Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Tutela dei minori e verifica dell’età: Agcom adotta i primi ordini di blocco di siti pornografici inadempienti

@Etica Digitale (Feddit)

Ai sensi dell’art.13-bis del decreto-legge 15 settembre 2023 n. 123 (cd. Decreto Caivano), i siti web e le piattaforme di condivisione video che diffondono in Italia immagini e video a carattere pornografico, sono tenuti a verificare la maggiore età degli utenti, al fine di evitare l'accesso a contenuti pornografici da parte di minori di anni diciotto.

L’Autorità, con delibera n. 96/25/CONS, ha adottato le linee guida che stabiliscono le modalità tecniche e di processo che i fornitori di contenuti pornografici sono tenuti a adottare per l'accertamento della maggiore età degli utenti, assicurando un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti in ragione dello scopo.

agcom.it/comunicazione/comunic…

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Fine di chatcontrol: il Parlamento europeo pone fine alla sorveglianza di massa durante le elezioni, aprendo la strada a una vera tutela dei minori!


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

#ChatControl fermato - le scansioni di massa finiscono il 4 aprile!
❌️ Ma incombono la verifica dell'età e nuove scansioni di massa. Come abbiamo vinto di misura il blitz del voto di oggi, chi ha votato cosa e come continua la lotta per la libertà


informapirata.it/2026/03/26/fi…


Fine di chatcontrol: il Parlamento europeo pone fine alla sorveglianza di massa durante le elezioni, aprendo la strada a una vera tutela dei minori!

#ChatControl fermato – le scansioni di massa finiscono il 4 aprile!

❌️ Ma incombono la verifica dell’età e nuove scansioni di massa. Come abbiamo vinto di misura il blitz del voto di oggi, chi ha votato cosa e come continua la lotta per la libertà
informapirata.it/2026/03/26/fi…


Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Fine di chatcontrol: il Parlamento europeo pone fine alla sorveglianza di massa durante le elezioni, aprendo la strada a una vera tutela dei minori!

#ChatControl fermato – le scansioni di massa finiscono il 4 aprile!

❌️ Ma incombono la verifica dell’età e nuove scansioni di massa. Come abbiamo vinto di misura il blitz del voto di oggi, chi ha votato cosa e come continua la lotta per la libertà
informapirata.it/2026/03/26/fi…

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇩🇪
✅ #Chatkontrolle gestoppt - Massenscans enden am 4. April
❌ Aber: Altersverifikation und neue Massenscans drohen
Wie wir den heutigen Abstimmungskrimi knapp gewonnen haben, wer wie abgestimmt hat und wie der digitale Freiheitskampf weitergeht: patrick-breyer.de/ende-der-cha… [Link korrigiert]
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Appalti truccati, blitz Gdf al Ministero Difesa, Terna e Rfi nell'inchiesta Sogei

Si ipotizzano i reati di corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio. Le indagini rappresentano un ulteriore sviluppo del filone investigativo già avviato su Sogei

rainews.it/articoli/2026/03/ap…

@informatica

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

🇪🇺


Fine del ChatControl: il Parlamento UE ferma la sorveglianza di massa delle chat con una maggioranza risicatissima di un solo voto

Dopo che il Parlamento Europeo aveva già respinto il #chatcontrol indiscriminato e generalizzato da parte delle aziende tecnologiche statunitensi il 13 marzo, ieri le forze conservatrici hanno tentato una manovra per imporre comunque una nuova votazione e prorogare la legge.

marcosbox.com/2026/03/26/fine-…

@privacypride


reshared this

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Fatemi fare il meloniano: complimenti a @GiorgiaMecojoni per avere sfanculato i personaggi oghi più dannosi per l'interesse di partito, mentre il PD, inspiegabilmente, se li tiene stretti.

Meloni sarà pure opportunista e votata all'autoconservazione, ma il PD brilla per la sua incredibile determinazione a demolire la propria credibilità e, soprattutto, a umiliare costantemente la credulità dei propri elettori. Poi c'è chi si chiede perché i fasci resistano

@politica

poliversity.it/@mau/1162966144…


Hybris e dura realtà

@politica - Il risultato del referendum ha semplicemente scoperchiato la pentola che bolliva già da parecchio.

wp.me/p6hcSh-9uB


Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Fine del ChatControl: il Parlamento UE ferma la sorveglianza di massa delle chat con una maggioranza risicatissima di un solo voto

Dopo che il Parlamento Europeo aveva già respinto il #chatcontrol indiscriminato e generalizzato da parte delle aziende tecnologiche statunitensi il 13 marzo, ieri le forze conservatrici hanno tentato una manovra per imporre comunque una nuova votazione e prorogare la legge.

marcosbox.com/2026/03/26/fine-…

@privacypride

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Got a cool ActivityPub or ATProtocol project that can be demo'd? We are always looking to showcase what the Open Social Web can do when smart people create great software, in our speed demo track at FediForum. A few projects have been recommended for the end of April event by our community already.

If you think you have such a cool open social web demo, get in touch!

reshared this

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Hybris e dura realtà

@politica - Il risultato del referendum ha semplicemente scoperchiato la pentola che bolliva già da parecchio.

wp.me/p6hcSh-9uB

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Dopo aver sentito in radio l’ennesima difesa delle piattaforme social da parte di irriducibili liberali (“la colpa è dei genitori”), vale la pena ricordare che sì, i genitori devono vigilare.
Ma se i social mainstream sono progettati per creare dipendenza, come riconosciuto da un tribunale USA, la responsabilità non può ricadere solo sulle famiglie.
Come per alcol e sigarette, serve anche l’intervento della UE e dichiarare apertamente: i social algoritmici nuociono gravemente alla psiche.
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

LibreOffice e l'arte di reagire in modo eccessivo. Un banner di donazione non è un attacco agli utenti. Il post di Italo Vignoli

Troppo misurato il buon @italovignoli

Per noi, invece gli utenti che si lamentano delle richieste di donazione da parte di chi produce applicazioni in software libero sono un significativo distillato di stupidità, sapientemente barriccato in anni e anni di stronzaggine. Un elisir per le BigTech!

blog.documentfoundation.org/bl…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

@max Il bello è che c'è gente (verificato personalmente) che si fa un PC da +2000€ e poi non vuole spendere 5€ per un software.
Ma te lo immagini? Uno compra la Ferrari e poi pretende il carburante a gratis 😂
...e se gli chiedi i soldi della benzina si incazza pure! 🤣

End of “Chat Control”: EU Parliament Stops Mass Surveillance in Voting Thriller – Paving the Way for Genuine Child Protection!


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

The controversial mass surveillance of private messages in Europe is coming to an end. After the European Parliament had already rejected the indiscriminate and blanket Chat Control by US tech companies on 13 March, conservative forces attempted a democratically highly questionable maneuver yesterday to force a repeat vote to extend the law anyway.

