Il fediverso è adatto per introdurre i giovani all'internet sociale? La riflessione di @drupas@vivaldi.net

Una cosa tipica dei nuovi arrivati ​​nel #fediverso proveniente dall'internet commerciale è "qui non succede niente", questo è morto...
Ma COSA VUOI CHE ACCADA? Cosa stai aspettando? Qualcosa di sensazionalistico? Morboso? Umiliante? Qualcosa che ti faccia saltare di rabbia e lanciare insulti? O desiderare follemente quel viaggio/scarpe/acqua di colonia/corpo che non è alla tua portata.

write.as/xh64rquxn630h.md

@Che succede nel Fediverso?

in reply to Informa Pirata

Mi è capitato per caso di atterrare a contenuti NSFW (troppo espliciti anche per mio standard di adulto) non taggati. Credo il livello di moderazione è ancora troppo scarso per consigliarlo al mio figlio. La fortuna del fediverso è che non ci sono tanti utenti. Per me i problemi (per esempio moderazione di fenomeni come fascismo) di una rete come Bluesky sarebbero una sfida troppo grande per lo stato attuale di fedi.
in reply to mapto

@mapto non so quanti anni abbia tuo figlio, ma legalmente non possono esistere istanze aperte all'iscrizione di ragazzi sotto i 14 anni (anche se il limite è quasi sempre sotto i 16).
Per quello che è la mia esperienza, posso dire che il livello di moderazione delle istanze del Fediverso è di qualità alta e non capisco la tua considerazione sulla moderazione di fenomeni come il fascismo

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in reply to mapto

@mapto

È una precisa legge che hai in mente? Di quale paese?

In Italia, in base alla legge che ha accolto il GDPR, i minori sotto i 14 anni possono iscriversi a un social network solo con il consenso dei genitori. Tuttavia nessuna istanza del Fediverso è tecnicamente in grado di verificare se un genitore ha autorizzato il figlio. Il limite di età consigliato dal gdpr è comunque di 16 anni, e alcuni paesi europei hanno accolto quel limite. Proprio a novembre è stata approvata dal Parlamento Europeo una risoluzione che fissa irrevocabilmente a 16 anni l'età del consenso digitale e pertanto, anche se questa risoluzione deve essere ancora accolta da tutti i paesi membri, ti fa già capire qual è l'intendimento futuro. In Italia Inoltre si sta discutendo una legge per consentire l'accesso ai social network solo attraverso SPID o CIE...

Considera infine che l'anonimato è un valore irrinunciabile per tutta la comunità del Fediverso e anonimato non va d'accordissimo con verifica dell'età... 😂
Nelle mie istanze infatti ho stabilito questa "regola":

Politica sull'età: il Fediverso è anonimo e noi non vogliamo sapere la tua età ma NON PUOI ISCRIVERTI A QUESTO SERVER SE NON HAI COMPIUTO I 16 ANNI e se a nostro insindacabile giudizio dimostri meno di 16 anni, sospenderemo il tuo account

Che fondamentalmente si rifà al vecchio metodo del carabiniere di provincia che quando vedeva un ragazzino che guidava un motorino lo fermava solo se quel ragazzino guidava come un coglione... 😂

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in reply to mapto

@mapto

Non vedo perché uno potrebbe equiparare il requisito di un consenso dei genitori ad un vieto

Non ho parlato di divieto. Ho semplicemente detto che le istanze non possono, anche se avrei dovuto spiegare meglio dicendo che avrebbero grosse difficoltà a consentirlo Senza rischiare di passare qualche guaio.

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in reply to GaMe

@GaMe sì, ci sono anche soluzioni (purtroppo non previste da Mastodon) in cui alcuni utenti (i minori) accedono solo alle risorse locali o a un bouquet selezionato di istanze esterne, mentre altri possono utilizzare la federazione. Ma non sono di facile implementazione
@mapto @Informa Pirata

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in reply to GaMe

@GaMe si possono creare due istanze Friendica:

- un'istanza A rigidamente moderata, federata con poche istanze di qualità e dedicata agli over 16
- un'istanza B dedicata agli under 16 federata solo con l'istanza A

@Informa Pirata @mapto

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in reply to Informa Pirata

Per quello che è la mia esperienza


Ci sta che abbiamo fatto esperienze diverse. Il mio punto era che qui non abbiamo avuto la pressione che riceve una rete d'impatto. Avevo questo esempio in mente:

In its recently released moderation report for 2024, Bluesky said it grew by about 23 million users, jumping from 2.9 million users to nearly 26 million. And, its moderators received 17 times the number of user reports they got in 2023 — 6.48 million in 2024 compared to 358,000 the previous year.


engadget.com/social-media/blue…

in reply to mapto

@mapto io non ho dubbi sul fatto che Blue Sky possa aver avuto grosse difficoltà nella moderazione, ma il paragone con il Fediverso non è possibile.
Per quanto esista un evidente problema di centralizzazione anche qui nel Fediverso, come dimostra il caso di mastodon.social che oggi (è sottolineo oggi, perché in futuro Sono certo che quella percentuale diminuirà) cannibalizza il 70% delle nuove iscrizioni, la struttura stessa del Fediverso è fatta per accrescersi in maniera distribuita tra diversi server.

