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Citazione del giorno del co-fondatore di Oracle Larry Ellison: "I cittadini si comporteranno al meglio, perché registriamo e segnaliamo costantemente tutto ciò che accade" — un terribile avvertimento sull'erosione della privacy

Il leggendario tecnologo Larry Ellison ha delineato una visione per uno stato di sorveglianza sempre più aggressivo nel 21° secolo

techradar.com/pro/quote-of-the…

@privacypride

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I legislatori del Regno Unito chiedono al governo di abbandonare il contratto con il servizio sanitario nazionale di Palantir

Il comitato afferma che un piccolo numero di fornitori sta bloccando i piani del governo digitale

@politica

theregister.com/software/2026/…

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In memoria di Carola Frediani. Il ricordo di Dyne per la scomparsa della più brava giornalista italiana di temi cybersec

Carola era più di una semplice giornalista tecnologica: la sua voce, sempre precisa e indipendente, illuminava fatti profondi, condividendo con il pubblico le complessità tecniche, politiche e umane delle storie che raccontava.

news.dyne.org/in-memory-of-car…

@informatica

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The @EUCommission just released a statement positioning open source as central to #Europe’s #TechSovereignty.

We couldn’t agree more. #OpenSource is critical to a robust and independent society.

Here’s our full statement: blog.joinmastodon.org/2026/06/…

#Mastodon #Fediverse #SocialWeb #OpenWeb #DigitalSovereignty

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

@hannes99

> heavily

NGI Fund is Mastodon's largest institutional investor

> EU now wants to fund commercial AI substantially more

AI is the trend of recent years, and if the EU wants to be relevant, it cannot limit itself to legislation (AI Act) but must also provide adequate sponsorship in terms of funding, possibly for open-source technology (even if commercial).

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La Sovranità Digitale Europea è Possibile: Come Fuggire dalle Big Tech con le Alternative Europee Libere


Viviamo in un momento storico cruciale. I dati sono diventati il "nuovo petrolio" dell'economia digitale, e i giganti americani come Google, Apple, Facebook (Meta), Microsoft e Amazon, i cosiddetti GAFAM controllano gran parte della nostra vita online. Dalla ricerca al cloud, dai social media alle email, dalla messaggistica ai dispositivi personali: il nostro presente dipende quasi interamente da piattaforme che estraggono, monetizzano e controllano le nostre informazioni personali.La […]
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Viviamo in un momento storico cruciale. I dati sono diventati il “nuovo petrolio” dell’economia digitale, e i giganti americani come Google, Apple, Facebook (Meta), Microsoft e Amazon, i cosiddetti GAFAM controllano gran parte della nostra vita online. Dalla ricerca al cloud, dai social media alle email, dalla messaggistica ai dispositivi personali: il nostro presente dipende quasi interamente da piattaforme che estraggono, monetizzano e controllano le nostre informazioni personali.
La dipendenza dagli ecosistemi di Google, Apple, Meta, Microsoft e Amazon (GAFAM) espone cittadini e istituzioni a rischi di sorveglianza, dipendenza tecnologica e spostamento di risorse verso economie extra-UE. Fortunatamente esistono soluzioni libere ed europee: motori di ricerca e browser etici, piattaforme cloud open, social federati e software open source che restituiscono controllo, privacy e valore economico al territorio.

Perché la dipendenza da Big Tech è critica


Le piattaforme GAFAM offrono servizi efficienti ma a costo della nostra libertà. La sovranità digitale serve a “diminuire la dipendenza dalle Big Tech” e garantire a Stato, imprese e cittadini un uso consapevole delle tecnologie. Le Big Tech profittano sui nostri dati: ogni ricerca o e-mail gratis alimenta profilazione sugli utilizzatori. Inoltre impongono ecosistemi chiusi (“giardini recintati”) che rende difficile uscirne. La dipendenza comporta anche rischi di sicurezza e legali: i dati gestiti da server extra-UE possono sfuggire ai controlli giuridici nazionali.
Le Big Tech non sono semplici aziende private. Possiedono il potere di censurare, controllare l’accesso alle informazioni, implementare algoritmi che influenzano il comportamento umano, e dispongono di informazioni sensibilissime su miliardi di persone.

Il problema è triplo:

  1. La perdita di sovranità: L’Europa ospita gran parte dei suoi dati presso server americani, soggetti a leggi permissive come il Cloud Act e l’extraterritorialità americana.
  2. La perdita di privacy: Gli utenti non pagano con denaro, ma con i loro dati. Ogni clic, ogni ricerca, ogni posizione viene tracciata, profilata e venduta ai pubblicitari.
  3. La perdita di autonomia: Siamo intrappolati in “giardini recintati” proprietari, incapaci di controllare i nostri stessi strumenti digitali.

Questo non è più un dibattito teorico, è una questione di sovranità europea e di sicurezza informatica.

Alternative “Made in Europe”


Le piattaforme open source e federate europee offrono già valide alternative. Ecco per ciascuna Big Tech almeno 3 soluzioni con guida all’adozione.

Google

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
SearXNGMotore di ricercaItalia (instanza devol.it)Facile (browser)Guida Devol: motori di ricerca
EcosiaMotore di ricercaGermaniaMolto facile (browser)Scegli.app: motori di ricerca (cerca Ecosia)
QwantMotore di ricercaFranciaMolto facile (browser)Come sopra
ProtonMailGmail (email)SvizzeraMedia (import mail)Scegli.app: Email (cerca ProtonMail)
TutanotaGmailGermaniaMediaCome sopra
NextcloudGoogle Drive/WorkspaceAustriaMedia (server)Scegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
MapyGoogle MapsPoloniaFacile (app)Scegli.app: Mappe (cerca Mapy)
CoMapsGoogle Maps (mobile e desktop)InternazionaleFacileCome sopra
PeertubeYoutube (video)FranciaFacileDevol: Social/Fediverso
Esempio di migrazione (Google Search → SearXNG):
1) Apri le impostazioni del browser (Chrome/Edge/Firefox).
2) Nella sezione “Motore di ricerca”, aggiungi l’URL di SearXNG.devol.it.
3) Imposta SearXNG come predefinito.
4) Verifica facendo alcune ricerche: non vedrai più pubblicità mirate.


SearXNG, istanza italiana di meta-motore, “rappresenta la migliore alternativa a Google” in quanto aggrega decine di motori senza tracciarci. Allo stesso modo Ecosia e Qwant (rispettivamente tedesco e francese) sono raccomandati. Per email, ProtonMail (CH) e Tutanota (DE) offrono mailbox criptate e caledari in EU. Per lo spazio online basta un Nextcloud italiano (o europeo) per avere Drive/Calendar autonomo (criptato) Oppure Proton Drive.

Apple

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
e./OS – MurenaiOS (OS smartphone)FranciaAvanzata (flashing)Scegli.app: Sistemi operativi (cerca e.foundation)
LinuxWindows/macOS (OS desktop)ItaliaMedia (installa su PC)FediLUG
VivaldiSafari (browser)NorvegiaFacileRiferimento generale Devol/Scegli
NextcloudiCloud (cloud, mail, contatti)GermaniaMediaScegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
Proton DriveiCloud (cloud, mail, contatti)SvizzeraFacile (account)Le Alternative (recensione Proton Docs)
SatispayApple Pay (pagamenti)ItaliaFacile (app)Satispay Official
Esempio di migrazione (iCloud → Nextcloud):
1) Scegli un provider Nextcloud (ad es. iscrivendoti a fedimedia).
2) Crei un account e installi il client Nextcloud su PC e smartphone.
3) Esporti contatti/calendario da iCloud (file vCard/ICS).
4) Importa i file in Nextcloud e configura la sincronizzazione.
5) Attiva il nuovo account nelle app Mail/Calendario sostituendo iCloud.


Gli utenti Apple possono installare un browser alternativo (Vivaldi) e passare il motore di ricerca a Qwant o Ecosia (privacy-friendly). Esistono smartphone come Murena di e.Foundation che non dipendonodai servizi apple o google. Su desktop,Linux è leggero e pronto all’uso su linux.it è possibile scegliere quale versione usare. Per lo streaming musicale open source si può usare Jamendo , mentre Satispay è un’alternativa al pagamento mobile.

Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp)

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
Mastodon (uno)Facebook (social network)ItaliaMediaDevol: Social/Fediverso
Pixelfed (uno)Instagram (condivisione foto)ItaliaMediaCome sopra
Matrix/ElementWhatsApp/Messenger (chat)UKFacileScegli.app: Messaggi (cerca Element)
PeertubeYouTube (video)FranciaFacileDevol: Social/Fediverso
PoliversoFacebookComunità globaleDifficile– (no guida ufficiale)
Esempio di migrazione (Facebook/X → Mastodon):
1) Visita mastodon.uno e crea un account gratuito.
2) Avvisa periodicamente sul tuo account Facebook o X che da ora sei disponibile su Mastodon
3) Inizia a seguire account italiani di interesse per vedere i post.
4) Condividi i tuoi aggiornamenti più su Mastodon che su Facebook.


Nel Fediverso (rete di social federati) utenti su server differenti si seguono a vicenda. Mastodon (microblog) e Pixelfed (foto) sono i principali progetti. Peertube è l’alternativa decentralizzata a YouTube (video), disponibile in istanze italiane gestite da Devol e altri.. Per la chat in tempo reale, il protocollo Matrix (client Element, server Synapse) è semplice da usare come WhatsApp e garantisce crittografia end-to-end con hosting europeo.

Microsoft

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
Linux Windows (OS desktop)GermaniaMedia (installare)FediLUG
NextcloudOneDrive/SharePoint (cloud)Austria/ITMediaScegli.app: Cloud (cerca Nextcloud)
libreOfficeMicrosoft Office (suite)GermaniaFacileScegli.app: Office (cerca LibreOffice)
Jitsi MeetTeams/Zoom (videoconf.)GermaniaFacilissimoDevol: Social/Fediverso (vedi Video)
BetterbirdOutlook (mail client)Europa (global)FacilissimoScegli.app: Email (cerca Thunderbird)
Esempio di migrazione (Teams → Jitsi Meet):
1) Richiedi a un collaboratore di creare una stanza Jitsi (es. su calls.disroot.org).
2) Invia il link della riunione al team (funziona senza login).
3) Tutti partecipano da browser (o app mobile) senza installare software Microsoft.