However, in a true voting thriller today, the Parliament finally pulled the plug on this surveillance mania: With a razor-thin majority of just a single vote, the Parliament first rejected the automated assessment of unknown private photos and chat texts as “suspicious” or “unsuspicious”. In the subsequent final vote, the amended remaining proposal clearly failed to reach a majority.

This means: As of 4 April, the EU derogation will expire for good. US corporations like Meta, Google, and Microsoft must stop the indiscriminate scanning of the private chats of European citizens. The digital privacy of correspondence is restored!

The Myth of a Legal Vacuum

This does not create a legal vacuum—quite the opposite. Ending indiscriminate mass scanning clears the path for modern, effective child protection. Fearmongering that investigators will be “flying blind” is unwarranted: Recently, only 36% of suspicious activity reports from US companies originated from the surveillance of private messages anyway. Social media and cloud storage services are becoming increasingly relevant for investigations. Targeted telecommunications surveillance based on concrete suspicion and a judicial warrant remains fully permissible, as does the routine scanning of public posts and hosted files. User reporting also remains fully intact.

Digital freedom fighter and former Member of the European Parliament Patrick Breyer (Pirate Party) commented on today’s historic victory:

“This historic day brings tears of joy! The EU Parliament has buried Chat Control – a massive, hard-fought victory for the unprecedented resistance of civil society and citizens! The fact that a single vote tipped the scales against the extremely error-prone text and image search shows: Every single vote in Parliament and every call from concerned citizens counted!

We have stopped a broken and illegal system. Once our investigators are no longer drowning in a flood of false and long-known suspicion reports from the US, resources will finally be freed up to hunt down organized abuse rings in a targeted and covert manner. Trying to protect children with mass surveillance is like desperately trying to mop up the floor while leaving the faucet running. We must finally turn off the tap! This means genuine child protection through a paradigm shift: Providers must technically prevent cybergrooming from the outset through secure app design. Illegal material on the internet must be proactively tracked down and deleted directly at the source. That is what truly protects children.

But beware, we can only celebrate briefly today: They will try again. The negotiations for a permanent Chat Control regulation are continuing under high pressure, and soon the planned age verification for messengers threatens to end anonymous communication on the internet. The fight for digital freedom must go on!”

The Next Battle: The Return of Chat Control and Mandatory ID

Despite today’s victory, further procedural steps by EU governments cannot be completely ruled out. Most of all, the trilogue negotiations on a permanent child protection regulation (Chat Control 2.0) are continuing under severe time pressure. There, too, EU governments continue to insist on their demand for “voluntary” indiscriminate Chat Control.

Furthermore, the next massive threat to digital civil liberties is already on the agenda: Next up in the ongoing trilogue, lawmakers will negotiate whether messenger and chat services, as well as app stores, will be legally obliged to implement age verification. This would require users to provide ID documents or submit to facial scans, effectively making anonymous communication impossible and severely endangering vulnerable groups such as whistleblowers and persecuted individuals.

Background: What exactly expires on 3 April

An EU interim regulation (2021/1232), set to expire on 3 April, currently permits US corporations such as Meta to carry out indiscriminate mass scanning of private messages on a voluntary basis. Three types of chat control are authorised: scanning for already known images and videos (so-called hash scanning, which generates over 90% of reports); automated assessment of previously unknown images and videos; and automated analysis of text content in private chats.

The AI-based analysis of unknown images and texts is extremely error-prone. But the indiscriminate mass scanning for known material is also highly controversial, too: beyond the unreliability of the algorithms documented by researchers, these scans rely on opaque foreign databases rather than European criminal law. The algorithms are blind to context and lack of criminal intent (e.g. consensual sexting between teenagers). As a result, vast numbers of private but criminally irrelevant chats are exposed.

New Study Proves: Chat Control Software is Flawed

The fact that today’s decision by the EU Parliament was also technically imperative is proven by a newly published scientific study. Renowned IT security researchers analyzed the standard algorithm “PhotoDNA”, which is used by tech companies for Chat Control. Their damning verdict: The software is “unreliable”. The researchers proved that criminals can render illegal images invisible to the scanner through minimal alterations (e.g., adding a simple border), while harmless images can be easily manipulated so that innocent citizens are falsely reported to the police.

The Hard Facts: Why Chat Control Has Failed Spectacularly

The EU Commission’s 2025 evaluation report on Chat Control reads like an admission of complete failure:

  • Data Giant Monopoly: Roughly 99% of all chat reports to police in Europe come from a single US tech corporation: Meta. US companies acted as a private auxiliary police force—without effective European oversight.
  • Massive Police Overload from Junk Data: The German Federal Criminal Police Office (BKA) reports that a staggering 48% of the disclosed chats are criminally irrelevant. This flood of junk data ties up resources that are urgently needed for targeted investigations.
  • Criminalization of Minors: According to crime statistics, around 40% of investigations in Germany target teenagers who thoughtlessly share images (e.g., consensual sexting).
  • An Obsolete Model Due to Encryption: Because providers are increasingly transitioning to end-to-end encryption for private messages, the number of chats reported to the police has already dropped by 50% since 2022.
  • Failure in Child Protection: According to the Commission’s report, there is no measurable correlation between the mass surveillance of private messages and actual convictions.

The Great Fact Check: Disinformation Narratives of Proponents


During the legislative process, foreign-funded lobby groups and authorities tried to pressure the Parliament through fearmongering. A comparison of their claims with reality:

Disinformation 1: “The European Parliament is to blame for the collapse of the trilogue negotiations.”
(Claimed by the lobby alliance ECLAG and US tech companies)

  • Fact: It was the EU Council of Ministers that deliberately let the negotiations fail. Leaked Council cables reveal that EU member states showed no willingness to compromise, fearing that any concession could set a precedent for the permanent Chat Control 2.0 regulation. Parliament’s lead negotiator, Birgit Sippel, sharply criticized the Council: “With their lack of flexibility, Member States have deliberately accepted that the interim regulation will expire.”

Disinformation 2: “Without indiscriminate Chat Control, law enforcement will be flying blind.”
(Claimed by authorities including BKA President Holger Münch)

Disinformation 3: “The deployed scanning technology is highly precise.”
(Claimed by Meta, Google, Microsoft, Snap, TikTok)

Disinformation 4: “The demand comes primarily from victims.”
(Implied by the ECLAG campaign)


The Way Forward: “Security by Design” Instead of Surveillance Mania


The European Parliament advocates a genuine paradigm shift for future legislation, supported by civil society, survivor networks, and IT security experts:

  1. Strict default settings and protective mechanisms (Security by Design) to make cybergrooming technically harder from the outset.
  2. Targeted telecommunications surveillance based on judicially confirmed suspicion.
  3. Proactive search by a new EU Child Protection Center and immediate takedown obligations for providers and law enforcement on the open internet and darknet – illegal material must be destroyed directly at the source. There must be an end to law enforcement agencies declaring themselves “not competent” for the removal of abuse material.

