioni di sicurezza sull’app UE per l’età


Il consulente di sicurezza Paul Moore segnala due problemi nell'app europea per la verifica dell'età, appena annunciata come «tecnicamente pronta» dalla Commissione.
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Il 15 aprile Ursula von der Leyen ha annunciato che l’app europea per la verifica dell’età è «tecnicamente pronta» e che rispetta «gli standard di privacy più alti al mondo». Nelle ore successive, Paul Moore, consulente di sicurezza informatica britannico e fondatore della società Privacy Protocol, ha pubblicato su X due analisi del codice sorgente dell’applicazione, segnalando quelli che a suo avviso sono problemi significativi nella gestione del PIN e delle immagini raccolte durante la verifica.

Una premessa necessaria: quanto segue sono osservazioni di Moore diffuse tramite il suo profilo X, non un advisory formale, e la Commissione al momento non ha risposto pubblicamente. Moore non è però un nome qualunque in questo ambito. Nel 2022 aveva documentato come alcune telecamere Eufy caricassero dati biometrici e immagini facciali sui server AWS del produttore senza cifratura e senza consenso, vicenda per cui aveva avviato anche un’azione legale per violazione del GDPR. In precedenza era arrivato a dimostrare un bypass del PIN sull’app Android del gestore di password RoboForm, con un meccanismo molto simile a quello che descrive ora per l’app europea.

Il bypass del PIN descritto da Moore


Secondo il ricercatore, durante il setup l’app chiede di creare un PIN, lo cifra e lo salva nella directory shared_prefs. Moore sostiene che il PIN non dovrebbe essere cifrato affatto e che soprattutto non risulta crittograficamente legato al vault che contiene i dati di identità. Di conseguenza, spiega, un attaccante potrebbe rimuovere i valori PinEnc e PinIV dal file, riavviare l’app, impostare un nuovo PIN e ritrovarsi l’accesso ai dati di verifica del profilo precedente, pronti per essere presentati come validi.

Il ricercatore aggiunge che il rate limiting sarebbe implementato come un semplice contatore numerico nello stesso file di configurazione, azzerabile manualmente, e che l’opzione per l’autenticazione biometrica sarebbe un booleano modificabile allo stesso modo. Moore ha chiuso il messaggio con un riferimento diretto a von der Leyen, affermando che il prodotto sarà, secondo lui, il catalizzatore di una grossa violazione di dati, prima o poi.

Immagini biometriche e selfie scritti su disco


La seconda segnalazione, pubblicata il giorno precedente, riguarda la gestione delle immagini raccolte dall’app. Moore scrive che i dati ricavati dalla verifica, come il valore is_over_18: true, sarebbero protetti correttamente con AES-GCM. Il problema, sempre a suo dire, starebbe nelle immagini originali da cui quei dati vengono estratti, cioè la foto del documento e il selfie dell’utente.

Nel caso della lettura NFC del documento, l’app estrarrebbe il file DG2 (che contiene la foto biometrica del passaporto) e scriverebbe un PNG lossless sul filesystem, cancellandolo solo in caso di lettura riuscita. Se qualcosa va storto, un crash, un tap sul pulsante indietro, un errore di scansione, l’immagine resterebbe nella cache. Per i selfie lo scenario che descrive è peggiore: i PNG verrebbero scritti in storage esterno e mai cancellati, quindi non come cache ma come conservazione a lungo termine. Vale la pena chiarire che su Android, dicendo «storage esterno», non si intende necessariamente una scheda SD, ma più in generale un’area di memoria condivisa e soggetta a protezioni diverse rispetto allo storage privato dell’app. In entrambi i casi, sostiene Moore, i file sono protetti dalle chiavi di Android, ma l’app non aggiunge alcuna cifratura propria.

Il ricercatore ha paragonato la cosa al fotografare un documento con l’app della fotocamera tenendolo in galleria «giusto per sicurezza», aggiungendo che, trattandosi di dati biometrici (categoria particolare ai sensi del GDPR), una conservazione non giustificata potrebbe configurare una violazione sostanziale del regolamento.

Il contesto dell’annuncio UE


L’app, sviluppata da Scytáles e T-Systems, è attualmente in fase pilota in Italia, Francia, Spagna, Danimarca e Grecia, ed è costruita sulle stesse specifiche tecniche del futuro portafoglio di identità digitale europeo. Il fatto che il codice sia aperto è stato presentato dalla Commissione come garanzia di trasparenza, nella convinzione che chiunque possa verificarlo, ed è esattamente quello che Moore sostiene di aver fatto.

Quella segnalata da Moore non è la prima criticità emersa sull’applicazione. A marzo un’analisi indipendente aveva individuato una debolezza architetturale nel componente issuer, incapace di verificare che la validazione del passaporto fosse effettivamente avvenuta sul dispositivo dell’utente. Per ora restano in piedi le dichiarazioni della Commissione e le osservazioni del ricercatore, in attesa che qualcuno, da Bruxelles, risponda nel merito.

Per vostra informazione: i link di X possono essere visti anche usando xcancel.com oppure nitter.net al posto di x.com nell’URL.

SOURCE:// x.com
SOURCE:// x.com
SOURCE:// commission.europa.eu
SOURCE:// reclaimthenet.org

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⚠️⚠️⚠️Condé Nast annuncia la chiusura di @WiredItalia nel giorno dello sciopero dei giornalisti⚠️⚠️⚠️

La notizia è stata ufficializzata dal CEO Roger Lynch attraverso un comunicato pubblicato online 16 aprile 2026, nel quale viene annunciato un piano di riorganizzazione globale che colpisce anche i brand Glamour e Self.

condenast.com/news/a-memo-from…

@giornalismo

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Ma come fa un social decentralizzato ad andare tutto offline?

Ah no 😆

pubblicato nel gruppo social e internet: @internet


Alcuni utenti di Bluesky segnalano che il sito di social media non è disponibile.

Gli utenti di #Bluesky segnalano un bug che mostra una schermata vuota o un messaggio di errore al momento dell'accesso.

lbc.co.uk/article/bluesky-user…

@bluesky


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