Per la de-Microsoftizzazione prevede l’adozione di Linux al posto di Windows (es. scegliete ladistro su linux.it). Per produttività in cloud si usa Nextcloud con OpenOffice/Collabora (documenti, calendario). E-mail e contatti possono migrare a provider come Tuta o ProtonMail. In alternativa i client Betterbird/ClawsMail sostituiscono Outlook senza funzioni bloccanti.

Amazon

AlternativaServizio sostituitoOrigineFacilità migrazioneGuida primaria
OVHcloudAWS (cloud infra)FranciaMedia (configurare)– (vedi Scegli.app: Cloud – provider europei)
Aruba CloudAWSItaliaMediaManuale Aruba/Cloud
TrovaprezziAmazonItaliaMedia vedi Scegli.app:
IdealoAmazonSpagnaMedia vedi Scegli.app:
BookwyrmGoodreadsItaliaMedia vedi Scegli.app:

Amazon (web retail) non è qui il focus: si parla di Amazon Web Services. Invece di affidarsi a mega-cloud USA, si può scegliere fornitori europei come OVHcloud (FR), Aruba Cloud (IT) ma anche Scaleway (FR), Exoscale (CH). Tali provider offrono macchine virtuali, storage S3-compatibile, database gestiti, ecc. Il codice aperto (OpenStack) riduce il lock-in.
per gli acquisti meglio rivelgersi a comparatori di prezzi come Trovaprezzi e Idealo che reindirizzano allo shop online con l’offerta miglione. Infine se si è soliti usare Goodreads per condividere le proprie letture, esiste la controparte libera e federata su bookwyrm.it

Alternative europee all’AI proprietaria


Con l’avanzare dell’AI generativa, crescono esigenze di sovranità: servono soluzioni europee che garantiscano privacy, hosting UE, controllo legale e trasparenza. In questa sezione presentiamo gli LLM emergenti europei (ad es. Mistral AI, Proton Lumo, Infomaniak Euria, Aleph Alpha), con i loro punti di forza e di debolezza. Per ciascuno forniamo caratteristiche principali, modalità di integrazione e passi pratici di adozione. Infine confrontiamo benefici (controllo dati, latenza bassa, costi sostenibili) e limiti (bias, potenza di calcolo, compliance) per aiutare PA e PMI a scegliere consapevolmente.

Perché alternative europee?


Affidarsi ai big AI statunitensi (ChatGPT, Gemini, Claude) espone a rischi giuridici (es. Cloud Act) e di lock-in. Le soluzioni UE proteggono la privacy (dati in infrastrutture locali, conformità GDPR) e offrono trasparenza (modelli aperti). Inoltre permettono di investire sull’economia locale.

Soluzioni AI europee

NomeTipo modelloOrigineLicenzaHosting UEIntegrazione DevOpsLink guida/ufficiale
Mistral AI (Le Chat)LLM dialogicoFranciaApache 2.0 (open)Cloud/Web (EU)API REST, dockerchat.mistral.ai
Lumo (Proton)Assistente AISvizzeraParziale (?)No-logs cloud (EFTA)Client Proton, APIlumo.proton.me
Euria (Infomaniak)Assistente AISvizzera? (proprietario)Cloud SvizzeraAPI webeuria.infomaniak.com
Aleph AlphaLLM enterpriseGermaniaProprietariaOn-premise (StackIT)SDK & Cloud (DE)aleph-alpha.com
  • Mistral AI (Francia, Le Chat): LLM avanzato (675B parametri, Apache 2.0) competitivo con GPT-4. Offre piano gratuito e API.
  • Lumo (Proton, Svizzera): Assistente AI “privacy-first”: conversatione zero-access encryption, no-logs. Modelli sottostanti ottimizzati ma codebase non completamente open.
  • Euria (Infomaniak, Svizzera): Assistente AI “svizzero-sovrano” con dati in hosting locale. Basato su modelli pre-addestrati .
  • Aleph Alpha (Germania): LLM per applicazioni enterprise (PhariaAI), focalizzato su explainability e on-premise certificato. Non punta alla performance generalista di GPT-4.


Rischi, benefici e suggerimenti


Limiti: I modelli EU restano meno “generalisti” (bias e performance inferiori ai leader USA). Richiedono grandi risorse di calcolo (GPU) per addestramento e inferenza. Alcuni sono closed-source o semi-chiusi (Lumo, Euria). Bisogna vigilare su compliance GDPR: anche se host EU, la provenienza dei dati di training (es. Euria usa modelli cinesi secondo alcuni) può imporre ulteriori verifiche. Infine, attenzione alla sicurezza: come tutti gli LLM, possono divulgare info confidenziali se male configurati.

Benefici: Migrando a soluzioni europee si guadagna controllo sui dati (infrastrutture UE, leggi e policies locali), maggiore privacy (dati trattati con normative GDPR) e trasparenza (alcuni modelli open licence, o accordi sulla governance). Si riduce la latenza per utenti europei e si può definire prezzo/previsione dei costi (evitando abbonamenti USA). A lungo termine si crea resilienza nazionale e si supporta l’innovazione locale.

Suggerimenti: Per PA e PMI, la scelta va basata su: licenza (open preferibile per audit e modifica), possibilità di self-hosting (per pieno controllo giuridico), supporto commerciale (per AI mission-critical) e impatto compute (per costi energetici). Ad esempio, piccoli progetti POC possono partire con Mistral 7B open-source (un 80GB di GPU) e passare a Lumo/Euria in produzione se serve privacy garantita, oppure a PhariaAI per settori regolamentati. È utile condurre un proof-of-concept iniziale, poi un pilota limitato (poco dati sensibili), e infine la produzione con governance dedicata (audit log, responsabilità IA).

VantaggiCriticità
Dati gestiti in UE (GDPR compliance)Modelli ancora meno performanti dei top US
Trasparenza e auditabilità (open source)Necessità di GPU potenti e competenze
Indipendenza tecnologica e strategicaPossibili bias linguistici/locali
Riduzione latenza e costi a lungo termineSoluzioni commerciali emergenti e in evoluzione

Fonti: Soluzioni citate da scegli.app (Mistral, Lumo, Euria) .

Il ruolo di Fedimedia APS in Italia


In Italia il Fediverso cresce grazie all’attivismo: Fedimedia APS (federazione di progetti come Devol, Le Alternative, OpenForFuture, ecc.) funge da catalizzatore. Fondata nel 2025 come associazione no-profit, Fedimedia promuove un ecosistema digitale diverso, basato su software libero, decentralizzazione, trasparenza. Gestisce direttamente molte piattaforme: Mastodon.uno, Pixelfed.uno, Fedimercatino.it (e-commerce etico). Insieme a realtà come Devol, Open For Future, Le Alternative, Fedimedia partecipa ad eventi (Linux Day, Merge-IT, Fossdem) e campagne di sensibilizzazione. Il suo obiettivo è promuovere “servizi open source che possano competere con quelli offerti dalle Big Tech”. In pratica, Fedimedia è un punto di riferimento italiano per chi cerca alternative etiche alle Big Tech, coordinando guide e community (leAlternative.net, Scegli.app) per la migrazione.

Benefici e criticità delle soluzioni aperte


Benefici principali: L’adozione di soluzioni libere e locali garantisce privacy, controllo dei dati, sicurezza e sovranità. I servizi open source non ricorrono a tracciamenti segreti e sono più trasparenti, riducendo il rischio di fughe di dati o censure. Permettono inoltre di rispettare le leggi UE (GDPR) e di mantenere i dati sensibili entro i confini europei. Sostenere software e infrastrutture europee sviluppa un’economia digitale locale: le risorse spese restano nel continente, alimentando PMI e startup del settore tech. Inoltre, la ridondanza del Fediverso (molte istanze) aumenta la resilienza del sistema rispetto a un singolo fornitore.

Tabella comparativa dei vantaggi:

AspettoBig Tech (centralizzate)Soluzioni libere/federateVantaggio
PrivacyRaccolta massiva di dati utenteDati crittografati / decentralizzatiUtente ha controllo sui propri dati
SovranitàDipendenza da provider USAInfrastrutture UE, open sourcePA e cittadini decidono autonomamente
SicurezzaCodice proprietario chiusoCodice auditabile, comunità attivaVulnerabilità più facilmente corrette
EconomiaProfitti finiscono all’esteroRisorse restano in EuropaSostegno a imprese locali (es. Aruba, Infomaniak)

Criticità/Limiti: Alcune alternative open sono meno “rifinite” o diffuse delle controparti commerciali. La transizione può richiedere apprendimento tecnico e tempo per riconfigurare sistemi esistenti. Ad esempio, installare una nuova distribuzione Linux o ricopiare dati richiede un minimo di competenza. Inoltre, in certi casi mancano funzionalità (es. biblioteca di app su Linux rispetto a Windows). Anche il Fediverso ha un’adozione di massa ancora limitata. Tuttavia, questi limiti vanno valutati alla luce dei benefici a lungo termine: la libertà dall’algoritmo pubblicitario, la sicurezza dei dati e l’indipendenza tecnologica.

Suggerimenti pratici e politici


  • Per la Pubblica Amministrazione: Inserire l’open source nelle gare d’appalto e nei piani digitali (come già indicato nella “Dichiarazione UE sulla sovranità digitale”). Investire in progetti condivisi (Gaia-X, cloud europeo) e formare il personale su Linux, Nextcloud, infrastrutture federate. Promuovere l’adozione di Nextcloud, con l’open source la PA può governare le proprie infrastrutture senza dipendere da processi opachi o extraeuropei”.
  • Per i cittadini e le imprese: Scaricare le alternative, seguire le guide di Scegli.app e lealternative.net, supportare i progetti locali (es. devol.it). Piccoli passi quotidiani come cambiare motore di ricerca o client email concorrono a costruire “un futuro digitale più equilibrato”. A livello politico, i cittadini possono chiedere norme che favoriscano software libero.
  • Per le politiche pubbliche UE/IT: Promuovere la “sovranità digitale” come bene comune: finanziare eventi formativi, centro competenza nazionale sul software libero incentivare PMI europee nell’offerta di servizi cloud gestiti, allineare la strategia digitale italiana con l’Agenda Europea (es. supporto a Mistral AI) per non inseguire, ma guidare l’autonomia tecnologica.