Bought Fearmongering by the Lobbying Machine

During the legislative process, the massive, questionable lobbying efforts were exposed: The push for Chat Control is heavily driven by foreign-funded lobby groups and tech vendors. The US organization Thorn, which sells the exact type of scanning software in question, spends hundreds of thousands of euros lobbying in Brussels. The tech industry officially lobbied side-by-side with certain organizations for a law that does not protect children, but rather secures their own profits and data access.

Patrick Breyer concludes:

“Right up to the very end, the US tech industry and foreign- or government-funded lobby groups tried to panic Europe. But flooding our police with false positives and duplicates from mass surveillance doesn’t save a single child from abuse. Today’s definitive failure of Chat Control is a clear stop sign to this surveillance mania. Negotiators cannot ignore this verdict in the ongoing trilogue negotiations for a permanent regulation. Indiscriminate mass scanning of our private messages must finally give way to truly effective and targeted child protection that respects fundamental rights.”


patrick-breyer.de/en/end-of-ch…


🇩🇪 1/7 🌍 Nicht-EU-finanzierte Lobbygruppen drängen mit irreführender Propaganda auf Einführung der #Chatkontrolle. Sie fordern #PassTheLaw, um deine Chats scannen zu lassen. Aber wer sind sie und wer bezahlt sie? Decken wir das Netzwerk auf.
Thread 👇

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Deregolamentazione accelerata oggi: l' Omnibus sull'IA sarà sottoposto al voto plenario del Parlamento europeo, con i negoziati tra le istituzioni dell'UE che inizieranno entro poche ore

Questo approccio "muoviti in fretta, rompi le cose" dimostra ancora una volta che la procedura AI Omnibus è profondamente imperfetta.

eupolicy.social/@edri/11629498…

@pirati


1/5 🚨 🏃🏽‍➡️Deregulation speedrun today: #AI Omnibus to undergo European Parliament plenary vote, with negotiations between EU institutions starting within hours 🚨

🙅🏽‍♀️ This ‘move fast, break things’ approach shows once again that the AI Omnibus procedure is deeply flawed.

We have been urging EU lawmakers to reject the re-opening of core #HumanRights and safety protects. Yet, the Parliament's position continues to weaken crucial parts of the #AIAct and fundamentally changes the structure of the law.


Informa Pirata ha ricondiviso questo.

I tuoi dati sono ovunque. E il governo USA li sta acquistando senza mandato.

Un intero settore di intermediari di dati acquista enormi quantità di informazioni elettroniche da app per cellulari e browser web e le rivende ai dipartimenti di polizia e alle agenzie governative federali, in modi che possono rivelare dettagli intimi sui cittadini americani senza un mandato.

npr.org/2026/03/25/nx-s1-57523…

@privacypride

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

🇩🇪Sie haben es durchgedrückt: Morgen 11 Uhr entscheidende Wiederholungsabstimmung des EU-Parlaments zu #Chatkontrolle-Massenscans! SPD gespalten: mepwatch.eu/10/vote.html?v=189…
Morgen früh könnt ihr noch anrufen und nachfragen:
👉 fightchatcontrol.de #StopScanningMe
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

TORTURA E GENOCIDIO. IL NUOVO RAPPORTO ONU DI FRANCESCA ALBANESE (A/HRC/61/71)

Scaricabile da qui: ohchr.org/sites/default/files/…

di Lavinia Marchetti

Sono ben conscia che l’Italia sembra in altre faccende affaccendata, tra referendum che non cambieranno di una virgola il nostro vivere quotidiano (tranne, forse, smorzare un po’ la deriva autoritaria di questo governo, e non è poco)) e la guerra contro l’Iran. Sono ben conscia che la Palestina, come argomento, ormai interessi a poche persone, come sempre succede con certe situazioni. Finché ne parlano i grandi media resta l’attenzione, appena i media si girano dall’altra parte e passano alla notizia successiva, resta una piccola porzione di persone a mantenere vigile l’attenzione e a protestare in piazza. Forse è fisiologico, forse è altro. Non è l’argomento che voglio trattare oggi. Infatti voglio parlare del recente rapporto della Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, report che si occupa di un tema importante (quello che anch’io ho trattato più estesamente nel mio testo) che è lo smascheramento del sistema di occupazione israeliano come un'entità biopolitica che utilizza la sofferenza e la tortura come strumento di pulizia etnica. Niente che non sapessimo. Ma dal sapere per sentito dire a mostrare le prove in sede ONU c’è una bella differenza. Nelle conclusioni Albanese arriva a formulazioni durissime e, a mio avviso, doverose: quando la tortura attraversa un intero territorio e viene sostenuta da politiche che distruggono le condizioni della vita, “the genocidal intent is apparent”; poco dopo aggiunge che il genocidio è diventato “the ultimate form of torture”.

LA TORTURA COME STRUTTURA GENERALIZZATA

Il rapporto demolisce l'idea che gli abusi siano "eccessi" individuali. La tortura viene definita come una funzione intenzionale e sistematica volta a spezzare la nazione palestinese in quanto tale.
Leggiamo da pag. 1:
"In questo rapporto, la Relatrice Speciale esamina l'uso sistematico da parte di Israele della tortura contro i palestinesi del territorio palestinese occupato dal 7 ottobre 2023, comprendendo pratiche detentive e non detentive che soddisfano la soglia del genocidio ai sensi della Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. Documenta come la tortura sia diventata parte integrante del dominio e della punizione inflitti a uomini, donne e bambini, sia attraverso abusi in custodia che attraverso una spietata campagna di sfollamento forzato, uccisioni di massa, deprivazione e distruzione di tutti i mezzi di sussistenza per infliggere dolore e sofferenza collettiva a lungo termine. Viene imposto un regime continuo e territorialmente pervasivo di terrore psicologico, progettato per spezzare i corpi, privare un popolo della sua dignità e costringerlo ad abbandonare la propria terra. Questa non è violenza incidentale. È l'architettura del colonialismo d'insediamento, costruita su fondamenta di deumanizzazione e mantenuta da una politica di crudeltà e tortura collettiva."
Nel rapporto, la tortura non rientra in un quadro di eccezionalità e si rivela come la norma di una sovranità che non cerca l'obbedienza del suddito, ma la sua cancellazione esistenziale. Politicamente dobbiamo guardare al genocidio della popolazione palestinese e alla sua "deumanizzazione" come a una premessa logica del colonialismo. Infatti la tortura non serve quasi mai per ottenere informazioni. L’effetto che produce è quello di un corpo palestinese "frantumato", incapace di abitare e/o pensare il futuro. È il trionfo della forza che si fa "legge della giungla" in pieno XXI secolo.

