Salta al contenuto principale

in reply to nilocram

grazie, articolo importante! Ti segnalo solo che archive.today, archive.ph e altri collegati sono utilizzati come vettore per criptomining e altre attività losche tipo DDoS arstechnica.com/tech-policy/20…

Io lo usavo spesso ma ho smesso, e non so cosa usare al suo posto...

Scuola - Gruppo Forum reshared this.

in reply to STOP OCCUPATION 🍉 S. Costa

@steko
Grazie per la segnalazione, ho letto l'articolo di arstechnica, bruttissima storia, vediamo se ci sono sviluppi, ma purtroppo mi sembra una situazione senza uscita 🙁

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


We're sharing information about an administrative change to our business entity in Germany; note that the process to incorporate a replacement European non-profit is well underway, and that this is a transitional state.

blog.joinmastodon.org/2026/02/…

in reply to Tizian 「ティツィアーン」

@raisondetredev Mostly because of the AISBL status, which is explicitly made for global non-profits and works even if you do not have a local presence. @FreeCAD, another open-source project, wrote good documentation about this and some of the reasons: fpa.freecad.org/handbook/corpo…
We had a lot of discussions with lawyers and it always ended up with the best structure for our use-case.


Il benvenuto dello staff di Matrix agli utenti Discord si accompagna all'avviso di incipinte modifica delle loro politiche di verifica dell'età

@Che succede nel Fediverso?

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un'impennata di iscrizioni sul server principale matrix.org, a causa dell'annuncio di Discord di voler verificare l'età di tutti gli utenti a partire dal mese prossimo . Vorremmo dare un caloroso benvenuto al massiccio afflusso di utenti...

...MA...

...gli amministratori del server sono comunque soggetti alla legge della giurisdizione in cui operano.

In pratica, ciò significa che le persone e le organizzazioni che gestiscono un server Matrix con registrazione aperta devono verificare l'età degli utenti nei paesi che la richiedono. La scorsa estate abbiamo annunciato una serie di modifiche ai termini e alle condizioni dell'istanza homeserver di Matrix.org, per garantire che gli utenti con sede nel Regno Unito siano gestiti in linea con l'Online Safety Act (OSA) del Regno Unito. Da allora, Australia, Nuova Zelanda e UE hanno introdotto una legislazione simile, con modifiche anche negli Stati Uniti e in Canada. Se ci seguite da un po', avrete notato che abbiamo iniziato a lanciare l'allarme sui pericoli e i potenziali rischi dell'OSA già nel 2021, ma la realtà è che queste leggi sono già in vigore e le conseguenze di un'errata osservanza sono gravi.

matrix.org/blog/2026/02/welcom…


We're delighted to welcome the massive influx of users looking for decentralised alternatives to Discord!

Here's what to expect, and some clarity on the growing challenges posed by age verification.

matrix.org/blog/2026/02/welcom…



Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


We're delighted to welcome the massive influx of users looking for decentralised alternatives to Discord!

Here's what to expect, and some clarity on the growing challenges posed by age verification.

matrix.org/blog/2026/02/welcom…

reshared this

in reply to The Matrix.org Foundation

Matrix is not ready for all of the discord Exodus. Needs more decentralization from the primary server and better moderation tools, and easier setup for admins. #matrix #Discord #exodus #tech #linux

“And that's...it. Element promises more, like native video conferencing, but heaven help you if you're trying to self-host it. It is technically possible, but by no means simple.

"Technically possible, but by no means simple" aptly describes up the entire Matrix experience, actually.

I ran a private Matrix server for about a year and a half. Why private? In two public Matrix rooms I had joined—including the room for Synapse admins—I experienced a common attack in which troll accounts spam the room with CSAM material. Horrible, but not just for the participants and admins in the room. Through the magic of federation, every server who has a user participating in the room now has a copy of the CSAM material, and has to take action to remove it. This requires a manual curl request on the server itself, because Synapse has an appalling lack of moderation tools. It's so bad that, without third-party tooling, you can't even ban a user outright from a server; you have to manually ban them from every single room.

Then came September 2, 2025. The outageof matrix.org caused by drive failures was not an indictment of Matrix's database management or recovery process—in fact, I was quite impressed with their response. But it did put the lie to Matrix's decentralization for me. Almost none of my friends could use Matrix, even though I was hosting my own server. The onboarding pipeline (especially via Element) is so focused on the flagship server, I daresay it comprises the plurality of Matrix accounts. It's not easy to get any statistics for all Matrix users, but that is my guess. How "decentralized" is that, really? Just because something can be decentralized doesn't make it so.

Isn't that right, ATProto?

I'm probably a little too close to this one. I so badly wanted Matrix to work, and I tried to make it work for my purposes for a long time. Ultimately, the pain points overcame the benefits. But if you care most about an intersection of message encryption, federation, and decentralization, and you're willing to put in quite a lot of admin time, Matrix can be a viable community chat platform.”

taggart-tech.com/discord-alter…


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


We've just published a blog post about our time at #FOSDEM this year, in case you missed out - there's plenty to catch up on, from the session recordings.

blog.joinmastodon.org/2026/02/…

in reply to Mastodon

The Share button in the post looks weird with this text wrapping. Safari on iOS 26.


Il futuro era federato, un esperimento necessario che rivelò il vero obiettivo: non la federazione, ma la sovranità. Il post di @𓆩sᴇᴛᴛᴏ𓆪 su #Nostr

Una tesi di laurea in un viaggio attraverso l'evoluzione dei social media decentralizzati e la necessità di una cittadinanza digitale attiva e consapevole, con tutto il potere e i pericoli che ciò comporta.

nel corso degli anni, iniziarono a manifestarsi difetti nelle fondamenta. La struttura stessa che consentiva questa federazione imponeva anche fastidiose limitazioni. Mentre i nostri contenuti erano decentralizzati, le nostre identità non lo erano. Il mio io digitale e tutto il mio grafico sociale erano irrevocabilmente legati a un URL specifico. La sovranità era un'illusione; la mia identità era soggetta alla volontà di un amministratore o, se gestivo la mia istanza, questa identità era semplicemente presa in affitto da un registrar di nomi di dominio.

@Che succede nel Fediverso?

news.dyne.org/the-future-was-f…

(qui una discussione piuttosto articolata sulla questione)



Chi o cosa potrebbe esattamente condurre l'attuale attacco DDOS contro PieFed.Social?

@Che succede nel Fediverso?

"Piefed.social sta subendo un attacco di tipo denial of service. Per ora è tenuto a bada, ma potrebbe tornare con un metodo più efficace.

Possibili cause?
- Un'altra istanza che è stata in qualche modo bloccata? (sembra un po' forzata)
- Solo hacker casuali che si divertono?
- Reddit o simili, che prendono di mira uno dei software di istanze in maggiore crescita in ActivityPub / FV? EDIT2 : il tempismo sembra certamente adatto al recente afflusso di utenti provenienti da Reddit. (vedi commenti)
- Qualche entità di destra, non contenta della generale tendenza razionale / di sinistra verso l'istanza?
- Altro...?

Grazie a @lauseta per la segnalazione

piefed.social/c/piefed_meta/p/…


They're DDoS-attacking piefed.social


Piefed.social is having a denial of service attack.
They're suggesting to backup your community subscriptions to avoid hassles if the instance might be shut down.

#DDoS #piefed #hacking #hacker #hack #attack #backup #lemmy #fediverse



Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


They're DDoS-attacking piefed.social


Piefed.social is having a denial of service attack.
They're suggesting to backup your community subscriptions to avoid hassles if the instance might be shut down.

#DDoS #piefed #hacking #hacker #hack #attack #backup #lemmy #fediverse

reshared this

in reply to lauseta

@lauseta approfitto per condividere con te degli appunti su una questione che riguarda i post Friendica con il titolo

Formattazione post con titolo leggibili da Mastodon

Come forse saprai già, con Friendica possiamo scegliere di scrivere post con il titolo (come su WordPress) e post senza titolo (come su Mastodon). Uno dei problemi più fastidiosi per chi desidera scrivere post con il titolo è il fatto che gli utenti Mastodon leggeranno il tuo post come se fosse costituito dal solo titolo e, due a capi più in basso, dal link al post originale: questo non è di certo il modo miglior per rendere leggibili e interessanti i tuoi post!

Gli utenti Mastodon infatti hanno molti limiti di visualizzazione, ma sono pur sempre la comunità più grande del Fediverso e perciò è importante che vedano correttamente i vostri post: poter contare sulla loro visibilità è un'opportunità per aggiungere ulteriori possibilità di interazioni con altre persone.

Fortunatamente, con le ultime release di Friendica abbiamo la possibilità di modificare un'impostazione per rendere perfettamente leggibili anche i post con il titolo. Ecco come fare:

A) dal proprio account bisogna andare alla pagina delle impostazioni e, da lì, alla voce "Social Network" al link poliverso.org/settings/connect…
B) Selezionando la prima sezione "Impostazione media sociali" e scorrendo in basso si può trovare la voce "Article Mode", con un menu a cascataC) Delle tre voci disponibili bisogna scegliere "Embed the title in the body"

Ecco che adesso i nostri post saranno completamente leggibili da Mastodon!


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Valutazione e mitigazione del crescente rischio di 0-day scoperti da LLM

«I modelli di intelligenza artificiale sono ora in grado di individuare vulnerabilità di elevata gravità su larga scala. Riteniamo che questo sia il momento di agire rapidamente, per potenziare i difensori e proteggere la maggior quantità di codice possibile finché c'è tempo.»

red.anthropic.com/2026/zero-da…

@aitech


in reply to LucciolaXlanterna

In pratica, siccome noi vediamo quelli di Mastodon solo se taggano una comunità Lemmy, potrebbero ricordarsi di scrivere nei loro post il gruppo @caffeitalia@feddit.it così li vediamo anche noi.

Che ne pensate?

in reply to LucciolaXlanterna

io ormai scrivo sempre i miei post ricordandomi di taggare un gruppo feddit

Caffè Italia reshared this.

in reply to LucciolaXlanterna

ottima idea! Tutti a scrivere su @caffeitalia!!!

Approfitto per farti i miei complimenti, perché ho notato che hai spezzato il mssaggio in due parti e hai scritto un titolo lungo, ma poi hai scritto il resto del testo nel messaggio di risposta che (a differenza del messaggio iniziale) è perfettamente leggibile dagli utenti Mastodon 👍

L'hai fatto apposta, vero?

Caffè Italia reshared this.


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Il toot di Madame Mollette (merci 😃 ): piaille.fr/@MadameMollette/116… dice:

Nè il tuo capo
Nè i tuoi colleghi
Nè i tuoi clienti

Tra 20 anni i soli che si ricorderanno
che tu restavi fino a tardi al lavoro
saranno i tuoi figli.

#lavoro #tempo #vita

@macfranc
@maupao


Ni ton patron
Ni tes collègues
Ni tes clients

reshared this

in reply to nilocram

ci sarebbe da aggiungere "se mai ne avrai di figli" perché serve una vita "fuori dal lavoro" anche solo per ipotizzarli figurasi poi per concepirli... Oramai è noto quanto lo stress sia uno dei “nemici nascosti” della fertilità maschile e femminile.

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Da Norma Cossetto al «treno della vergogna» passando per le finte foibe. Letture per il Giorno del Ricordo: wumingfoundation.com/giap/2026…
Un elenco ragionato di materiali prodotti dal gruppo di storici Nicoletta Bourbaki, facendo ricerca sui temi delle foibe, dell’esodo istriano-dalmata, delle vicende del «confine orientale».

#storia #memoria #GiornoDelRicordo #NicolettaBourbaki, #Giap #WuMing

@scuola@poliverso.org
@scuola@mastodon.uno
@informapirata
@Puntopanto
@wikimediaitalia
@Pare
@lindasartini

in reply to nilocram

ho letto "La morte, la fanciulla e l’orco rosso" non molto tempo fa, è davvero illuminante

Scuola - Gruppo Forum reshared this.


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


We are having a great time at #FOSDEM and we only have three enamel “Live Laugh Federate” pins left! (Two just got sold!)
in reply to Mastodon

When I visit the store, all products are unavailable. Is this a stock issue?
in reply to misc857

@misc857 it might be your location - if we are unable to ship there, the products will show unavailable. We are quite low on some things at the moment though.

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Una ricetta per il DI.DAY: Digital Independence Day

Un numeroso gruppo di associazioni tedesche ha promosso il DI.DAY Digital Independence Day.

Si tratta di un'iniziativa organizzata ogni prima domenica del mese che vuole liberarsi dagli strumenti delle BIGTECH statunitensi (i GAFAM) per passare a servizi e software liberi e indipendenti.

Ecco la traduzione italiana di quello che dicono i promotori dell'iniziativa:

Ogni prima domenica del mese passa dalla parte giusta!

"La nostra vita digitale è nelle mani di pochi super ricchi. Grazie alla posizione di monopolio delle loro aziende, persone come Elon Musk, Jeff Bezos o Mark Zuckerberg determinano a livello mondiale come ci informiamo online, come discutiamo, comunichiamo o agiamo. Nessun individuo e nessuna azienda dovrebbe possedere un'influenza così incontrollata, perché altrimenti non potremmo più vivere in libertà.

La buona notizia è che questo potere glielo diamo noi e possiamo anche toglierglielo: ogni prima domenica del mese organizziamo quindi il #DigitalIndependenceDay: ci riprendiamo la nostra libertà digitale, smettiamo di distruggere la democrazia e passiamo ad alternative digitali democratiche. E ci assicuriamo passo dopo passo la nostra indipendenza digitale!

Il prossimo DI.DAY si terrà il 1° febbraio: qui trovi il programma previsto nelle diverse località."