In sintesi, esiste un’alternativa: un ecosistema di servizi federati e software open source, promosso anche da realtà italiane come Fedimedia, che consente di abbandonare gradualmente i prodotti dei Big Tech a favore di soluzioni più sicure, trasparenti e solidali. Ogni passaggio da un motore di ricerca libero a una casella email europea è un mattoncino che costruisce la sovranità digitale di domani

L’Urgenza della Libertà Digitale


Il ruolo di FediMediaAPS:

FediMediaAPS non è semplicemente una piattaforma, ma un catalizzatore di movimeni. Riunisce diverse realtà italiane impegnate nel software libero e nel Fediverso creando sinergie che moltiplicano l’impatto e dimostrando come iniziative coordinate ma autonome, possono costituire un’alternativa credibile e scalabile ai giganti centralizzati.

Il modello che FediMedia propone è semplice: i cittadini non devono essere costretti a cedere i propri dati personali alle Big Tech per poter comunicare, ma devono poter tutelare la propria privacy con servizi e canali di comunicazione gestiti in Europae e che garantiscano la protezione dei dati.

Le Tre Iniziative Chiave: Un Ecosistema Coeso


La forza della sovranità digitale italiana risiede in tre piattaforme interconnesse che funzionano in sinergia:

1. Devol.it: La Rete Federata Italiana


Devol è un progetto collettivo noprofit con base a Milano, è dal 2019 fra i pionieri del fediverso e la più grande iniziativa di questo tipo in Italia, gestita da volontari e sostenuta dalla comunità, con oltre 100mila iscritti.

Devol incarna una visione : invece di dipendere da pochi colossi digitali, le persone dovrebbero poter usare strumenti aperti, federati e non basati sulla sorveglianza ed estrazione dei dati degli utenti. Offendo 30 servizi gratuiti e decentralizzati (social network, cloud storage, podcast hosting), Devol dimostra che è possibile offrire un’esperienza digitale completa fuori dall’ecosistema dei Big Tech

2. Scegli.app: La Guida Pratica per la Scelta


Scegli.app è il luogo dove la consapevolezza diventa azione. È una piattaforma che traduce il concetto astratto di “sovranità digitale” in una guida concreta per migrare dai Big Tech e l’obiettivo è chiaro: rendere il cambiamento facile e immediato per chiunque, non è necessario essere tecnici per iniziare. Scegli.app fa esattamente quello che promette: ti aiuta a scegliere e a come farlo senza stress.

3. LeAlternative.net: L’Enciclopedia Della Libertà


LeAlternative.net è l’enciclopedia italiana delle alternative libere. Cataloga, descrive e compara le soluzioni open source per ogni tipo di servizio. È il riferimento dove trovare non solo “che cosa” scegliere, ma anche il “perché” dietro ogni alternativa.


Come Iniziare: Roadmap Pratica per la Migrazione


La sovranità digitale mira a garantire allo Stato, all’economia e alle persone un uso consapevole delle tecnologie e a diminuire la dipendenza dalle Big Tech. Ecco come concretizzarla:

Fase 1: Email (Impatto massimo, Difficoltà minima)


  • Crea account Proton Mail o Tuta gratuito
  • Configura inoltro da Gmail a Proton/Tuta
  • Comunica il nuovo indirizzo a contatti importanti
  • Tempo: 30 minuti


Fase 2: Cloud Storage (Impatto alto, Difficoltà bassa)


  • Iscriviti a Nextcloud o Proton Drive
  • Scarica i tuoi file da Google Drive via Google Takeout
  • Sincronizza i file importanti
  • Tempo: 2 ore


Fase 3: Messaggistica (Impatto alto, Difficoltà minima)


  • Installa Element
  • Condividi il nuovo numero con i contatti più stretti e segui le stanze fedimedia
  • WhatsApp rimane come “ponte” verso chi non migra
  • Tempo: 20 minuti


Fase 4: Social Network (Impatto medio, Difficoltà bassa)



Fase 5: Ricerca (Impatto moderato, Difficoltà minima)


  • Cambia motore di ricerca in SearXNG, DuckDuckGo o Ecosia
  • Un click nel browser, fatto
  • Tempo: 2 minuti


Fase 6: Sistema Operativo (Impatto massimo, Difficoltà media-alta)


  • Valuta se passare a Linux su PC o usare e/OS sul nuovo telefono
  • Questa è la scelta più importante ma anche la più impegnativa
  • Se inizi qui, fallo quando hai tempo
  • Tempo: 3-4 ore per Linux, quanto il primo setup di un PC nuovo

Il Movimento Italiano e la Coalizione


Quello che rende questa transizione possibile non è una singola piattaforma, ma un ecosistema coordinato di iniziative italiane che funzionano in sinergia:

  • FediMedia APS: Catalizzatore e coordinatore del movimento, porta il Fediverso in Italia
  • Devol.it: Fornitore concreto di 30 servizi decentralizzati e federati
  • Scegli.app: Guida pratica per la transizione graduale
  • LeAlternative.net: Enciclopedia comparativa delle soluzioni

Perché Questo è Importante per l’Italia (e l’Europa)


L’UE è all’avanguardia nella regolamentazione digitale con GDPR, DMA e DSA. Le nuove regole impongono ad Apple, Google, Meta e altri gatekeeper di aprire i propri ecosistemi e limitare l’utilizzo dei dati. Mentre l’Europa sta crescendo un ecosistema di alternative europee che danno priorità alla privacy, alla conformità e all’autonomia.


Conclusione: Iniziate Oggi


Non siamo qui per fare profitto, ma per costruire un ecosistema digitale diverso. Non siamo qui per fare profitto, ma per costruire un ecosistema digitale diverso dove tecnologia, diritti e ambiente coesistono in armonia. Questa è la dichiarazione di intenti di FediMediaAPS, e dovrebbe essere anche la nostra.

La sovranità digitale non è per il futuro. È oggi. È ora.

Non dovete fare tutto insieme. Cominciate da una cosa:

  • Cambiate email (30 minuti)
  • Cambiate motore di ricerca (2 minuti)
  • Scaricate Element (5 minuti)
  • Entrate su Mastodon (5 minuti)

Poi, quando siete pronti, migliorate ancora. Il percorso è tracciato. Le guide sono online su scegli.app. Le piattaforme su devol.it. Le spiegazioni approfondite su lealternative.net.

E dietro a tutto questo: FediMedia APS è una comunità italiana di persone che hanno deciso di riprendere il controllo della propria vita digitale a cui potete iscrivervi per supportarla.

Non è una promessa di un mondo perfetto. È una promessa di un mondo dove siete voi a decidere perché questo importa: ogni volta che scegliete un’alternativa libera ed europea, votate per il tipo di futuro che volete. Ogni volta che migliorate la privacy di un amico, rafforzate la sovranità di tutti.

Non rimandare. Inizia oggi, la libertà digitale non è un’idea astratta: è una scelta concreta, a un click di distanza.

Unisciti a Fedimedia e aiutaci a diventare sempre più parte attiva del cambiamento.


Perché è tempo di abbandonare le Big Tech


Quante volte abbiamo sentito la frase: “Ma dai, Google è così comodo da usare, perché complicarsi la vita?” oppure “Instagram funziona benissimo, che male c’è?”. È una domanda legittima, che merita una risposta onesta e concreta.

Perché vale la pena abbandonare le piattaforme delle multinazionali tecnologiche per servizi alternativi che, almeno all’inizio, possono sembrare meno immediati o popolati? La verità è che dietro la comodità di questi servizi si nascondono meccanismi che stanno trasformando il nostro rapporto con la tecnologia, con l’informazione e con gli altri in modi che spesso non percepiamo.

Lasciamo le Big Tech per costruire il Fediverso


Le piattaforme digitali che dominano oggi la comunicazione online non sono strumenti neutrali, sono infrastrutture di potere costruite per estrarre dati, modellare il consenso, concentrare ricchezza e condizionare le elezioni.
I feed tossici, la pubblicità basata sulla sorveglianza e i monopoli globali non sono “effetti collaterali”, sono il cuore del modello di business delle Big Tech.

Il problema non è solo la privacy


Iniziamo da quello che sappiamo tutti ma che spesso sottovalutiamo: i nostri dati sono diventati una merce. Ogni like, ogni ricerca, ogni messaggio viene registrato, analizzato e venduto. Ma il problema va oltre la raccolta dati, le piattaforme delle Big Tech sono progettate per tenerci incollati agli schermi il più a lungo possibile, gli algoritmi non ci mostrano quello che vogliamo vedere, ma quello che ci farà restare collegati con contenuti che ci fanno arrabbiare, che ci spaventano e che ci eccitano. Il risultato? Siamo costantemente bombardati da informazioni progettate per manipolare le nostre emozioni.

C’è poi la questione dipendenza tecnologica: quando tutti i nostri contatti, le nostre foto, i nostri ricordi sono rinchiusi in un ecosistema proprietario diventa difficile andarsene. Avere quasi tutti i vicini, colleghi e amici nello stesso social rende quasi impossibile uscirne.

In Europa esiste da anni un tentativo concreto di arginare questo potere attraverso leggi che difendono la privacy, i diritti digitali e la sicurezza delle persone. Ma queste conquiste sono fragili, le pressioni economiche e geopolitiche spingono costantemente verso l’utilizzo delle soluzioni delle Big Tech che dominano il mercato. Il risultato è meno diritti per le persone e più potere per pochi colossi privati. Affidare la comunicazione pubblica, l’informazione e le relazioni sociali a piattaforme monopolistiche significa accettare che un pugno di aziende abbia in mano tutti i nostri dati e decida cosa vediamo e cosa possiamo fare.

Il Fediverso nasce come risposta a tutto questo.
Non è solo un insieme di piattaforme alternative ma un cambio di paradigma: reti federate invece di silos centralizzati, software open source invece di codice proprietario, comunità e regole condivise invece di algoritmi imposti dall’alto. Qui nessun attore unico può dettare legge, controllare le persone o zittire intere comunità. Abbandonare le Big Tech non è un gesto simbolico: è un atto politico. Scegliere alternative libere e federate significa sottrarre potere ai monopoli, sostenere un ecosistema più giusto e costruire uno spazio digitale compatibile con i valori democratici, la sostenibilità e la sovranità.