IL DEGRADO ULTERIORE DELLA RIVOLUZIONE CARCERARIA

Il rapporto analizza come il sistema detentivo sia diventato un piano coordinato di vendetta collettiva, guidato esplicitamente da figure istituzionali come Itamar Ben-Gvir. Il report parla di oltre 18.500 arresti palestinesi dal 7 ottobre 2023, almeno 1.500 minori, 9.245 detenuti ancora in custodia a febbraio 2026, più di 4.000 casi di sparizione forzata, e fra 84 e 94 morti in detenzione.
A pagina 2 leggiamo che:
"L'escalation della tortura nei centri di detenzione israeliani è un piano coordinato. Il Ministro della Sicurezza Nazionale del Paese, Itamar Ben-Gvir, che sovrintende al Servizio Carcerario Israeliano, ha promosso la sua 'rivoluzione carceraria', che ha istituzionalizzato una politica di degradazione. Il 14 novembre 2023, il Ministro ha ordinato che i detenuti palestinesi etichettati come 'terroristi' siano tenuti ammanettati in celle buie con letti di ferro e latrine a terra e sottoposti all'inno nazionale israeliano trasmesso continuamente a tutto volume. Egli ha inoltre invocato la pena di morte per i detenuti palestinesi — una soluzione cinica al sovraffollamento creato dagli arresti di massa effettuati da Israele. Caratterizzate come necessarie per la 'sicurezza' di Israele, queste pratiche operano come un progetto ideologico di distruzione societaria, normalizzando la crudeltà e con l'obiettivo politico di debilitare la 'nazione' palestinese."
Siamo davanti alla burocratizzazione del sadismo. La "rivoluzione carceraria" di Ben-Gvir è l'estensione dello Stato d'Eccezione fin dentro le viscere della prigione, dove il tempo del detenuto viene deliberatamente abusato. L'uso dell'inno a volume assordante o delle latrine a terra è un tentativo di "riprogrammazione sensoriale" volto a annichilire l'io. Filosoficamente, la prigione qui funziona come il motore primo del sistema coloniale, un laboratorio dove il potere incide direttamente sulla "nuda vita" dei prigionieri, trasformandoli in "walking skeletons" per segnalare al resto della popolazione palestinese l'ineluttabilità della propria sottomissione. Recentemente, con l’introduzione della pena di morte per i “terroristi” palestinesi, il terrorismo psicologico è ulteriore peggiorato, e non era facile.
L'escalation coinvolge centri come Sde Teiman, Anatot e Ofer, definiti come spazi di totale illegalità. Il rapporto elenca pratiche sistematiche: detenuti tenuti bendati e ammanettati con fascette di plastica così strette da causare infezioni e rendere necessarie amputazioni; l'uso delle cosiddette "monkey cages" (gabbie per scimmie) o spazi sotterranei angusti come il centro Rakefet; la trasformazione dei detenuti in "walking skeletons" (scheletri ambulanti) attraverso l'inedia e l'isolamento prolungato. Viene documentata una violenza sessuale pervasiva: stupri di gruppo, anche con l'uso di oggetti come sbarre di ferro e manganelli, e scariche elettriche sui genitali. Il sistema colpisce strategicamente figure chiave per la sopravvivenza sociale: medici come Adnan al-Bursh e Iyad al-Rantisi sono stati uccisi in custodia.

LA STRUTTURAZIONE DELL’ "AMBIENTE TORTURANTE"

Il concetto più innovativo del rapporto è l'estensione della tortura allo spazio pubblico, dove è l'intero territorio palestinese ad essere stato trasformato in uno spazio di punizione collettiva.
Sempre da Pagina 2:
"La tortura non è confinata alle celle e alle stanze degli interrogatori. Attraverso l'impatto cumulativo dello sfollamento di massa, dell'assedio, del diniego di aiuti e cibo, della violenza militare e dei coloni senza freni e della sorveglianza e del terrore pervasivi, il territorio palestinese occupato è diventato uno spazio di punizione collettiva, dove la distruzione delle condizioni di vita trasforma la violenza genocida in uno strumento di tortura collettiva con conseguenze mentali e fisiche a lungo termine per la popolazione occupata. Abilitato dall'industria della sicurezza globale e dall'inazione di Stati terzi, questo regime deumanizza i palestinesi, li sottopone a molteplici umiliazioni e tipi di violenza e instilla la paura collettiva. In tutto il territorio palestinese occupato, le autorità israeliane hanno progettato un 'ambiente torturante', destinato a spezzare la resistenza, la dignità e la sumud (steadfastness)."
Albanese descrive il "terrore cartografico" a Gaza: l'uso di mappe contraddittorie e ordini di evacuazione impossibili che spingono milioni di persone verso "zone sicure" sistematicamente bombardate. Viene documentato il "medicide": l'attacco frontale al sistema sanitario, con ospedali rasi al suolo e neonati lasciati morire nelle incubatrici evacuate a forza. La distruzione totale di oltre un milione di case, musei e archivi storici mira ad annichilire la memoria collettiva e il senso di appartenenza. In Cisgiordania, la sorveglianza biometrica e le milizie dei coloni creano un "continuum di tortura" che paralizza ogni dimensione della vita quotidiana. Quando la Relatrice parla di "sumud" (fermezza), identifica il vero obiettivo politico dell'occupazione che va oltre la soppressione fisica e si conforma come uno sfinimento psicologico. Inoltre, sempre Albanese, osserva che l'inazione degli Stati terzi non può essere configurata come neutralità, bensì come complicità biopolitica. Permettere che un intero popolo sia sottoposto a un regime di "insecurity" permanente significa avallare la distruzione del legame sociale palestinese. La libertà di movimento è una concessione revocabile all'interno di una gabbia a cielo aperto.