Come ti potrebbe confermare @filippodb ⁂ , l'istanza mastodon.uno con meno di 80.000 utenti dispone di più di un quarto dei moderatori che aveva BlueSky fino all'anno scorso (erano 50 e Bluesky ha dovuto raddoppiare questo numero solo negli ultimi mesi).

Capisci adesso il motivo per cui sono così ottimista sulla moderazione all'interno del fediverso? Naturalmente esistono molte criticità, ma molte di queste si risolvono proprio Grazie all'architettura distribuita e, non dimentichiamocelo, al fatto che i gestori dei server non sono mai spinti da un interesse commerciale ma sono fortemente animati dall'intenzione di migliorare l'ambiente digitale.
Questo è un aspetto importante perché sebbene questa sia tra le "Mission" dichiarate da Blue Sky È ovvio che l'obiettivo primario di quelle ecosistema sia la monetizzazione.

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in reply to Informa Pirata

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Ecco un approfondimento: about.iftas.org/2026/01/21/beh…


Behind the Numbers: Who Moderates the Social Web?


This post is part of an ongoing series exploring the findings and forecasts from the 2025 Social Web Trust & Safety Needs Assessment Report.

Now that we have three years of data, we’ll not only dive into the 2025 results, but also take a broader look at how key patterns have shifted over time. From volunteer burnout to federation policies, this series will highlight what’s changing, what’s staying the same, and what that means for the future of trust and safety on the social web.


Volunteers, burnout, and the people holding the line


Who is doing the work to keep the social web safe? Who responds to reports, blocks malicious actors, answers legal requests, and supports users in distress?

According to the 2025 Social Web Trust & Safety Needs Assessment Report, it is mostly unpaid, overstretched volunteers. This year’s findings confirm what many already know from experience: the people making moderation possible are holding up a system that is growing heavier by the day.

Moderators are doing everything, often alone


Most of the people keeping platforms safe are not working in large teams or focused roles. They are volunteers running small or medium-sized services who also manage hosting, community building, and legal issues.

  • More than half of all respondents said they were the only moderator or part of a very small team
  • Only 13% said their main focus was moderation
  • The rest balance moderation with technical administration, community management, and legal/compliance activities

There is no clear boundary between roles on most services. Instead, safety work is something moderators have to squeeze in along with everything else.

In 2025, 45% of respondents reported handling three or more roles, down from 52% in 2023. This includes those selecting all four roles (moderation, systems admin, community management, and legal/compliance).

This slight but consistent decline may indicate some separation of duties as communities mature. However, it could also reflect role fatigue, reduced participation, or the departure of volunteers who were previously covering multiple responsibilities.

The mod-to-member ratio is getting worse, not better


Based on service account totals, the average ratio of moderators to accounts is now 1:24,288 (total accounts). In 2023 this was 1:6,167. This change is likely not due to improved efficiency, it more likely reflects a growing burden on the same limited pool of volunteers.

While some of the largest instances have dedicated teams, the majority of services are run by one or two people. There is no easy way to scale up this labour, and no capacity to absorb new or worsening threats.

Moderators are burning out


One in five respondents reported that their moderation work had a negative impact on their mental health. This includes trauma, exhaustion, or withdrawal from community life. This number has been consistent since 2023, roughly 20% report the same each year.

The harms moderators are exposed to include spam floods, disinformation campaigns, hate speech, harassment, and occasionally CSAM or reports of serious real-world harm. Most teams do not have access to legal advice, mental health resources, or trauma-informed processes.

“There is no backup. If I disappear for a week, everything piles up” said one respondent. Many moderators do not feel safe or supported. Even those who continue to moderate effectively report a high cost to doing so.

We are not onboarding enough new people


Although the report shows a modest increase in average experience overall, it also reveals a decline in the number of new moderators entering the ecosystem. In many communities, experienced moderators have been doing the work for years, often without formal support or clear succession planning.

Moderator experience appears to be splitting into two distinct groups: a growing number of early-career moderators with fewer than three years of experience, and a smaller but rising group with six to ten years.

Those in the middle, particularly with three to six years of experience, are falling away sharply. Without stronger onboarding and retention support, the gap between newer volunteers and long-time moderators is likely to widen.