Questa guida serve quindi a fornire strumenti, conoscenze e percorsi concreti per uscire dai recinti delle Big Tech e iniziare a vivere i social in modo libero e consapevole.

Scopri il fediverso: una nuova era per i social network


Stanco dei soliti social network e della costante ingerenza dei giganti della tecnologia? La regista Elena Rossini ti apre le porte del Fediverso, un universo digitale dove la tua privacy è rispettata e il potere torna finalmente nelle mani degli utenti.


L’influenza algoritmica sui discorsi pubblici


Gli algoritmi che alimentano i feed dei social network non sono semplici funzioni di ordinamento, ma sistemi di apprendimento automatico progettati per massimizzare l’engagement – cioè la quantità di tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma e il numero di azioni (like, commenti, condivisioni) che compiono. Per raggiungere questo obiettivo, i modelli analizzano una mole immensa di dati comportamentali: cronologia di navigazione, interazioni precedenti, tempo di permanenza su singoli contenuti, tipologia di dispositivi utilizzati e persino dati di localizzazione. Queste variabili vengono combinate in “punteggi” di rilevanza che determinano quale contenuto viene mostrato in cima al feed. Il risultato è una curvatura della realtà in cui le informazioni più sensazionali, emotivamente cariche o polarizzanti hanno una probabilità significativamente più alta di emergere rispetto a contenuti più equilibrati o di approfondimento.

Questa dinamica crea quello che gli studiosi chiamano “filter bubbles” o “bolle informative”: gli utenti sono costantemente esposti a narrazioni che confermano le loro convinzioni preesistenti, mentre le opinioni discordanti vengono filtrate o relegati a posizioni poco visibili. La conseguenza è una progressiva frammentazione del discorso pubblico, dove il dialogo critico è sostituito da un eco‑chamber effect, una camera dell’eco. In questo contesto, le manipolazioni politiche trovano terreno fertile. Attraverso la micro-targhetizzazione, le campagne elettorali e gli attori di interesse possono costruire profili psicografici estremamente dettagliati (spesso basati su dati raccolti da terze parti) e indirizzare messaggi personalizzati a segmenti specifici della popolazione. Questi messaggi, ottimizzati per suscitare emozioni forti (paura, rabbia, speranza), sono veicolati proprio dagli algoritmi che privilegiano contenuti ad alto potenziale di reazione. Il risultato è una capacità di influenzare l’opinione pubblica con una precisione che supera di gran lunga le tradizionali forme di propaganda di massa, rendendo difficile per gli elettori distinguere tra informazione autentica e manipolazione orchestrata.

Il documentario The Great Hack – Privacy Violata sullo scandalo Cambridge Analitica

Parallelamente, la struttura di ricompensa degli algoritmi – notifiche, like, suggerimenti personalizzati – sfrutta i circuiti di dopamina del cervello, trasformando l’uso dei social in una forma di dipendenza comportamentale. Gli utenti, spinti da gratificazioni intermittenti, tendono a controllare compulsivamente le proprie piattaforme, sacrificando tempo, concentrazione e benessere psicologico. Questa combinazione di persuasione algoritmica e dipendenza crea un circolo vizioso: più tempo trascorso online genera più dati, che a loro volta alimentano algoritmi ancora più efficaci nel catturare l’attenzione. Il risultato è una diminuzione della capacità critica, una maggiore vulnerabilità alle narrazioni manipolative e un impatto tangibile sulla democrazia e sulla salute mentale collettiva. Per mitigare questi effetti è necessario un approccio multilaterale che includa trasparenza algoritmica, regolamentazioni sulla micro‑targeting politico e strumenti di alfabetizzazione digitale capaci di restituire agli utenti il controllo sui propri flussi informativi.

Il documentario The Social Dilemma

Dipendenza cognitiva e impatti sulla salute mentale


Il meccanismo di ricompensa alla base degli algoritmi è strettamente legato ai circuiti dopaminergici del cervello umano. Le notifiche, le etichette per indicare “nuovi contenuti”, i conteggi di like e le raccomandazioni di contenuti “simili a quelli che ti piacciono” generano piccole dosi di gratificazione intermittente, un modello psicologico noto per favorire comportamenti compulsivi. Quando un utente riceve una notifica, il cervello anticipa una ricompensa, rilasciando dopamina; se la ricompensa arriva (un nuovo commento, un like, un video interessante), il circuito di rinforzo si consolida, aumentando la probabilità che l’utente ritorni sulla piattaforma. Questo ciclo di anticipazione‑ricompensa‑rinforzo è alla base di quello che molti ricercatori definiscono “dipendenza da social media”.

Le conseguenze di questa dipendenza si manifestano su più livelli. A livello individuale, gli utenti sperimentano una riduzione della capacità di concentrazione, un aumento dell’ansia da “FOMO” (fear of missing out, paura di essere lasciati fuori da qualcosa) e una tendenza a confrontare costantemente la propria vita con le versioni curate dei profili altrui, con effetti negativi sull’autostima e sul benessere emotivo. A livello collettivo, la costante ricerca di novità e stimoli porta a un consumo rapido e superficiale delle informazioni, indebolendo la capacità di analisi critica e di riflessione approfondita. Inoltre, la saturazione di contenuti emotivamente intensi crea una “fatica informativa” che spinge gli utenti a delegare il filtro delle notizie agli stessi algoritmi, rinunciando così al ruolo di giudice autonomo.


Le nostre istanze: l’alternativa concreta


Ecco perché abbiamo costruito una rete di oltre 15 piattaforme federate che oggi serve oltre 15.000 persone attive mensili. Non sono copie delle piattaforme commerciali, sono qualcosa di diverso e migliore.

Mascotte Mastodon, licenza GNU

Mastodon


Invece di un algoritmo che decide cosa vedere, su Mastodon sei tu a controllare la tua timeline. Segui chi ti interessa, leggi quello che ti interessa, senza pubblicità che ti interrompe ogni tre post. La moderazione è fatta da persone reali della comunità, non da IA che applicano regole incomprensibili.

Mastodon.uno
Poliversity.it
Vivere.uno
Senigallia.one

Applicazioni per Mastodon

App ufficiale Android
App ufficiale iOS
Client web Phanpy


Pixelfed logo - CC BY-SA 4.0

Pixelfed


Condividi foto e video in un ambiente pulito, senza algoritmi che decidono chi deve vedere i tuoi contenuti. Niente pubblicità tra le foto dei tuoi amici, niente profilazione per vendere i tuoi dati. Solo condivisione autentica di momenti e creatività.

Pixelfed.uno

Applicazioni per Pixelfed

App ufficiale Android
App ufficiale iOS


Mascotte PeerTube - David Revoy - CC BY-SA 4.0

PeerTube


Una piattaforma video decentralizzata dove i creatori mantengono il controllo sui propri contenuti. Niente demonetizzazioni misteriose, niente rimozioni automatiche, niente algoritmi che premiano solo chi fa più visualizzazioni.

Peertube.uno

Applicazioni per PeerTube

App ufficiale Android
App ufficiale iOS


Voyager for Lemmy

Lemmy


L’alternativa a Reddit dove le comunità decidono le proprie regole senza interferenze. Upvote, downvote e discussioni autentiche, federate con il resto del Fediverso per non restare isolati.

Feddit.it
Diggita.com

Applicazioni per Lemmy

Voyager per Android
Voyager per iOS


Logo Flohmarkt

Fedimercatino


L’alternativa libera e italiana a eBay e Subito basata sui principi di decentralizzazione. Niente profilazione pubblicitaria, niente commissioni, niente algoritmi che spingono a comprare cose di cui non hai bisogno.

Fedimercatino.it



Mobilizon


Mobilizon è una piattaforma open source e federata che consente di creare e gestire una comunità online senza dipendere da grandi aziende centralizzate. È pensata per organizzare eventi, gruppi e condividere contenuti in modo trasparente, sicuro e rispettoso della privacy.

Mobilizon.it


Logo Friendica

Friendica


Un’alternativa a Facebook che permette di gestire contatti, gruppi, eventi e condivisioni in un ambiente completamente decentralizzato.

Poliverso.org



BookWyrm


Condividi le tue letture, scopri nuovi libri e partecipa a discussioni letterarie senza raccomandazioni falsate da accordi commerciali. I consigli vengono dalla comunità reale, non da algoritmi che spingono certi editori.

Bookwyrm.it



Writefreely


WriteFreely è una piattaforma di blogging federata che consente di creare e condividere contenuti testuali in modo decentralizzato, mantenendo il controllo totale sui propri dati.

Noblogo.org



Castopod


Castopod offre un hosting podcast open source e federato, permettendoti di condividere i tuoi audio senza dipendere da servizi centralizzati.

Castopod.it



Funkwhale


Con Funkwhale puoi creare collezioni audio e condividerle su ActivityPub, garantendo privacy e indipendenza da servizi centralizzati.

Funkwhale.it



NodeBB


Un’alternativa libera ai gruppi Facebook organizzata per luoghi reali e comunità locali. Basata su NodeBB, permette di discutere pubblicamente mantenendo lo stile dei “vecchi forum” ma federata con tutto il Fediverso. Un posto dove riunirsi e chiacchierare senza essere il prodotto di qualche multinazionale.

Citiverse.it



Wanderer


Wanderer è una piattaforma federata di tracciamento e condivisione di percorsi outdoor che permette di caricare, esplorare e interagire con sentieri in modo decentralizzato, mantenendo il pieno controllo sui propri dati.

Wanderer.devol.it



Forgejo


Forgejo è una piattaforma federata di hosting e collaborazione su codice sorgente che permette di gestire repository, issue e pull request, offrendo un’alternativa libera a GitHub con il pieno controllo sulla propria infrastruttura e sui propri progetti.

Forgejo.it



Owncast


Owncast è la piattaforma di live streaming per chi vuole davvero essere libero. È un progetto open-source che ti consente di trasmettere video in diretta da un tuo canale seguibile da tutto il Fediverso, senza dipendere da servizi centralizzati come YouTube Live, Twitch o Facebook Live.