Segue
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide

@politica

in reply to emama

INEDIA E FEROCIA TECNOLOGICA COME ARMI DI MASSA

Il rapporto documenta l'uso deliberato della fame e di armi avanzate (AI, droni, armi termobariche) per indurre un collasso psicologico totale nella popolazione di Gaza. Lo sterminio fisico non basta.
Un passaggio da Pagina 22:
"L'inedia usata come tortura societaria è una tecnica coloniale riesumata che causa miseria di massa e danni cumulativi e irreversibili, devastando il presente e il futuro di un popolo. Armamenti avanzati sono dispiegati non solo per uccidere ma anche per generare paura, impotenza e collasso psicologico. Sorveglianza costante tramite droni, sciami di quadricotteri, attacchi aerei con bombe a caduta gravitazionale o armi esplosive avanzate con impatti massicci — riferite persino armi termobariche che polverizzano la carne umana, fosforo bianco e sistemi di targeting basati sull'intelligenza artificiale — sono impiegati per 'causare lesioni superflue o sofferenze non necessarie', integrando tecnologie di genocidio all'avanguardia in pratiche di tortura collettiva."
Nel report viene citata la dichiarazione di Israel Katz: "Senza carburante, l'elettricità locale si spegnerà in pochi giorni e i pozzi d'acqua smetteranno di funzionare entro una settimana". Questa politica ha causato la morte per malnutrizione di centinaia di persone, tra cui 157 bambini (il dato è fermo a ottobre 2025). Il dolore è usato come arma, chirurgie eseguite senza anestesia a causa del blocco dei medicinali. Albanese denuncia l'integrazione di sistemi di targeting basati sull'IA e armi termobariche che "polverizzano la carne umana", trasformando Gaza in una "vetrina di ferocia tecnologica" per l'industria bellica globale, Gaza è la sua vetrina e luogo di sperimentazione per queste armi “testate sul campo”. L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel processo genocidario trasforma lo sterminio in un'operazione tecnica, priva di empatia e di responsabilità umana. La fame, definita "tortura societaria", è il ritorno alle tecniche coloniali più oscure, ma aggiornate con i mezzi della modernità. Politicamente, questo configura un "medicide" e un "domicide" dove non si va a colpire il nemico combattente. In gioco c’è molto di più, si colpisce la possibilità stessa della vita biologica e culturale del gruppo. L'orrore è solo statistica amministrativa, ricorda molto da vicino l’acme del nazismo (questo lo dico io, non Francesca Albanese)

IL NESSO CON LA "NUOVA NAKBA"

Il rapporto conclude che la tortura ininterrotta è la prova del dolus specialis genocidiario, volto alla rimozione forzata dei palestinesi per consentire l'annessione dei territori. Albanese tira le somme dell'intenzionalità politica, inquadrando la tortura come lo strumento necessario per il compimento della "Nuova Nakba".
Dalla sezione conclusiva, Paragrafi 82-86:
"L'intento genocida è 'apparente' quando la tortura è perpetrata in un intero territorio, attraverso una vasta gamma di forme individualizzate e collettive, e sostenuta attraverso politiche che distruggono sistematicamente le condizioni di vita... In questo senso, il genocidio è diventato l'ultima forma di tortura, caratterizzandosi come continuo, generazionale e collettivo. Se la giustizia deve mai essere servita, bisogna riconoscere che nel contesto di un genocidio, la tortura, sia essa detentiva o meno, è intrinsecamente intenzionale e finalizzata; il suo uso sostenuto nel tempo e nello spazio contro la stessa popolazione è probante di politiche mirate alla distruzione fisica e psicologica di quel gruppo"
Possiamo tranquillamente parlare di "Nuova Nakba” come programma di governo. Il legame tra tortura e genocidio risiede nell'intenzionalità del trasferimento forzato e la sofferenza è il catalizzatore dell'esodo. Quando un ministro parla apertamente di annessione e conquista, la tortura non può che diventare l'unico linguaggio possibile per uno Stato che ha deciso di non “convivere” più con l'indigeno. Il progetto coloniale non è mai stato così evidente.

Fine
#laviniaMarchetti
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Tre attivisti del Convoy Nuestra América arrestati di ritorno da Cuba
pressenza.com/it/2026/03/tre-a…
Riprendiamo dalla pagina Facebook dell’attivista brasiliano Thiago Avila questo allarmante appello lanciato dal suo team di comunicazione. Thiago Avila è stato arrestato questa mattina alle 8:17 (ora locale) all’aeroporto di Panama e portato via per essere interrogato. L’ultimo contatto risale…
Redazione Italia
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

La Slovenia come laboratorio dell’hybrid warfare israeliana? Il caso Black Cube

Una campagna elettorale trasformata in un’operazione sotto copertura tra identità fittizie, incontri riservati e video registrati di nascosto per avvantaggiare l'opposizione di destra alle elezioni del 22 marzo. Il caso sloveno mostra come le interferenze non passino più solo dalla disinformazione online ma anche da sofisticate operazioni ibride.

formiche.net/2026/03/slovenia-…

@politica

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Meta e Google sono insieme la droga e il suo spacciatore: finalmente ritenuti responsabili in uno storico processo per dipendenza dai social media

Una giuria di Los Angeles ha assegnato una vittoria senza precedenti a una giovane donna che ha fatto causa a Meta e Google per la sua dipendenza infantile dai social media.

bbc.com/news/articles/c747x7gz…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

I giurati hanno scoperto che Meta, proprietaria di Instagram, Facebook e WhatsApp, e Google, proprietaria di YouTube, hanno intenzionalmente creato piattaforme di social media avvincenti che hanno danneggiato la salute mentale del ventenne.

Alla donna, nota come Kaley, sono stati assegnati 3 milioni di dollari (£2,2 milioni), un risultato che probabilmente avrà implicazioni per centinaia di casi simili che ora si stanno facendo strada nei tribunali statunitensi.

@eticadigitale

reshared this

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

GIÙ LE MANI DALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE

Con Eumans abbiamo bisogno di chiunque creda nella difesa della Corte Penale Internazionale.

Stiamo preparando una mobilitazione in tutta Europa, per chiedere a Von Der Leyen di proteggere i giudici e le ONG che lavorano con la Corte penale internazionale.

Se volete aiutarci a organizzare un presidio nella vostra città domani alle 18:30 abbiamo organizzato una call italiana per affrontare aspetti operativi.

Qui il link: us06web.zoom.us/meeting/regist…

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

[RISOLTO: IL PROBLEMA NON DIPENDE DA NOI] Potete controllare se riuscite a raggiungere il sito Fedinews.it

fedinews.it/

::::::AGGIORNAMENTO. Forse il problema potrebbe riguardare chi sta utilizzando opendns e dns4eu::::::

Se non riuscite ad accdere:
- mi dite con quale operatore vi state connettendo?
- mi dite se collegandovi con TOR riuscite ad accedere?

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

reshared this

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

🤔SONDAGGIO SUI GRUPPI ACTIVITYPUB ITALIANI🇮🇹

👥 Lo sai che esistono gruppi tematici nel #Fediverso?

🌐 Sono i gruppi Activitypub e sono gestiti da software come #Lemmy, #NodeBB, #Friendica, #Piefed o #Mbin; ma la cosa bella è che possono esssere utilizzati anche da chi ha un account #Mastodon!

⁉️ E tu utilizzi i gruppi Activitypub? E su quali istanze italiane?

  • Gruppi tematici di feddit.it (68%, 39 votes)
  • Gruppi cittadini di citiverse.it (50%, 29 votes)
  • Gruppi di diggita.com (40%, 23 votes)
  • Gruppi Friendica di poliverso.org (19%, 11 votes)
57 voters. Poll end: 2 mesi fa

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

📢 Il convegno nazionale Dev. Conference Italia prende il via.

Abbiamo già definito il programma, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni sul sito web ufficiale.