If we don’t improve the pathways for new moderators to enter, learn, and stay, the system may not hold. The number of people doing the work will continue to shrink, even as threats increase.

This is not sustainable


Decentralised platforms pride themselves on being community-led and member-directed. But community care requires people. And right now, those people are overwhelmed.

If we want the social web to remain open, resilient, and safe for marginalised users, we need to support the humans at its core.

What will help: shared tools and templates for policy, onboarding, and moderation; access to wellbeing support and peer networks; sustainable funding for training, stipends, and community-led projects; less duplication and more shared infrastructure across services.

We’ll be sharing more posts in the coming weeks, each looking at a different part of the report. From big-picture trends to behind-the-scenes insights, our goal is to make the findings useful, readable, and relevant to the people doing the work. If you’re part of that work, or thinking about getting involved, we hope you’ll follow along.

Support the people doing the work


IFTAS supports the moderators, administrators, and community volunteers who make the social web safer and more resilient. If you believe this work matters, please consider making a donation. Even small contributions help fund training, tools, and care for the people doing the work.

Donate to IFTAS today.


in reply to mapto

@mapto i problemi analizzati da IFTAS sono reali, soprattutto quello della sostenibilità e del burnout, ma non hanno una vera attinenza con quelli che hai sollevato tu.
Quelli evidenziati da IFTAS possiamo chiamarli "problemi dei moderatori" ma non sono, se non a tendere, reali "problemi di moderazione".

A meno che un'istanza non sia abbandonata, qualsiasi server del Fediverso ha un rapporto moderatori/utenti superiore a quello di Bluesky

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

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Le BigTech USA si alleano con i fascisti europei per smantellare le regole dell'UE in materia di intelligenza artificiale e protezione dei dati.

Secondo un nuovo rapporto pubblicato mercoledì, importanti aziende tecnologiche statunitensi hanno fatto leva sull'estrema destra europea per fare pressione sulla Commissione europea affinché adotti misure meno rigorose in materia di normative per il settore.

brusselstimes.com/belgium/1916…

@politica

#aiact #GDPR

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)

Data center, ecco come Microsoft si allinea a Trump

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Gli americani sono preoccupati per il costo della vita, così Trump li rassicura: i data center, dice, non faranno aumentare le bollette. E loda Microsoft, che ha lanciato una nuova iniziativa per non gravare sulle comunità. L'industria dell'intelligenza artificiale,

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Starlink gratis in Iran, ecco come Musk sfida il blackout digitale del regime

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Secondo alcune organizzazioni no profit, l'accesso al servizio Internet Starlink di Elon Musk èhttps://www.startmag.it/innovazione/starlink-gratis-in-iran-ecco-come-musk-sfida-il-blackout-digitale-del-regime/

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Buon Compleanno Wikipedia: 25 anni di sapere umano condiviso!

In un quarto di secolo, Wikipedia è diventata l'enciclopedia online più grande al mondo, grazie a una comunità di volontari che lavora senza sosta con l'obiettivo di diffondere una conoscenza

vivere.it/2026/01/14/buon-comp…

@eticadigitale

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

@dingo non è un'altra campana, ma una provocazione antiwikipediana che si richiama palesemente al tecnoligarca Elon Musk.

I fondi di Wikipedia esistono solo grazie ai suoi pop-up e per mantenere un gigante della conoscenza come Wikipedia non possono smettere di esistere.

Ti ricordo anch che se non vi fosse almeno una minoranza di donatori, la tua istanza Mastodon chiuderebbe i battenti tra tre o sei mesi

@eticadigitale

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Ora sappiamo chi siete: i dati personali di migliaia di agenti della Border Patrol e dell'ICE sarebbero trapelati in un'enorme violazione dei dati

Un whistleblower del Dipartimento della Sicurezza Nazionale avrebbe diffuso informazioni sensibili su circa 4.500 dipendenti dell'ICE e della Border Patrol, tra cui quasi 2.000 agenti impegnati nelle attività di controllo in prima linea, in seguito alla sparatoria mortale di Renee Nicole Good.

thedailybeast.com/personal-det…

@pirati

in reply to informapirata ⁂

Ragazzi, devo dire la questione dell'ICE non mi ha fatto sfuggire per niente, nonostante mio padre se ne frega poco della situazione in USA.

Invece bisogna davvero imparare tante cose per quello che sta succedendo, non solo per la morte di Renee Good, perché con la ICE l'america è diventata pericolosa da passare il tempo.

Questo leak renderà l'ICE più difficile.

Pirati Europei reshared this.