Naturalmente al momento le iniziative sono localizzate soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma niente impedisce di organizzarne in altre parti di Europa 😀

Qui un'iniziativa organizzata per il 1° febbraio a Lisbona

Ma nel sito trovate un'altra iniziativa simpatica e interessante: una serie di "Ricette per cambiare" (Wechselrezepte).

Sono istruzioni dettagliate sotto forma di ricetta di cucina su come passare da un software o servizio delle BigTech a un software o servizio libero ad es. da Microsoft Office a LibreOffice, da Google a Ecosia, da X a Mastodon.


Una ricetta per passare da X a Mastodon

Per dare un'idea, ecco la traduzione della ricetta per passare da X a Mastodon
(qui il testo originale)


Elon Musk ha trasformato X (ex Twitter) in una piattaforma in cui hanno la precedenza i discorsi (di estrema destra) di incitamento all'odio e la disinformazione. Mastodon è praticamente l'opposto, ma migliore! Si tratta di un'associazione di tante piccole reti (“decentralizzate”), per lo più prive di pubblicità e gestite dagli utenti. Non c'è alcun algoritmo che vuole farti arrabbiare: vedi ciò che i tuoi amici pubblicano, in ordine cronologico e in tutta tranquillità. Se vuoi passare a Mastodon, puoi iniziare subito:


Tempo di preparazione:
25 minuti

Difficoltà:
Media (a causa della scelta del server, ma non preoccuparti, ti aiutiamo noi!)

Ingredienti

Un po' di conoscenza: Mastodon non è un singolo sito web, ma un insieme di molte piccole reti (istanze o server). È come con le e-mail: che tu sia su Posteo.de o Mailbox.org, puoi scrivere a chiunque e ricevere messaggi da chiunque.

Preparazione

1. Scelta del server: vai su joinmastodon.org/it o fedi.garden. Scegli un server che fa al caso tuo. (Non è una decisione definitiva: potrai cambiare server in un secondo momento, portando con te i tuoi follower e quelli che segui!).
2. Crea un account:: registrati sul server che hai scelto.
3. Scarica l'app:: scarica l'app ufficiale di Mastodon o (ancora meglio per i professionisti) app come “Tusky” (Android) o “Ivory” (iOS). Phanpy.social funziona anche sul web e offre un algoritmo trasparente per recuperare il ritardo se hai perso di vista la tua timeline.
4. Trova amici:: la tua timeline è vuota all'inizio, ma non preoccuparti! Segui gli account che trovi interessanti: strumenti come Fedifinder ti aiutano a ritrovare i tuoi vecchi contatti Twitter su Mastodon. Anche su Fediverse.info puoi trovare account interessanti. Ordinati per argomento, puoi seguire più account con un solo clic (Starter-Packs).
5. Presentazione:: scrivi il tuo primo post (toot) con l'hashtag #NuovoQui e racconta brevemente chi sei. La community sarà felice di darti il benvenuto.


Dessert

Su Internet si trovano ricette per ogni occasione, ad esempio quelle di Mastodon.it, in questo video su PeerTube o anche in questa "scuola guida" ;).

Chiudere l'account X: lascia sul tuo vecchio profilo X un tweet in evidenza con il tuo nuovo link Mastodon. Elimina l'app X dal tuo cellulare per sfuggire all'algoritmo che dà dipendenza.
Niente algoritmi: goditi la tranquillità. Niente post sponsorizzati, niente pubblicità di criptovalute: solo una timeline cronologica.

Buon appetito! Hai fatto un enorme passo avanti verso una maggiore indipendenza digitale.

E una volta che l'hai fatto (#DIDit), condividi il nostro post sul cambiamento e incoraggia gli altri a prendere in mano la propria privacy digitale!

Topping

Mastodon fa parte del “Fediverso”. Ciò significa che da qui puoi seguire anche persone che non sono su Mastodon, ma che pubblicano foto su Pixelfed (un po' come Instagram) o video su Peertube (un po' come Youtube). Abbatti i muri dei “Walled Gardens”! Elena Rossini spiega in questo video come funziona il Fediverso.

Per concludere questo lungo articolo segnalo anche un simpatico barbatrucco che permette di creare delle immagini personalizzate per per promuovere le inziative del Di.Day:
qznc.github.io/dot/diday.html

Buona lettura 😀

P.s. nel sito del DI.DAY non ho trovato l'indicazione di una licenza libera con cui dovrebbe essere distribuito, per il momento e in attesa di informazioni, anche la mia traduzione non riporta la licenza.

#SoftwareLibero #DigitalIndependenceDay #DIDAY #DUTag #Fediverso #Mastodon

@Informa Pirata
@Che succede nel Fediverso?
@Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂
@MajDen🍉👠🎗☮️ ♀️🎨🥋
@Pare 🚲 🌞
@Roberto Resoli


Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1

Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?

Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:

  1. fare una spiegazione frettolosa su tutto il Fediverso per arrivare a parlare di uno dei tanti software che ne fanno parte (qualcuno ha detto Mastodon?),
  2. porre troppo l’accento sulla enorme quantità di software e sullo sterminato sciame di server che lo compongono,
  3. concentrarsi sulle analogie tra fediverso e email, sulle differenze tra centralizzazione e decentralizzazione, sulla strana forma che hanno i nomi utente del Fediverso.
  4. concentrarsi sulla presunta superiorità morale e sulle implicazioni ideologiche del Fediverso contro il pericolo che le piattaforme costituiscono sul piano cognitivo, psicologico, sociale e politico


Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…

A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete meglio perché l’abbiamo fatto, ma fondamentalmente è per seguire la conversazione anche da questa parte

Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).


Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.

A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.

Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…

NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):

Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:



Fediverso: una parola sgraziata, un concetto ostico


Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.
Mappa della Terra di Mezzo con i nomi delle piattaforme di Mordor da una parte e dei software del Fediverso dall'altra (Sì: Bluesky è a Isengard...)
Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:

  1. Individuazione dell’utente tipo: bisogna capire a chi può essere utile (e a chi non servirà mai) il Social WARM
  2. Promozione verso l’utente tipo: è importante far capire a quel pubblico di utenti perché può essere utile il Social WARM
  3. Rimozione degli ostacoli: è fondamentale facilitare l’accesso al Social WARM da parte di tutti soggetti interessati.

Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.

Social WARM: a chi serve? a cosa non serve?


Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

  • consultare
  • rispondere
  • ricondividere
  • reagire


L’immagine mostra un piccolo schema diviso in quattro quadranti, ognuno dedicato a una delle azioni fondamentali sui social: Consultare: in alto a sinistra, una mano impugna uno smartphone con lo schermo acceso, che mostra tre linee orizzontali stilizzate, simili a un feed. Il disegno è semplice, con contorni neri spessi e colori piatti. Rispondere: in alto a destra, una nuvoletta di commento azzurra contiene un’icona profilo gialla e tre righe nere che simulano un testo. Rappresenta l’atto di scrivere una risposta. Ricondividere: in basso a sinistra, due frecce verdi formano un cerchio stilizzato, simboleggiando la condivisione di contenuti. Le frecce sono disegnate in modo grezzo e irregolare. Reagire: in basso a destra, una mano fa il gesto del pollice in su accanto a un cuore rosso. È il simbolo universale delle reazioni emotive sui social.
Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.

Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.

La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.

L’effetto rete


Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.

Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.

Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.

Cosa non troverai nel Social WARM?


Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.

Ecco cosa non troverai:

  1. la folla immensa di persone che sta su Facebook
  2. il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter
  3. le basilari ma (per quanto peggiorate) ancora potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter
  4. gli influencer presenti sui social
  5. i video brevi utili a sbomballarsi il cervello (qualche tentatvo c’è, ma non sta funzionando)
  6. gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme
  7. i “secoli” di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura)
  8. comportamenti ostili come il “blasting” o il mobbing e comportamenti problematici come razzismo, omofobia, suprematismo, incel
  9. pornografia di qualità, pornografia non consensuale e pornografia illegale


Immagine generata da Gemini con il seguente prompt: Fammi un'immagine ironica di un social sullo stile dei disegni di Morvillo in cui ci sono: la folla immensa di persone che sta su Facebook il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter le potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter gli influencer presenti sui social i video brevi utili a farsi spappolare il cervello gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme i "secoli" di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura) brutta gente con l'espressione minacciosa, cosplay di militari e ragazzi biondissimi che adorano il dio sole belle donne che si fanno i selfieDovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di Gemini
Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:

  1. i tuoi amici, i tuoi familiari, i tuoi concittadini e compaesani
  2. la sterminata comunità di opinionisti più o meno esperti presenti su Reddit
  3. app realizzate davvero in maniera professionale

Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.

A chi può interessare il Social WARM?


In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:

  1. iscrivendoti a uno dei tantissimi server esistenti, gestiti da volontari che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e i propri soldi per creare piccole comunità (stai tranquillo: esistono molti siti che li censiscono). A volte per farlo non serve neanche lasciare la tua email!
  2. creando tu stesso un server comunitario
  3. creando un tuo piccolo server personale
  4. federando il tuo blog, che poi significa anche in questo caso creare un server personale, solo in modo più semplice
  5. curiosando e navigando tra le pagine di quei server senza iscriversi

Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?

  1. per provare qualcosa di nuovo: questo è il motivo che ha spinto me a farlo, ma posso assicurarti che è il motivo migliore per farlo
  2. perché ti piace giocare: la varietà di forme che può assumere il Social WARM è perfetta per giocare; parlarsi da luoghi diversi, fatti con software diversi e visibili in modi diversi è un gioco continuo
  3. perché sei spinto da motivazioni ideologiche contro le BigTech statunitensi, l’economia dell’attenzione, il capitalismo della sorveglianza e “altre cose brutte”: nobile motivazione, ma devo deluderti, perché le ragioni ideologiche smuovono poche persone e per poco tempo; per la maggior parte delle persone l’ideologia non costituisce mai una spinta sufficiente a cambiare i propri comportamenti
  4. perché provare a essere padrone del tuo canale di comunicazione avvalendoti di una tecnologia libera e aperta: questa è un’ottima motivazione per decidere di entrare nel Social WARM e sono certo che non ti deluderà
  5. perché vuoi essere utile per la comunità delle persone che conosci o per quella di persone che non conosci e perché ti piace creare spazi liberi in cui altre persone possono trascorrere momenti piacevoli: potrà sembrare strano ma si tratta di un’esperienza molto gratificante

Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?

  1. perché ti trovi bene: occhio però, perché all’inizio non ti troverai bene e anzi ti troverai disorientato
  2. perché sai che in un ambiente nuovo è normale sentirsi disorientati, ma questo non significa che non sia un ambiente piacevole
  3. perché hai capito che se ci sono diverse persone che si trovano bene là dentro, allora ci saranno sicuramente buoni motivi per trovarsi bene, magari chiedendo a chi già si trova là (e ti accorgerai quanto quella comunità di utenti e di amministratori sa essere accogliente)
  4. perché hai capito che favorire l’ecosistema del Social WARM è incredibilmente utile a migliorare l’ambiente digitale intorno a te e in un certo senso anche la società stessa; inoltre, grazie alla tecnologia federata, è possibile creare, inventare, adattare così tante cose fantastiche che l’unico limite è la fantasia e il tempo.

Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:

  1. a chiunque sia curioso
  2. a chi ama giocare
  3. a chiunque voglia far parte di una comunità curiosa e giocherellona, mediamente istruita e aperta alla tecnologia
  4. a chiunque voglia uno spazio protetto in cui interagire con gli altri senza essere molestato
  5. a chiunque voglia comunicare con gli altri minimizzando la propria dipendenza dai conglomerati tecnologici e mantenendo la proprietà sui dati

E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi

  1. gli influencer: la portata è poca e il coinvolgimento non viene mai da account monodirezionali
  2. razzisti, omofobi, molestatori e troll: certi comportamenti sono tabu
  3. chi pensa di trovare app di dating: se dovete scopare, è molto più bello farlo fuori da qui
  4. chi vuole tutto e subito: qui la costruzione della presenza è lenta


Diamo una sbirciatina ai siti di Social WARM

Puoi guardarlo dal tuo browser


Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.

Avventuriamoci all’interno di alcuni “ambienti” del Social WARM


Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!


Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.

Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:

peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjH…

Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:

poliversity.it/@macfranc/11596…

Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!

Lemmy

Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:

feddit.it/post/25774576

mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:

feddit.it/post/25774576/177824…

…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:

mastodon.uno/users/informapira…

Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…

Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:

poliverso.org/display/762a4026…

Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:

mastodon.uno/@informapirata/11…

razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:

feddit.it/post/25725081

Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.

Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.

Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB

citiverse.it/topic/25aff98a-1a…

Il post originale Mastodon sarebbe questo:

mastodon.cisti.org/@gattamorta…

Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:

citiverse.it/topic/161/costanz…

E questa è una risposta a quel post da Friendica:

poliverso.org/display/0477a01e…

(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)

E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:

feddit.it/post/25763323

Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:

poliverso.org/display/fab5e244…

E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:

blog.palermo.nohost.me/costanz…

Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:

poliverso.org/display/aa1bff27…

Ma anche da NodeBB:

Writefreely originale:

blog.palermo.nohost.me/chi-fa-…

Writefreely visto da NodeBB:

citiverse.it/topic/3c247935-08…

Ancora un gioco di specchi

Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),

Ed eccoci alla prova finale

Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?

Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.

Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.

Primo giro turistico senza scendere dal bus: cosa abbiamo imparato?


La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.

Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.

Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.

Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

  1. Socialverso: l’insieme dei social veri e propri. Si tratta di piattaforme in cui la funzione più importante è quella di seguire altri utenti
  2. Forumverso: l’insieme delle piattaforme simili a forum e focalizzate sull’iscrizione a canali tematici e sulla relativa discussione; qui la possibilità di seguire altri utenti è secondaria o addirittura non prevista
  3. Contentverso: l’insieme delle piattaforme dedicate alla pubblicazione di contenuti: articoli di blog, video, podcast, eventi, dirette, recensioni di libri, etc; benché sia spesso possibile iscriversi a queste piattaforme come semplici fruitori, la finalità principale di chi si iscrive è principalmente quella di pubblicare contenuti


Una rappresentazione di alcuni software del Fediverso nelle tre macrocategorie: socialverso, forumverso, contentverso. La realizzazione grafica riprende quella fatta da EcoFra in occasione di una presentazione di Fedimedia

Software diversi, interfacce diverse


Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:


E le app?


Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.

Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.

Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.

Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test


Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!

Visibilità


Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.

L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:

  • seguirlo
  • rispondere a un suo post
  • reagire a un suo post (like o ricondivisione).

Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:

  • le note che avrete inserito nella vostra “biografia”
  • (ma solo per le piattaforme “social”) i post che avrete “fissato in evidenza” sul vostro profilo.


Fediquette


Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).

Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:

  • trollare o dare l’impressione di farlo; soprattutto all’inizio, quando non avete una reputazione, evitate le risposte sarcastiche, il linguaggio volgare o violento
  • pubblicare post a ripetizione; chi pubblica troppi messaggi rischia di essere percepito come uno spammer; se avete dubbi sulla definizione di “troppi”, chiedete subito delucidazioni a uno dei moderatori del vostro server
  • pubblicare post con sole immagini non descritte (le immagini possono essere descritte con una funzione apposita: fatelo!) o con solo un link (soprattutto shortlink, link a social commerciali e shortlink a social commerciali!)
  • pubblicare post di autopromozione scomposta, magari al vostro sito pieno di annunci pubblicitari o, peggio ancora, con link referral
  • pubblicare post razzisti, omofobi, sessisti
  • pubblicare immagini e contenuti hot
  • pubblicare materiale copiato dai social commerciali o contenuti generati con l’intelligenza artificiale (magari senza neanche dirlo)


Fare palestra


Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.

Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.

Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:

citiverse.it/topic/61aecc3e-5f…

Questo e il post visto da Mastodon

feddit.it/post/25846057

…visto da Lemmy

feddit.it/post/25846057/178206…

…e visto da Friendica

poliverso.org/display/96e44936…

Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:

  • è il software più semplice da usare di tutto il Social WARM
  • presenta alcune potenzialità che aiutano a capire subito il Social WARM
  • presenta caratteristiche che aiutano a capire alcuni limiti del Social WARM

Ci vediamo tra qualche giorno qui con la seconda parte:

Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata

informapirata.it/2026/01/27/de…


in reply to nilocram

Ciao @nilocram
approfitto per condividere con te degli appunti su una questione che riguarda i post Friendica con il titolo

Formattazione post con titolo leggibili da Mastodon

Come forse saprai già, con Friendica possiamo scegliere di scrivere post con il titolo (come su WordPress) e post senza titolo (come su Mastodon). Uno dei problemi più fastidiosi per chi desidera scrivere post con il titolo è il fatto che gli utenti Mastodon leggeranno il tuo post come se fosse costituito dal solo titolo e, due a capi più in basso, dal link al post originale: questo non è di certo il modo miglior per rendere leggibili e interessanti i tuoi post!

Ecco infatti come un utente Mastodon leggerebbe il tuo post:


Deprimente? Sì, decisamente... In fondo è per questo che stiamo su Friendica e non su Mastodon! 🤣🤣🤣

Gli utenti Mastodon infatti hanno molti limiti di visualizzazione, ma sono pur sempre la comunità più grande del Fediverso e perciò è importante che vedano correttamente i vostri post: poter contare sulla loro visibilità è un'opportunità per aggiungere ulteriori possibilità di interazioni con altre persone.

Fortunatamente, con le ultime release di Friendica abbiamo la possibilità di modificare un'impostazione per rendere perfettamente leggibili anche i post con il titolo. Ecco come fare:

A) dal proprio account bisogna andare alla pagina delle impostazioni e, da lì, alla voce "Social Network" al link poliverso.org/settings/connect…
B) Selezionando la prima sezione "Impostazione media sociali" e scorrendo in basso si può trovare la voce "Article Mode", con un menu a cascataC) Delle tre voci disponibili bisogna scegliere "Embed the title in the body"

Ecco che adesso i nostri post saranno completamente leggibili da Mastodon!

NovaeVitae 🍉🇮🇹 reshared this.

in reply to Signor Amministratore ⁂

Grazie, @Signor Amministratore ⁂ ho modificato le impostazioni seguendo le tue indicazioni.

Di solito rilancio il mio post di Friendica da Mastodon per cui non avevo mai fatto caso al problema

reshared this

in reply to NovaeVitae 🍉🇮🇹

@NovaeVitae 🍉🇮🇹 quella da cui sto scrivendo è Friendica, il "Facebook del fediverso". Se vuoi provarla puoi iscriverti qui

Se invece vuoi provare un Mastodon potenziato che ti permetterà di scrivere post lunghi e con testo formattato puoi provare l'istanza poliversity.it

@nilocram

reshared this


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


We are excited to share that we are beginning work on a new onboarding experiment for #Mastodon: Default Server Recommendations.

Our intent for this experiment is to recommend the closest server geographically that is in the correct language during the sign-up flow. We will be running this experiment on our iOS and Android apps only to start.

1/6

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale
Strypey

@beachbum1972@echoingdusk.
> I would be happy to host more folks on my server. I just need some guidance on how to reduce the cost a bit

Is your server auto-deleting media after it hasn't been looked at for a while (3 months, a year, whatever)?

@haubles @admin @Mastodon


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Dentro il Social WARM – Parte 3: Mastodon, il social a flusso continuo

Guide a Mastodon in italiano o in altre lingue, ne hanno scritte porci e cani, ma quella che state leggendo adesso non è una guida, bensì una scuola guida
informapirata.it/2026/01/30/de…

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to informapirata

state facendo un grandissimo lavoro, però il termine social warm non mi piace, mi fa venire in mente qualcosa da mangiare 🙄🤣

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to ulisse62

@ulisse62

state facendo un grandissimo lavoro


Grazie per l’apprezzamento

però il termine social warm non mi piace, mi fa venire in mente qualcosa da mangiare


Eh eh… Ma almeno ha un buon sapore? 🤣
Scherzi a parte, penso che dobbiamo liberarci prima possibile della parola Fediverse/Fediverso e non so quale sarà la nuova parola, ma credo che ci riusciremo

reshared this

in reply to informapirata

"Fediverso" non mi dispiace... alla fine, in Italiano, suona come l'unione di federato e universo.
"Social warm", invece, pare orribile anche a me!
@ulisse62
in reply to Quoll

@quoll @ulisse62 Capisco, ma quando dici che

“Fediverso” non mi dispiace


dimentichi che tu sei un utente di vecchia data e, se mai Fediverso fosse una parola generalmente non apprezzata, tu non saresti di certo tra quelli che non l’apprezzano

Test reshared this.

in reply to informapirata

volevo esprimere la mia opinione sul nome da dare.io sono un neofita di queste piattaforme e ci capisco ben poco, però mi piace il federalismo delle istanze, dico bene?, come nel mio modo di concepire la società federata, però la definizione Fediverso mi piace.
in reply to Elvio

@5diego @ulisse62

però la definizione Fediverso mi piace


anche a me! Ma mettiti nei panni di qualcuno che deve scgliere se prestare trenta secondi di attenzione a Bluesky o a Threads o a Fediverse
Cosa pensi che sceglierebbe?

in reply to informapirata

si ma qui stai dicendo di scegliere fra threads o fediverso che a parer mio è un pò diverso al limite avrei detto Mastodon.
Eventualmente propongo "Mesh"


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


A.N.P.I. 2026
80° DELLA REPUBBLICA E DEL VOTO ALLE DONNE

Un impegno sempre più necessario

anpi.it/

#ANPI #democrazia #antifascismo #Costituzione

@scuola
@wikimediaitalia
@informapirata
@maupao
@lindasartini
@alephoto85


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


sneak peek 😀

github.com/Automattic/wordpres…

#wordpress #activitypub #stats #fediverse

reshared this


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1

Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?

Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:

  1. fare una spiegazione frettolosa su tutto il Fediverso per arrivare a parlare di uno dei tanti software che ne fanno parte (qualcuno ha detto Mastodon?),
  2. porre troppo l’accento sulla enorme quantità di software e sullo sterminato sciame di server che lo compongono,
  3. concentrarsi sulle analogie tra fediverso e email, sulle differenze tra centralizzazione e decentralizzazione, sulla strana forma che hanno i nomi utente del Fediverso.
  4. concentrarsi sulla presunta superiorità morale e sulle implicazioni ideologiche del Fediverso contro il pericolo che le piattaforme costituiscono sul piano cognitivo, psicologico, sociale e politico


Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…

A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete meglio perché l’abbiamo fatto, ma fondamentalmente è per seguire la conversazione anche da questa parte

Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).


Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.

A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.

Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…

NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):

Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:



Fediverso: una parola sgraziata, un concetto ostico


Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.
Mappa della Terra di Mezzo con i nomi delle piattaforme di Mordor da una parte e dei software del Fediverso dall'altra (Sì: Bluesky è a Isengard...)
Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:

  1. Individuazione dell’utente tipo: bisogna capire a chi può essere utile (e a chi non servirà mai) il Social WARM
  2. Promozione verso l’utente tipo: è importante far capire a quel pubblico di utenti perché può essere utile il Social WARM
  3. Rimozione degli ostacoli: è fondamentale facilitare l’accesso al Social WARM da parte di tutti soggetti interessati.

Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.

Social WARM: a chi serve? a cosa non serve?


Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

  • consultare
  • rispondere
  • ricondividere
  • reagire


L’immagine mostra un piccolo schema diviso in quattro quadranti, ognuno dedicato a una delle azioni fondamentali sui social: Consultare: in alto a sinistra, una mano impugna uno smartphone con lo schermo acceso, che mostra tre linee orizzontali stilizzate, simili a un feed. Il disegno è semplice, con contorni neri spessi e colori piatti. Rispondere: in alto a destra, una nuvoletta di commento azzurra contiene un’icona profilo gialla e tre righe nere che simulano un testo. Rappresenta l’atto di scrivere una risposta. Ricondividere: in basso a sinistra, due frecce verdi formano un cerchio stilizzato, simboleggiando la condivisione di contenuti. Le frecce sono disegnate in modo grezzo e irregolare. Reagire: in basso a destra, una mano fa il gesto del pollice in su accanto a un cuore rosso. È il simbolo universale delle reazioni emotive sui social.
Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.

Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.

La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.

L’effetto rete


Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.

Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.

Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.

Cosa non troverai nel Social WARM?


Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.

Ecco cosa non troverai:

  1. la folla immensa di persone che sta su Facebook
  2. il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter
  3. le basilari ma (per quanto peggiorate) ancora potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter
  4. gli influencer presenti sui social
  5. i video brevi utili a sbomballarsi il cervello (qualche tentatvo c’è, ma non sta funzionando)
  6. gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme
  7. i “secoli” di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura)
  8. comportamenti ostili come il “blasting” o il mobbing e comportamenti problematici come razzismo, omofobia, suprematismo, incel
  9. pornografia di qualità, pornografia non consensuale e pornografia illegale


Immagine generata da Gemini con il seguente prompt: Fammi un'immagine ironica di un social sullo stile dei disegni di Morvillo in cui ci sono: la folla immensa di persone che sta su Facebook il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter le potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter gli influencer presenti sui social i video brevi utili a farsi spappolare il cervello gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme i "secoli" di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura) brutta gente con l'espressione minacciosa, cosplay di militari e ragazzi biondissimi che adorano il dio sole belle donne che si fanno i selfieDovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di Gemini
Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:

  1. i tuoi amici, i tuoi familiari, i tuoi concittadini e compaesani
  2. la sterminata comunità di opinionisti più o meno esperti presenti su Reddit
  3. app realizzate davvero in maniera professionale

Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.

A chi può interessare il Social WARM?


In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:

  1. iscrivendoti a uno dei tantissimi server esistenti, gestiti da volontari che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e i propri soldi per creare piccole comunità (stai tranquillo: esistono molti siti che li censiscono). A volte per farlo non serve neanche lasciare la tua email!
  2. creando tu stesso un server comunitario
  3. creando un tuo piccolo server personale
  4. federando il tuo blog, che poi significa anche in questo caso creare un server personale, solo in modo più semplice
  5. curiosando e navigando tra le pagine di quei server senza iscriversi

Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?

  1. per provare qualcosa di nuovo: questo è il motivo che ha spinto me a farlo, ma posso assicurarti che è il motivo migliore per farlo
  2. perché ti piace giocare: la varietà di forme che può assumere il Social WARM è perfetta per giocare; parlarsi da luoghi diversi, fatti con software diversi e visibili in modi diversi è un gioco continuo
  3. perché sei spinto da motivazioni ideologiche contro le BigTech statunitensi, l’economia dell’attenzione, il capitalismo della sorveglianza e “altre cose brutte”: nobile motivazione, ma devo deluderti, perché le ragioni ideologiche smuovono poche persone e per poco tempo; per la maggior parte delle persone l’ideologia non costituisce mai una spinta sufficiente a cambiare i propri comportamenti
  4. perché provare a essere padrone del tuo canale di comunicazione avvalendoti di una tecnologia libera e aperta: questa è un’ottima motivazione per decidere di entrare nel Social WARM e sono certo che non ti deluderà
  5. perché vuoi essere utile per la comunità delle persone che conosci o per quella di persone che non conosci e perché ti piace creare spazi liberi in cui altre persone possono trascorrere momenti piacevoli: potrà sembrare strano ma si tratta di un’esperienza molto gratificante

Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?