Tanti i temi trattati:
❤️ Open Source & Linux
❤️ Sicurezza
❤️ Didattica & Informatica
❤️ Sviluppo di software
❤️ Software in ambito medicale
❤️ Sovranità digitale
❤️ Fediverso

@devconf@citiverse.it

devconf.it

#devconfita #boostmedia #opensource #conference #security #devconf

La battaglia su chatcontrol: ecco come i governi dell’UE e la lobby tecnologica stanno cercando di ribaltare il voto del Parlamento. L’analisi approfondita di Patrick Breyer


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la decisione di principio del Parlamento e mantenere in vigore la scansione indiscriminata delle chat. Una votazione preliminare di oggi determinerà se questa nuova votazione avrà luogo o verrà cancellata dall'ordine del giorno.


informapirata.it/2026/03/25/la…


La battaglia su chatcontrol: ecco come i governi dell’UE e la lobby tecnologica stanno cercando di ribaltare il voto del Parlamento. L’analisi approfondita di Patrick Breyer

Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la decisione di principio del Parlamento e mantenere in vigore la scansione indiscriminata delle chat. Una votazione preliminare di oggi determinerà se questa nuova votazione avrà luogo o verrà cancellata dall’ordine del giorno.
informapirata.it/2026/03/25/la…


Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Documento trapelato: la guerra in Iran incontra il "piccolo fratello". Le informazioni sulla guerra vengono censurate, con l'aiuto di aziende private.


Il Pentagono ha silenziosamente dettato alle società che gestiscono i satelliti spia cosa dire sulla guerra con l'Iran, esercitando una censura su ciò che il pubblico americano può sapere.

Fonti militari mi riferiscono che il livello di segretezza che circonda i dettagli della guerra con l'Iran è senza precedenti, con pochissimi dati diffusi sull'entità dei bombardamenti, sugli obiettivi colpiti o sugli effetti stimati. Ora l'amministrazione Trump sta cercando di controllare ulteriormente ciò che le aziende private dicono, in un'operazione dietro le quinte finora inedita.

kenklippenstein.com/p/leaked-d…

@news

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

La battaglia su chatcontrol: ecco come i governi dell’UE e la lobby tecnologica stanno cercando di ribaltare il voto del Parlamento. L’analisi approfondita di Patrick Breyer

Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la decisione di principio del Parlamento e mantenere in vigore la scansione indiscriminata delle chat. Una votazione preliminare di oggi determinerà se questa nuova votazione avrà luogo o verrà cancellata dall’ordine del giorno.
informapirata.it/2026/03/25/la…

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇩🇪EU-Regierungen glauben, sie können unsere Volksvertreter zu Kapitulation und JA zur #Chatkontrolle mobben.

🛑 Heute 15 Uhr (Tagesordnung) und morgen 11 Uhr (Sachentscheidung) können wir die #Chatkontrolle killen!

📞 Ruft JETZT Abgeordnete an: fightchatcontrol.de

in reply to Patrick Breyer

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇪🇺EU governments confident they can bully our representatives into surrendering and voting YES to indiscriminate #ChatControl.

🛑 Today at 3 PM (agenda vote) and tomorrow at 11 AM (final vote) we can kill #ChatControl!

📞 Call your MEPs NOW: fightchatcontrol.eu #NoMeansNo

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

reshared this

in reply to Patrick Breyer

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇫🇷Les gouvernements de l'UE pensent pouvoir forcer nos représentants à capituler et à voter OUI au #ChatControl.

🛑Aujourd'hui à 15h (ordre du jour) et demain à 11h (vote final) nous pouvons tuer le #ChatControl !

📞Appelez vos eurodéputés MAINTENANT: fightchatcontrol.eu

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
in reply to Patrick Breyer

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

🇮🇹I governi dell'UE pensano di poter bullizzare i nostri rappresentanti per farli capitolare e votare SÌ al #ChatControl.

🛑 Oggi alle 15:00 (ordine del giorno) e domani alle 11:00 possiamo uccidere il #ChatControl!

📞 Chiama ORA i tuoi eurodeputati: fightchatcontrol.eu

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Gli USA credevano davvero di essere i soli in grado di spiare attraverso i propri router? 🤣 È quello che sembrerebbe a giudicare dal ban immediato di tutti i nuovi dispositivi costruiti all'estero


Gli Stati Uniti hanno annunciato nelle scorse ore un ban per tutti i router consumer costruiti all'estero, in una analogia piuttosto diretta con quanto visto negli scorsi mesi con i droni. La decisione proviene dalla FCC Federal Communications Commission), ed è attiva con effetto immediato: tutti i modelli già in commercio possono continuare a essere venduti, ma i modelli nuovi no.

hdblog.it/hardware/articoli/n6…

@informatica

in reply to macfranc

@macfranc

Mi sembra solo un dazio con valore infinito sui router stranieri.

Se veramente ponessero un problema di sicurezza che senso avrebbe continuare a usare quelli già installati e continuare a vendere quelli già importati?

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

reshared this

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@max sì, c'è sicuramente la componente protezionistica, ma c'è anche un problema di sicurezza attiva (vogliono roba utilizzabile da loro) e di sicurezza passiva (no a dispositivi controllabili da Pechino).
I vecchi router stranieri? Hanno mediamente un anno e mezzo di vita e non sono un grande problema.
Considera poi che, grazie alle politiche sulle importazioni, sostituire i router stranieri così, dall'oggi al domani, sarebbe tecnicamente impossibile, dal momento che non ci sono abbastanza articoli in magazzino per farlo e la produzione non è così veloce
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

seisola.it/

Ecco il mio sito fotografico, che ho in condivisione con René seindal
Curiosateci se volete
#fotografia
#venezia #streetphotography #blackandwhite

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

A 24h ore dalla sconfitta al referendum, la destra ha calendarizzato la #leggeelettorale truffa in Commissione alla Camera martedì 31.

@politica

Meloni aveva detto che rispettava il voto degli elettori…

Firma x difendere il tuo voto con #preferenze

✍️ votolibeguale.it

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

LA NAZISTIZZAZIONE DELLA RAGIONE

di Lavinia Marchetti

Non volevo parlarne perché queste notizie in qualche modo ti lacerano l'anima, se esiste, e comunque sappiamo bene che avvengono quotidianamente, però poi l'immagine, i video, insomma lo senti che ti scava dentro e allora scriverne può servire a me, può servire a chi non lo sapeva, anche se probabilmente non servirà a lui. Abbiamo visto la figura di un bambino di diciotto mesi, il cui corpo diventa il terreno di scontro di una sovranità che ha smarrito ogni residuo di etica e ci impone una riflessione che travalica la cronaca ed entra nella categoria più infame e infamante che è quella della de-umanizzazione. Altrimenti come si spiega anche solo l'idea di torturare un bambino di 18 mesi? Le categorie che abbiamo applicato al nazismo vanno trasposte tutte, oggi, a ciò che l'IDF sta continuando a commettere a Gaza. Non voglio usare concetti storici desueti, semplicemente l'ermeneutica del nazismo è traslabile, biopsicosocialmente, a ciò che sta avvenendo a Gaza, in Libano e in Cisgiordania.