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L'Iran ha paralizzato Starlink: il servizio, diventato sinonimo di connettività a prova di censura, ha appena scoperto che questa assunzione è sbagliata

L’obiettivo non è colpire tutto, ma colpire nel punto giusto: frequenze, tempi, sequenze di aggancio. Non si spara nel buio. Si ascolta, si analizza, si interviene. È il metodo che trasforma un blackout in un’operazione tecnica.

notiziegeopolitiche.net/iran-l…

@informatica

Game Over per centinaia di punti vendita GameStop?

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Dopo aver abbandonato Canada, Germania, Austria, Irlanda, Svizzera e anche l'Italia, GameStop sarebbe prossima all'addio pure alla Nuova Zelanda. E negli Usa avrebbe chiuso 470https://www.startmag.it/innovazione/game-over-per-centinaia-di-punti-vendita-gamestop/

Il post LinkedIn della professoressa Elisa Giomi, membro dissidente del collegio di AGCOM

Rispetto alla sanzione di #Agcom da oltre 14 milioni a #Cloudflare ho preso convintamente le distanze, come sull’intero procedimento che ha portato alla nascita di #PiracyShield.
Non condivido, però, neppure la concezione di tutele e #regole, per quanto perfettibili, come inutili fardelli.

In ogni caso, tra chi ci vede una svolta nella lotta alla #pirateria e chi un preoccupante “salto di qualità” verso #blocchi infrastrutturali sempre più automatici, il provvedimento ha riaperto un confronto importante.
Che merita meno tifoserie e più #metodo.

Tipo: discutere di proporzionalità, #garanzie e sostenibilità operativa. Metto dunque a fattor comune gli aspetti che ritengo possano fare la differenza tra costruire uno strumento stabile o un #contenzioso permanente.

1) Se l’enforcement si estende verso servizi infrastrutturali come #DNS pubblici, CDN o altri intermediari tecnici, il tema non è se i fornitori possano avere un ruolo nel contrasto ai contenuti #illeciti ma come evitare criteri troppo larghi che finiscano per trascinare nella rete anche usi pienamente leciti.
Un’infrastruttura molto diffusa può comparire spesso anche nei contesti illeciti, ma questo non dovrebbe tradursi automaticamente in #obblighi applicati in modo indistinto.

2) Alla velocità del blocco dovrebbe corrispondere una velocità comparabile di correzione, con procedure chiare, tracciabili e tempi di ripristino espliciti, perché gli errori o gli #overblocking per quanto non desiderati sono sempre possibili e quando accadono ne derivano danni immediati.

3) È fisiologico che le segnalazioni operative arrivino dai titolari dei #diritti o da soggetti incaricati ma un sistema di accertamento delle #violazioni credibile nel lungo periodo dovrebbe poggiare su standard pubblici minimi di qualità della prova, #audit indipendenti periodici e un #contraddittorio effettivo e tempestivo, almeno nei casi dubbi o ricorrenti.

4) Chi sostiene i #costi tecnici, legali e organizzativi di questa operatività quotidiana? Se una quota rilevante ricade su #ISP e intermediari, è ragionevole aprire una discussione su governance, cost-sharing (o criteri trasparenti di ripartizione), responsabilità in caso di segnalazioni errate e reportistica pubblica su volumi, #tempi ed esiti.

In sintesi: proviamo ad uscire dal manicheismo del “pro” o “contro” e chiediamoci invece quali garanzie e quali metriche nel sistema dei blocchi è necessario implementare...

linkedin.com/posts/elisa-giomi…

@Pirati Europei

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in reply to Informa Pirata

mamma mia che succede? Muore Cloudflare o blocca i servizi italiani? Magari lo facesse visto che si tratta di un colosso americano o sbaglio? Perchè non usare i servizi di Gcore invece che sono europei???? Figa se dobbiamo boicottare le big tech facciamolo come si deve.. famose a capì 😉 eccovi il link per il piano gratuito CDN per sempre

gcore.com/cdn

e magari spostiamo i servizi tutti in blocco su quello, noi già lo usiamo 😉

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)

Informa Pirata reshared this.

in reply to Julian Del Vecchio

@Julian Del Vecchio

Magari lo facesse visto che si tratta di un colosso americano o sbaglio?

No, non sbagli affatto. Ma non lo farà, perché la nostra è una classe politica servile con gli USA e quindi l'Italia incasserà il cazziatone di Cloudflare con il sorriso sulle labbra e chiederà pure scusa

Perchè non usare i servizi di Gcore invece che sono europei????

Non la conoscevo! Grazie per la dritta su gcore.com/cdn

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#Fedinews: il "giornale" con le migliori notizie provenienti dal fediverso italiano

Vuoi leggere un flusso di notizie selezionato dagli utenti italiani del @fediverso ?