  1. perché ti trovi bene: occhio però, perché all’inizio non ti troverai bene e anzi ti troverai disorientato
  2. perché sai che in un ambiente nuovo è normale sentirsi disorientati, ma questo non significa che non sia un ambiente piacevole
  3. perché hai capito che se ci sono diverse persone che si trovano bene là dentro, allora ci saranno sicuramente buoni motivi per trovarsi bene, magari chiedendo a chi già si trova là (e ti accorgerai quanto quella comunità di utenti e di amministratori sa essere accogliente)
  4. perché hai capito che favorire l’ecosistema del Social WARM è incredibilmente utile a migliorare l’ambiente digitale intorno a te e in un certo senso anche la società stessa; inoltre, grazie alla tecnologia federata, è possibile creare, inventare, adattare così tante cose fantastiche che l’unico limite è la fantasia e il tempo.

Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:

  1. a chiunque sia curioso
  2. a chi ama giocare
  3. a chiunque voglia far parte di una comunità curiosa e giocherellona, mediamente istruita e aperta alla tecnologia
  4. a chiunque voglia uno spazio protetto in cui interagire con gli altri senza essere molestato
  5. a chiunque voglia comunicare con gli altri minimizzando la propria dipendenza dai conglomerati tecnologici e mantenendo la proprietà sui dati

E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi

  1. gli influencer: la portata è poca e il coinvolgimento non viene mai da account monodirezionali
  2. razzisti, omofobi, molestatori e troll: certi comportamenti sono tabu
  3. chi pensa di trovare app di dating: se dovete scopare, è molto più bello farlo fuori da qui
  4. chi vuole tutto e subito: qui la costruzione della presenza è lenta


Diamo una sbirciatina ai siti di Social WARM

Puoi guardarlo dal tuo browser


Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.

Avventuriamoci all’interno di alcuni “ambienti” del Social WARM


Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!


Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.

Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:

peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjH…

Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:

poliversity.it/@macfranc/11596…

Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!

Lemmy

Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:

feddit.it/post/25774576

mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:

feddit.it/post/25774576/177824…

…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:

mastodon.uno/users/informapira…

Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…

Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:

poliverso.org/display/762a4026…

Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:

mastodon.uno/@informapirata/11…

razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:

feddit.it/post/25725081

Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.

Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.

Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB

citiverse.it/topic/25aff98a-1a…

Il post originale Mastodon sarebbe questo:

mastodon.cisti.org/@gattamorta…

Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:

citiverse.it/topic/161/costanz…

E questa è una risposta a quel post da Friendica:

poliverso.org/display/0477a01e…

(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)

E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:

feddit.it/post/25763323

Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:

poliverso.org/display/fab5e244…

E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:

blog.palermo.nohost.me/costanz…

Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:

poliverso.org/display/aa1bff27…

Ma anche da NodeBB:

Writefreely originale:

blog.palermo.nohost.me/chi-fa-…

Writefreely visto da NodeBB:

citiverse.it/topic/3c247935-08…

Ancora un gioco di specchi

Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),

Ed eccoci alla prova finale

Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?

Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.

Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.

Primo giro turistico senza scendere dal bus: cosa abbiamo imparato?


La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.

Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.

Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.

Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

  1. Socialverso: l’insieme dei social veri e propri. Si tratta di piattaforme in cui la funzione più importante è quella di seguire altri utenti
  2. Forumverso: l’insieme delle piattaforme simili a forum e focalizzate sull’iscrizione a canali tematici e sulla relativa discussione; qui la possibilità di seguire altri utenti è secondaria o addirittura non prevista
  3. Contentverso: l’insieme delle piattaforme dedicate alla pubblicazione di contenuti: articoli di blog, video, podcast, eventi, dirette, recensioni di libri, etc; benché sia spesso possibile iscriversi a queste piattaforme come semplici fruitori, la finalità principale di chi si iscrive è principalmente quella di pubblicare contenuti


Una rappresentazione di alcuni software del Fediverso nelle tre macrocategorie: socialverso, forumverso, contentverso. La realizzazione grafica riprende quella fatta da EcoFra in occasione di una presentazione di Fedimedia

Software diversi, interfacce diverse


Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:


E le app?


Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.

Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.

Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.

Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test


Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!

Visibilità


Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.

L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:

  • seguirlo
  • rispondere a un suo post
  • reagire a un suo post (like o ricondivisione).

Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:

  • le note che avrete inserito nella vostra “biografia”
  • (ma solo per le piattaforme “social”) i post che avrete “fissato in evidenza” sul vostro profilo.


Fediquette


Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).

Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:

  • trollare o dare l’impressione di farlo; soprattutto all’inizio, quando non avete una reputazione, evitate le risposte sarcastiche, il linguaggio volgare o violento
  • pubblicare post a ripetizione; chi pubblica troppi messaggi rischia di essere percepito come uno spammer; se avete dubbi sulla definizione di “troppi”, chiedete subito delucidazioni a uno dei moderatori del vostro server
  • pubblicare post con sole immagini non descritte (le immagini possono essere descritte con una funzione apposita: fatelo!) o con solo un link (soprattutto shortlink, link a social commerciali e shortlink a social commerciali!)
  • pubblicare post di autopromozione scomposta, magari al vostro sito pieno di annunci pubblicitari o, peggio ancora, con link referral
  • pubblicare post razzisti, omofobi, sessisti
  • pubblicare immagini e contenuti hot
  • pubblicare materiale copiato dai social commerciali o contenuti generati con l’intelligenza artificiale (magari senza neanche dirlo)


Fare palestra


Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.

Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.

Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:

citiverse.it/topic/61aecc3e-5f…

Questo e il post visto da Mastodon

feddit.it/post/25846057

…visto da Lemmy

feddit.it/post/25846057/178206…

…e visto da Friendica

poliverso.org/display/96e44936…

Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:

  • è il software più semplice da usare di tutto il Social WARM
  • presenta alcune potenzialità che aiutano a capire subito il Social WARM
  • presenta caratteristiche che aiutano a capire alcuni limiti del Social WARM

Ci vediamo tra qualche giorno qui con la seconda parte:

Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata

informapirata.it/2026/01/27/de…


Guida galattica per x-stoppisti finiti su mastodon (nuova versione)

Guida galattica per X-stoppisti finiti su mastodon – La nuova versione della guida di informapirata

“Probabilmente quasi tutto quello sapete su Mastodon è sbagliato!
Ma siete in buona compagnia…”

informapirata.it/2024/07/10/gu…

#EugenRochko #fedditIt #Fediquette #Fediverso #Framasoft #Friendica #hashtag #Lemmy #Mastodon #Poliversity #Poliverso #ProductDesign #ProductDesign #Twitter #Typography #TypographyInTheWild

[ap_content


Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to Giacomo Tesio

in realtà non l'ho dimenticato, solo che non era facile andare a prendere le schermate del software.
Alla fine le app sono pressoché infinite fediverse.party/en/miscellaneo…

@informapirata@www.informapirata.it @fediverso


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Friendica 2026.01 released


We are very happy to announce the availability of the new stable release of Friendica “Blutwurz” 2026.01. In addition to several improvements and new features, this release contains fixes for security problems that Hrizi Bilel has notified us about. Thanks for your report! It also contains the first results of a accessibility review by Casey Kreer.

Some highlight of Friendica 2026.01 are

  • we overhauled the embedding of media from various sources and improved several aspects,
  • users can now sort widgets and channels,
  • the performance of system and user defined channels has improved,
  • admins can now export and import contact block lists and block access for non-logged in visitors to media included in posting.

If you have developed your own addons for Friendica note that we reworked our hook system and introduced a new AddonHelper class.

For details, please the CHANGELOG file in the repository.

What is Friendica


Friendica is a decentralised communications platform, you can use to host your own social media server that integrates with independent social networking platforms (like the Fediverse or Diaspora*) but also some commercial ones like Tumblr and BlueSky.

How to Update

Updating from old Friendica versions


If you are updating from an older version than the 2024.12 release, please first update your Friendica instance to that version .

Pre-Update Procedures


Ensure that the last backup of your Friendica installation was done recently.

Using Git


Updating from the git repositories should only involve a pull from the Friendica core repository and addons repository, regardless of the branch (stable or develop) you are using. Remember to update the dependencies with composer as well. So, assuming that you are on the stable branch, the commands to update your installation to the 2026.01 release would be
cd friendica
git pull
bin/composer.phar run install:prod
cd addon
git pull
If you want to use a different branch than the stable one, you need to fetch and checkout the branch before your perform the git pull.

Pulling in the dependencies with composer will show some deprecation warning, we will be working on that in the upcoming release.

Using the Archive Files


If you had downloaded the source files in an archive file (tar.gz) please download the current version of the archive from friendica-full-2026.01.tar.gz (sha256) and friendica-addons 2026.01.tar.gz (sha256)) and unpack it on your local computer.

As many files got deleted or moved around, please upload the unpacked files to a new directory on your server (say friendica_new) and copy over your existing configuration (config/local.config.php and config/addon.config.php) and .htaccess files. Afterwards rename your current Friendica directory (e.g. friendica) to friendica_old and friendica_new to friendica.

The files of the dependencies are included in the archive (make sure you are using the friendica-full-2026.01 archive), so you don’t have to worry about them.

Post Update Tasks


The database update should be applied automatically, but sometimes it gets stuck. If you encounter this, please initiate the DB update manually from the command line by running the script
bin/console dbstructure update
from the base of your Friendica installation. If the output contains any error message, please let us know using the channels mentioned below.

Please note, that some of the changes to the database structure will take some time to be applied, depending on the size of your Friendica database this update might run for days.

If you are using the daemon for your background worker, note that we have moved the functionality into the console. Adopt your setup to use the new bin/console daemon command.

Known Issues


At the time of writing this, none with 2026.01

How to Contribute


If you want to contribute to the project, you don’t need to have coding experience. There are a number of tasks listed in the issue tracker with the label “Junior Jobs” we think are good for new contributors. But you are by no means limited to these – if you find a solution to a problem (even a new one) please make a pull request at github or let us know in the development forum.

Contribution to Friendica is also not limited to coding. Any contribution to the documentation, the translation or advertisement materials is welcome or reporting a problem. You don’t need to deal with Git(Hub) or Transifex if you don’t like to. Just get in touch with us and we will get the materials to the appropriate places.

Thanks everyone who helped making this release possible, and especially to all the new contributors to Friendica, and have fun!


friendi.ca/2026/01/27/friendic…

in reply to Friendica News

It took about 12 hours for my workerqueue size to return to normal .. have others seen this ?

I also noticed a large number of bluesky post appearing on my timeline ... I suppose the result of one of the fixes (I unticked "complete the threads" to reduce the posts).

But, u3a.social seems to be back to normal now ... seems pretty responsive to me. Very happy 😀

@U3ACommunities Computing



Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Busy week! We're preparing to meet the community at #FOSDEM at the weekend. Some members of the team will be at various events around Brussels from Thursday. As well as @haubles talk on the #socialweb track on Saturday, @mellifluousbox will be on a panel on the Policy track on Sunday. Plus, you'll be able to buy stickers and pins on our stand to #SupportMastodon
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to Jon

@jdp23 many of the FOSDEM Devrooms are streamed, yes. You should find information on the Social Web track page when things are live. fosdem.org/2026/schedule/track…
@Jon

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


New type of data up on arewedecentralizedyet.online/ - what does the software ecosystem in the Fediverse look like? This is an area where the Fediverse is more centralized, with Mastodon quite dominant, but there are of course many other suites in use as well!

reshared this

in reply to Rob Ricci

It would maybe be interesting to see the @matrix or @signalapp network, now that you seem to have expanded this project beyond AP and AT. But I realise this all takes time and is a lot of work. Thanks again!
in reply to Felix Hlatky

Which Signal network do you mean? It's just a centralised service isn't it?
Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to FediThing

I think there is c. 1% of non-Signal Signal traffic but I don't know the details and would be curious to learn more about it.
Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to Felix Hlatky

@mellifluousbox

AFAIK @signalapp refuses to accept traffic from other instances?

Would be very happy if I'm wrong 🙂

in reply to FediThing

@mellifluousbox @matrix @signalapp @FediThing yeah my understanding is that the shape of the Signal network is sufficiently different that it wouldn't be a great point of comparison. And it's probably private enough to make the equivalent measurements impossible to capture, for good reasons
in reply to Rob Ricci

> the shape of the Signal network

There's no network to measure the decentralisation of. Signal is a single service, controlled by a single operator, hosted on hyperscalers (AWS and a couple of others). It's 100% centralised, by design.

But like @mellifluousbox, I'd love to see the decentralisation of the @matrix network added to your site. Also XMPP and Nostr.

@FediThing

in reply to Strypey

The maintainers of of the Molly fork are currently on a project called Flatline, an independent Signal server. It's said to be ready for first releases in the 2nd quarter of 2026. I'm curious. Especially if/how it will communicate with the Signal server itself as this always was not the case. I don't know if that policy has changed. Also it's said it'll just work with Molly (Android), as long as nobody will develop another client.

@ricci @mellifluousbox @matrix @FediThing

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to morph

Does it have any way of connecting to other instances? Not necessarily the main Signal platform but other people who are trying to set up forks?

Is it plausible people could set up a federated fork of Signal?

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to FediThing

@FediThing That is the interesting question. Signal itself always refused that. But Moxie left Signal and there might be a change in that case. I'm sure the forks will communicate. Otherwise the project would not make sense at all.

@strypey @ricci @mellifluousbox @matrix

in reply to morph

(1/2)

@morph
> The maintainers of of the Molly fork are currently on a project called Flatline, an independent Signal server

I don't understand the purpose of this. You can set up an independent Signal server right now by standing up an instance of the server code Signal publish;

softwaremill.com/what-ive-lear… (trying to avoid linking to GritHub and this is an interesting tour through the architecture).

Therefore ...

@FediThing @ricci @mellifluousbox

in reply to Strypey

(2/2)

@morph
> I'm sure the forks will communicate. Otherwise the project would not make sense at all

Agreed. There's simply be no point in reimplementing otherwise.