I FATTI

La vicenda di Karim Abu Nassar (18 mesi) avviene nel contesto del campo profughi di Al-Maghazi, situato nella zona centrale della Striscia di Gaza. Il padre di Karim, Osama Abu Nassar, viveva già una condizione di profonda prostrazione psicologica dovuta alla perdita del cavallo che costituiva l'unica fonte di reddito per la famiglia. Mentre cercava di acquistare beni di prima necessità per il figlio piccolo, Osama veniva coinvolto in un conflitto a fuoco nei pressi della sua abitazione. I soldati israeliani presenti sul posto ordinavano ad Osama di poggiare Karim, un neonato di soli diciotto mesi, direttamente sul terreno polveroso e insicuro del checkpoint militare. Il padre veniva costretto a spogliarsi e sottoposto a un interrogatorio brutale, mentre il corpo del figlio diventava uno strumento attivo di coercizione. La tortura inflitta a Karim davanti agli occhi del genitore assume i tratti di un'operazione psicologica tra le più sadiche che si possano concepire e rientra in quella Pedomachia di cui parla Bifo. i militari bruciavano le gambe del bambino con le sigarette e conficcavano un chiodo nella sua carne. Un rapporto medico ufficiale ha successivamente confermato la natura di queste ferite, attestando ustioni circolari e lesioni da punta profonde. L'evento si è protratto per circa dieci ore, al termine delle quali Karim veniva rilasciato e consegnato alla famiglia attraverso l'intervento del Comitato Internazionale della Croce Rossa ad Al-Maghazi. Osama Abu Nassar rimaneva invece in detenzione militare, senza che venissero fornite informazioni precise sulla sua sorte o sulla natura delle confessioni estorte attraverso il supplizio del figlio. Questa pratica di utilizzare l'infanzia come "ostaggio biologico" per spezzare la resistenza psicologica degli adulti si inserisce in un quadro di violazioni continue che, lungi dal costituire eccessi individuali, rivelano una logica di dominio assoluto sulla vita e sulla morte del popolo palestinese, si potrebbe dire necropolitica per la milionesima volta. Non trovo altre parole al momento.

L'atto di conficcare un chiodo nella gamba di un bambino così piccolo è un gesto che appartiene al registro dell'eccesso sovrano. Non serve a ottenere informazioni tattiche utilizzabili sul campo di battaglia, poiché un bambino di diciotto mesi non possiede conoscenze militari. L'obiettivo è squisitamente simbolico e psicologico per dimostrare al colonizzato che il potere dello Stato può penetrare fin dentro la carne del suo legame più sacro, quello tra padre e figlio. La tortura di Karim è un messaggio rivolto all'intera società palestinese, una dichiarazione di impunità assoluta che trasforma il corpo dell'infanzia in una lavagna su cui il potere scrive la sua legge di terrore.

#LaviniaMarchetti

#israeletorturatore #torture #gaza #cisgiordania #pedomachia #psicologiadelterrore #nazistizzazione

@politica
@psicologia

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

The Battle Over Chat Control: How EU Governments and the Tech Lobby Are Trying to Overturn Parliament’s Vote — A Comprehensive Fact Check


The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please log in.

This week, the European Parliament faces a decisive vote on whether the indiscriminate scanning of private chats and emails by US tech companies (Chat Control 1.0) will be allowed to continue. After Parliament voted on 11 March to replace blanket mass surveillance with targeted monitoring of suspects — thereby protecting the confidentiality of digital correspondence — EU member state governments let the trilogue negotiations fail by refusing to compromise in substance.

Now, in an unprecedented manoeuvre, the conservative EPP group is attempting to force a repeat vote on Thursday (26 March) to overturn the Parliament’s principled decision and keep indiscriminate chat scanning in place. A preliminary vote on Wednesday will determine whether this repeat vote goes ahead or is struck from the agenda.

Digital rights expert and former MEP Patrick Breyer outlines the urgently needed change of strategy:

“Indiscriminate Chat Control is like trying to mop up water while the faucet is still running. It is technologically obsolete and a proven failure in criminal justice terms. Flooding our police forces each year with hundreds of thousands of hits from unreliable US algorithms — most of them either false positives or long-known duplicates — does not rescue a single child from ongoing abuse. This data deluge ties up massive resources that are desperately needed for undercover investigations into actual abuse networks. To genuinely protect children online, we need a paradigm shift: providers must be required to prevent cybergrooming through safe app design and strict default settings. Illegal material on the open internet and darknet must be proactively tracked down and removed at source. That is what truly protects children.”

Background: What exactly expires on 3 April

An EU interim regulation (2021/1232), set to expire on 3 April, currently permits US corporations such as Meta to carry out indiscriminate mass scanning of private messages on a voluntary basis. Three types of chat control are authorised: scanning for already known images and videos (so-called hash scanning, which generates over 90% of reports); automated assessment of previously unknown images and videos; and automated analysis of text content in private chats.

The AI-based analysis of unknown images and texts is extremely error-prone. But the indiscriminate mass scanning for known material — proposed by socialists and liberals — is highly controversial, too: beyond the unreliability of the algorithms documented by researchers, these scans rely on opaque foreign databases rather than European criminal law. The algorithms are blind to context and lack of criminal intent (e.g. consensual sexting between teenagers). As a result, vast numbers of private but criminally irrelevant chats are exposed.

In the run-up to the vote, US tech corporations, foreign-funded lobby groups, and law enforcement agencies are flooding public discourse with warnings about an alleged “legal gap.” A comparison of their claims with internal documents, scientific studies, and the voices of child protection experts and actual abuse survivors, however, reveals an entirely different picture.


Disinformation Narratives of Chat Control Proponents — and the Facts


Disinformation 1: “The European Parliament is to blame for the collapse of negotiations and is putting children at risk.”
(Claimed by the lobby alliance ECLAG and US tech companies)

  • Fact: It was the EU Council of Ministers that deliberately let the trilogue negotiations fail, for tactical reasons.
  • Evidence: Leaked Council cables, classified as restricted, reveal that EU member states showed no willingness to compromise, fearing that any concession could set a precedent for the permanent Chat Control 2.0 regulation. The classified minutes from 13 March show that the Cypriot Presidency already anticipated failure before the final trilogue round, noting it did “not expect to reach an agreement” with the lack of a new mandate given by member states. A majority including Hungary, Belgium, Sweden, Spain, Latvia, Slovakia, Malta, Estonia, Slovenia, Romania and Germany were unwilling to make any concessions on scope. Only a small minority of governments including France and Ireland agreed to the Presidency’s proposal to phase out at least the most error-prone text scanning in search of “grooming”. The Netherlands showed itself “completely flexible”, and Italy had long before criticised the scope of scans and demanded “prior authorization of detection activities by [public] authorities”.
  • Parliament’s lead negotiator, Birgit Sippel (S&D), sharply criticised the Council after the breakdown: “with their lack of flexibility, Member States have deliberately accepted that the interim regulation will expire in April.”