Nostream.mastodon.uno


Perché scegliere le alternative


  • La tua timeline appartiene a te, niente algoritmi che decidono cosa vedere. Niente contenuti sponsorizzati che si mescolano ai post degli amici. Niente influencer spinti artificialmente nelle tue notifiche. Vedi quello che hai scelto di vedere.
  • Zero pubblicità, zero tracciamento, le nostre piattaforme non si finanziano vendendo i tuoi dati agli inserzionisti, quindi non hanno bisogno di raccoglierli. Vivono di donazioni e del lavoro volontario della comunità.
  • I tuoi dati restano tuoi, puoi scaricare tutto quello che hai pubblicato. Puoi migrare da un’istanza all’altra senza perdere contatti o contenuti. Se un giorno deciderai di andartene, non perderai anni di ricordi e connessioni.
  • Moderazione umana e trasparente, le regole sono scritte chiaramente e applicate da persone della comunità che puoi contattare direttamente. Niente sospensioni misteriose o shadow ban incomprensibili.
  • Tecnologia sostenibile, i nostri server consumano molto meno energia delle mega-infrastrutture delle Big Tech. Inoltre, progetti come Ufficio Zero danno nuova vita a hardware che altrimenti finirebbe in discarica.


“Ma ci sono meno persone…”


È vero, almeno per ora. Ma ogni grande cambiamento inizia da piccoli gruppi di persone che decidono di fare diversamente. Il Fediverso sta crescendo rapidamente: Mastodon ha superato i 15 milioni di utenti, Pixelfed compete seriamente con Instagram, PeerTube offre alternative concrete a YouTube.

E poi, preferiresti essere in 1000 in una piazza dove puoi parlare liberamente, o in 100.000 in un centro commerciale dove ogni tua parola viene registrata e venduta?

Come iniziare


Il passaggio non deve essere traumatico. Puoi iniziare affiancando le piattaforme alternative a quelle che già usi, per poi migrare gradualmente quando ti senti pronto.

  1. Crea un account su Mastodon per il social networking
  2. Prova Fedimercatino per comprare e vendere senza essere profilato
  3. Esplora Citiverse per contenuti della tua zona
  4. Iscriviti a PeerTube o Pixelfedper condividere video e immagini reali
  5. Scarica Ufficio Zero se vuoi provare un sistema operativo per desktop completamente libero
  6. Unisciti alla nostra community su Matrix o Telegram per ricevere supporto


Il futuro che vogliamo costruire


Non stiamo combattendo contro la tecnologia, stiamo lottando per una tecnologia migliore. Una tecnologia che serve le persone invece di sfruttarle. Che connette le comunità invece di dividerle. Che preserva la privacy invece di violarla.

Ogni persona che passa a servizi liberi e decentralizzati contribuisce a costruire questo futuro. Non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo dall’oggi al domani, ma crediamo fermamente che l’alternativa esista e funzioni.


Questa voce è stata modificata (3 settimane fa)

La Commissione Europea propone un pacchetto sulla sovranità tecnologica per rafforzare l'autonomia e la resilienza digitale dell'Europa.

@Informatica (Italy e non Italy)

La Commissione ha presentato oggi il Pacchetto sulla sovranità tecnologica europea , un insieme di misure volte a rafforzare le capacità dell'Europa nei settori dei semiconduttori, dell'intelligenza artificiale (IA), del cloud e dell'open source.
La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha dichiarato:

“Non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi. Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L'Europa ha il talento, l'eccellenza nella ricerca, la base industriale e il mercato unico. Insieme, dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica”.

Il pacchetto comprende due proposte legislative - il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act - nonché la strategia per l'open source e una tabella di marcia strategica per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico .

ec.europa.eu/commission/pressc…

Maronno Winchester reshared this.

Le aziende utilizzano Reddit per manipolare ChatGPT e la ricerca basata sull'intelligenza artificiale di Google.

@Etica Digitale (Feddit)

Le aziende che si occupano di terapie ormonali e peptidiche stanno inviando spam in modo subdolo su Reddit nel tentativo di far sì che i loro post vengano indicizzati da chatbot basati sull'intelligenza artificiale. La strategia consiste nel manipolare sistematicamente le risposte fornite dai chatbot, alterando il materiale di origine da cui questi ultimi attingono i dati, in questo caso una popolare community di Reddit.

404media.co/companies-are-usin…


Companies Are Using Reddit to Manipulate ChatGPT and Google AI Search


🖥️
404 Media is an independent website whose work is written, reported, and owned by human journalists and whose intended audience is real people, not AI scrapers, bots, or a search algorithm. Sign up to support our work and for free access to this article. Learn why we require this here.

The moderators of the biohacking subreddit say that peptide and hormone replacement therapy companies have been surreptitiously spamming Reddit in an attempt to get their posts scraped by AI chatbots. The strategy is an effort to systematically manipulate the answers provided by chatbots by manipulating the underlying source material that those chatbots will scrape—in this case, a popular Reddit community.

In a post last week, the moderators of r/biohackers said they would be banning new posts about peptides and hormone replacement therapy (HRT) because of attempted manipulation by the companies that make, market, and sell them. r/Biohackers is a long-running subreddit about using supplements, experimental pharmacology, and other longevity or fitness-adjacent themes; peptides and HRT have become a wildly popular topic of discussion on the subreddit, especially as companies try to market them off-label or as grey-market compounds.

“As AI search engines increasingly pull answers from Reddit, companies are using us for AEO. On top of that, there's been an explosion of peptide interest and AI usage flooding the sub. Together, this has put serious pressure on content quality,” a post by the moderators read.

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

I tossicodipendenti da #SALAMI #AI sono già tra noi (come da programma di cui sotto). Mi sta capitando abbastanza spesso che, quando dico cose tutto sommato banali - che i LLM sono statistiche automatizzate e che a scuola dovrebbero essere solo oggetti di studio e non strumenti per lo studio a surrogazione dell'insegnante - ci sia sempre qualcuno che reagisce come se gli avessi sacrificato il primogenito. Cosa che, stranamente, non avviene quando parlo semplicemente male della Microsoft in generale.

blog.quintarelli.it/2026/06/mi…

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Ciao Carola


Ci sono notizie che arrivano come un pugno nello stomaco. Quella della morte di Carola Frediani è una di quelle. Per chi vive e lavora nel mondo della cybersecurity italiana, Carola non era semplicemente una giornalista. Era una presenza costante. Una delle poche persone capaci di osservare il nostro settore con lucidità, spirito critico e una rara capacità di distinguere il rumore dai fatti. In un'epoca in cui tutto deve essere urgente, allarmistico e spettacolare, Carola aveva scelto […]
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Ci sono notizie che arrivano come un pugno nello stomaco.

Quella della morte di Carola Frediani è una di quelle.

Per chi vive e lavora nel mondo della cybersecurity italiana, Carola non era semplicemente una giornalista. Era una presenza costante. Una delle poche persone capaci di osservare il nostro settore con lucidità, spirito critico e una rara capacità di distinguere il rumore dai fatti.

In un’epoca in cui tutto deve essere urgente, allarmistico e spettacolare, Carola aveva scelto una strada diversa: quella della comprensione.

Leggevo con attenzione la sua newsletter, seguivo i suoi articoli, i suoi approfondimenti, il suo modo di raccontare la tecnologia e la sicurezza informatica senza mai cedere alla superficialità. Riusciva a parlare tanto agli addetti ai lavori quanto a chi si avvicinava per la prima volta a questi temi, senza mai banalizzare la complessità.

Ricordo ancora con orgoglio una circostanza che mi aveva particolarmente colpito: quando citò un articolo pubblicato sul mio blog all’interno di uno dei suoi approfondimenti (la newsletter Guerre di rete sul caso SIAE) dedicati a un caso nazionale. Un gesto probabilmente normale per chi fa giornalismo con serietà, ma che per me rappresentò un riconoscimento importante. Non tanto perché proveniva da una figura autorevole del settore, quanto perché arrivava da una persona che aveva costruito la propria credibilità sulla competenza e sull’onestà intellettuale.

Negli anni, Carola è stata una delle voci che hanno contribuito a definire il dibattito italiano sulla sorveglianza digitale, sul cybercrime, sulla sicurezza delle infrastrutture, sui diritti digitali e sulle implicazioni sociali delle tecnologie che utilizziamo ogni giorno.

Ha insegnato a molti di noi che la cybersecurity non riguarda soltanto malware, ransomware e vulnerabilità. Riguarda soprattutto persone. Riguarda libertà, informazione, potere e responsabilità.

Forse è proprio questo che rende oggi così difficile accettare questa notizia.

Perché quando scompare una persona come Carola, non perdiamo soltanto una professionista. Perdiamo una voce autorevole, indipendente e profondamente necessaria.

In un settore che spesso premia chi urla più forte, lei ha dimostrato che si può lasciare un segno anche parlando con calma, documentandosi con rigore e mantenendo sempre uno sguardo umano sulle storie che raccontava.

Oggi la comunità italiana della cybersecurity è un po’ più povera.

E molti di noi si sentono improvvisamente più soli.

Grazie, Carola, per tutto quello che hai scritto, spiegato e raccontato.

Grazie per aver contribuito a costruire una cultura della sicurezza informatica più matura, più consapevole e più umana.

Ci mancherai.

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Le automobili attuali raccolgono un quantitavo enorme di dati dei loro utilizzatori

Sono diventate un fenomenale strumento di #SorveglianzaDiMassa e lo sappiamo da tempo

Ma ora BBC ne parla in un articolo, che si trova qui: bbc.com/future/article/2026051…

E' la BBC: fa giornalismo documentato e racconta bene fatti verificabili

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Ciao Carola ♥️

guerredirete.it/addio-carola

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Addio Carola

guerredirete.it/addio-carola/

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

articolo semplice ma utile per conoscere un pochino meglio la sua storia...
lastampa.it/cronaca/2026/06/03…
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Rilasciati gli attivisti fermati stamattina a Roma
pressenza.com/it/2026/06/rilas…
Dopo oltre 7 ore, le sei persone prelevate dalle Forze dell’Ordine nei pressi dell’Altare della Patria sono state rilasciate dall’Ufficio Immigrazione di Tor Sapienza. A comunicarlo sono state le stesse persone coinvolte una volta uscite dall’edificio, in quanto le comunicazioni…
Extinction Rebellion

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Sulla proposta del governo italiano di cambiare l’unità di misura “volt” in “volta”:www.terminologiaetc.it/2026/06/01/o... Evidentemente non hanno nulla di meglio da fare!

Proposta del governo: da volt ...