Hopefully using an existing federation standard like XMPP or Matrix. In the best case scenario, this proof-of-concept will convince the post-Moxie management of Signal to embrace interoperability. Pressure from EU regulators enforcing DMA is probably nudging them in that direction anyway.

in reply to Strypey

@strypey I'd anyway hope for a "Renaissance" of XMPP. For server load and usability. I prefer XMPP to [matrix] which is pretty good of course, especially for voice and video (I personally don't use that). Though [matrix] is expensive regarding ressources. In the past you saw people accepted XMPP when it was commonly in use by many providers. Meanwhile with OMEMO you have out-of-the-box encryption, compared to OTR annoyance in the past.
P.S. AFAIK the matrix protocol is not a w3 standard.
in reply to morph

(1/2)

@morph
> matrix is expensive regarding resources

I'm not convinced. I'd like to see benchmarking data on the performance of a 2026 matrix server running Matrix 2.0, and an XMPP server using sufficient XEPs to do everything that matrix server does, *including* fully decentralised rooms. I doubt the resource use would be much different.

in reply to Strypey

(2/2)

@morph
> matrix protocol is not a w3 standard

At the risk of splitting hairs, neither is XMPP, it's an IETF standard. But yes, Matrix has not yet been reviewed by an independent standards body. It would be good to see matrix standardised at W3C, since it's effectively a web protocol.

That said, Matrix Foundation folks have shown they're more than happy to participate in standards processes. Such as the MLS working group at IETF.

in reply to Strypey

@strypey For a single user it should not be a problem to run. I have Prosody, Synypse, Nextcloud and Mastodon (the worst ressource eater) on the same machine. No performance issues but the database...
in reply to Strypey

@strypey I guess their main goal is to get a server setup without the need of third party stuff (Google, AWS, etc) that you'd need for a an own Signal server, which (as I understood it and was the case in the past) would anyway not communicate with their official servers for security reasons. Yet with Molly you have a FOSS client (also on tablet) and with Molly Socket you can have UnifiedPush instead of FCM. So they build sth. on server side to fill the gap.

@FediThing @ricci @mellifluousbox

in reply to morph

> get a server setup without the need of third party stuff (Google, AWS, etc)

But why? It's like Delta Chat building Chatserver. They're both reinventing a wheel that was already invented as XMPP and then reinvented as matrix. Why not just make Molly (or DC) work as a client for XMPP and/or Matrix servers instead of writing a standalone server from scratch?

I guess they have their reasons, and I'm curious to know what they are.

@FediThing @ricci @mellifluousbox

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to Strypey

As said I'd be happy just with XMPP. It's just still things like the Thunderbird chat implementation does not support OMEMO, for Pidgin you'd need Lurch for OMEMO. Not to speak of PGP. It's not just yourself you need for a chat infrastructure. You need somebody who wants it, too. 😁
Therefore I'm grateful to have Signal (or Molly) at least. Quite some of my (so-called) RL people use it. Even my Mum (>70yo) prefers it to WhatsApp or Skype (RIP).

@FediThing @ricci @mellifluousbox

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to morph

@morph
> Therefore I'm grateful to have Signal (or Molly) at least. Quite some of my (so-called) RL people use it

That's a reason for Molly to exist, so people can access the Signal silo with a fully libre client, available in F-Droid. What I'm asking is, why reimplement the Signal *server*? I guessed at a motivation here;

mastodon.nzoss.nz/@strypey/115…

@FediThing @ricci @mellifluousbox


@nicoco
> you cannot do it right now

Ok, I stand corrected. #MeaCulpa

> the flatline project is ... about trying to ... deploy the server-side code

But why?

mastodon.nzoss.nz/@strypey/115…

The NlNet link mentions;

"... proposals for further research into decentralizing Signal."

nlnet.nl/project/Flatline/

So that suggests a motivation, and one I'm sympathetic to. Maybe once Flatline is working as a PoC, the devs will start implementing an interop standard like XMPP or Matrix?

#chat #Signal


in reply to Strypey

I can't give a proper answer. Get in for information on their channel.
matrix.to/#/#mollyim:matrix.or…

@FediThing @ricci @mellifluousbox

Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)
in reply to morph

@strypey
Last but not least, call your Mum on the the telephone. Make a date. Take a bus (or train?). Have a lunch or dinner. Perfect, too ... not, isn`t it?
¯\_(ツ)_/¯

@FediThing @ricci @mellifluousbox

in reply to morph

@morph
> call your Mum on the the telephone

That's what I do. Some of my family use Meta Messenger and WhatSapp, so I communicate with them using SMS and mobile calling, and email. I had some success with getting them to try Delta Chat, but it didn't stick. They're not even interested in trying XMPP or Matrix.

@FediThing @ricci @mellifluousbox

in reply to Strypey

@strypey
No you cannot do it right now, which is why the flatline project is actually about trying to actually deploy the server-side code. The Signal server repo is not "hey look you can deploy this, follow the instructions of the readme", it seems.
nlnet.nl/project/Flatline/
in reply to Nicoco

@nicoco
> you cannot do it right now

Ok, I stand corrected. #MeaCulpa

> the flatline project is ... about trying to ... deploy the server-side code

But why?

mastodon.nzoss.nz/@strypey/115…

The NlNet link mentions;

"... proposals for further research into decentralizing Signal."

nlnet.nl/project/Flatline/

So that suggests a motivation, and one I'm sympathetic to. Maybe once Flatline is working as a PoC, the devs will start implementing an interop standard like XMPP or Matrix?

#chat #Signal


> get a server setup without the need of third party stuff (Google, AWS, etc)

But why? It's like Delta Chat building Chatserver. They're both reinventing a wheel that was already invented as XMPP and then reinvented as matrix. Why not just make Molly (or DC) work as a client for XMPP and/or Matrix servers instead of writing a standalone server from scratch?

I guess they have their reasons, and I'm curious to know what they are.

@FediThing @ricci @mellifluousbox


in reply to Strypey

@strypey
I don't know the people being flatline, so I can't speak for their motivations.
I wish they reach a point where I can `podman run flatline` so it makes developing codeberg.org/slidge/slidgnal easier for @alex and me 😀
in reply to Nicoco

@nicoco
> I wish they reach a point where I can `podman run flatline`

Maybe you could ask them about that in their chat room?

matrix.to/#/#mollyim:matrix.or…

@alex


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


RE: discuss.systems/@ricci/1159487…

@macfranc so che ne avevamo parlato di recente. Dati molto interessanti


New type of data up on arewedecentralizedyet.online/ - what does the software ecosystem in the Fediverse look like? This is an area where the Fediverse is more centralized, with Mastodon quite dominant, but there are of course many other suites in use as well!
in reply to macfranc

sarei curioso di vedere la concentrazione di utenti nelle istanze italofone

macfranc reshared this.

in reply to Emanuele Cariati

Il numero di utenti è una cosa, ma quelli che meritano interesse è un'altra.

I casi personali non fanno statistica, lo so…

Ciò detto io seguo:
44 utenze su mastodon.uno,
35 su sociale.network,
(23 su mastodon.social,)
22 su livellosegreto.it,
22 su mastodon.bida.im,
11 su poliversity.it,
10 su feddit.it,
10 su poliverso.org
e un altro centinaio da server sparsi.

Dal mio *piccolo* punto di vista il fediverso italiano (attivo) è meno centralizzato di quel che sembra.

@macfranc


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Mastodon is not just another social platform.

We're a movement, putting people first, championing a people-centred internet. 💻💛

Help us grow spaces where authentic connections matter more than metrics. ​Donate #SupportMastodon

joinmastodon.org/sponsors#dona…


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


🗓️ Start: February 1, 2026 11:00 am ⏳ End: February 1, 2026 12:00 pm 📍 Location: Av. Paul Héger 2/6, 1000 Bruxelles, Belgien, Av. Paul Héger 2/6, 1000 Bruxelles, Belgien We’re delighted to announce that our proposal for a BOF/unconference session at this
Feb 1
FOSDEM – BOF/Unconference: Shaping the Future of Events and Calendars in the Fediverse
Dom 11:00 - 12:00
Event Federation

We’re delighted to announce that our proposal for a BOF/unconference session at this year’s FOSDEM for events and calendars in the Fediverse has been accepted. Hooray!

fosdem.org/2026/schedule/event…

Events in the Fediverse are gaining momentum. As an appendix to the Social Web track on Saturday, this BoF offers an open discussion space to shape the future of federated event publishing and calendars.

Several free and open-source projects in this area are already collaborating across the Fediverse. An in-person meeting creates space to deepen that cooperation, welcome users, operators, developers, and all interested participants, and to build trust between communities and projects. Together, we aim to refine shared goals, discuss challenges, and explore how social and technical aspects of federation come together to support a healthy, interoperable open social web for event management and calendars.

event-federation.eu gancio.org lauti.org mobilizon.org bonfirenetworks.org

reshared this



Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Dal Manifesto di oggi

Fischia il vento. Reportage da Minneapolis che resiste alle squadre naziste dell’Ice
di Marina Catucci:

ilmanifesto.it/lotta-e-solidar…

#Minneapolis
#resistenza #Ice #ilmanifesto

@informapirata
@scuola
@lindasartini
@RFancio
@jenshansen

in reply to nilocram

"Tutti sanno che un’escalation offrirebbe al governo il pretesto per alzare ulteriormente il livello di scontro. «È quello che vuole Trump – dice Shari, maestra di yoga trapiantata a Minneapolis da Kansas City – fare scoppiare un casino per poter invocare l’Insurrection Act. Per ora non gli sta riuscendo. Quando sabato un influencer di destra è venuto a fare una manifestazione (Jake Lang, ndr), c’erano una ventina di fascisti con lui e 300 contromanifestanti che l’hanno fatto scappare»

Scuola - Gruppo Forum reshared this.


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Ciao gente, in 'ste settimane sto guardando un attimo dove "convogliare" le energie per far un po' di cose utili al Fediverso. A parte un paio di idee un po' complesse che devo ancora capire come sistemare, avete qualche feedback su cose "lavorabili"?

Mi sembra che manchi una guida "pratica" che non si perda in "guarda quanto siamo fighi ecco la federazione e tutte le declinazioni tecniche" (servirebbe, invece, un "oh, prendi il telefono e fai X, Y, Z" con indicazioni precise).

@fediverso

in reply to Ed, 3/5 Travolgere

una risorsa che secondo me sarebbe utile è un luogo dove raccogliere materiale utile a promuovere il fediverso nel mondo fisico. Tipo volantini, sticker, fanzine e roba così che chi vuole può stampare e distribuire.
Mi ero messo a cercare una cosa del genere tempo fa, ma avevo trovato solo cose frammentate tra i siti personali di diversi autori. Sarebbe fico avere, se non un archivio collaborativo, almeno una lista curata che manda alle varie risorse.
in reply to Claudio

mi sembra particolarmente utile soprattutto perché altrimenti le risorse digitali, che comunque sono ottime per approfondire, le devi necessariamente fare circolare attraverso le solite piattaforme malvage per raggiungere gente nuova

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Friendica at FOSDEM 2026


We are excited to be part of the 2026 edition of the Social Web Devroom at FOSDEM with a short update on Friendica on Saturday @18:00 CET about what happened in 2025 with Friendica. Should you happen to be in Brussels at the weekend of the 31. Jan / 1. Feb and want to join a Friendica community meetup – please use this forum post for coordination.

See you at FOSDEM!


friendi.ca/2026/01/16/friendic…


Hey all, in two week this years #FOSDEM will happen in #Brussels - there will be a Social Web Dev room on Saturday and a brief update about Friendica.

I heard whispers that @Michael 🇺🇦 and @Fabio will be there. Question who else? And would you mind to grab some fries and call it a #Friendica community meetup?

!Friendica Support



Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Mastodon is proving what's possible.

Respectful public discourse shouldn't be a radical concept; but today, it is.

Stand with us for a social web where kindness and freedom of expression thrive together. Donate to power the change. #SupportMastodon

joinmastodon.org/sponsors#dona…


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Friendly reminder #ActivityPub protocol development will go back behind permissioned closed doors (unless you pay w3c or are deemed an invited expert) at w3c in the near future. RIP 2018-2025 open ActivityPub governance in SWICG.
Questa voce è stata modificata (1 mese fa)

reshared this

in reply to bengo

I somehow missed it came via IETF. Nevertheless, I dislike AS2 with a passion. Being a big fan of strictly typed languages, it is a PITA to implement, as is all that LD, RDF, SOLID, and related stuff.

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Possiamo costruire un social network migliore? Il podcast "Search Engine"

"Cosa succederebbe se, invece di scatenare la rabbia, una piattaforma social incentivasse l'interazione amichevole e la discussione in buona fede? Oggi proponiamo agli ascoltatori di "Hard Fork" un episodio che abbiamo realizzato con il team di "Search Engine" intitolato "The Fediverse Experiment", in cui abbiamo creato la nostra piattaforma social."