Disinformation 2: “Without indiscriminate Chat Control, law enforcement will be flying blind.”
(Claimed by law enforcement officials across the EU)

  • Fact: Targeted telecommunications surveillance based on concrete suspicion and a judicial warrant remains fully available after 3 April, as does the bulk scanning of public posts and hosted files. User reports also remain possible. The real problem for authorities is a flood of false leads and a systemic refusal to remove material from the internet.
  • Evidence — investigative chaos: According to Germany’s Federal Criminal Police Office (BKA), nearly 50% of chat control reports are criminally irrelevant. This flood of data waste ties up massive resources desperately needed for targeted, undercover investigations into real abuse networks. Where investigations are opened, German crime statistics show that around 40% of suspects are minors themselves, often acting without criminal intent or in consensual situations. The Federation of German Criminal Investigators (BDK) warns that this mass surveillance produces “a flood of tips… often without any actual investigative lead.” Meanwhile, Europol and German authorities systematically refuse to proactively have abuse material removed from the internet, as investigative reporting by ARD/STRG_F has revealed — images and videos remain online despite authorities being fully able to have them taken down, even as they demand ever more surveillance powers.
  • Evidence — failure to protect children: Mass scanning for already known images does not stop ongoing abuse and does not rescue children in acute danger. According to the European Commission’s own evaluation report, no measurable link can be established between the mass surveillance of private messages and actual convictions. Yet the Commission and Council demand the extension of a measure whose effectiveness they themselves cannot demonstrate.
  • Evidence — risk of annulment in court: The European Data Protection Supervisor (EDPS) stresses that any solution used to detect illegal content must be targeted and not indiscriminate. The Council’s own legal service concluded in 2023 concerning the proposal for a permanent regulation (CSAR): “the detection order regime provided for by the proposed Regulation as regards interpersonal communications entails a serious risk that it would be found to compromise the essence of the rights to privacy and data protection enshrined in Article 7 and 8 of the Charter, in so far as it would seek to authorise access on a generalised basis, through automated and systemic screening surveillance, to the content of electronic communications and personal data of all users of a specific service, irrespective of their direct or indirect link with child sexual abuse criminal activities” (para 58)

Disinformation 3: “The scanning technology deployed is highly precise and protects privacy.”
(Claimed by Meta, Google, Microsoft, Snap, TikTok)

  • Fact: The technology is an ineffective legacy system, error-prone, and destructive to the security of private communications.
  • Evidence — an obsolete model: Offenders can effortlessly switch to secure messengers where no chat control takes place. Due to the increasing adoption of end-to-end encryption by providers, the number of chats reported to police has already dropped by 50% since 2022. Most recently, only 36% of reports from US companies originated from the chat control of private messages, while social media platforms and cloud storage services are becoming increasingly relevant. Rather than investing in targeted investigative work, the Council clings to a dying surveillance model.
  • Evidence — unreliability: A recent international research paper documents the structural weaknesses of the industry standard PhotoDNA. The software is unreliable: criminals can make illegal images invisible through minimal alterations (e.g. adding a border), while innocent citizens can easily be falsely flagged. In a November 2025 open letter, leading IT researchers (including from the universities of Aarhus, Leuven, and ETH Zurich) warned: “False positives seem unavoidable.” According to an open letter by a coalition of more than 40 civil liberties organisations and professional associations (including Europe’s leading digital rights groups), the Commission’s own evaluation report confirms the measure’s failure: the US algorithms deployed show error rates of 13 to 20 percent. Of the billions of messages scanned, only 0.0000027 percent were actually illegal material.

Disinformation 4: “The call for Chat Control comes primarily from victims and civil society.”
(Suggested by the ECLAG campaign)

  • Fact: Actual survivors are taking legal action against Chat Control. The real driving force behind the campaign is a network of tech companies and lobby organisations funded by governments and non-European foundations.
  • Evidence — survivors speak out: Survivors of sexualised violence are fighting back. Alexander Hanff, a survivor and privacy advocate, writes: “As a survivor, I depend on confidential communication to find support and report crimes. Taking away our right to privacy means further harming us.” Dorothée Hahne of the survivors’ association MOGIS e.V. warns: “We see our safe spaces destroyed.” To preserve safe spaces for victims, a survivor from Bavaria is currently suing with the support of the Society for Civil Rights (GFF) against Meta’s scanning of his chats. The civil society coalition also warns that indiscriminate scanning dangerously undermines professional confidentiality for lawyers, doctors, and therapists.
  • Evidence — lobbying: Who truly benefits from this legislation was exposed in an investigative report by Balkan Insight. The US organisation Thorn, which sells scanning software to public authorities, invests hundreds of thousands of euros annually in EU lobbying. ECLAG members are supported by tech corporations and the non-European Oak Foundation.

The Alternative to Surveillance Overreach: “Security by Design”


The European Parliament advocates a genuine paradigm shift, supported by civil society, survivor networks, and IT security experts: instead of indiscriminate mass surveillance of private communications using error-prone US algorithms, chat and messaging services should be “Secure by Design.” This includes:

  1. Strict default settings and protective mechanisms (Security by Design) to make cybergrooming technically harder from the outset and prevent the creation of CSAM.
  2. Targeted telecommunications surveillance based on judicially confirmed suspicion.
  3. Proactive search by a new EU Center and immediate takedown obligations for providers and law enforcement on the open internet and darknet — removing illegal material at source.

Call to Action

Civil liberties advocates are urging citizens across Europe to contact their MEPs directly ahead of the decisive votes on Wednesday and Thursday. Through the campaign page fightchatcontrol.eu, MEPs can be called upon to reject the undemocratic motion for a repeat vote and to uphold the fundamental right to confidential correspondence.

Breyer warns:

“When a democratic decision is put to a vote repeatedly until the desired outcome is achieved, Parliament itself is devalued. This approach sets a dangerous precedent. It undermines the reliability of democratic processes and sends the signal that majorities only count when they are politically convenient. The responsible actors are damaging not only trust in the European institutions, but the very foundations of democracy.”

On Tuesday, EU governments will strategise in a restricted format and behind closed doors on the issue.

Citizens can contact their representatives via: fightchatcontrol.eu


patrick-breyer.de/en/the-battl…


🇪🇺 1/7 🌍 Foreign-funded lobby groups from outside the EU are pushing #ChatControl with misleading propaganda. They want to #PassTheLaw to scan your chats, but who are they and who's paying them? Let's expose the network.
Thread 👇