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Trump firma un ordine esecutivo che chiede la supervisione dei modelli di intelligenza artificiale

L'ordinanza, che segnalava un passaggio dall'approccio non interventista adottato in precedenza dalla Casa Bianca nei confronti dell'intelligenza artificiale, faceva seguito ai dibattiti su come ottenere il controllo dei modelli di intelligenza artificiale senza compromettere l'innovazione

theguardian.com/us-news/2026/j…

@aitech

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Oggi celebriamo una data fondamentale per la nostra storia: il 2 giugno 1946, quando il popolo italiano fu chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica ma il 2 giugno è anche una data simbolica per un altro motivo storico di enorme importanza: fu la prima volta che le donne italiane votarono in una consultazione politica nazionale.
Milioni di donne andarono alle urne non solo per esprimere il loro voto, ma anche per essere elette. 21 di loro entrarono nell’Assemblea Costituente, ..
🔽
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Indice dei miei Post Tossici

Consigli di follow



Riflessioni tossiche sul Fediverso



Buongiorno.

Inauguro i #consiglidifollow, suddivisi per argomento.
Non sono elenchi esaustivi. Semplicemente condivido gli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che piacciono a me.

Primo elenco: Letteratura.


(Aggiornamento 9 maggio 2026)

@Bibliothecaris
@cctmwebsite
@differx@mastodon.uno
@differx@poliverso.org
@Fbrzvnrnd
@FilippoBiagioli
@giuliocavalli
@gutenberg_new
@huss
@internetarchive
@jeffjarvis
@libri@feddit.it
@libri@poliverso.org
@lisavag
@lucianofloridi
@m
@overholt
@Ricciotto
@TGioiellieri
@Umbertogaetani
@viadellabarca
@WedaleBooks
@WeirdWriter


Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
in reply to ッ AnMus

@anonimo_musichiere Grazie. Mi sono accorto che la ricerca per hashtag è meno efficace di quanto sperassi, perciò ho creato quest'indice nell'ottica di costruire io il Fediverso così come mi piace e l'ho fissato in cima ai miei post.

Ben lungi da me volere diventare un punto di riferimento, piuttosto spero di indurre qualcuno in più a riflettere sulla reale tossicità di alcune dinamiche che si sono venute a creare qui nel Fediverso e a contribuire a seppellirle sotto a un'immensa quantità di materiale virtuoso.


Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Quarta puntata.


Oggi intendo fare un discorso un po' più complesso. Inizierò raccontando di come venni a conoscenza del Fediverso.

Era il 2022.

Il mio social preferito, Twitter, pretendeva di farmi partecipare al controllo della veridicità delle notizie lì pubblicate. Mi sembrava ridicolo che chiedesse aiuto a me anziché provvedere a controllare attraverso i propri dipendenti. Con tutti i soldi che prendeva dagli sponsor...

Uno dei fondatori se n'era andato. Annunciava di volere ricreare il social delle origini, diverso dall'attuale che si era troppo riempito di pubblicità e che si dimostrava poco attento ai gusti dei propri utenti. Tuttavia i mesi passavano, il nuovo social tardava a nascere, mentre Twitter continuava a peggiorare.

Sempre più spesso leggevo di un altro nuovo social, il quale presentava però la complessità di essere suddiviso in tanti server diversi, che curiosamente si chiamavano istanze. Dicevano che iscrivendosi a una qualsiasi istanza si sarebbe potuto poi comunicare con tutte le altre. Gli articoli parlavano talvolta di “Mastodon” e talvolta di “Fediverso”, non avevo ancora capito bene se si trattasse della stessa cosa.

Dicevano che bisognasse scegliere bene a quale istanza iscriversi. Circolavano elenchi d'istanze, ognuna con le sue peculiarità: alcune molto politicizzate, altre generaliste, altre più tematiche.

Cominciai a pensare d'iscrivermi, ma per farlo avrei dovuto innanzitutto scegliere un'istanza. In quelle generaliste preferivo non entrare perché ero deluso dal generalista Twitter. Quelle politicizzate mi sembravano troppo vincolanti. Per esclusione ne scelsi una fondata da un musicista e nata per fare cultura, scambiarsi impressioni sulle proprie attività del tempo libero, magari sulle proprie letture. Mi c'iscrissi e cominciai a pubblicare i link a ciò che leggevo, cioè articoli da cui capire che direzione stesse prendendo il mondo. Alcuni di essi parlavano di guerre. Dopo pochi giorni, un moderatore mi chiese di nasconderli dietro a un Content Warning per non disturbare chi parlava di videogiochi.

Videogiochi?!?

Guardai meglio la timeline locale, mi resi conto che in istanza si parlava soprattutto di quelli. Come avevo fatto a non accorgermi che il suo misterioso nome, Livello Segreto, si riferiva ai livelli dei videogiochi?

Avevo sbagliato istanza. Per fortuna gli account si possono trasferire. Una sera decisi di trasferirmi in un'istanza per giornalisti1. Feci la domanda d'iscrizione spiegando che, sebbene non fossi un giornalista, mi piaceva pubblicare link ad articoli. Con mia grande emozione, venni accettato in Poliversity.it e mi ci trasferii.

Gli articoli che leggevo riguardo a Mastodon spiegavano che ci si dovesse costruire la propria timeline seguendo i giusti account. Quando gli account seguiti divennero tanti, costruii più timeline diverse organizzando gli account per argomento attraverso le liste. Nacquero così esattamente le liste che ogni tanto condivido nei “Consigli di Follow”. Anche ai bei vecchi tempi di Twitter mi piaceva condividere liste di account.

§

Fatta questa premessa, eccomi finalmente alla parte tossica del discorso.

Essere presenti nel Fediverso non è solo costruirsi la propria timeline attraverso un'oculata scelta di chi si segue. O le proprie timeline attraverso la suddivisione in liste.

Non è neanche pubblicare ogni tanto qualcosa per farsi sentire, nemmeno se quel qualcosa ci sta a cuore.

Essere presenti è innanzitutto scegliere con cura l'istanza in cui stare, affinché sia affine ai nostri interessi e dica così qualcosa di noi.

In tanti perdono entusiasmo perché non condividono le scelte dei propri admin d'istanza. Cambiate istanza, sceglietene una che vi assomigli e che vi dia gli strumenti di cui avete bisogno.

Cambiate istanza! È inutile restare in un'istanza basata sulla piattaforma Mastodon se si pubblicano prevalentemente fotografie, così com'è sciocco creare di continuo fastidiose catene di post (i thread) quando si può scegliere un'istanza che consenta post più lunghi.

E, dopo aver scelto bene l'istanza, se abbiamo un'idea di che cosa ci piace diamoci da fare per crearla: costruiamo noi il Fediverso così come ci piace!

§

Come sempre concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche, #istanze e #CostruiamoIlFediverso. E cito la comunità @fediverso perché è moderata dallo stesso admin dell'istanza in cui mi trovo.

Arrivederci alla prossima Riflessione Tossica.

1 Che poliversity.it fosse “per giornalisti” è stato un mio pregiudizio: com'è scritto in descrizione, «l'istanza è focalizzata sull'ambiente accademico, scientifico, scolastico e su quello dell'informazione e del giornalismo. In un momento in cui la cultura scientifica e il mondo dell'informazione sembrano assediati dalla disinformazione, le fake news e il pensiero magico, Poliversity vorrebbe diventare una sorta di piazza accademica del Fediverso italiano per la promozione dell'incontro tra conoscenza e informazione».


Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Sempre più convinto di ciò che Stephen #Hawking affermava con fermezza:

“Il più grande nemico della #conoscenza non è l'ignoranza, ma è l'illusione della conoscenza”

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

@Nico_Piro@mastodon.uno Vietato criticare #Israele; vietato criticare la #guerra in generale. Avviene a un giornalista noto, per intimidire gli ignoti: nicopiro.substack.com/p/2-giug…
in reply to Otttoz

@Otttoz vero assolutamente! ci vorrebbe anche in un mondo più empatico,che si sfanculassero in massa sti social(...)mente basati su algoritmi di profilazione
a scopo di lucro e per me anche irrispettosi della costruzione del nostro paese che però già da un po e inchinato a 90° nei confronti di.... poi c'è il detto"si dice il peccato e non il peccatore"ma qui non funziona così--->😁😁😆: google , meta,microsoft,amazon,x &co...)
in reply to informapirata ⁂

@informapirata @elettrona stavolta, per questa faccenda, mi trovo orientato dal lato dei Phasci®️ per il semplice motivo che come dice @mau tutte le unità di misura derivate dai cognomi sono rimaste inalterate, anche con cognomi diversi dal francese o inglese come nel caso dell'Ångstrom. Perché Volta è stato snobbato?
in reply to Marco Bresciani

@AAMfP @booboo @informapirata @Madmonkey @elettrona le mie infime conoscenze di giapponese mi assicurano anche senza chiedere a tua moglie che le vocali dopo ogni consonante devono esserci per forza, al più nella sillaba c'è una n terminale. Non per nulla il tiramisù fa furore, perché possono anche chiamarlo correttamente!

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to bupig

@booboo
Non me lo dire! 🙄 Ogni volta che andiamo là e qualcuno spaccia parole inglesi, di solito li guardo tipo pesce rosso e mi allontano piangendo... 😅
Certo che finché insegnano la loro pronuncia e correggono gli studenti che pronunciano correttamente...
@informapirata @Madmonkey @elettrona @mau
in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey @informapirata quegli asterischi e segni vari dopo le desinenze io non li ho mai appoggiati. O meglio, appoggiata l'intenzione ma non il metodo. Non per italiano ma per accessibilità. Quindi una burla del genere non mi era venuta in mente per fargli il verso -un po' come quando gioco a fedle e le prime parole a venirmi in mente riguardano il cibo, ma mai le auto per esempio-!

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L'industria europea dell'open source è pronta. La domanda è: lo è l'Europa? 🇪🇺

@gnulinuxitalia

🕝 In meno di 48 ore, la Commissione europea dovrebbe pubblicare il Pacchetto per la Sovranità Tecnologica dell'UE - un momento chiave per il futuro digitale dell'Europa.

Quello che è iniziato con 15 CEO che si impegnavano direttamente con il Gabinetto di Henna Virkkunen si è trasformato in una coalizione di 60 aziende tecnologiche europee unite dietro una proposta: Open Source First.