@fediverso

podcasts.apple.com/mx/podcast/…

in reply to 0ut1°°k

peccato che non riesco a seguire i podcast in inglese. Sembrerebbe interessante

@fediverso


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Il fediverso è adatto per introdurre i giovani all'internet sociale? La riflessione di @drupas@vivaldi.net

Una cosa tipica dei nuovi arrivati ​​nel #fediverso proveniente dall'internet commerciale è "qui non succede niente", questo è morto...
Ma COSA VUOI CHE ACCADA? Cosa stai aspettando? Qualcosa di sensazionalistico? Morboso? Umiliante? Qualcosa che ti faccia saltare di rabbia e lanciare insulti? O desiderare follemente quel viaggio/scarpe/acqua di colonia/corpo che non è alla tua portata.

write.as/xh64rquxn630h.md

@Che succede nel Fediverso?

in reply to Informa Pirata

Mi è capitato per caso di atterrare a contenuti NSFW (troppo espliciti anche per mio standard di adulto) non taggati. Credo il livello di moderazione è ancora troppo scarso per consigliarlo al mio figlio. La fortuna del fediverso è che non ci sono tanti utenti. Per me i problemi (per esempio moderazione di fenomeni come fascismo) di una rete come Bluesky sarebbero una sfida troppo grande per lo stato attuale di fedi.
in reply to mapto

@mapto non so quanti anni abbia tuo figlio, ma legalmente non possono esistere istanze aperte all'iscrizione di ragazzi sotto i 14 anni (anche se il limite è quasi sempre sotto i 16).
Per quello che è la mia esperienza, posso dire che il livello di moderazione delle istanze del Fediverso è di qualità alta e non capisco la tua considerazione sulla moderazione di fenomeni come il fascismo

reshared this

in reply to Informa Pirata

legalmente non possono esistere istanze aperte all'iscrizione di ragazzi sotto i 14 anni (anche se il limite è quasi sempre sotto i 16)


È una precisa legge che hai in mente? Di quale paese?

in reply to mapto

@mapto

È una precisa legge che hai in mente? Di quale paese?

In Italia, in base alla legge che ha accolto il GDPR, i minori sotto i 14 anni possono iscriversi a un social network solo con il consenso dei genitori. Tuttavia nessuna istanza del Fediverso è tecnicamente in grado di verificare se un genitore ha autorizzato il figlio. Il limite di età consigliato dal gdpr è comunque di 16 anni, e alcuni paesi europei hanno accolto quel limite. Proprio a novembre è stata approvata dal Parlamento Europeo una risoluzione che fissa irrevocabilmente a 16 anni l'età del consenso digitale e pertanto, anche se questa risoluzione deve essere ancora accolta da tutti i paesi membri, ti fa già capire qual è l'intendimento futuro. In Italia Inoltre si sta discutendo una legge per consentire l'accesso ai social network solo attraverso SPID o CIE...

Considera infine che l'anonimato è un valore irrinunciabile per tutta la comunità del Fediverso e anonimato non va d'accordissimo con verifica dell'età... 😂
Nelle mie istanze infatti ho stabilito questa "regola":

Politica sull'età: il Fediverso è anonimo e noi non vogliamo sapere la tua età ma NON PUOI ISCRIVERTI A QUESTO SERVER SE NON HAI COMPIUTO I 16 ANNI e se a nostro insindacabile giudizio dimostri meno di 16 anni, sospenderemo il tuo account

Che fondamentalmente si rifà al vecchio metodo del carabiniere di provincia che quando vedeva un ragazzino che guidava un motorino lo fermava solo se quel ragazzino guidava come un coglione... 😂

reshared this

in reply to Informa Pirata

Mi pare che il punto chiave rimane:

i minori sotto i 14 anni possono iscriversi a un social network solo con il consenso dei genitori


Non vedo perché uno potrebbe equiparare il requisito di un consenso dei genitori ad un vieto

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to mapto

@mapto

Non vedo perché uno potrebbe equiparare il requisito di un consenso dei genitori ad un vieto

Non ho parlato di divieto. Ho semplicemente detto che le istanze non possono, anche se avrei dovuto spiegare meglio dicendo che avrebbero grosse difficoltà a consentirlo Senza rischiare di passare qualche guaio.

reshared this

in reply to Informa Pirata

@mapto tu però stai pensando a una istanza con iscrizione pubblica. In una piccola istanza privata l'amministratore potrebbe raccogliere offline i consensi dei genitori
in reply to GaMe

@GaMe sì, ci sono anche soluzioni (purtroppo non previste da Mastodon) in cui alcuni utenti (i minori) accedono solo alle risorse locali o a un bouquet selezionato di istanze esterne, mentre altri possono utilizzare la federazione. Ma non sono di facile implementazione
@mapto @Informa Pirata

reshared this

in reply to GaMe

@GaMe si possono creare due istanze Friendica:

- un'istanza A rigidamente moderata, federata con poche istanze di qualità e dedicata agli over 16
- un'istanza B dedicata agli under 16 federata solo con l'istanza A

@Informa Pirata @mapto

reshared this

in reply to Informa Pirata

Per quello che è la mia esperienza


Ci sta che abbiamo fatto esperienze diverse. Il mio punto era che qui non abbiamo avuto la pressione che riceve una rete d'impatto. Avevo questo esempio in mente:

In its recently released moderation report for 2024, Bluesky said it grew by about 23 million users, jumping from 2.9 million users to nearly 26 million. And, its moderators received 17 times the number of user reports they got in 2023 — 6.48 million in 2024 compared to 358,000 the previous year.


engadget.com/social-media/blue…

in reply to mapto

@mapto io non ho dubbi sul fatto che Blue Sky possa aver avuto grosse difficoltà nella moderazione, ma il paragone con il Fediverso non è possibile.
Per quanto esista un evidente problema di centralizzazione anche qui nel Fediverso, come dimostra il caso di mastodon.social che oggi (è sottolineo oggi, perché in futuro Sono certo che quella percentuale diminuirà) cannibalizza il 70% delle nuove iscrizioni, la struttura stessa del Fediverso è fatta per accrescersi in maniera distribuita tra diversi server.

Come ti potrebbe confermare @filippodb ⁂ , l'istanza mastodon.uno con meno di 80.000 utenti dispone di più di un quarto dei moderatori che aveva BlueSky fino all'anno scorso (erano 50 e Bluesky ha dovuto raddoppiare questo numero solo negli ultimi mesi).

Capisci adesso il motivo per cui sono così ottimista sulla moderazione all'interno del fediverso? Naturalmente esistono molte criticità, ma molte di queste si risolvono proprio Grazie all'architettura distribuita e, non dimentichiamocelo, al fatto che i gestori dei server non sono mai spinti da un interesse commerciale ma sono fortemente animati dall'intenzione di migliorare l'ambiente digitale.
Questo è un aspetto importante perché sebbene questa sia tra le "Mission" dichiarate da Blue Sky È ovvio che l'obiettivo primario di quelle ecosistema sia la monetizzazione.

reshared this

in reply to Informa Pirata

Ecco un approfondimento: about.iftas.org/2026/01/21/beh…


Behind the Numbers: Who Moderates the Social Web?


This post is part of an ongoing series exploring the findings and forecasts from the 2025 Social Web Trust & Safety Needs Assessment Report.

Now that we have three years of data, we’ll not only dive into the 2025 results, but also take a broader look at how key patterns have shifted over time. From volunteer burnout to federation policies, this series will highlight what’s changing, what’s staying the same, and what that means for the future of trust and safety on the social web.


Volunteers, burnout, and the people holding the line


Who is doing the work to keep the social web safe? Who responds to reports, blocks malicious actors, answers legal requests, and supports users in distress?

According to the 2025 Social Web Trust & Safety Needs Assessment Report, it is mostly unpaid, overstretched volunteers. This year’s findings confirm what many already know from experience: the people making moderation possible are holding up a system that is growing heavier by the day.

Moderators are doing everything, often alone


Most of the people keeping platforms safe are not working in large teams or focused roles. They are volunteers running small or medium-sized services who also manage hosting, community building, and legal issues.

  • More than half of all respondents said they were the only moderator or part of a very small team
  • Only 13% said their main focus was moderation
  • The rest balance moderation with technical administration, community management, and legal/compliance activities

There is no clear boundary between roles on most services. Instead, safety work is something moderators have to squeeze in along with everything else.

In 2025, 45% of respondents reported handling three or more roles, down from 52% in 2023. This includes those selecting all four roles (moderation, systems admin, community management, and legal/compliance).

This slight but consistent decline may indicate some separation of duties as communities mature. However, it could also reflect role fatigue, reduced participation, or the departure of volunteers who were previously covering multiple responsibilities.

The mod-to-member ratio is getting worse, not better


Based on service account totals, the average ratio of moderators to accounts is now 1:24,288 (total accounts). In 2023 this was 1:6,167. This change is likely not due to improved efficiency, it more likely reflects a growing burden on the same limited pool of volunteers.

While some of the largest instances have dedicated teams, the majority of services are run by one or two people. There is no easy way to scale up this labour, and no capacity to absorb new or worsening threats.

Moderators are burning out


One in five respondents reported that their moderation work had a negative impact on their mental health. This includes trauma, exhaustion, or withdrawal from community life. This number has been consistent since 2023, roughly 20% report the same each year.

The harms moderators are exposed to include spam floods, disinformation campaigns, hate speech, harassment, and occasionally CSAM or reports of serious real-world harm. Most teams do not have access to legal advice, mental health resources, or trauma-informed processes.

“There is no backup. If I disappear for a week, everything piles up” said one respondent. Many moderators do not feel safe or supported. Even those who continue to moderate effectively report a high cost to doing so.

We are not onboarding enough new people


Although the report shows a modest increase in average experience overall, it also reveals a decline in the number of new moderators entering the ecosystem. In many communities, experienced moderators have been doing the work for years, often without formal support or clear succession planning.

Moderator experience appears to be splitting into two distinct groups: a growing number of early-career moderators with fewer than three years of experience, and a smaller but rising group with six to ten years.

Those in the middle, particularly with three to six years of experience, are falling away sharply. Without stronger onboarding and retention support, the gap between newer volunteers and long-time moderators is likely to widen.

If we don’t improve the pathways for new moderators to enter, learn, and stay, the system may not hold. The number of people doing the work will continue to shrink, even as threats increase.

This is not sustainable


Decentralised platforms pride themselves on being community-led and member-directed. But community care requires people. And right now, those people are overwhelmed.

If we want the social web to remain open, resilient, and safe for marginalised users, we need to support the humans at its core.

What will help: shared tools and templates for policy, onboarding, and moderation; access to wellbeing support and peer networks; sustainable funding for training, stipends, and community-led projects; less duplication and more shared infrastructure across services.

We’ll be sharing more posts in the coming weeks, each looking at a different part of the report. From big-picture trends to behind-the-scenes insights, our goal is to make the findings useful, readable, and relevant to the people doing the work. If you’re part of that work, or thinking about getting involved, we hope you’ll follow along.

Support the people doing the work


IFTAS supports the moderators, administrators, and community volunteers who make the social web safer and more resilient. If you believe this work matters, please consider making a donation. Even small contributions help fund training, tools, and care for the people doing the work.

Donate to IFTAS today.


in reply to mapto

@mapto i problemi analizzati da IFTAS sono reali, soprattutto quello della sostenibilità e del burnout, ma non hanno una vera attinenza con quelli che hai sollevato tu.
Quelli evidenziati da IFTAS possiamo chiamarli "problemi dei moderatori" ma non sono, se non a tendere, reali "problemi di moderazione".

A meno che un'istanza non sia abbandonata, qualsiasi server del Fediverso ha un rapporto moderatori/utenti superiore a quello di Bluesky

reshared this


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Nel Fediverso, PICCOLO è bello.


[h2]Self-host... o resta ospite del monopolio[/h2] Nel Fediverso c’è una verità che fa sorridere e un po’ punge... la decentralizzazione non è uno slogan, è una scelta tecnica. Se vuoi il Fediverso [em]per davvero[/em], la strada è questa... [strong]sel

Self-host... o resta ospite del monopolio


Nel Fediverso c’è una verità che fa sorridere e un po’ punge... la decentralizzazione non è uno slogan, è una scelta tecnica.

Se vuoi il Fediverso per davvero, la strada è questa... self-host.

Non serve un datacenter, non serve “la piattaforma giusta”, non serve chiedere permesso a nessuno. Ti basta un VPS economico e, se vuoi fare le cose semplici senza rinunciare al controllo, YunoHost. Installi, gestisci, aggiorni, fai backup. E soprattutto... sei tu il proprietario di casa.

Perché più istanze ci sono, medie, piccole, monoutente, meglio è per tutti:
- meno concentrazione di potere
- meno “se cambia policy, ti arrangi”
- meno rischio che un singolo posto diventi il centro di tutto

E no, non cadere nella trappola del “grande è più visibile”.
Nel Fediverso non esiste una piazza unica. Qui la visibilità arriva dalle relazioni, dalle connessioni, dal fatto che tutti possono parlare con tutti.

E se un’istanza fa qualcosa che non ti piace
non devi subire, non devi ricominciare da zero... migri.

Ti porti dietro:
- i tuoi following
- e buona parte della tua “vita sociale” federata

Perché il punto non è “dove sei ospitato”...
il punto è che il Fediverso funziona tra istanze, non dentro una sola.

Qualsiasi software va bene, se parla ActivityPub.
Il resto è contorno.

Quindi sì... se credi nella decentralizzazione, smetti di tifare per il gigante di turno.
Apriti un VPS, metti su la tua istanza, anche piccola, anche solo per te.

Il Fediverso non ha bisogno di nuovi monopolisti.
Ha bisogno di più nodi.

E se proprio non vuoi perdere tempo a gestire una tua istanza, va benissimo... però almeno ricorda che la scelta è enorme, molto oltre i soliti noti. Scegli bene dove stare, perché qui puoi farlo davvero.

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)


I bot nel Fediverso - L'articolo di Moreno, F., Perdomo-Quinteiro, P., Hernandez-Penaloza, G. et al.

I bot social sono un problema noto nella società odierna. Sono influenzati da una varietà di fattori, che vanno dalla presenza di bot alla mancanza di interazione tra bot e utenti. Questo articolo propone un approccio multipiattaforma per il rilevamento dei bot social basato su metadati del profilo e incorporamenti di testo, applicato agli account utente di Twitter, Mastodon e Bluesky. Il modello risultante raggiunge un'accuratezza del 97,39% in un'attività di classificazione a quattro classi, superando diverse linee di base consolidate, inclusi approcci basati su grafici e federati, pur essendo computazionalmente efficiente. Il contributo principale di questo lavoro è la dimostrazione che le caratteristiche utente possono supportare un'efficace classificazione dei bot in ambienti eterogenei e decentralizzati, dimostrando la fattibilità della generalizzazione interdominio su larga scala. Presentiamo inoltre un nuovo set di dati che combina account bot e non bot autoidentificati da piattaforme decentralizzate.