Allora puoi provare ad aprire la pagina
di fedinews.it, realizzata da @skariko

E se vuoi pubblicare anche tu una notzia che secondo dovrebbe essere presente su FediNews, allora puoi pubblicarla dal tuo attuale account social menzionando i gruppi Activitypub su feddit.it e su citiverse.it

fedinews.it

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
in reply to saxeee

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@saxeee esattamente. Con NodeBB basta andare sulla categoria e il feed è uno solo (vedi img)

Il feed RSS di una categoria NodeBBIl feed RSS di una categoria NodeBB

Con Lemmy poi è ancora più configurabile (vedi img) perché puoi vere un feed personalizzato

Il feed RSS di una comunità LemmyIl feed RSS di una comunità Lemmy

@DajeLinux @informapirata ⁂

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Meta nomina l'ex consigliera di Trump Dina Powell McCormick presidente e vicepresidente

La notizia ha ottenuto il plauso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump . In un post sulla sua piattaforma social Truth Social, il presidente repubblicano ha affermato che la mossa è stata una "grande scelta" da parte del CEO di Meta Mark Zuckerberg, e ha sottolineato che Powell McCormick ha "servito l'amministrazione Trump con forza e distinzione".

apnews.com/article/meta-dina-p…

@eticadigitale

Come funziona e chi c’è dietro l’Intelligenza artificiale che sarà usata dai medici di famiglia

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Si chiama Mia l'assistente digitale promosso da Agenas che affiancherà i medici di medicina generale nelle scelte cliniche. A sviluppare la piattaforma e ad aggiudicarsi la

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Piccioni che cagano in soffitta

Sensitive content

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Il Power Ranger Rosa che ha buttato giù il “Tinder dei nazisti”: i dati sono potere


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Al Chaos Communication Congress di Amburgo, un’hacker tedesca che si fa chiamare Martha Root si è presentata vestita da Power Ranger Rosa e ha cancellato in diretta tre siti suprematisti bianchi, tra cui WhiteDate, noto come “il Tinder dei suprematisti”


informapirata.it/2026/01/09/il…


Il Power Ranger Rosa che ha buttato giù il “Tinder dei nazisti”: i dati sono potere

Al Chaos Communication Congress di Amburgo, un’hacker tedesca che si fa chiamare Martha Root si è presentata vestita da Power Ranger Rosa e ha cancellato in diretta tre siti suprematisti bianchi, tra cui WhiteDate, noto come “il Tinder dei suprematisti”

Al Chaos Communication Congress di Amburgo, un’hacker tedesca che si fa chiamare Martha Root si è presentata vestita da Power Ranger Rosa e ha cancellato in diretta tre siti suprematisti bianchi, tra cui WhiteDate, noto come “il Tinder dei suprematisti”.

twitter.com/i/status/200718388…

Fichissimo, applausi. Eppure serve farsi delle domande.

Martha era dentro da mesi. Aveva messo in piedi profili fasulli di donne ariane gestiti da chatbot e racconta che quegli uomini si erano innamorati. Mentre gli utenti flirtavano con l’intelligenza artificiale, lei raccoglieva dati e informazioni, trasformando un ambiente pensato per far incontrare persone in un dispositivo che espone identità e reti. Dalle sue analisi è emerso che la piattaforma era gestita da una persona con legami con ambienti suprematisti bianchi. WhiteDate veniva venduto come sito di appuntamenti, ma gli utenti erano quasi tutti uomini: il punto non pare la ricerca di partner, ma la costruzione di un network suprematista travestito da Tinder per ariani.

I membri della cosiddetta razza superiore si sono fatti fregare lasciando il sito senza protezioni adeguate. Un’infrastruttura che classifica, aggrega e rende operativi dati sensibili produce una forma di soft power che, se progettata male, si ribalta in una falla boomerang. Il Power Ranger Rosa non si è fermata alla distruzione: ha reso consultabili su okstupid.lol informazioni filtrate, mentre il dataset completo è stato condiviso attraverso canali dedicati a giornalisti e ricercatori. Esporre quei dati significa raccontare le persone: chi c’è dentro, come si descrive, come si colloca nello spazio, cosa cerca, a quale oggetto storico dichiara appartenenza.

WhiteDate stava in una galassia di siti tematici: WhiteDate (dating), WhiteChild (famiglia, ancestry e donazioni di sperma/uova per suprematisti bianchi) e WhiteDeal (networking professionale per razzisti).

Ed è interessante, non per i nazisti e basta. Perché quello che Martha Root ha mostrato non è che “la sicurezza faceva schifo” e stop, ma che un’infrastruttura di matching è, di fatto, una macchina che rende operativi dati sensibili: identità, preferenze, reti, geografia, appartenenze. E quando quella macchina si rompe, il potere che di solito esercita in silenzio diventa visibile.