Questo significa che gli appalti pubblici dovrebbero valutare sistematicamente le alternative open source prima delle soluzioni proprietarie ✅ Non per limitare la scelta, ma per garantire che la scelta sia trasparente, visibile e responsabile. L'industria open source europea è pronta a rafforzare la resilienza digitale, ridurre la dipendenza dal vendor lock-in e sostenere una sovranità digitale sostenibile.

La coalizione include Magenta - Open source it, Univention, Integrio, :probabl., Rudder, Itway Cyber Security and Resiliency, Tech Tribes, 4Science, Zabbix, LINAGORA, CloudFerro S.A., OS Informatica di Pasqualini Giorgio, Freexian, Mindpolis, Mind, Boost Media APS, passbolt, Inxpect, Heinlein Group, MURENA, AGNITAS AG, Elastx - The Swedish Cloud Provider, Abilian, Decidim, Druid Oy, Biru Scop / Tenzu, eLabor, Librelab, SLIMBOOK, Cloudogu GmbH, Worteks, OpenNovations, Emilia Capital, Open Elements, OpenSource Science B.V., Haltu Oy, PLZ Spółdzielnia, Cloudable, SensioLabs e Stackable

👉 Scopri di più qui: okt.to/ewP3yI
📝 Leggi la lettera e co-firmala: okt.to/bpndjQ

#SUSE #OpenSourceFirst #DigitalSovereignty #TechSovereignty

Grazie al canale di @BoostMediaAPS per la segnalazione (t.me/BoostMediaAPS/365)

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2026-05-28 Nuovo testo Stabilicum calendarizzato in aula alla Camera per il 26/giugno

@politica

votolibeguale.it/news.php?id=1…

@informapirata @fucinafibonacci @emama @Alfonso1

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Da Cecilia Mura

Ieri all’aeroporto di Cagliari sono atterrati ben quattro voli charter provenienti da Tel Aviv, protetti da possenti misure di sicurezza e circondati dal legittimo sospetto che a bordo vi potessero essere militari dell’Idf inviati sull’Isola in licenza, a “decomprimere” lo stress psicologico derivante dai combattimenti.

Diversi gli attivisti pacifici che si sono presentati allo scalo per contestarli, puntuali le accuse di antisemitismo.

Ma vedete, sciocchezze a parte, in questo Paese abbiamo un serio problema.

Qualche giorno fa abbiamo assistito inorriditi alle immagini di Itamar Ben-Gvir che umilia e insulta i ragazzi della Flotilla, legati e pestati come animali.

Solo ieri a Gaza si sono registrate altre dieci vittime, che si aggiungono alle decine di migliaia massacrate da due anni a questa parte, alle centinaia di migliaia di feriti, deportati, mutilati.

Da mesi e senza sosta prosegue l’assalto al Libano e nelle dichiarazioni dei fanatici ministri del governo di Benjamin Netanyahu emerge ormai sempre più evidente il violento progetto di espansione dell’estrema destra sionista.

Mentre tutto questo è davanti agli occhi del Mondo ci si rifiuta ancora di applicare anche solo mezza sanzione: la collaborazione militare continua, i criminali di guerra sorvolano i nostri cieli come nulla fosse, nelle sedi internazionali votiamo contro ogni pur pallida azione di censura, gli aerei turistici atterrano tranquillamente nei nostri aeroporti e ora si pretende anche che la Sardegna ospiti, come nulla fosse, soldati e macellai inviati qui per alleviare lo stress, con le mani ancora sporche del sangue del popolo palestinese e di quello libanese

Massima stima per gli attivisti di Sardegna-Palestina e massima vergogna per un governo ignavo e connivente.
Michele Piras.
#FreePalestine
#aeroportoCagliari
#idfterrorists
#benGvircriminale
#netanyahucriminale

@politica

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DuckDuckGo è sicuro? Un'analisi approfondita della privacy e un confronto con altri motori di ricerca

Se stai cercando di evitare Google per proteggere la tua privacy, potresti aver preso in considerazione l'utilizzo di DuckDuckGo. È uno dei motori di ricerca privati ​​più conosciuti , ma è davvero sicuro da usare? Analizziamo il suo funzionamento, le sue pratiche in materia di dati e lo confrontiamo con Google e altri motori di ricerca privati.

proton.me/blog/duckduckgo

@privacypride@feddit.it

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AI e mercato del lavoro: ci vuole tanta prudenza. Non bisogna affidarsi a emozioni o impressioni. Il rischio è di prendere decisioni sbagliate. E di correre dietro a mosche cocchiere.

Un recente studio suggerisce che le turbolenze del mercato del lavoro a cui abbiamo assistito siano cominciate prima della diffusione di ChatGPT e della GenAI. Non è ancora referato: potrebbe contenere errori o avere limiti di validità, ma lo cito perché il volume di affermazioni apodittiche sull’effetto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro raggiunge ogni giorno livelli sempre più insopportabili. I dati che emergono, da confermare, tendono a smorzare o a confutare le affermazioni più allarmistiche o apocalittiche (come quelle sull’impatto sui giovani di cui discutevo qualche giorno fa)

Il post di @Alfonso Fuggetta
abassavoce.it/p/ai-e-mercato-d…

@Intelligenza Artificiale

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Gli scienziati hanno scoperto che l'integratore di creatina che milioni di persone assumono per aumentare la massa muscolare aumenta silenziosamente i livelli di energia cerebrale e rallenta del 30% i


Decine di milioni di persone assumono creatina ogni giorno.. L'hanno comprato per i loro muscoli. Misurano le loro dosi in base a quanto peso possono aggiungere a una distensione su panca o alla velocità con cui recuperano tra un set e l'altro. Quasi nessuno di loro sa che lo stesso integratore attraversa la barriera ematoencefalica, aumenta i livelli di fosfocreatina nei neuroni e influisce sulle funzioni cognitive in modo tale che l'industria del fitness non ha mai pubblicizzato e alla maggior parte degli utenti non è mai stato detto.

thesciverse.org/scientists-fou…

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Esce oggi la nuova puntata del postcast "Tra le righe del cielo" con Elisa Nichelli ed il sottoscritto alla voce. Stavolta esploriamo insieme cosa accade nell’istante geometrico preciso in cui la luce, dopo essere cresciuta al massimo, inizia la sua silenziosa ritirata.

Questa inversione di rotta diventa il pretesto perfetto per tuffarci in tutto ciò che è sommerso, invisibile e nascosto, tanto sopra quanto dentro di noi.

Se l'astrofisica moderna ci svela che solo il 4% dell'Universo è fatto della materia visibile che conosciamo — lasciando il resto all'abbraccio misterioso di materia ed energia oscura — la medicina e la psicologia ci restituiscono uno specchio identico: la nostra coscienza è solo un sottile strato di luce sopra un oceano di attività cerebrale inconscia, così come la stragrande maggioranza del nostro DNA è composto da regioni non codificanti ancora tutte da decifrare.

Insomma un viaggio "oltre le colonne d'Ercole" verso ciò che non si conosce e perciò stimola la nostra curiosità (e desta spesso la nostra meraviglia).

La puntata è ascoltabile su tutte le principali piattaforme podcast.

youtu.be/s5c3tpfYPg4?si=YDvbsG…

#tralerighedelcielo #podcast #inaf

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Per non dimenticare mai chi è Meta, ricordiamo che l'azione legale del gigante Social, ha recentemente costretto la whistleblower Sarah Wynn-Williams a sedersi in silenzio al festival di Hay

Gli avvocati di Zuckerberg hanno avvertito che in caso contrario ci sarebbero state possibili richieste di risarcimento danni

@informatica

theguardian.com/technology/202…

in reply to informapirata ⁂

Wynn-Williams, ex dirigente di Facebook, ha dovuto affrontare crescenti restrizioni legali dopo la pubblicazione, lo scorso anno, di Careless People, che contiene accuse sulla cultura interna e sul processo decisionale di Meta, tra cui affermazioni relative all'influenza politica, all'approccio dell'azienda nei confronti della Cina e preoccupazioni circa il benessere dei suoi utenti bambini. Meta ha contestato le affermazioni del libro.

@informatica

in reply to informapirata ⁂

perché a Facebook è stato permesso di comprare Instagram e Whatsapp, ma pure come mai è stato permesso a Google di comprare Youtube, o ad Amazon di comprare Twitch.

perché si è lasciato a questi giganti il permesso di diventare sempre più giganti e creare un oligopolio?

tutto parte da quando Bush lasciò cadere il caso per separare Microsoft nel 2001?

Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)

informapirata ⁂ reshared this.

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Cosa stai aspettando? Meta lancia abbonamenti a Instagram, Facebook e WhatsApp, e altri in arrivo, inclusi i piani di intelligenza artificiale

Per pochi dollari al mese, i consumatori che si abbonano a Instagram Plus (3,99 $/mese), Facebook Plus (3,99 $/mese) o WhatsApp Plus (2,99 $/mese) avranno accesso a funzionalità extra, come la personalizzazione del profilo, super reazioni, approfondimenti sulle storie e, soprattutto, STICAZZI.

techcrunch.com/2026/05/27/meta…

@informatica

in reply to informapirata ⁂

ma come cazzarola fai a pagare 4 eur al mese per avere adesivi etichette e boiate varie ! 48 eur /anno ! Ma soprattutto come stai messo se reputi qualcuno "figo" o "attendibile" o "impegnato" perché ha adesivi, etichette e cazzillate impestate varie (pagate 4 eur ) su un profilo social ????

Boooh ! Preferisco le persone che ogni mese mettono via qualche soldino per un loro hobby, un regalino al compagno/a mamma figlio ecc. , una vacanza ecc 🤷🏻‍♂️

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Nei Paesi Bassi raddoppieranno il numero di controlli automatico delle infrazioni.


Autovelox, controllo della velocità media, semaforo rosso, addirittura l'uso del telefono alla guida: questi sono alcune delle infrazioni oggetto dell'espansione più grande dei sistemi di rilevamento automatico nei #PaesiBassi. Questi interventi si concentreranno in ambito urbano, dove gli utenti vulnerabili sono più in pericolo, compreso il controllo di velocità in zone con limite a 30 km/h.

Praticamente hanno preso il #codiceDellaStrage del nostro ministro per l'incidentalità stradale #Matteo e hanno fatto tutto il contrario.