Il set di dati creato per questo studio è disponibile su richiesta. I ricercatori interessati possono contattare l'autore corrispondente all'indirizzo fran.moreno@upm.es. Il set di dati non include componenti derivati ​​da Cresci et al. (2017).

doi.org/10.1007/s13278-025-015…

@Che succede nel Fediverso?

reshared this


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


Somebody knows a mastodon instance based in #Greenland ? We should start to bond with that people threatened by rich, powerful and stupid bullies, and make them feel supported by all the decent people in Europe for the existential threat to their country, their lifestyle, their lliberty an their self-determination posed by a rogue state putting his government out of the international law.

Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


I’m wondering if there are any common or standard approaches to modeling RSS feeds as ActivityPub objects?

I’m thinking of an RSSFeed actor and RSSPost or something for the items but I’d love to follow established patterns.

Friendica supports RSS feeds. Maybe that’s a good place to start?

#ActivityPub

in reply to Todd Sundsted

Hi @toddsundsted,
my Seppo.mro.name/aseppototry makes a web view of it's posts as #feed doi.org/10.17487/RFC4287 and uses #AP w3.org/TR/activitypub to federate.
The conversion of single incoming #AP note -> feed entry #RFC4287 is: codeberg.org/seppo/seppo/src/c…

Feed entry -> AP note here: codeberg.org/seppo/seppo/src/c…

What usecases do you have in mind?

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to Marcus Rohrmoser 🌻

thanks for the links!

i'm my case, i want to paste an RSS URL into the search/fetch box and to pull recent items from the RSS feed. if i decide to follow the feed, as i would an actor, new items would be periodically added to collections that i follow. i'm hung up on what that means for federation.

in your implementation, can you announce/share/boost an item from an RSS feed to your followers?


Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ ha ricondiviso questo.


#Fedinews: il "giornale" con le migliori notizie provenienti dal fediverso italiano

Vuoi leggere un flusso di notizie selezionato dagli utenti italiani del @fediverso ?

Allora puoi provare ad aprire la pagina
di fedinews.it, realizzata da @skariko

E se vuoi pubblicare anche tu una notzia che secondo dovrebbe essere presente su FediNews, allora puoi pubblicarla dal tuo attuale account social menzionando i gruppi Activitypub su feddit.it e su citiverse.it

fedinews.it

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to informapirata ⁂

Si può seguire il flusso in qualche modo, senza dover aprire necessariamente il sito?

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to DajeLinux

no perché è sufficiente seguire il feed RSS di feddit.it e di citiverse.it

Se disponi di un buon sistema di lettura dei Feed RSS ti conviene Anzi selezionare solo le community di tuo interesse

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to informapirata ⁂

@dajelinux grazie. Forse per molti era ovvio, ma per me è stato un suggerimento illuminante.

È bastato aggiungere al mio aggregatore (Feeder) rss il link feddit.it/c/news ed ora leggo le "news dal fediverso" comodamente lì. 🙏🙏🙏

in reply to saxeee

@saxeee esattamente. Con NodeBB basta andare sulla categoria e il feed è uno solo (vedi img)

Il feed RSS di una categoria NodeBBIl feed RSS di una categoria NodeBB

Con Lemmy poi è ancora più configurabile (vedi img) perché puoi vere un feed personalizzato

Il feed RSS di una comunità LemmyIl feed RSS di una comunità Lemmy

@DajeLinux @informapirata ⁂

saxeee reshared this.



Si possono portare i gruppi Facebook nel Fediverso? Certamente. Ma come utilizzare le categorie di citiverse.it (ossia #NodeBB) da poliverso.org (ossia #Friendica)? Ecco una breve guida

Come ormai @Le Alternative abbiamo iniziato a sperimentare su NodeBB con l’ambizione di creare un’alternativa federata ai gruppi Facebook, soprattutto quelli locali.

Per chi lo visita direttamente dal sito, Citiverse è semplicemente un Forum; ma per chi lo usa dal Fediverso, Citiverse è un’istanza qualsiasi, con le “categorie” del Forum che diventano “gruppi Activitypub”, come le comunità Lemmy o i gruppi Friendica.

@Che succede nel Fediverso?

Così come per gli utenti Lemmy le categorie NodeBB sono indistinguibili dalle comunità Lemmy, anche per un utente Friendica, sono indistinguibili dai gruppi Friendica!


Al momento abbiamo creato una settantina di comunità, suddivise per macrocategorie e abbiamo già creato una guida per gli utenti Mastodon e ovviamente una guida per gli utenti Lemmy.

Ecco quindi una guida per gli utenti Friendica: volete visualizzare le categorie NodeBB dal vostro account Poliverso? Allora è sufficiente:

1) cercare il link della categoria su Citiverse: per esempio https://citiverse.it/category/13/roma o https://citiverse.it/category/31/localhost
2) copiarlo nella casella di ricerca di Friendica (in alto al centro) e premere invio (NB: spesso è sufficiente scrivere l'handle @roma@citiverse.it o @localhost@citiverse.it ma quello del link è il modo più sicuro)
3) a quel punto potremmo cliccare sulla scheda conversazioni

NB: alcune potrebbero sembrarvi vuote, perché i messaggi che “contengono” si vedono solo dopo che le avete seguite.

Per aprire una comversazione sulle comunità è invece sufficiente menzionare la comunità, per esempio @roma@citiverse.it o @localhost@citiverse.it all'interno del messaggio (possibilmente non nel primo paragrafo del messaggio) e pubblicare, come abbiamo scritto qui.

Per i più pigri? Ecco qua le "categorie" che abbiamo creato finora:


1) GRUPPI LOCALI

- Abruzzo: @abruzzo@citiverse.it
- - L’Aquila: @l-aquila@citiverse.it
- Basilicata: @basilicata@citiverse.it
- - Potenza: @potenza@citiverse.it
- Calabria: @calabria@citiverse.it
- - Catanzaro: @catanzaro@citiverse.it
- Campania: @campania@citiverse.it
- - Napoli: @napoli@citiverse.it
- Emilia Romagna: @emilia-romagna@citiverse.it
- - Bologna: @bologna@citiverse.it
- Friuli Venezia Giulia: @friuli-venezia-giulia@citiverse.it
- - Trieste: @trieste@citiverse.it
- Lazio: @lazio@citiverse.it
- - Roma: @roma@citiverse.it
- Liguria: @liguria@citiverse.it
- - Genova: @genova@citiverse.it
- Lombardia: @lombardia@citiverse.it
- - Varese: @varese@citiverse.it
- - Como: @como@citiverse.it
- - Milano: @milano@citiverse.it
- Marche: @marche@citiverse.it
- - Ancona: @ancona@citiverse.it
- - - Senigallia: @senigallia@citiverse.it
- Molise: @molise@citiverse.it
- - Campobasso: @campobasso@citiverse.it
- Piemonte: @piemonte@citiverse.it
- - Torino: @torino@citiverse.it
- Puglia: @puglia@citiverse.it
- - Bari: @bari@citiverse.it
- Sardegna: @sardegna@citiverse.it
- - Cagliari: @cagliari@citiverse.it
- Sicilia: @sicilia@citiverse.it
- - Palermo: @palermo@citiverse.it
- Toscana: @toscana@citiverse.it
- - Pisa: @pisa@citiverse.it
- - Firenze: @firenze@citiverse.it
- - Siena: @siena@citiverse.it
- Trentino Alto Adige: @trentino-alto-adige@citiverse.it
- - Trento: @trento@citiverse.it
- - Bolzano: @trento@citiverse.it- Umbria: @umbria@citiverse.it
- - Perugia: @perugia@citiverse.it
- Val d’Aosta: @val-d-aosta@citiverse.it
- - Aosta: @aosta@citiverse.it
- Veneto: @veneto@citiverse.it
- - Verona: @verona@citiverse.it
- - Padova: @padova@citiverse.it
- - Venezia: @venezia@citiverse.it
- - Rovigo: @rovigo@citiverse.it

2) FEDIVERSO

- Fediverso: @fediverso@citiverse.it
- - Friendica: @friendica@citiverse.it
- - Poliverso: @poliverso@citiverse.it
- Lemmy: @lemmy@citiverse.it
- - Feddit.It: @feddit.it@citiverse.it
- Bluesky: @bluesky@citiverse.it
- Mastodon Glitch-Soc: @mastodon-glitch@citiverse.it
- - Poliversity: @poliversity@citiverse.it

3) GRUPPI E ASSOCIAZIONI

- Gruppi e associazioni: @gruppi-e-associazioni@citiverse.it
- - Fiab L’Aquila: @fiab-l-aquila@citiverse.it
- - Neverland: @neverland@citiverse.it
- - Vegan City: @vegan-city@citiverse.it


4) DEGOOGLIZZAZIONE


- Addio Big Tech: @addio-big-tech@citiverse.it
- - Browser: @browser@citiverse.it
- - Metaland: @metaland@citiverse.it
- - Localhost: @localhost@citiverse.it
- - Googlelandia: @googlelandia@citiverse.it
- - Amazon-ia: @amazon-ia@citiverse.it


5) ALTRO


- Annunci: @annunci@citiverse.it
- Test: @test@citiverse.it


Un mese di sperimentazione con Citiverse.it. Quali sono le comunità attive e, soprattutto, di cosa abbiamo bisogno?


@fediverso@feddit.it

Un mese fa @skariko e io abbiamo ininziato a sperimentare su NodeBB con l'ambizione di creare un'alternativa federata ai gruppi Facebook, soprattutto quelli locali.

Per chi lo visita direttamente dal sito, Citiverse è un Forum; ma per chi lo usa dal Fediverso, Citiverse è un'istanza qualsiasi, ma con le "categorie" del Forum che diventano "gruppi Activitypub", come le comunità Lemmy.

Al momento abbiamo creato una settantina di comunità, suddivise per macrocategorie.

Volete visualizzarle dal vostro account Mastodon? Eccole qua:


NB: alcune potrebbero sembrarvi vuote, perché i messaggi che "contengono" si vedono solo dopo che le avete seguite.


1) DISCUSSIONI GENERALI



2) LUOGHI E CITTA'



3) FEDIVERSO



GRUPPI E ASSOCIAZIONI



4) ALTRO



DI COSA ABBIAMO BISOGNO


Vogliamo far diventare Citiverse un'alternativa ai gruppi Facebook, ma per farlo abbiamo bisogno che sia una comunità attiva:
Se la discussione è scarsa, nessuno prenderà in considerazione citiverse.it! Quindi:

1) seguite le comunità e partecipate alle discussioni con il vostro account federato
2) se volete una nuova comunità, chiedetecela
3) e se volete iscrivervi al forum, in questa fase, dobbiamo inviarvi l'invito via email


Questa voce è stata modificata (6 mesi fa)
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@Massimiliano Polito 🇪🇺🇮🇹 @Le Alternative

Questa cosa mi interessa molto, qualche domanda:

1) perché sconsigliate di menzionare la comunità nella prima riga?

Perché viene una schifezza: la prima riga infatti diventa un titolo nelle piattaforme forum-like, quindi scrivere la menzione all'inizio rende orripilante il post. La cosa migliore è scrivere un primo paragrafo con un titolo riassuntivo della conversazione, poi la menzione e poi il resto del testo

Me ne scordo di cosa? 😁

😂😭

2) è possibile vedere da citiverse.it quale sia l'handle di una comunità

Generalmente è lo stesso nome della categoria. Per esempio se la categoria è https://citiverse.it/category/13/NOMECATEGORIA allora l'handle è al 99% @NOMECATEGORIA@citiverse.it ma quando è la prima volta che usi una comunità, ti conviene fare prima la ricerca, perché la comunità potrebbe non essere ancora stata collegata dalla tua istanza

3) giorni fa ho creato un account su citiverse.it per poter interagire con le comunità, a questo punto mi viene il dubbio che avrei potuto fare tutto con il mio account su poliverso.org senza farne uno nuovo anche lì. Corretto?

Non necessariamente: per esempio io presefrisco utilizzare un account social (Mastodon o Friendica) per scrivere nuovi post su citiverse.it perché lo trovo più comodo. Ma l'esperienza Forum è molto più ordinata e, soprattutto, NodeBB recupera molto bene i contenuti dalle altre istanze. Quindi in un cero senso è vantaggioso usare un account NodeBB.
Inoltre se vuoi moderare una comunità, avere un account NodeBB è fondamentale.

Per concludere, direi che avere due account è meglio che averne uno solo

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@Massimiliano Polito 🇪🇺🇮🇹 @Le Alternative

1) quindi il titolo del post, per chi usa Friendica, viene ignorato da nodeBB?

No, in effetti non dovrebbe affatto essere ignorato, ma siccome il titolo non lo uso quasi mai, non saprei risponderti... Magari prova a pubblicare un nuovo post con Titolo e vedi che succede

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

@Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ @Le Alternative

Volevo mettere un messaggio di prova, sono andato a cercare il link del forum di test su citiverse.it e mi sono accorto che avevo mandato un messaggio di prova giorni fa per vedere come funzionava e manco a farlo a posta quel messaggio aveva un titolo.

NodeBB ha usato il titolo che avevo messo su Friendica come titolo del post che ha creato su citiverse ma anche come prima riga del suo testo.



Cinque passi per iniziare a utilizzare al meglio Friendica (e un'idea per una passeggiata diversa nel Fediverso)

Questo post è rivolto soprattutto agli utenti Friendica e in particolare a quelli di Poliverso, ma consigliamo di leggerlo a tutti gli abitanti del Fediverso.
Se non ti interessa, ignoralo, altrimenti guardalo come a un modo insolito di guardare le cose.
Se invece ti piace così tanto il nostro progetto da volerci aiutare finanziandolo, puoi farlo attraverso Liberapay o Ko-Fi

@Che succede nel Fediverso?