Il punto è che non servono confessioni esplicite. Bastano i data proxy: segnali indiretti che, incrociati, ti profilano. Se mangio kosher “divento” ebreo nei modelli; se segno tutte le moschee “divento” musulmano; se posto “Black Lives Matter” finisco letto in modo diverso anche da sistemi assicurativi. È profilazione per deduzione: il dato sensibile non lo dichiari, lo lasci emergere dai contorni.

Per questo le policy non sono una cintura di sicurezza: cambiano, si reinterpretano, si aggirano. Il design invece è la decisione politica incorporata nell’architettura: cosa si collega, cosa si correla, cosa si esporta. Se una correlazione è tecnicamente possibile, prima o poi qualcuno la farà. È lo stesso motivo per cui, quando guardo infrastrutture pubbliche, mi interessa l’architettura politica oltre a quella tecnica: lo SPID nasceva con un’idea più decentralizzata proprio per evitare correlazioni tra Stato, portali e autenticazioni. Poi si è cambiata impostazione.

E la parte più inquietante è che non serve nemmeno un WhiteDate. Noi ci autoprofiliamo ogni giorno: i social sono un flusso continuo di segnali, e i metadati in foto e video sono boe, a volte coordinate vicino casa, con ricadute anche su chi vive con noi. Zuboff lo chiama capitalismo della sorveglianza: una raccolta diffusa in cui non sai quante aziende ti prendono, come ti incrociano e in quali liste finisci. Okstupid.lol è la versione “con la luce accesa”: lo stesso principio reso pubblico. Di norma le liste sono invisibili: non meno reali, meno consultabili.

okstupid.lol è spettacolare. Ma il suo spettacolo è una dimostrazione tecnica di quanto sia facile classificare e aggregare quando l’infrastruttura lo permette. E questa facilità, storicamente, non resta neutra. In Ruanda nel 1994 lo sterminio dei Tutsi fu facilitato anche da carte d’identità che classificavano le persone in base all’etnia. Negli anni Quaranta, dati del censimento vennero usati per localizzare e supportare misure di sorveglianza e internamento di persone di ascendenza giapponese dopo Pearl Harbor.

La tecnologia è un apparato amministrativo e informazionale piegato agli scopi di chi la possiede e del contesto politico. E il contesto politico cambia più velocemente delle policy. Per quanto apprezzi Martha Root, non la leggo come uno show: è un promemoria. Il potere dominante queste capacità le ha già, senza Power Ranger, senza exploit, con procedure, contratti standard e con quella cosa che mi piace tanto ma che in certi casi è un problema: l’interoperabilità.

Per approfondire

@pirati

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informapirata.it/2026/01/09/il…#ChaosComputerClub #MarthaRootinformapirata.it/2026/01/09/il…


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Post di prova da Raccoon


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Questo è un post di prova pubblicato dall’app Raccoon, dopo l’installazione del plugin #WordPress Enable mastodon app, una soluzione che implementa in un…


informapirata.it/2025/12/04/po…


Post di prova da Raccoon

Questo è un post di prova pubblicato dall’app Raccoon, dopo l’installazione del plugin #WordPress Enable mastodon app, una soluzione che implementa in un qualsiasi sito Wordpress le API di mastodon.

Obiettivi

L’obiettivo è capire se i tag di formattazione presenti su Raccoon, come quelli del grassetto, del corsivo, del sottolineato, del testo monospazio e del barrato, funzionano.

Vorrei […]

Questo è un post di prova pubblicato dall’app Raccoon, dopo l’installazione del plugin #WordPress Enable mastodon app, una soluzione che implementa in un qualsiasi sito WordPress le API di mastodon.

Obiettivi


L’obiettivo è capire se i tag di formattazione presenti su Raccoon, come quelli del grassetto, del corsivo, del sottolineato, del testo monospazio e del barrato, funzionano.

Vorrei provare anche le citazioni ma non so bene quale tag utilizzare…

…quindi Ne utilizzo due.

Vediamo invece se funzionano le menzioni e come vanno trattate:

@test

@test

Allego anche un’immagine per capire come verrà visualizzata su WordPress

#Activitypub #Raccoon

informapirata.it/2025/12/04/po…

#ActivityPub #Raccoon #wordpress

informapirata.it/2025/12/04/po…


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La controversa battaglia legislativa dell'UE su chatcontrol sta entrando in una fase decisiva. L'intervista a @echo_pbreyer

Il 2026 è l’anno in cui impareremo fino a che punto l’UE è disposta ad arrivare. Il regolamento sugli abusi sessuali sui minori, comunemente noto come #chatcontrol richiederà alle piattaforme online di rilevare, segnalare e rimuovere materiale illegale, ha una storia lunga e controversa.