@energia #violenzaStradale

etsc.eu/netherlands-to-more-th…

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Traffico di droga nel salernitano. Smantellata organizzazione italo-croata


Un gruppo di criminalità organizzata attivo nell'area di Salerno è stato smantellato a seguito di operazioni congiunte delle autorità italiane e croate, coordinate da Eurojust. Le indagini hanno rivelato la vasta gamma di attività illecite da cui il gruppo traeva profitto, tra cui traffico di droga, traffico di armi e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il leader dell'organizzazione è riuscito a dirigere le attività pur trovandosi in un carcere.

Durante le operazioni condotte in Italia e in Croazia, sono stati arrestati 23 sospetti, tra cui un trafficante di armi croato coinvolto nelle attività criminali. Le indagini hanno evidenziato la natura policriminale del gruppo. L'attività principale era il traffico di droga nella zona del Sarno e di Scafati; si stima che abbiano trafficato centinaia di chili di cocaina. Per controllare il territorio, i membri del gruppo avrebbero acquisito diverse armi, praticato estorsioni e commissionato atti violenti a scopo di intimidazione.

Per aumentare i profitti illegali, il gruppo si è anche dedicato al favoreggiamento dell'immigrazione illegale creando falsi contratti di lavoro. Sono state presentate con successo oltre 1.000 domande per permessi di lavoro o ricongiungimento familiare.

Le attività del gruppo erano guidate da un sospettato attualmente in carcere. Nonostante la detenzione, è riuscito a istruire i membri del gruppo, indicando quali imprenditori estorcere e ordinando atti violenti per imporre i pagamenti o risolvere le controversie. Il sospettato ha anche ordinato un'aggressione violenta contro un altro detenuto, con l'obiettivo di costringere la vittima a condividere la sua cella per poter utilizzare il telefono cellulare di quest'ultimo e dirigere il gruppo criminale.

Le autorità italiane e croate, collaborando tramite la coordinazione di #Eurojust, sono riuscite a identificare un sospettato che aveva fornito armi al gruppo criminale. Questo canale di approvvigionamento ha permesso ai membri del gruppo di acquistare diverse armi, tra cui fucili d'assalto AK-47. In precedenza, un veicolo che trasportava armi dalla Croazia all'Italia era stato intercettato, portando all'arresto del responsabile e al sequestro di numerose armi e munizioni.

Le azioni successive delle autorità italiane e croate hanno portato all'arresto di 23 sospetti, 19 dei quali sono attualmente in custodia cautelare, mentre gli altri sono agli arresti domiciliari. Nei confronti di un sospettato croato è stato emesso un mandato di arresto europeo, preparato da Eurojust.

Le operazioni sono state condotte dalle seguenti autorità:

  • Italia: Procura della Repubblica di Salerno; Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato
  • Croazia: Procura Speciale Croata (USKOK – Ufficio per la repressione della corruzione e della criminalità organizzata); Ufficio del Procuratore della Contea di Zagabria

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Ayah! È uscita la Nuova Release Bomba di @ufficiozero !

E non potevo certo esimermi dal recensirla per voi! Un caloroso grazie a @BoostMediaAPS per avermi fatta avere in anteprima mondiale la Distribuzione #Linux Italiana più usata al Mondo!

E voi, siete pronti a questa #Rivoluzione digitale?

youtu.be/g-f80iOryvo?is=gx5zR-…

@linux

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#Milano non ha bisogno di un’altra #metropolitana. Ha bisogno di un #trasportoPubblico migliore.


Sottoscrivono tutto l'articolo. In Italia l'idea delle grandi opere costose funziona sempre, ma la verità è che bisognerebbe far funzionare meglio quello che già c'è, e che pesa su centinaia di migliaia do persone.

Oggi il vero punto debole della mobilità milanese non è il centro città, già relativamente ben servito, ma la lentezza del trasporto pubblico di superficie e il pessimo collegamento dell’hinterland.


Il trasporto pubblico di superficie della città è veramente terrificante, specialmente se confrontato con altre città equivalenti.

Prima ancora di scavare nuove gallerie, Milano dovrebbe fare ciò che molte città europee hanno già fatto da anni: dare una priorità reale al trasporto pubblico di superficie.


@energia

muovi-ti.blogspot.com/2026/05/…

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in reply to Rivoluzione mobilità urbana🚲

@Otttoz il che significa bloccare una intera città per poterlo fare (non in contemporanea ovviamente), invece la metro si scava sotto, non modifichi la viabilità e non crei difficoltà alle persone.

Secondo me non è così tanto fattibile ricordo un sacco di linee autobus (la 90 per esempio) che passano su corsia singola...

in reply to Ingordi Channel

@Ingordi_Channel

La metro 4 finita di recente, anche se fatta co TBM, ha comportato anni di disagi e non leggeri. I costi di una metro sono elevatissimi.

La 90 a cui fai riferimento è interessata negli ultimi anni da importanti lavoro per completare la preferenziale su tutto l'anello, che è proprio ciò di cui c'è bisogno.

Molti lavori per dare priorità ai mezzi, poi, potrebbero essere a basso impatto: priorità semaforica, nuove corsie preferenziali, fermate dell'autobus protette.

Non c'è bisogno do "bloccare un'intera città", i disagi ci sono comunque, bisogna decidere come investire le poche risorse perche ne abbiano beneficio la maggior parte delle persone, e che ne consegua una diminuzione dell'auto-dipendenza.

@Otttoz @energia

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La nebulosa a vento di Pulsar all'interno di un residuo di supernova è stata studiata con Chandra

#chandra @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com

Astronomi hanno utilizzato l'osservatorio a raggi X Chandra per osservare una nebulosa a vento di pulsar all'interno di un resto di supernova noto come CTA 1. I risultati della campagna osservativa hanno fornito nuove informazioni sulla morfologia e sulle proprietà di questa nebulosa.

umbertogaetani.substack.com/p/…

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Adesso qualcuno mi spieghi come si può concepire una macchina empatica.
Dire macchina empatica, è come dire dittatore democratico.
Intelligenza artificiale, non ti fidare mai se scrive queste parole: come capire quando non è affidabile webnews.it/intelligenza-artifi…
in reply to Elena Brescacin

Altroché empatia: a me dà un fastidio anche quando si adatta al mio modo di scrivergli.
Siccome non ho voglia di perdere tempo con 'ste baracche, quando mi serve scrivo cose tipo: "oh scemo, fammi 'sta cosa: " e poi spiego.
Una volta ho scritto: "cazzo dici, è sbagliato!" e 'sta baracca si è adeguata e mi ha risposto: "minchia hai ragione, sono proprio pirla.".
Ho cancellato tutto il contesto e resettato la configurazione.
Dobbiamo spegnere 'ste macchine inutili!!
in reply to Marco Bresciani

@AAMfP a me interessa che lavori, che descriva le immagini, che risponda (tipo trovarmi i key point su un documento quando ho fretta) qualcosa che poi posso controllare con calma. E a volte sbaglia anche lì. Io non capisco quelli che comprano i fidanzati virtuali. Poi se tanti morti di fregna usano i bot anziché rompere i coyotes a me, mi va benissimo tutto di guadagnato per me....
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Oggi mi trovate qui:

giuliabrazzale.eu/2026/05/31/i…

Vi aspetto!

@vicenza

#vicenza #vegan #veganismo #antispecismo #cibo #cibovegano #festival

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Microsoft minaccia legalmente un ricercatore che ha rivelato problemi mai corretti. Il solito comportamento criminale dei monopolisti che distribuiscono software di merda

Dopo che un ricercatore di sicurezza ha pubblicato una serie di bug non corretti nei prodotti Microsoft, insieme al codice per sfruttarli, l'azienda minaccia ora di intraprendere azioni legali e di denunciare il tutto alle forze dell'ordine. La velata minaccia di Microsoft riaccende un dibattito di lunga data sulla responsabilità, se ve n'è una, dei ricercatori di sicurezza nel divulgare vulnerabilità che interessano i grandi e ricchi colossi tecnologici.

Il post di @Lorenzo Franceschi-Bicchierai su #TechCrunch

techcrunch.com/2026/05/29/micr…

@Informatica (Italy e non Italy)


NEW: Microsoft is BIG MAD that a researcher published a handful of zero-days, and code to exploit them, that it is threatening legal action and even calling the cops on them.

Yes, it's 2026, and one of the richest companies in the world is beefing about the ethics of disclosing bugs.

Needless to say, cybersecurity veterans are not siding with Microsoft on this one.

techcrunch.com/2026/05/29/micr…


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«Stop destroying videogames», la battaglia dei gamer in Ue contro i colossi dei videogiochi: «Noi paghiamo, loro spengono i server»

Raccolte 1,3 milioni di firme per spingere la Commissione europea a intervenire. I promotori dell'iniziativa a Open: «Abbiamo ricevuto il supporto da eurodeputati lungo tutto lo spettro politico»

open.online/2026/05/30/stop-de…

@videogiochi

in reply to informapirata ⁂

basta con il gioco online. È semplice. Queste aziende spingono per il gioco online perché guadagnano da tutti gli acquisti in-app. Poi quando decidono loro finisce la festa.
Smettete di comprare giochi online ed acquistare in-app ed il mercato farà in modo che non ne producano più. Andate a casa dei vostri amici a videogiocare insieme. Organizzate un LAN party. Uscite da quelle caxxo di camere

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in reply to cdn

@cdn il problema è che mettere "killswitch" nel gioco (o nell'installer, o in patch obbligatorie) è una pratica così diffusa che non si salvano neanche giochi su disco comprati 20 anni fa.
Per dire le copie originali in DVD di Fable II, BioShock (dico giusto due titoli che ho personalmente) non funzionano più perché cercano di connettersi a server che non esistono più.
Quasi nessun gioco post-2004 (gen 6) si salva da questa pratica, a prescindere da genere e formato.
@cdn

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in reply to Marco Bresciani

@AAMfP @cdn eh, purtroppo in quell'"(ancora?)" c'è tutto il punto della questione. Sicuramente Nintendo ha la possibilità di disattivare dispositivi e singoli videogiochi quando vuole. Il fatto che non lo faccia è ottimo, ma che abbia la possibilità di farlo rimane il problema.

Scegliere i giochi giusti è difficile: io non avrei mai pensato che un gioco come BioShock con storia single player offline acquistato in DVD avrebbe mai smesso di funzionare. E invece...