Ma veniamo ai cinque passi per iniziare a utilizzare al meglio Friendica:

1) Primo passo


Leggi la sezione dedicata ai nuovi iscritti (ma è utile anche a quelli meno nuovi)


2) Secondo passo


Accedi alla pagina di modifica del tuo profilo
Dalla sezione "PERSONALE" puoi aggiungere una descrizione breve
Dalla sezione "VARIE" puoi aggiungere link alle tue pagine e ai tuoi profili social
Dalla sezione "Campi profilo personalizzati" puoi inserire quello che ti pare...


3) Terzo passo


Accedi alla pagina di gestione dell'Account
Da qui ricorda di impostare il fuso orario della tua località perché ti sarà utile per la gestione del calendario eventi (sì, Friendica può gestire anche gli eventi Mobilizon e Gancio!)


4) Quarto passo


Visita la directory dei profili pubblici di Poliverso e segui i profili che ti interessano. Esiste una pagina anche per i gruppi Friendica.
Se vuoi, puoi anche scaricare la lista completa di tutti gli account gestiti dallo staff di Poliverso e subito dopo, importala dalla sezione "Importa contatti" della pagina apposita.
Puoi trovare una lista di utenti interessanti di tutto il fediverso italiano a questa pagina


5) Quinto passo


Se hai un account Bluesky, dalla sezione Social Networks puoi collegare il tuoi account Bluesky per utilizzarlo attraverso il tuo Friendica.


E ADESSO...
...è il momento di una passeggiata di allenamento nel Fediverso!
Di seguito troverai alcuni link utili:
A) Termini di servizio (può sembrare banale, ma non tutti li leggono)
B) Guida generale a Friendica
C) directory dei profili pubblici dell'istanza
D) Note generali su Friendica
E) Come evitare problemi di visibilità del proprio profilo
F) Fediquette, la fediquette del fediverso
G) Risorse informative sul fediverso italiano
H) Una guida a mastodon che può essere utile anche per chi è entrato a far parte del mondo di Friendica
I) Note sui "gruppi" Friendica (= gruppi facebook)
L) Interoperabilità tra friendica e le piattaforme meno complete
M) Friendica e Lemmy, una coppia fantastica
N) Un articolo sulla socialità del Fediverso
O) Alcune considerazioni sulla moderazione scritte dallo staff di mastodon.uno più grande istanza italiana

informapirata.it/2022/03/22/fe…


Mi sono iscritto a Friendica, ma non c’è nessuno! No, non è così…

Friendica è un progetto nato per dare agli utenti di Facebook un ambiente social rispettoso del principio “privacy by default”.
Ma l’utente che non lo sa, rischia di trovarsi solo e non sapere perché…

informapirata.it/2021/09/03/mi…

#Friendica #ImpostazioniDiPrivacy #Poliverso

[ap_content




Questa magari la "pinniamo", eh


Risposta alla domanda "perché nessuna istanza elimina gli utenti inattivi?"

Diverse risposte, su piani diversi:

1) come ha detto qui @Il Fediverso fa schifo? gli amministratori preferiscono far vedere di avere centinaia di utenti, quando invece ne hanno solo qualche decina o millemila utenti quando invece ne hanno solo qualche centinaio
2) come ha detto qui @Lorenzo avere un numero di utenti complessivi più alto ti pone più in alto nelle tabella internazionali e quindi tra i primi a essere scelto dagli utenti (una bella coccolina per l'ego degli amministratori)
3) come ha detto qui @Piero Bosio è anche una rottura di palle eliminare gli utenti inattivi, soprattutto in mancanza di apposite funzioni messe a disposizione dagli svilupatori
4) come ha detto qui @Luca Sironi quasi nessuno ha preventivamente impostato regole di cancellazione e pertanto questo rende meno facile programmare un'eliminazione degli utenti inattivi (noi l'abbiamo fatto praticamente solo dopo tre avvisi)
5) come ho ricordato qui ultimo (e più importante) motivo è il fatto che per primi gli sviluppatori non vogliono creare tool di cancellazione massiva degli utenti inattivi e, a differenza degli amministratori, non lo fanno solo per avere coccole per l'ego, ma anche per dimostrare a donatori e investitori di essere un investimento interessante ("ehi, guarda quanti utenti abbiamo!"). Finché le cose staranno così, è impossibile che gli amministratori si mettano a cancellare utenti a caso



@Eleonora @Lorenzo

Diverse risposte, su piani diversi:

1) come ha detto qui @Il Fediverso fa schifo? gli amministratori preferiscono far vedere di avere centinaia di utenti, quando invece ne hanno solo qualche decina o millemila utenti quando invece ne hanno solo qualche centinaio
2) come ha detto qui @Lorenzo avere un numero di utenti complessivi più alto ti pone più in alto nelle tabella internazionali e quindi tra i primi a essere scelto dagli utenti (una bella coccolina per l'ego degli amministratori)
3) come ha detto qui @Piero Bosio è anche una rottura di palle eliminare gli utenti inattivi, soprattutto in mancanza di apposite funzioni messe a disposizione dagli svilupatori
4) come ha detto qui @Luca Sironi quasi nessuno ha preventivamente impostato regole di cancellazione e pertanto questo rende meno facile programmare un'eliminazione degli utenti inattivi (noi l'abbiamo fatto praticamente solo dopo tre avvisi)
5) come ho ricordato qui ultimo (e più importante) motivo è il fatto che per primi gli sviluppatori non vogliono creare tool di cancellazione massiva degli utenti inattivi e, a differenza degli amministratori, non lo fanno solo per avere coccole per l'ego, ma anche per dimostrare a donatori e investitori di essere un investimento interessante ("ehi, guarda quanti utenti abbiamo!"). Finché le cose staranno così, è impossibile che gli amministratori si mettano a cancellare utenti a caso


Poliverso & Poliversity reshared this.



Poliverso è un progetto indipendente per mettere a disposizione modi alternativi di usare il Fediverso. Ecco i motivi per cui è importante sostenerlo. Anche se sei un utente di altre istanze

Il progetto Poliverso, da cui nasce lo stesso progetto feddit.it, è stato creato per mettere a disposizione degli utenti italiani un'intera istanza basata su Friendica, che non è solo la più completa alternativa a Facebook, ma è anche il software più potente per l'esplorazione del Fediverso!

Con poliverso.org puoi interagire con tutti i profili delle Fediverso, ma puoi anche collegare il tuo account Bluesky; a differenza di Mastodon puoi scrivere post lunghi con il testo formattato e le immagini in linea, ma puoi anche creare eventi o interagire con gli eventi di Mobilizon, seguire il feed RSS di altri siti web o addirittura di canali telegram e puoi impostarne anche la pubblicazione automatica dal tuo profilo.
Con Friendica è possibile anche creare utenti di servizio gestiti da uno staff di più utenti ognuno con un proprio account.
Infine è possibile creare gruppi del Fediverso, come i gruppi Facebook, ossia degli account che quando vengono menzionati ricondividono automaticamente il post pubblicato, cosicché venga visto da tutti gli utenti (utenti di tutto il fediverso!) che seguono quel gruppo.

Ma il progetto Poliverso non si ferma qui: insieme al blog lealternative.net abbiamo aperto feddit.it, la prima istanza italiana basata su Lemmy, un'alternativa a reddit perfettamente federata con il resto del Fediverso.
Su feddit.it puoi scegliere una delle tante comunità tematiche presenti e aprire un nuovo thread, come su un subreddit, e segnalare o commentare i link di articoli di giornale o di post interessanti, visualizzandoli in un interfaccia che ricorda quella di un forum.
Feddit.it non è soltanto uno spazio a disposizione dei suoi utenti, ma tutti coloro che dispongono di un account Mastodon, Friendica, Pleroma, Misskey o Pixelfed [b]possono aprire un nuovo thread (anche dal tuo blog WordPress!) creando un nuovo post e menzionando la comunità di proprio interesse![/b]

E questo è esattamente quello che abbiamo fatto con questo post che è stato creato da Friendica, menzionando l'account Lemmy @Che succede nel Fediverso? e che può essere visualizzato nella relativa comunità.

Il terzo progetto di Poliverso è costituito da poliversity.it, la prima istanza Mastodon in Italia dedicata al mondo dell'università e della ricerca ma anche a quello del giornalismo. Se sei un ricercatore, uno studente, un giornalista o se semplicemente sei interessato a questi temi, poi iscriverti e partecipare alle discussioni.

Poliverso vuole essere un servizio non solo per i suoi utenti ma per tutto il Fediverso italiano, grazie agli account di informazione di Poliverso (come il nostro bollettino sul Fediverso, la rassegna sulla Cybersecurity, quella sulla Privacy e quella sulle notizie dei Pirati internazionali), i gruppi Friendica e le comunità Lemmy.
Per questo motivo, saremmo molto lieti di ricevere un contributo anche da parte di utenti italiani di altre istanze, italiane e straniere. Se vuoi contribuire al progetto Poliverso, puoi fare una donazione su questi due canali di raccolta:
1) Ko-fi
2) Liberapay

Se invece vuoi contribuire in maniera specifica al solo progetto feddit.it, puoi offrire un contributo economico di sostegno al manutenzione dei server a questa pagina Liberapay

Grazie di cuore ❤

ko-fi.com/poliverso

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

La più grande pecca di friendica è la mancanza di un app decente e l'interfaccia web anni 2000 secondo me😅
in reply to Man

@Man

> La più grande pecca di friendica è la mancanza di un app decente

Sì, vero, ma funziona così discretamente bene da browser mobile che la mancanza di un'app non è tutta questa grande tragedia

> e l'interfaccia web anni 2000

Diciamo 2010... dài! 😁
E comunque qui hai totalmente ragione: l'interfaccia è davvero retrò, ma qui su Poliverso stiamo valutando la possibilità di creare un accesso alternativo attraverso Soapbox o Semaphore (grazie a un'idea di @Chiara [Ainur] [Айнұр] ❤️). Questi strati applicativi sono molto interessanti e forniscono addirittura un'interfaccia molto più bella e moderna rispetto a quella dello stesso Mastodon, ma dobbiamo prima capire bene come farci girare le funzionalità più avanzate di Friendica, perché sono quelle funzionalità che rendono questo software così unico e vantaggioso rispetto agli altri software del fediverso

@Man
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Mai usato Friendica, ho giusto dato uno sguardo all'API per un'applicazione a cui ho lavorato (wink wink), ma consultando la documentazione ho notato che implementa l'API di Mastodon. Non basterebbe utilizzare uno dei tanti frontend già disponibili per Mastodon? O per caso Friendica ha delle funzionalità in più che non sarebbero disponibili su tali frontend?
in reply to Nerd02

@Nerd02 hai compreso perfettamente il problema: è vero, Friendica implementa l'api di Mastodon, ma per far funzionare alcune funzionalità devono essere tarati gli strati applicativi che oggi vanno bene per mastodon o per pleroma. Questo è il problema che, discutendo con @Fabio è emerso come Maggiore criticità.

Non sono un talebano di Friendica, ma bisogna fare una analisi funzionale per capire quali sono le cose alle quali poter rinunciare e quali no. Sì siamo costretti a eliminare alcune peculiarità distintive del sistema per far somigliare tutto a mastodon o misskey, Allora tanto varrebbe utilizzare mastodon o misskey 😅

Friendica è un software eccezionale nel quale c'è tutto o quasi, ma è chiaramente stato realizzato da sviluppatori eccezionali che tuttavia mancavano di una cultura adeguata nella gestione di prodotto.

Friendica sembra essere stato sviluppato Per esaudire tutti ma proprio tutti i desideri di tutti i potenziali utenti...

In pratica, si è voluto realizzare un gigantesco e potentissimo Mecha modulare come Voltron

Purtuttavia il risultato estetico ed ergonomico è stato più simile a uno di quei mostri Goffi e dimenticabili che venivano spediti a ogni puntata per sconfiggere il robottone protagonista...😁 😄 🤣

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Ahahaha splendida analogia.

Non metto in dubbio i vantaggi di Friendica. Anzi, volendomi avvicinare al mondo del microblogging (dal quale ahimé sono tagliato fuori, usando Lemmy) stavo giusto pensando di aprirmi un'istanza con Friendica, piuttosto che Mastodon. Però personalmente trovo l'UI davvero DAVVERO brutta, è ciò che finora mi ha allontanato dal provarlo.

Se si riuscisse ad avere un backend come l'attuale Friendica e un'UI bella moderna come Soapbox o Misskey sarebbe davvero il meglio dei due mondi.

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Ed usare i vecchi script Greasemonkey per personalizzare l'interfaccia? Troppo complicato 🤔🤔?
Unknown parent

@Antonino Campaniolo 👣 :birra: sì, Infatti mi sembra chiaro che attualmente non ci siano energie nella community di Friendica per realizzare una nuova interfaccia...

Purtroppo noi siamo ancora nella fase 1, ossia quella per individuare uno strato applicativo versatile e affidabile. Sull'affidabilità, ovviamente, soapbox è avvantaggiato, considerando la sua maturità e la qualità del prodotto.
Il problema è che dobbiamo valutare anche la versatilità e per farlo ci serve tempo.

Una volta Superata la fase 1 bisogna passare alla fase 2 che è la valutazione della fattibilità di un'operazione del genere sulla base degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Poi c'è la fase 3 che non consiste ancora nel mettere le mani sul codice, perché non abbiamo la forza per farlo, ma piuttosto di iniziare una campagna di coinvolgimento di persone disposte a contribuire allo sviluppo di una versione beta... in questa fase sarà importante coinvolgere sia la comunità di Friendica sia quella di Soapbox.

Solo dopo si può iniziare a fare qualcosa... 😭

@Man