euperspectives.eu/2025/12/brey…

@privacypride

Il Ces è il nuovo ring tech tra Usa e Cina: a prendersi a cazzotti sono i robot

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Quello dei robot è un ecosistema ancora vergine e inesplorato: al Ces di Las Vegas prevalgono gli espositori cinesi ma gli americani hanno dalla loro diverse Big che spesso si muovono all'unisono con

Trump punta su Starlink di Musk per liberare internet in Iran

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Il regime di Teheran spegne Internet nel mezzo delle proteste e il presidente Usa Trump sta valutando una serie di possibili opzioni. Al centro del confronto anche l'uso del servizio di connettività satellitare di Elon Musk. Il blackout

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

La funzionalità porno deepfake di X violano i TOS degli store: ma Tim Cook e Sundar Pichai sono dei codardi

!Da quando Grok spoglia donne e bambini, ho atteso quello che davo per scontato fosse inevitabile: la rimozione di X dagli app store di Apple e Google. Il fatto che ciò non sia ancora accaduto mi dice qualcosa di serio sulla leadership della Silicon Valley: Tim Cook e Sundar Pichai sono codardi senza spina dorsale terrorizzati da Elon Musk.!

theverge.com/policy/859902/app…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

so esattamente cos'è, ma i TOS degli Store non sono specifici, quantomeno quello di App Store che parla genericamente di contenuti offensivi (almeno dando per buono quello che dice l'articolo).
A ogni modo quanto ho affermato resta valido: se quelle regole fossero effettivamente applicate dovrebbero saltare dagli store sia i social che i Browser, quindi dire che Apple e Google temono musk è un po' una forzatura

Etica Digitale (Feddit) reshared this.

Il primo ministro britannico Starmer cerca sostegno per un divieto internazionale di X

Per vedere altri post sull' #IntelligenzaArtificiale, segui la comunità @Intelligenza Artificiale

Il primo ministro britannico Keir Starmer è in trattative con Canada e Australia nel tentativo di ottenere sostegno per un possibile divieto internazionale del

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Pezzotto, cosa succede tra Agcom e Cloudflare. I fatti e i commenti degli esperti

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Tutti i dettagli sulle tensioni fra Cloudflare e Agcom

startmag.it/innovazione/pezzot…

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Perché c’è scazzo politico sulla multa di Agcom a Cloudflare. E i Big del Web stanno tutti con Prince

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Grandinata di opinioni sul caso Agcom - Cloudflare destinato a diventare politico e forse persino di rilievo internazionale. Ben poche le voci a difesa della

in reply to Informa Pirata

Re: Perché c’è scazzo politico sulla multa di Agcom a Cloudflare.


@informapirata@poliverso.org @informatica@feddit.it forse il caso non può restare informatico perchè da quel lato li non siamo in grado di risolverlo:
1. basare un sistema Paese su un unico servizio CDN è "particolare" nel 2026;
2. sentirsi minacciati proprio perchè presente il punto 1 è "particolare" nel 2026.

Il sonno profondo degli ultimi ventanni in ambito informatico, ogni tanto si fa sentire e salta fuori come un macigno, ma nessuno se ne preoccupa.

PS: durante quel sonno, gli altri facevano cose come Cloudflare.

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)

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in reply to Informa Pirata

Re: Perché c’è scazzo politico sulla multa di Agcom a Cloudflare.


@informapirata@poliverso.org appunto, però in un mondo ideale, il caso dovrebbe stare sul piano informatico, non dovrebbe arrivare a diventare un caso politico.

Ogni Big si fa forte del suo perchè ha ormai la certezza di giocare su uno scenario completamente drogato (di necessità). E la droga gliel'abbiamo data un po' tutti (gli Stati, l'Italia, l'Europa), dormendo allegramente sonni profondissimi.
Poi a novembre 2022, si è insorti dal letargo con in mano strumenti impressionanti (fatti da altri e incomprensibili, nel funzionamento, per la maggiorparte).

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Scorza: “Il 2026 sulle barricate per difendere regole e democrazia”

La rivolta anti-regolazione del 2025 punta a far dettare le “regole” dalla tecnologia. Le norme restano lo scudo dei diritti: innovazione vera è distribuire i benefici a tutti

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La battaglia per la libertà cognitiva nell'era dell'intelligenza artificiale aziendale

La libertà di pensiero non è solo uno scudo contro le intrusioni, è il terreno su cui costruiamo tutto il resto: il diritto di esprimersi, dissentire, credere, imparare, amare. Richiede sia libertà negative (da manipolazione, sorveglianza, coercizione) sia positive (di immaginare alternative, di cercare la verità, di plasmare le nostre opinioni e preferenze).

techpolicy.press/the-battle-fo…

@aitech

Sesa, Reply, Engineering e non solo, ecco quali sono le principali WebSoft in Italia Mediobanca

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Nel 2024 il podio mondiale per ricavi è guidato da Amazon, seguita da Alphabet e Microsoft, con Meta e JD.com subito dietro. In Italia la classifica è guidata da SeSa,

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Questi i numeri del #Fediverso Italiano di inizio anno 2026

In cima spicca il server pixelfed.uno (6.996), seguito da mastodon.uno (5.283).

Mantiene gli utenti livellosegreto.it (1.074) mentre guadagnano qualcosa mastodon.bida.im (692) e sociale.network (294)

Tengono bene le nostre 3 istanze storiche poliverso.org (186) feddit.it (163) e poliversity.it (100)

Poco dietro puntarella.party (90) e vivere.uno (78)

fediverse.observer/list

@fediverso

#pixelfed #mastodon #lemmy

Questa voce è stata modificata (5 mesi fa)
in reply to lgsp@feddit.it

@lgsp la crescita È sicuramente diminuita rispetto a qualche mese fa, Ma si mantiene comunque su ottimi livelli. Secondo me potrebbe mantenersi su ottimi livelli ma a condizione che il resto del fediverso mantenga un livello adeguato di interazioni che rendano più gratificante l'esperienza dell'utente che pubblica contenuti fotografici
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

@ed non sono un amante di di Pixelfed, anzi... 😅 però riconosco che l'esperienza d'uso è migliorata tantissimo, il sistema si è evoluto abbastanza e la creazione dell'app è stata determinante per il suo successo.

Il tool di moderazione poi, anche se non è pratico come quello di mastodon, è stato progettato bene ed è Addirittura è stato pensato per essere virtualmente portabile anche su altre piattaforme del Fediverso.

@fediverso @filippodb

Che impatto avrà l’Ia sul mondo del lavoro?

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L’adozione di successo dell’IA non può che passare da un top management illuminato. L'articolo di Stefano Da Empoli, presidente dell’Istituto per la Competitività (I-com), tratto dall'ultimo numero del quadrimestrale di Start startmag.it/innovazione/impatt…

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BrowserPub: un browser sviluppato da @js per esplorare #ActivityPub e il ⁂ #Fediverso

#BrowserPub è un progetto per rendere un po' più semplice vedere quanto bene i vari attori del fediverse supportano il lato C2S della specifica ActivityPub.

È possibile inserire qualsiasi URL web rilevabile da ActivityPub o handle fediverse e BrowserPub rileverà e visualizzerà l'AP sottostante

browser.pub/

@fediverso

Spegnere gli incendi o alimentare i data center? Questo è il dilemma del futuro

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L'Intelligenza Artificiale è una tecnologia sostenibile dal punto di vista ambientale? L'intervista di Edoardo Lisi al professor Alec Ross tratta startmag.it/innovazione/intell…

Usa o Cina: chi vincerà la sfida energetica dell’Ia?

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Chi controllerà l’energia per l’Ia dominerà l’economia e la sicurezza globale nei decenni a venire. L'articolo di Marco Orioles tratto dall'ultimo numero del quadrimestrale di Start Magazine.

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Open source in Europa: la Commissione lancia la consultazione per la sovranità digitale

La Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da software extraeuropeo e rafforzare sicurezza e interoperabilità. Il focus è sul sostegno ai manutentori di progetti open source considerati infrastrutture critiche.

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@informatica

Grazie a @filippodb per la segnalazione

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BREAKING NEWS: 17.5 Milioni di account #Instagram leakati attraverso, sembra, uno scraping avvenuto via API.

Tra i dati sembrano esserci indirizzi mail, numeri di telefono etc etc...

infosecbulletin.com/instagram-…

@informatica

Grazie a @grep_harder per la segnalazione

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Un traffico anomalo su pagine sensibili del ministero della Difesa italiano porta a indirizzi cinesi

L’aumento degli accessi, concentrato tra fine dicembre e inizio gennaio, mostra pattern compatibili con un’attività di ricognizione informativa. Le visite si concentrano su sezioni tecniche e amministrative: tutti dati utili all'intelligence. I dati per ora non consentono attribuzioni definitive, ma l’anomalia c'è, e il messaggio pure

ilfoglio.it/esteri/2026/01/09/…

@informatica

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#Iran: la chiusura di Internet nasconde le violazioni nell'escalation della repressione mortale dei manifestanti

In seguito al blackout di Internet e delle telecomunicazioni imposto dalle autorità iraniane l'8 gennaio 2026, mentre le proteste in tutto il paese si intensificavano dallo scoppio del 28 dicembre 2025, Rebecca White, ricercatrice presso il Security Lab di Amnesty International, ha dichiarato:

amnesty.org/en/latest/news/202…

@politica

Non solo Venezuela, perché è pop negli Usa la difesa cyber

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